La rivista per Apple
e Macintosh
■■
Sped. in Abb. Postale Gr. 111/70% - Anno V Numero 41 - Novembre 1987 - L. 6.000
Macintosh
Apple II
Contabilità Tutto Form Editor Schede e lettere
il software che c’è preimpostate, e con stile
Intelligenza artificiale
Con Expert si fa così
Budget Cash flow
automatico con Excel |
Desktop Publishing
Il trucco del colore
Calendario Memo e data
personalizzati
Acceleratori Cinque schede
_i
Altissima risoluzione
Supergrafica sul IIGS
Tape library Un database
per cassette audio e video
Debugging
L’errore? Eccolo qui
Adventure
Un programma per crearli
i Apple IIgs Nascono
le IIgs News!
IL Gruppo QqOSUID
ANNUNCIA
agli Apple Centers ed ai Clienti Apple
la costituzione della
Macline
una linea di unità periferiche per i sistemi Apple
■ Unità a dischi fissi e removibili
■ Unità a nastro per Back-Up
■ Scanners per lettura di testi e documenti
■ Monitors monocromatici e colore
■ Modems e schede di collegamento
a mainframes
■ Schede memoria e accelleratrici
L'Organizzazione
teO30H)
è a vostra disposizione per informazioni
e dimostrazioni sui prodotti Macline
TELCOM S.r.l
20148 Milano
via M. Civitali, 75
tei.4047648/4049046
Fax (02) 457964 .
telex 335654
Hotline (02) 4047963
• D.D.P. s.r.l
Torino
tei. (Oli) 503231
• SIOSISTEMI s.r.l
Brescia
tei. (030) 226361
• SITAL s.r.l
Padova
tei. (049) 637561
• MIGLIARO
Sestri Levante
tei. (0185) 42263
•FORSECO s.r.l
Bologna
tei. (051) 243408
• LABEL S.r.l
Firenze
tei. (055) 350471
• DATATEC S.r.l
Roma
tei. (06) 8321219
• DATATEC SUD S.r.l
Napoli
tei. (081) 7703026
• DATATEC SICILIA S.r.l
Messina
tei. (090) 2931972
Personal laser printer. Vediamo, in una prova esclusiva su strada, quali
sono le caratteristiche della nuova stampante, distribuita da Iret, che vuole
affiancarsi a Macintosh in una tipologia d'uso'’ personale". Pag. 14
Tape library. Questo database memorizza in una serie di archivi il conte¬
nuto delle vostre cassette audio e video, e poi lo stampa con una serie di
preziosi indicatori. Facile e utile. Pag. 18
Banche dati. L'ormai abituale appuntamento con le banche dati si fa emo¬
zionante, carico di attualità: vediamo al lavoro i servizi finanziari e borsi¬
stici in tempo reale, con un eccezionale studio sul caso Fiat. ...Pag. 25
SHR per Apple IIGS. Super alta risoluzione per un computer spiccata-
mente grafico, che ha dalla sua un'eccezionale tavolozza di colori. Un pro¬
gramma creato per i lettori di Applicando . Pag. 35
Form Shop, pag. 82.
sommario
Contabilità su Macintosh. Sono quattro i pacchetti che Applicando esa¬
mina in questa e in una prossima puntata sulla gestione contabile con
Macintosh. Di scena La gestione intelligente e Pardo. Pag. 53
Adventure construction set. Scrivere giochi di avventura in Basic può
apparire decisamente complesso, per la grande attenzione da prestare a
mille particolari. Con ACS, però. Pag. 67
Meglio a colorì. Il DeskTop Publishing è fatto anche di piccoli grandi truc¬
chi. Ecco come anche un principiante può prepararsi unatabella (o un gra¬
fico) a colori. Pag. 75
Error lister. Questa utility è un pratico strumento di aiuto per il debugging:
identifica gli errori di Applesoft e DOS 3.3 e indica il numero di linea dove
si trova l'errore e quale istruzione lo ha generato. Pag. 80
Ecco form shop. Belli e pronti da stampare, moduli, annunci, inviti, ogni
sorta di testi ripetitivi. Si tratta di un praticissimo editor, capace inoltre di
sfruttare tutti gli stili permessi dalla vostra stampante. Pag. 82
Calendario personale con Mac. Prepararsi un calendario su misura?
Certo, con le date che contano per voi evidenziate, con le annotazioni che
vi servono scritte al punto giusto. Pag. 87
Cash flow sì, però dinamico. Nello scorso numero si è parlato di budget
con Excel. Per completare il discorso, parliamo ora di flusso di cassa: gra¬
zie a Excel, si aggiorna automaticamente. Pag. 93
Tutto quello che c'è per IIGS. Grazie agli sforzi dell'Apple italiana, il ma¬
teriale disponibile, su carta e su disco, per conoscere e usare meglio il II
GS comincia a essere numeroso. Vediamolo insieme. Pag. 97
DeskTop Communication. Parliamo di software: comunicare con Apple
Il e Macintosh significa anche saper scegliere il giusto programma di co¬
municazione. Vediamo come. Con uno sguardo all'MS-Dos. .Pag. 103
Intelligenza artificiale. I sistemi esperti sono forse già oltre il concetto ri¬
stretto di intelligenza artificiale. Per cominciare a conoscerli, alleniamoci
con Expert, un simpatico piccolo sistema diagnostico. Pag. 106
L'operando va trattato bene. La terza puntata del corso di programma¬
zione in linguaggio macchina è dedicata al modo di indirizzamento, che
specifica come va trattato l’operando. Pag. 112
Sotto il segno di Mac. L'interesse verso il computer non si ferma all'uso
del software? Volete programmare, sempre meglio, sempre di più? Mac
Club è lo spazio giusto per scoprire risorse nuove. Pag. 117
Sistema autore in istruzione programmata. Con gli statement,
entriamo questo mese nel vivo del Pascal UCSD, presentato nello scorso
numero. Pag. 120
Schede acceleratrici. Il computer deve tenersi al passo con il continuo
potenziamento del software, e questo significa innanzitutto maggior velo¬
cità operativa. Vediamo cosa offre il mercato. ....Pag. 129
Rubriche: 6 Applichi • 10 Applicosa • 40 Trucchi per Mac • 46
MacDisk • 51 Two-liner • 90 Apple IIGS News • 133 Apple Disk •
134 Omnis 3 • 137 Appli Help • 138 Applettere • 141 Piccoli grandi
affari • 142 Listati • 169 Disk Service
Mac Calendar, pag. 87.
Personal laser printer, pag. 14.
Tape library, pag. 18.
Nuova generazione di CAD per MACINTOSH
PLANIT
personali:
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CAD tridimensionale particolarmente indicato per
disegno a^Hitettonico e design industriale.
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prospettive da tutti i punti di vista con rimozion
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"viilette, comprendente anòtie la gestione dell,
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rimozione delle linee nascoste e uscita
su plotter A0.
Possiede incorporati tutti gli archivi
grafici per i prodotti a listino dei
principali costruttori di cucine.
Consente anche la stesura
del preventivp da presentare
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realizzare-un archivio a
ètta
stài
\&
\ J&j s
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(MAC DESIGNER}
CAD^Ì£^tyso bi-tridimenpionale di caratteristiche
comparàbili con sistemi di costo due-tre volte superiori.
. Consente p'oiezioni isometriche delle viste, quotatura
EDIT potentissimo di testo e quote,
import/expod di file, in protocollo IGES, assonometrie 3D
automatiche.'Possiede una libreria di simboli di
lavorazione.oltreché permetterne la costruzione all'utente.
Pilota plotter A0 e si interfaccia con sistèmi:CAM. CC. -
-V
< <k
\
v
' \ V \ VT- iX) I .
- CAD bidimensiona’e caratterizzato da estrema •
facilità d’uso.:,V"*- . ' .
Contiene tutte le funzioni tipiche di un CAD-< ' -
meccànico professionale ed è
indicato anche per disegni civili, V .
• elettrici ed elettronici, grazie alle
librerire di simboli disponibili. -
Pilota pi
sistemi
PC Computer
SJ-.K
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.0" C'V'nìr
Via Chiapponi, 42 - 29100 Piacenza /•
Te 1 .'0523/20.626-20.667 ~ V '
applicando
DIREZIONE GENERALE E AMMINISTRAZIONE
Gruppo Editoriale JCE srl
Via Ferri 6 - 20092 Cinisello B. (MI)
Telex 350132 Macorm I
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Coordinamento editoriale
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inazione elettronica
•delio Barcella
Redazione
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Mario Magnani
Mario Pettenghi
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Eleonora Bottelli
Mirko Diani
Mario Pinciani
Dolma Poli
Alfonso Scoppetta
Traduzioni di
Pippo Laura (Apple II)
Livio Fiorenti (Macintosh)
Segretaria di redazione
Ivonne Rossi
Tutti i diritti di riproduzione e traduzione di
testi, articoli, progetti, illustrazioni, disegni,
listati dei programmi, fotografie ecc. sono ri¬
servati a termini di legge. I programmi pub¬
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ti per scopi privati, scientifici e dilettantistici,
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le - Stampa: Elcograf, Beverate di Brivio (CO).
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02/7533939 - Telex 350132 Macorm I
Ricominciamo da tre
Per i nostri lettori sarà probabilmente una sorpresa trova¬
re, da questo mese, riunite sotto Tunico marchio “Gruppo E-
ditoriale JCE” ben 15 tra le migliori testate del settore del¬
l’informatica, dell’elettronica e della comunicazione.
Che cosa è accaduto?
La JCE, editrice di Selezione di elettronica e microcompu¬
ter, Sperimentare con l'elettronica e il computer, Cinescopio,
Future Office, PCB Magazine, Progetto , la Edimedia editri¬
ce di Millecanali e la Editronica che pubblica Applicando,
AppleDisk, CommoDisk, TuttoCommodore,RadioElettroni-
ca&Computer, PCDisk , si sono unite a formare il GRUPPO
EDITORIALE JCE.
Tre organizzazioni che insieme hanno dato vita ad una u-
nica casa editrice che, grazie al patrimonio di esperienze ac¬
cumulato in questi anni da tre strutture autonome, è ora in
grado di fornire ai lettori e al mercato pubblicitario un’offer¬
ta completa di riviste per soddisfare il bisogno di informazio¬
ne tecnico-scientifica e pubblicitaria in tre settori strategi¬
ci per la società futura: informatica, elettronica e comunica¬
zione.
“Ricominciamo da tre”, titolo di questo editoriale, è anche
sintesi dei nostri obiettivi: siamo proiettati verso una di¬
mensione più ampia, ma alle nostre spalle c’è il patrimonio
di conoscenze, autorevolezza e credibilità che le tre società
JCE, Edimedia e Editronica hanno costruito autonoma¬
mente in questi anni.
Non vorremmo dilungarci inutilmente sui vantaggi che
deriveranno, sia per i lettori sia per gli inserzionisti pubbli¬
citari, dall’avere un solo punto di riferimento; è nostra in¬
tenzione fare di questo editoriale semplicemente un saluto
per tutti i nostri lettori, vecchi e nuovi, e per le aziende che
ci hanno dato e ci daranno fiducia scegliendo le nostre testa¬
te per le loro pianificazioni.
E poiché per noi vale ancora il detto “verba volant scripta
manent” abbiamo voluto accompagnare i saluti con l’annun¬
cio della nascita di due nuove testate: Amstrad Magazine e
Olivetti Prodest PC 1 , due riviste dedicate rispettivamente
ai possessori di prodotti dell’Amstrad e di computer PC 1
della Olivetti Prodest.
Concedeteci infine uno spazio di saluto e di augurio anche
per le nostre redazioni e per tutti i nostri collaboratori che
sono impegnati a costruire un progetto ambizioso: un grup¬
po editoriale leader nei settori delFinformatica, dell’elettro¬
nica e della comunicazione.
Il Direttore Gruppo Editoriale JCE
Stefano Benvenuti Jacopo Castelfranchi
Paolo Romani
UNIONE STAMPA
PERIODICA ITALIANA
5
a^Ofkhi
Undici Mac
per Capitale Sud
“No, no: noi non vo¬
gliamo affatto piangere
sulla questione meridio¬
nale, tutt’altro,” dice Do¬
nato Speroni, direttore
del settimanale Capitale
Sud (il primo numero va
in edicola a metà novem¬
bre). “Anzi: vogliamo
scoprire e raccontare le
nuove realtà imprendito¬
riali che stanno nascendo
al Centro e al Sud.
Anche in senso costrut¬
tivamente critico: nel Sud
nei prossimi anni verran¬
no spese quantità ingenti
di denari pubblici, ma la
condanna della vecchia
politica meridionalistica
e dei molti errori conte¬
nuti nelle nuove norme
non deve far dimenticare
che la nuova legge 64 del
1986 è la base di partenza
per molti operatori...”
In redazione Capitale
Sud ha undici giornalisti
economici di grande
esperienza e altrettanti
Macintosh (7 SE e 4 II),
una LaserWriter, una
stampante Dataproducts
(che si collega alla rete
AppleTalk come una La¬
serWriter, ma permette di
stampare anche sul for¬
mato UniA3), e natural¬
mente il programma di
impaginazionePageMa-
ker.
Il nuovo settimanale in¬
fatti, edito dalla Capitale
Sud Editori Spa, società
del gruppo Class-Milano
Finanza, verrà interamen¬
te composto e impaginato
sugli schermi dei Macin¬
tosh, come già avviene
del resto per il settimana¬
le Milano Finanza.
“Anche le redazioni pe¬
riferiche,” aggiunge Spe¬
roni,” verranno dotate de¬
gli stessi computer, ma
grazie ai nuovi driver Ap¬
ple da cinque pollici e un
quarto non avremo pro¬
blemi a usare anche even¬
tuali articoli che qualche
collaboratore dovesse
mandarci su dischetti in
formato Ms-Dos”.
Che buon anno,
quest’anno
Di qua e di là dell’ocea¬
no, per Apple il 1987 -
l’anno fiscale si è chiuso
il 30 settembre-è stato u-
na grande annata: i fattu¬
rati della casa madre ame¬
ricana e della consociata
italiana ammontano ri¬
spettivamente a 2.660 mi¬
lioni di dollari (+40%) e a
61 miliardi di lire (+
45%).
Gli utili sono 218 mi¬
lioni di dollari per la Ap¬
ple Computer Ine. e 4 mi¬
liardi di lire per la Apple
Computer Spa.
“Questo risultato pre¬
mia un’azienda che come
principale strategia com¬
petitiva ha scelto la quali¬
tà della tecnologia co¬
struendo un’offerta di so¬
luzioni e prodotti le cui
caratteristiche sono di¬
ventate uno standard di ri¬
ferimento per tutta l’indu-
stria del settore, nei cui
confronti Apple mantiene
un vantaggio competitivo
di almeno 18/24 mesi”.
Con queste parole Ser¬
gio Nanni, amministrato¬
re delegato di Apple
Computer Spa, ha presen¬
tato a operatori del settore
e giornalisti i risultati
conseguiti nel 1987 nel
corso di una conferenza
stampa realizzata in con¬
temporanea a Milano e
negli Stati Uniti.
Come esempio di tale
vantaggio competitivo va
citato Apple Edit, la solu¬
zione completa per il
DeskTop Publishing pre¬
sentata da Apple e pre¬
miata da un ’ indiscussa le¬
adership di mercato, e va
sottolineato il fatto che il
Macintosh, nei suoi tre
modelli Plus, SE e II, è ri¬
sultato in America il per¬
sonal computer più ven¬
duto dai distributori.
A tre anni dalla sua na¬
scita, dunque, Apple
Computer Spa può conta¬
re su una notevole solidi¬
tà di mercato, oltre che su
utili significativi che le
consentono l’avvio di at¬
tività imprenditoriali pro¬
prie.
La prima di queste, e
forse la più importante, è
la recentissima costitu¬
zione, al 50% con la SIPI
del Gruppo Benetton, di
SAFA Spa, una società
specializzata in servizi fi¬
nanziari per il mercato
dell’informatica.
Donato Speroni, direttore
di Capitale Sud. Nella pagi¬
na accanto, Sergio Nanni,
amministratore delegato
della Apple, e tre grafici
che mostrano gli ottimi ri¬
sultati della società.
6
Tra i presupposti sui
quali appoggia tale colla¬
borazione figura anche, a
detta dei diretti protago¬
nisti, una cultura organiz¬
zativa e imprenditoriale
simile nelle due aziende
Apple e Benetton.
La gamma dei servizi
finanziari offerti da S A¬
FA comprende leasing fi¬
nanziario, full leasing,
factoring, finanziamenti
personali, venture capi¬
tai, project finance e con¬
sulenza finanziaria.
La possibilità di acce¬
dere a tali servizi è limita¬
ta alle aziende che opera¬
no in collaborazione con
Apple Computer nei ser¬
vizi di distribuzione, assi¬
stenza e consulenza, non¬
ché agli acquirenti di pro¬
dotti e tecnologie Apple
ai quali verrà offerto un
supporto di servizi finan¬
ziari completo e specia¬
lizzato. S AFA, diretta da
Diego Piacentini, ha sede
a Segrete.
Di poco inferiore al
25% sarà invece la quota
di ingresso di Apple
Computer Spa nel capita¬
le sociale di List, la soft¬
ware house italiana che ha
sviluppato soluzioni di
comunicazione per Ma¬
cintosh riconosciute a li¬
vello intemazionale.
Nel settore dell’inte¬
grazione di sistemi e del¬
le reti disomogenee, List,
nei due anni della sua atti¬
vità, ha sviluppato pro¬
dotti molto apprezzati co¬
me MacNIX, per l’inte¬
grazione Macintosh-U-
NIX, e Makeasy, per l’in¬
tegrazione tra Macintosh
e DEC/VMS (Digital); un
terzo prodotto di grande
valore intemazionale vie¬
ne poi sviluppato sulla ba¬
se di MacNIX e consente
l’integrazione di Macin¬
tosh con il sistema Office
Ap di Italtel.
Molto intensa èpoi l’at¬
tività di LIST sul piano
intemazionale, sul fronte
sia della produzione, sia
della ricerca e sviluppo.
Uno sforzo importante
attualmente in corso è
quello volto alla realizza¬
zione di prodotti a strettis¬
sima integrazione tra am¬
biente Macintosh e am¬
biente UNIX.
Il nuovo Macintosh II,
in particolare, rappresen¬
ta agli occhi di LIST
un’interessante opportu¬
nità tecnologica e com¬
# Apple Computer Spa
Fatturato
(in miliardi di lire) g.j
(+ 45,2%)
Utile netto
stimato
4 mld
FY 86 Anno solare FY 87
(al 30.9.86) 1986 (al 30.9.87)
(al 31.12.86)
< Apple Computer Spa )-
Andamento Fatturato per Trimestri (87/86)
(in %)
+60%
+38%
-( # Apple Computer Spa )-
Contribuzione %
dei canali distributivi al fatturato
Q*.C. non specializzati
^ A.C. specializzati
^ Var/OEM/System seller
[73 A.C. Università e Scuole
FY 87
Anno fiscale
merciale di evoluzione
del personal computer
verso la workstation alta¬
mente professionale, gua¬
dagnando in prestazioni e
in compatibilità senza
perdere le caratteristiche
base della linea Macinto¬
sh: stile e funzionalità u¬
tente. Accanto ad Apple
Computer, anche System
& Management di Torino
contribuirà all’aumento
di capitale della software
house.
List ha sede a Pisa, in
piazza Mazzini 6; telefo¬
no: 050 44023.
7
SAFA S.p.A. favorisce l’acquisto dei prodotti Apple con una gamma di servizi finanziari specializzati.
Trovate i sistemi Apple presso Apple Center e System Sellers. Gli indirizzi sono sulle Pagine Gialle alla voce Personal Computer.
Apple, il marchio Apple, Macintosh, HyperCard, sono marchi di Apple Computer Ine.
Capire per primi
per guidare il futuro
Apple Computer ha sempre accettato questa sfida,
e non solo a livello tecnologico: abbiamo per primi, nel
1984, introdotto un personal computer rivoluzionario,
Macintosh"" con tutte le caratteristiche che oggi
importanti costruttori annunciano per i loro nuovi
prodotti: mouse, Windows, menu...
Siamo stati i primi a proporre soluzioni in quel
momento impensabili per l’informatica individuale;
come Apple®EdIT, il DTP professionale, che è già alla
sua seconda generazione quando gli altri si affacciano
appena sul mercato.
Siamo i primi ad aprire nuove frontiere per il
software con programmi altamente sofisticati che
sfruttano gli stessi procedimenti associativi del
pensiero umano, come HyperCard"" premio SMAU
Industriai Design 1987.
I primi, quindi, ad offrire oggi quello che gli altri
annuseranno domani.
fi, Apple Computer
Macintosh Plus ™
Macintosh SE™
Macintosh II™
innovazioni;
cosa
4th Dimension DOC
Saranno marchiati
DOC i punti vendita della
rete Apple capaci di sup¬
portare in tutto e per tutto
Putente di 4th Dimen¬
sion, il nuovo generatore
di applicazioni.
Secondo questa politi¬
ca, ideata da Formula Più,
la società che distribuisce
in Italia il pacchetto made
in France, gli Apple Cen¬
ter che si vogliono quali¬
ficare dovranno parteci¬
pare a dei corsi per garan¬
tire un valido supporto al¬
l’applicazione. Per con¬
tro, al rivenditore sarà da¬
ta la possibilità di effet¬
tuare dei contratti ai clien¬
ti per usufruire dei servizi
di hot-line svolta diretta-
mente da Formula Più, di
aggiornamenti, di facili¬
tazioni nei corsi svolti in
tutta Italia e altre agevola¬
zioni. Questo non implica
però un obbligo per l’Ap¬
ple Center a seguire que¬
sto corso di formazione:
qualunque rivenditore
della casa della mela po¬
trà distribuire il pacchetto
richiedendolo a Formula
Più che peraltro non effet¬
tuerà vendite dirette all’u¬
tente finale. L’operazione
è rivolta a totale salva-
guardia degli acquirenti
del pacchetto che potran¬
no appoggiarsi su una si¬
cura fonte qualificata.
Sempre a proposito di
corsi, Form ula Più ha pia¬
nificato una serie di in¬
contri dedicati a program¬
matori, rivenditori, e u-
tenti finali a diversi livel¬
li e con diversi target di
insegnamento. I costi va¬
riano dalle 200 alle 600
mila lire. Per ulteriori in¬
formazioni è possibile ri¬
volgersi direttamente a
Formula Più, via Susa 31,
Torino, telefono Oli
4473892.
Stampa doppio Uni
300 punti per pollice,
26 pagine al minuto e, so¬
prattutto, la possibilità di
stampare su fogli in for¬
mato A3, vale a dire il
doppio del tradizionale
formato UNI A4. E’ tar¬
gata DataProducts, è, ov¬
viamente, a tecnologia la¬
ser, e utilizza il Post¬
Script, garantendo con un
interfacciamento Apple
Talk la completa compa¬
tibilità con tutto il softwa¬
re per Macintosh che ge¬
stisce il linguaggio della
Adobe. Numerosi anche
gli optional legati alla
stampante LZR-2665 -
così si chiama il modello
PostScript - un dispositi¬
vo di riordino a 10 racco¬
glitori con capacità di 30
fogli per raccoglitore, ali¬
mentatori di moduli con
capacità di 1.500 fogli, a-
limentatori di moduli a
cassetta da 200 a 500 fogli
nei formati carta A3, A4,
A5, B4, B5, fino ad arri¬
vare a un ergonomico ar¬
madietto per l’appoggio
della stampante.
Scanner Fujitsu
Anche la giapponese
Fujitsu entra nel mercato
degli scanner proponen¬
do un modello disponibi¬
le in quattro differenti
versioni. CCD Contact I-
mage Sensor è basato sul¬
la tecnologia del piano
mobile per permettere u-
na scansione anche di do¬
cumenti con spessore.
La risoluzione va da un
minimo di 200 a un mas¬
simo di 400 punti per pol¬
lici con due step interme¬
di di 240 e 300. La scala di
grigi prevede 64 tonalità
mentre l’interfaccia uti¬
lizzata è la RS232C.
Per ulteriori informa¬
zioni è possibile rivolger¬
si alla Fujitsu Italia, Via
Melchiorre Gioia 8, Mila¬
no, telefono 02 6572741.
Doppia per Radius
In un anno 10 mila mo¬
nitor venduti in tutto il
mondo. È questo il bilan¬
cio della Radius, la socie¬
tà statunitense che ha in¬
trodotto sul mercato lo
schermo a piena pagina
chiamato Full Page Di¬
splay.
Con fisionomia in ver¬
ticale, il monitor della Ra¬
dius ha ricevuto alcune
critiche per l’impossibili¬
tà di sfruttare i nuovi pro¬
grammi di impaginazione
che consentono di lavora¬
re sulla doppia pagina, ma
la risposta è arrivata in
questi giorni con un nuo¬
vo schermo appunto a
doppia pagina A4 con una
risoluzione di 1152 x 864
pixel.
Dotato di un nuovo
firmware, che raccoglie
tutto nella Rom, il nuovo
monitor è stato sviluppato
per il Macintosh SE e pos¬
siede caratteristiche inno¬
vative come la possibiltà
di spostare fisicamente i
menù a barre e metterli in
qualsiasi parte dello
schermo come si fa con il
classico “toolbox” di pro¬
grammi come Page Ma¬
ker, MacPaint o Mac-
Draw. Per chi ha visto
HyperCard, il concetto è
analogo. ,Questo “optio¬
nal” è inoltre utilizzabile
con qualsiasi applicazio¬
ne.
Il distribuotre Radius in
Italia è la Iret, via S. Stefa¬
no 38, Reggio Emilia, te¬
lefono 0522 485845, alla
Il nuovo Image Scanner Fujitsu è disponibile in quattro versioni; nella foto il modello M3094A.
quale è possibile rivogler-
si per ottenere ulteriori in¬
formazioni.
Dentro il listino
Il listino Apple IIGS
nasconde prodotti dei
quali non si sente mai par¬
lare ma che però possono
tornare veramente utili.
Innanzitutto parliamo
di SCSI: spesso ci si di¬
mentica che T ultima ver¬
sione dell’Apple II è dota¬
ta di un’uscita per questa
innovativa interfaccia
che permette di collegare
numerose periferiche di
questo tipo. Il cavo siste¬
ma SCSI per il collega¬
mento alla CPU e quello
per collegare ulteriori pe¬
riferiche hanno un costo
di 95 mila lire iva esclusa.
Scorrrendo ancora il li¬
stino si trova una scheda
IEEE 488 dedicata all’ac¬
quisizione dati. Il costo è
di 990 mila lire iva esclu¬
sa. 95 mila lire è invece il
prezzo per la ventola di
raffreddamento per chi fa
un uso intenso del compu¬
ter.
Per finire il software: il
famoso AppleWorks o
Tre per Te, in italiano a
420 mila lire sempre iva
esclusa, AccessII per la
comunicazione via mo¬
dem, 150 mila lire, e i lin¬
guaggi come Apple Pa¬
scal 1,3,450 mila lire,In-
stant Pascal, 280 mila lire.
Super Pilot, 360 mila lire,
ProDos Assembler tools,
120 mila lire.
I linguaggi sono corre¬
dati da una serie di ma¬
nuali di documentazione
tecnica con prezzi che va¬
riano dalle 30 alle 50 mi¬
la lire. Presso ogni Apple
Center è possibile ottene¬
re maggiori informazioni.
Pronta stampa
Arriva dall’estero, più
precisamente dall Inghil¬
terra, e può contare su ol¬
tre 500 punti in Europa.
È la catena Prontaprint,
Heidelberg T-Offset, la
macchina da stampa di¬
stribuita in Italia dalla
Macchingraf.
vendere acqua zucchera¬
ta, o fare una scelta che fa¬
rà cambiare il mondo?”.
Una vita ad alto rischio,
ad alta tecnologia, avvol¬
ta nell’elettrizzante atmo¬
sfera del nuovo, della sfi¬
da innovativa: questo S te-
ve Jobs proponeva al più
brillante giovane mana¬
ger degli Stati Uniti, John
Sculley, non ancora qua¬
rantenne e già presidente
della PepsiCo, alla quale
aveva conferito una serie
di successi da guinness
dei primati. E agli occhi di
Sculley Jobs apparve co¬
me un novello Thomas E-
dison, un uomo da segui¬
re senza esitazioni dentro
la più emozionante delle
avventure imprenditoria¬
li: scalzare il mito Ibm,
sostituendogli un altro
modo di intendere il com¬
puter. Significava lascia¬
re la tradizione, cambiare
“costa”, mettersi perso¬
nalmente in gioco. E del
suo impatto con un nuo¬
vo, rivoluzionario modo
di lavorare, del suo incon¬
tro con la California, del¬
la evoluzione conosciuta
dall’uomo e dal manager,
John Sculley parla senza
veli in questa testimo¬
nianza che è insieme un
romanzo e un manuale
per l’uomo di affari. 450
pagine dense di notizie e
di emozioni, che devono
il loro smalto anche alla
collaborazione in qualità
di coautore di John A.
Byme, editore della rivi¬
sta Business Week.
L.S. Accomazzi, Il ma¬
nuale dell'Apple IIGS,
Gruppo Editoriale Jac¬
kson, 172 pag.Jj. 28 000.
Ricca di consigli e noti¬
zie per un uso facile del¬
l’Apple IIGS, questa gui¬
da descrive la logica che
governa la macchina, ne
presenta il software e ne
esamina l'hardware, en¬
trando se è necessario an¬
che nel dettaglio. È molto
chiara, e adatta anche ai
principianti.
società quotata alla borsa
di Londra, e che ha aperto
il primo negozio a Torino
e che nel giro di cinque
anni dovrebbe raggiunge¬
re i 200 punti vendita nel
nostro paese.
L’affiliazione delle so¬
cietà è sviluppata sul con¬
cetto di franchising, tec¬
nica imprenditoriale dif¬
fusa in questi ultimi anni.
I negozi ProntaPrint sono
dei centri di copia e stam¬
pa rapida, un mercato in
netta ascesa in questi ulti¬
mi anni.
Un’attività come que¬
sta non poteva restare in¬
sensibile all’efficacia del
Desktop Publishing e in
particolare di Macintosh,
utilizzato per la composi¬
zione e rimpaginazione
dei testi; lo affianca una
macchina da stampa Of¬
fset Hamada Top Runner.
Pepsito Apple...
A joumeyof
achetUure. ideas
andito future
John A Byme
Libri
John Sculley, Odyssey,
Harper & Row Pubi,
1987,450 pag, 30 dollari
Un viaggio di avventu¬
re, dalla Pepsi Cola alla
Apple Computer e oltre.
Un viaggio che comincia
con la fatidica domanda
che gli pone Steve Jobs, il
creatore del primo com¬
puter Apple: “Vuoi pas¬
sare il resto della tua vita a
Stampare sì, ma...
Proporre una soluzione
completa dalla composi¬
zione alla stampa. E* que¬
sta l’headline dell’accor¬
do tra Macchingraf e Ap¬
ple. La società, leader nel
settore della stampa of¬
fset con le macchine Hei¬
delberg, è associata con la
11
cosa
Digitgraph, leader nei si¬
stemi di fotocomposizio¬
ne Linotronic (è infatti
Digitgraph a distribuire in
Italia tutti i prodotti Li¬
notype).
Macchingraf ha punta¬
to su Apple Edit per poter
proporre un servizio com¬
pleto a basso costo alle
molte tipografie e copi¬
sterie. In particolare, per
un servizio di Quick Prin-
ting, è possibile utilizzare
la pagina uscita dalla Ap¬
ple LaserWriter come
matrice per la stampa sul¬
la macchina Heidelberg
T-Offest per una produ¬
zione che va da un mini¬
mo di 3.600 a un massimo
di 10.000 fogli/ora.
A completare il servi¬
zio completo la Macchin¬
graf distribuisce taglia¬
carte, piegatrici, brossu¬
ratrici, fotoriproduttori e
tutta raccessoristica rela¬
tiva alla stampa e al dopo
stampa.
Per ulteriori informa¬
zioni è possibile rivolger¬
si alla Macchingraf, via
Monte Spluga 58, Baran-
zate di Bollate, Milano,
telefono 02 350031.
Produrre un CD-ROM
Si chiama CD Publi¬
sher e consente la creazio¬
ne in loco di CD-ROM,
sia caricando i dati da un
mainframe, sia come uni¬
tà a se stante. Ciò che ne
risulta è praticamente il
premaster pronto per la
stampa di un prodotto
CD-ROM.
CD Publisher consiste
di un sottosistema di hard
disk con unità nastro a 9
tracce, ampliabile fino a
2.4 Gigabytes e supporta
perfettamente anche il
Macintosh. Oltre alla no¬
tevole riduzione di tempi,
costi e complessità di rea¬
lizzazione, Paltro vantag¬
gio comportato dall’uso
di CD Publisher è la pos¬
sibilità di controllare i da¬
ti lungo tutto l’arco del
processo di sviluppo.
La CD Publisher garan¬
tisce per Macintosh lo
stesso sistema di sviluppo
che è diventato rapida¬
mente lo standard MS-
DOS. Il CD sviluppato
con l’uso del sistema è to¬
talmente compatibile con
l’interfaccia utente Apple
e con la potente struttura
gerarchica HFS.
Vediamo in dettaglio le
caratteristiche del siste¬
ma:
• si tratta di un sottosiste¬
ma di premastering e di
simulazione basato su
personal computer per la
creazione di CD-ROM;
• consente la struttura lo¬
gica dei file High Sierra
Group (lo standard inter¬
nazionale);
• comprende un’unità di¬
sco di grande capacità e
un’unità nastro che inte¬
gra tutti i compiti neces¬
sari per la produzione di
un nastro premaster op¬
portunamente formatta¬
to;
• permette la realizzazio¬
ne in lettura/scrittura dei
file Macintosh fino a 1
Gigabyte/file/volume;
• permette di condurre te¬
st interattivi di simulazio¬
ne dei tempi di ricerca da¬
ti dei CD-ROM;
• tutti i componenti del si¬
stema sono integrati su un
bus e unità di controllo
SCSI con l’apposito adat¬
tatore;
• i nastri di uscita in strut¬
tura file CD ROM stan¬
dard sono adattabili ai più
importanti formati di ma-
stering.
Per ulteriori informa¬
zioni sul sistema CD Pu¬
blisher e sul pacchetto
software per Macintosh, è
possibile rivolgersi diret¬
tamente al produttore:
Meridian Data, Ine., Mi¬
chael Prussian, 4450 Ca¬
pitola Road, Capitola, C A
95010, telefono 001 (pre¬
fisso dall’Italia) 408
4765858.
Questa e altre impor¬
tanti notizie sul mondo
CD ROM, oltre a recen¬
sioni, segnalazioni di
convegni, informazioni,
analisi e commenti, si tro¬
vano su una nuova rivista
nata a Varese, di cui è di¬
rettore Antonio Reggiani:
CD ROM Italia.
La rivista è bimestrale e
viene distribuita su abbo¬
namento; per informazio¬
ni: CD ROM Italia, via
Salvore 64, 21100 Vare¬
se, telefono 0332 230088.
Carmen per l’SE
Malgrado il nome spa¬
gnoleggiarne, si tratta di
un prodotto belga che
consente di avere un mo¬
dem su scheda montato
internamente al Macinto¬
sh SE.
Carmen è dotato di un
software sviluppato in
collaborazione con la Ap¬
ple Computer ma può es¬
sere gestito da qualsiasi
software di comunicazio¬
ne Hayes compatibile
presente sul mercato.
Le modalità operative
supportate da questa
scheda mutlifunzione so¬
no diverse, tutte conformi
agli standard CCITT
V.21 (300 bit/sec full-du-
plex), V.22 (1200 bit/sec
full-duplex) e V.23 (1200
/75 bit/sec per Videotel).
La procedura di chia¬
mata è completamente
automatica ed è inoltre
possibile seguirne tutto lo
svolgimento su un moni¬
tor con dispositivo acusti¬
co.
Carmen è il primo pro¬
dotto di una linea che por¬
terà all’introduzione sul
mercato di una scheda te¬
lefax e di una telex, sem¬
pre dedicate al Macintosh
SE.
Carmen è un prodotto
della società belga Telin-
dus che ha affidato la di¬
stribuzione alla Trust In¬
ternational, viale Pie¬
monte 21, Cinisello Bal¬
samo, Milano, telefono
02/6128312, alla quale è
possibile rivolgersi per
ottenere ulteriori infor¬
mazioni.
Prezzi sempre nuovi
A partire da settembre
sono diminuiti ulterior¬
mente alcuni prezzi del li¬
stino Apple: il Macintosh
Plus costa oggi 3.190.350
lire più Iva e la LaserWri¬
ter Plus costa 8.990.000
lire più Iva.
Sarà invece offerto gra¬
tuitamente a tutti gli ac¬
quirenti di Mac SE e Mac
II il nuovo contratto di as¬
sistenza a domicilio Ap¬
ple Global Service: i prez¬
zi delle loro configurazio¬
ni base restano pertanto
invariati (5.290.350 lire
più Iva per MacSE con
due floppy disk interni e
7.250.350 lire più Iva per
MacII).
12
NUOVO
OMNIS EXPRESS
la prima e più completa stazione di lavoro Software
OMNIS diventa EXPRESS: il generatore di Data Base per risolvere ancora più
velocemente e facilmente tutti i problemi di informazione della tua attività
Omnis3 Plus:
il Data Base relazionale
programmabile con
prestazioni al vertice
nella sua categoria
OMNIS EXPRESS è una vera
stazione di lavoro Software
perché contiene:
L'elenco delle
applicazioni disponibili
e della Rete degli
Esperti Omnis3
in grado di fornire
informazioni in tutta
Italia
Express:
il nuovissimo generatore
di applicazioni
SmartPad:
il rivoluzionario
accessorio di scrivania
per organizzare ogni tipo
di informazione
ed inoltre uno sconto del 50% per l'acquisto di uno dei numerosi applicativi disponibili tra cui:
Fatturazione, Magazzino fiscale, Contabilità Generale, Computi Metrici Legge 373, Gestione Offerte e Preventivi ecc.
OMNIS EXPRESS è disponibile in versione Mono e Multiutente, per Macintosh Plus, SE», II e per Apple II GS. Per verificare le
straordinarie caratteristiche di Omnis richiedi la versione dimostrativa a L. 118000 IVA inclusa.
Richiedi OMNIS EXPRESS al tuo Rivenditore di fiducia o direttamente alla Rete di Esperti Omnis3:
Aldebaran - Strada Lanzo 187 Borgaro (TO) ' Carlo La Barbera - Via Toledo 320 Napoli
All’Informatica - Via Lazzaretto 2 Milano Livì|lform - Via Roma 8 Livorno
All’Informatica - Via Pitentino 8 Bergamo Livinform Empoli - Via Verdi 82 Empoli
C.E. Communication Eng. - P.zza Firenze 4 Milano Sals Informatica - Via G. D’Annunzio 2 Genova
Dataplan - Via Cassa di Risparmio 9 Bolzano S.P.A. - Via Canobbio 15/a Novara
3 I D Informatica - Via P. de Granita 2 Salerno
sjJ. Via Chiapponi, 42-29100 PIACENZA - Tel. 0523/20626
■■■
PROVA SU STRADA
La Personal Laser Printer è destinata a un pubblico di professionisti,
che non desiderano affrontare la spesa della tradizionale
LaserWriter della Apple, ma che vogliono ottenere una buona qualità
di stampa. Ovviamente per contenere prezzo e dimensioni
si è dovuti scendere a qualche compromesso: vediamo quali.
E personal
la nuova laser
Uno dei meriti indiscutibilmente ri¬
conosciuti al Macintosh è quello di
aver creato un nuovo mercato, quello
del DeskTop Publishing. Purtroppo,
il costo di una workstation completa,
composta da un Mac, una LaserWri¬
ter e il relativo software non è certo af¬
frontabile da una vastissima fascia di
utenza.
La General Computer, proprio pen¬
sando ai singoli professionisti, tenta¬
ti dall’editoria da tavolo, ma intenzio¬
nati a ridurre i costi del sistema, ci pre¬
senta una variazione sul tema delle
stampanti laser battezzata PLP, Per¬
sonal Laser Printer, approdata in Ita¬
lia grazie alla distribuzione della Iret
di Reggio Emilia, via Emilia S. Stefa¬
no 38, telefono 0522/485845.
La PLP non è ingombrante: senza il
cassetto della carta misura 40 per 41
centimetri di lato ed è alta poco più di
venti.
Anche il peso è considerevolmente
inferiore rispetto alla blasonata con¬
corrente: solo 17,2 chili. Può essere
agevolmente collocata su una scriva¬
nia, ma deve rimanere a portata di
Mac a causa della ridotta lunghezza
dei cavi SCSI.
Il pannello frontale ha un indicato¬
re con quattro led che indicano quan¬
do la stampante è in linea o in riscal¬
damento, quando si inceppa o è assen¬
te la carta, quando si verificano pro¬
blemi meccanici. Sul retro ci sono i
due connettori SCSI e quello per il
collegamento seriale, lateralmente,
coperto da uno sportellino, figura Tal¬
loggiamento per eventuali espansioni
hardware.
L’installazione
Per mettere in funzione la PLP è in¬
dispensabile un’attenta lettura del
manuale.
Va aperta con attenzione, agendo
sul fermo del pannello anteriore, dopo
di che si procede inserire la cartuccia
del toner e quella del cleaner.
Poi si agisce con una manovella di
plastica a perdere sulla cartuccia del
toner per rimuovere il sigillo che
blocca il toner in polvere. Il toner ha
una vita media di 1.500 copie e il clea¬
ner di circa 20.000.
14
Già a questo punto, senza connet¬
terla al Macintosh, basta accenderla e
avere trenta secondi di pazienza per
ottenere una stampa di test.
Le istruzioni forniscono chiari
esempi per tutte le possibili situazio¬
ni di collegamento a un Macintosh
con porta SCSI (con e senza hard disk,
con hard disk intemo, con più perife¬
riche SCSI in cascata, eccetera). In
dotazione, oltre al cavo Mac-SCSI, è
fornito un terminatore SCSI da instal¬
lare quando opportuno.
È comunque indispensabile avere a
disposizione almeno 1 Megabyte di
RAM e le ROM da 128 Kb (Mac Plus
e successivi).
La Personal Laser Printer funziona
egregiamente con il Macintosh Plus,
con il Macintosh SE e con il
Macintosh II. (Anche se opzional¬
mente l’Apple IIGS può montare una
porta SCSI, non è in grado di pilotare
laPLP).
L’installazione software è altret¬
tanto semplice. Con la PLP vengono
forniti tre dischetti, uno di sistema e
due di font. Occorre copiare nella car¬
telletta sistema del disco che si usa per
avviare Macintosh l’icona della PLP
(come si fa abitualmente con le icone
dellTmageWriter o della LaserWri¬
ter) e la cartelletta che contiene i fon-
t ottimizzati.
I font sono salvati su due dischi da
800 Kb, per cui se non si dispone di un
hard disk conviene copiare nella car¬
tella sistema solo quelle che si inten¬
dono effettivamente utilizzare
Se per esempio si stampa un testo
con soli Times e Courier è inutile in¬
stallare gli altri stili.
In dotazione sono disponibili sei
font ottimizzati: Times, Helvetica,
Courier, Symbol, Zapf Calligraphic
k
Uno sguardo d'insieme alla Personal Laser Printer
(a fianco ); un'inquadratura del retro ( sopra ),
con i due connettori SCSI e quello per
il collegamento seriale; la macchina
dopo l'apertura (sotto), operazione
necessaria in fase di installazione
per inserire le cartucce
del toner e del cleaner.
(simile al Palatino) e Swiss Narrow
(una versione particolare dell’Hel-
vetica Narrow).
Spooler a scelta
Ritroveremo a questo punto l’icona
della PLP nella finestra della Scelta
Stampante. Come per le altre stam¬
panti basta selezionarla per rendere
operativa la connessione con la picco¬
la Laser.
Un secondo programma, però, si
rende indispensabile, il PLP Print
Manager, che va copiato sul disco
d’avvio (ma non necessariamente
nella cartella del sistema). Lo scopo
del Manager è di consentire una serie
di operazioni sui file in stampa: trami¬
te esso si può specificare se si deside¬
ra una stampa immediata dei docu¬
menti o se si preferisce creare un file
temporaneo per eseguire successiva¬
mente la stampa.
Con alcuni programmi, per que¬
stioni di memoria, è indispensabile
posporre sempre la stampa.
Usando il QuickDraw
A differenza della LaserWriter la
PLP non ha un microprocessore inter¬
no e non dispone di una sua memoria
RAM.
Per le operazioni di stampa si basa
sul 68000 contenuto nel Macintosh e
utilizza la RAM a disposizione del
calcolatore.
Per ottenere il massimo delle pre¬
stazioni è quindi consigliabile disin¬
serire, dal pannello di controllo, la
memoria tampone e non usare alcun
tipo di Ram Disk a meno che non si di¬
sponga di oltre 1 MByte.
La PLP non usa il PostScript, il lin¬
guaggio di descrizione della pagina
realizzato dalla Adobe, ma si basa sul
QuickDraw, la serie di funzioni grafi¬
che contenute nella ROM del
Macintosh. Questo comporta vantag¬
gi e svantaggi.
I vantaggi sono la riduzione dei
tempi di stampa (non è necessario
convertire da PostScript a Quick
Draw), che compensano la lentezza
del 68000 del Mac (rispetto a quello
veloce della LaserWriter Apple).
Gli svantaggi si notano sulle appli¬
cazioni che generano direttamente
codice PostScript, come Illustrator e
PageMaker, che non consentono i
medesimi effetti ottenibili altrimenti.
Secondo le descrizioni del costrut¬
tore contro le otto pagine al minuto
della Laser Apple, la PLP offre sei pa¬
Macintosh
and PLP
Personal Laser
Printer
Sopra: una stampa con la Personal Laser Printer da
Cricket Draw. Gli oggetti realizzati con funzioni avanzate
PostScript vengono riprodotti con una risoluzione
inferiore, ma decisamente accettabile. Sotto: la stampa
sella stessa immagine da MacPaint in modo draft (bozza) e
in modo definitivo.
Nella pagina accanto una immagine
realizzata con Cricket Graph, le aree
nere appaiono compatte e ben
definite. Sotto: uno sguardo sugli
stili ottimizzati della PLP. Lo Swiss
Narrow ricorda da vicino l’Helvetica
Narrow e lo Zapf
Calligraphic è una valida
alternativa al Palatino della
LaserWriter Apple.
'HJT
gine al minuto, più che accettabili per
una buona parte degli scopi.
Prova su strada
Sicuramente un utente senza disco
fisso dovrà scendere a qualche com¬
promesso con i font, come dicevamo.
Ovviamente rimuovendo con il Font
DA/Mover stili e accessori non utiliz¬
zati si può bilanciare la situazione, ma
è d’obbligo utilizzare almeno il drive
esterno. La stampa avviene con qual-
■■■■■■■■■
16
600
500
400
300
200
100
0
Prod. A Prod. B Prod. C Prod. D
Times. Dopo aver fatto esperienza con il Basic non è difficile
Macintosh voglia cimentarsi con uno strumento che gli permeti
cento le potenzialità del Macintosh.
Helvetica. Dopo aver fatto esperienza con il Basic noi
grammi su Macintosh voglia cimentarsi con uno strume
sfruttare al cento per cento le potenzialità del Macintos
Swiss narrow. Dopo aver fatto esperienza con il Basic non è difficile eh
voglia cimentarsi con uno strumento che gli permetta di sfruttare al cent
Macintosh
ymbol. àojto cunep (j>axxo BajtepievC.a xov Baaix vo
jrpoypappi ai) Maxivxoar) rnoyXia xtpevxapai x ov vvo
(xexxa òi a^puxxape aX x £VTO 7r£ P X £VTO ^ £ noxev^iaXix
Courier. Dopo aver fatto esperienza con i'.
ficile che chi programmi su Macintosh vogl
uno strumento che gli permetta di sfruttar
cento le potenzialità del Macintosh
Zapf Calligraph. Dopo aver fatto esperienza con il Basic
programmi su Macintosh voglia cimentarsi con uno stru
di sfruttare al cento per cento le potenzialità del Macint
che attesa in più rispetto alla
LaserWriter, ma appare pulita e netta
(addirittura con certi programmi le
aree nere sono più marcate).
I font ottimizzati vengono utilizza¬
ti solo quando si seleziona la stampa
in High Quality, altrimenti la PLP
sfrutta i font per lo schermo carican¬
doli dal System.
La rumorosità è decisamente bassa,
cosa apprezzabile in ambienti di lavo¬
ro molto affollati. Non abbiamo in¬
contrato problemi di funzionamento
con i più diffusi programmi, come
Cricket Graph, MacDraw, MacPro-
ject, MacTerminal, ReadySetGo 3.0.
Con altri occorre seguire alcuni ac¬
corgimenti indicati sulla documenta¬
zione a corredo della stampante, ma
nella maggior parte dei casi si tratta
solo di opzioni da selezionare con il
programma Print Manager.
Con Cricket Draw certe funzioni a-
vanzate vengono stampate come Bit
Map, con una risoluzione inferiore,
con Excel (nella stampa delle tabelle)
alcuni bordi vengono retinati, con Fi¬
leMaker Plus invece è obbligatorio lo
spool su disco come pure con Mac-
Draft 1.2a, PageMaker 1.2 e 2.0a, MS
Works.
Se lavorate con Word 3.0 effettua¬
te Lupgrade alla versione 3.01, e così
fate da PageMaker 2.0 a PageMaker
2.0A, come consigliato dallo staff
tecnico della General Computer.
Con SuperPaint occorre impostare
un valore fisso di riduzione (stampa al
96%) per ottenere la stampa del dise¬
gno su una sola pagina.
Conclusioni
A 5.400.000 lire, la PLP non è co¬
munque una stampante per tutti gli u-
tenti. Rappresenta però un acquisto
appropriato per diversi usi personali,
quando non interviene la necessità di
lavorare in rete (l’attuale release del
software non prevede il funziona¬
mento in network).
La vediamo come ottimo strumen¬
to per la realizzazione di manuali, re¬
lazioni, cataloghi, e pubblicazioni in
genere in cui è necessaria un’elevata
qualità di stampa del testo unita alla
presenza di elementi grafici.
Aumentando la velocità del Mac
migliorano proporzionalmente le pre¬
stazioni della PLP.
Con l’HyperCharger020 della stes¬
sa ditta, o con l’ottimo Accelerator
della Radius, la PLP realizza le pagi¬
ne molto più rapidamente.
Un’espansione di RAM crea effet¬
ti altrettanto positivi permettendo l’e¬
laborazione di documenti più com¬
plessi.
Non è un controsenso acquistare u-
na laser economica per usarla in con¬
giunzione con schede di espansione,
anzi. Acceleratori e memorie opzio¬
nali rimangono in funzione e miglio¬
rano le prestazioni globali del sistema
non solo quando si stampa...
Mario Pettenghi
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17
.. Movie
irort (19b.
.ane Webbe».
.nakJ ieads thè wì.^
sea cache of valile.
being guarded from
takers by a hoge shar
© Movi?
I Movie — 1
» Meryi Streep
In stereo (rati
yolved
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fluid mura
ietween thè Wv«JK
entary series on 'm
betv/een World War-9
.. This episode examinl
spread of nationalisJ
igh America. Host: Eric Se
Movie— Corse o.
Wkfow (1977) Tony F.
Donna Mills. Authorities
a murderer who wraps t
tims in an odd. spider-tike
Wgii
9 In Abner (1959)
Julìe Newmar. It's
j) Movie — The Out-Of-
owners (1970) Jack Lemmon,
Sandy Dennis. An Ohio coupfe
visitino New York experien^i
e ver/ known urban disa^^BB
@0 Nova —
mund Freud \nflS£3
troversywhic tj
round thè tf
by thè create
fjfBest of Times
jCT liams, Kurt Rus-
^gpi3)Q
0 Movie — Ktdnapped (1948)
Roddy McDowall, Sue England.
Based on thè dassic by Robert
Louis Stevenson. A young boy
is abducted and sent to sea as
part of his wicked uncie’s pian
to ciaim his inheritance.
by thè create 1 ■ -—\\A
choanalysisG ^ V J
0 Movie — iMfl
pede (1951) Joh^PiPiiiP
Donna Martell. Bomba finds
imself caught in thè middle of *»
. ?rd of stampeding eleph^ ~
Wj) Movie — Di '
j Frank (1980'
*Maximilia r
ry of ? /
hidirr . —
thrr r ^/ r .
CIN Movie — Richard Pryor —
Uve in Concert (1979) Richard
Or vor.
Jjovie — Quiet Man (1952’
JWayne, Maureen O’Hara
|ner prizefighter returns t<
ptive Ireland after killinq
In thè ring, but fails to fir
•eace he sought.
/AM
CIN Movie — Remo Witti:
Adventore Begins (1985)
Ward, Joel Grey. In stereo (ra«
PG-13)d
HBO Movie — Maxie (19 4
Glenn Close, Mandy Patini
stereo (rated PG) Q
SHO Concert Stage*
rope — In a play adaptr
short story by Jack V
young man recails *9|
rassment as a ch r
T/'ther prodded t
. '' contest,
' ^ Patrida
Falcon
jjkjart. Mary
fcgarsion of John
jton of thè Da-
novel conce r °
ns of
orces. Stars
>bert Urich
2of7)a
Fist-
AQSfJames
i
ARCHIVIO CASSETTE
Questo programma provvede a memorizzare in una serie di archivi
il contenuto delle vostre cassette audio e video,
e poi lo stampa indicando l’inizio di ogni brano e contrassegnando
ciascun nastro con un numero di identificazione.
È semplice da usare e veloce da consultare.
Ai nastri
di partenza
Quale nastro ho utilizzato per regi¬
strare il telefilm di giovedì scorso?
Dove posso ricavare un po’ di spazio
bianco per infilarci la registrazione
del Gran Premio di oggi? Su quale na¬
stro sarà finita la canzone che voglio
far ascoltare a Franco? Se non trova¬
te in tempo utile una risposta a quesi¬
ti come questo. Archivio Cassette è
sicuramente il programma che fa per
voi: è infatti in grado di stampare l’e¬
satto contenuto delle vostre cassette
(sia audio sia video), indicando a qua¬
le posizione del contatore inizia un
determinato brano, contrassegnando
ciascun nastro con un numero di iden¬
tificazione e indicando che vuole
quella registrazione presente in archi¬
vio per successive consultazioni.
Utilizzo del programma
Le funzioni di Archivio Cassette
sono accessibili attraverso un menù
principale, eccezione fatta per la cre¬
azione ex-novo degli archivi su disco,
che avviene quando il programma è
fatto funzionare per la prima volta.
Per accedere alle opzioni del menù
si preme il tasto con il numero corri¬
spondente. In alternativa, si può spo¬
stare il cursore di indicazione con il
tasto freccia; premendo Return si atti¬
va la scelta indicata in quel momento.
In fase di input dei caratteri, il carat¬
tere di sottolineatura (_J indica il nu¬
mero massimo di caratteri ammessi,
con Return si cambia il campo di in¬
put, mentre un avviso acustico vi av¬
vertirà che non sono ammessi altri ca¬
ratteri per quel campo.
Il tasto Escape assume diversi si¬
gnificati, di programma attiva in
quell’istante. Se si è appena entrati in
una immissione di dati (cioè si è al pri¬
mo carattere del primo campo di in¬
put), con Escape si esce dalla fase di
input, mentre se si è in una qualsiasi
successiva posizione, semplicemente
si pulisce il campo dei caratteri digita¬
ti e si toma al primo carattere. La fun¬
zione del tasto Escape attiva in quel
momento è sempre indicata nel lato
alto destro dello schermo.
Il tasto Freccia a destra, all’interno
sempre di un campo di input, copia il
carattere sopra al cursore, mentre il
tasto Freccia a sinistra cancella il ca¬
rattere alla sinistra del cursore stesso.
Premendo Return con il cursore alla
prima posizione del campo, tutto
quanto visualizzato nel campo è ac¬
cettato in input, mentre se il cursore è
in un’altra qualsiasi posizione, sono
accettati solo i caratteri alla sinistra
del cursore, mentre quelli alla destra
sono scartati.
Altri comandi specifici, secondo la
funzione prescelta, sono chiaramente
indicati sulla parte bassa dello scher¬
mo.
Quando digitate il comando RUN
TAPE.LIBRARY viene eseguito il
programma di Archivio Cassette, che
mostrerà inizialmente le note di copy¬
right del programma; si prosegue pre¬
mendo Return. La videata successiva
richiede i parametri per il disco dei da¬
ti: drive e nome del file. Con Return si
accettano i valori di default; premen¬
do ? come nome del file, si ottiene a
video un catalog del disco. Se il nome
del file specificato non ha corrispon¬
denza sul disco, si passa alla fase di
creazione di un nuovo archivio; altri-
19
ESCfìPE PER IL MENU
MOD./RGG. INFO
1
3
2 -NO-MOD 4
IO DEL NRSTRO -> _
5 -NO-MOD
6 -NO-MOD
SOLO NUMERI E LETTERE MRIUSCOLE
Figura 2.
r
ESCfìPE PER MOD./RGG.
INFO
ID 1
PROGRfìMMfì 1
INIZ. CNT 0000
TITOLO PR. : SUPERMAN
I
MEM.? XXCDE <X»MEM.
<SPRZI0>=N0MEM. )
ORE RIMRSTE_ <ES
FINE CNT _1
1.5)
CONTROL-1 = SU 1 CfìMPO
C0NTR0L-N = PR0GR. SUCC.<-
C0NTR0L-P - PROGR. PREC.->
CRR
= ORNO.
= OOP IR
V _
_ j
Figura 3.
menti si può seguire la fase di carica¬
mento sulla parte bassa dello scher¬
mo.
Opzioni de! menù principale
Sette sono le opzioni del menù prin¬
cipale, visibile in figura 1.
1. Modifica e aggiunta di in¬
formazioni. Con l’opzione 1 viene
inoltre mostrata la lista dei contenuti
delle singole cassette. Per ciascuna di
esse possono essere memorizzati fino
a 12 programmi (che possono essere
siai titoli degli spettacoli su un nastro
video, sia i titoli delle canzoni per un
nastro audio, o qualsiasi altra cosa ri-
teniate opportuna). Tali dati possono
essere manipolati in un ordine qual¬
siasi. Selezionando l’opzione di Ag¬
giunta/modifica delle informazioni si
arriva a una schermata similare a
quella di figura 3, che mostra i dati
relativi al primo programma presente
nel nastro. Il valore di ID è quello del¬
l’etichetta immessa con l’opzione 5.
PROGRAMMA indica la posizione
del programma stesso; INIZ. CNT è il
numero (con un massimo di 4 cifre)
che mostra il contatore del registrato-
re quando inizia la registrazione del
programma. TITOLO PR. un campo,
composto da un massimo di 51 carat¬
teri (alfabetici sia maiuscoli che mi¬
nuscoli e numeri), per indicare il tito¬
lo del programma. MEM. permette di
indicare, per ciascuna colonna, chi
vuole che quella registrazione sia
mantenuta archiviata. Inserite una X
per indicare tale preferenza, o uno
spazio per il contrario. ORE RIMA¬
STE è una indicazione di massima
dello spazio libero rimasto sul nastro;
si possono utilizzare indicazioni deci¬
mali per le frazioni di ora (come 1.5
per indicare un’ora e mezza). FINE
CNT è la lettura del contatore del re¬
gistratore al termine della registrazio¬
ne di quel brano.
Se un nastro è stato bloccato, grazie
all’opzione 3 del menù principale, al¬
lora le informazioni di cui sopra pos¬
sono solo essere consultate, ma non
modificate o cancellate. Passate attra¬
verso la citata opzione per rendere an¬
cora disponibili le informazioni. I ta¬
sti Control-N e Control-P sono sem¬
pre disponibili per passare da un pro¬
gramma all’altro, che sarà così visua¬
lizzato a video. In fase di modifica, ol¬
tre ai già citati comandi per lo scorri¬
mento in avanti e a ritroso delle pagi¬
nate con i programmi, è possibile uti¬
lizzare Control-I per passare da un
campo al precedente, mentre con Re¬
turn si passa da un campo al successi¬
vo.
Le indicazioni di FINE CNT e di O-
RE RIMASTE sono memorizzate u-
na sola volta per ciascun nastro, per
cui appariranno solo nella videata re¬
lativa all*ultimo programma inserito.
Se il valore di INIZIO CNT eccede
quello di FINE CNT, allora quest’ul¬
timo, insieme a quello di ORE RI¬
MASTE sarà cancellato. Inoltre, se il
valore di FINE CNT è superiore a
quello di INIZIO CNT, il dato non sa¬
rà accettato in input.
2. Ricerca per titolo.L’opzione
2 consente un metodo alternativo per
richiamare le informazioni relative a
un nastro. Digitando il titolo di un
programma, o alcune lettere dello
stesso, si farà iniziare una ricerca per
tutto l’archivio di dati, al termine del
quale le informazioni di quello even¬
tualmente ritrovato saranno mostrate.
Se il nastro non è bloccato, allora que¬
ste saranno liberamente modificabili,
così come quelle relative agli altri
programmi presenti sullo stesso na¬
stro. In caso contrario, esse saranno
solo visualizzate, ma nessun input po¬
trà avvenire sulle stesse.
3. Bloccaggio di un nastro. Si
accede a questa funzione con la voce
3 del menù principale. Appariranno
gli ID dei nastri presenti. Digitando
l’ID di quello interessato, si passerà il
suo stato a bloccato (se precedente-
mente sbloccato), e viceversa. Le op¬
zioni 1 e 2 sono direttamente influen¬
zate dallo stato del nastro. Se il nastro
è bloccato, i valori del campo MEM.
sono cancellati e non ripresi se suc¬
cessivamente sbloccato (pertanto do¬
vranno essere reimmessi manual¬
mente).
4. Stampa deirArchivio Cas¬
sette. La scelta dell’opzione 4 per¬
mette di avere una stampa del conte¬
nuto dei nastri, così come mostrato
dalla figura 4. Con Return si confer¬
ma la stampa, con Escape la si elimi¬
na. I nastri senza dati di programmi
(quindi con il solo numero di identifi¬
cazione ID), stamperanno sei linee
bianche, in modo da lasciare abba¬
stanza spazio per eventuali modifiche
a matita sullo stampato stesso.
Ciascun nastro stampa un numero
ottimizzato di righe; il minimo sono
due linee per ciascun nastro. I nastri
bloccati mostrano la scritta NO-
MOD al posto degli indicatori di pre¬
ferenza.
5. Aggiunta o cancellazione
di ID. Ciascuna cassetta è indicata da
un numero di identificazione, che per
brevità indicheremo come ID. L’op¬
zione 5 mostra a video gli ID presen¬
ti in archivio (o il messaggio di nastri
inesistenti in caso sia vuoto). Quindi è
20
NfìS .
N.
1
! 1 N 1 2 .
! CNT
ioooo
i i -
! TITOLO PROGRAMMA
!
! SUPERMAN 1
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
li
IDRE ! MEM.?
IRIM.IRIBICIDIE
! ! X ! X ! Ì !
a aiiia
12971
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! HELLO DOLLV
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! 1 TRE CRBRLLEROS
1
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II
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! STAR TREK "TERRORE"
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! STAR TREK "LR C1TTR ’ DEURSTRTR"
! il!!!
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12490
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! STRR TREK "ATTACCO SPAZIALE"
! ! ! ! ! !
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13514!
STAR TREK "GUERRA PR1 URTA"
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! STRR TREK "IL RITORNO DI TOMORROU"
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! STRR TREK "GUERRR STELLRRE"
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<RCQU1STRTO )
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ii
n
ii
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Figura 4.
21
richiesto dal programma di specifica¬
re una etichetta per il nastro. Sono
consentiti tre caratteri in input (solo
numerici o alfabetici, come ad esem¬
pio 34B). Se l’etichetta non esiste an¬
cora, essa viene aggiunta alla lista,
mentre se esistente viene richiesta la
conferma di cancellazione. Il pro¬
gramma si preoccupa di tenere sem¬
pre ordinata la lista di ID (prima nu¬
meri poi lettere), pertanto l’immissio¬
ne può avvenire in modo arbitrario.
6. Uscita con memorizzazio¬
ne dell’Archivio. Con l’opzione 6
si memorizza su dischetto l’intero
contenuto dell’archivio; dopodiché è
possibile passare a selezionare un al¬
tro file per successive elaborazioni.
Eventuali errori vengono segnalati a
video; successivamente il program¬
ma toma al menù principale per per¬
mettere un altro tentativo di salvatag¬
gio.
7. Uscita senza memorizza¬
zione. Con l’opzione 7 è possibile u-
scire dal programma senza memoriz¬
zare le modifiche e le aggiunte appor¬
tate. Un messaggio richiede la confer¬
ma dell’operazione, dopo la quale il
file è ritornato al suo stato originario.
Come funziona
Il programma è presente nel lista¬
to 1. Digitatelo e memorizzatelo con
il comando
SAVE TAPE.LIBRARY
Il programma utilizza le variabili
mostrate nella tavola 1.
Le linee 110-430 e 1000-1190 ese¬
guono le GET di caratteri singoli per
formare stringhe il cui contenuto è
strettamente controllato. Inoltre con¬
trollano costantemente l’immissione
di caratteri speciali quali Return, E-
scape, eccetera.
La gestione di Escape è in generale
molto importante. Alla linea 240 set¬
ta il flag EG e causa una uscita pulita
dal ciclo for-next. Alla linea 420 tale
flag è controllato e viene risistemato
con istruzione POP lo stack, in modo
da rientrare al chiamante. Il risultato è
una serie di routine che in realtà non
rientrano mai grazie al Return che gli
appartiene, posizionato alla fine di
ciascuna. Questo permette, ad esem¬
pio, di modificare tutti i dati relativi ai
vari programmi di un nastro, senza
mai dover rientrare a un menù.
Siccome le stringhe utilizzate per i
titoli derprogrammi permettono firn-
missione di caratteri virgola (,), le li¬
nee 570-790 permettono questo senza
ricevere il messaggio di errore del Ba¬
sic, che utilizza la virgola per input
multipli, come separatore tra un dato
e l’altro.
Il cuore del programma sono le rou¬
tine di immissione dei dati.
Alle linee 1920-2100 si trova un ci¬
clo continuo che fa girare la parte re¬
lativa all’aggiunta e alla modifica dei
programmi dei nastri. L’uscita avvie¬
ne grazie al tasto Escape e alla tecni¬
ca sopra descritta. La linea 1960 mo¬
stra la lista dei nastri disponibili per
aggiornamenti, mentre la 1970 visua-
Tavola 1. Lista delle variabili
A Specifica tipo di GET: 0 = solo numeri
1 = alfanumerici
2 = spazio o X
AG$ Risposta della routine GET
AN$ Numero scelto da menu principale
C Contatore di caratteri per routine GET
D$ CHR$(4)
DN Numero di drive
EC Codice di errore
EG Rag di Escape (1= premuto Escape)
ET$( Contatore di fine nastro
FL Rag di errore (0 = OK)
FM$ Nome file di dati
G$ Carattere preso con GET
HR$( Ore rimaste
I Indice per FOR-NEXT
IV Numero di etichette in ciascuna colonna di visualizzazione
J Indice per FOR-NEXT
K Indice per FOR-NEXT
L Indice per FOR-NEXT
LC$ Informazione precedente
LI Numero di linee bianche
LN Numero di linee bianche stampate
LP Linee per pagina
N Indice per FOR-NEXT
NF Flag di balnk — spazio — (1 = non blank)
NT$ Carattere preso con GET per file di input
PF Rag per stampante ferma
PN Puntatore al numero di programma
PT$ Costruzione stringa di output per stampante
SA$ Iniziali per MEM.
SL Puntatore alla voce di menu principale
SR( Vettore di ordinamento
ST Memorizzazione posizione VTAB
ST$ Valore temporaneo per MEM.
T Indice per FOR-NEXT
T$ Carattere preso con GET per etichetta nastro
TA Numero totale di nastri disponibili sul file
TN Posizione alfintemo di TN$
TN$ Etichetta ID del nastro
TP$( Vettore dei dati
22
Rainbow Disk non e d’accordo.
?he ne diresti di un dischetto bello, ele¬
fante, comodo da portare con te? Che
iaturalmente gode di tutte le possibili
perfezioni tecnologiche e che ha supe-
ato a pieni voti i più severi test di qua-
ità andando ben oltre gli standards
ichiesti dalle norme Ansi, ECMA, ISO,
IIS, IBM, SHUGART.
Jn dischetto così esiste, si chiama
Rainbow Disk, e porta sulla confezione
colori dell’arcobaleno.
Rainbow Disk sono racchiusi in un
dox a leggio di facile consultazione
realizzato in materiale plastico antista¬
tico, che funziona come un vero e pro¬
prio archivio portatile con tutti i
vantaggi di un’immediata consultazio¬
ne.
Ma Rainbow Disk va ancora più avanti
utilizzando il colore in modo intelligen¬
te con una linea speciale di dischetti
formato 5 t/4” tutti colorati. Ne risul¬
ta un sistema semplice
e sicuro per diversifica¬
re l’informazione all’in-
terno delle procedure
aziendali.
Questo è Rainbow Disk: ricco di utili
particolari che lo rendono diverso da
tutti gli altri. Da oggi non accontentarti
di nienie di meno.
MEE
s.p.a. -20143 Milano-Via Vi Ho resi, 7.
t. 02/8322272-teiex324426MEE-itaiia
fax 02/8372564
Parliamone insieme.
ATTENZIONE!
lizza errori e commenti per il ciclo
precedente. Le linee 1980-2000 pe¬
scano FID di un nastro e lo controlla¬
no. Le linee 2020-2040 visualizzano
le istruzioni a video e creano una fine¬
stra per proteggerle da eventuali so-
vrascritture. La linea 2050 crea un al¬
tro ciclo continuo (alle linee 2290-
2400) per modificare la maschera di
immissione dati. Le linee 4970-5130
riempiono la maschera con ogni in¬
formazione disponibile.
Le routine di bloccaggio/sbloccag¬
gio del nastro e di aggiunta e cancel¬
lazione seguono la stessa filosofia,
ma con schemi più semplici. Siccome
i dati dell’Archivio sono memorizza¬
ti su un file sequenziale per ridurre lo
spazio su disco e i frequenti accessi al¬
lo stesso, potrebbero crearsi dei pro¬
blemi di lentissime routine di ordina¬
mento in fase di creazione e cancella¬
zione. Pertanto il vettore di sort SR0
tiene traccia della posizione corretta,
mentre TP$() indica i campi vuoti.
È in fase di memorizzazione dei da¬
ti su disco che tutte le posizioni ven¬
gono ricreate, per fornire una versio¬
ne pulita nella sessione di lavoro suc¬
cessiva.
Tutte le routine di manipolazione
delle stringhe richiedono frequente¬
mente l’intervento delle routine di
“garbage collection” del Basic (gar-
bage collection, letteralmente raccol¬
ta di spazzatura, sta ad indicare 1 Ope¬
razione di ricompattamento della me¬
moria, dalla quale vengono eliminate
tutte le variabili non più utilizzate e i
valori precedenti delle stesse, cioè i
vecchi valori sostituiti da operazioni
di riassegnamento). Pertanto potran¬
no verificarsi dei tempi di attesa in
momenti inaspettati: abbiate solo un
po’ di pazienza!
Possibili modifiche
Se la vostra stampante non è nello
slot 1, cambiate il comando PR#1 al¬
le linee 3270 e 3320, indicando il nu¬
mero di slot corretto.
Molte stampanti utilizzano la se¬
quenza Control-I80N per abilitare la
stampa su 80 colonne e inibire l’eco a
video.
Alla linea 3330 si trova questo co-
I listati sono
pubblicati alle
pagine 142-147
mando, che può essere sostituito o tol¬
to. Alla linea 3340 si trova il coman¬
do per stampare a 8 linee per pollice
sulle stampanti ImageWriter. Se ave¬
te una Epson utilizzate invece
CHR$(27)+”0", mentre se avete una
Okidata 92 utilizzate CHR$(27)+”8".
Per personalizzare le iniziali della
colonna MEM. con quelle dei nomi
dei vostri parenti ed amici, potrete
modificare opportunamente la linea
1340. Tenete presente che la stringa
S A$ deve contenere esattamente 5 ca¬
ratteri.
---v
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
f
Esiste un centro dove puoi comprare
un sistema Apple, scegliere software per Apple,
consultarti con esperti Apple, vedere le novità Apple,
frequentare corsi Apple, affittare un sistema Apple
e sottoscrivere uno speciale contratto di
manutenzione. Questo centro si chiama
Gli specialisti di problematiche industriali e professionali
(ora anche su Macintosh II)
.
aratis 1 abbonamento di con un minimo di acquisto anche in accessori
quali nastri, carta, dischetti, kit di pulizia, ecc.
Polisistemi S.r.l. Via Berna, 19 - 20132 Milano -
Tel 28.42.890 / 26.13.158 / 28.29.917
BANCHE DATI
Linee davvero calde, quelle con le banche dati finanziarie.
E, soprattutto, linee ricche di informazioni che sembra quasi incredibile
poter ottenere con tanta semplicità: informazioni preziose,
in tempo reale, particolareggiate, sulle Borse di tutto il mondo. E non solo.
Money money
In genere, i collegamenti con le
banche dati effettuati dalla redazione
ài Applicando avvengono di domeni¬
ca, il giorno in cui le linee sono più li¬
bere e, soprattutto nel caso delle ban¬
che dati finanziarie, quando le Borse
sono chiuse, permettendo così un più
agile scambio di informazioni.
Domenica 17 ottobre non è stato
però così: una volta entrati nella ban¬
ca dati The Source senza particolari
problemi, molti servizi, in particolare
quelli di analisi e previsione di merca¬
to, erano sovraccarichi di richieste,
impedendo così l’accesso a quel ge¬
nere di informazioni. Il giorno dopo,
il famoso crollo che ha rievocato a
Wall Street il buio del ’29.
Può essere casuale, ma evidente¬
mente qualcosa era nell’aria fra gli
operatori del settore che cercavano di
capire, fra le migliaia di dati disponi¬
bili nella base dati The Source e le
previsioni degli esperti delle princi¬
pali Banche statunitensi, le possibili
reazioni della Borsa nella settimana
entrante.
Curiosità a parte, il campo econo¬
mico finanziario è, fra tutti, quello che
più si avvantaggia da un utilizzo pro¬
ficuo delle banche dati. Sono gli ope¬
ratori nei settori borsistici a tenersi
attentamente in collegamento, ma
anche, semplicemente, chi vuol cono¬
scere analisi e tendenze di determina¬
ti mercati o, ancora, chi vuol entrare in
possesso di relazioni delle più autore¬
voli firme economiche americane
sulle società concorrenti.
Ecco perché Applicando , a partire
da questo numero, inizia una serie di
articoli specificamente dedicati all’e¬
conomia e alla finanza, analizzando
di volta in volta le procedure da segui¬
re ed evidenziando i dati che è possi¬
bile ottenere da queste inesauribili
fonti di informazione.
Cosa c'è in Italia
C’è anche del Made in Italy nel set¬
tore delle banche dati economiche fi¬
nanziarie. Sono servizi però dedicati a
grosse utenze in grado di ammortiz¬
zare i costi elevati richiesti da questi
servizi.
• Pitagora. Banca dati sull’econo¬
mia italiana e intemazionale. È questa
l’headline della base di dati di
Pitagora con sede in Cosenza. Tutto
Il rapporto della società Fiat offerto
dal servizio Investext di The Source
INVESTEXT
(C)opyright Business Research Corp. 1987
$ 1 Company Reports
$2 Industry Reports
$ 3 All Reports - by Product Category
$ 4 All Reports - by Report Number
5 Investment Firm Directory
6 Value-Added Charges
7 Disclosure Statement
8 Using INVESTEXT
$ Denotes value-added Service
Enter item number or <H>elp: 1
Select by <SY>mbol, <CO>mpany,
<SIC> code or <H>elp: CO
Enter company or <H>elp: FIAT
15 SEP 1987 - Fiat S.P.A. - Company Report
FIRST BOSTON CORPORATION (THE). (44 report pages) •
Bottenbruch, D. (RN: 717061)
(SIC: 6711)
\
<R>ead, <T>able of Contents,
or <C>ancel: T
TABLE OF CONTENTS
RPT REPORT PAGE CONTENTS
PAGE
1 Highlights & Ratings; Stock Price Data 1986-88; Summary And
Recommendation (continua)
25
2 Summary And Recommendation (cont)
3 Summary And Recommendation (cont)
4 Summary And Recommendation (cont); The Milan Stock Exchange
5 The Milan Stock Exchange (cont); Business Description
6 History
7 History (cont)
8 1987 Outlook
9 1987 Outlook (cont); 1988 And Long-Term
10 Table A - Cars 1981-86; Cars
11 Cars (cont); Commercial Vehicles
12 Commercial Vehicles (cont); Table B - Commercial Vehicles 1981-86; Table
C - Agricultural Tractors 1981-86
13 Agricultural Tractors; Table D - Construction Machinery 1981-86
14 Construction Machinery; Metallurgical Products; Table E - Metallurgica!
Products 1981-86
Enter page number(s) or
RETURN for more: 4
Report Page 4 (Screen 1 of 3)
In thè longer term we see Fiat doing well in thè automobile
market, mainly because thè company has thè pipeline full of new models.
Fiat has also overcome in Europe its former image of poor quality. Once
that spills over to Alfa Romeo, we expect to see strong demand for Alfa
cars.
On top of thè expected good performance in thè automobile market,
Fiat has positioned itself in several growth areas, like defense,
bioengineering, and flexible manufacturing Systems. The company is
thus far less dependent on automobiles than most of its competitors.
Over thè past six years Fiat has performed successfully and
profitably. We feel that thè company’s history will keep it on track in
terms of cost control and labor relations. Clearly, nobody - neither
management nor workers - wants to experience again thè situation of
anarchy in thè factories of thè late seventies. Success has not turned
into complacency. We expect thè company to continue rationalizing and
“joint-venturing” where it is possible to gain productivity or
efficiency. We expect to see about 10% annual earnings growth in thè
RETURN for more:
Report Page 4 (Screen 2 of 3)
longer term.
The Milan Stock Exchange - Read This Please!
The Milan Stock Exchange is open Monday through Friday from 10:00
A.M. to 1:45 P.M. The officiai reaulating body of thè exchanae is
CONSOB, thè equivalent of thè SEC. The Milan market works on a
liquidation basis, with one payment date (usually thè last working day) each month.
Delivery of thè shares generally follows two to three weeks after thè settlement date
through thè clearinghouse of thè Italian Central Bank. This can all in all take 30 to 45
days.
Trading has to occur through stockbrokers or their officiai
representatives. Transaction costs are composed of commissions equal
to 0.7% on stocks and a stamp duty of Lit 56.25 for shares on eveiy Ut
100,000. This stamp duty is reduced to Lit 37.50 on cash transactions.
Conditions on thè Milan Stock Exchange have improved considerably,
particularly due to thè establishment of Monte Titoli. Monte Titoli is
RETURN for more:
Report Page 4 (Screen 3 of 3) (continua)
italiano, questo host fornisce numero¬
si dati in linea alla quale è possibile al¬
lacciarsi con un qualsiasi personal
computer provvisto di modem attra¬
verso la rete Itapac. Numerosi i servi¬
zi offerti i cui canoni variano appun¬
to con la scelta delle banche dati desi¬
derate. Per ulteriori informazioni:
Pitagora spa, tejefono 0984/25152.
• Radiocor. È un’agenzia giornali¬
stica economica finanziaria che opera
principalmente attraverso i tradizio¬
nali sistemi di invio dati. Parallela-
mente si sta però sviluppando una se¬
rie di servizi ai quale accedere attra¬
verso un personal computer. È il caso
di ADB Radiocor, una banca dati che
fornisce dati e analisi del mercato ita¬
liano, ma che permette anche di tene¬
re sotto controllo le principali borse
del mondo come New York, Londra,
Tokyo, Francoforte, Parigi e Zurigo.
Numerose le analisi e i dati fomiti su
tutti i mercati nazionali compresi fon¬
di di investimento, mercato mobilia¬
re, mercato valutario e metalli prezio¬
si nonché notizie sulle società quota¬
te. Da sottolineare la possibilità, attra¬
verso il software fornito con l’abbo¬
namento, di effettuare dei grafici a vi¬
deo per avere un’immediata valuta¬
zione dei dati analizzati. Per accedere
a Adb Radiocor è necessario un per¬
sonal computer Olivetti M24 o com¬
patibile con video a colori e scheda
grafica EGC. Il costo per il servizio
tutto compreso, hardware e costi di li¬
nea a parte, è di 30 milioni annui. Per
chi non ha necessità di accessi inten¬
si, è possibile stipulare altri tipi di
contratti più economici.
A fianco della banca dati Adb, Ra¬
diocor ha assunto la distribuzione del¬
la banca dati giapponese Nikkei, un
network che attraverso informazione
cartacea e in linea detiene la leader¬
ship dell’informazione economica fi¬
nanziaria a Tokyo. Si tratta di
un’enorme banca dati disponibile
nelle lingue giapponese e inglese che
riporta, a parte qualsivoglia dato di
borsa e di previsione, l’edizione elet¬
tronica dei numerosi periodici editi
dalia stessa Nikkei. È possibile acce¬
dere in ambiente CrossTalk o Needs-
Net, la rete messa a disposizione dal¬
la banca dati. Nel primo caso è neces¬
sario un collegamento telefonico con
Tokyo, con Needs Net, invece, è pos¬
sibile collegarsi tramite un nodo a
Zurigo. I costi, che variano con l’o¬
scillazione del dollaro, sono di 100
dollari di iscrizione e di 1.500 dollari
26
Personal Laser Printer
La prima stampante laser “personale”
ad alta qualità per Macintosh
«La soluzione» per tutti i possessori di Ma-
cintosh che finora, per ragioni di prezzo, hanno
dovuto rinunciare alla qualità di una stampante
Laser. Personal Laser Printer si collega diretta¬
mente a Macintosh attraverso la porta SCSI, di
cui sfrutta la velocità. E silenziosa, appena più
grande di una Apple ImmageWriter e pienamente
compatibile con la maggior parte del software ap¬
plicativo standard per Macintosh: ad esempio
MacWrite, Excel, MacDraw, Aldus PageMaker,
Microsoft Word, e moltissimi altri.
Ad un prezzo assai più contenuto della Ap¬
ple LaserWriter, mantiene inalterata la qualità di
stampa (300 punti per pollice), ha disponibili 6
fonts residenti, espandibili con una cartuccia ap¬
positamente predisposta. Grazie alP impiego della
tecnologia laser di seconda generazione, la defini¬
zione del nero è eccezionale — sia su carta che su
trasparenti — e i costi di manutenzione sono ri¬
dotti. Dbra in poi nessun ufficio o prof essionista
dovrà più rinunciare a stampe di alta qualità.
La Personal
Laser Printer è
distribuita da:
Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA
Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I
Personal Laser Printer è un marchio registrato della General Computer, ine. Apple, Image Writer, Laser Writer, MacWrite e MacDraw sono marchi registrati
della Apple Computer, ine. Macintosh è un marchio di fabbrica della Apple Computer,' ine. Microsoft è un marchio registrato Microsoft Corporation.
PageMaker è un marchio registrato della Aldus Corporation.
GRAFFITI
a centralized securities clearing System owned by thè Bank of Italy and
thè major Italian banks and financial institutions. All Italian banks
authorized by thè Bank of Italy to handle foreign currency transactions
have securities accounts with Monte Titoli, and beneficiai owners of
shares hold their interests through special deposit accounts in such
authorized banks. The beneficiai owners of shares held with Monte
Titoli may transfer their shares, collect dividends, and exercise other
rights with respect to thè shares through such accounts.
Shares may also be held through Euro-clear or Cedei.
RETURN to continue:
TABLE OF CONTENTS
RPT REPORT PAGE CONTENTS
PAGE
1 Highlights & Ratings; Stock Price Data 1986-88; Summary And
Recommendation
2 Summary And Recommendation (cont)
3 Summary And Recommendation (cont)
4 Summary And Recommendation (cont); The Milan Stock Exchange
5 The Milan Stock Exchange (cont); Business Description
6 History
7 History (cont)
8 1987 Outlook
9 1987 Outlook (cont); 1988 And Long-Term
10 Table A-Cars 1981-86; Cars
11 Cars (cont); Commercial Vehicles
12 Commercial Vehicles (cont); Table B - Commercial Vehicles 1981-86; Table
C - Agricultural Tractors 1981-86
13 Agricultural Tractors; Table D - Construction Machinery 1981-86
14 Construction Machinery; Metallurgical Products; Table E - Metallurgica!
Products 1981-86
Enter page number(s) or
RETURN for more: 9
Report Page 9 (Screen 1 of 4)
Unlike many of its competitors, Fiat has little foreign currency
exposure, because it is focused on thè European market. If anything
thè relative weakness of thè Italian lire should be beneficiai for thè
company, since Fiat is a net exporter to hard-currency countries like
West Germany.
Overall we expect 1987 to be an excellent year for thè Fiat Group.
Even though Alfa will impact thè bottom line, thè effects should be
minimized by thè clever merger of Alfa, a money-losing company, with
Lancia, a money-making company. Since in Italy simple consolidation
does not enable companies to offset losses in one business with profits
in another, thè merger enables Fiat to get thè full benefit of tax
losses incurred at Alfa. This benefit, by thè way, would have been
lost had Ford acquired Alfa Romeo.
1988 and Long-Term: New Products to Weather thè Storm
For 1988 we forecast sales of Lit 39,900 billion, up 7%, and
earnings per share of about Lit 1,038, up 10%, accompanied by a similar
RETURN for more:
Report Page 9 (Screen 2 of 4)
increase in operating income. Behind thè earnings growth are thè
continued anticipated turnaround at Alfa Romeo, and further
improvements in production efficiencies through automation. The number
of robots installed at Fiat is supposed to reach 1,450 by 1988 (up from
(continua)
C’è tutto il mondo,
per investire
Alla fine, dopo quasi 14 anni, le
barriere sono cadute, e gli italiani pos¬
sono finalmente investire all’estero.
Una legge del 1974, per evitare la
fuga dei capitali, avevainfatti impedi¬
to, non tanto teoricamente quanto pra¬
ticamente, di acquistare azioni, obbli¬
gazioni o fondi comuni d’investimen¬
to sui mercati esteri. In realtà non si
trattava di una vera e propria proibi¬
zione. L’acquirente di azioni stranie¬
re doveva semplicemente versare una
cifra, pari al 100% del capitale inve¬
stito all’estero, alla Banca d’Italia che
glielo avrebbe restituito, senza alcun
interesse, al momento della vendita
dell’investimento. Pian piano la quo¬
ta da versare alla Banca d’Italia si ri¬
dusse al 60, poi al 50, infine al 25 e al
15% del capitale investito. Il deposi¬
to cauzionale del 15% in una fase di
inflazione bassa era già abbastanza
conveniente: in fondo si trattava di
una multa pari all’1-2% dell’investi¬
mento globale. Il mercato però non
reagì positivamente. E, sorpresa, non
ha reagito nemmeno alla notizia del¬
l’abolizione completa del deposito
cauzionale. Oggi insomma è possibi¬
le investire in azioni o obbligazioni
straniere ma ben pochi lo fanno. Ma
come mai i risparmiatori italiani non
sfruttano questa possibilità, partico¬
larmente interessante in una fase di
stanca del mercato borsistico
nazionale? Le ragioni sono semplici:
mancano le informazioni.
Chiusi nel dorato e autarchie^ iso¬
lamento i mezzi di informazione han¬
no per 14 anni tralasciato di informa¬
re i risparmiatori su quanto accadeva
nel mercato oltreconfine. E oggi il ri-
sparmatore medio non sa come fare
per decidere su quale Borsa puntare
(New York, Francoforte, Londra o
Tokyo?). E ancora meno ne sanno i
funzionari di banca o gli altri consu¬
lenti di investimento.
Innanzitutto la logica di base è dif-
mensili per il totale libero accesso 24
ore su 24 sul nodo di Zurigo.
Altre soluzioni a scalare permetto¬
no un collegamento a tempo che pre¬
vede una quota fissa mensile intorno
ai 450 dollari per il primo mese, 200
per il secondo, 150 per il terzo e 100
28
ferente. Al contrario di quello che ac¬
cade in Italia, dove l’andamento del¬
l’indice condiziona i rendimenti di
tutti i titoli, le Borse straniere hanno
listini molto più ampi (migliaia di ti¬
toli contro le 200 aziende quotate a
Milano) e questo fa sì che alcuni tito¬
li salgano nettamente mentre la Borsa
scende o viceversa.
Complessivamente le maggiori
Borse mondiali (New York,
Francoforte, Londra, Parigi e Tokyo)
quotano almeno cinque mila titoli.
Come fare a scegliere quello in cui
investire?
Le banche dati straniere, consulta-
bili con Apple o Macintosh e da tem¬
po utilizzate dagli investitori più at¬
tenti, sono una vera e propria miniera
d’informazioni in questo senso.
Scegliere un titolo straniero
• Il mercato. Per prima cosa biso¬
gna scegliere il paese dove investire.
La prima distinzione corre fra paesi
con monete legate allo Sme e paesi
con monete a corso libero. Le valute
legate al serpente monetario europeo
(marco, franco francese, belga e lus¬
semburghese, fiorino olandese e co¬
rona danese, ma non la sterlina) sono
relativamente stabili rispetto alla lira.
Oscillazioni superiori al 6% richiedo¬
no una apposita decisione di tutti i mi¬
nistri delle finanze. Il dollaro, lo yen e
la sterlina invece, così come il franco
svizzero e la peseta spagnola, sono
quotate sul mercato libero e oscillano
giornalmente.
Chi punta sul mercato europeo può
quindi ridurre al minimo il rischio di
cambio (ma anche il guadagno in ca¬
so di perdita della lira) mentre chi
punta sui mercati liberi può guada¬
gnare o perdere molto di più solo di
cambio. Una volta fatta questa scelta,
bisogna decidere la Borsa sulla quale
puntare. Nessuna banca dati può dare
un serio aiuto in questo senso.
■ Il settore. Decisa dunque la piaz¬
za sulla quale operare resta da decide¬
re l’azione da acquistare. Un primo
orientamento è dato dal settore in cui
l’azienda opera. I settori sono diversi,
e sono uniti a loro volta in macroset¬
tori: patrimoniali (bancari, assicurati¬
vi, istituzioni finanziarie); industriali
hi-tech (farmaceutici, computer e
macchine per ufficio, elettronica); in¬
dustriali tradizionali (automobilisti¬
ci, siderurgici, tessili, macchine uten¬
sili). Trasporti, comunicazioni, servi¬
zi vari, cartari editoriali e alimentari
formano un gruppo a parte.
Le banche dati sono un ottimo ausi¬
lio per conoscere le aziende quotate e
quindi i loro settori. Ma perché il set¬
tore è importante? Perché ogni com¬
parto dell’economia ha un suo anda¬
mento ben specifico. Nelle fasi di
boom dell’economia di un paese i car¬
tari-editoriali, le macchine per uffi¬
cio, gli automobilistici e le macchine
utensili sono i settori più avvantag¬
giati, mentre chi teme una recessione
anche parziale dovrà puntare sugli
alimentari e sui tessili o sui titoli patri¬
moniali (bancari e assicurativi).
Quando il dollaro è basso rispetto al¬
la valuta del paese dove si opera, i tra¬
sporti (aerei, alberghi) e i titoli finan¬
ziari tendono a salire, mentre se il dol¬
laro è alto, questo avvantaggia i pro¬
duttori siderurgici, automobilistici e
di macchine utensili.
• Il titolo. Una volta identificato il
mercato e il settore bisogna poi deci¬
dere quale titolo acquistare. E qui en¬
trano in gioco le banche dati con tut¬
ta la loro potenza di memoria e facili¬
tà di consultazione. Per prima cosa bi¬
sogna conoscere l’andamento del ti¬
tolo rispetto ai suoi minimi e massimi
dell’anno. Un titolo quotato a 1.000 in
agosto e 2.000 nel gennaio scorso è si¬
curamente meno rischioso di uno vi¬
cino al suo massimo dell’anno. In se¬
condo luogo bisogna conoscere il di¬
videndo offerto (eaming). Le aziende
straniere sono molto più generose nei
dividendi rispetto a quelle italiane. Il
dividendo da solo non significa nulla.
Milano, telefono 02/6709421.
• Tele video. Non è una vera e
propria banca dati ma anch’essa for¬
nisce, alla pagina 505 di Televideo, le
quotazioni di borsa con un aggiorna¬
mento ogni 2 minuti. Per chi si ac¬
contenta.
Un dividendo di 50 dollari pagato da
una azione che ne costa 1.000 è pro¬
porzionalmente inferiore a un divi¬
dendo di 1 dollaro pagato da una azio¬
ne che ne costa 10. Il rapporto da tene¬
re d’occhio è allora il cosiddetto Pri-
ce Eaming (P/E). Riprendendo l’e¬
sempio, il P/E della prima azione sa¬
rà di 20 (50 sta venti volte in 1.000)
mentre quello della seconda sarà di
10. Price eaming inferiori a 12 sono
considerati ottimali dagli esperti.
Alcune aziende distribuiscono però
solo una parte dei guadagni ottenuti.
La redditività reale di un’azienda si
misura sul cash-flow, una cifra pari
alla somma degli utili, degli ammor¬
tamenti e delle riserve. Il rapporto tra
cash-flow e prezzo delle azioni, detto
P/CF, è un altro indicatore da tenere
sotto controllo: più è basso meglio è.
Nelle aziende ad alta tecnologia un ul¬
teriore elemento importante è la quo¬
ta del fatturato investita in ricerca e
sviluppo (R&D, research & develop-
ment) mentre in quelle a bassa tecno¬
logia è il costo del lavoro pro-capite
un interessante indicatore delle po¬
tenzialità dell’azienda.
• Il quantitativo minimo. Altro
elemento importante è il quantitativo
minimo di contrattazione. Il prezzo
delle azioni su alcuni mercati, quello
tedesco per esempio, è molto più alto
di quello delle azioni italiane.
Le Daimler Benz, un titolo automo¬
bilistico tedesco, costano attualmente
circa 1.000 marchi (poco meno di 800
mila lire) ciascuna e difficilmente se
ne possono acquistare o vendere me¬
no di 25 alla volta. Il che significa che
servono 20 milioni. Le Hoffman La
Roche poi, quotate alla Borsa di
Basilea, sono le più esclusive: costa¬
no attualmente 200 mila franchi sviz¬
zeri l’una (170 milioni); il minimo di
contrattazione è però un decimo, in
Borsa si quotano infatti frazioni pari a
un decimo del titolo farmaceutico
svizzero.
Alberto Pattono
E cosa c’è in America
Leader nel settore economico è la
banca dati Dow Jones News, che
contiene tutti ma proprio tutti i dati e
le informazioni della Borsa di Wall
Street. Anche The Source e Compu¬
Serve hanno al loro interno una sezio-
dollari dal quarto più un dollaro al mi¬
nuto di collegamento per il nodo di
Zurigo e mezzo dollaro al minuto per
chi si collega a Tokyo.
Per ulteriori informazioni è possi¬
bile rivolgersi a:
Radiocor, Piazza IV Novembre 5,
29
PageMaker 2.0
,© , , .
è tutto ciò che avreste sperato di avere, e anche di più
Non è stato facile migliorare il programma
che è divenuto uno standard per la composizione
elettronica su personal computer.
Solo Aldus poteva attingere dall’esperienza
del più vasto parco di installato per proporvi Page¬
Maker 2.0, che, partendo dalle già notevoli presta¬
zioni della versione precedente, aggiunge ulteriori
funzionalità come: possibilità di avere documenti
fino a 128 pagine, sillabazione automatica o ma¬
nuale basata su un vocabolario inter¬
no predefinito ed uno creato dall’u¬
tente, controllo tipografico della com¬
posizione (kerning), gestione a video della doppia
pagina, supporto totale dei file TIFF creati con
scanner, completa integrazione dei documenti tra
ambiente Macintosh e MS-DOS e tante altre. Se
avete atteso fino ad oggi per avere un software più
sofisticato, avete finito di aspettare. Page Maker 2.0
è disponibile sia per Macintosh che per sistemi
MS-DOS, ed è distribuito in Italia da: IRET Sy¬
stem. Gli utenti che dimostrino di avere acquistato
in modo regolare le precèdenti versio¬
ni, potranno acquistare l’upgrade alla
2.0 a condizioni di particolare favore.
Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA
PageMaker è un marchio registrato dalla Aldus Corporation. Microsoft è un marchio registrato dalla Microsoft Corporation.
870 in 1985).
We do believe that thè automobile market in Europe in 1988 will
cool off a little, but we expect Fiat to outperform, due to thè new
model it will be introducing early 1988. This car - thè Tipo - is in
our eyes a declaration of war to thè Volkswagen Golf, Europe’s most
successful car. We expect thè Tipo to be a major winner in its segment.
As Fiat currently is very weak in this extremely popular segment (thè
Ritmo is obsolete), we expect thè company to hold up and improve share
in a declining market.
In thè longer term we see Fiat doing well in thè automobile
market, mainly because thè company has thè pipeline full of new models
(Lancias and Alfas as well as Fiats). In a tougner market,
differentiation counts, and we believe that Fiat will be able to
RETURN for more:
Report Page 9 (Screen 3 of 4)
succeed here. Fiat has also overcome its former reputation for poor
quality. Once that spills over to Alfa Romeo, we expect to see strong
demand for Alfa cars. The Alfa Romeo brand name has miraculously
survived years of rust and poor quality. If performance improves, we
see significant potential for Alfa as well outside of Italy, and
particularly in thè United States.
On top of thè expected good performance in thè automobile market,
Fiat has positioned itself in several growth areas, like defense,
bioengineering, and flexible manufacturing systems. The company is
thus far less dependent on automobiles than most of its competitors.
Over thè past six years, Fiat has operated with growing success
and profits. We feel that thè company’s history will keep it on track
in terms of cost control and labor relations. Clearly, nobody -
neither management nor workers - wants to experience again thè
situation of thè late seventies. Success has not turned into
complacency. We expect thè company to continue rationalizing and
“joint-venturing” where it is possible to gain productivity or
RETURN for more:
Report Page 9 (Screen 4 of 4)
efficiency. Particularly due to thè significant future profit
potential at Alfa, we expect longer-term earnings growth of about 10%
annually.
RETURN to continue:
TABLE OF CONTENTS
RPT REPORT PAGE CONTENTS
PAGE
1 Highlights & Ratings; Stock Price Data 1986-88; Summary And
Recommendation
2 Summary And Recommendation (cont)
3 Summary And Recommendation (cont)
4 Summary And Recommendation (cont); The Milan Stock Exchange
5 The Milan Stock Exchange (cont); Business Description
6 History
7 History (cont)
8 1987 Outlook
9 1987 Outlook (cont); 1988 And Long-Term
10 Table A - Cars 1981-86; Cars
11 Cars (cont); Commercial Vehicles
12 Commercial Vehicles (cont); Table B - Commercial Vehicles 1981-86; Table
(continua)
ne che provvede a fornire numerosi
servizi sul settore economico e finan¬
ziario. La tavola 1 pubblicata a pagi¬
na 33 evidenzia per queste tre banche
dati i servizi fomiti.
Applicando ha provato il
collegamento attraverso la banca da¬
ti americana The Source. Come in
qualsiasi banca dati l’importante è se¬
guire una logica coerente con le infor¬
mazioni che servono. Vediamo come
non perdersi in questo labirinto di in¬
formazioni attraverso questo indice
di tutti i servizi finanziari disponibili
attraverso The Source.
- A Daily Business Tabloid. È la si¬
tuazione giornaliera che permette di
prelevare dati come indicatori di mer¬
cato, tendenze, indici dei settori,
headline finanziarie e altre informa¬
zioni su base quotidiana.
- Stock check. Sono le ultime quo¬
tazioni date dall’agenzia Associated
Press.
- Investor Services. È un sofistica¬
to strumento per ottenere in tempo
reale le quote azionarie. È inoltre pos¬
sibile attraverso questa funzione
crearsi un proprio portfolio titoli che
viene automaticamente aggiornato
col variare dei dati. Questo permette
di avere la situazione sotto controllo
senza dover richiamare azione per
azione i propri titoli per seguirne
l’andamento.
- Risk/Reward Investment
Analysis. È un metodo scientifico di
valutazione del rischio e del rendi¬
mento di un investimento. Dedicato
ai professionisti del settore, effettua
inoltre valide comparazioni sul mer¬
cato azionario.
- Mutual Funds Analysis.
Dedicato ai fondi comuni d’investi¬
mento, questo servizio include un
elenco dei fondi comuni e per ognuno
la comparazione con gli attuali ritor¬
ni di investimenti, con gli indici, e una
rappresentazione grafica che analizza
la convenienza, il tasso di ritorno e il
rischio di ognuno.
- STC Historical Quotes. Un ar¬
chivio di prezzo delle quote azionarie,
diritti, warrants, obbligazioni, beni,
fondi comuni e variazioni decisionali.
Stock s Evaluations &
Screenings. È un nuovo servizio,
chiamato Vestor, che sostituisce in
tutto e per tutto la figura dell’analista
finanziario. È possibile visualizzare
oltre 6.000 azioni per scegliere quel¬
la più adatta al tipo di investimento
che si vuole effettuare.
31
C - Agricultural Tractors 1981-86
13 Agricultural Tractors; Table D - Construction Machinery 1981-86
14 Construction Machinery; Metallurgical Products; Table E - Metallurgica!
Products 1981-86
Enter page number(s) or
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RPT REPORT PAGE CONTENTS
PAGE
15 Components; Table F - Components 1981-86; Components (cont)
16 Production Systems; Table G - Production Systems 1981 -86; Table H -
Civil Engineering 1981-86
17 Civil Engineering; Railway Equipment and Transportation Systems; Table I
- Railway Systems 1981-86; Table J - Aviation/Thermomechanics 1981-86;
Aviation And Thermomechanics
18 Aviation And Thermomechanics (cont); Telecommunications; Table K -
Telecommunications 1981-86; Table L - Bioengineering 1981-86
19 Snia BPD - Bioengineering; Publishing; Table M - Publishing 1981-86;
Publishing (cont)
20 Tourism And Transport; Table N - Tourism/Transport 1981 -86; Table 0 -
Other Operations 1981-86; Other Operations; Management
21 Peculiarities Of Italian Accounting
22 Peculiarities Of Italian Accounting (cont); Financial Performance
23 Financial Performance (cont); Warrants And Other Potentially Dilutive
Items; Shares And Dividends
24 Italian Key Economie Indicators 1985-87; The Italian Economy
25 The Italian Economy (cont)
26 The Italian Economy (cont)
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RETURN for more:
RPT REPORT PAGE CONTENTS
PAGE
27 The Italian Economy (cont)
28 The Italian Economy (cont)
29 The Italian Economy (cont)
30 The Italian Economy (cont)
31 The Italian Economy (cont)
32 The Italian Economy (cont)
33 Table 1 - Sales By éector 1981-88; Table 2 - Sales In Sector In %
1981-88
34 Table 3 - Sector Sales % Change Yr-To-Yr 1981-88; Table 4 - Operating
Profit By Sector 1981-88
35 Table 5 - Operating Margin By Sector 1981-88; Table 6 - Operating Profit
By Sector % Change 1981-88
36 table 7 - Contribution To Profit By Sector 1981-88; Table 8 - Sales By
Market Area 1981-86; Table 9 - % Sales By Market Area 1981-86
37 Table 10 - By Market Area % Change 1981-86; Table 11 - Income Statement
1981-88
38 Table 12 - Income Statement % Change 1981-88; Table 13 - Company Auto
Market Shares 1987
Enter page number(s) or
RETURN for more:
RPT REPORT PAGE CONTENTS
PAGE
39 Table 13 - Company Auto Market Shares 1987 (cont); Table 14 - Company
And Market Shares 1986
40 Table 15 - Company Auto Market Shares 1985; Table 16 - Company Truck
Market Shares 1986; Table 17 - Market Share & Demand For Tractors
1986-87; Table 18 - Earth-Moving Equip. Market Share & Demand 1982-87
41 Table 19 - Balance Sheet 1981-86
42 Table 20 - Sources & Uses Of Funds 1982-88
43 Table 21 - Selected Financial Data 1982-88
44 Table 22 - Competitors - Comparison 1986; Disclosure
Enter page number(s) or <H>elp:
Tavola 1. Tre banche dati a confronto
Servizi
The Source
Dow Jones
CompuServe
Quotazioni e prezzi (correnti)
Azioni
*
*
*
Premi su azioni
*
*
Indici azionari
*
*
*
Premi su indici
*
★
Fondi comuni
*
★
Merci/Futures su merci
*
*
*
Obbligazioni di Enti pubblici
*
*
Obbligazioni di aziende
*
*
*
Statistiche su obbligazioni
★
*
Quotazioni e prezzi (serie storiche)
Azioni
*
★
*
Premi su azioni
★
*
Indici azionari
★
*
★
Premi su indici
*
*
Fondi comuni
*
*
Merci/Futures su merci
*
*
Obbligazioni di Enti pubblici
★
*
Obbligazioni di aziende
*
*
Statistiche su obbligazioni
*
Informazioni sulle aziende
Notizie
★
★
*
Statistiche
*
*
*
Previsioni sui dividendi
*
*
*
Studi di terzi sulle aziende^
★
*
Cause presso la SEC (Consob)
★
*
Bilanci e relazioni finanziarie
*
★
*
Accuse di insider trading
*
Analisi
Analisi delle azioni
*
★
Analisi dei Fondi comuni
★
Analisi rischio/rendimento
*
Analisi di settore
*
*
Altre
Quotazioni in tempo reale
*
★
*
Gestione portafoglio in tempo reale *
*
PREZZO / INFORMAZIONI
18c
44c
71c
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mila lire e possono essere richiesti alla Elcom, Corso Italia 149. Gorizia, tele-
fono 0481/520343.
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stext che fornisce fra le altre opzioni
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firme economiche americane su tutte
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ricane.
Prova su strada
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Applicando con la banca dati The
Source, i due servizi più interessanti
sono risultati Investext e Vestor. Di
Vestor sono state analizzate in pro¬
fondità le caratteristiche, e nel prossi¬
mo numero vedremo come utilizzarlo
in maniera pratica, scegliendo un tito¬
lo, chiedendone previsioni e analisi
corredate dall’andamento della
società. A Investext invece, abbiamo
chiesto il rapporto sulla Fiat pubblica¬
to in queste pagine. Questo rapporto,
sviluppato da “The First Boston
Corporation”, è di 40 pagine; tra que¬
ste abbiamo selezionato dall’indice
due argomenti che più risultavano in¬
teressanti, ovvero la situazione della
Fiat con le previsioni per gli sviluppi
futuri, oltre al funzionamento della
Borsa Valori di Milano.
Il kit di abbonamento a The Source
costa 100 mila lire ed è possibile ri¬
chiederlo allaElcom, corso Italia 149,
Gorizia, telefono 0481/520343.
Stefano Benvenuti
Mario Magnani
(continua)
33
Se già possedete un
Macintosh™ ed una Laser Writer™
congratulazioni. State infatti
utilizzando i due strumenti più
produttivi del Desktop Publishing.
Ma se volete lavorare in modo
realmente professionale, avete
bisogno di un terzo strumento: il
Radius Full Page Display™.
Vedere l’intera pagina.
Poiché FPD (Full Page Display)
vi permette di vedere uri intera
pagina A4, elimina virtualmente il
bisogno di scorrere le pagine
avanti e indietro per poter correg¬
gere il vostro lavoro. Vedendo
l’intera pagina sullo schermo,
sarete immediatamente in grado di
comprendere come risulterà il
documento stampato, riducendo il
bisogno di stampe di prova.
In questo modo è molto più
facile creare, impaginare e pubblica¬
re documenti. Inoltre, FPD
permette allo schermo del vostro
Macintosh di rimanere attivo.
Potrete lavorare sullo schermo FPD
ed allo stesso tempo porre docu¬
menti aggiuntivi, finestre con gli
strumenti di lavoro o accessori
della scrivania, sullo schermo del
Macintosh. Oppure, utilizzando
i due schermi singolarmente,
lavorare su videate continuative
per grandi documenti orizzontali
e persino trasferire testi e grafici
da uno schermo all’altro.
Il migliore come design
e come tecnologia.
FPD è stato disegnato da sei
membri del gruppo originale che
ideò Macintosh. Lo stesso designer
creò l’elettronica digitale per gli
originali Macintosh, LaserWriter e
FPD. Con tutta questa esperienza
in comune, potete essere certi di
ottenere un prodotto di massima
qualità, non ottenibile altrove.
FPD può essere installato presso il
vostro Apple Center di fiducia,
non richiede software aggiuntivo
ed è subito compatibile con il
software standard per Macintosh.
FPD esiste nelle versioni per
Macintosh Plus e Macintosh SE.
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Distributore esclusivo di Radius
FPD per l’Italia:
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• ». 'Ad* tvtrvsh latvhv f/H'i&i
/twdirsf'Za}-
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^Stetti FA? m?ta//afiati
• /hwt nsy \ v tabi fi ri' of
AAn itihxdt l'v automa tu a ih '
iv/isma niÀiot twmtt v
% VVdauMVa
radiis
Radius Full Page Display is a trademark of Radius, Ine. Macintosh is a trademark of Apple Computer, Ine. Laser Writer is a registered trademark of Apple Computer, Ine. © 1987 Radius, Ine.
I modi grafici che, tra le altre novità, l’Apple IIGS consente
di utilizzare, offrono una scelta di colori inattesa per chi era abituato alla
grafica del vecchio Apple II. Rimaneva finora irrisolto il loro utilizzo con un
Basic o, magari, con il “vecchio” Applesoft. Adesso, però...
Super resolution
in Applesoft
Attenzione: questo programma
funziona in DOS e in ProDos ma so¬
lo su Apple IIGS. I listati possono es¬
sere copiati così come sono pubblica¬
ti sia in ProDos (anche su disco da
3,5") che in DOS.
L’ utility SHR.TX permette di ge¬
stire la Super resolution arricchendo
l’Applesoft con nuovi comandi am-
persand; il suo aspetto finale risponde
inoltre alle necessità di facilità di uso,
trasparenza verso il sistema operativo
scelto (DOS o Prodos), similitudine
con i comandi grafici presenti in Ap¬
plesoft, coesistenza con altri comandi
ampersand eventualmente presenti.
Grafica del IIGS
Oltre i “normali” modi grafici del¬
la Low e High resolution, nel nuovo
Apple IIGS si trovano due modi di Su¬
per resolution di grande interesse sia
per la scelta dei colori offerta che per
la qualità delFimmagine.
I due modi grafici si differenziano
fra loro per il numero di colori per¬
messi e per la risoluzione orizzontale.
Il video è diviso in 200 linee orizzon¬
tali (coordinata Y) e 320 o 640 linee
verticali (coordinata X), a seconda del
modo scelto.
II pixel in alto a sinistra ha coordi¬
nate 0,0, la X cresce verso destra e la
Y cresce verso il basso come nei mo¬
di grafici tradizionali.
I colori visualizzati si formano par¬
tendo dai colori base blu, verde e ros¬
so le cui intensità assumono valori tra
0 e 15; questo ci consente di sceglie¬
re tra 16x16x16= 4096 diverse com¬
binazioni.
Da questo insieme se ne possono
scegliere 16 e assegnarle a una delle
16 tabelle possibili. Ciò vuol dire che,
in un dato istante, non ci possono es¬
sere sul video più di 16 x 16 = 256 co¬
lori diversi scelti tra i 4096 disponibi¬
li.
II numero di colori diversi attribui¬
bili a un pixel sul video è 16 se in mo¬
do 320 e4 se in modo 640. Il colore ef¬
fettivamente presentato sullo scher¬
mo dipende dalla linea orizzontale in
cui si trova; infatti si può scegliere a
quale delle 16 tabelle di colori fare ri¬
ferimento per ogni linea orizzontale.
Questo significa che due pixel con lo
stesso numero di colore sono visua¬
lizzati diversamente se le linee in cui
si trovano fanno riferimento a tabelle
diverse, e se in quelle tabelle il colo¬
re con quel numero è stato formato a
partire da intensità diverse dei colori
base.
Il modo a 640 linee verticali presen¬
ta un’altra particolarità: è la coordina¬
ta X che determina il colore sullo
schermo. I pixel con coordinate X =
0,4,8,.. fanno riferimento ai colori da
0 a 3, quelli con X = 1,5,9,.. ai colori
da 4 a 7, quelli con X = 2,6,10,.. ai co¬
lori da 8 a 11, quelli con X = 3,7,11,..
ai colori da 12 a 15. A meno di vole¬
re ottenere effetti particolari, il modo
a 640 si gestisce più semplicemente
limitandosi a 4 colori e creando le ta¬
belle con 4 combinazioni cromatiche
ripetute nella tabella stessa.
35
Cosa non fa il programma
Esistono altre caratteristiche della
grafica del IIGS che non vengono pe¬
rò supportate da SHR.TX. Il modo
320 e il 640 possono venir miscelati
sul video, secondo il valore attribuito
alle singole linee orizzontali.
Il modo FILL, compatibile solo con
il 320, è attribuibile a ogni singola li¬
nea orizzontale. Su questa, i colori at¬
tivi sono 15 e i pixel con colore di va¬
lore 0 vengono visualizzati con il co¬
lore del pixel immediatamente prece¬
dente il cui valore sia diverso da 0; ciò
consente di cambiare il colore di
un’intera serie di pixel modificando¬
ne soltanto il punto più a sinistra.
Ogni linea orizzontale può genera¬
re un interrupt quando è rinfrescata.
Ciò permette di modificare l’area di
memoria video dopo il refreshing ed
evitare i fenomeni di flickering (sfar¬
fallio).
Le informazioni della Super resolu¬
tion sono contenute nel banco di me¬
moria RAM $E 1 e sono divise in tre a-
ree: la prima, area video, contiene il
colore associato a ogni singolo pixel
(dall’indirizzo $2000 al $9CFF); nel¬
la seconda, area linee, viene precisa¬
to, per ogni linea orizzontale, a quale
tabella cromatica fare riferimento
($9D00-$9DC7); la terza area, infine,
è l’area tabelle, nella quale sono elen¬
cate le specifiche dei colori di ogni ta¬
bella ($9E00-$9FFF).
E cosa invece fa
Il programma CREA.COLORE,
presentato nel listato 1, permette di
visualizzare uno dei 4096 colori di¬
sponibili a partire dai tre di base, con¬
sentendo di risalire ai parametri ne¬
cessari per definire una particolare to¬
nalità tramite i comandi & TAB(.
In pratica, il programma presenta
sul video le bande blu, verde e rossa,
il cui spessore varia in proporzione al
valore di intensità scelto. Nella zona
inferiore dello schermo è visualizzato
il colore risultante e, nella zona cen¬
trale, il rigo del colore di edit che in¬
dica su quale delle tre basi operare con
i tasti-freccia su e giù. Il colore di edit
si cambia con i tasti B, V, R.
Collegando le varie linee video a
diverse tabelle di colori si ottengono
già tutti questi effetti.
Il programma alla linea 10 esegue
un & HGR che, ricordiamo, attribui¬
sce il colore 0 a tutti i pixel del vide-
o, collega tutte le linee video alla ta¬
bella 0 e definisce tutti i colori delle
tabelle con intensità relative di 0 (co¬
lore nero).
Poi, dopo essere passato a visualiz¬
zare la Super resolution alla linea 20,
assegna al colore 0 delle prime 4 ta¬
belle i colori nero, blu,* verde e rosso
(linee 25-50). Le bande colorate dei
colori base vengono disegnate alle li¬
nee 800-820 modificando i collega-
menti delle linee video. Il colore 0
della tabella 4 è riservato al colore
composto che viene definito alle line-
e 900-910. La linea mediana, che ser¬
ve a identificare il colore base su cui
si opera, viene assegnata alla tabella
opportuna dalla linea 150.
Le linee 200-520 gestiscono l’edit
dei tasti e le linee 600-670, a cui si ac¬
cede premendo ESC, formano la fine
del programma con il passaggio alla
visualizzazione in modo testo, il di¬
splay delle intensità relative e lo scol¬
legamento di SHR.TX.
Il programma si compone di tre par¬
ti: un’ interfaccia con il Basic, un pro¬
cessore dei comandi e le routine che
svolgono il lavoro.
La prima parte gestisce alla parten¬
za il vettore di ampersand e l’alloca-
mento alla posizione di memoria più
opportuna; durante l’esecuzione del
programma Basic, riconosce i propri
comandi ricavando i parametri da
passare alla routine appropriata.
Il processore dei comandi è una en¬
trata generale per la chiamata delle
routine di gestione della Super resolu¬
tion da linguaggio macchina.
La terza parte, la più consistente, si
compone di tutte le routine che opera¬
no sulla pagina della Super resolu¬
tion.
Interfaccia Basic
Per l’uso di SHR.TX da Basic Ap¬
plesoft, è stata creata un’interfaccia
che, per mezzo di una serie di nuovi
comandi, permette al programmatore
una facile gestione della Super reso¬
lution. Questi comandi, richiamabili
attraverso il sistema classico dell’am-
persand, sonoelencati nella tavola 1
in cui è illustrata la loro sintassi. Ve¬
diamoli in dettaglio:
Tavola 1. Sintassi dei comandi
& HGR
&HGR2
& TRACE
& NOTRACE
& HCOLOR- <colore>
& TAB( <tabella> ) <colore> HCOLOR= <blu> , <verde> , <rosso>
& VTAB <lineal> TO <linea2> TAB( <tabella> )
& SCRN( <x> , <y> TO <variabile> )
& SQR( <xl> , <yl> TO <x2> , <y2> )
& HPLOT <x> , <y> [ TO <x> , <y> ]
& HPLOT TO <x> , <y> [ TO <x> , <y> ]
& END HGR
Con “<colore>” si intende un numero o una espressione numerica com¬
presa tra 0 e 15 se in modo 320, tra 0 e 3 se in modo 640.
Con “<tabella>” si intende un numero o una espressione numerica com¬
presa tra 0 e 15.
Le intensità dei colori base (<blu>,<verde>,<rosso>) sono numeri o e-
spressioni numeriche comprese tra 0 e 15.
Le righe orizzontali (<lineal>,<linea2>) sono numeri o espressioni nu¬
meriche comprese tra 0 e 199. C’è il vincolo di <linea2> >= <lineal> .
Le coordinate “<x>” sono numeri o espressioni numeriche comprese tra
0 e 319 se in modo 320 o tra 0 e 639 se in modo 640.
Le coordinate “<y>” sono numeri o espressioni numeriche comprese tra
Oe 199.
Con “<variabile>” si intende una variabile BASIC numerica intera o re¬
ale, o un elemento di una matrice intera o reale.
Tra le coordinate <xl>,<yl> e <x2>,<y2> c’è il vincolo di <x2> >=
<xl> AND <y2> >= <yl>.
36
Tavola 2.
Codici dei comandi e uso dei parametri
Codice
Comando
Uso della lista dei parametri
1
HGR
Nessun parametro.
2
HGR2
Nessun parametro.
3
TRACE
Nessun parametro.
4
NOTRACE
Nessun parametro.
5
HCOLOR=
Nel byte 0 il valore del colore.
6
TAB(
Bytes da 0 a 4, rispettivamente: numero del¬
la tabella dei colori, numero del colore, in¬
tensità di blu, di verde, di rosso.
7
VTAB
Bytes da 0 a 2, rispettivamente: linea inizia¬
le, linea finale, numero della tabella dei co¬
lori.
8
SCRN(
Bytes da 0 a 2, rispettivamente: coordinata
Y, byte basso della coordinata X, byte alto
della coordinata X. Fornisce nel registro X il
numero del colore trovato alla coordinata
specificata.
& HGR predispone all’ uso del mo¬
do a 320, azzera l’area vi§deo, l’are-
a linee, l’area tabelle e il colore attua¬
le. Non effettua il passaggio della vi¬
sualizzazione alla Super resolution.
& HGR2 predispone all’ usodelmo-
do a 640, e azzera le aree come sopra.
& TRACE consente il passaggio
della visualizzazione video alla Super
resolution.
& NOTRACE consente il passag¬
gio della visualizzazione video ai mo¬
di grafici o testo normali dell’Apple.
& HCOLOR= definisce il numero
del colore con cui verranno disegnati
i prossimi pixel (colore attuale). A se¬
conda del modo scelto il numero del
colore varia da 0 a 15 (modo 320) o da
0 a 3 (modo 640).
& TAB( permette di definire uno dei
colori di una tabella a partire dalle re¬
lative intensità di blu, verde e rosso.
& VT AB collega un intervallo di li¬
nee orizzontali a una determinata ta¬
bella dei colori.
& SCRN( assegna a una variabile
Basic il colore del pixel corrispon¬
dente alle coordinate specificate. Il
colore fornito varia da 0 a 15 (modo
320), o da 0 e 3 (modo 640).
& SQR disegna un rettangolo, con il
colore attuale, specificando le coordi¬
nate dei pixel negli angoli in alto a si¬
nistra e in basso a destra. Lascia l’ul¬
timo punto disegnato nell’angolo in
basso a destra.
& HPLOT x,y disegna un pixel al¬
le coordinate specificate.
& HPLOT TO x,y disegna una li¬
nea a partire dall’ultimo punto trac¬
ciato fino alla coordinata specificata.
Si possono concatenare all’interno
dello stesso HPLOT più coordinate
con l’opzione TO.
& HPLOT x,y TO m,n disegnau-
na linea dal pixel di coordinate x,y al
pixel di coordinate m,n. Si possono
concatenare all’interno dello stesso
HPLOT più coordinate con l’opzione
TO.
& END HGR causa la sconnessione
di SHR.TX, rilascia la memoria occu¬
pata, ripristina il vettore di ampersan-
d al valore trovato al reset di SHR.TX.
Tali comandi sono disponibili sia in
DOS che in ProDOS e sono attivati
dall’istruzione BRUN SHR.TX
Il programma viene caricato ini¬
zialmente dopo la seconda pagina
dell’alta risoluzione e si riloca alla po¬
sizione più opportuna sotto il sistema
operativo presente. In ProDOS, l’are-
a di memoria occupata da SHR.TX
viene segnata nella System Bit Map e
ciò consente di conservare l’utility in
memoria passando da un programma
Basic all’altro.
Il linguaggio macchina
Le routine di SHR.TX possono es¬
sere chiamate anche da programmi in
linguaggio macchina. Per tale uso, si
può eliminare la parte che va da $6000
a $6535 che costituisce l’interfaccia
con il Basic e il reset. Il processore dei
comandi che è situato a $6536 è
un’entrata generale per indirizzarsi a
tutte le routine. Per chiamarlo, occor¬
re mettere nei registri A e Yl’indiriz¬
zo della lista dei parametri (in A il low
byte, in Y l’high byte), nel registro X
il codice del comando desiderato ed e-
seguire un JSR al processore dei co¬
mandi. La lista dei parametri èun ’are-
a di memoria nel banco $00 nella qua¬
le viene specificato quali valori pas¬
sare alle routine. Queste, per miglio¬
rare la velocità, non eseguono nessun
controllo sui parametri passati e non
salvano nessun registro della CPU;
prima di ritornare al chiamante, viene
ripristinato lo stato del processore al-
l’atto della chiamata, e i registri della
CPU vengono lasciati in 8 bit.
Nella tavola 2 sono illustrati i co¬
dici dei comandi e l’uso della lista dei
parametri.
Un esempio: Hypnosis
La conversione di un programma o-
riginariamente concepito per l’alta ri¬
soluzione, in modo da poterlo usare
con la Super resolution, consente
dunque di sfruttare i vantaggi grafici
della nuova macchina. Ne è un esem¬
pio il programma HYPNOSIS, deri¬
vato dalla versione reperibile in tutti i
dischetti SYSTEM.PRODOS e pre¬
sentato nel listato 2.
Confrontando questo con la versio¬
ne standard del programma, la parte
più evidentemente diversa (linee
9000-9360) è quella necessaria alla
definizione delle tabelle dei colori u-
sate, che non hanno controparte nel
mondo grafico di Applesoft.
Tutte le altre istruzioni grafiche
funzionano allo stesso modo, purché
precedute dal carattere &.
Sono da tenere presenti nella con¬
versione: il numero di colori diverso
(maggiore se si lavora con & HGR,
37
ATTENZIONE!
minore con & HGR2); il fatto che &
HGR e & HGR2 non visualizzano ne¬
cessariamente il video supergrafico
(occorre infatti farle seguire dal nuo¬
vo comando & TRACE), e azzerano
le tabelle dei colori; le dimensioni
maggiori del video (da 0 a 199 per la
Y e da 0 a 319 o 639 per la X) ; il ritor¬
no al modo testo che, oltre a TEXT, ri¬
chiede il comando & NOTRACE.
Introduzione programmi
I programmi in Applesoft CRE-
A,COLORE e HYPNOSIS si intro¬
ducono copiando i listati 1 e 2 e sal¬
vando con i comandi:
SAVE CREA.COLORE
SAVE HYPNOSIS
Si entra poi in monitor con CALL-
151 e si introduce il codice esadeci-
male del listato 3. Si salva con il co¬
mando:
BSAVE SHR.TX,A$6000,L$C23
I listati sono
pubblicati alle
pagine 156-158
Note tecniche
Il programma SHR.TX è compieta-
mente rilocabile (cioè caricabile ed e-
seguibile in qualsiasi locazione
RAM) e deve essere installato prima
che venga fatta qualsiasi assegnazio¬
ne di variabile.
Una volta eseguito (con BRUN),
modifica HIMEM per proteggersi,
imposta il vettore di ampersand in di¬
rezione di se stesso, e memorizza il
vecchio vettore per processare gli al¬
tri comandi ampersand eventualmen¬
te presenti.
L’installazione di SHR.TX deve
essere fatta dopo quella degli altri
programmi che gestiscono il vettore
di ampersand. In DOS l’installazione
deve seguire eventuali comandi
MAXFILES.
Per memorizzare il colore attuale e
le coordinate dell’ultimo punto trac¬
ciato, il programma usa le 4 locazio¬
ni di memoria in pagina zero in cui
l’Applesoft tiene gli stessi dati per
l’alta risoluzione normale ($E0, $E1,
$E2, $E4).
Se si lavora contemporaneamente
in Super resolution e alta risoluzione,
è necessario salvare e ripristinare
questi dati nei passaggi dall’uno al¬
l’altro modo grafico.
I messaggi di errore ottenibili lavo¬
rando in Basic sono S YNTHAX se la
sintassi del comando non risponde al
formato della tavola 1 e ILLEGAL
QUANTITY se un parametro eccede
il valore massimo previsto per quel
modo grafico o se non si rispettano i
vincoli segnalati nella stessa tavola.
Le aree di memoria usate dal pro¬
gramma sono le locazioni in pagina
zero degli accumulatori principale,
secondario e temporanei ($9D-$A2,
$A5-$AA, $93-$97, $98-$9C, $8A-
$8E); altre locazioni in pagina zero u-
sate, sono quelle dell’Applesoft di
$85, $86, $5E, $5F, $F0, $2C, $2D e
quelle libere di $FD-$FF.
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
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Copia e incolla istantaneo su Microsoft Word?
Stampa catalogo Mac Paint con la riproduzione
in miniatura delle immagini? Disegni bloccati
sul video, a prova di ficcanaso? E...
Basta un clic
MacPaint 1.5
• L’opzione Stampa il Catalogo dal
menù Archivio di MacPaint ha un
comportamento completamente dif¬
ferente dalla stessa opzione quando
viene chiamata dalla Scrivania.
Utilizzandola dalla Scrivania, si ot¬
tiene una riproduzione su carta di
quanto si trova sulla scrivania, sotto
forma di icone o di elenco di file a se¬
conda di come sono stati scelti con il
menù Presentazione.
Quando invece l’opzione Stampa il
Catalogo viene scelta dall’interno di
un documento MacPaint si ottiene la
stampa in miniatura di tutti i docu¬
menti MacPaint che si trovano sul di¬
sco attivo.
Provate a farlo con un disco che
contenga una raccolta di disegni Mac¬
Paint (come il disco n. 15 del Freesof-
tware di Applicando ); aprite uno
qualsiasi dei disegni e selezionate
Stampa il Catalogo.
Le riproduzioni dei disegni, come
detto, sono in miniatura (ne vengono
stampate più di venti su ogni foglio)
ma sono abbastanza dettagliate da
permettere di riconoscere l’im magine
generale dei disegni e possono essere
molto comode per fare un catalogo di
rapida consultazione con tutti i docu¬
menti MacPaint di cui siete in posses¬
so.
Per cambiare il disco attivo dal qua¬
le stampare il catalogo è sufficiente a-
prire un qualsiasi documento dal di¬
sco che volete catalogare.
• Avete visto come stampare il cata¬
logo dei disegni MacPaint esistenti su
un dischetto.
Se invece che alla stampa siete irne- -
ressati a una presentazione dei dise¬
gni sullo schermo nello stile di una
proiezione di diapositive, c’è quello
che fa per voi.
Si trova sul dischetto n. 21 del Free-
software di Applicando. Si chiama,
guarda caso, SlideShow (figura 1)
ed è un’altra delle diavolerie di Bill
Atkinson (sì, sempre lui, quello di
MacPaint).
Con SlideShow potete mostrare
sullo schermo una sequenza di docu¬
menti MacPaint, uno di seguito all’al¬
tro. Viene mostrata la parte che si tro¬
va nell’area in alto a sinistra della pa¬
gina e il passaggio da un disegno al
successivo avviene con un clic del
mouse.
Dovete mettere SlideShow sullo
stesso dischetto dove si trovano i do¬
cumenti MacPaint e, per determinare
la sequenza di proiezione, dovete ri¬
battezzare i disegni semplicemente
con i numeri 01, 02, 03, ecc.
Una pressione sulla barra spaziatri¬
ce fa ritornare alla scrivania.
Tenete presente che Slideshow non
ha bisogno di MacPaint per potere
funzionare, ma si accontenta di un fi¬
le di Sistema e di un Finder. S e perciò
mettete su un dischetto da 800 Kb un
file di Sistema, un Finder e Slide-
Show vi avanza spazio per alcune de¬
cine di disegni.
SlideShow può essere utilizzato per
divertirsi a fare dei piccoli spettacoli
o, più seriamente, può essere usato
per una presentazione commerciale o
per una dimostrazione con grafici e
disegni tecnici.
• Volete interrompervi un momen¬
to mentre state disegnando la vostra
grande opera d’arte ma volete lascia¬
re il vostro disegno sullo schermo fin¬
ché tornate indietro a riprendere il la¬
voro?
Aprite un qualunque Accessorio di
Figura 1. Slide Show, dal disco 21 del Free software.
40
Scrivania e spostatelo più che potete
fuori dallo schermo per renderlo il
meno visibile possibile.
Finché non richiuderete l’accesso¬
rio, al vostro ritorno, lo schermo di
MacPaint rimarrà completamente
passivo e nessuno potrà modificare o
rovinare il vostro disegno.
• Conoscete il telecomando di Mac¬
Paint? Si tratta di questo. Quando cir¬
condate con il lasso un oggetto molto
piccolo, per esempio un carattere
d’alfabeto, per spostarlo in un’altra a-
rea del disegno, il puntatore a freccia
può intralciarne la visione fino al pun¬
to da rendere difficoltoso il posizio¬
namento esatto dell’oggetto.
Per ovviare a questo problema,
MacPaint dispone di una possibilità
che è stata battezzata appunto teleco¬
mando.
Si fa così: selezionate con il lasso,
come usuale, l’oggetto che volete
spostare (figura 2 a sinistra); poi an¬
date con il cursore sul margine latera¬
le sinistro oppure sul margine inferio¬
re o superiore dell’area di disegno fin¬
ché il cursore assume la forma della
freccia (figura 2 a destra).
Dovete fare attenzione a fermarvi
appena il cursore cambia forma, per¬
ché se uscite dall’area di disegno per¬
dete l’effetto.
Quando il cursore si è tramutato
nella freccia potete premere il pulsan¬
te del mouse e da quel momento l’og¬
getto selezionato con il lasso seguirà,
a distanza, ogni movimento del mou¬
se. Non solo è estremamente comodo
ma ha, addirittura, qualcosa di magi¬
co.
• Quando incollate qualche cosa da¬
gli Appunti nella finestra di Mac
Paint, tutto ciò che viene incollato
viene posizionato nell’esatto centro
dello schermo.
Questo non è sempre conveniente
perché se l’area centrale dello scher¬
mo è già disegnata, il nuovo oggetto
va a sovrapporsi a ciò che vi si trova e,
se non lo spostate immediatamente,
sostituisce il disegno originario.
Se invece desiderate che il trasferi¬
mento avvenga in un’altra zona dello
schermo, dovete predisporne l’area di
destinazione delimitandola con il ret¬
tangolo di selezione.
Tenete presente che il disegno ri¬
chiamato dagli Appunti modificherà
le proprie dimensioni per adattarsi al¬
le dimensioni dell’area del rettango¬
lo di selezione che avete tracciato.
Questo fatto può sembrare a prima vi¬
sta un inconveniente perché vi obbli¬
ga a dimensionare accuratamente il
rettangolo di selezione per non avere
distorsioni del disegno trasferito.
Può però essere anche sfruttato a
vostro vantaggio: se dovete modifica¬
re le dimensioni di un disegno o di un
particolare per adattarlo a un ’area ben
definita, copiatelo negli Appunti, de¬
limitate l’area di destinazione ed in¬
collatelo.
MS Word 1.05
• Oramai lo sanno anche i bambini
che per muovere una porzione di testo
all’interno di un documento Macinto¬
sh si devono usare le opzioni di Taglia
(o Copia) e Incolla passando così at¬
traverso gli Appunti.
A parte il fatto che negli Appunti ci
può essere qualcosa di importante che
non desiderate venga sostituito, Word
fornisce una procedura molto più ra¬
pida ed elegante.
Selezionate la parte che desiderate
copiare, collocate il cursore nella po¬
sizione dove volete inserirla, tenete
premuto il tasto Opzione e fate clic
con il mouse.
Una copia della parte selezionata
viene immediatamente collocata nel¬
la nuova posizione.
Se invece che copiare volete taglia¬
re e incollare, la procedura è la stessa
ma dovete tener premuti i tasti Maiu¬
scole e Opzione, la parte selezionata
viene così spostata nella nuova posi¬
zione.
Questa scorciatoia funziona non
solo con il testo, ma anche con i gra¬
fici ed è così pratica che, se ci prende¬
te la mano, può diventare il sistema
normale per tagliare e incollare in MS
Word.
PageMaker 1.2
• Per cambiare la scala di rappre¬
sentazione di una pagina ci sono, oltre
i comandi dal menù Pagina, anche al¬
tre tre combinazioni con la tastiera
che sono, è vero, citate dal manuale
ma che non sono messe abbastanza in
evidenza. Esse sono:
- Comando-clic per passare da qua¬
lunque altra scala alla scala Dimen¬
sione reale.
- Comando-clic per passare dalla sca¬
la Dimensione reale alla scala Pagina
intera.
- Opzione-Comando-clic per passare
da qualunque altra scala alla scala In¬
grandisci al 200%.
A differenza dei comandi dal menù,
queste cotnbinazioni hanno l’utile ca¬
ratteristica che la posizione dove av¬
viene il clic diventa il centro della rap¬
presentazione nella nuova scala; que¬
sto è mólto comodo specialmente
quando si va in dimensione reale o al
200%, perché evita di dover fare scor¬
rere la pagina alla ricerca del punto
dove si stava lavorando.
Livio Fiorenti
41
Sped. In Abb. Postali
NVacVrt
"T ops \i
Sa\uv
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Applicando regala.
Abbonamento tradizionale con dono?
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rivista con dischetto, per non avere più
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prevede 10 numeri di Applicando,
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cando e in omaggio 2 dischetti da 5 pollici e 1/4 con una serie di programmi espressa-
mente riservati agli abbonati Apple II, oppure 1 dischetto da 3 pollici e 1/2 sempre con
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ti tutti i programmi per Apple II pubblicati in quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le
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pollici e 1/2 con tanti programmi esclusivi per Macintosh al prezzo di lire 300.000. Il di¬
schetto che ogni mese le arriverà a domicilio conterrà tutti i programmi per Macintosh
pubblicati quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le verrà subito recapitato un elegan¬
te portadischetti.
□ Inviatemi i seguenti arretrati a 7.000 lire ciascuno (per l’elenco degli arretrati vede¬
re alle pagine seguenti. I nn. 1 e 2 sono esauriti): NN.
□ Allego assegno non trasferibile di L. ...intestato a
Gruppo Editoriale JCE srl, via Ferri 6, 20092 Cinisello Balsamo (MI).
□ Allego ricevuta di versamento di L.sul C/C postale n. 315275
intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, via Ferri 6, 20092 Cinisello Balsamo (MI).
□ Pago fin d’ora L.con la mia carta di credito BankAmericard
N.scadenza.autorizzando la Banca d’America
e d’Italia ad addebitare l’importo sul mio conto Bank Americard.
□ Possiedo un Apple II modello... .
□ Possiedo un Macintosh modello.
Cognome Nome...
Indirizzo...
Cap.Città.Prov.
Data
I
.Firma
Applicando arretrati
Per ordinare gli arretrati compilare e ritagliare il tagliando riportato nella pagina precedente
3 - settembre/ottobre 1983 - Lire 7.000 • Un programma di Data Base accessi¬
bile a tutti • Ècco Logo in italiano • Una scheda e una telecamera e il tuo Apple ve¬
de • Etichette spiritose o bizzarre • Piccoli editori, club e associazioni possono rag¬
giungere soci e abbonati facilmente • Equo canone con VisiCalc per padroni e in¬
quilini • Una routine e la Epson M 80 stampa i grafici • Seconda puntata del corso
di Basic* Con un uso accorto del WPLecco pronto un documento di più pagine, per¬
sonalizzato, con decine di opzioni • Dadi e punti (gioco).
4 - novembre/dicembre 1983 - Lire 7.000 • Tre schede, una tastiera e un po' di
software: il computer diventa un’intera orchestra* Pianoforte, organo e violino in Pa¬
scal • Per imparare a leggere più velocemente (e fare esercizio di inglese) • Elogio
del VisiDex • Grazie Lisa: cos'è e a chi può servire il rivoluzionario personal Apple
• Rompiquindici: quindici pedine bianche da mettere nel giusto ordine • Per chi ha
dischetti del Sistema Pascal, ecco una rassegna delle possibilità offerte e dei co¬
mandi a disposizione • Il programma Dedalus • Terza puntata del corso Basic • Gui¬
da ragionata dei software in commercio per la gestione condominiale • Una nume-
rie keypad fatta solo di software.
5 - gennaio/febbraio 1984 - Lire 7.000 • La tecnologia del mouse applicata al¬
l'Apple Il • In memoria i vostri impegni di un anno intero • Un programma per la con¬
tabilità semplificata • Un gioco per aue, nel quale si danno battaglia cannoni di gros¬
so calibro • Investor in portafoglio: uno dei migliori programmi che fornisce in tem¬
po reale il quadro esatto di come vanno i propri investimenti finanziari; ideale per la
gestione del proprio portafoglio titoli • Quarta puntata del corso di Basic • Il famoso
gioco delle freccette in versione elettronica per Apple • Prima puntata di un facile cor¬
so di Pascal • Macintosh: piccolo, maneggevole, portatile.
6 - marzo/aprile 1984 - Lire 7.000 • AppleWorks (Tre per te): un unico softwa¬
re per database, word processor e spreadsheet • Anteprima di Apple Ile: comple¬
to e compatibile, ma anche portatile, leggero, versatile • Titoli di stato, cartelle fon¬
diarie, obbligazioni: l’Apple per difendere i risparmi • Un mostro tira l’altro: riuscire¬
te a mangiarli? • Stress: un nuovo gioco per vincere lo stress * Memoria riga per ri¬
ga: come localizzare parti di un programma velocemente con LineFinder • Secon¬
da puntata del Pascal: cos'è un compilatore? • L'Applesoft per semplificare l'impac-
camento dei record e il recupero delle informazioni • Grafici : il dump della pagina
grafica da Apple II a una stampante semigrafica.
7 - maggio/giugno 1984 - Lire 7.000 • ProDOS: il nuovo sistema operativo con
la possibilità di usare il ProFile e il Mouse • Computer e pennello: Apple e i suoi ca¬
polavori* Topolino aiuta i bambini a riconoscere i numeri • Programmi top secret: im¬
pedite ai curiosi di ficcare il naso nei vostri programmi • Una cassetta di salvatag¬
gio per registrare i programmi più importanti • Grafica e animazione: sesta punta¬
ta delJ’AppIesoft • Diventa un disk jockey infallibile: l'Apple tiene in ordine l'archivio
dei tuoi dischi • Aiuto: un programma che vi consente di trovare subito gli errori di
battitura e di correggerli tutti insieme.
8 - luglio/agosto/settembre 1984 - Lire 7.000 • Personalizza i messaggi di er¬
rore dei tuoi programmi • Appliscuola: una nuova serie di articoli e programmi stu¬
diati per la scuola • Le Mans in poltrona: la corsa automobilistica più famosa del mon¬
do • Due dita sono sufficienti per scrivere, ma con dieci... • Un computer per segre¬
tario 'Trasformate il vostro Apple in un melodioso organo • Lastrutturadei dati:quar-
ta puntata del corso di Pascal • La scelta della stampante è importante: se l'accop¬
piata con il computerò vincente... • Scritte lampeggianti e caratteri che scorrono con
I’Applesoft • Macintosh: 37 nuovi programmi: tutte le novità del NCC di Las Vegas.
9 - ottobre 1984 - Lire 7.000 • Cinque modem per collegarsi con reti e banche da¬
ti • Ile contro Ile: fino a che punto sono compatibili? • Fuoco fatuo: un adventure ga¬
me che mette alla prova anche i più esperti • Rotazione e traslazione delle figure pia¬
ne e somma delle forze parallele: seconda puntata di Apppliscuola • Gerarchia, se¬
quenza e ombra per visualizzare il parentado: quinto appuntamento con il Pascal
• Come ottenere grandi risultati nella grafica ad alta risoluzione utilizzando un Ap¬
ple Il e un TV color • Una semplice routine per disporre sempre della data memo¬
rizzata • Macintosh: Guida all'Ms—Basic.
1 0 - novembre 1 984 - Lire 7.000 • Una guida per entrare con l'Apple nelle re¬
ti nazionale e internazionale • L’Apple //c stila una graduatoria delle autovetture d'e¬
poca • Come gestire tre attività professionali diverse con un Apple • Niente paura
se inavvertitamente battete New o Fp! • Dos: un programma per ritrovare sempre
i dati che sembrano scomparsi • L'ottava puntata di Applesoft: come mantenere al¬
lineate le righe • Differenze tra Integer e Applesoft e language card • Pascal • Ap¬
pliscuola: rette nel piano cartesiano, equazioni e calcolo del coefficiente di correla¬
zione • Macintosh: Computerizzate il libro cassa con il Mac.
11 - dicembre 1 984 - Lire 7.000 • Una banca dati per avere sotto controllo un ar¬
ticolo, il suo numero di pagina, la rivista su cui è stato pubblicato • Per recuperare
un file cancellato accidentalmente • Tutti i trucchi per personalizzare l'Hello o per
proteggere i listati da occhi indiscreti • L'Apple sulla scrivania: perché non lasciar¬
vi un messaggio personalizzato? • Un tastierino numerico pronto a entrare in azio¬
ne • Nella versione 1.7 del tal programma avete introdotto una variante, ma dove?
Per saperlo subito e senza errori... • Tre animali feroci vi inseguono: riuscirete a met¬
terli in trappola? • Ultima puntata del corso di Pascal • Speciale Appliscuola • Ma¬
cintosh: Novità software e hardware.
12-13 - gennaio/febbraio 1985 - Lire 7.000 • Per imparare a giocare a Bridge
con l’Apple o perfezionarsi nella dichiarazione; il computer tiene il punteggio e fa da
avversario • MicroCalc, un programma per capire VisiCalc e i pacchetti simili, che
mette a disposizione un totale di 400 caselle • Un corso chiaro, semplice ed esau¬
riente per imparare a usare AppleWorks e VisiCalc: in ogni articolo un modello pron¬
to da usare, il primo è un budget professionale • Una potente utility che permette l'e¬
diting dei programmi • Aggiungere a un programma esistente delle istruzioni DA¬
TA • Speciale Appliscuola: animazione di una rotazione.
14 - marzo 1985 - Lire 7.000 • Un computer per meccanico, che ricorda tutte le
operazioni di manutenzione • Per trasformare una parola o un disegno in un poster
gigante • Un programma per ricreare sull'Apple qualunque percorso di Golf • Men¬
tre imparate AppJeWorks e VisiCalc potete costruire un utilissimo modello per com¬
pilare la nota spese in tre minuti • Un programma per imparare a contare in età pre¬
scolastica, un altro per ripassare le tabelline, un terzo per migliorare l'ortografia •
Speciale Appliscuola: stima dei frutteti con l’estimo * Macintosh: Comando per co¬
mando, potete disegnare con uno dei maggiori e più creativi esperti del mondo • Gra¬
fici con Mac Chart • Hit parade del mese.
15 - aprile 1985 - Lire 7.000 • Ricette perfette con l'aiuto del vostro Apple • Per
scegliere se la vostra prossima automobile sarà diesel o a benzina • Un repertorio
di suoni e rumori di ogni genere per colonna sonora ai vostri programmi • Giocare
a volano con l'Apple • Un programma per sfruttare le qualità grafiche dell'Apple • Un
menu professionale per i vostri programmi: evidenziate con una barra luminosa il
programma da far girare • Continua il corso AppleWorks: il data base • Appliscuo¬
la: un diagramma cartesiano per il calcolo del massimo comun divisore, e un pro¬
gramma ai chimica • Macintosh: Fumetti con Mac • Magic e File Vision •
16 - maggio 1 985 - Lire 7.000 • Un sistema di data base nutrizionale per perso¬
nalizzare una dieta bilanciata, a lunga o a breve scadenza • Ancora un data base
nel corso AppleWorks: come farsi un’agenda telefonica • Pompieri: un gioco d'azio¬
ne e abilità • Un programma capace di trasformare l'Apple II in un fedele e preciso
timer • Una tavola di disegno per emulare i più potenti programmi di CAD/CAM • Co¬
me scrivere un programma compiuto su una linea sola. Ècco i primi venti one-liner
• Una utility che facilita il lavoro di correzione di un listato, rendendone più como¬
da la lettura • Macintosh: Jazz • Hit parade del mese.
17 - giugno 1985 - Lire 7.000 • Le principali nozioni, un dizionario nautico e due
simulatori di regate per entrare nel mondo della vela • Un programma che trasfor¬
ma l'Apple in una sofisticata calcolatrice RPN • Una piantina per pianificare qualun¬
que itinerario stradale americano tra ben 171 città diverse • Un uragano si scatena
sulla città: riuscirete a trovare rifugio? • Un'applicazione AppleWorks per la gestio¬
ne di un negozio • Un programma per eseguire analisi statistiche con previsioni •
Sparate a vista, senza essere colpiti • Continuano gli One-liner, i programmi su u-
na linea sola • Macintosh: Smooth Talker • Hit parade del mese.
18 - luglio/agosto 1985 - Lire 7.000 • La versione per Apple di Trivia, il gioco che
ha stregato mezzo mondo • Continua il corso AppleWorks con le funzioni del wor-
d processor • Una utility per personalizzare il bip segnala errori • Un programma per
seguire l'andamento dei propri bioritmi mese per mese • Per sapere i consumi del¬
l'auto senza affogare in calcoli e foglietti • Come esaminare l'andamento di un gra¬
fico di una funzione • Poche linee di programma per avere scritte perfettamente cen¬
trate su video e stampante • ProDOS: una lezione sotto forma ai utility per impara¬
re a programmare • Continua la serie degli one-liner • Macintosh: My Office • Ma-
cHardware: ThunderScan.
19 - settembre 1985 - Lire 7.000 • Oracolo: per non sbagliare quando sono in
ballo decisioni importanti • Digger e Claustrophobia, due giochi • Tutti i segreti per
un collegamento in rete per 5-25 utenti • Tutti i conti dello studio legale: un program¬
ma per avvocati scritto da avvocati • Per caricare in memoria un programma in Ap¬
plesoft al di sopra di un codice macchina * Apple Ile più mouse: accoppiata vincen¬
te per i movimenti cassa-magazzino • Altri cinque one-liner • Inizia una splendida
serie di articoli sull’uso della grafica ad altissima risoluzione • Macintosh: Microso-
ftWord è un programma che vale davvero la pena di avere • Aggiornatissimo cata¬
logo di programmi e accessori.
20 - ottobre 1 985 - Lire 7.000 • Salute: come ricordare tutte le malattie e registra¬
re le spese mediche • Come far parlare l’Apple II • Oroscopo personalizzato con gra¬
fici della carta del cielo natale • Stabilizzatori di corrente per non perdere ore di pre¬
zioso lavoro • Dieci one-liner • Basic Writer consente il collegamento diretto tra l'am¬
biente di elaborazione testo e l’ambiente Basic • Come controllare il valore di una
variabile per individuare gli errori • Ecco la seconda puntata sull'uso della grafica ad
altissima risoluzione • Speciale Appliscuola: simulazione di un equilibrio •Macinto¬
sh: nutrita hit parade del mese.
21 - novembre 1 985 - Lire 7.000 • Arredamento: con AppliArchitet • Grand Prix:
una corsa d'auto stile arcade in Applesoft • Un modo per accedere direttamente al¬
la routine di stampa by passando tutto il programma • Controllo diretto del cursore
• Altri dieci one-liner • Per Apple II un nuovo, potente foglio elettronico integrato con
grafici e data management • Prima puntata di un corso di programmazione avanza¬
ta in Basic • Terzo articolo sulla doppia Hi-Res: le figure a blocchi • Macintosh: har-
d disk a confronto • Contabilità generale o forfettaria: tre pacchetti a confronto • Hit
parade del mese.
22 - dicembre 1 985/gennaio 1 986 - Lire 7.000 • Speciale: una rassegna com¬
pleta dei tipi di stampante, con le caratteristiche tecniche e le prestazioni, e dei re¬
lativi accessori e una tabella comparativa di trenta macchine provate direttamente
• Memodesk: non la solita agenda elettronica ma un calendario intelligente da seri-
vania • Simulazione in Hi-Res di una slot machine di BlackJack, come quelle di Las
Vegas • Due programmi per gli studi dentistici • Continua il corso di programmazio¬
ne avanzata in Basic• Effetti speciali con Spinner • Dieci one-liner • Calendario per¬
petuo dal 1 753 in poi per Apple e Mac • Quarta puntata di grafica: animazione • Spe¬
ciale Appliscuola: il numero di Avogadro • Macintosh: stampare un catalogo pro¬
fessionale di alta qualità a costi contenuti • Hit parade.
23 - febbraio 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale editoria: Macintosh, Apple II, LaserWri¬
ter e tutto il software necessario per creare un centro stampa autonomo • Come pro¬
grammare il mouse dell'Apple II • Guerre stellari • Harmony: database, text editor,
generatore di istogrammi • Come far scorrere 18 immagini sul video, per un effet¬
to sorprendente • Grafica: scorrimento orizzontale di una stringa sul video • Corso
avanzato di Basic (3) • Sette one-liner • Scuola: resoconto su Pisa • Funzioni e gra¬
fici tridimensionali • La tavola degli elementi chimici • Macintosh: la compatibilità
Mac-IBM • Tutto sul CFS • L'hit-parade del mese.
24 ■ marzo 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale architetti e ingegneri: tanto software per
risolvere al computer i problemi di computo e disegno ‘Executive Cardfile è un ar¬
chivio intelligente, organizzato in più schedari, flessibili e potenti • Screen dump a
80 colonne in ogni momento della programmazione • Apple Maestro insegna a com¬
porre musica anche agli stonati, e senza fatica • A che ora nascono i vostri file? Sen¬
za acquistare schede software, chiedetelo al programma Ora e data • Archiviare con
il mouse, sull'Apple II: con Ped-one • Grafica: lo scorrimento verticale • Pronto PC?
Un'agendaelettronicache compone anche il numero «Appliscuola: disegni prospet¬
tici con rimozione delle parti nascoste e un trivia, per tutte le materie, da impostar¬
si a piacere • Macintosh: unaguidaall'acquisto del database giusto • Macnews • Lin¬
guaggi per la programmazione: come scegliere quello adatto alle proprie esigen¬
ze • Grafici: un programma che sa crearli tutti e, soprattutto, permette di esportarli.
25 ■ aprile 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale comunicazioni: modem e banche dati, per
attingere dati da ogni parte del mndo • Chart Manager per la gestione dei dati e la
restituzione grafica in curve, barre e torte • Apple Checker, per chi ricopia i listati:
controlla gli errori • Grafica: dentro la logica di programmazione in doppia alta riso¬
luzione • Buffer di stampa: ricaviamolo proprio dall'Apple, che contiene unascehda
memoria sempre inutilizzata • Oneliners • Appliscuola • Variazioni di velocità in fun¬
zione di concentrazione dei reagenti etemperatura • Macintosh: prova su strada del
Bernouili Box, che archivia su cartuccia • Macnews • Una database veloce, versa¬
tile e, per di più, personalizzato da una potente struttura a schede.
26 ■ maggio 1986 • Lire 7.000 Speciale: gli spreadsheet più potenti per Apple II
e Mac • Giochi: arriva finalmente l’adventure tutto italiano, bello e difficile • Grafica:
altri segreti sull'animazione in DHR • Appliscuola: un programma che risolve in un
baleno sistemi di equazioni lineari • Ants! Il terrore, con le sembianze di gigantesche
formiche, viene dal giardino • Oneliners • Quale sarà il futuro di Apple II? Un'inter¬
vista con John Sculley e molte novità da Cupertino • Macintosh : mettere in rete Su-
nol, il disk server piccolo e potente • Mac+//: un programma che simula su Mac il
video Applesoft? Certo, per utilizzare ancora la vecchia biblioteca programmi del II
• Windowd Toolbox, perché ogni programmatore vorrebbe poter modificare le fine¬
stre del toolbox • Bioritmi: simpatico e dotato di buona grafica, questo programma
traccia le curve, le compara, dà il consiglio del giorno • Mac news.
27 - giugno 1986 - Lire 7.000 Chitarra: imparare gli accordi con un maestro ec¬
cellente e davvero chiaro • Dischetti: archiviando con Unidisk e i dischi da 3,5 pol¬
lici si risolvono molti problemi • Reminder: un programma per non dimenticare nul¬
la e pianificare tempo libero e vita in famiglia • Assicurazioni: una polizza casco per
il computer* Grafica: più nessun problema nella gestione delle coordinate, se si la¬
vora con le figure a blocco • Postmaster: etichette insuperabili • Mitogame: giocan¬
do con Zeus succede che... • Appliscuola: trigonometria • Macintosh: lo chiamano
software povero, ma spesso si rivela più potente dei cugini più costosi. E, in parti¬
colare, Omnis 3 fa miracoli • Mac Banker: gestisce il conto corrente e stampa gli as¬
segni • Leasing: i costi veri, la vera convenienza • Mac Plus: occhio agli incompa¬
tibili! • Programmi: è possibile trasferire listati, da Applesoft a MS Basic. Molti pro¬
grammi del II possono girare su Mac.
28 ■ luglio /aaostol 986 • Lire 7.000 Per Apple II e per Macintosh, una rassegna
del miglior software musicale • Millenote: una routine per comporre, e poi esporta¬
re, brani anche complessi • Planetario: la volta celeste del luogo che vuoi, dell’ora
che vuoi... • Scatola nera: un classico tra i giochi di deduzione • Supershopper: co¬
me far la spesa al meglio, senza sprechi né dimenticanze • Grafica: animazione ve¬
loce senza scambio di pagina • Macintosh Gin: un gioco con le carte bellissimo, di
cui però è arduo calcolare il punteggio. Con questo programma non è più un pro¬
blema • Reset: un aiuto per chi programma in MS Basic • Cronometro: al sessan¬
tesimo di secondo, con la stampa dei parziali • Radion Tyrant: il gioco nella reggia
del tiranno • Text file: un’utility per correggere più in fretta i listati. • Macnews.
29 • settembre 1986 • Lire 7.000 Cartoni animati: tutti Walt Disney con Movie con-
struction set • Stampanti: arrivano tredici nuove stampanti per Apple II targate Ivrea
• SMAU 86: novità • Utility in accoppiata vincente per chi programma in Applesoft:
un programma comprime le immagini Hi-Res e uno potenzia le gestione dell'l/O •
Finestre e icone: come sul Mac, anche sul II la gestione diventa amichevole • Gra¬
fica: animazione e spostamento insieme! • Macintosh Borsa: Investor è tra i miglio¬
ri programmi di gestione titoli, ma costa infinitamente meno... • Melina: i nuovi ac¬
cessori da scrivania • FreeSoftware: ora anche in Italia, grazie ad Applicando, il so¬
ftware gratis • I Ching: il più antico metodo di divinazione in una raffinata versione
• Macnews.
30 ■ ottobre 1 986 • L. 7.000 • Tutto sul nuovo Apple II GS amichevole come il Mac
e potentissimo • Servotelefono: la rubrica elettronica. • Un’utility che estende il po¬
tenziale dell'Applesoft in Dos 3.3, basata sul comando Ampersand (&) • Gioco: riu¬
scirà Sammy il Pinguino a salvare la sua isola di ghiaccio dagli invasori? • Grafica:
scrivere sullo schermo dell'Hi-Res • Con Turtle Basic bastano 24 parole per pro¬
grammare la grafica e stampare testi in alta risoluzione • Un eccellente correttore
ortografico per i testi scritti in italiano o in Pascal. • Macintosh: Lettura veloce in ita¬
liano e in inglese • I nuovi monitor 15" a colori • SuperSorter è un programma di or¬
dinamento dati al vostro servizio.
31 • novembre 1 986 • L. 7.000 • Il Computest per controllare la vostra forma fisi¬
ca in vista delle vacanze sugli sci • Una libreria per conservare le subroutine di uti¬
lizzo frequente • Tutte le schede di espansione di memoria per Apple II • L'Apple suo¬
na 'Happy Birthday' • Un programma per realizzare listati formattati e diagrammi di
flusso: potrete correggere un listato anche dopo molto tempo • Far scorrere il testo
sullo schermo dell’Hi-Res • Vi presentiamo tutti i caschi silenziatori per stampan¬
ti disponibili sul mercato • ProWriter: dà più potenza al word processing • Macintosh:
Abbiamo provato per voi lo Scanner S200 dell'Agfa Gevaert che trasforma testi e
disegni in file • Zoom: un database grafico per disegni e testi • Hard disk: 640 Me-
ga in cascata • Disk editor per recuperare i file perduti • Riclassificazione di un bi¬
lancio sfruttando la potenza di Excel.
32 ■ dicembre86/gennaio 87 • L. 7.000 - Un ponte tra DOS e ProDOS: i due
sistemi operativi sono disponibili a piacere su un solo dischetto • Compass Quiz:
Aiuta i ragazzi a imparare i punti cardinali usando la grafica in alta risoluzione •
Plotter automatico: consente la stampa in alta risoluzione di diagrammi di funzione
con messa in scala automatica.* Ram Disk 64: un risparmio di tempo dal 60 al 90%
grazie a questa routine di emulazione • Macintosh: tutti in rete con AppleTalk •
dBase: anche per Mac il potente database relazionale programmabile • Abbiamo
provato per voi il nuovo hard disk Hyperdrive FX 20, veloce e affidabile • Mac Music:
un programma per suonare sfruttando le quattro voci del sintetizzatore interno del
Mac.
33 ■ febbraio 1 987 • L. 7.000 • Due software per IIGS: GSPaint e GSWrite • Ge¬
stione del conto corrente con AppleBanker • Quattro programmi didattici in Apple¬
soft per giocare con i vostri fiali • List Master: un'utility che consente un’esposizio¬
ne più organizzata del listato, favorendo la ricerca degli errori • Siete stanchi del so¬
lito bip? Ècco Duetto, per inserire nei vostri programmi il suono a due voci • Comin¬
cia in questo numero una serie di articoli sull'intelligenza artificiale • E' arrivato il Fre¬
eSoftware per Apple II • Macintosh: • novità perla rete AppleTalk • Tutte le novi¬
tà presentate al MacWorld Expo di San Francisco • Giocare a briscola scoperta con¬
tro il Mac.
34 ■ marzo 1987 ■ L. 7.000 • Tutti i programmi compatibili con Apple IIGS • Gene¬
ratore di suoni per i vostri arcade con Arcade sound editor • Tre super utility: una bi¬
blioteca di routine, un comando di Copy e una protezione per il dischetto • Un pro¬
gramma per creare effetti-dissolvenza sullo schermo Hi-Res • Seconda puntata sul¬
l'intelligenza artificiale • Applicazione Apple Works per la gestione completa del con¬
to corrente bancario • Un gioco che è anche un propramma didattico, in quanto stu¬
dia le possibili traiettorie di un pallone da football in un giorno di vento • Macinto¬
sh: due nuove macchine e una serie di periferiche dalle prestazioni stupefacenti ac¬
crescono la famiglia dei Mac • MacTime: imparare a gestire meglio il proprio tem¬
po con un programma appositamente sviluppato sulla traccia del sistema Time Ma¬
nager • Compilatore per il Basic Microsoft • Shopper Mac, per la gestione della di¬
spensa domestica • MacBanner, crea manifesti e striscioni • Orto: un'applicazione
del programma Filevision per la gestione di un orto o un giardino.
35 ■ aprile 1987 • L. 7.000 • Software per IIGS: GraphicWriter con prestazioni in¬
tegrate di grafica e testo • Un compatto editor per i vostri programmi • Un data ba¬
se per i referti medici di laboratorio • Creatore di videate in Applesoft • Compatibi¬
lità hardware per IIGS • Terza puntata sull’intelligenza artificiale • Biblioteca di di¬
schetti: editare, ordinare e stampare tutti i vostri dischetti • Macintosh: • Novità har¬
dware all’AppleWorld 87 • Un programma di dattilografia per migliorare la velocità
d'uso dei tasti • LabView attiva suìlo schermo strumenti virtuali per applicazioni in¬
gegneristiche • Scheda Levco Prodigy per sfruttare le prestazioni del Mac.
36 - maggio 1 987 - L. 7.000 • Per l’osservazione meteorologica e la raccolta dei
dati ecco Stazione Meteo • Espansioni Ram per Apple • Super ordinamento delle
matrici • Cross Reference: per ottenere comodi prospetti che elencano tutte le va¬
riabili e i riferimenti alle linee • Quarta puntata sull'intelligenza artificiale • Macinto¬
sh: • Ecco i monitor giganti che renderanno ancora più professionali le vostre ap¬
plicazioni • Tutti i segreti degli effetti speciali di Cricket Draw • Con questo program¬
ma potrete comporre splendidi show animati ‘Trucchi e scorciatoie per agevolare
il normale lavoro su Mac • Ready Set Gol per il Desktop publishing • AppleShare:
software di gestione per la rete AppleTalk • Con Omnis 3 applicazioni per i profes¬
sionisti • Tutti i linguaggi per programmare.
37 - giugno 1987 - L. 7.000 • Un potente editor per creare i propri set di caratte¬
ri in alta risoluzione • Per chi vuole costruire da sé un’antenna ecco un programma
per determinare qual è la gamma di frequenza ottimale (versione per Apple II e per
Mac) • Routine in Im per evidenziare parole chiave in un listato in Applesoft • Rou¬
tine per creare una RamDisk di 16K in ambiente DOS 3.3 • Comincia la pubblica¬
zione di un progetto volto alla realizzazione di un courseware avanzato per inse¬
gnanti • Un programma per la gestione del mouse su Apple II • Macintosh: • Co¬
me funzionano gli scanner • Per sfruttare in pieno le caratteristiche del Mac ecco
un data base che aggiunge alla potenza flessibilità d’uso ed eleganza grafica • An¬
cora sui trucchi e sulle scorciatoie • Turbo Pascal per Mac • Le novità del MacWor¬
ld Expo europeo * Ecco Super Painter, integrabile con MacPaint, per disegni velo¬
ci e a piena pagina • Omnis 3 per il condominio • Leggere un bilancio con Excel.
38 • luglio/agosto 1987 - L. 7.000 • Novità software perii IIGS‘Tutto quello che
dovete sapere sulle banche dati • Come scrivere programmi che girano senza mo¬
difiche su qualsiasi Apple II • Interrogare l’antico oracolo cinese I Ching con il com¬
puter • Due utility: Machine Code Editor, in Applesoft, per introdurre listati in assem¬
bler, e Complete Catalog, in DOS, per recuperare i file che credevate perduti • Ma¬
cintosh: • Tops, per la gestione delle reti locali miste Ibm e Mac • Versione per Mac
del programma di grafica The Print Shop • Le nuove versioni di PageMaker e XPres-
s provate per voi • m arrivo dalla Microsoft due novità : Word 3.0 in italiano e MS Wor¬
ks • Dieta personalizzata • Omnis 3 per i dentisti • E’ arrivato lllustrator, per grafica
in altissima risoluzione.
La prima rivista su disco per Macintosh arriva al secondo numero.
Dopo l’eccezionale successo di Errata ecco nel nuovo MacDisk
il più veloce sillabatore per i vostri testi e altri quattro potenti programmi,
per comunicare, per il tempo libero e (perché no) per giocare.
Il secondo disco
Numero due all’insegna del De¬
sktop Publishing, sempre di attualità,
ma con occhio di riguardo anche per
attività più quotidiane. Stiamo per
presentarvi il ricco menù di MacDisk ,
la prima e unica rivista per elaborato¬
ri Macintosh su disco.
Il numero due è un vero avveni¬
mento. Già dalle prime immagini si
nota che qualcosa è cambiato... Ac¬
cendete il vostro Mac facendolo par¬
tire con il floppy di MacDisk. Dopo la
videata iniziale ecco il menù, in piena
filosofia Mac. In pratica è una gigan¬
tesca icona, ricca di opzioni per far
partire i programmi presenti su disco
o per leggere i testi informativi e le in¬
teressanti proposte riservate ai lettori.
Il programma introduttivo, realiz¬
zato con una saggia miscela di C e co¬
dice macchina 68000, ci permette di
dare uno sguardo ai contenuti:
• Divisione. Nel primo numero di
MacDisk è apparso Errata, il potente
correttore ortografico, per eliminare
errori di battitura dai testi scritti con
MacWrite, MS Word, o con altri wor-
d processor per Macintosh. Lo stesso
autore propone ora il più veloce silla¬
batore mai apparso sullo scenario sof¬
tware italiano. Si chiama Divisione e
sillaba con una velocità eccezionale i
file salvati in modo “solo testo”.
La velocità di sillabazione è di poco
inferiore ai tre secondi per diecimila
battute: un testo di ventimila caratteri
viene elaborato in cinque secondi e
sei decimi. Un valore notevolissimo
se considerate che Divisione oltre a
sillabare ritocca il testo: gli apostrofi
vengono sostituiti con quelli ar¬
rotondati (un'isola diventa un’isola).
A differenza di Syllabae, della Mi¬
cro Progettazione Avanzata, non può
essere utilizzato all’interno di un’ap¬
plicazione, ma deve essere lanciato in
precedenza processando i testi prima
delLimpaginazione. In altre parole
mentre Syllabae è un accessorio di
scrivania, indispensabile per chi lavo¬
ra con PageMaker per ritoccare bloc¬
chi di testo battuti direttamente sul-
l’impaginato, Divisione è un pro¬
gramma a se stante, che lavora ester¬
namente sillabando i testi prima del-
l’impaginazione. I due sillabatori
hanno quindi filosofie e modi di uti¬
lizzo differenti e si rivolgono a due ti¬
pi diversi di utenti, in certi casi com¬
pletandosi vicendevolmente.
Di sicuro apprezzerete l’immedia¬
tezza e la velocità di Divisione: due
fiori all’occhiello che si faranno nota¬
re. Divisione, inoltre, è l’unico
programma in grado di desillabare
(rimuovere i trattini) da un testo
trattato per errore.
• Tv Manager. Dopo il DTP un at¬
timo di relax. TV Manager è lo stru¬
mento ideale per creare il proprio pa¬
linsesto televisivo. Nelle grandi città,
ma anche in provincia, siamo subissa¬
ti di segnali televisivi e spesso anche
le reti locali propongono spettacoli di
buona qualità, in concorrenza ai gran¬
di network e alle reti statali.
Con il vostro settimanale televisivo
alla mano compilate rapidamente l’e¬
lenco dei programmi da non perdere o
da videoregistrare. Potete specificare
orario di inizio e fine, canale su cui
viene diffuso il programma, priorità
di visione.
Le due ultime voci sono importan¬
ti poiché in base alla priorità che date
(in pratica il voto) TV Manager deci¬
derà autonomamente quale program¬
ma consigliarvi in caso più spettaco¬
li si sovrappongano alla stessa ora.
TV Manager, oltre che per la fami¬
glia e per i video-cinefili, è di utilizzo
molto pratico per le piccole comunità,
per i locali pubblici, bar, alberghi, e
centri ricreativi, dove compilare una
scaletta di programmi che soddisfi il
46
Guida al
Macintosh
« 3 ®
Non perderla.
Se possiedi un Macintosh, o intendi acquistarne uno, Guida al Macintosh sarà per te uno strumen¬
to indispensabile per conoscere le possibilità offerte dal mercato e per sfruttare al meglio il tuo com¬
puter: è l’unica pubblicazione a presentare una rassegna completa e aggiornata di tutti i prodotti e
gli accessori hardware e software disponibili in Italia, suddivisi per categorie per una migliore con¬
sultazione. Una serie di ampi articoli presenta le più importanti situazioni operative, descrivendo¬
ne obiettivi e modi di realizzazione, illustrando la gamma delle soluzioni che consentono, presen¬
tando gli strumenti necessari per intraprenderle: ♦ business e professionals • desktop publi-
shing • desktop Communications • desktop engineering • UNIX
Un’apposita sezione è dedicata all’intercomunicazione
con lo standard MS-DOS.
_rt ^ppWcando n
. Commuti. . to
Editronica • Gruppo Editoriale JCE - Via Ferri 6 - 20092 Cinisello B. (MI)
Desidero ricevere, senza aggravio di spese postali, Guida al Macintosh al prez¬
zo scontato di L 7.000.
□ Allego assegno non trasferibile di L..intestato a
Gruppo Editoriale JCE
□ Allego ricevuta di versamento di L.sul c/c postale n.315275
intestata a Gruppo Editoriale JCE - Via Ferri 6 - 20092 Cinisello B. (MI)
Cognome e Nome.
MacAvenger: gli alieni all'attacco.
maggior numero di persone è diffici¬
le.
• FreeTerm 1.8i. Avete letto su Ap¬
plicando quali possibilità si aprono
collegandosi a una banca dati? Ecco
un programma semplice ma indispen¬
sabile per effettuare il collegamento.
È la versione italiana dell’ottimo Fre¬
eTerm. Realizzato da Dream of thè
Phoenix, l’attiva software house sta¬
tunitense.
Tra le funzioni del programma:
baud rate 300-1200, CRC automatico
sulla ricezione, XModem, possibilità
di collegarsi alla porta modem o stam¬
pante del Mac, possibilità di salvare
in un file di testo i dati ricevuti, fast
track receive per sfruttare al massimo
le capacità di memorizzazione del
Mac a 512 K o 1 Megabyte. Il
programma è stato testato sui vari
Mac con successo (con l'unica
eccezione dei Macintosh dotati di
schede acceleratrici).
• MacTest 2. Prosegue l’analisi
psicologica dei lettori di MacDisk. Il
programma questa volta analizzerà se
avete inconsciamente paura del suc¬
cesso. Pochi clic peravere un’asettica
e imparziale risposta dal vostro calco¬
latore. Vi saranno proposte una ven¬
tina di situazioni che dovrete valutare.
Muovendo il cursore su video dovrete
fare un clic su una delle valutazioni
proposte per ciascuna situazione.
• MacAvenger. Gli alieni sono tor¬
nati, in un videogame per chi ha rifles¬
si prontissimi. Un’edizione tutta Mac
del classico Defender: un’orda di a-
lieni affamati minaccia i coloni uma¬
ni su un lontano pianeta.
Alla guida dell’astronave dovete
poco diplomaticamente distruggere
gli attaccanti con tutte le armi a dispo¬
sizione, laser, bombe nucleari e iper-
velocità. Se siete nei guai passate nel-
l’iperspazio, con tanti auguri per un
felice ritorno.
Memorizzazione automatica del
massimo punteggio raggiunto, e inol¬
tre interessanti opzioni: possibilità di
giocare in due, di impostare il livello
di partenza e di giocare con l’intero
schermo in modo inverso. Il futuro
della galassia dipende dalla vostra ta¬
stiera.
Il numero soddisfa un po’ tutti i gu¬
sti, con questo cocktail di utility, pro¬
grammi e giochi. Ricordiamo che
l’abbonamento a sei numeri costa
100.000 lire e comprende, in omag¬
gio, una Mouscotte. E’ ancora di¬
sponibile il primo numero (da cui vi
consigliamo di far partire l'abbona¬
mento) contenente l'ottimo correttore
ortografico Errata, di cui abbiamo
trattato nell'ultimo Applicando.
Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Editronica • Gruppo Editoriale JCE srl - Via Ferri 6 ■ 20092
Ciniselio Balsamo (MI).
Sì, mi abbono a MacDisk. Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi)
una Mouscotte. Riceverò inoltre sei numeri di MacDisk , completi di disco
programmi, direttamente al mio indirizzo.
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intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6, 20092 Ciniselio B. (MI)
□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è.
Cognome e Nome.
Indirizzo.
Cap.Città.
Prov..
“l
I
«NEL SEGNO DELLA MELA»
THE RIO PICTURE
E' un monitor monocromatico ad alta
risoluzione per Macintosh SE, Plus,
512 e Macintosh IL
Per l'impiego professionale del tuo
Macintosh aggiungi THE BIG
PICTURE della E. Machines e potrai
trarre sempre maggiori risultati in
minor tempo dal tuo sistema, con
un'area di lavoro di 1024 x 808 pixel
(4 volte e mezza quella normalmente
disponibile).
Questo monitor ha la miglior
definizione ed il maggior contrasto di
qualsiasi altro monitor disponibile e
con il software "Doublé Feature" puoi
usare entrambi gli schermi.
Vivi in grande il tuo sistema,
vedi grande il tuo Mac.
TRAPEZE
«Tutto in un programma», ed è vero.
1) qualità da Desktop Publishing;
2) tutto su un solo foglio di lavoro;
3) informazioni «vive»;
4) una grande potenza sotto controllo;
5) grafici automatici e flessibili;
6) foglio di lavoro integrato per la tua
miglior presentazione.
Calcolare, realizzare grafici ed
impaginare risulta semplice ed
agevole. La qualità della realizzazione
ai livelli dei migliori software di
impaginazione esistenti sul mercato.
SCANNER ABATON
Insostituibili strumenti per chi,
utilizzando un sistema Apple Edit, ha
la necessità di leggere immagini,
disegni, fotografie, testi e qualsiasi
altro documento grafico, per
archiviare, correggere, ridisegnare.
Supportati da un software semplice ed
efficace che la Abaton ha saputo
migliorare con la versione 1.6 in grado
di leggere fedelmente un'immagine con
una vera scala di grigi, ciò significa
che un punto non è più solo bianco o
nero, ma può assumere uno tra 16
livelli di grigio.
Abaton: 300 FB (lastra piana, nella
foto), 300 SF (fogli singoli) ed il
software Abaton Gray Scale per il tuo
sistema Apple Edit.
... ED ALTRE NOVITÀ' NEL SEGNO
« • •
PRO-DRIVE
Drive per dischi mobili (maxifloppy) da 10 MByte
GRAPHIC WORKS 1.1
Programma di grafica object oriented e bitmap. Anche
possibilità: edit di immagini 300 p.p.p. e POSTERMAKER
LASER PAINT
Programma di grafica ma anche di impaginazione (trasf. in
XPress e Page Maker 2.0) - nuovo interfaccia utente
LASER FX
Programma di utility per DTP, 30 effetti speciali su caratteri
definiti in Poscript
VICOM
Programma per il collegamento.a tutti i servizi commerciali
via Modem, in particolare permette il collegamento a
Videotel
MULTITALK
Server in rete AppIeTalk per accedere da qualsiasi Mac in
rete a tre porte seriali asincrone standard RS-232
SUPER PAINT
Il più diffuso programma di disegno creativo su due livelli:
bitmap o object oriented
VIEW FRAME
Display a cristalli liquidi da usarsi con lavagna luminosa per
proiettare -ingrandito- lo schermo del Mac
MAC TELL III
Possibilità di eseguire macrocomandi molto evoluti e
funzioni di server in questo sofisticato programma di
comunicazioni
PARAMETER MANAGER
Programma di Desktop Engeneering per gestione ed analisi
di dati dipendenti dal tempo e da campionature di eventi
GRAPPLER C/Mac/GS
Consente di collegare qualsiasi stampante parallela ad
Apple Ile, IIGS e Mac 512,, Plus, SE e Mac II
Disponibili negli Apple Center o per corrispondenza
Distribuiti in esclusivo da:
ELCOM • Corso Italia, 149 ■ 34170 GORIZIA • tei. 0481/520343 ■ fax 0481/520365
LA DIGITALIZZAZIONE
DELLE IMMAGINI
CON LA QUALITÀ'
AGFA
Sino a poco tempo fa,
la scelta degli elementi grafici e delle immagini
poneva, a differenza dei testi, problemi insor¬
montabili.
Oggi con lo scanner Agfa S 200 la digitalizza¬
zione delle immagini aumenta le possibilità of¬
ferte dal Desktop Publishing.
Tutti i programmi per il trattamento dei testi
acquistano una nuova dimensione nella stampa
elettronica, grazie alla possibilità di integrare i
testi con le immagini.
Lo scanner Agfa S 200 e il programma Mac-
Scan sono ora la soluzione ideale per la digitaliz¬
zazione deile immagini con l’Apple Macintosh.
Per informazioni rivolgersi a:
Agfa-Gevaert S.p.A. - Divisione Sistemi Informativi
Viale De Gasperi - 20151 Milano - Tel.: (02) 3074.1
>v/«hkm3
■ma
Tanti giochi, ma anche utility e persino un word processor: comincia
la sfilata dei two liner, i programmi scritti con due sole righe di Basic.
Due linee per...
Two liner 1
Questo breve programma in due li¬
nee modifica il comando del DOS 3.3
“CATALOG”. Date il RUN al pro¬
gramma, quindi eseguite il comando
CATALOG. Verràchiesto di sceglie¬
re il tipo di file (FILETYPE): A, B, I,
R, S, T oppure “=” per visualizzare
tutti i file. La scelta di una delle lette¬
re indicate in precedenza permette di
visualizzare solo i file corrispondenti
al tipo scelto.
Funziona solo in DOS 3.3.
1 D$ = CHR$ (4): PRINT D$"OPENC
AT": PRINT D$"WRITECAT": PRINT
"CALL-151": PRINT "ADAF: 8 BD
BO N ADB9:20 C FD 85 0 20 ED F
D 20 2F AE 20 2F AE EA EA N AD
DD:4C E8 AD N ADF6:20 B8 B6 N
B6B8:B9 A7 B3 C5 0 DO 1 60 A5
0 C9 BD F0 6 B9 A7 B3 4C 25 AE
39 A7 B3 60"
2 PRINT "B3B0:BA C5 DO D9 D4 C5
CC C9 C6": PRINT "3D0G":PRINT
D$"CLOSECAT":PRINT D$"EXECCAT"
Two liner 2
Questo two liner simula il rimbalzo
di una pallina, in pagina 2 dell’alta ri¬
soluzione. Dato il RUN la pallina rim¬
balza dall’alto in basso fino al suo ar¬
resto.
1 FOR G = 24576 TO 24582: READ R
: POKE G,R: NEXT : POKE 232,0:
POKE 233,96:X = 140:Y = 0:M =
0: HGR2 : SCALE= 2: ROT= 6: F
OR G = 1 TO 180: HCOLOR= 3: DR
AW 1 AT X,Y: IF Y > 180 THEN M
= - M
2 DRAW 1 AT X,Y:M = M + 2: HCOLO
R= 0: DRAW 1 AT X,Y:Y = Y + M:
FOR P = 1 TO 20: NEXT P,G: HC
OLOR= 3: DRAW 1 AT X,Y: DATA 1
,,4,,53,39,
Two liner 3
Ecco un word processor in sole due
linee. Fornisce nove pagine di scher¬
mo per scrivere. Usate ESC seguito
dai tasti I, J, K e M per posizionare il
cursore nel punto di inizio della lette¬
ra, quindi premete ancora ESC per i-
niziare a scrivere.
Il tasto Return porta alla riga suc¬
cessiva. La lettere E in inverse indica
la fine della pagina. Quando il curso¬
re viene posizionato sotto la E, pre¬
mendo Return viene visualizzata la
pagina successiva.
Giunti all’ultima pagina e posizio¬
nato il cursore dopo la E, premendo
Return viene chiesto il nome del file
per la memorizzazione su disco. Pre¬
mendo Return senza aver introdotto
alcun nome, le nove pagine vengono
inviate ad una stampante collegata al¬
lo Slot 1.
2 HOME : POKE 34,1:T = 23:P = 9:
DIM A$(T),B$(P, T) : I = FRE (0
): FOR I = 1 TO T:A$ (I) =
VTAB I:A - PEEK (107) + PEEK
(108) * 256 + 3 * (I - 1) + 1
0: POKE A,40: POKE A + 1, PEEK
(40): POKE A + 2, PEEK (41):
NEXT : FOR I = 1 TO P: VTAB 1:
PRINT "PAG."I : HOME : FOR K =
0 TO 1: POKE 2000,5: CALL 545
72:K = PEEK (37) > 22
4 NEXT K: FOR J - 2 TO T:B$(I,J)
= MID$ (A$(J),1): NEXT J,I:C
$(0) = "OPEN":C$(1) = "PR#1":D
$(0) = "WRITE":E$(0) = "CLOSE"
:E$ (1) = "PR#0":D$ - CHR$ (4)
: INPUT "FILENAME? ";F$:K - F$
= "": PRINT D$;C$(K);F$: PRIN
T D$;D$(K);F$: FOR I = 1 TO P:
FOR J = 2 TO T: PRINT B$(I,J)
: NEXT J,I: PRINT D$;E$(K)
Two liner 4
La tortura della goccia d’acqua in
due linee. È un programma grafico
che usa un carattere in movimento
con il complemento di un suono rea¬
listico.
Poiché nel programma viene usata
la barra inversa ‘V e la sottolineatu¬
ra, i possessori di Apple II possono
ovviare a questo inconveniente usan¬
do CHR$(95) per il simbolo della sot¬
tolineatura, chr$(92) per la barra in¬
versa e una O maiuscola per sostitui¬
re la o minuscola.
1 FOR I = 768 TO 783: READ A: PO
KE I,A: NEXT : TEXT : HOME :A$
= "oO": HTAB 18: PRINT "(_
_)": HTAB 20: PRINT "! !_
__ ": HTAB 19: PRINT "
/ _" : HTAB
18: PRINT "! /\_/": HTAB 18: P
RINT POKE 34,5: DATA 1
60,110,173,48,192,152,56,233,1
,208,251,136,208,244,96,255
2 FOR I = 6 TO 23 STEP 2:Z = IN
T ( RND (1) * 2 + 1) : VTAB I:
HTAB 19: PRINT MID$ (A$,Z,1):
FOR P = 1 TO 100: NEXT : HOME
: NEXT : CALL 768: VTAB 22: H
TAB 17: PRINT "_\ !/_" : FOR P =
1 TO 800: NEXT : HOME : GOTO 2
Two liner 5
Un gioco su due linee. Dato il RUN
occorre rilanciare una pallina che
rimbalza sullo schermo, in grafica a
bassa risoluzione, mediante una rac¬
chetta che può scorrere al fondo dello
schermo stesso.
Con le frecce sinistra e destra si
controlla il movimento della racchet¬
ta che può essere arrestato premendo
la barra spazio.
Lo scopo del gioco è di eliminare il
maggior numero di ostacoli presenti
sullo schermo.
Quando non si riesce a rimandare la
pallina, il gioco finisce.
5 FOR P = 7 TO 1 STEP - 2: GR :
S = *0: FOR I = .7 TO 5: COLOR=
I: FOR J = 0 TO 34 STEP 5: HL
IN J,J + 3 AT I * 3: NEXT J,I :
L = 20:X = 21:Y = L:B = 1:A =
- 1: FOR G = 0 TO 1: COLOR= 1
5: HLIN L,L + P AT 39:C = SCR
N ( X,Y): PLOT X,Y: COLOR= 0:K
= PEEK (49152): COLOR= 0: IF
C AND C < 15 THEN Q - INT (X
/ 5) * 5: HLIN Q,Q + 3 AT 2 +
C * 3:S = S + 1
51
7 B = B - 2 * B * (C OR Y < ABS
(B) ) :M = L + 2 * ((K = 149) -
(K = 136) ) :M = M + 2 * ( (M <
0) - (M > 39 - P)):A = A - A *
2 * (X < ABS (A) OR X > 39 -
ABS (A) ) :A * A + (3 * SGN (
A) - A) * RND (1) * SGN (A)
* (K = 149 OR K = 136) * (C =
15):V = X + A:Z = Y + B: PLOT
X,Y: HLIN L,L + P AT 39:X = V:
Y = Z:L = M: G = (Y > 39) + (S
> 27) : NEXT : IF S > 27 THEN
NEXT
Two liner 6
Due linee grafico: disegna una serie
di ellissi in alta risoluzione formando
un disegno e lo fa lampeggiare. Se de¬
siderate vedere un altro disegno, for¬
mato sempre dalle ellissi, premete il
tasto Return.
1 R = .2: DEF FN R(N) - INT (
RND (1) * N + 1) : FOR A = 768
TO 797: READ B: POKE A,B: NEXT
: DATA 173,0,192,48,18,141,8
5,192,141,84,192,141,85,192,14
1,84,192,234,234,234,76,0,3,14
1,16,192,141,81,192,96
10 I » 139:H = 80: HGR : HGR2 :
POKE 49234,0: HCOLOR= 3: HOME
:C - 6.28 / FN R(30) :E = F
N R (35) :F = FN R(35) : FOR Z
= C TO 6.3 STEP C:G = I + CO
S (Z) * 40:D = H + SIN (Z) *
40: FOR Q = 0 TO 6.28 STEP R
:X = COS (Q) * E:Y = SIN (Q
) * F: HPLOT G + X,D + Y: NEX
T : NEXT f CALL 768: GOTO 10
Two liner 7
Text Invadersi adattamento testo¬
grafico del famoso gioco Space Inva-
ders. Le frecce sinistra e destra muo¬
vono orizzontalmente la vostra nave.
Premendo la barra spazio la nave si
ferma e viene armato un missile. A
questo punto premete qualsiasi altro
tasto e il missile verrà lanciato. Il lan¬
cio può essere annullato premendo la
barra spazio mentre il missile è in cor¬
sa.
Se gli invasori raggiungono la base
dello schermo, dove si trova la vostra
nave, il gioco termina. L’espressione
tra virgolette alte dopo l’istruzione
MID$, a linea 1, contiene 4,3,3,3, 7
spazi.
! i
1 HOME : FOR I = 10 TO 252:A$ -
AS + MID$ (" $ * +
", I / 10,1) : NEXT :A =
1 :M = 1:D = 1:C = 1:E = 1:X »
19:D = .5: FOR B = 2 TO 18 STE
P 0: VTAB 23: PRINT TAB( X)"
A ": VTAB B: HTAB A: PRINT AS:
K = PEEK (49152):E = E - (E >
1) :X - X + (K = 149) - (K = 1
36): IF K = 160 THEN VTAB E +
1: HTAB C: PRINT " ":E = 22:C
= X + 1
2 A = A + D:B = B + F:F = A < 1.
5 OR A > 30:D = D - SGN (D) *
F:Z = SCRN ( C - 1, (E - 1) *
2) > 0:L = (40 * (E - B) + C -
INT (A - .5) ) * Z + 1 + 2 *
NOT Z - (D < 0) :A$ = LEFTS (
A$,L - 1) + " " + RIGHTS (AS,
LEN (AS) - L) :E = E - (E - 1)
* Z:S = S + Z:MS = CHRS (33
- (E = 1)): VTAB E: HTAB C: PR
INT MS: HTAB C: PRINT " ":X =
X + NOT X - (X = 37) : IF S <
40 THEN NEXT
Two liner 8
Tennis in grafica a bassa risoluzio¬
ne. Il giocatore n°l controlla la rac¬
chetta di sinistra con i tasti A e Z, men¬
tre il giocatore n° 2 controlla la rac¬
chetta di destra con la freccia sinistra
e la freccia destra. Il movimento del¬
le racchette può essere fermato pre¬
mendo un tasto qualsiasi che non cor¬
risponda ai tasti per il movimento.
Ciascun giocatore non deve premere i
tasti quando la pallina si sta muoven¬
do nel campo opposto pena il blocco
della racchetta dell’avversario. Il pro¬
gramma termina quando la somma
dei punti raggiunge il 10.
3 HOME :D = 3:H = 38: FOR L = 0
TO 9: GR :A = 1:X = 20:Y = X:P
= X:Q = X: FOR I = 0 TO 1:W =
Q:0 = P: COLOR= 8:U = PEEK (
49152) - 128: VLIN 1,H AT 20:P
= P + 3 * ((U = 90) * (P < 35
) - (U - 65) * (P > 3)) :Q = Q
+ 3 * ( (U = 21) * (Q < 35) - (
U * 8) * (Q > 3) ) : VLIN P - 2,
P + 2 AT 2: VLIN Q - 2,Q + 2 A
T H: COLOR= 15:F * (X = 2 OR X
= H): IF F THEN D * - D
5 I * ( SCRN ( X, Y) < >8) * F:
PLOT X, Y: COLOR= 8 * (Q = W):
VLIN W - 2,W + 2 AT H: COLOR=
8 * (O = P): VLIN O - 2,0 + 2
AT 2: COLOR= 0: PLOT X,Y:A - A
* ( NOT F AND Y > 3 AND Y < 3
4) + INT ( RND (1) * 3) * F *
( (Y < 4) - (Y > 33) - SGN (Y
- 20)):X = X + D:Y = Y + A: N
EXT :R = R + (X = 5) :S = S + (
X - 35) : VTAB 22: PRINT "
S," PUNTI",R: NEXT
Two liner 9
Questa utility permette di avere il
listato di un programma in Basic, dal¬
l’interno del programma stesso men¬
tre sta funzionando.
Per usarla, inseritela all’inizio del
vostro programma come prime due li¬
nee e assicuratevi che il vostro pro¬
gramma inizi con il numero di linea
10. Nei punti in cui volete avere il li¬
stato, inserite l’istruzione GOSUB 1.
Quando, durante l’esecuzione del
programma, il prompt presenta
“L1,L2?” inserite il numero della pri¬
ma e dell ’ ultima linea che volete lista¬
re.
La routine cambia l’istruzione GO¬
TO alla linea 0 in LIST; vengono li¬
state le linee desiderate e la linea 0 ri¬
torna nella sua forma originale.
0 GOTO 10 : : : : : : : : : : RETURN : REM
10 DUE PUNTI
1 M * 2053: INPUT "LI,L2?";S$, E$
: POKE M,188: FOR I = 1 TO LE
N (SS): POKE M + I, ASC ( MIDS
(SS, 1,1) ): NEXT : POKE M + 1
+ LEN (E$),44: FOR I = 1 TO
LEN (E$): POKE M + 1 + LEN (S
$) + I, ASC ( MIDS (E$, 1,1) ) :
NEXT : GOSUB 0: POKE M,171: PO
KE M + 1,49: POKE M + 2,48: FO
R I = M + 3 TO M + 11: POKE I,
58: NEXT : RETURN
Two liner 10
Il ProDos ha la capacità di stampa¬
re la data e l’ora quando memorizza¬
te un file su disco, se avete installato
una scheda orologio.
Per coloro che non hanno la scheda
orologio, questo due linee può essere
usato come file Startup in ProDos per
l’inserimento della data. Dato il Run
viene chiesto il giorno, il mese e l’an¬
no, viene visualizzata la data e chiesta
la conferma.
Se tutto è OK premete S e verrà vi¬
sualizzato il catalog. In caso contrario
viene richiesto di inserire la data in
modo corretto.
10 INPUT "GIORNO=";D: INPUT "MES
E=";M: INPUT "ANNO=19";Y: IF
Y > - 1 AND Y < 100 AND D >
0 AND D < 32 AND M > 0 AND M
< 13 THEN PRINT "OK? ";D;"/"
;M"/";Y: GET AS: IF AS = "S"
OR AS = "s" THEN P2 = Y * 2 +
(1 * (M - 8) * (M < 8) + D) :
POKE 49040,PI: POKE 49041,P2
: PRINT CHRS (4);"CAT": END
11 PRINT "RIPROVA. HAI COMMESSO
QUALCHE ERRORE NELL'INSERIMEN
TO DELLA DATA.": PRINT CHRS
(7): GOTO 10
52
Che cosa chiede innanzitutto l'utente incuriosito dalla possibilità
della gestione contabile automatizzata? E quali risposte
sono oggi disponibili? Interrogando rivenditori e produttori,
Applicando ha potuto realizzare un servizio, in due puntate,
sulla contabilità automatizzata, dalla parte deN’utente.
Prima di tutto
la prima nota
Con il Decreto Legge del ^dicem¬
bre 1984, convertito nella Legge del
17 febbraio 1985 n. 17 (nota come
Legge Visentini) si prevedeva che a
partire dal 1 gs*nnaio 1985 anche le
aziende con un volume d’affari infe¬
riore a 780 milioni di lire potessero te¬
nere la contabilità ordinaria, sostituti¬
va del regime forfetterio.
Grazie alla contabilità ordinaria le
aziende possono determinare con
precisione sia Lammontare dell’Iva
dovuta sia l’entità dei redditi imponi¬
bili, mentre con il regime forfettario
tali conteggi vengono effettuati con
aliquote e percentuali che non sempre
danno l’esatta situazione redditizia
della azienda.
Inoltre le aziende che hanno adotta¬
to il regime forfettario vivono l’ansia
degli eventuali accertamenti induttivi
previsti dalla legge.
Ciò ha spinto molti imprenditori a
optare per il regime ordinario.
Confortati dall’avvento dei perso¬
nal computer e dai programmi dispo¬
nibili dedicati alla gestione contabile,
questi imprenditori desiderano ora te¬
nere direttamente la contabilità ordi¬
naria.
Se si dispone del tempo necessario,
della dovuta attenzione, c dclla giusta
persona, anche con Macintosh ò ora
possibile gestirla.
Alcuni produttori di software pun¬
tualizzano nei loro manuali che non è
invece possibile impartire la profes¬
sione del ragioniere o del commercia¬
lista grazie al computer e ai program¬
mi.
Caratteristiche generali
e particolari
Programmi di gestione contabile su
Macintosh sono presenti da circa due
anni sul mercato, come PardoMac
della Easy Byte di Roma e Coge
dell’Informatica Biella.
Delta di Varese, pur mantenendo
ancora nei suoi listini ContaMac, da¬
tato 1984, ha recentemente introdotto
sul mercato programma “La gestione
intelligente” che, per definizione e
contenuti, offre soluzioni che non si
limitano ai soli fini fiscali ma risolvo¬
no in larga parte anche quelli gestio¬
nali.
Tutti questi programmi sono modu¬
lari , hanno cioè un modulo per la con¬
tabi lità generale c un modulo per la
gestione del magazzino e la fattura¬
zione (talvolta magazzino e fattura¬
zione possono essere scissi in due mo¬
duli differenti).
Tali moduli assolvono più che suf¬
ficientemente i fini della produzione
dei documenti cartacei fiscali.
Stampano il libro giornale, i registri
Iva vendite e acquisti, l’allegato
clienti-fornitori, il registro dei corri¬
spettivi c, quando sono corredati del
modulo Magazzino, le rimanenze fi¬
nali. Per le società che operano nel
Agg. Anagrafiche Registr. Contabili
Configurazione Fine
Stampe
Stampa Reg. Contabili
Stampa Giornale
Stampa Parti tari
Consultazione Partitari
Consultazione Anagrafiche
Elenchi Clienti Fornitori
Saldi Clienti e Fornitori
Bilancio di Uerifica
Chiusura Ina Periodica
Chiusura Ina Annuale
Informatico Biella - ZANGT
Piazza S Paolo 1 - ]Ì
Tel. (015) - 29.873“
Brogliacci Prima Nota
Elenco beni non Imponib.
Bil. di Chiusura/Apertura
i o i
Figura 1. I! menù Stampe del programma Coge.
53
é flrchiuio Tabelle Rnagrafiche Gestione Stampe Uisualizzazioni
Registrazione mouimenti prima nota
Cau
Reg
Doc.
Desti
Gì
Causale Mouimenti
Codice
Oescrizione
RP
Apertura patrimoniali
G
CE
Chiusura economici
CP
Chiusura pa trimonia 1i
CO
Corrispettivi
IC
Insoluto cliente
NC
Nota di credito
■ •{.
U1
Ns.Fattura
! j
PC
Pagamento da clienti cassa
i!
PF
Pagamento da forn.cassa
ili
PI
Us.fattura
4 Pili
.V Vi * I! y. i; Y V '
ili
Annulla
£ un fermo
87
Registrazione mouimenti prima nota
Causale [V1 | [Ns.Fattura
Registrazione : Numero
Doc.Numero [
Descrizione j
Anno Corrente |87 ;
58
| 191087
lua ] [Primo nota] [ Fatture ] [ Partile
Registrazione mouimenti prima nota
Causale |PC | [Pagamento da clienti cassa Anno.Corrente [87
Registrazione : Numero | Ì5| Del 11910871
Doc.Numero | | Del
Descrizione |
191087 Protocollo
Èu<$
[Prima nota] [ rotture ~] \ Partite
Registrazione mouimenti prima nota
Causale [CO | ICorrispettivi
Registrazione :
Doc.Numero [
Descrizione [
Anno Corrente ! 87
Numero
1 Del
15
191087
Del
Protocollo
191087
1
[ lua ] [prima noto) [ Fatture ] [ Parlile
f Annulla 1 f~i: ancella 1 [ « 1 f » 1 f Registra ||
Figura 1. Contabilità intelligente al lavoro.
é flrchiuio Tabelle Anagrafiche Gestione Stampe Uisualizzazioni
Registrazione mouimenti prima nota
Causale Mouimenti
Codice
Descrizione
AP
Aper tura patrimonia 1i
CE
Chiusura economici
CP
Chiusura patrimoniati
CO
Corrispettivi
IC
Insoluto cliente
NC
Nota di credito
01
Ns.Fattura
PC
Pagamento da clienti cassa
PF
Pagamento da forn.cassa
PI
Vs.fattura
3I J%
H v ! V ì :V ! ' v ì \ !•'•! |>V ] ! V ! j V ; j-Y ; ;
: .t.i. ir. u. .r.t. : .. .i ■!.>. ; . ...r. ii.-.i. .
m
&
a
Annulla
Conferma
87!
Figura 3. Prima nota con il programma della Delta.
campo della produzione e trasforma¬
zione le necessità gestionali possono
eccedere. Le aziende manufatturiere
hanno invece in genere problemati¬
che di gestione del magazzino più
complesse delle normali esigenze di
aziende commerciali. Una società che
ha reparti di produzione movimenta il
magazzino con parti e componenti
complessi, organizzati in maniera ge¬
rarchica, che comportano l’utilizzo di
materie prime, semilavorati, materia¬
li in lavorazione interna ed esterna
ecc. Per gestire magazzini di una tale
complessità è necessario ai soli fini
gestionali un modulo che ordinaria¬
mente viene denominato Distinta ba¬
se e Gestione della produzione.
Attualmente su Macintosh solo La
contabilità intelligente permette l’uti¬
lizzo di tali moduli con allacciamen¬
ti automatici ai moduli della contabi¬
lità e del magazzino.
Uno degli inconvenienti che più si
riscontrano nelle società che affronta¬
no per la prima volta l’automatizza¬
zione gestionale contabile è la termi¬
nologia usata sui manuali che accom¬
pagnano i programmi.
In una normale e tradizionale con¬
tabilità manuale si era abituati a regi¬
strare i movimenti contabili su diver¬
si registri ripetendo in diverse occa¬
sioni gli stessi numeri e le stesse paro¬
le.
Chi progetta programmi di automa¬
tizzazione ha come scopo, se non
principale ma fondamentale, evitare
la ridondanza delle registrazioni.
Questa logica è alla base di qualsiasi
programma, ma purtroppo risulta tal¬
volta difficile da capirsi a chi per an¬
ni ha usato la penna e la carta.
Ad esempio, per registrazioni di
Prima nota, COGE intende tutte le
movimentazioni contabili fatta ecce¬
zione per le registrazioni di documen¬
ti che influiscono sui libri Iva come le
emissioni di fatture a clienti o il rice¬
vimento di fatture da fornitori. I paga¬
menti, gli incassi, i movimenti tra
banche fanno parte di queste registra¬
zioni. Una volta attivato il comando
PrimaNota dal menù Archivio,Pardo
propone tre scelte: Generico, Iva,
Corrispettivi.
La Contabilità intelligente attiva la
scelta tra movimenti Iva e movimen¬
ti generici dopo che avete scelto il co¬
dice della causale nella finestra che
appare alla scelta del comando
“Registrazioni movimenti di prima
nota”. Questa procedura evita la pos-
54
Mi Col(S n frTilìCo)® fnl
ITA
■o»
Prodigy SE è la scheda della LEVCO di San Diego
(California) costituita dalla CPU 68820, dal copro-
cessore matematico 68881 con memoria RAM da
1 a 32 MB.
y©gaScir©©o SE è il monitor 19,5" della
Micrographics di Los Angeles con scheda sia per
Macintosh SE che Macintosh Plus sia Mac II.
* Importati e distribuiti in Italia da:
ANFREL COMPUMARKET
Viale Gramsci, lOr
50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788
1MByte RAM
2 MByte RAM
4 MByte RAM
opzioni :
TAVOLA 1.
NOME
COGEMAC
LA GESTIONE
CONTAMAC
PARDOMAC
INTELLIGENTE
PRODUTTORE
INFORMATICA
KEY SOFT
KEY SOFT
EASY BITE
BIELLA
SYDNE CO.
DISTRIBUTORE
INFORMATICA
DELTA
DELTA
EASY BITE
BIELLA
Linguaggio
Basic
C-language
Pascal
C-language
Multiaziendale
si
si
si
si
Multiutente
no
no
no
no
MAC 512
si
no
no
MAC PLUS
si
si
si
MAC SE
si
si
MAC II
si
si
Drive esterno 400K
si
no
si
IMAGE WRT 1
si
no
si
IMAGE WRT II
si
si
si
LASER WRITER
no
A.TALK IMG WR
no
si
PROTEZIONE
sw
hw
hw
hw
ESPORTAZIONE
si
SYLK
?
si
DATI
MASSIMA DIMENSIONE ARCHIVI
nel manuale
SU 800K
esiste una
CLIENTI
1200
tabella per
FORNITORI
1200
il calcolo
900
PIANO DEI CONTI
1000
dello spazio
500
REGISTRAZIONI CONTABILI
4500
occupato
4000
CHIUSURA E APERTURA
AUTOMATICA BILANCIO
si
si
si
si
GESTIONE CONTEMPORANEA
no
si
si
si
DI PIU 1 ANNI FISCALI
GESTIONE CONTEMPORANEA DI
PIU’ REGISTRI IVA DELLO
no
si
no
si
STESSO TIPO
CORRISPETTIVI
CON VENTILAZIONE
si
si
?
si
SENZA VENTILAZIONE
si
si
si
si
SCADENZARIO PAGAMENTI
no
si
si
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ESTRATTI CONTO
si
si
si
si
PARTITE APERTE
si
si
?
si
PIANO DEI CONTI TRE LIVELLI
si
si
si
si
STAMPA REGISTRI FISCALI
LIBRO GIORNALE
si
si
si
si
REGISTRI IVA
si
si
si
si
CORRISPETTIVI
si
si
si
si
ALLEGATO CLIENTI
si
si
si
si
STAMPE DI CONTROLLO
PIANO DEI CONTI
si
si
si
si
CLIENTI
si
si
si
si
FORNITORI
si
si
si
si
PRIMA NOTA
si
si
si
si
BILANCIO VERIFICA
si
si
si
si
PREZZI
MODULO CONTABILITA'
1.000.000
1.500.000
1.000.000
1.100.000
MODULO FATTUR. + MAGAZ.
500.000
1.600.000
1.100.000
1.100.000
MODULO INTEGRATO
1.500.000
2.500.000
1.600.000
2.200.000
MODULO DISTINTA BASE
1.200.000
MODULO GESTIONE ORDINI
1.200.000
INTERNI E COMMESSE
56
sibilità di errori di imputazione causa¬
le all’operatore. Il codice della causa¬
le può essere inoltre richiamato con
un doppio clic sul campo Causale.
In Pardo viene segnalata l’incon¬
gruenza della scelta della causale con
la scelta posta tra movimenti generici
e movimenti Iva ed è possibile visua¬
lizzare attraverso la barra dei menù i
codici delle causali.
Ciò che dovrà fare quindi l’operato¬
re preposto alla contabilità su
Macintosh sarà solo compiere le nor¬
mali registrazioni contabili di Prima
nota prestando attenzione alle diffe¬
renze tra registrazioni che influenza¬
no i registri Iva (fatture e corrispetti¬
vi) e le registrazioni generiche che in¬
fluenzano i vari conti.
Basterà essere affiancati da riven¬
ditori esperti che offrono sia ravvia¬
mento che il contratto di assistenza
per superare i due ostacoli più grossi:
Norme fiscali per l’informatica
La contabilità informatizzata va soggetta a precise normative, che è bene conoscere, se si utilizza un pacchetto per la ge¬
stione automatica. Ecco di seguito il testo del terzo comma dell’articolo 14 del D.P.R. 29.09.1973 numero 600:
“I soggetti che adottano la contabilità in codice o che si avvalgono di sistemi meccanografici elettronici e simili per l’e¬
laborazione dei dati contabili devono tenere un apposito registro sul quale vanno riportati il codice adottato e le corrispon¬
denti note interpretative, le procedure meccanizzate e, specificatamente, in ordine cronologico, le elaborazioni dei dati ese¬
guite, gli ideogrammi o schemi di programmazione e relativi fogli di programmazione e V inventario dei supporti mecca¬
nografici sia dei flussi dei dati che dei programmi.”
Una delle interpretazioni più correnti di quanto sopra considera che dal punto di vista pratico non esiste l’obbligo di te¬
nere un unico registro. Genericamente le società produttrici di programmi contabili sono solite rilasciare una dichiarazio¬
ne a chi acquista i loro pacchetti, dove si afferma che saranno messi a disposizione i programmi in formato sorgente, e quin¬
di listabili, al personale del Ministero delle Finanze dietro apposita richiesta.
Restano comunque da tenere i seguenti registri:
1. Registro dei codici che deve contenere l’elenco dei codici clienti, fornitori, piano dei conti, codici di pagamento, co¬
dici causali, eccetera. I programmi prevedono le stampe dei codici che devono essere eseguite almeno due volte l’anno. La
prima volta all’inizio di ogni anno e la seconda volta alla fine dell’anno. È necessario che tali stampe siano effettuate su fo¬
gli vidimati.
2. Registro delle elaborazioni eseguite. Il registro deve contenere l’elenco cronologico delle elaborazioni svolte durante
ogni giorno di lavoro. Sono escluse dalle registrazioni le elaborazioni in prova o per uso interno. A tale fine presso i pun¬
ti di rivendita Buffetti sono a disposizione degli appositi registri (cod. 4152) che contengono tutte le informazioni necessa¬
rie allo scopo. Trattandosi di un registro fiscale cronologico, le annotazioni possono essere effettuate entro 60 giorni dalla
data della loro esecuzione. Per alcuni programmi, la compilazione di tale registro è demandata all’utilizzatore della proce¬
dura.
3. Registro inventario dei supporti meccanografici (Buffetti 4153). Si tratta di un registro nel quale vanno indicati i sup¬
porti meccanografici in uso per la memorizzazione dei dati. Questi supporti possono essere: dischetti, nastri e cartridge. Per
ogni supporto deve essere indicato:
a) tipo di supporto
b) data dell’entrata in funzione
c) numero di matricola
d) identificazione magnetica o nome del supporto digitato alla formattazione x
e) contenuto.
Tutti i registri devono essere numerati progressivamente, bollati e conservati per 10 anni dalla loro entrata in funzione.
Stesso periodo di conservazione è previsto per i supporti magnetici. Quanto sopra è obbligatorio ai sensi dell’articolo 14 del
D.P.R. 600 solo per l’elaborazione dei dati contabili fiscali mentre risultano escluse elaborazioni di dati per gestioni inter¬
ne come la contabilità industriale, ordini clienti o fornitori, ecc. Sono inoltre esclusi i dati riguardanti l‘elaborazione del per¬
sonale come paghe e contributi.
■■■■
57
con dischi da 10MB
MegaDrive :
un Hard Disk fenomenale
l
Il nuovo MegaDrive ti dà la potenza
di un Hard Disc con la libertà di un
floppy !
Si possono scambiare i floppy da 10MB tra
varie macchine, portarseli in tasca.Spedirli
per posta.Metterli in un cassetto. Ciascun
disco è protetto in una custodia plastica da 5
1/4" molto più rigida dei dischi standard.
Completa compatibilità e velocità SCSI.
Completa asportabilità di dati che garantisce la
riservatezza in programmi di contabilità e
simili.
Back-up da dischi SCSI
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NUOVO
"The Direct Drive 20
from Jasmine Computer
Systems of San Francisco,
California isthe best
value of all thè drives
we reviewed. ”
The Macintosh Journal
Decomber 1986 -January 1987
Ogni disk drive è controllato
con diagnostico in tempo reale e
configurato in modo tale da non
aver bisogno di aprire l'involucro
per adattarlo ad una nuova rete
SCSI.
Macintosh Plus
-= 5 .
^160
«
Two New Drives from
Jasmine Computer Systems
A Division of Jasmine Technologies, Ine.
555 De Maro Street, San Francisco, CA 94107
NUOVO
vincono ogni competizione
Ogni Drive è dotato di:
0 Ammortizzatore d'urti 0 Doppio interruttore per l’accensione 0 Protezione da transienti elettrici a tre vie
0 Switch di selezione SCSI per aggiungere altri drives con una semplice manovra 0 Cavo SCSI da 60 cm .
0 9 MegaBytes di software di pubblico dominio
ANFREL COMPUMARKET
* Importati e distribuiti in Italia da: Viale GramSCÌ, 10r
50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788
Mouse Cleaner 360° in pochi secondi
vi dà un mouse più pulito che mai!
Il mouse ha bisogno di essere
pulito regolarmente per evitare
l’accumulo di sporcizia sulla
sferetta di scorrimento e per farlo
lavorare al massimo delle sue
possibilità. Lo sporco accumulato
fa sobbalzare e muovere a scatti
il cursore attraverso lo schermo,
innervosendo chi lo usa e
riducendo la produttività.
Ritagliare, compilare e spedire a: Elcom, Corso Italia 149, 34170 GORIZIA.
Desidero ricevere, senza aggravio di spese postali, al prezzo di L. 35.000 cadauna
IVA compresa, n°.confezioni di Mouse Cleaner 360.
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il mio Codice fiscale/Partita Iva è:....
Cognome e Nome.
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Cap.Città.Prov.
Mouse Cleaner 360° utilizza
un’idea completamente nuova
per pulire rapidamente il mouse
e per farlo ritornare come nuovo.
Il vecchio sistema di smontare
il mouse e perdere almeno dieci
minuti per pulirlo all’interno con
del cotone è decisamente superato!
Mouse Cleaner 360° è economico e
facile da usare: in circa 30 secondi
chiunque può pulire il mouse.
Rimuovete semplicemente
la sferetta di scorrimento
e sostituitela con la sferetta
di pulizia MC360 0 . Bastano poi pochi movimenti
circolari del mouse per far sì che decine di piccolissimi
spazzolini si mettano al lavoro per eliminare tutta la
sporcizia accumulata all’interno.
Elimina le lunghe operazioni, i costosi conti
di riparazione e la sostituzione prematura del vostro
mouse. Pulitelo regolarmente con MC 360 °!
Mouse Cleaner 360° è distribuito in Italia dalla
Elcom di Gorizia (tei. 0481-520343) e si ordina
per corrispondenza utilizzando il tagliando, che
va compilato e inviato in busta chiusa a:
Elcom, Corso Italia 149, 34170 Gorizia.
Il kit Mouse Cleaner 360° è
fornito completo di sferetta coperta
di Velcro ®, assicella ruvida,
soluzione pulente, panno in
camoscio, e strisce di Velcro che
permettono il montaggio del kit sul
vostro computer o sulla scrivania.
Il kit è confezionato
in una scatola di plastica
piacevole e riutilizzabile.
n
Data
Firma
Figura 5. La videata di Aiuto del programma Pardo.
la parametrizzazione e la gestione
delle tabelle in fase di avviamento e.
installazione, le stampe periodiche
dei registri in fase avanzata (contratto
di assistenza).
Se si vuole fare tutto da soli sarà co¬
sa giusta optare per il programma che
offre un manuale chiaro e studiato ad
hoc per T apprendimento.
A La gestione intelligente va rico¬
nosciuto questo plus, dovuto a un giu¬
sto distinguo tra installazione e uso,
utente guidato e utente esperto. A
Pardo va riconosciuta una buona ve¬
locità di esecuzione e una gestione fi¬
nestre molto comprensibile a livello
intuitivo.
Tutti questi programmi sono corre¬
dati di esempi applicativi, Pardo e La
Gestione Intelligente dispongono an¬
che di un aiuto in linea. Inoltre per tut-
Bilancio d’Esercizio.
Configurazione Minima.
Conto Economico.
F.I.F.O. (First In First Out).
L.I.F.O. (Last In First Out).
Multiaziendale.
Multiutente.
Parametrizzazione.
Partita Doppia.
Personalizzazione
o parametrizzazione.
Piano dei Conti.
Prima Nota
(o Registro di Prima Nota).
Stato Patrimoniale.
Glossario minimo
Viene compilato per evidenziare i risultati della gestione aziendale e si compone dello
Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
Le varie società produttrici di pacchetti software dedicati alla contabilità definiscono sem¬
pre la configurazione minima del sistema (vedi tavola 1), è chiaro che quando si parla di
un Mac 512 o Plus si debba come minimo avere un drive esterno.
Evidenzia i costi e i ricavi conseguiti nel corso dell’esercizio ed il risultato economico del¬
la gestione.
Cioè il primo a entrare è il primo a uscire. Metodo per la valorizzazione delle giacenze di
magazzino. Con questo metodo il prezzo è pari all’ultimo prezzo d’acquisto.
Cioè l’ultimo a entrare è il primo a uscire. Metodo per la valorizzazione delle giacenze di
magazzino. Con questo metodo il prezzo è pari al prezzo medio d’acquisto.
Con tale aggettivo si definisce la possibilità che hanno alcuni programmi di gestire più so¬
cietà. (Es. per Commercialisti)
Con tale aggettivo si definisce la possibilità che hanno alcuni programmi di gestire più po¬
sti di lavoro connessi tra loro. I programmi che funzionano in multiutenza permettono l’u¬
tilizzo simultaneo in più postazioni dello stesso programma.
Vedi Personalizzazione.
È il sistema più diffuso nella tenuta delle scritture contabili. Ogni movimento contabile de¬
ve influire positivamente su un conto e negativamente su un altro. È possibile che i con¬
ti possano essere più di due purché la parità tra addebiti e accrediti venga mantenuta inal¬
terata.
Tale concetto esprime la possibilità in un programma di definire all’inizio, nella fase di in¬
stallazione, quanti saranno i clienti, i fornitori, i conti del piano dei conti, le registrazio¬
ni contabili o movimenti, le causali ecc.
\
È l’insieme dei conti in cui si articolano le scritture contabili. Talvolta a due livelli, altre
volte a tre livelli, a seconda dei .programmi.
Serve per registrare cronologicamente le operazioni contabili effettuate all’interno dell’a¬
zienda.
Evidenzia la consistenza degli elementi attivi e passivi, il capitale iniziale e l’utile di ge¬
stione.
61
co
_o
é Archiuio Stampe Elaboreziom
| Manutenzione Aiuto
in- PRRDONELU/Prima
Azienda
Aliquote IUA
Registri IUR
Corrispettiui Uentilati
Causali Contabili
Condizioni di Pagamento
Codici di Conto Fissi
Raggruppamento Conti
E—========
Registrazione di tipo:
<•> Generic
rispettiui
Registrazione M
Documento N
1.: 29 Del
: Ì01/03/86]
: ‘01/03/86Ì
Z3
1. : [ j Del
0
Donto Dare
2onto fìvere
Dare
aggiuntiva
.ZZI k
Totale Dare
Totale fivere
SbiIancio
( Accetta )
( Annulla ]
( » )
Figura 6. L'opzione Elenco Tabelle con Pardo.
é fìrchiuio Stampe Fl<ibm<tzium Tabelle Manutenzione Aiuto
PARDONEUJ/Prima Nota (62 su 100)
Registrazione di tipo:
O**«ne*1<o O ItlH
(•) ConUpettioi
03=
Causale incasso corrispettivi
Registrazione li.: 14 Del: j08/0 1/86 | Causale : iCorrispettivj
Protocollo li.: 6 Registro: Corrispettivi
3ontropart i ta [Importo
|Cod/Desc . 1 Ufi pescrizione aggiuntiva
VENDITE CORRISI
|.236.000
| lUfi J8* .. lU^i ta j^ 11->J3
___1
i ___
|
i____i...
Totale :
[ Accetto ) [ Annulla ]
-T
Figura 7. Prima nota movimento generico con Pardo.
ti è prevista la possibilità di trasferire
dati ad altri pacchetti software per
eventuali ulteriori manipolazioni, ad
esempio in tabelloni elettronici per
analisi di bilancio o in programmi di
gestione testi per relazioni o altro.
La funzione fondamentale di tutti
questi programmi resta comunque la
completa gestione delle stampe dei
documenti fiscali previsti dagli obbli¬
ghi di legge: il registro di contabilità,
i registri Iva, il registro dei corrispet¬
tivi.
Il metodo usato è quello della parti¬
ta doppia, il piano dei conti è a tre li¬
velli con mastri, conti e sottoconti;
tutti prevedono V utilizzo delle Partite
Aperte (di natura strettamente
extracontabile) grazie al quale è pos¬
sibile effettuare registrazioni a saldo
di conti Clienti o Fornitori senza com¬
mettere errori. Situazione classica dei
pagamenti e degli incassi. Con tale
opzione è possibile avere lo scaden¬
ziario delle fatture.
Gestire la contabilità meccanizzata
presuppone scelte hardware che non
possono limitarsi a configurazioni
minime, è importante disporre di un
hard disk con un buon programma di
backup o meglio ancora con l’unità di
backup su nastro.
Renato Gelforte
(continua)
ANFREL COMPUMARKET
* Importati e distribuiti in Italia da: Viale Gramsci, 10r
50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788
Il recente accordo commerciale tra Apple e Italcad apre le porte
a interessanti iniziative congiunte nel settore del disegno tecnico e della
progettazione. Italcad infatti realizzerà nel 1988 una serie
di interessanti prodotti, ben supportati tecnicamente.
D’accordo sul Cad
Coerentemente con la sua politica
volta a fornire agli utenti sistemi inte¬
grati e non singoli prodotti hardware
o software scollegati fra loro, la Ap¬
ple sta ora proponendo anche sul mer¬
cato CAD delle soluzioni complete.
Un importante passo in questa dire¬
zione è stato recentemente compiuto
con l’accordo di collaborazione tra
Apple stessa e Italcad tecnologie e si¬
stemi spa. La scelta della Apple è ri¬
caduta su Italcad quale partner ideale
in Italia per le applicazioni di proget¬
tazione e del disegno nel settore del¬
l’industria e dell’ingegneria.
Dall’inizio del nuovo anno infatti
Italcad realizzerà e distribuirà una se¬
rie di prodotti software CAD/CAM,
selezionati tra i più avanzati e com¬
pleti, per Macintosh, corredandoli di
una qualificata opera di supporto tec¬
nico. Il primo di questi prodotti sarà
rivolto alLeeditoria tecnica e consen¬
tirà il collegamento tra data base gra¬
fici di grandi sistemi CAD e ambien¬
te di programmazione Mac.
Ma vediamo più da vicino le carat¬
teristiche e la fisionomia di questa so¬
cietà, forse ancora sconosciuta alla
maggior parte dei nostri lettori.
Chi è Italcad
La Italcad tecnologie e sistemi spa,
il cui capitale dal giugno 87 è intera¬
mente posseduto dalla Selenia indu¬
strie elettroniche associate spa, è lea¬
der nel settore CAD/CAM.
La società, infati, è nata nel 1984
come Italcad Selenia-Autotrol, cioè
sotto forma di joint venture tra la Se¬
lenia (una delle più importanti socie¬
tà di elettronica professionale) che
deteneva il 51 % del pacchetto aziona¬
rio e la statunitense Autotrol Techno¬
logy Corporation, uno dei più impor¬
tanti fornitori americani di CAD/
CAM, che deteneva il rimanente 49%
delle azioni.
Fin dalle sue origini, quindi, Italcad
faceva parte del raggrupppamento
Selenia-Elsag, il gruppo industriale
che costituisce la maggiore concen¬
trazione nazionale nell’elettronica
dei grandi sistemi, particolarmente
impegnato nel settore dell’automa¬
zione integrata della fabbrica.
L’accordo di joint-venture ha per¬
messo di realizzare a Genova un cen¬
tro di Ricerca e Sviluppo per il CAD/
CAM unico nel nostro Paese, le cui
competenze, unite all’azione com¬
merciale particolarmente incisiva,
hanno permesso a Italcad di conse¬
guire una notevole affermazione sul
mercato italiano.
Cosa fa Italcad
Italcad offre soluzioni per il CAD/
CAM: tali soluzioni includono la con¬
sulenza organizzativa e applicativa,
la fornitura dei sistemi, gli sviluppi
dedicati, i servizi di supporto nelle fa¬
si di avviamento, utilizzo, integrazio¬
ne organizzativa e gestione del siste¬
ma.
Le soluzioni sono orientate ai setto¬
ri applicativi di punta: il CAD/CAM
per l’industria meccanica e manufat-
turiera, volto all’automazione di fab¬
brica e in sinergia con le attività della
Dea (robotica e metrologia) e della
Elsag (sistemi flessibili di produzio¬
ne); il CAD per l’industria impianti¬
stica, l’ingegneria civile e l’architet¬
tura, che sta assumendo particolare ri¬
lievo per le applicazioni nel settore e-
nergetico, petrolchimico e delle gran¬
di infrastrutture; infine i sistemi CAD
come parte integrante dei sistemi in¬
formativi per la gestione patrimonia¬
le e del territorio, della cartografia nu¬
merica e tematica e della cartografia
urbana.
Due sono gli elementi caratteriz¬
zanti le attività di Italcad:
• Lapartecipazione a iniziative con¬
sortili per la realizazione di grandi
progetti che integrano competenze di
ingegneria multidisciplinari e che
quindi richiedono l’apporto coordi¬
nato di know-how di partner diversi;
• l’aggiornamento costante dei pro¬
dotti allo stato dell’arte della tecnolo¬
gia, la capacità di basare la propria of¬
ferta di soluzioni su prodotti costante-
mente mantenuti allo stato dell’arte
della tecnologia, sia con l’innesto di
importanti e qualificate partnership,
sia attraverso una struttura di Ricerca
e sviluppo unica in Italia nel settore.
Lo spettro delle competenze è
quanto mai vario e completo: inge¬
gneria meccanica, impiantistica, ae¬
ronautica, architettura, urbanistica,
cartografia e territorio, informatica,
grafica e ingegneria del software, ge¬
stione della produzione e automazio¬
ne del processo produttivo, ingegne¬
ria dei sistemi informativi, dei databa¬
se distribuiti, dei principali sistemi o-
perativi e delle reti di telecomunica¬
zioni.
Gli sviluppi si sono concentrati sui
prodotti di base per la cartografia, sul¬
le applicazioni di architettura, sui pro¬
dotti di modellazione tridimensionale
avanzata integrata con il CAM e con
gli strumenti di analisi strutturale agli
elementi finiti. Un rilievo particolare
hanno gli sviluppi di applicazioni ver¬
ticali per l’ambiente di produzione, in
stretta integrazione con la fabbrica
automatica.
Italcad è oggi in Italia la più grande
struttura interamente dedicata al
CAD/CAM. La direzione generale, la
direzione amministrativa e finanzia¬
ria, la direzione commerciale, con le
funzioni di marketing, vendite e ser¬
vizi ai clienti, hanno sede a Milano, in
via Inverigo 6 (tei. 02/3011857). La
direzione Ricerca e sviluppo ha sede
a Genova e le filiali commerciali di
Milano, Torino, Roma e Bologna di¬
spongono di risorse locali per il sup¬
porto aplicativo e l’assistenza tecni¬
ca. Centri di dimostrazione sono pre¬
senti presso tutte le sedi di Italcad.
64
Sette minuti
e la chiave
del Mac Basic
Club è tua
Sette minuti possono aprirti la porta
di un nuovo mondo: quello dei
programmi scritti da te come ^
servono a te, sulla misura
delle tue esigenze. Sette minuti
bastano per decidere di entrare
nel Club di chi sa ottenere dal
suo Macintosh esattamente
quello che vuole. Il Mac Basic Club
ti offre proprio questo: tutorial in
italiano, routines, trucchi e segreti,
suggerimenti, idee. In pratica il Club
offre tutto il supporto che ti è
necessario per imparare senza
fatica il Basic Microsoft. E te lo
offre gratis se non possiedi ancora il
Microsoft Basic 2.1. Iscrivendoti al
Mac Basic Club riceverai infatti,
. subito e direttamente
al tuo indirizzo
il Microsoft
Basic 2.1 in
confezione
originale
completa di
manuale,
più il primo
numero del
bimestrale su dischetto del
Mac Basic Club. Gli altri cinque dischetti
ti verranno spediti via via che verranno
pubblicati. Ma tu pagherai solo il prezzo
del Microsoft Basic 2.1, e cioè 327.000
lire (più Iva 9%). Ma anche se possiedi già
il Basic puoi iscriverti al Mac Basic Club
in questo caso riceverai solo i sei numeri
del bimestrale su dischetto del Club, e
pagherai 160.000 lire (più Iva 9%).
TD -
basic
Club
Il Microsoft Basic permette di
programmare in un ambiente
altamente interattivo,
sfruttando tutte le potenzialità
_ di Macintosh: la grafica,
■ il suono, le finestre, i menù.
Comprende strutture
di controllo avanzate come le
istruzioni PRINT USING,
IF/THEN/ELSE, WHILE/WEND, ecc.
In più, rispetto al Microsoft Basic 2.0,
il Microsoft Basic 2.1 è in pratica
due volte più veloce.
Ed è sicuramente il
linguaggio che più
rapidamente e più
facilmente ti farà
ottenere risultati
davvero
professionali.
j^lCROSOFf »
E' il tuo
Gruppo Editor.» mm ~ 21 I
Mac Basic Club è un'iniziativa
nO
MICROSOFT.
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lire compensi .•abbonamento
indirizzo. , Bas ic. Desidero soto^ fale d el Mac
n Posseggo già 1 dischetto de co mprenswe
U ai sei numeri su qujndi 17^400^.^
Basic CM?- Spedizione al m a Gruppo
wa e sP« e trasferì^j^‘ nìw Ho B. (M»>-
Q Accludo assegno ^ Ferrl 6 , 2009 ^ n .
. r'irftVUta dTversamento^ Ferr
I
I
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n.
Ferri
Accludo 4^"° ^ Ferri 6, 20092 ^
Editoriale JG versamento sul ?(?£ S ri(viaF«
° —
□ Desidero iattura, «nt.0.
1 cognome e Nome
L’impegno di Apple Computer nel mondo
dell’istruzione non è teso unicamente alla costante
ricerca di nuove tecnologie e didattiche avanzate,
ma si rivolge anche a favore di un sempre più largo
accesso di insegnanti e studenti al mondo
dell’informatica.
Una nuova iniziativa di Apple si indirizza così ai
protagonisti del mondo della scuola e alle loro
istituzioni, offrendo condizioni esclusive per
l’acquisto di un Apple IIGS, il top della tecnologia
nella famiglia di computer più diffusa nelle scuole
di tutto il mondo.
Il sistema completo composto da: Apple IIGS con
tastiera e mouse, monitor monocromatico da 12”,
drive esterno 3,5” da 800Kb è offerto oggi a
L. 1.695.000 (IVA esclusa), invece di L 2.990.000,
prezzo di listino. La configurazione con monitor a
colori è in vendita a L. 1.990.000 (IVA esclusa),
invece di L. 3-640.350.
Apple Computer
Apple, il marchio Apple, Apple IIgs, sono marchi registrati di Apple Computer Ine.
PROGRAMMAZIONE
Data la necessità di prestare attenzione a tanti particolari,
scrivere i giochi d’avventura in Basic può essere complicato
e tedioso. Eppure la logica impiegata
in questi giochi è in realtà abbastanza semplice...
Qui comincia
l’avventura
Esempio 1 A: Descrizione
SEZIONE 1-
SEI SU UNA PIANURA GRIGIA E FUMIGANTE. QUI C'ERA UN TEMPO
UNA BELLA FORESTA VERDE, ORA NON RESTANO CHE CENERE E CEPPI
BRUCIATI. VEDI A NORD UNA CAVERNA. POTREBBE ESSERE LA TANA
DI UN DRAGO CHE VOMITA FIAMME?
A NORD? 2
A SUD? 1
A EST? 1
A OVEST? 1
IN ALTO? 1
IN BASSO? 1
SEZIONE 2-
SEI NELLA CAVERNA DEL DRAGO. C'E' UN CALDO SOFFOCANTE, E
L'ARIA E' FETIDA. LA FORESTA E' A SUD DELLA CAVERNA. C'E'
UN PASSAGGIO A OVEST.
A NORD? 2
A SUD? 1
A EST? 2
A OVEST? 4
IN ALTO? 2
IN BASSO? 2
SEZIONE 3-
NELLA CAVERNA C'E' UNA STANZETTA. LI' L'ARIA NON E' COSI'
MALSANA. C'E' UN PASSAGGIO A OVEST.
A NORD? 3
A SUD? 3
A EST? 3
A OVEST? 2
IN ALTO? 3
IN BASSO? 3
SEZIONE4-
QUESTA E' LA TANA DEL DRAGO. FA MOLTO CALDO, E L'ARIA E'
TANTO MEFITICA CHE E' DIFFICILE RESPIRARE.
A NORD? 4
A SUD? 4
A EST? 2
A OVEST? 4
IN ALTO? 4
IN BASSO? 4
SEZIONE 5-
SAVE
SEZIONE 5-
QUIT
Attenzione: questo programma
funziona su Applelle, Ile, IIGS sia in
DOS sia inProDos. Coloro che utiliz¬
zano il DOS possono copiare i listati
così come sono pubblicati. Coloro
che utilizzano il ProDos e gli utenti
IIGS che hanno a disposizione solo il
drive da 3,5", copiando i listati devo¬
no effettuare le seguenti modifiche:
Sostituire PRINTD$" CAT" a PRIN-
T D$" CATALOG" nella linea 150
del listato 1 e nella linea 120 del lista¬
to 2.
Adventure Construction Set è inte¬
so a semplificare la stesura dei pro¬
grammi d’avventura e fornisce gli e-
lementi basilari della progettazione
del programma. Adventure Construc¬
tion Set consta in realtà di due pro¬
grammi: ACS.Writer (listato 1) e
ACS.Player(listato 2). ACS.Writer
è il programma per costruire la vostra
avventura. ACS.Player utilizza i file
di dati creati da ACS.Writer per farvi
giocare l’avventura. Per spiegare co¬
me funziona il sistema la miglior so¬
luzione è forse un esempio concreto.
Anzitutto, prima di mettervi alla ta¬
stiera, dovete dedicare un po’ di atten¬
zione alla struttura del gioco. Il nostro
esempio ha quattro sezioni, e si tratta
quindi di un’avventura assai sempli¬
ce. Ogni sezione (detta anche stanza)
è numerata, come si vede nella figu¬
ra 1.1 numeri vengono usati per de¬
scrivere l’ambiente di gioco, per codi¬
ficare i percorsi da seguire, per le po¬
sizioni iniziali degli oggetti e per ge¬
stire le varie azioni. Oltre a descrive¬
re gli ambienti dovete anche stabilire
come farà il giocatore a passare da u-
na sezione a un’altra. Nel nostro e-
sempio il giocatore parte dalla sezio¬
ne 1 e può andare soltanto verso nord,
nella sezione 2. Dalla sezione 2 si può
andare a sud nella sezione 1 o a ovest
nella sezione 4. C’è un macigno che
blocca la via verso la sezione 3, e
quindi non si può andare dalla sezio¬
ne 2 alla sezione 3. Ci sono due ogget¬
ti: una spada nella sezione 1 e una col¬
lana nella sezione 3. La spada è neces¬
saria per uccidere il drago e la collana
è necessaria per vincere il gioco. Il
giocatore uccide il drago mettendo a
segno tre colpi, e il drago uccide il
giocatore realizzando lui tre colpi.
Questo per quanto riguarda la strut¬
tura dell’avventura. Adesso adope¬
riamo ACS.Writer per trasformare
queste idee in un’avventura che possa
essere giocata.
Come si usa ACS.Writer
Quando eseguite ACS.Writer vi
viene chiesto il nome dell’avventura
che volete creare o editare. A questo
punto non viene caricato niente dal di¬
schetto, ma il nome che fornirete sarà
utilizzato per identificare i file di da¬
ti che caricate e salvate durante questa
seduta con ACS .Writer. Potete anche
introdurre “?” per ricevere un catalog.
Per avere un’avventura completa
dovete creare quattro file di dati, che
compariranno sul dischetto con i pre¬
fissi “DES.”, “OBJ.”, “USR.” e
“NUP.” davanti al nome da voi scelto
per l’avventura. ACS.Writer viene u-
sato per creare i quattro file di dati, ma
ci sono nel programma solo tre sezio¬
ni. Questo perché la sezione Azioni
viene usata per creare sia un file di a-
zioni comandate dall’utente (prefisso
“USR.”) sia un file di azioni non co¬
mandate dall’utente (prefisso
“NUP.”). Se state proseguendo il la¬
voro per un’avventura già esistente
abbiate cura di introdurre il nome del-
l’avventura senza il prefisso USR.,
NUP., OBJ. o DES.
Prima di tutto creiamo il file
“DES.”. Scegliete D sul menù princi¬
pale e introducete la prima descrizio¬
ne, come indicato nell’esempio 1A.
Non premete Return prima di aver
completato l’intera descrizione per la
sezione 1. Ricorrete agli spazi per an¬
dare all’inizio della riga seguente. O-
gni descrizione può avere un massi¬
mo di 239 caratteri. Non includete in
una descrizione oggetti mobili. Gli
oggetti vengono gestiti separatamen¬
te dal file dati Oggetti. Se il giocatore
preleverà un oggetto questo non si
troverà più nella sezione.
Poi viene chiesto quale sezione si
trovi in direzione di ciascuno dei
quattro punti cardinali, e in alto e in
basso. Consultate il vostro piano del¬
le sezioni. L’unico percorso possibile
dalla sezione 1 è il nord, verso la se¬
zione 2. Introducete 2 per “A Nord?”
68
I
Esempio 1C:
016 ...P IL DRAGO E' GIÀ' MORTO.
Azioni comandate dall’utente
017 ..F.03 > 0
018 ...M SPADA
Esempio 1B:
001 C SPOSTI IL MACIGNO
019 _P NON HAI ARMI.
Oggetti
002 C FAI SCORRERE IL MACIGNO
020 ...1 SPADA
003 C SOLLEVI IL MACIGNO
021 ....$ 02 %
OGGETTO 1:
004 .R 2
022 ....F 02 < 75
SPADA
005 ..F 01 = 1
023 .P HAI COLPITO IL DRAGO.
VALORE: 0
006 ...P L'HAI GIÀ' SPOSTATO.
024 .T 25
SEZIONE: 1
007 ..F 01 = 0
025 .$ 03 + -1
OGGETTO 2:
008 ...$ 01 - 1
026 ....F 02 > 74
COLLANA
009 ...P OKAY
027 .P HAI MANCATO IL COLPO.
VALORE: 250
010 C COMBATTI COL DRAGO
028 R 2
SEZIONE: 3
011 C UCCIDI IL DRAGO
029 .F 01 ■ 1
OGGETTO 3:
012 C ATTACCHI IL DRAGO.
030 ..C VAI A EST
SAVE
013 C COLPISCI IL DRAGO
031 ..C EST
OGGETTO 3:
014 .R 4
032 ..C E
QUIT
015 ..F 03 = 0
033 . . . J 3
Esempio 1D: Azioni non comandate dall’utente
001
F 05 •= 0
002
.$ 04 - 3
003
.$ 03 = 3
004
.$ 05 = 1
005
F 03 - 0
006
.F 04 > 0
007
. .R 1
008
...P BRAVO! HAI UCCISO IL DRAGO E
009
...P SEI USCITO VIVO DALLA CAVERNA.
010
. . .P VAI A CASA E FA'
UN SONNELLINO
011
. ..Q
012
R 2
013
.F 01 ■ 0
014
..P UN MACIGNO BLOCCA
L'INGRESSO DI
015
..P UNA STANZA A EST.
016
.F 01 = 1
017
..P C'E' UN MACIGNO A
LATO DI UN
018 ..P PASSAGGIO A EST.
019 R 4
020 .F 03 = 0
021 ..P UN DRAGO MORTO E' STESO A TERRA.
022 .F 03 > 0
023 ..P IL DRAGO E' IN CASA!
024 ..$ 02 %
025 ..P ATTACCA
026 ...F 02 < 75
027 _P E MANCA IL COLPO.
028 ...F 02 > 74
029 _P E TI COLPISCE.
030 _$ 04 + -1
031 F 04 = 0
032 .P AH, SEI RIUSCITO A FARTI UCCIDERE
033 .P MIGLIOR SORTE NELLA PROSSIMA VITA
034 .Q
e 1 per tutte le altre direzioni. Se usa¬
te il numero corrispondente alla se¬
zione corrente la conseguenza sarà un
messaggio “Non puoi andare di lì” in
ACS .Player.
Quando avete finito di introdurre il
valore per “IN BASSO?” il program¬
ma avanza alla sezione 2. Battete la
descrizione per la sezione 2 come in¬
dicato nell’esempio 1A. Poi intro¬
ducete i numeri di sezione per ciascu¬
na delle sei direzioni: A NORD? 2, A
SUD? 1, A EST? 2, A OVESTT? 4,
IN ALTO? 2, e IN BASSO? 2. Per
quanto ci sia una via che porta alla se¬
zione 3, all’inizio è bloccata dal maci¬
gno. Dev’essere gestita come caso
speciale nel file Azioni comandate
dall ’ utente. Introducete le descrizioni
e le direzioni per le altre due sezioni.
Quando avete finito battete Save alla
domanda per la sezione 5, e creerete
così il file “DES.” per la vostra avven¬
tura. Oltre al comando Save sono di¬
sponibili nell ’Editor di descrizioni al¬
tri sei comandi, come indica la tavo¬
la 1.
Ogni descrizione può contenere un
massimo di 239 caratteri. Sono am¬
messi tutti i caratteri, compresi gli
spazi di testa e di coda, le virgole, i
punti e virgola, e i due punti. In un’av¬
ventura si possono inserire cento di¬
verse sezioni.
Oggetti e azioni
Tornate al menù principale introdu¬
cendo Quit e scegliete O. Introducete
il nome di ciascun oggetto, il valore
(se esiste) e la sezione nella quale
l’oggetto si trova all’inizio. Il nome
dev’essere al singolare.
Nell’esempio ci sono due oggetti :
una spada senza valore nella sezione 1
e una collana con un valore di 250
punti nella sezione 3. Introducete i da¬
ti come indicato nell’esempio 1B.
Battete Save quando viene chiesto
l’oggetto 3. Così si crea un file “OB-
J.” per la vostra avventura.
Fatta eccezione per la pressione di
un unico Return si applicano all’Edi-
tor di oggetti gli stessi comandi (ta¬
vola 1) e le stesse limitazioni dell’E-
ditor di descrizioni.
Tornate al menù principale batten¬
do Quit invece del nome dell’oggetto
3. Adesso dovete creare due file di A-
zioni: il file delle Azioni non coman¬
date dall’utente e il file delle Azioni
comandate dall’utente. Le azioni che
non sono comandate dall’utente han¬
no luogo a causa delle circostanze e-
sistenti all’interno della stanza cor¬
rente. Le azioni che sono comandate
dall’utente si hanno invece come con¬
seguenza dell’immissione di un co¬
mando da parte del giocatore.
Per creare il file Azioni comandate
dall’utente scegliete A sul menù prin¬
cipale, e rispondete S alla domanda
“Sono azioni comandate dall'uten¬
te?”. Accederete così al modo edit e
sarete pronti a battere la linea 1. Usa¬
te l’Editor di azioni per introdurre l’e -
69
sempio 1C esattamente come è mo¬
strato. Fate attenzione a introdurre il
numero esatto di punti di testa, e a se¬
parare con spazi gli elementi di cia¬
scuna linea. L’editor vi permetterà di
battere o spazi o punti all’inizio di un
linea, ma in un listato compariranno
solo come punti. Se fate un errore, u-
sate i comandi List, Delete e Insert co¬
me indicato nella tavola 2 per fare le
modifiche necessarie.
Quando avrete salvato a dovere il
file delle Azioni comandate dall’u¬
tente (esempio 1C) lasciate con
Quit l’Editor di azioni e reintroduce¬
telo premendo A quando compare il
menù principale. Questa volta rispon¬
dete N alla domanda “Sono azioni co¬
mandate dall'utente?”. Seguite la
stessa procedura per creare un file di
Azioni non comandate dall’utente,
battendo l’esempio 1D esattamente
come indicato. Per avere un’avventu¬
ra che sia giocabile dovete avere sia
un file dati “USR.” sia un file dati
“NUP.”.
Comandi e limitazioni
Nell’ambito dell’Editor di azioni si
accede al modo comandi battendo X
Return o semplicemente Return inve¬
ce di una linea (per avere una lista dei
comandi dell’Editor di azioni si veda
la tavola 2). Per tornare al modo edit
ed essere pronti a introdurre la succes¬
siva linea della sequenza premete E.
Non si possono introdurre più di
239 caratteri, compresi gli spazi o
punti di testa. Sono ammessi virgole,
punti e virgola e due punti, ma non le
virgolette.
Dato che i numeri di linea cambia¬
no con ogni inserimento o eliminazio¬
ne di linea, la miglior procedura per
fare simultaneamente più modifiche è
questa:
1. Procurarsi un listato stampato e se¬
gnare i mutamenti che volete apporta¬
re.
2. Lavorare dal numero di linea più al¬
to al più basso quando fate le modifi¬
che. Così i numeri di linea vengono
conservati fino a quando fate la modi¬
fica. Se lavorate nell’altro verso i nu¬
meri delle linee di numero più alto
cambieranno prima che li raggiungia¬
te.
Per modificare una sola linea inse¬
rite la nuova versione della linea pri¬
ma di eliminare quella vecchia. Poi
potrete fare List per avere conferma
che la modifica è effettivamente quel¬
la voluta.
Come si gioca l'avventura
Una volta che avete introdotto e sal¬
vato Descrizioni (DES.), Oggetti
(OBJ.), Azioni comandate dall’utente
(USR.) e Azioni non comandate dal¬
l’utente (NUP.) siete pronti a giocare
l’avventura. Quando lasciate AC-
S.Writer vi viene chiesto se volete e-
seguire ACS.Player. Quando esegui¬
te ACS .Player il programma vi chie¬
de il nome dell’avventura. Potete an¬
che introdurre “?” per avere il catalog.
Fate attenzione a introdurre il nome
dell’avventura senza alcun prefisso.
Il programma carica altre informazio¬
ni dal dischetto, stampa la descrizione
per la prima stanza e attende che ri¬
spondiate.
ACS .Player riconosce tre diverse
forme di un comando di movimento:
VAI<direzione>, <direzione> e ^pri¬
ma lettera della direzione:». Le sei di¬
rezioni sono A nord, A sud, Aest, A
ovest. In alto e in basso.
I comandi Afferra e Prendi permet¬
tono di prendere gli oggetti, Posa ve li
lascia mettere giù. Inventario vi dice
che cosa state portando e Guardi ripe¬
te la descrizione della sezione, com¬
presi gli eventuali oggetti presenti.
Fine vi consente di smettere prima
che il gioco sia finito, e Salva di salva¬
re sul dischetto un gioco in corso (si
può avere sul dischetto un solo gioco
salvato per volta; un secondo Salva
sovrascriverà qualsiasi gioco salvato
in precedenza). Dovete programmare
voi qualsiasi altro comando per inse¬
rirlo nel file delle Azioni comandate
dall’utente.
Quando legge un comando AC-
S.Player guarda solo le prime quattro
e le ultime quattro lettere. Per esem¬
pio PRENDI LA NUOVA SPLEN¬
DENTE LANTERNA viene interpre¬
tato come PREN ERNA.
Introduzione dei programmi
Per introdurre Avventure Con-
struction Set copiate ACS. Writer (1 i -
stato 1) e salvatelo sul dischetto con
il comando:
SAVE ACS.Writer
Poi copiate ACS.Player (listato 2)
e salvatelo con il comando:
SAVE ACS.Player
Se state usando il ProDOS sostitui¬
te PRINT D$”CAT” a PRINT
D$”CATALOG” nella linea 150 del
listato 1 e nella linea 120 del listato 2.
Vi può far comodo avere una copia sia
di ACS .Writer sia di ACS.Player su
ogni dischetto di avventura.
Gestione dei dati
L’avventura comincia sempre nella
sezione 1; per il resto non ha impor¬
tanza come numerate le sezioni. Se il
giocatore è appena entrato nella stan¬
za l’interazione comincia con la de¬
scrizione della sezione e una lista de¬
gli oggetti presenti.
Se il giocatore è già stato nella
stanza per almeno un’interazione la
descrizione e la lista degli oggetti
vengono saltate. Poi viene esplorata
la lista delle Azioni non comandate
dall’utente e avvengono le eventuali
azioni risultanti. Infine compare il
punto interrogativo (?) di richiesta al¬
l’utente e questi digita un comando.
Viene esplorata la lista delle Azioni
comandate dall’utente, e avvengono
le azioni risultanti. Poi ha inizio il suc¬
cessivo ciclo di interazione.
Le azioni comandate dall’utente
sono la conseguenza di un comando
dell’utente. Si possono testare flag,
stanze e oggetti, ma in qualche punto
della catena ci dev ’essere un 'istruzio¬
ne di condizione C (comando). I co¬
mandi del file delle Azioni comanda¬
te dall’utente sono o sostituzioni di
comandi esistenti o comandi aggiun¬
tivi. Le azioni non comandate dall’u¬
tente avvengono senza alcun coman¬
do da parte del giocatore, e dipendo¬
no interamente da condizioni diverse
daC.
Codifica delazione
Un’azione consiste in un insieme di
condizioni seguite da una o più opera¬
zioni. Una condizione è un’istruzione
che dev’essere vera perché ACS pos¬
sa completare l’azione. Se una condi¬
zione è falsa ACS passa all’azione
successiva. Un’operazione è un'i¬
struzione che quando viene eseguita
cambia un flag, stampa un messaggio,
sposta il giocatore in un’altra sezione,
manipola gli oggetti o smette il gioco.
Le tavole 3 e 4 mostrano le condi¬
zioni e operazioni disponibili.
Esaminiamo una semplice azione:
I ANELLO
.P HAI AL DITO UN ANELLO
70
Tavola 1. Comandi degli Editor
di descrizioni e di oggetti
Comando
Descrizione
<RETURN>
Salta alla parte delle direzioni, conservan¬
do qualsiasi descrizione che eventual¬
mente esista già in memoria per quella se¬
zione. Questo comando funziona solo nel-
l’Editor di descrizioni.
SAVE
Salva un file “DES.” o “OBI.” per l’av¬
ventura corrente.
LO AD
Carica il file “DES.” o “OBJ.” per l’av¬
ventura corrente.
LIST
Lista tutte le descrizioni o gli oggetti at¬
tualmente in memoria.
nrm
Prepara a introdurre o reintrodurre la de¬
scrizione per la sezione specificata (nnn).
quit
Fa tornare al menù principale. Se avete in¬
trodotto descrizioni vi sarà chiesto di con¬
fermare la scelta.
?
Visualizza questa lista di comandi e una
breve spiegazione di ciascun comando.
Se osservate le lettere di prefisso di
queste due istruzioni vedrete che “I”
significa che l’oggetto, in questo caso
l’anello, dev’essere nell’inventario
del giocatore, e “P” significa stampa¬
re il messaggio “Hai al dito un anello”
quando il giocatore ha un anello.
Notate che l’istruzione di operazio¬
ne P HAI AL DITO UN ANELLO è
rientrata sotto la condizione. Un’ope¬
razione appartiene a una condizione
se è rientrata sotto di essa, e l’opera¬
zione viene eseguita solo se l’istru¬
zione di condizione è vera.
Nell’esempio qui sopra l’istruzio¬
ne di operazione P HAI AL DITO UN
ANELLO appartiene all’istruzione di
condizione I ANELLO; l’operazione
viene eseguita solo quando I ANEL¬
LO è vera.
Una condizione può anche apparte¬
nere a un’altra condizione. Cambia¬
mo l’esempio dell’anello:
C ALAKAZAM
. I ANELLO
.. J3
L’operazione J 3 significa andare
alla sezione 3. L’istruzione di condi¬
zione C ALAKAZAM significa che il
giocatore deve battere ALAKA¬
ZAM. In questa azione, J 3 viene ese¬
guita solo quando sia C ALAKA¬
ZAM sia I ANELLO sono vere. J 3
appartiene a I ANELLO e I ANELLO
appartiene a C ALAKAZAM. In ge¬
nerale, se una condizione è rientrata
anche la condizione sopra di essa
dev’essere vera prima che l’operazio¬
ne sia eseguita.
Esaminiamo questo esempio:
C VAI ALLA PORTA
C NELLA PORTA
C ATTRAVERSO LA PORTA
.J 6
Notate che le tre condizioni sono u-
na direttamente sotto l’altra senza
rientri. L’operazione J 6 appartiene a
tutte e tre le condizioni e viene esegui¬
ta se una qualsiasi delle tre è vera. In
generale, se le condizioni sono paral¬
lele basta che una delle condizioni sia
vera perché l’operazione venga ese¬
guita. Le azioni diventano molto po¬
tenti quando vengono usate insieme
condizioni parallele e rientrate. Ve¬
diamo questo esempio:
C INFILA AL DITO UN ANELLO
C METTI AL DITO UN ANELLO
C METTI UN ANELLO
M ANFT T O
.*.P NON HAI UN ANELLO.
.1 ANELLO
..SEI IMMEDIATAMENTE TRA¬
SPORTATO ALLA TORRE.
..J 6
Le prime tre condizioni sono paral¬
lele. Bastache una di esse sia vera per¬
ché l’azione possa continuare. La
condizione successiva, M ANELLO,
è rientrata. Una delle tre condizioni
parallele sopra di essa dev’essere ve¬
ra, oltre a M ANELLO, perché venga
eseguita l’operazione P NON HAI
UN ANELLO. La condizione I A-
NELLO è parallela a M ANELLO. Se
M ANELLO non è vera l’azione può
ugualmente essere completata da IA-
NELLO. Le conseguenze sono diver¬
se; il giocatore viene trasportato alla
torre dopo la stampa di un appropria¬
to messaggio. Se comprendete questo
esempio non dovreste avere difficol¬
tà ad adoperare ACS.
Flag e comandi
Le operazioni e condizioni più uti¬
li sono le istruzioni che hanno a che
fare con i flag. Il sistema ha 99 flag di¬
sponibili, numerati da 01 a 99. Il flag
00 è riservato dal sistema per tener no¬
ta del numero di oggetti in possesso
del giocatore. Ecco un esempio del
modo in cui si possono usare i flag:
C ACCENDI UN FIAMMIFERO
C USA UN FIAMMIFERO
.F01 = 0
..P HAI FINITO I FIAMMIFERI.
.F01 > 0
..P OKAY
..$01 + -1
Il flag 01 contiene il numero dei
fiammiferi restanti. Se il giocatore ha
finito i fiammiferi il flag 01 è uguale
a zero. Questo fa sì che venga stampa
to il messaggio “Hai finito i fiammife
ri”. Se ci sono ancora fiammiferi vie¬
ne stampato il messaggio OKAY e i
fiammiferi restanti vengono diminui¬
ti di uno con il comando SET ($).
Sipossono usare i flag anche per se¬
gnalare mutamenti nell’ambiente:
F 05 = 1
.P C’E’ UN MACIGNO A LATO DI
UN’APERTURA A EST.
F 05 = 0
.P UN MACIGNO BLOCCA UN’A¬
PERTURA NELLA PARETE EST.
71
Nel codice qui sopra il flag 05 con¬
tiene un uno se il macigno non fa osta¬
colo, uno zero se blocca il passaggio.
Si possono anche impostare i flag
su un numero casuale.compreso fra
zero e 99 mediante Federazione SET
($) e il segno di percentuale (%). Que¬
sto esempio mostra come causare a
caso un crollo in una specifica stanza:
R 8
. .$ 05 %
.F 05 >75
..P E’ COMINCIATO UN CROLLO
E CI SEI IN MEZZO.
..$01 = 0
Se il flag 05 è maggiore di 75 viene
stampato un messaggio, e il flag 01 è
messo uguale a zero. Nel nostro e-
sempio il flag 01 tiene nota dell’enti¬
tà delle lesioni subite dal giocatore.
Quando il flag 01 è uguale a zero il
giocatore è morto.
Il flag 00 è riservato da ACS e con¬
tiene sempre il numero degli oggetti
che il giocatore sta portando. Il nostro
esempio usa il flag 00 e la forma di
condizione di comando consistente
nel punto interrogativo:
C PRENDI ????
C AFFERRA ????
.F 00 > 4
..P NON NE PUOI PORTARE DI
PIU’.
La forma a punto interrogativo del¬
la condizione di comando significa
che il giocatore può battere quali ca¬
ratteri vuole dopo Prendi o Afferra, e
ACS interpreterà ugualmente questo
fatto come combinazione riuscita con
Prendi o Afferra. Il confronto con il
flag 00 impedisce al giocatore di por¬
tare più di quattro oggetti.
Fra i comandi già inclusi nell’Ad-
venture Construction Set si trovano i
comandi per spostarsi nelle sei dire¬
zioni, prendere e posare gli oggetti,
stampare l’inventario, salvare su di¬
schetto il gioco in corso e smettere il
gioco prima che sia finito. Natural¬
mente potete cambiare, volendo.
qualsiasi comando di quelli ora elen¬
cati. Se un’azione che viene usata in
luogo del comando preprogrammato
non viene completata con successo
ACS usa il comando preprogramma¬
to. Nell’esempio fatto sopra ACS ag¬
giunge l’oggetto all’inventario del
giocatore se questi sta portando meno
di quattro oggetti. In altre parole,
quando l’azione non è completata en¬
trano in funzione i normali comandi
di ACS.
Ecco un esempio che cambia il co¬
mando GET:
R 2
.C PRENDI LA BACCHETTA MA¬
GICA
.C AFFERRA LA BACCHETTA
MAGICA
.C AGGUANTA LA BACCHETTA
MAGICA
..O BACCHETTA MAGICA
...P LA BACCHETTA MAGICA
SCOMPARE
BACCHETTA MAGICA
Tavola 2. Comandi
dell’Editor di azioni
Comando
Descrizione
(LI)ST
Lista tutte le linee attualmente in memoria. Per aiu¬
tarvi a ricordare su quale file di azioni state lavoran¬
do viene fornita un’appropriata intestazione. Potete
listare o sulla stampante o sullo schermo. Per fare
pausa nei listati sullo schermo usate <CTRL>S.
(D)ELETE
Elimina tutte le linee nella fascia da voi specificata.
Le linee che seguono l’eliminazione vengono rinu¬
merate per mantenere continua la sequenza da 1 fino
all’ultima linea. Per eliminare un’unica linea intro¬
ducete il suo numero in risposta sia a FROM sia aTO.
(I)NSERT
Inserisce una o più linee prima di quella specificata.
Dopo che avete introdotto ciascuna linea vi viene
chiesto se ne volete inserire un’altra nella stessa po¬
sizione, cioè dopo la linea appena inserita e prima di
quella specificata in origine. Tutte le linee vengono
rinumerate per mantenere una sequenza continua.
(S)AVE
Salva un file “USR.” o “NUP.” per l’avventura cor¬
rente. Il tipo dipende dalla risposta, S o N, che ave¬
te dato alla domanda “SONO AZIONI COMANDA¬
TE DALL’ UTENTE”?. Per un’ avventura che si pos¬
sa giocare vi occorrono entrambi i tipi di file d’azio¬
ni.
(LO) AD
Carica dal dischetto il file “USR.” o il file “NUP.”
per l’avventura corrente, a seconda della risposta da
voi data alla domanda “SONO AZIONI COMAN¬
DATE DALL’UTENTE?”.
(E)Drr
Riporta al modo edit, pronto perché introduciate la li¬
nea successiva in sequenza dopo la linea a numera¬
zione più alta attualmente in memoria.
(Q)urr
Riporta al menù principale. Se ci sono state modifi¬
che o aggiunte da quando è stato fatto l’ultimo SA-
VE vi sarà chiesto: “SMETTI SENZA SALVA¬
RE?”.
Tavola 3. Formati
delle istruzioni di condizione
Formato
Condizione
Prefisso
delTistruzione necessaria
I
(inventario)
I oggetto
L’oggetto deve essere nel¬
l’inventario del giocatore.
M
(mancante)
M oggetto
L’oggetto non deve essere
nell’inventario del gioca¬
tore.
O
(oggetto)
O oggetto
L’oggetto deve essere nel¬
la stessa sezione del gio¬
catore.
G
(scomparso)
G oggetto
L’oggetto non deve essere
nella stessa sezione del
giocatore.
R
(stanza)
R nnn
Il giocatore deve essere
nella sezione (stanza) de¬
signata numero nnn.
C
(comando)
C frase
C ???? frase
C frase ????
Il giocatore deve aver bat¬
tuto la frase.
L’inizio o la fine della fra¬
se possono essere sostitui¬
ti da punti interrogativi
(????). ACS riuscirà a far
corrispondere l’inizio o la
fine dell’input ai punti in¬
terrogativi.
F
F nn = nnn
Il flag nn , dove nn è un
(flag)
F nn< nnn
F nn > nnn
numero di due cifre, deve
essere uguale al numero
nnn , minore di esso o
maggiore di esso.
Tavola 4. Formati delle istruzioni di azione
Prefisso
Formato
istruzione
Descrizione
P
(stampa)
P messaggio
Stampa il messaggio.
A
(aggiunge)
A nnn oggetto Aggiunge l’oggetto all’inventario; aggiunge
nnn al punteggio.*
s
(sottrae)
S oggetto
Toglie l’oggetto dall’inventario.*
+
(aggiunge)
+ nnn oggetto
Aggiunge l’oggetto alla sezione; nnn è il valore
dell’oggetto.*
(sottrae)
- oggetto
Toglie l’oggetto dalla sezione.*
T
(totale)
1 nnn
T -nnn
Aggiunge nnn al punteggio.
$
(imposta)
$ nn = nnn
$ nn + nnn
$ nn +-nnn
S nn %
Imposta il flag uguale a nnn , aggiunge nnn al
valore esistente nel flag nn o lo sottrae da esso;
imposta il flag su un numero casuale compreso
fra 0 e 99.
J
(salta)
J nnn
Manda il giocatore alla sezione designata nnn.
Q
(smette)
Q
Mette fine al gioco e stampa il punteggio.
*Questi comandi sono usati solo quando sono stati intercettati i normali comandi
PRENDI, AFFERRA e POSA.
Il codice qui sopra prende il posto
del normale comando Prendi. Invece
di avere il giocatore che aggiunge la
bacchetta magica al suo inventario, la
bacchetta scompare quando egli si
trova nella sezione 2. In qualsiasi al¬
tra sezione il giocatore sarebbe in gra¬
do di prendere la bacchetta magica;
entrerebbe in azione il normale co¬
mando Prendi di ACS perché la con¬
dizione R 2 sarebbe falsa.
Analisi dell’esempio
Per aiutarvi a programmare di per¬
sona la vostra avventura analizzere¬
mo l’esempio 1. Il file Azioni coman¬
date dall’utente (esempio 1C) ha a
che fare con eventi avviati da coman¬
di digitati dal giocatore, mentre il file
Azioni non comandate dall ’ utente (e -
sempio 1D) riguarda eventi che non
risultano direttamente da un comando
del giocatore.
Ecco anzitutto una lista del modo in
cui sono stati usati i flag in questa av¬
ventura:
Flag Uso
01 1 se il macigno è spostato; 0 se
il macigno non è spostato.
02 Numero casuale assegnato e
testa to durante il combatti¬
mento.
03 Numero dei colpi che restano
al drago.
04 Numero dei colpi che restano
al giocatore.
05 1 se i flag 03 e 04 sono inizializ-
zati; 0 se non lo sono.
Il flag 00 è riservato dal sistema per
un conteggio degli oggetti in posses¬
so del giocatore. Qui non vengono u-
sati i flag 06-99.
Ci sono due importanti problemi
che i file di Azioni gestiscono per 1 ’e-
sempio 1: il combattimento con il dra¬
go e lo stato del macigno. Inoltre il fi¬
le di Azioni non comandate dall’uten¬
te gestisce l’inizializzazione e la vit¬
toria o la sconfitta nel gioco.
Al macigno provvedono le linee 1-
9 e le linee 28-33 del file di Azioni co¬
mandate dall’utente (“USR!”) e le li¬
nee 12-18 del file di Azioni non co¬
mandate dall’utente (“NUP.”).
Nel listato di “NUP.” la prima con¬
dizione testata è se il giocatore si tro¬
vi nella sezione 2. Se questo test dà
vero per risultato viene testato lo sta¬
to del flag 01. Se è 1 ciò significa che
il macigno è stato spostato, e ladescri-
zione della sezione viene completata
con “C’è un macigno a lato di un
passaggio a estT”. Se il flag 01 è 0 la
descrizione della sezione viene com¬
pletata con “Un macigno blocca
l’ingresso di una stanza a Est”. Le a-
zioni non comandate dall’utente han¬
no sempre luogo prima delle azioni
comandate dall’utente.
Le linee 1-9 del listato di “USR.”
gestiscono i comandi del giocatore
per spostare il macigno. Le linee 1-3
aggiungono tre comandi, che sono ge¬
stiti nelle linee rientrate sottostanti.
Dato che questi comandi sono in pa¬
rallelo fanno tutti la stessa cosa, cioè
passano l’esecuzione alla linea 4.
L’ulteriore esecuzione avviene solo
se il giocatore è nella sezione 2. Se il
giocatore è nella sezione 2 viene con¬
trollato il flag 01. Se il flag 01 è 0 vie¬
ne messo ale viene stampato il mes¬
saggio "Okay". Se è 1 viene stampato
il messaggio “Lo hai già spostato”. Se
il giocatore non è nella stanza 2 il pro¬
gramma ACS.Player testerà il co¬
mando a confronto con i suoi defaul-
t e darà un messaggio di “Non ca¬
pisco”.
Le linee 28-33 del listato di “USR.”
permettono al giocatore di trasferirsi
dalla stanza 2 alla stanza 3 se il maci¬
gno è stato spostato (flag 01 = 1). Da¬
to che nel file “DES.” non è stato pro¬
grammato alcun percorso devono es¬
sere intercettate tutte e tre le forme del
comando “Vai a est”, e viene esegui¬
to un comando di salto (J) per portare
il giocatore alla stanza 3. Notate che il
giocatore dev’essere nella stanza2 e il
macigno dev’essere stato spostato
perché questo caso speciale si realiz¬
zi.
L’interazione fra il giocatore e il
drago è più complicata. Le azioni del
drago sono azioni non comandate dal-
l’utente (linee 19-30). Se il drago è
ancora vivo (F 03 > 0) viene stampa¬
to “Il drago è in casa!”, viene asse¬
gnato un numero casuale al flag 02 ($
02 %) e viene stampato “Attacca”.
Tre volte su quattro (F 02 < 75) il dra¬
go manca il colpo, e una volta su quat¬
tro (F 02 > 74) va a segno. In questo
caso il numero dei colpi che restano
da sferrare contro il giocatore viene
diminuito di 1 ($ 04 + -1). Questa se¬
quenza avviene ogni volta che il gio¬
catore è nella stanza 4, e prima che
venga introdotto qualsiasi comando
del giocatore.
Le azioni del giocatore contro il
drago sono analoghe, e sono compre¬
se nel listato di “USR.” (linee 10-27).
Sono accettabili quattro comandi di¬
versi per attaccare il drago (linee 10-
13)> e dato che sono in parallelo uno
qualsiasi di essi farà continuare l’ese¬
cuzione a linea 14. Se il giocatore è
nella stanza 4 (R 4), il drago è ancora
vivo (F 03 > 0) e il giocatore ha la spa¬
da (I SPADA) si ha un attacco al dra¬
go. Il codice d’attacco (linee 21-27) è
molto simile al codice d’attacco per il
drago.
73
Tàvola 5. Gestione
dei comandi
di ACS.Player:
linee
iniziali
Funzione per
prefisso
Linee
I
850-880
M
890-920
O
930-960
G
970-1000
R
1010-1020
C
1030-1040
F
1050-1140
P
1150
A
1160-1180
S
1190-1220
+
1230
_
1240-1270
T
1280-1290
$
1300-1330
J
1340-1350
Q
1360
Come funziona
Il sistema di programmi usato per
far funzionare ACS è molto facile da
comprendere. ACS.Writer (listato
1) prende il vostro input, vi permette
di editarlo e lo salva sul dischetto.
L’input per le descrizioni e gli ogget¬
ti viene salvato nella stessa forma in
cui è stato introdotto.
L’input per le azioni viene modifi¬
cato prima di essere salvato. Le lette¬
re di prefisso per le istruzioni sono
cambiate in numeri, il che permette ad
ACS.Player (listato 2) di usare un
ON-GOSUB.
Diverse matrici contengono le in¬
formazioni che introducete. D$ con¬
tiene le descrizioni. N%, S%, E%,
W%, U% e D% contengono le dire¬
zioni per ciascuna sezione. A$ contie¬
ne le istruzioni per le azioni. CT%
contiene il numero di rientri per ogni
istruzione. 0$ contiene gli oggetti.
V% e R% contengono rispettivamen¬
te il valore dell’oggetto e la sezione
nella quale questo può essere trovato.
CH% è usata per tradurre le lettere del
prefisso.
Le linee 220-270 gestiscono il me¬
nù principale. La linea 280 inizia la
sezione delle descrizioni. La linea
330 riceve l’input. Le linee 360-400
testano le varie opzioni (List, Quit,
Save, Load e ?). La linea 740 inizia la
sezione delle azioni. La linea 800 ri¬
ceve l’input per la linea. CT%(N)
contiene il numero di rientri per l’i¬
struzione numero N.
Le linee 890-1630 gestiscono le op¬
zioni di editing per le azioni. Prima
che il file venga salvato le lettere di
prefisso devono essere convertite in
numeri nelle linee 1350-1410. Una
volta che il file è caricato questi nu¬
meri vengono riconvertiti in lettere a
linea 1590.
Le linee 1640-2070 gestiscono gli
oggetti in maniera analoga alla de¬
scrizione.
Le linee 2560-2590 installano i da¬
ti per una routine in linguaggio mac¬
china del tipo “immetti qualunque co¬
sa”. La routine viene usata con un
CALL 768, variabile stringa..
La logica usata da ACS.Player per
interpretare il vostro codice non è
complicata.
Prima ACS.Writer conta il numero
di rientri che fate quando introducete
un’istruzione e lo memorizza in una
matrice. La matrice CC% contiene il
numero dei rientri per le istruzioni
non comandate dall’utente, e la matri¬
ce CT% contiene il numero dei rientri
per le istruzioni comandate dall’uten¬
te. Le linee 130-570 di ACS.Player
leggono i dati sul dischetto. Le linee
640-700 elaborano l’istruzione non
comandata dall’utente.
La variabile P contiene il numero
dei rientri dell’ultima istruzione ese¬
guita con successo. FL contiene uno
zero se l’ultima condizione è vera, un
uno se è falsa, un due se l’ultima istru¬
zione è un’operazione.
L’istruzione successiva sarà ese¬
guita in tre situazioni differenti:
1. Se l’ultima condizione non è riusci¬
ta e il numero dei rientri dell’istruzio¬
ne seguente è inferiore o uguale al nu¬
mero dei rientri dell’ultima istruzio¬
ne.
2. Se l’ultima condizione è riuscita e il
numero dei rientri dell’ultima condi¬
zione non è uguale al numero dei rien¬
tri dell’istruzione seguente.
3. Se l’ultima istruzione era un ’opera¬
zione.
In qualsiasi altro caso l’istruzione
seguente viene saltata. La gestione
delle istruzioni fatta in questo modo
permette ad ACS .Player di interpreta¬
re con esattezza il vostro codice.
Dopo che le istruzioni non coman¬
date dall’utente sono state elaborate
ACS.Player riceve l’input dal gioca¬
tore ed elabora allo stesso modo le i-
struzioni comandate dall’utente.
Le linee 850-1360 svolgono tutte le
operazioni e condizioni manipolando
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 147 - 151
le varie matrici (vedi tavola 5). Le li¬
nee 1380-1990 gestiscono le istruzio¬
ni preprogrammate.
ACS ha posto per 100 sezioni, 300
oggetti, 750 istruzioni di azione co¬
mandata dall’utente e 400 istruzioni
di azione non comandata dall’utente.
Il numero effettivo di descrizioni, og¬
getti e istruzioni che potete usare di¬
pende dalla quantità di memoria di cui
disponete e dalla lunghezza di descri¬
zioni, oggetti e istruzioni.
Si può accelerare l’avventura scri¬
vendo con cura il codice. Le condizio¬
ni che hanno maggior probabilità di
insuccesso dovrebbero essere listate
per prime.
Non serve far controllare da AC¬
S.Player tutte le condizioni per poi
scoprire che l’ultima condizione pri¬
ma dell’operazione è falsa. Per esem¬
pio, la sequenza di codice:
C ALAKAZAM
.1 ANELLO
..I PASSAPORTO
...P SEI STATO TRASPORTATO
IN UN PAESE PRESSO PARIGI.
...J 4
è più efficiente di:
I ANELLO
J PASSAPORTO
..C ALAKAZAM
...P SEI STATO TRASPORTATO
IN UN PAESE PRESSO PARIGI.
...J 4
C ALAKAZAM è la condizione
che ha meno probabilità di essere ve¬
ra. Può accadere che il giocatore por¬
ti l’anello e il passaporto per molto
tempo prima di dire ALAKAZAM.
Con un’accurata pianificazione, i-
dee creative, e Adventure Construc-
tion Set a darvi una mano dovreste es¬
sere in grado di realizzare grandiose
avventure!
-T->
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
© By Nibble e Applicando
74
Vi insegniamo un piccolo grande “trucco”: selezionare i colori primari
con il Macintosh, creando una serie di retini grigi da stampare
con la Linotronic. Grafici e prospetti, tabelle e fogli elettronici potranno
essere così stamf ati a colori, con stupendi effetti grafici,
senza bisogno di separazione fotolitografica.
Meglio a colori
Una relazione, un depliant, un hou¬
se organ: li sacrifichiamo spesso al
bianco e nero, questi documenti “mi¬
nori”, per evitare i costi, i tempi e i tra¬
mestìi che un’illustrazione a colori ri¬
chiede. E in effetti arricchire una pub¬
blicazione realizzata con il Desktop
Scala cromatica
Fotolito
Publishing di fotografie o disegni ri¬
chiede inevitabilmente il ricorso a u-
na fotolito, cioè a un’azienda grafica
specializzata in separazioni cromati¬
che. Altro è il caso, però, di tabelle e
grafici, da sempre efficaci strumenti
di visualizzazione soprattutto se ar¬
ricchiti dal colore: con il
Macintosh e un pro¬
gramma di impagina¬
zione, infatti, è possibile
impostare in proprio la
selezione dei colori,
senza bisogno di specia¬
listi. Immaginate, per e-
sempio, una videata di
Excel, riprodotta sul do¬
cumento che dovete
stampare, immaginatela
con alcune celle colora¬
te di rosso, altre di blu:
l’effetto è immediato,
qui si vedono i dati posi¬
tivi, lì quelli negativi,
senza bisogno di lunghe
spiegazioni in didasca¬
lia. Oppure immaginate
un diagramma, o un gra¬
fico, o una tavola pro¬
spettica: gioia degli oc¬
chi e chiara guida alla
lettura, il colore è un ele¬
mento grafico davvero
irrinunciabile.
Quali le difficoltà
Consideriamo una ta¬
bella, proprio come
BLU
+ 80% GIALLO
ROSSO
+ 80% GIALLO
BLU
+ 100% GIALLO
Qui, la scala cromatica
realizzata in fotolito
sulla base delle
indicazioni del grafico
che ha provveduto
anche all’esecuzione
del layout servito
per la realizzazione.
quella che illustra questo articolo. Nel
realizzarla, si incontra innanzitutto il
problema della fotocomposizione,
ma quello si risolve con una buona ta¬
bulazione su Microsoft Word, oppure
su Page Maker.
E poi, soprattutto, il problema del¬
la fotolito. Se in una pubblicazione, in
un prospetto, in un depliant si vuole
inserire una tabella a colori, o un gra¬
fico, bisogna preparare un layout,
completo di minuziose indicazioni
sulle scale cromatiche che si deside¬
rano, e mandare il tutto dal fotolitista,
che nel giro di qualche giorno vi ri¬
darà gli impiantì.
Gli impianti consistono di quattro
pellicole, una per ogni colore fonda-
mentale: nero, blu, giallo e rosso.
Questi sono infatti i colori dei quattro
inchiostri usati per la stampa: le pelli¬
cole vengono utilizzate per impres¬
sionare le lastre che, a loro volta, an¬
dranno montate sui rulli e inchiostra¬
te per poi effettuare la stampa secon¬
do il metodo offset, il più adatto per le
medio-basse tirature, che si basa sul
principio della idrorepulsione delle
sostanze grasse che compongono gli
inchiostri.
Naturalmente non è possibile rea¬
lizzare al computer selezioni cromati¬
che molto complesse, come quelle di
una fotografia o di un disegno, ma so¬
lo quelle di colori piatti e senza sfu¬
mature: i fondini di una tabella, ap¬
punto. La Laser Writer è in grado di
produrre da sola soltanto i fondini a-
datti per colori pieni, cioè con intensi¬
tà 100%. La Linotronic però...
Selezione cromatica
Quella che vi proponiamo in queste
pagine è una guida passo passo per
realizzare sul Macintosh, con l’aiuto
di un programma di impaginazione
(nel nostro caso Page Maker), una ni-
ROSSO
+ 100% GIALLO
75
20%
40%
60%
80%
100%
NERO
BLU
ROSSO
GIALLO
BLU
+ 20% GIALLO
ROSSO
+ 20% GIALLO
BLU
+ 40% GIALLO
ROSSO
+ 40% GIALLO
BLU
+ 60% GIALLO
ROSSO
+ 60% GIALLO
BLU
+ 80% GIALLO
ROSSO
+ 80% GIALLO
BLU
+ 100% GIALLO
ROSSO
+ 100% GIALLO
NERO BLU
tida selezione cromatica.
Si parte, naturalmente, dalla fase
creativa: siete voi a decidere il tipo di
tabella o grafico che volete realizzare
e i vari colori che vi devono figurare.
È necessario però, per impostare un e-
secutivo di questo tipo, possedere
un’infarinatura sulle leggi della com¬
posizione dei colori.
Un fondino verde brillante si potrà
ottenere con un 100% di blu e un
100% di giallo. Fin qui è facile. Ma
come ottenere una tinta più tenue op¬
pure un colore formato da tre fonda-
mentali? Solo l’esperienza e l’occhio
potranno farlo.
All’inizio è meglio partire dalla co¬
se più semplici: per i primi esperi¬
menti usate come esempio e guida la
scala cromatica riprodotta nella tabel¬
la di queste pagine.
• La prima operazione da compiere
è ovviamente la creazione della tabel¬
la, con le sue finche. Valutate bene
l’ingombro del testo, decidendo subi¬
to quali corpi e caratteri dovrà avere,
in modo che gli spazi tra i filetti siano
definitivi.
• Decidete ora quanti e quali colori
dovranno comparire nella vostra ta¬
bella: un buon criterio è quello di da¬
re un colore alle due finche esterne
che riportano le voci, un altro colore
alle finche interne, un terzo infine al¬
la o alle finche che volete evidenzia¬
re perché particolarmente significati¬
ve: in una tabella di bilancio, per e-
sempio, la finca più significativa può
76
ROSSO GIALLO
essere quella con i totali.
• Nel caso i colori da usare comples¬
sivamente siano appunto tre, una buo¬
na scelta potrebbe essere questa: gial¬
lo, blu e rosso. Sono tutti e tre colori
primari, e vi evitano quindi il proble¬
ma di combinarli tra loro; inoltre nel
caso si dovesse successivamente ag¬
giungere un quarto colore, c’è la pos¬
sibilità di farlo sovrapponendone due;
Può cioè capitare di decidere all’ulti¬
mo momento che una delle finche
gialle vada ulteriormente evidenzia¬
ta: un retino blu, in questo caso, la tra¬
sformerebbe senza fatica e soprattut¬
to senza alcuna difficoltà tecnica da
parte vostra in una finca verde.
• Il quarto colore, il nero, va utiliz¬
zato per i filetti di contenimento e per
il testo (a meno che non si vogliano re¬
alizzare anche questi elementi in co¬
lore).
L’uso dei filetti è fondamentale
perché serve a delimitare con preci¬
sione la zona di colore, definendone
meglio i con tomi.
Ecco le quattro stampate
realizzate con il Macintosh
e inviate al printing Service
dotato di Linotronic.
Da notare che in tutte e quattro
le tavole sono stati stampati,
in alto e in basso, dei crocini
tipografici. Sono segni
di riferimento fondamentali
per garantire l’esatta
sovrapposizione delle pellicole;
una sfasatura
nella sovrapposizione creerebbe
un vistoso difetto cromatico.
77
Risultati e tempi a confronto
Confrontando le due tabelle a colori risultate dai diver¬
si procedimenti (fotolito tradizionale e Linotronic), ap¬
pare evidente che il livello qualitativo è elevato in en¬
trambi i casi. La tavola ottenuta con la Linotronic è lie¬
vemente meno uniforme, a causa della inclinazione
d J retini, ma in compenso mostra più nitido lo scalino
tra uno scacco cromatico e l’altro nellatabella, special-
mente nella zona più scura.
Basta comunque osservare attentamente le due ta¬
belle, a pag. 75 e qui accanto, per cogliere le differen¬
ze, anche se sono decisamente lievi. A proposito dei
tempi di realizzazione, invece, il primato va decisa¬
mente al procedimento con la Linotronic: in tutto, è ne¬
cessaria solo un'ora, contro le due richieste dalla foto¬
lito tradizionale. Per contro, di fotolito è pieno il mon¬
do, mentre trovare un centro stampa attrezzato con Li¬
notronic è ancora difficile...
Qui sotto è visibile uno scorcio del laboratorio di Viap-
piani, editore della rivista edit, dove si sperimentano le
nuove tecnologie DTP a colori (foto Vibrun).
a'
Scala cromatica
Macintosh
20%
40%
60%
80%
100%
NERO
.
BLU
ROSSO
GIALLO
BLU
+ 20% GIALLO
ROSSO
+ 20% GIALLO
BLU
+ 40% GIALLO
ROSSO
+ 40% GIALLO
_ ,
—
z
BLU
+ 60% GIALLO
ROSSO
+ 60% GIALLO
BLU
+ 80% GIALLO
ROSSO
+ 80% GIALLO
z
z
BLU
+ 100% GIALLO
ROSSO
+ 100% GIALLO
• Page Maker, come ogni altro pro¬
gramma grafico, ha un menù di retini,
che vanno da una percentuale del 10%
a una percentuale dell’80%, senza
contare il nero pieno, che corrisponde
al 100%. Usate questi retini per defi¬
nire le varie zone di colore, esatta¬
mente come abbiamo fatto noi negli
esempi di queste pagine: dove vorre¬
te un giallo tenue, mettete un retino
del 20%, dove volete un giallo abba¬
stanza deciso usate un 80%, se lo vo¬
lete pieno, ricorrete al 100%. Così an¬
che per gli altri colori.
• Dopo aver salvato la vostra tabel¬
la, fatene quattro copie. Nella prima
lasciate solo gli elementi che dovran¬
no apparire in nero (filetti e testo nel
nostro esempio): cancellate tutto il re¬
sto. Nella seconda, lasciate le zone re¬
tinate che dovranno risultare blu (dal¬
l’azzurro chiaro al blu pieno, a secon¬
da del retino scelto). Nella terza, la¬
sciate la zona rossa (dal rosa chiaro al
rosso pieno) e nella quarta lasciate le
parti che andranno in giallo.
• In tutte e quattro le tabelle, trac¬
ciate in alto e in basso dei crocini, che
faranno da guida per la sovrappo¬
sizione delle quattro pellicole.
• Come potete notare dagli esempi
riportati in queste pagine, la tabella
che abbiamo realizzato contiene an¬
che il verde e l’arancio: sono due co¬
lori secondari, ottenuti sovrapponen¬
do un retino giallo rispettivamente al
blu e al rosso.
Nel nostro caso, quindi, le zone
gialle sono molto estese, perché oltre
alle finche gialle, appunto, compren¬
dono anche i retini di sovrapposizio¬
ne.
• Passate ora alla stampa del vostro
lavoro: otterrete qualcosa di simile
alle quattro stampe in bianco e nero
riprodotte qui. La vostra stampante
non può fare di più. Una Linotronic,
invece, può stampare quegli stessi re¬
tini con una risoluzione elevatissima,
e le pellicole che per contatto si po¬
tranno ricavare dalle stampate saran¬
no qualitativamente equiparabili a
quelle fomite dal fotolitista. Coste¬
ranno però sicuramente di meno, e
soprattutto le avrete molto prima:
nella tabella di questa pagina potete
vedere a raffronto tempi e costi dei
due procedimenti.
Adelio Barcella
Francesca Marzotto
78
Ogni utente di Macintosh , può oggi
aprirsi al mondo dBase. il sistema di gestione
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Tel. 02/2155622-2150896-215345
TLx340160 Fax 02/215462
UTILITY
a
Questo comodo aiuto per il debugging identifica gli errori di Applesoft
e DOS 3.3, e vi indica il numero della linea nella quale
si trova l’errore e l’istruzione che lo ha causato.
Ecco l’errore
Questo programma gira anche
sull Apple IIGS, ma solamente sotto
standard Dos, cioè su disco da 5,25 ".
Solo gli utenti muniti di drive da
5,25”, pertanto, possono utilizzare il
disco con Error Lister ordinabile nel
Disk Service; nel caso questi utenti
volessero invece ricopiare il listato,
possono farlo tranquillamente.
Con Error Lister potrete trovare ra¬
pidamente i vostri errori, risolvendo
uno dei problemi che infastidiscono
di più nell’Applesoft Basic: la manie¬
ra vaga in cui si esprimono i messag¬
gi d’errore.
Una dichiarazione come:
7ILLEGAL QUANTITY ERROR IN
300 —•
va bene se in quella linea c’è una so¬
la istruzione. Ma se voi (come la mag¬
gior parte dei programmatori in Ba¬
sic) usate più di un’istruzione per li¬
nea può essere veramente una noia
trovare la fonte dell’errore.
Error Lister rende meno tedioso il
debugging. Visualizza il messaggio
d’errore di Basic o di DOS 3.3, il nu¬
mero della linea nella quale l’errore è
avvenuto e l’istruzione che lo ha pro¬
vocato.
Il programma non fornirà queste in¬
formazioni per due tipi di input: un er¬
rore che è stato causato battendo
CTRL-C e una risposta non valida a
un’istruzione INPUT. Dato che l’in¬
terruzione CTRL-C non è un vero er¬
rore il vostro programma uscirà sem¬
plicemente in Basic quando si preme¬
rà CTRL-C. Una risposta non valida a
un’istruzione INPUT non è un errore
logico e dovrebbe essere gestita dal
vostro programma. Error Lister la i-
gnorerà.
Come si usa
Per usare Error Lister inserite all’i¬
nizio del vostro programma la linea 1 :
1 PRINT CHR$(4) “BLOAD ER¬
ROR LISTER, A$300 M :ONERR GO¬
TO 63999
Poi aggiungete alla fine del vostro
programma le linee 63998 e 63999:
63998 STOP
63999 CALL 768
Naturalmente non è indispensabile
che usiate proprio questi numeri di li¬
nea, assicuratevi però che i numeri di
linea da voi adottati non siano già pre¬
senti nel vostro programma. L’istru¬
zione STOP impedisce che la routine
di errore venga attivata quando non
c’è stato alcun errore. Quando nel vo¬
stro programma viene incontrato un
errore il controllo passa alla routine
ErrorJLister tramite la linea 63999.
Gli errori vengono visualizzati così:
TYPE MISMATCH ERROR IN 40
C% = C% + D$
Ricordate che Error.Lister (listato
1) non stampa l’intera linea di pro¬
gramma e che la linea non può essere
editata direttamente. Per editare una’
linea dovete fare il List correggendo
poi l’errore.
Il breve programma del listato 2 dà
una dimostrazione del corretto impie¬
go di Error.Lister. Eseguite il pro¬
gramma dimostrativo battendo prima
il comando
BLOAD ERROR.LISTER <RE-
TURN>
e poi il comando
RUN ERROR.DEMO <RETURN>
Ogni linea dalla 90 alla 230 contie¬
ne un errore. Quando eseguirete il
programma, Error.Lister individuerà
il primo errore e visualizzerà il nume¬
ro di linea e l’istruzione in cui è avve¬
nuto. La prima volta che eseguirete il
programma l’errore sarà un NEXT
WITHOUT FOR a linea 90. Correg¬
gete la linea errata (scrivendo NEXT
I al posto di NEXT J) e rieseguite il
programma. Questa volta individuerà
l’errore TYPE MISMATCH a linea
100 .
In questo modo potrete andare a-
vanti lungo il programma, eliminan¬
do gli errori a uno a uno. Data la gran
quantità di errori presente in
Error.Demo non è stato incluso nel
programma il comando BLOAD.
Come introdurre il
programma
Se avete un assembler introducete il
codice sorgente del listato 1 e as¬
semblatelo usando Error.Lister come
nome del file oggetto. Se invece non
avete assembler accedete al Monitor
con CALL -151 e copiate il codice
macchina del listato 1. Salvatelo
con il comando:
BS AVE ERROR.LISTER,
A$300,L$99
Per introdurre il programma dimo¬
strativo copiate il programma in Ap¬
plesoft del lista to 2 e salvatelo con il
comando:
S AVE ERROR.DEMO
Come funziona Error.Lister
Quando avviene un errore mentre è
attivo ONERR il Basic compie i se-
80
guenti passi
prima di trasfe¬
rire il controllo
alla routine
d’errore: viene
caricato il nu¬
mero di linea
nelle locazioni
$ D A , $ D B
(218,219), vie¬
ne caricato nelle locazioni $DC,$DD (220,221) un
puntatore dell’istruzione, e viene caricato nella loca¬
zione $DE (222) il numero dell’errore. I numeri d’er¬
rore rientrano in tre categorie:
1. Zero e 16-253 sono errori di Applesoft.
2. Da uno a quindici sono errori di DOS 3.3.
3.1 numeri 254 e 255 sono rispettivamente CTRL-C e
una risposta non valida a INPUT.
Error.Lister vede innanzitutto che tipo di errore si sia
verificato. Se è il terzo tipo Error.Lister torna al Basic.
Se è un errore di Basic il messaggio d’errore viene
stampato prendendolo da una tavola a $D260. Come
indice di reperimento in questa tavola viene usato il nu¬
mero dell’errore.
Se si tratta di un errore di DOS 3.3 viene caricato nel
registro X il codice dell’errore, e il messaggio viene
stampato da una routine DOS a $A702. Anche questa
routine usa il numero dell’errore come indice di repe¬
rimento in una tavola dei messaggi d’errore.
Una routine in Basic a $DB3 A stampa un messaggio
“ERROR IN” seguito dal numero di linea e da un se¬
gno di due punti.
Prima che si possa stampare l’istruzione dev’essere
adattato il puntatore che la indica. Se è stata la prima i-
struzione della linea a causare Terrore il puntatore pun¬
ta lo zero che termina la linea precedente, e viene fat¬
to avanzare di cinque byte.
Se invece l’errore è nella seconda istruzione o in
un’istruzione successiva il puntatore punta il segno di
due punti che precede l’istruzione nella quale Terrore
è avvenuto, e viene fatto avanzare di un byte.
Poi l’istruzione viene listata da una routine che è
molto simile a quella per il comando LIST in Basic.
La routine LIST di Error.Lister si trova a $D6A5.O-
gni byte dell’istruzione è trattato isolatamente. Se il
byte è inferiore a 128 viene stampato come carattere A-
SCII. Se è 128 o maggiore è una parola chiave del Ba¬
sic.
Le parole chiave vengono stampate, prendendole da
una tavola situata a $D0D0, dalla routine KEYWOR-
D di ErrorJLister. L’istruzione è conclusa da uno zero
o da un segno di due punti. Quando l’istruzione è sta¬
ta stampata il Basic viene riattivato con un salto a
$D43C.
? >
Questo programma è disponibile su dischetto.
L’elenco, i prezzi e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponi bili sono riporta ti
nella rubricaDiskService.
© By Nibble e Applicando
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(20 Mb),SD 40 (40 Mb),SD 80 (80Mb) "Mack
Stack" corredabili del back up a nastro "dedi¬
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cintosh IL Tutti gli hard disk vengono forniti
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sono tra le migliori attualmente disponibili co¬
me i 29 ms di tempo medio d'accesso dei mo¬
delli SC 40/Pro 40. La loro robustezza è un
fatto concreto confermato da una resistenza
agli urti molto elevata (100 g) e un MTBF pari
a 20.000 ore di uso. E tutto questo ai prezzi
più competitivi del mercato.
Utilizzando la relativa scheda S.C.S.I. di inter¬
faccia, le unità esterne possono venire colle¬
gate sia agli Apple Ile/Ilgs sia ai PC/XT/AT e
compatibili.
Per le applicazioni piu impegnative la soluzio¬
ne si chiama "Data Tower", hard disk ad ele¬
vata capacità, mono o pluriunità, da 140 a 960
Mbytes, con un tempo medio d'accesso di 18
ms.
mpoRomc5 Viale Jenner, 40/A, 20159 Milano
Tel.02/688.21.41
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 152-153
81
ARCHIVIO MODULI
Questo editor consente di creare tutta una varietà di attraenti carte
intestate, moduli, annunci e inviti, sfruttando
i diversi stili di stampa disponibili sulla vostra stampante.
Belli e pronti
da stampare
Attenzione: il listato di questo pro¬
gramma può essere copiato così come
è pubblicato, sia in*Dos che in Pro-
Dos, e sia su dischetto da 5,25 " che su
dischetto da 35 ", a seconda della con¬
figurazione usata. Anche gli utenti
IIGS possono quindi procedere nor¬
malmente a ricopiare il listato, anche
su disco da 5,5"; in questo caso, digi¬
teranno il listato sotto ProDOS.
Archivio Moduli affranca la vostra
stampante dalla tirannia del word pro¬
cessor: permette di creare, memoriz¬
zare e stampare, in una o più copie, u-
na varietà quasi infinita di moduli. Per
esempio una piccola azienda potreb¬
be creare e memorizzare una bibliote¬
ca di fatture, note di credito, etichette
d’imballaggio e carta intestata.
Ogni modulo può essere lungo fino
a 33 righe a doppio spazio, stampate
in normale, doppia larghezza, con¬
densato, neretto o corsivo. Nella
stampa il testo può essere allineato a
sinistra o centrato. Potete specificare
la riga su cui cominciare a stampare e
il numero di righe da saltare fra le
stampe consecutive. Potete anche
scegliere il numero di copie da stam¬
pare.
Come si usa il programma
Prima di far girare Archivio Modu¬
li accertatevi che la stampante e V in¬
terfaccia siano collegate a dovere e
che i DIP switch della stampante sia¬
no impostati in modo che il passo di
default sia di 10 caratteri al pollice
(Pica). Se avete eseguito altri pro¬
grammi che cambiano gli stili di ca¬
rattere, spegnete la stampante e riac¬
cendetela prima di cercare di stampa¬
re con Archivio Moduli.
Per fare una prova immaginate di
essere i titolari di una piccola impre¬
sa, la Centro Stampa Super Sotfware.
La prima cosa che occorre all’impre¬
sa è la carta intestata.
Quando progettate un modulo tene¬
te presente che nella maggior parte
delle stampanti la spaziatura normale
dei caratteri permette 80 caratteri per
riga (8 pollici) in stampa normale o
corsiva. Quando si usa la doppia lar¬
ghezza sono possibili soltanto 40 ca¬
ratteri; con la stampa compressa 132o
136 caratteri. La lunghezza della riga
non può oltrepassare questi limiti.
Il programma (listato 1) è attual¬
mente predisposto per le stampanti
Epson delle serie FX e RX. I listati 2
e 3 indicano le modifiche per altre dif¬
fuse stampanti, e potete utilizzare le
informazioni del paragrafo “Persona¬
lizzazioni” per modificarlo.
Dopo la visualizzazione del mes¬
saggio di copyright vi vengono chie¬
ste informazioni sulle vostre configu¬
razioni di drive e di stampante. Se il
drive è nello slot 6, drive 1, e l’inter¬
faccia con la stampante è nello slot 1,
basta che premiate Return dopo i
prompt. Altrimenti introducete i dati
appropriati, e il programma li salverà
automaticamente.
Alla richiesta “Vuoi usare un for¬
mato che è sul dischetto?” premete N
per dire di no, dato che sul dischetto
non c’è ancora alcun formato. Più a-
vanti, quando volete caricare un for¬
mato e non siete sicuri del suo nome di
file, premendo un punto interrogativo
(?) vedrete il catalogo del dischetto, e
potrete nuovamente fare una scelta. In
aggiunta, potreste trovare utile me¬
morizzare i vostri formati usando un
suffisso particolare, come “F (per e-
sempio RIUNIONE.CLUB.F), così
da poterli identificare rapidamente
sul dischetto. In risposta a “Quante ri¬
ghe vuoi stampare su ogni modulo?”
introducete 6. Rispondete alla do¬
manda “Lo vuoi centrato?” con S per
dire di sì.
Adesso vengono visualizzate la do¬
manda “Che cosa vuoi stampare a ri¬
ga 1 ?” e una maschera. La maschera è
una fila di 132 puntini, con un caret (il
segno di omissione A ) alla posizione
del carattere 40 e un altro alla posizio¬
ne del carattere 80.1 segni vi ricorda¬
no che la lunghezza massima della ri¬
ga per la stampa a doppia larghezza è
di 40 caratteri, e quella per la stampa
normale, corsiva o sottolineata, è di
80 caratteri. Per la stampa compressa
potete usare l’intera lunghezza di 132
caratteri della maschera.
Alla domanda riguardante la riga 1
rispondete battendo:
CENTRO STAMPA SUPER SOF¬
TWARE
e scegliete il numero appropriato per
CENTRO STAMPA SURER SOFTWARE
SPECIALIZZATI IN SOFTWARE PER L APPLE
DITTh FONDATA NEL 1P84_TEL. 5551 21 2
APPLE E' UN MRCH10 REGISTRATO DELL'APPLE COMPUTER INC.
CENTRO STAMPA SUPER SOFTWARE E' UN MARCHIO REGISTRATO DEI VOSTRI AMICI DI VIA LARGA.
Figura 1. Carta intestata
83
Riga 1: Battete 38 asterischi (impostati per la stampa in espanso, neretto)
Riga 2: GIGANTESCA VENDITA! (espanso, neretto)
Riga 3: Premete <RETURN>
Riga 4: UN SOLO GIORNO - SABATO 5 DICEMBRE (normale)
Riga 5: Dalle 9 alle 15 (normale)
Riga 6: IN VIA IPPOLITO AL 23 (normale)
Riga 7. MILANO (normale)
Riga 8: CASALINGHI - GIOCATTOLI - ELETTRODOMESTICI DA CUCI¬
NA - ATTREZZI PER GIARDINAGGIO - OGGETTI DA COLLEZIONE
(compresso)
Riga 9: OGGETTI FATTI A MANO - MATERIALI PER HOBBY - LIBRI -
GIOCHI (compresso)
Riga 10: VENITE PRESTO PER SCEGLIERE IL MEGLIO (corsivo e sottol.)
Linea 11: battete 38 asterischi (espanso, neretto)
Figura 2. Testo per annuncio vendita
la stampa espansa. Vi viene poi chie¬
sto se volete che la riga sia stampata in
neretto. Rispondete S a questa do¬
manda e N quando la stessa domanda
comparirà dopo che avrete introdotto
le altre righe. A riga 2 battete:
SPECIALIZZATI IN SOFTWARE
PER L’APPLE
e scegliete il numero per la stampa
normale. A riga 3 introducete:
DITTA FONDATA NEL 1984
TEL. 5551212
Inserite 20 spazi fra 1984 e TEL., e
scegliete il numero appropriato per il
carattere corsivo o sottolineato. A ri¬
ga 4 introducete:
APPLE E’ UN MARCHIO REGI¬
STRATO DELL’APPLE COMPU¬
TER INC.
A riga 5 introducete:
CENTRO STAMPA SUPER SOF¬
TWARE E’ UN MARCHIO REGI¬
STRATO DEI VOSTRI AMICI DI
VIA LARGA.
e scegliete il numero appropriato per
il carattere condensato. Infine, per la
riga 6, introducete 78 trattini e sce¬
gliete la stampa normale.
La domanda successiva è “Quante
righe in bianco fra i moduli?”. Dato
che state stampando sei righe a dop¬
pio spazio, e una pagina è lunga 66 ri¬
ghe, dovete lasciare 66 - 12 righe, e
quindi introducete 54. La domanda
successiva è “Quante copie?”. Ri¬
spondete 2. Il numero di copie è il nu¬
mero di volte che il modulo sarà stam¬
pato. Se introducete 0 il programma
supporrà che si tratti di un errore e
riassegnerà automaticamente il valo¬
re di 1 a questa voce. Se la vostra
stampante non ha l’opzione del trasci¬
namento a trattori scegliete 1 come
numero di copie, per far posto alla
stampa a foglio singolo.
Alla domanda “A quante righe dal¬
la sommità vuoi che cominci la stam¬
pa?” battete 0. A questo punto potete
verificare Tallestimento o ricomin¬
ciare da capo. Dato che lo schermo
può visualizzare un massimo di 25 ri¬
ghe è possibile che non ci sia spazio a
sufficienza. Se il display comincia a
scorrere fuori della sommità dello
schermo sospendete lo scorrimento
premendo CTRL-S. Per riprenderlo
premete nuovamente CTRL-S.
Una volta che avete verificato che
Tallestimento è esatto vi sarà chiesto
di approntare la stampante e di preme¬
re Return. Verranno stampate due co¬
pie della carta intestata (figura 1).
Se l’output contiene righe vuote in
più consultate il vostro manuale per
trovare il DIP switch che controlla
l’effetto di un ritorno carrello. Quan¬
do la stampa è finita vi verrà chiesto:
“Vuoi ripetere con le stesse imposta¬
zioni?”. Se rispondete N vi viene
chiesto: “Vuoi rieseguire?”. Premen¬
do S si fa ricominciare il programma,
e premendo N si visualizza la doman¬
da successiva, “Vuoi salvare questo
formato sul dischetto?”. Rispondete
S, e il programma vi chiederà un no¬
me di file. Potete salvare questo e-
sempio come INTESTAZIONE.F.
Proviamo a fare un altro modulo.
Supponiamo che abbiate deciso di or¬
ganizzare una vendita di oggetti vari
che non vi servono più. Impostate il
programma per 11 righe di stampa
centrate, e usate il testo dell’esempio
visibile in figura 2.
Quando stampate una sola copia
potete introdurre zero come numero
delle righe fra modulo e modulo. Cal¬
colando le righe dall’alto ricordate
che su questo modulo ci sono 11 righe
a doppio spazio (uguali a 22 righe
stampante). Per centrare il modulo da
cima a fondo su una pagina di 66 righe
potreste cominciare il modulo a 22 ri¬
ghe dalla sommità, stampare 22 righe
e lasciare 22 righe in bianco in fondo
alla pagina. Notate che se la sommità
della stampa non è posizionata sulla
riga più alta della pagina (e di solito
non lo è quando si tratta di fogli singo¬
li) il numero delle righe verso il bas¬
so da voi scelto dev’essere calcolato
in conformità. È molto più facile po¬
sizionare la carta a modulo continuo
in modo che la perforazione sia appe¬
na sopra la sommità della stampa.
Qualora il numero delle righe stam¬
pate più il numero scelto per le righe
in bianco fra i moduli superi la lun¬
ghezza di una pagina di 11 pollici si
sente un avvertimento acustico.
Quando stampate questo modulo il
suo aspetto dovrebbe essere quello
della figura 3. Dopo la stampa salva¬
te il formato come VENDITA.F.
Introduzione del programma
Per introdurre il programma copia¬
te il programma in Applesoft del li¬
stato 1. Salvatelo con il comando:
SAVE ARCHIVIO.MODULI
Se la vostra stampante è un’Apple
Imagewriter o una C.Itoh Prowriter
fate le modifiche visibili nel listato
2. Se avete una stampante Epson serie
MX fate le modifiche del listato 3.
Come funziona
Viene visualizzata la pagina d’inte¬
stazione del programma, e la subrou¬
tine che comincia a linea 1450 stam¬
pa l’avviso di copyright. Poi dimen¬
siona le variabili che le occorreranno
in seguito (linea 150) e predispone i
codici di controllo della stampante
per la FX-80 (linee 190-250).
Le linee 290-370 vi chiedono infor¬
mazioni sulla vostra configurazione
di drive e stampante. A linea 380 il
programma chiede se volete usare un
modulo già memorizzato sul dischet¬
to. In caso affermativo il formato vie¬
ne letto e il programma salta alla su¬
broutine che comincia a linea 1760, la
quale visualizza il formato sullo
schermo per la verifica. Poi il pro-
84
gramma salta a linea 830, la routine di
stampa. Se il formato non è giusto (o
se decidete di non usare un formato e-
sistente sul dischetto) il controllo vie¬
ne trasferito a linea630 per la creazio¬
ne di un nuovo formato.
Notate il salto alla subroutine di li¬
nea 1990. Più oltre, durante la prepa¬
razione della stampante, c’è un salto a
un’analoga subroutine di linea 1690.
In entrambi i casi le lettere lampeg¬
giano, ma in modo diverso da quello
del normale metodo Inverse, Normal,
Inverse: il testo evidenziato si accen¬
de e si spegne a intermittenza. Questo
viene fatto scrivendo la stringa sullo
schermo, facendo una pausa, poi ri¬
scrivendo la stringa con spazi vuoti in
luogo delle parole selezionate, facen¬
do una pausa e quindi ripetendo da ca¬
po. Il testo lampeggia fino a quando
viene premuto un tasto. Il programma
prosegue leggendo con PEEK lo stra¬
be di tastiera fino a che conserva un
valore maggiore di 127, che indica
che è stato premuto un tasto.
Le routine per la creazione di un
nuovo formato cominciano a linea
630. Quando l’utente specifica il nu¬
mero delle righe da stampare il pro¬
gramma predispone un contatore di
righe, poi chiede se si vuole o no la
centratura automatica. A questo pun¬
to il controllo salta alla subroutine di
linea 1510, che prepara l’allestimen¬
to della stampa. Viene visualizzata la
maschera della riga, vengono raccol¬
te le stringhe di testo per ciascuna ri¬
ga mediante un’istruzione INPUT e
l’utente può scegliere fra una varietà
di stili di scrittura per ciascuna riga.
Le stringhe di testo sono memorizza¬
te nella matrice T$(K), i numeri delle
scelte di stampa in X(K) e la scelta S/
N per il neretto in E$(K).
La linea 1580 fa il calcolo di centra¬
tura, e le impostazioni di tabulazione
per ciascuna riga sono memorizzate
nella matrice Y(K). Dopo l’immissio¬
ne di ogni riga il flusso di programma
continua a linea 720. L’esecuzione
del programma continua con un’altra
serie di domande che riguardano il
numero di righe in bianco e il numero
delle copie
Quando si è completato questo in¬
put il programma salta alla subroutine
di verifica (linee 1760-1840)erichia-
ma la subroutine delle linee 1690-
1720, che visualizza il messaggio
“Prepara la stampante”, e attende fino
a che si preme Return.
La funzione di stampa ha inizio a li¬
nea 870. Ogni istruzione PRINT con¬
sta di un’impostazione di tabulazio¬
ne, Y(K) (messa su uno se non si vuo¬
le la centratura), cui seguono il codi¬
ce di controllo della stampante per
l’attivazione del tipo di carattere del¬
la riga, BF$ (che contiene o il codice
di neretto o un carattere nullo), il testo
della riga e il codice di disattivazione
del tipo di carattere. Quando tutte le
righe sono state stampate viene stam¬
pato il numero di righe in bianco fra
modulo e modulo e il procedimento
ha termine a linea 1000.
Poi viene offerta all’utente la scel¬
ta fra ristampare il modulo con le stes¬
se impostazioni (linea 1040) e riese¬
guire l’intero programma, cioè creare
o caricare un altro modulo (linea
1060). Gli errori vengono intrappola¬
ti mediante le routine che cominciano
a linea 1880. Per evitare incertezze
sul punto in cui l’esecuzione deve ri¬
prendere, nel caso di errori che po¬
trebbero insorgere in più di un punto
del programma, vengono impostati
flag, e l’esecuzione viene istradata sul
punto appropriato sulla base del cor¬
rente valore di flag.
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 153-156
Personalizzazioni
Come si vede nel listato 1 il pro¬
gramma funziona con le stampanti
Epson FX-80, FX-85 e RX-80. La
modifica per una diversa stampante
richiede la sostituzione delle linee
200-250 in modo che contengano i
codici di controllo esclusivi della vo¬
stra stampante. Nel listato 2 si ve¬
dono le linee sostitutive per l’Apple I-
magewriter e laC.Itoh 8510A. Le mo¬
difiche per l’Epson MX-80 si vedono
nel listato 3. Notate che le stampan¬
ti Imagewriter e C.Itoh non hanno
corsivo e che il metodo di sottolinea¬
tura della MX-80 non è compatibile
con Archivio Moduli. Pertanto il nu¬
mero degli stili di stampa, NC, è cam¬
biato in quattro nella linea 150.
Generalmente parlando il valore di
NC a linea 150 dev’essere adattato in
modo che rappresenti il numero tota¬
le degli stili disponibili (non compre¬
so il neretto). Poi, con n che comincia
da 1 e sale fino al valore di NC, met¬
tete il codice per iniziare ciascuno sti¬
le in PC$(n,l), il codice per finire lo
stile in PC$(n,Ò), il numero dei carat¬
teri per riga di otto pollici in LL(n) e
il nome dello stile di stampa in
PN$(n).
Infine includete i codici per l’atti¬
vazione del neretto (Bl$) e la sua di¬
sattivazione (BZ$) a linea 250. Può
darsi che nel vostro manuale questo
tipo di stampa sia indicato come evi¬
denziato o ribattuto. Se la vostra
stampante non supporta alcuna specie
di neretto impostate i valori di B1$ e
BZ$ su Il programma non stampe¬
rà in neretto, ma per il resto dovrebbe
funzionare a puntino.
Se la vostra stampante non suppor¬
ta il metodo di sottolineatura con co¬
dici di attivazione e disattivazione
non dovete cercare di usarlo con que¬
sto programma. Disabilitate la sotto-
lineatura riducendo NC di uno e o-
mettendo la linea 240.
f 1 ; >
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
**********************************
GIGANTESCA RENDITA!
UN SOLO GIORNO - SABATO 5 DICEMBRE
Dalle 9 alle 15
IN CIA IPPOLITO AL 23
MILANO
CASALINGHI - GIOCATTOLI - ELETTRODOMESTICI DA CUCIW - ATTREZZI PER GIARDINAGGIO - OGGETTI DA COLLEZIONE
OGGETTI FATTI A NWO - MATERIALE PER HOBBY - LIBRI - GIOCHI
MENI TE PRESTO PER SCEGLERE IL MEGLIO
********************************* *
Figura 3. Annuncio vendita.
© By Nibble e Applicando
FileXlakerPlus
Vi presentiamo
FileMaker Plus.
Potente e versatile.
Questo programma ha la capa¬
cità di archiviare dati di qualsiasi ti¬
po; riunisce tutte le migliori carat¬
teristiche dei programmi di archi¬
viazione attualmente esistenti sul
mercato per Macintosh.
un foglio elettronico in miniatura. I
campi riassunto permettono inve¬
ce di eseguire automaticamente
calcoli su tutti I valori presenti nel
database.
Flessibile.
L'introduzione dei dati avviene u-
sando formati scheda interamen¬
te ridefinibili dall'utente: lo stile, le
dimensioni dei caratteri, la dispo¬
sizione dei campi, tutto può esse¬
re ridefinito in modo da poter pre¬
sentare i dati nella forma deside¬
rata.
E' possibile persino ridefinire com¬
pletamente il formato delia pagi¬
na usata per stampare, stampa¬
re più records sulla stessa riga (eti¬
chette multiple), ecc.
Relazionale.
FileMaker Plus è un vero relaziona¬
le. li numero di relazioni che è
possbiie impostare è illimitato.
Versatile.
Ogni campo viene automatica-
mente Indicizzato, per cui è possì¬
bile effettuare ricerche per qual¬
siasi chiave: un set completo di
criteri di selezione permette di tro¬
vare rapidamente tutto ciò che si
desidera.
Compatibile.
E' possibile importare all'interno
del database file di dati preesi¬
stenti che siano stati registrati nel
formato ASCII o SYLK. E' ad e-
sempio possibile recuperare ed
usare con FileMaker Plus i dati già
introdotti usando Microsoft File
oppure Overvue.
Sicuro.
FileMaker Plus registra automati¬
camente i dati non appena que¬
sti vengono introdotti. C'è inoltre
una funzione di recupero che gli
consente di rigenerare i dati che
si trovano su un file danneggiato.
Completo.
Nella definizione dei files sono di¬
sponibili i seguenti formati per i
campi: testo, numerico, data, im¬
magine, calcolo, riassunto. Infatti
è possibile introdurre negli arichivi
immagini di qualsiasi tipo importa¬
te usando gli appunti.
Le possibilità offerte sui campi
calcolati sono enormi; sono di¬
sponibili funzioni quali deviazione
standard, valore futuro di un inve¬
stimento, funzioni logiche e tante
altre: praticamente a disposizio¬
ne all'interno del database c'è
Distribuito in esclusivo da:
Corso Italia 149 - 34170 Gorizia - Telefono 0481/520343
Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza
in versione italiana
Con figurazione: Prezzo:
Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 415.000 lire + iva.
CALENDARIO
Questo calendario, bello e personalizzabile, vi ricorda gli eventi
più importanti della vostra attività e della vostra vita privata,
aiutandovi nella pianificazione degli impegni.
é Datale memo
su misura
Il Macintosh può aiutarvi a pianifi¬
care il tempo con un calendario perso¬
nale completo di note e disegni con
Mac Calendar (listato 1), che ricor¬
da e stampa in forma di calendario le
annotazioni, gli appuntamenti, i com¬
pleanni e ogni informazione associa¬
ta a date.
Si può usare MacCalendar per pre¬
parare un calendario della stagione di
caccia, un calendario con gli appunta¬
menti di lavoro o con le date di parten¬
za dei viaggi, un altro per non dimen¬
ticare i compleanni o, infine, un ca¬
lendario da regalare agli amici.
Come funziona
Quando il programma viene fatto
girare, appare (figura 1) un calenda¬
rio per il corrente mese e anno (assu¬
mendo che l’orologio del Mac sia re¬
golato correttamente).
Per introdurre delle annotazioni fa¬
te clic sul bottone della data di vostra
scelta; compariranno quattro campi
di editing che possono accettare fino
a 18 caratteri ciascuno e supportano le
opzioni standard di editing del Ma¬
cintosh. Per esempio con il tasto di ta¬
bulazione il cursore si sposta nel cam¬
po successivo, il tasto di Return ha lo
stesso effetto del clic sul bottone di
OK e si può usare Cut e Paste per co¬
piare una annotazione in una data dif¬
ferente.
Se fate clic sul bottone di un’altra
data il programma salva le annotazio¬
ni che si trovano nei campi di editing
e presenta le annotazioni (se ce ne so¬
no) per la nuova data. Fate clic sul bot¬
tone OK quando avete finito di intro¬
durre o modificare le vostre note.
Per passare a un anno o mese diver¬
so, selezionate Cambia Anno o Cam¬
bia Mese dal menù Opzioni e poi se¬
lezionate nella finestra di dialogo che
viene presentata l’anno o il mese che
desiderate. Per stampare un calenda¬
rio sull’ImageWriter bisogna selezio¬
nare Stampa Calendario dallo stesso
menù Opzioni; il calendario viene
stampato con le annotazioni associa¬
te a ogni data (figura 2). Se lo desi¬
derate potete fermare la stampa con
Comando-punto (.).
Se vi fa piacere che un disegno ap¬
paia nel calendario stampato, copiate¬
lo negli Appunti appena prima di
stampare (per questa operazione vie¬
ne comodo l’Archivio Appunti);
MacCalendar includerà automatica-
mente nel calendario stampato il dise¬
gno che si trova negli Appunti. Il dise¬
gno verrà scalato per rientrare in un
rettangolo di 49 mm per 61 mm. I mi¬
gliori risultati si ottengono con un di¬
segno che abbia all’incirca queste di¬
mensioni; disegni molto piccoli o
molto grandi daranno immagini di¬
storte.
Se tentate di cancellare le annota¬
zioni o di uscire dal programma sen¬
za averle salvate, viene chiesto di
confermare l’azione; se le annotazio¬
ni sono già state salvate o se non ne so¬
no state introdotte, non viene chiesta
alcuna conferma.
Il programma salva o carica una in¬
tera annata di annotazioni alla volta u-
sando le finestre standard del Macin¬
tosh per salvare o aprire file. Se con¬
sultate un anno differente le annota¬
zioni rimangono valide. Per esempio,
se annotate che il 20 novembre 1987
è il vostro compleanno e cambiate
l’anno in 1988, il 20 novembre 1988
verrà sempre annotato come vostro
compleanno. Questo va bene per le
date fisse come il Natale, ma festività
come la Pasqua richiedono di essere
aggiornate.
Il programma inserisce un piccolo
quadrato nei bottoni delle date se una
annotazione è stata inserita nel primo
o nell’ultimo campo di editing. Nel¬
l’interesse della velocità i due campi
mediani non vengono controllati; per
questo motivo è consigliabile che la
prima annotazione venga sempre
scritta nel primo o nell’ultimo dei
quattro campi. Questo accorgimento
comporta inoltre un migliore aspetto
del calendario stampato.
Introduzione del programma
MacCalendar è scritto in Microsoft
Basic per essere usato con la stampan¬
te ImageWriter. Per introdurre il pro¬
gramma dovete avere il Microsoft
Basic 2.0 o 2.1 e almeno 512 Kb di
memoria. I possessori di Macintosh
Plus dovrebbero usare la versione 2.1
o superiore.
Copiate il programma come appare
nel listatol e salvatelo su disco u-
sando il nome MacCalendar.
Per un aiuto nell’introduzione del
listato, potete vedere la rubrica “Per
chi comincia su Macintosh” in questo
stesso numero della rivista.
I Loop Idle
MacCalendar è strutturato attorno
ad alcuni cicli loop durante l’esecu¬
zione dei quali il programma attende
delle azioni da parte dell’utilizzatore.
A meno che non siate superveloci con
il mouse, il programma passa parec¬
chio tempo nel loop Idlel in attesa
della selezione di un menù o di un clic
su un bottone. Se il clic viene fatto sul
bottone di una data, il programma di¬
segna quattro campi di editing e atten¬
de nel loop Idle2 finché non viene pre¬
muto il tasto Return o non viene fatto
clic sul bottone di OK per comunica¬
re che l’introduzione di una annota¬
zione è terminata. I campi di editing
non creano una nuova finestra ma so¬
no disegnati sulla destra dei bottoni
delle date.
La selezione di Cambia Anno dal
menù Opzioni chiama la subroutine
ChangeYear che apre una seconda fi-
é Rrchioio Edit Opzioni
MacCalendar
© Applicando
r
settembre 1987
D L M M 6 V S
0000 ®
000000 ®
000000 ®
@@@@ 00 ®
@ 00 ®
Figura 1.
NOTE PER IL GIORNO 5
C
(Compleanno fiorino
(Prenotare teatro
88
HacCalendar
Genna
i o
1988
1 Do* 1
lun
1 «ar
1 4er
1 Gio
i
Yen
1
Sab
1
1 1 1 1 M 12 1
11111111
11111111
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1)1111)1
11111111
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1 7
1
1 8
1
1 .9
1
1
1
1
1
1
1
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ICoaoleanno Anna
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29
Figura 2.
nestra e rimane nel loop Idle3 finché
non viene fatto clic su OK. La routine
ChangeMonth è la stessa della su¬
broutine ChangeYear; il loop usato è
il loop Idle4. La selezione di Cancel¬
la le Note dal menù Opzioni dirige il
programma a IdleS se sono presenti
delle annotazioni non salvate; il loop
attende un clic sul bottone OK o sul
bottone Cancella. Infine, la richiesta
di arresto, se emessa durante la stam¬
pa, invia il programma al loop Idle7
finché non viene fatto clic su OK. Il
programma si trova sempre in attesa
in uno di questi loop a meno che non
stia eseguendo una subroutine.
Note sul programma
Dopo le informazioni introduttive,
le prime due righe del programma u-
sano la funzione DATE$ per leggere
il mese e l’anno corrente dall’orolo¬
gio interno del Macintosh. Il pro¬
gramma usa due metodi per stampare
il calendario: la subroutine PrintCa-
lendar usa l’istruzione LPRINT per
inviare alla stampante i codici per a-
vere la stampa condensata e otto righe
per pollice, quindi procede alla stam¬
pa del calendario grande. La sezione
di programma che segue il commen¬
to “Questa sezione prende il disegno
dagli Appunti”, legge il disegno, apre
la finestra di output e stampa due pic¬
coli calendari ai lati del disegno.
La subroutine PutNotes memorizza
le annotazioni in un file random. Si è
cercato di usare un file sequenziale,
ma si è scoperto che veniva richiesto
un tempo tre volte superiore.
Questa subroutine utilizza l’istru¬
zione NAME AS per modificare in
MCNF il tipo del file; la subroutine
GetNotes usa l’istruzione FILE$ per
selezionare solamente i file di tipo
MCNF.
Personalizzazione
Non è detto che ciò che piace a qual¬
cuno debba necessariamente piacere
anche agli altri. Il bello dei program¬
mi pubblicati da Applicando risiede
proprio nel fatto che possono essere
personalizzati per soddisfare le diffe¬
renti necessità.
Nel calendario c’è spazio per altre
due righe di note, per realizzarle do¬
vete fare i seguenti cambiamenti: ridi¬
mensionate Note$, aggiungete altri
due campi di editing nella subroutine
Notes, modificate le subroutine Put¬
Notes e GetNotes per memorizzare e
richiamare altri due campi di editing,
eliminate il loop FOR-NEXT che se¬
gue il commento “Questo loop stam¬
pa due righe di spazio sotto la data” e
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 159-163
cambiate il loop successivo affinché
stampi sei righe di annotazioni. L’e¬
lenco dei cambiamenti sembra piutto¬
sto lungo, ma molte delle variazioni
riguardano solo l’adeguamento di un
loop FOR-NEXT. Tenete presente
che questi cambiamenti rallenteranno
leggermente il programma e aumen¬
teranno le dimensioni dei file che con¬
tengono le annotazioni. Nella forma
attuale ogni file occupa sul disco 27
Kb, perché il Microsoft Basic memo¬
rizza 18 spazi se le note sono vuote.
Il salvataggio delle annotazioni ri¬
chiede circa 23 secondi. Le subrouti¬
ne PutNotes e GetNotes potrebbero
venire modificate per salvare sola¬
mente un mese di annotazioni alla
volta; questa modifica diminuirebbe
considerevolmente il tempo richiesto
per il salvataggio.
Nella subroutine PrintCalendar,
dopo il commento “Questa sezione
stampa due piccoli calendari e il dise¬
gno”, c’è l’istruzione:
OPEN “LPT1 : “ FOR OUTPUT AS
#1
Se cambiate l’istruzione in
OPEN “LPT1 : PROMPT” FOR
OUTPUT AS #1
il Microsoft Basic mostrerà la finestra
standard per la scelta del formato di
carta seguita dalla finestra di dialogo
della stampa. Se viene selezionata la
stampa in alta qualità, i due piccoli ca¬
lendari e il disegno sono stampati in
alta qualità; il calendario grande non
viene influenzato.
Se avete una ImageWriter II, il pul¬
sante Print Quality ha effetto sola¬
mente sul calendario grande.
--N
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
© By Nibble e Applicando
Nasce con questo numero di Applicando uno spazio fisso dedicato alle
novità per l’Apple IIGS. Novità americane, è ovvio, che si possono però
acquistare anche per posta o per telefono. Non è né difficile né strano.
Ma soprattutto le segnaliamo perché i lettori
Un dicembre di tanti anni fa (tre per
la precisione, ma sul mercato dell’in-
formatica il tempo scorre elevato a
potenza) su Applicando nacque
“Macnews”, una rubrica fissa dedica¬
ta alle novità per Macintosh. Parlava
di prodotti d’oltreoceano per un com¬
puter da poco approdato sul nostro
continente in solitudine quasi perfet¬
ta: un personal eccezionale corredato
da pochissimo software e scarsissimo
hardware.
E Applicando , certosino, scovava
programmi, trovava hard disk, cerca-
FileEditSttfle Font Vigw Options Brrònai
TopOròw
va accessori: tutti made in USA, nes¬
suno distribuito in Italia. Ma ne parla¬
va, li presentava, dava prezzi e indi¬
rizzi.
E i lettori usavano in due modi le in¬
formazioni che le Macnews forniva¬
no loro: ordinando i prodotti che li in¬
teressavano direttamente negli Stati
Uniti, ed era cosa buona; insistendo
presso i computer shop perché si fa¬
cessero protagonisti e importassero e
distribuissero quei prodotti, ed era co¬
sa ottima. Perché sulla vecchia legge
della domanda e dell’offerta non ci
piove: se c’è bisogno di software, il
software arriva; forse non tempesti¬
vamente, ma arriva. Sul mercato ita¬
liano i prodotti per Apple Macintosh
oggi sono numerosi; anche se conti¬
nuiamo, gioco forza, a reggere lo stra¬
scico all’industria americana, possia¬
mo ormai considerarci giunti a un
buon livello; e il futuro prossimo pro¬
mette ulteriori crescite.
Tre anni dopo, la storia si ripete e le
stesse cose ritornano. Il computer da
poco approdato è sempre ecceziona¬
le, si chiama Apple IIGS, e la sua so¬
litudine è altrettanto vistosa e dura da
sopportare per chi ha intuito le sue po¬
tenzialità.
E Applicando toma volentieri a
scoprire per i suoi lettori i prodotti che
servono ma ancora non ci sono, dan¬
do le indicazioni necessarie per pro¬
curarseli e, nel frattempo, invitando
distributori e Apple Center a farsi pro¬
tagonisti attivi di un processo che si
annuncia vasto e ricco.
Ordinare un prodotto negli States,
90
comunque, è più semplice e spiccio di
quanto non si creda. Basta possedere
una carta di credito valida all’estero
(per esempio Bank Americard e A-
merican Express, che sono accettate
senza problemi da tutti i produttori) e
indicare nella lettera di ordinazione il
suo numero e la sua data di scadenza.
Se invece di scrivere si preferisce te¬
lefonare, basta comporre il prefisso
intemazionale 001, seguito dai nume¬
ri telefonici indicati volta per volta:
l’indicativo di zona tra parentesi e il
numero telefonico subito dopo. Entro
tre, quattro settimane si riceve a casa
propria quanto si è ordinato.
Gli acquirenti interessati a scarica¬
re il costo dell’acquisto, cioè le azien¬
de e i liberi professionisti, dovranno
segnalare nell’ordine, scritto o telefo¬
nico che sia, che vogliono ricevere la
fattura in busta a parte. È un partico¬
lare fondamentale. Giunto in Italia,
infatti, il pacchetto viene parcheggia¬
to in un ufficio postale, e del suo arri¬
vo si viene a conoscenza tramite un
modulo recapitato dalla poste; per ri¬
tirare il pacco si deve compilare il mo¬
dulo. A questo punto due scelte: o si
indica che il pacchetto proveniente
dall’estero contiene una “regalia”, e si
evitano altre formalità (ma il suo co¬
sto non si può scaricare); oppure se ne
indica il contenuto e si allegano al mo¬
dulo stesso la famosa fattura e la som¬
ma dovuta per l’iva, calcolata in per¬
centuale del 18% sul valore in dolla¬
ri dell’oggetto, convertito in lire in
base al cambio del giorno. Ancora po¬
chi giorni (davvero pochi, va detto a
onor delle poste), e il pacchetto vi ar¬
riva a casa.
SOFTWARE
éTopDraw
È un programma grafico gestito con
il mouse, prodotto dalla texana Style-
Ware. Ideato per combinare i menù
pulldown tipo Macintosh e le sofisti¬
cate potenzialità cromatiche del IIGS,
TopDraw consente di creare disegni
basati su immagini, che possono esse¬
re spostati, ridimensionati, variamen¬
te colorati: sono disponibili 4.096 co¬
lori, 16 alla volta. I tool grafici dispo¬
nibili comprendono righelli, griglie,
penne, libreria di immagini e libreria
di linee. Il programma, fornito su di¬
sco da 3,5 pollici, gira su Apple IIG-
S con almeno 512 K di memoria e co¬
sta 99,95 dollari. Per informazioni e
ordini: StyleWare Ine., 5250 Gulfton,
Suite 2E, Houston, TX 77081, telefo¬
no (713) 668-4046.
é MultiScribeGS
MultiScribe è un word processor
che propone sul IIGS (almeno 512 K
richiesti) le caratteristiche del primo
WP per Macintosh, MacWrite, con
molteplicità di font e videate WYSI¬
WYG (What You See Is What You
Get).
Dopo il booting, compare sul video
la scrivania di MultiScribe, e viene
automaticamente aperto un nuovo
documento, entro il quale potete co¬
minciare a inserire il testo. Le parole
compaiono sul video con il corpo (ot¬
to possibilità, da 8 a 24 punti), il carat¬
tere (nove i font disponibili) e lo stile
(nero, corsivo, sottolineato, ombreg¬
giato, indice ed esponente) seleziona¬
ti in quel momento. Anche il colore (si
può scegliere tra sedici) è una variabi¬
le che concorre a definire il tipo di te¬
sto. Per la stampa, vanno bene tanto
lTmageWriter quanto la LaserWriter,
con o senza nastro colore. Le opzioni
offerte dal programma sono almeno
tutte quelle che è lecito attendersi da
un word processor professionale.
Molto utile, per esempio, l’opzione
grafica che consente di inserire linee,
cerchi, rettangoli e ovali in qualunque
punto del testo, rimuovibili poi a pia¬
cere. La StyleWare, che produce
MultiScribe, si è inoltre impegnata a
fornire gratuitamente un programma
di upgrade che permetterà il carica¬
mento in MultiScribe di immagini
provenienti da programmi di disegno
o da biblioteche di disegni già pronti.
Il programma viene fornito su di¬
schetto da 3,5 pollici (non protetto) ed
è corredato da un manuale ampia¬
mente illustrato di 194 pagine, vera¬
mente esemplare per chiarezza e
completezza.
Per ordinare MultiScribe GS (la
versione 1.5B1 costa 99,95 dollari):
StyleWare, 5250 Gulfton, Ste. 2E,
Houston, TX 77081, telefono (713)
668-1360.
é Writer’s Choice elite
Molto simile al precedente nell’a¬
spetto e nelle prestazioni, questo pro¬
gramma prodotto dalla Activision è
su dischetto da 3,5 pòllici; se ne pos¬
sono fare copie di lavoro, ma il com¬
puter richiede sempre per verifica il
disco originale.
Tredici i font offerti dal program¬
ma, in sette diversi formati, dei quali
sei sono prestabiliti e uno è invece de¬
finibile dall’utente (tra 6 e 32 punti).
Un’interessante opportunità offerta
da Writer’s Choice elite è rappresen¬
tata dallo speciale stile chiamato
cross, che “cancella” con una riga il
testo formattato, presentandolo come
se fosse stato eliminato da un corret¬
tore di bozze.
Due soli i colori previsti per il testo
- nero e rosso - mentre per lo sfondo si
può scegliere tra cinque.
Immagini grafiche a colori, per e-
sempio importate da PaintWorks;
Piu s, vengono accettate dal program¬
ma, ma occupano una considerevole
zona di memoria. È possibile inserire
in ogni punto del testo dei righelli.
Il programma può utilizzare le im¬
magini già pronte contenute nel di¬
schetto Clip ART Gallery, di cui si
parla più sotto.
Complessivamente un buon pro¬
gramma (anche se sfrutta meno di
MultiScribe le potenzialità del IIGS),
Writer’s Choice elite richiede almeno
512 K (meglio 1 Mb) e costa 79,95
dollari. Activision, P.O. Box 7286,
Mountain View, CA 94039, telefono
(415) 960-0518.
é PaintWorks Plus
MacPaint per Macintosh ha mo¬
strato al mondo quanto è facile dise¬
gnare con un mouse. Activision pre¬
senta ora PaintWorks Plus, che rap¬
presenta un energico tentativo di tra¬
sferire l’originale MacPaint su Apple
IIGS, sfruttando le possibilità croma¬
tiche del IIGS. Il foglio di lavoro, il to-
olbox e i comandi sono stati copiati
integralmente dall’originale pro¬
gramma per Macintosh e il risultato è
un programma alquanto familiare, ma
dotato di alcuni sorprendenti svilup¬
pi.
PaintWorks Plus è fornito su di¬
schetto da 3,5 pollici; i file che costi¬
tuiscono il programma possono esse¬
re ricopiati, ma il disco originale vie¬
ne richiesto ogni volta per controllo.
Dopo il booting, un’area di disegno
vuota si apre sullo schermo, con un
toolbox sulla sinistra e la tavolozza
dei colori in basso. Gli strumenti per
il'disegno comprendono più pennelli,
una bomboletta spray, una lente di in¬
grandimento e un secchio di colore
per colorare aree estese. Tutto ciò che
può fare MacPaint, PaintWorks Plus
lo fa meglio, con 16 colori e 8 motivi.
Complessivamente, PaintWorks
Plus può essere definito un buon pro-
91
ERRATACORRIGE
A proposito di spooler
Nello scorso numero di Applicando è stato pubbli¬
cato un articolo che aveva per argomento gli spo¬
oler di stampa.
Abbiamo descritto dettagliatamente tre prodotti
software capaci di operare in PostScript, e quindi
preziosi per chi stampa sulla LaserWriter: Laser-
Speed, SuperLaserSpool e LaserServe. Si tratta di
tre spooler, prodotti rispettivamente dalle america¬
ne Think Technologies, SuperMac Software e Info-
sphere, che vengono distribuiti in Italia dalla socie¬
tà Delta di Varese. NeH’articolo, invece, abbiamo
attribuito alla società Iret di Reggio Emilia la distri¬
buzione dei tre pacchetti.
Che cosa è successo? La memoria del computer
questa volta si è rivelata un’arma a doppio taglio.
Per guadagnare tempo, infatti, i word processor in
uso ai redattori di Applicando hanno in memoria i
nomi e gli indirizzi delle aziende che citiamo più
spesso: basta premere un tasto di richiamo, e su¬
bito il nome dell’azienda con tutti i suoi dati viene in¬
serito nel testo.
Purtroppo, nell’articolo sugli spooler è stato premu¬
to il tasto sbagliato e, anziché quelli di Delta, sono
stati inseriti i dati di Iret.
Ce ne scusiamo moltissimo con i lettori e con le due
società coinvolte nell’errore.
LaserSpeed, prodotto da Think Technolo¬
gies, costa 200 mila lire più Iva.
LaserServe, prodotto da Infosphere, costa
290 mila lire più Iva.
SuperLaserSpool, prodotto da SuperMac
Software, costa 194 mila lire più Iva.
Tutti e tre questi soft spooler, la cui detta¬
gliata presentazione è stata pubblicata sul¬
lo scorso numero di Applicando, sono di¬
stribuiti in Italia da
DELTA Sri
gramma, abbastanza semplice da ap¬
passionare gli utenti occasionali ma
abbastanza potente e versatile da sod¬
disfare i veri esperti.
Il programma può utilizzare le im¬
magini già pronte contenute nel di¬
schetto Clip ART Gallery, di cui si
parla più sotto.
PaintWorks Plus richiede un Apple
IIGS con almeno 512 K di memoria e
costa 79,95 dollari.
Activision, P.O. Box 7286, Moun¬
tain View, CA 94039, telefono (415)
960-0518.
é Clip Art Gallery
Sempre dell’Activision, naturale
complemento del programma
PaintWorks Plus, esiste la biblioteca
di disegni pronti Clip Art Gallery, su
disco da 3,5", che contiene oltre 600
immagini a colori che possono essere
incollate in altri programmi.
Clip Art Gallery funziona con
PaintWorks Plus o Writer’s Choice e-
lite e costa 29,95 dollari. Activision,
P.O. Box 7286, Mountain View, CA
94039, telefono (415) 960-0518.
HARDWARE
é Rampack 4GS
Questa espansione Ram per Apple
IIGS ha una configurazione standard
di 512 K, ma con chip addizionali da
256 K può raggiungere un totale di
4,25 megabyte. La confezione com¬
prende due utility di memoria guida¬
te da menù per mascherare il disco e
per allocare una memoria dinamica,
una completa documentazione e la
garanzia per un anno. Costa 259 dol¬
lari ed è prodotta da Orange Micro,
1400 Lakeview Ave., Anaheim, CA
92807, telefono (714) 779-2772.
é Ramstack Plus
È prodotta dalla nota AST, che non
ne ha ancora reso noto il prezzo; si
tratta di una scheda Ram per Apple
IIGS che parte da una configurazione
minima di 256 K e può essere espan¬
sa fino a 1 Mb. Sono previste nella
scheda delle zone Rom per Timma-
gazzinamento di software.dell’uten¬
te, di utility e anche di altri sistemi o-
perativi o di programmi applicativi.
La scheda si collega allo slot di espan¬
sione di memoria ed è garantita per
due anni. Per ulteriori informazioni:
AST Research, Ine., 2121 Alton A-
ve., Irvine, CA 92714, telefono (714)
863-1333.
92
Con l'applicazione per la gestione del budget presentata nel numero
scorso di Applicando, è possibile anche avere sott'occhio, aggiornato
automaticamente, il flusso di cassa. Vediamo come.
Cash-flow sì,
però dinamico
Gli stipendi sono pagati nel mese,
però i contributi e le ritenute d’accon-
to slittano al venti del mese successi¬
vo, così come gli incassi dalla vendi¬
ta diretta sono immediati mentre i ri¬
cavi dalle vendite ai fornitori possono
essere dilazionati a 30,60 o anche 90
giorni.
Come è possibile tenere il reale
flusso di cassa di una società partendo
da un budget di previsione? E questo
l’argomento a cui vengono dedicate
queste pagine di Applicando.
Il punto di partenza è il budget pub¬
blicato il mese scorso. Le premesse di
base erano un’azienda con i costi ge¬
nerali e i costi specifici su due prodot¬
ti commerciali dai quali derivavano
anche le entrate della stessa società.
Queste entrate potevano essere deri¬
vate da una vendita diretta o da una
vendita a rivenditori con le ovvie dif¬
ferenze di prezzo.
Per chi è interessato all’acquisto, il
dischetto contenente l'applicazione
budget, che comprende anche il cash-
flow, è ordinabile da Disk Service con
la sigla AP40/A129.
Come impostare il cash-flow
Per impostare il cash-flow bisogna
aprire la sola maschera del budget.
Attenzione: non lanciate la macro
di Startup proposta nella precedente
puntata perché se sono aperti dei file
con riferimenti l’uno con l’altro, cam¬
biando il nome a una maschera auto¬
maticamente Excel aggiorna il riferi¬
mento.
Aprendo solo il budget, il program- .
ma chiederà se si vogliono aggiorna¬
re i riferimenti ai fogli non aperti.
Rispondere sì o no è indifferente poi¬
ché tutti i riferimenti presenteranno la
cella con RIF. Quindi, aperto solo il
foglio del Budget, salvatelo come
Cash-Flow con l’opzione Registra
col nome... dal menù Archivio. A
questo punto procedete ad aprire tut¬
ti gli altri file con la macro di Startup.
Prima di passare alla redazione del
Cash-Flow, bisogna riempire la co¬
lonna A del Budget che riporta i codi¬
ci che non sono altro che i termini di
pagamento della relativa voce. Per
esempio il Compenso amministratore
avrà il codice 0, che significa che il
pagamento avverrà in quel mese,
mentre le Ritenute d’acconto saranno
a 30 giorni poiché si pagano entro il
15 del mese successivo.
Nel budget di Applicando sono sta¬
ti applicati i termini di pagamento vi¬
sibili nella figura 1.
Tornati nella maschera del Cash-
Flow, richiamandolo dal menù
Finestre, si deve cominciare a impo¬
stare il cash-flow dividendolo per
uscite ed entrate.
Per queste operazioni è possibile
utilizzare la funzione Distruggi evi¬
denziando intere righe o intere colon¬
ne. Vengono distrutte le colonne A
del codice, N e O e P del consuntivo,
del preventivo e del saldo, nonché
cancellati tutti i valori e le formule.
Con le altre funzioni di Inserisci, Ta¬
glia e Incolla si riportano le voci in or¬
dine di uscite e di entrate.
Devono essere inoltre variate le te¬
statine come in figura 3, dove è
mostrata la versione'finale del cash-
flow impostato ovviamente senza al¬
cun valore inserito.
Da notare sotto le voci dei totali
uscite e totali entrate le relative voci
Iva a credito e Iva a debito. Questo
perché nel budget, a meno che la so¬
cietà non sia in regime forfettario,
l’iva non rappresenta né un ricavo né
un onere; al contrario invece, nel
cash-flow i soldi effettivamente en-
A
B
1
Cod.
Voce
2
3
4
Cod.
Spese generali
5
6
0
Compenso ammnistratore
7
3 0
Ritenute d'acconto
8
0
Stipendi personale amm.vo
9
0
Stipendi personale qestle
1 0
0
Stipendi personale vendita
1 1
0
Stipendi personale operativo
1 2
3 0
Contributi
1 3
Indennità di anzianità
1 4
0
Affitto
1 5
30
Spese elettricità
1 6
30
Spese telefoniche
1 7
30
Spese riscaldamento
1 8
9 0
Investimenti macchinari
1 9
9 0
Investimenti in ricerca e sviluppo
20
30
Consulenze amministrative
2 1
30
Consulenze notarili
22
30
Consulenze tecniche
23
0
Interessi passivi e spese bancarie
24
60
Pubblicità e pubbliche relazioni
25
0
Spese postali
2 6
0
Spsese trasporti
27
0
Cancelleria
28
0
Gi orn al i/Abbon am enti
29
0
Ristoranti
30
0
Varie
3 1
Totale «pese generali
32
33
Prodotti comm.li
34
Entrate
35
36
0
Vendita diretta versione A
37
9 0
Vendita a rivenditori versione A
38
0
Vendita diretta versione B
ib
90
Vendita a rivenditori versione B
40
PC/Totale entrate
41
42
Prodotti comm.Il
4Ì
Uscite
44
45
9 0
Costi di produzione versione A
46
9 0
Costi di produzione versione B
47
Totale uscite prod. com.
48
49
PC marq. con*, lordo
50
PC marq. contr. in % su SG
5 1
PC marq. con*, in % su FG
52
53
54
Totale entrate
$4
Totale Uscite
56
Saldi
Figura 1.
93
trano e escono anche se poi andranno
a compensarsi.
Nel nostro caso abbiamo ipotizzato
un’unica aliquota Iva per tutti i pro¬
dotti nella misura del 18%. È però
possibile che in alcune società si lavo¬
ri con materiali soggetti ad aliquote
differenti.
Per risolvere il problema è suffi¬
ciente creare una riga per ogni aliquo¬
ta Iva dove andranno sommate le cel¬
le relative a quella aliquota che verrà
poi calcolata nella relativa misura.
Iniziamo a inserire le formule nel
cash-flow. Iniziando dal compenso
amministratore il procedimento è
identico a quello utilizzato nel nume¬
ro scorso per collegare due maschere,
ovvero:
• digitare = nella cella B6
• richiamare la maschera del budget
• fare un clic sulla cella relativa al va¬
lore dell’effettiva uscita o entrata, in
questo caso gennaio, e confermare
l’input.
Questo perché il Compenso ammi¬
nistratore va pagato nello stesso me¬
se.
Diversa la situazione per quanto ri¬
guarda le Ritenute d’acconto. Essen¬
do a 30 giorni, vale a dire nel mese
successivo, la cella B7 del cash-flow,
ovvero quella del mese di gennaio,
dovrà essere “forzata”, ovvero biso¬
gnerà inserire il totale delle ritenute
d’acconto trattenute nei pagamenti di
dicembre. Nella casella C7, invece, si
richiamerà con la procedura utilizza¬
ta precedentemente la casella di gen¬
naio del Budegt.
Pazientemente, per ogni voce, il
procedimento è analogo: bisogna pri¬
ma verificare la scadenza dell’effetti¬
vo pagamento e incasso e riportare il
richiamo nella relativa cella del cash-
flow. Per le celle bianche dovute a pa¬
gamenti relativi all’anno precedente
bisogna intervenire manualmente.
Questo è un problema che Appli¬
cando non è stato in grado di risolve¬
re se non manualmente. Invitiamo an¬
zi gli esperti di Excel a scrivere l’e¬
ventuale soluzione trovata con l’ausi¬
lio dei comandi e delle funzioni di
Excel.
Ad ogni modo in questa maniera è
possibile avere il quadro esatto del
flusso di cassa di una azienda.
Ovviamente, una volta inserito il pri¬
mo valore, che sia in gennaio o in al¬
tro mese dell’effettivo pagamento, è
sufficiente copiare nelle altre celle del
mese la formula facendo attenzione
ad aggiornare il riferimento in questo
modo.
La cella riempita con il richiamo
apparirà così
=Budget!$C$6
Quei dollari stanno a significare
che il riferimento è bloccato per cui,
copiando quella cella, il programma
non effettuerà l’aggiornamento. È
sufficiente selezionare la formula e ri¬
chiamare dal menù Formula Riferi¬
mento tante volte fino a quando la fo-
A
B
C
D
E
F
G
H
1 I
1
Voce
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
2
Commento
Buono
Ottimo
Ottimo
Ottimo
Ottimo
Ottimo
Ottimo
Ottimo
O
3
Saldo indicativo mensile
137.208.000
70.282.439
39.882.439
61.036.439
59.436.439
25.394.439
36.979.439
-31.220.561
4
Saldo indicativo proqressiv
92.208.000
162.490.439
202.372.878
263.409.317
322.845.756
348.240.195
385.219.634
353.999.073
5
Saldo da anno precedente
-45.000.000
6
Uscite
7
Compenso ammnistratore
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
8
Ritenute d’acconto
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
9
Stipendi personale amm.vo
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
1 0
Stipendi personale qestle
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
1 1
Stipendi personale vendita
2.750.000
2.750.000
2.750 000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
1 2
Stipendi personale operativo
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
1 3
Contributi
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
1 4
Affitto
8.000.000
0
0
8.000.000
0
0
8.000.000
0
1 5
Spese elettricità
8.000.000
1 6
Spese telefoniche
1.700.000
1 7
Spese riscaldamento
2.600.000
1 8
Investimenti macchinari
0
5.000.000
5 000.000
0
0
1 9
Investimenti in ricerca e sviluppo
0
8.000.000
4.000.000
0
. ; 0
20
Consulenze amminisfrative
0
8.000.000
4.000.000
0
0
0
0
2 1
Consulenze notarili
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
22
Consulenze tecniche
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
23
Interessi passivi e spese bancarie
0
0
16.000.000
0
0
16.000.000
0
0
24
Pubblicità e pubbliche relazioni
11.500.000
3.500.000
3.500.000
9.500.000
3.500.000
3.000.000
25
Spese postati
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
300.000
26
Spsese trasporti
700.000
700.000
700.0001
700.000
700.000
700.000
700.000
200.000
27
Cancelleria
500.000
500.000
500.000
500.000
500.000
500.000
500.000
500.000
28
Gi orn al i/Abbon am en ti
150.000
150.000
150.000
150.000
150.000
150.000
150.000
150.000
29
Ristoranti
600.000
600.000
600.000
600.000
600.000
600.0001
600.000
600.000
30
Varie
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
3 1
32
Costi di produzione versione A
80.230.000
71.830.000
71.830.000
Ò
71.830.000
33
Costi di produzione versione B
0
0
Ól
63.140.000
0
34
35
TOTALE USCITE
30.900.000
54.337.561
77.537.561
137.767.561
130.367.561
148.367.561
1 16.677.561
115.667.561
36
37
IVA A CREDITO
396.000
15.800.000
23.000.000
1 1.000.000
20.000.000
22.000.000
7.000.000
6.000.000
38
39
40
ENTRATE
4 1
Vendita diretta versione A
142.800.000
119.000.000
119.000.000
0
119.000.000
0
77.350.000
17.850.000
42
Vendita a rivenditori versione A
58.800.000
58.800.000
58.800.000
0
58.800.000
43
Vendita diretta versione B
0
0
0
119.000.000
0
107.100.000
0
0
44
Vendita a rivenditori versione B
0
0
0
58.800.000
0
45
46
TOTALE ENTRATE
142.800.000
1 19.000.000
1 19.000.000
177.800.000
177.800.000
165.900.000
136.150.000
76.650.000
47
48
IVA A DEBITO
25.704.000
21.420.000
21.420.000
32.004.000
32.004.000
29.862.000
24.507.00 0
13.797.000
49
50
SALDO
137.208.000
70.282.439
39.882.439
61.036.439
59.436.439
25.394.439
36 979.439
-31.220.561
Figura 2.
94
rmula non apparirà senza alcun dolla¬
ro, in questo modo:
=Budget!C6
A questo punto con il Copia e
Incolla o con il Ricopia a destra è pos¬
sibile copiare la formula nelle altre
celle e il computer aggiornerà auto¬
maticamente il riferimento alla ma¬
schera del Budget.
Mancano da inserire le formule dei
totali delle entrate e delle uscite inse¬
ribili con la funzione SOMMA() e il
calcolo dell’Iva.
Quest’ultima operazione è una
enorme somma di tutti i valori che
vanno a influire sull’Iva.
Per svilupparla è possibile procede¬
re selezionando le celle desiderate
che verranno automaticamente som¬
mate fra loro. Nel caso di questo bu¬
dget sono state sommate tutte le celle
fatta eccezione per quelle relative a
compenso amministratore e agli sti¬
pendi, all’affitto, ai contributi, alle ri-
67 . 43 '
66.5 f
> 0 . 000 '
97 . 55 .
0 . 00 . '
O.OCCj
K
L
M
Ottobre
Novembre
Dicembre
1 Ottimo
Ottimo
Ottimo
83.325.439
69.460.439
-130.297.561
541.191.951
610.652.390
480.354.829
5.000.000
5 000.000
5.000.000
1.097.561
1.097.561
1.097.561
3.500.000
3.500.000
7.000.000
4.500.000
4.500.000
9.000.000
2.750.000
2.750.000
5.500.000
3.200.000
3.200.000
6.400.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
10.000.000
0
o
0
0
8.000.000
0
0
10.000.000
10.000.000
0
0
1.100.000
1.100.000
1.100.000
200.000
200.000
200.000
0
0
21.000.000
0
37.000.000
11.500.000
1.000.000
1.000.000
1 . 000.000
700.000
700.000
700.000
500.000
500.000
500.000
150.000
150.000
150.000
600.000
600.000
600.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
39.790.000
7.590.000
0
0
0
77.540.000
101.827.561
86.627.561
184.027.561
13.500.000
40.500.000
33.000.000
0
0
19.600.000
0
0
148.750.000
166.600.000
0
0
73.500.000
168.350.000
166.600.000
73.500.00C
30.303.000
29.988.000
13.230.000
83.325 439
69.460.439
-130.297.561
S e il vostro Mac non è in grado
di realizzare questi grafici,
comprategli Cricket Graph...
Cricket Graph
Tutte le necessità di rappresentazione grafica sia per uso scientifico o
gestionale sono soddisfatte da Cricket Graph. E' possibile creare ben 12 ti¬
pi di grafici diversi, rivoluzionando il modo secondo cui vengono rappre¬
sentati i dati mediante l'aggiunta di effetti tridimensionali e l'uso di colori.
E' inoltre possibile controllare rimpaginazione reàlizzando rappresenta¬
zioni di grande effetto visivo.
Cricket Graph permette anche di ottenere curve di regressione, grafici
a 3D con effetto di profondità. Si possono gestire sino a 2000 punti per se¬
rie. E' anche possibile eseguire semplici trasformazioni matematiche
(dalle moltiplicazioni alle derivate), nonché ottenere ordinamenti, rag¬
gruppamenti di dati, operazioni di "smooth" e interpolazioni.
Trasferimenti di dati
Cricket Graph permette di impostare i dati in righe e colonne, come u-
no spreadsheet, o importare dati in formato SILK (Multiplan, Excel, Omnis
3) o da file di testo (MacWrite o Microsoft Word); permette inoltre di im¬
portare dati da StatWorks; anche da Jaww o altre applicazioni tramite la
ciipboard. E' pure possibile esportare i grafici elaborati in formato PICT
permettendo di modificarli direttamente con Mac Draw, Mac Drafto Cric¬
ket Draw. Switcher viene fornito assieme al programma.
Stampa a colori
Cricket Graph permette di scegliere tra 8 colori. La stampa a colori è
supportata sia per la Image Writer II, che per i piotter Apple, Hewlett Pac¬
kard 7470A e 7475A. MacWrite e Word possono anche essere usati per
stampare grafici importati a colori.
Distribuito in esclusivo da:
Corso Italia 149-34170 Gorizia - Telefono 0481/520343
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in versione italiana
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Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 390.000 lire + iva.
é flrchiuio Cambio Formula Formato Dati Opzioni Macro Finestre
H31
IDI
Commenti
A
B
c 1
1 D
E
F
G
1
2
Commenti e relativi valori
3
4
-50.000.000
j Pericolo !
5
0;
i Medi oc re
6
50.000.000
| Buono
7
100.000.000
! Eccellente
8
150.000.000:
9
IO
1 I
Figura 3.
tenute d’acconto, alle spese postali e
ai giomali/abbonamenti. La somma
andrà poi moltiplicata per il 18% sem¬
plicemente digitando il 18 seguito dal
segno di percentuale. Ovviamente
questo vale sia per le uscite sia per le
entrate.
Il saldo è semplicemente la diffe¬
renza fra le uscite e le entrate e l’ali¬
quota a credito e quella a debito. Lo
stesso totale viene richiamato nella ri¬
ga 2 che riporta il Saldo indicativo
mensile semplicemente digitando il
segno di uguale nella cella del relati¬
vo mese.
Il saldo indicativo progressivo è in¬
vece forzato nella cella di gennaio
poiché sarà quello dell’anno prece¬
dente e sommato in quella di febbraio
con il saldo mensile di gennaio.
Un ultimo tocco è il commento per
il quale è stata utilizzata la funzione
CERCARE().
In un nuovo foglio sono stati inseri¬
ti i commenti con a fianco le fasce di
cifre a cui si riferiscono e salvati con
il nome di Commenti (figura 3).
Nella cella commento, posizionati in
B2 bisogna incollare la funzione
CERCAREO dal menù Formula, clic¬
care sulla cella B4, digitare un punto
e virgola, richiamare dal menù
Finestre il nuovo foglio Commenti,
selezionare le celle dalla A4 alla A8,
digitare ancora punto e virgola, sele¬
zionare le celle dalla B4 alla B8 e con¬
fermare l’input. La formula dovrebbe
così apparire:
=CERC ARE(B4 ; ’ Commenti ’ ! $ A$4
:$A$8;’Commenti’!$B$4:$B$8)
In questo modo viene fatta una ve¬
rifica sulla situazione del saldo indi¬
cativo progressivo per rendere imme¬
diatamente visibile la situazione del
mese.
Nelle ottimistiche previsioni di
Applicando questa è una società che
non ha problemi né di liquidità né di
utili come è visibile in figura 2.
Mancano però le entrate e le uscite
con pagamento e riscossione postici¬
pata relative all’anno precedente. Per
l’anno successivo, il cash-flow attin¬
gerà dati in parte dal budget dell’anno
precedente e in parte dal budget del-
l’anno in corso.
Il foglio Macro
Come ultima cosa bisogna modifi¬
care il foglio macro di Startup per po¬
ter aprire automaticamente tutti i fo¬
gli. Bisogna inserire nuove righe e in¬
serire nell’ordine le seguenti funzio¬
ni:
=APRI(“Commenti”)
=APRI(“CashFlow”)
e poi salvare il tutto.
Mario Magnani
r
v
Il mensile con disco programmi
per personal computer
Ibm, Olivetti e compatibili.
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire.
96
Le terze parti cominciano a produrre non poco software di supporto
per l’ultimo nato della serie II. E, soprattutto, molto hanno
intenzione di produrre. Vediamo insieme che cosa è attualmente
disponibile per chi vuole utilizzare software già pronto
e per chi invece vuole sviluppare sul IIGS programmi suoi.
Tutto quello
che c’è
Adesso che l’Apple IIGS ce l’ab¬
biamo, immaginiamo di entrare dal
nostro Apple Center di fiducia per
chiedergli cosa ha di disponibile per
noi: documentazione, manualistica
varia, linguaggi di programmazione,
software, accessori...
La sensazione di vuoto, il dubbio di
avere acquistato un computer per il
quale nessuno produce nulla, comin¬
ciano ad allontanarsi, lasciando posto
alla piacevole eccitazione che si pro¬
va nel mettere finalmente le mani su
qualcosa di nuovo, a lungo desidera¬
to; e all’altrettanto piacevole attesa
dei molti prodotti che sul mercato de¬
vono ancora arrivare, ma sono già sta¬
ti annunciati.
Software di sviluppo, manuali e ap¬
plicazioni, dunque. Vediamo insieme
qual è lo stato delle cose.
Bisogna riconoscere che, rispetto al
vuoto dominante fino a pochi mesi,
molto è stato fatto; la Apple stessa ha
svolto un ruolo fondamentale, coordi¬
nando oltre alle proprie anche altre i-
niziative, facendo in modo per esem¬
pio che vedesse la luce gran parte del¬
la documentazione di seguito elenca¬
ta.
Una citazione particolare, a questo
proposito, merita il libro “Apple II
GS: esempi di programmazione in
C”: è una novità dell’ultima ora rea¬
lizzata dalla Apple Computer Spa e
scritta da Enrico Colombini. Si tratta
di un supporto importante per quanti
si avvicinano a un linguaggio, come il
C, decisamente di alto livello.
Consente il miglior sfruttamento
delle possibilità di questa nuova mac¬
china con un linguaggio che ha trova¬
to numerosi consensi nell ’ ambito del¬
la programmazione. Non ultimo, que¬
sto libro rappresenta un’ulteriore te¬
stimonianza dell’impegno posto da
Apple nel supporto ai programmatori
dell’Apple IIGS. Come tutti gli altri
prodotti presentati in queste pagine,
“Apple II GS: esempi di programma¬
zione in C” è disponibile presso i ri¬
venditori.
I prodotti Apple, elencati qui di se¬
guito sono disponibili presso tutti gli
Apple Center e i System Seller. At¬
tenzione: i materiali preceduti dal se¬
gno —sono documenti cartacei, men¬
tre quelli preceduti dall’asterisco (*
per un disco, ** per due dischi) sono
prodotti software.
Software di sviluppo
• Documentazione generale sulla
macchina e sul firmware in ROM:
— Technical Introduction to thè
Apple IIGS
— Apple IIGS Hardware Reference
— Apple IIGS Firmware Reference
— Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 1
— Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 2
— ProDOS/16 Reference
— Apple Human Interface
Guidelines
• Documentazione generale sugli
strumenti di sviluppo.%
— Apple IIGS Programmerà Work
(APW) Ref.
— APW C Reference
• Software di sviluppo e dimostrati¬
vo, con documentazione relativa alla
specifica release (dischetto * e docu¬
mento associato —):
* Apple IIGS System Disk 1.1
— System Disk 1.1 Release Notes
* Apple II ProDOS 8 v 1.4
— ProDOS 8 Update version 1.4
* Apple IIGS Printer Tools (for
System Disk 1.1) v 1.0
** Apple IIGS Programmerà
Workshop v 1.0B4
— Guide to APW Release 1.0B4
* Apple IIGS Programmerà
Workshop C v 1.0B7
— Guide to APW C Release 1.0B7
** Apple II Demo Sampler v 1.2
** Apple II Demo Sampler assembly
sources v 1.2
— Apple IIGS Demo Sampler v 1.2
* Mac/GS Utilities (Macintosh Disk)
— Mac/GS Utilities Release Notes
(non aggiornata)
** Apple II Technical Notes, voi. 1 &
2 (Mac Disks)
Nota: I documenti sono tutti versio¬
ni preliminari o APDA, comunque
ormai molto vicini per forma e conte¬
nuto alla versione definitiva.
Utility e documentazioni
Sono disponibili utility per il trasfe¬
rimento di programmi, font di caratte¬
ri e disegni tra Apple IIGS e Mac¬
intosh, inserendo direttamente il di¬
schetto ProdDOS nel drive di Mac: *
97
Mac/GS Utilities (Macintosh Disk)
— Mac/GS Utilities Release Notes
(non aggiornato)
Tra le note tecniche dell’Apple II,
alcune riguardano l’Apple IIGS.
Sono fomite su dischetto Macintosh:
** Apple II Techncial Notes, voi. 1 &
2 (Macintosh Disk)
Per chi deve sviluppare
Chi intende iniziare lo sviluppo di
software su Apple IIGS deve munirsi,
come dotazione minima, dei seguen¬
ti materiali:
• Documentazione generica:
- Technical Introduction to thè
Apple IIGS
- Apple IIGS Programmers
Workshop (APW) Reference
- Apple IIGS Toolbox Reference
Voi. 1 & 2
• Software di sviluppo e relativa
specifica documentazione:
- Apple IIGS System Disk 1.1 /
System Disk 1.1 release notes
- Apple II ProDOS 8 v 1.4 /ProDOS
8 Update version 1.4
- Apple IIGS Printer Tools for
System 1.1 v 1.0
- Apple IIGS Programmers
Workshop v 1.0B4 / Guide to APW re¬
lease 1.064
• Per sviluppare col linguaggio C
dell’Apple IIGS Programmerà
Workshop:
- APW C Reference
- Apple IIGS Programmerà
Workshop C v .067 / Guide to APW C
release 1.067
• In ogni caso si consiglia vivamen¬
te l’accurato studio del volume:
- Apple Human Interface Guide-
lines
• Molto utili per apprendere le
tecniche migliori di programmazione
usando il sistema APW possono esse¬
re i seguenti materiali:
- Apple II Demo Sampler v 1.2 /
Apple IIGS Demo Sampler docu-
mentation
- Apple II Demo Sampler assembly
sources v 1.2
Hardware
Vediamo ora qual è l’hardware ne¬
cessario per intraprendere l’attività di
sviluppo di software per Apple IIGS.
• Configurazione minima utlizzabi-
le:
- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬
sione RAM
- Tre drive da 800 Kbyte.
• Configurazione minima di uso
pratico:
- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬
sione RAM
- Due drive da 800 Kbyte
- Una scheda RAM Disk da 1
Mbyte (tipo //).
• Configurazione accettabile:
- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬
sione RAM
- Due drive da 800 Kbyte
- Un HD SCSI 20 Mbyte.
• Configurazione consigliata:
- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬
sione RAM
- Due drive da 800 Kbyte
- Un HD SCSI 20 Mbyte
- Una scheda RAM Disk da 1
Mbyte (tipo //).
Nota: Invece della scheda RAM
Disk da 1 Mbyte è possibile utilizza¬
re una scheda di espansione RAM da
almeno 2 Mbyte. È una soluzione fun¬
zionante (è stata usata per comparare
i tempi di sviluppo), ma meno affida¬
bile. Bug del programma in sviluppo
e/o del sistema (purtroppo non anco¬
ra del tutto eliminati) possono alterar¬
ne il contenuto con relativa facilità. È
quindi preferibile usare una vecchia
RAM di espansione dell’Apple II, an¬
che se costa l’occupazione di uno slot
in più.
Sviluppare in Assembly
• Documentazione minima consi¬
gliata (e opzionale tra parentesi):
- (Technical Introduction to thè
Apple IIGS)
- (Apple Human Interface
Guidelines)
- Apple IIGS Hardware Reference
- Apple IIGS Firmware Reference
- Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 1
- Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 2
- ProDOS/16 Reference.
• Strumenti di sviluppo (*disco, —
documenti cartacei):
* Apple IIGS System Disk 1.1
— System Disk 1.1 Release Notes
* Apple IIGS Printer Tools (for Sys
Disk 1.1) v 1.0
— Apple IIGS Programmerà
Workshop (APW) Reference
** Apple IIGS Programmerà
Workshop v 1.064
— Guide to APW Release 1.064
** Apple II Demo Sampler v 1.2
** Apple II Demo Sampler assembly
sources v 1.2
— Apple II Demo Sampler v 1.2
Sviluppare in C
• Documentazione minima consi¬
gliata (e opzionale tra parentesi):
- (Technical Introduction to thè
Apple IIGS)
- (Apple Human Interface
Guidelines)
- (Apple IIGS Hardware Refe¬
rence)
- (Apple IIGS Firmware Refe¬
rence)
- Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 1
- Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 2
- ProDOS/16 Reference.
• Strumenti di sviluppo (*disco, —
documenti cartacei):
* Apple IIGS System Disk 1.1
— System Disk 1.1 Release Notes
* Apple IIGS Printer Tools (for Sys
Disk 1.1) v 1.0
— Apple IIGS Programmerà
Workshop (APW) Reference
** Apple IIGS Programmerà
Workshop v 1.064
— Guide to APW Release 1.064
— APW C Reference
* Apple IIGS Programmerà
Workshop C v 1.067
— Guide to APW C Release 1.067
—* Esempi di programmazione in C
su Apple IIGS (in preparazione).
Qualità e affidabilità
La situazione è ora notevolmente
migliorata, anche se non ottimale.
Sono disponibili strumenti di svilup¬
po discretamente affidabili per
Assembly e C. I tool in Rom e la do¬
cumentazione hanno raggiunto uno
stato ragionevolmente stabile. Il prin¬
cipale inconveniente nello sviluppo
di software su IIGS rimane la scarsa
efficienza del sistema, in particolare
la lentezza di ProDOS (anche da hard
disk). È necessario ricorrere a un
98
GIALLO HARDWARE.
DISCHI RICID RODIME
INTERNI/ESTERNI
Dischi rigidi SCSI per Mac Plus/SE/Mac II di¬
sponibili'nelle seguenti capacità:
HD 20 Mb interno/esterno
HD 45 Mb interno/esterno
HD 45 Mb interno per Mac II.
Per Mac II hard disk di capacità 80 Mb e 120
Mb.
Ogni disco viene fornito con software di
Back-Up (floppy disk).
Può essere utilizza¬
to per leggere im¬
magini da docu¬
menti rilegati e
libri.
Accetta originali
con dimensioni fi-
MONITOR COLORE
^ SUPERMAC
Monitor 19" per MAC II ad alta risoluzione di
immagine, 768x1024 pixels.
Adotta scheda Spectrum con risoluzione
prcgrammabile via software da 480x640 a
768x1024 pixels, 256 colori con palette di
16,8 milioni.
MONITOR MONOCROMATICO
^j^SUPERMAC
Monitor 19" per Mac SE e Mac II ad alta
risoluzione di immagine.
Adotta per il collegamento al Mac SE la sche¬
da Superview a risoluzione 728x1024 pixels.
Adotta per collegamento al Mac II la scheda
Graphix a risoluzione 728x1024 pixels.
HARD DISK E BACK UP (SCSI) .
SUPERMAC
Data Frame XP 20/40/60:
disco rigido esterno, capacità 20/40/60 Mb.
Data Stream:
Unità di Back Up, capacità 40 Mb con veloci¬
tà di trasferimento 21 KB/sec.
Data Frame 40+40:
sistema integrato di unità di Back Up e disco
rigido esterno, capacità 40 Mb con velocità
di trasferimento 21 Kb/sec.
Ogni disco viene fornito con i seguenti
software installati:
• Eack-Up floppy disk
-Spool di stampa per Imagewriter e
LaserWriter
no a 22x30 cm„ accetta tutti i tipidi spesso¬
re della pagina e di rilegatura. È utilizzabile
anche con documenti delicati. Le fotografie
possono essere lette in modo sicuro essen¬
do solamente appoggiate sulla lastra.
Può essere utilizzato con il caricatore
automatico (ADF) per leggere fino a 30 pa¬
gine di formato compreso tra i 12,5x18 cm.
e 35x22 cm.
Anche con l’alimentatore automatico instal¬
lato lo scanner può essere utilizzato ma¬
nualmente per la lettura di documenti
rilegati.
È compatibile con i programmi della linea
"Imagin" OCRPIus"', PClmage™, Maclmage™.
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VARESE
Tel. 0332 236336
o^\
a
RAM Disk per avere tempi di compi¬
lazione non inaccettabili.
• Considerazioni sui linguaggi di
sviluppo.
L’assembly è consigliabile solo in
casi del tutto particolari. La lentezza
dei programmi scritti in Pascal e C di¬
pende infatti in gran parte dall’ineffi¬
cienza delle routine grafiche
(QuickDraw II) e la riscrittura in
assembly del programma non miglio¬
ra le cose. Il C è particolarmente adat¬
to per sviluppo professionale su
Apple IIGS.
• Considerazioni sullo sviluppo in
assembly.
L’assembler, anche se macchinoso,
funziona bene ed è forse la parte più
efficiente dell’intero sistema. Il linker
è molto lento e rappresenta il princi¬
pale limite dell’APW. Tutti i sistemi
di sviluppo attualmente disponibili
sono comunque basati sull’APW,
tranne un cross-assembler da Mac
(Consulair?) di cui non si hanno anco¬
ra notizie precise. Nel complesso
l’APW fornisce un ambiente di svi¬
luppo simile alla shell di Ms-Dos,
mgliore sotto alcuni aspetti anche se
(quasi sempre inutilmente) più com¬
plesso, e decisamente meno efficien¬
te. Tra le utilitity il debugger è molto
ben fatto.
• Considerazioni sullo sviluppo in
linguaggio C.
Il C si presta particolarmente alla
programmazione dell’Apple IIGS. Il
compilatore produce un codice la cui
efficienza è vicina a quella dell’
assembly puro. Le chiamate ai Tools
sono dirette senza “glue routines”. Il
codice prodotto dal compilatore può
essere seguito col debugger con rela¬
tiva facilità. A differenza del
Macintosh, le routine del ToolBox
sono state pensate anche per il pro¬
grammatore C, non solo per quello
Pascal. Rimane qualche difficoltà con
le stringhe (che restano in formato
Pascal) ma non tale da creare seri pro¬
blemi. Non è praticamente mai neces¬
sario ricorrere a routine in assembly,
anche se naturalmente è possibile. La
lentezza del compilatore (unita a
quella del linker) rimane il punto de¬
bole dello sviluppo in C. Un RAM
Disk è vivamente consigliato.
Strumenti non Apple
Tra gli strumenti di sviluppo non di
produzione Apple il più completo al
momento attuale è il TML Pascal che,
nella sua più recente versione, non ne¬
cessita del supporto dell’APW.
Per sviluppare in Pascal su Apple
IIGS:
• Documentazione minima consi¬
gliata (opzionale fra parentesi):
- (Technical Introduction to thè
Apple IIGS)
- (Apple Human Interface Guide-
lines)
- (Apple IIGS Hardware Refe-
rence)
- (Apple IIGS Firmware Refe-
rence)
- Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 1
- Apple IIGS Toolbox Reference
voi. 2
- ProDOS/16 Reference
• Strumenti di sviluppo (* disco,
— documenti cartacei):
* Apple IIGS System Disk 1.1
— System Disk 1.1 Release Notes
* Apple IIGS Printer Tools (for
System Disk 1.1) v 1.0
— Apple IIGS Programmerà
Workshop (APW) Reference
** Apple IIGS Programmerà
Workshop v 1.064
— Guide to APW Release 1.064
— ** TML Pascal for Apple IIGS
Il Pascal, per quanto in molti casi
meno efficiente del C o dell’as-
sembly, consente comunque di otte¬
nere programmi ragionevolmente ef¬
ficienti. Le routine del ToolBox han¬
no un’interfaccia particolarmente a-
datta al Pascal e la programmazione è
più facile che con Assembly o C.
Il TML Pascal funzina senza pro¬
blemi e dispone di opzioni (come la
console automatica) che lo rendono
adatto anche a programmatori non
particolarmente esperti, o al trasferi¬
mento su Apple IIGS di programmi
preesistenti. Per utilizzare l’interfac¬
cia utente tipo Mac, si richiede co¬
munque una buona conoscenza della
struttura di un programma event-dri-
ve.
Il limite, come nel caso degli altri
linguaggi, è dato dalla scarsa efficien¬
za del linker APW e di ProDos. Per
ovviare almeno in parte a questo in¬
conveniente, Tom Léonard ha annun¬
ciato la versione stand-alone (senza
APW) del TML Pascal.
Il TML Pascal è utilizzabile anche
da programmatori meno esperti ma si
presta anche a uso professionale e al
trasferimento di programmi preesi¬
stenti, specialmente con interfaccia
non Mac like.
Altri strumenti di sviluppo
La Megamax ha annunciato due si¬
stemi di cross development Mac/GS,
per il C e il Pascal. Per informazioni
rivolgersi a: Megamax Ine. Box
851521, Richardson TX 75085 USA
tei. (214)987-4931. Consulair, inve¬
ce, ha annunciato MacToGS Assem-
bler/Linker, per creare in assembly,
su Mac, programmi da eseguire sul
GS. Per informazioni: Consulair, 140
Campo Drive, Portola Valley CA
94025 USA, Tel. (415) 851-3272.
AppleDisk
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sia sempre al sicuro?
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d'albergo, cortocircuiti, bevande rovesciate sulla tastiera,
bambini o inesperti che ci mettono le mani... Ecco i pericoli
che correva il tuo computer prima della polizza Applicando.
Condizioni generali di assicura¬
zione:
1) Premessa : a) l'adesione alla
presente polizza è riservata ai pro¬
prietari di un Personal Computer il
cui valore stabilito come alla Condi¬
zione 6) sia superiore a L.
2.500.000 Iva compresa; b) l'adesio¬
ne alla presente polizza da parte dei
proprietari di personal .computer av¬
verrà a mezzo invio di apposita car¬
tolina con il relativo importo di pre¬
mio; c) l’intestatario della cartolina
sarà considerato a tutti gli effetti co¬
me l'Assicurato; d) la garanzia sarà
operante dalle ore 24 del giorno di
spedizione della cartolina, risultante
dal timbro postale. La copertura a-
vrà durata un anno, sempre che la
data di inizio della garanzia sia com¬
presa nel periodo di validità della
convenzione.
Garanzie e condizioni
2) Sez. I - Danni materiali. Deri¬
vanti da: a) incendio, opera di spe¬
gnimento e salvataggio, fulmine, e-
splosione, scoppio, implosione; b) a-
cqua e liquidi in genere, inondazio¬
ne, alluvione, trombe, uragani, ge¬
lo, ghiaccio, neve, grandine, valan¬
ga, caduta massi e altri simili even¬
ti; c) superamento del muro del suo¬
no, caduta di aeromobili o cose da
essi trasportate; d) corto circuito,
variazione di corrente, sovratensio¬
ne arco voltaico, deficienze di isola¬
mento, effetti di elettricità statica,
induzione; e) imperizia, negligen¬
za, errata manovra, nonché azioni
dolose e colpose in genere; f) tra¬
sporti e smontaggi connessi con la¬
vori di pulizia o di manuten¬
zione; g) furto e rapina; h) terremo¬
to, maremoto o eruzioni vulcani¬
che; i) persone che prendono parte
a tumulti popolari, scioperi, som¬
mosse e che perpetrino individual¬
mente o in associazione atti di terro¬
rismo o sabotaggio verificatisi in
occasioni di serrate.
3) Sez. II - Responsabilità Civile
Terzi: L'assicurazione si intende i-
noltre prestata per la Responsabili¬
tà Civile derivante all'Assicurato
dalla proprietà e dall'uso personale
del computer assicurato, identifica¬
to nel certificato di assicurazione. I
massimali di garanzia si intendono
fissati in: L. 100.000.000 per sini¬
stro con il limite di L. 100.000.000
per ciascuna persona deceduta o
che abbia subito lesioni personali
L. 100.000.000 per danni a cose do
animali.
4) Esclusioni: La Società non è
obbligata per i danni dovuti a: - do¬
lo dell'Assicurato; - corrosione, de¬
perimento, logoramento che siano
conseguenza del normale uso o fun¬
zionamento o causati dagli effetti
graduali degli agenti atmosferici; -
per i quali deve rispondere il forni¬
tore, venditore o locatore degli enti
assicurati per legge o per contratto
o per inaaeguata manutenzione; -
causati da difetti di materiale o di
costruzione che esistevano già all'at¬
to della stipulazione della polizza e
erano a conoscenza dell'Assicurato;-
causati direttamente o indirettamen¬
te da avvenimenti bellici, sommos¬
se militari, invasioni, adozione di
misure da parte di potenze straniere,
rivoluzione, ribellione, insurrezio¬
ne, assunzione ©usurpazione di pote¬
re di carattere militare, sequestri; -
verificatisi in occasione di esplosio¬
ne, radiazione nuclerare o di conta¬
minazione radioattiva; - uso impro¬
prio del bene (mancato rispetto del¬
ie norme di impiego dettate dal co¬
struttore); - danni estetici (quelli in¬
teressanti l'involucro esterno che
non sia conseguenza di un danno ri¬
sarcibile a termine della presente po¬
lizza); - guasti casualmente ricondu¬
cibili a interventi, a riparazioni e/o
modifiche effettuate da un centro
non autorizzato dalla casa costruttri¬
ce della macchina; - danni indiretti
in genere.
5) Operatività della garanzia: a)
la garanzia è operante solamente se
gli enti assicurati sono ubicati pres¬
so il domicilio dell'Assicurato o in
luoghi diversi da questi se in posses¬
so dell'Assicurato; b) la garanzia è
pure efficace se i beni si trovano sul¬
l'autovettura in uso all'Assicurato,
salvo i seguenti casi: - qualora l'au-
Sì! Desidero assicurare i miei/il mio computer, in¬
viatemi a stretto giro di posta il certificato emesso dal¬
la Ras. L'assicurazione avrà valore a decorrere dalle
ore 24 del giorno di spedizione della mia adesione.
Per la data fa fede il timbro postale.
COGNOME_
NOME_
INDIRIZZO.
CAP-
Città
-PROV.
Assicuro i/il seguente personal:
Marca e Modello
N. di matricola
Valore (Iva compresa)
Con le seguenti periferiche (stampanti, video, drive, hard-disk, ecc.):
Marca e Modello N. di matricola Valore (Iva compresa)
In caso di spazio insufficiente ricopiate su un foglio il tagliando indicando i prodotti che intendete assicurare.
Per un totale complessivo di Lire ... su cui pa¬
go il premio calcolato in base alla tabella riportata qui sopra. Allego assegno non trasferibile di
Lire.intestato a Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano.
tovettura venga lasciata incustodita
dalle ore 22 alle ore 6; - qualora
l’autovettura regolarmente chiusa a
chiave venga lasciata incustodita
dalle ore 6 alle ore 22 e gli enti assi¬
curati non opportunamente occulta¬
ti nel bagagliaio; c) limitatamente
ai danni di rottura la garanzia è effi¬
cace solamente nel caso questi sia¬
no dovuti a un incidente in cui ri¬
manga coinvolto anche il veicolo
in uso dell'Assicurato che trasporta¬
va i beni assicurati; d) per gli enti
per i quali non è stato stipulato il
contratto di manutenzione e/o assi¬
stenza con la casa costruttrice e/o
ditte di essa mandatane qualora l'en¬
te richieda per norma del fornitore
detto contratto, la società non ri¬
sponde de| danni verificatisi in con¬
seguenza di guasto meccanico e/o e-
lettrico salvo che l'Assicurato pro¬
vi che tale guasto sia causato da e-
vento esterno agli enti assicurati o
da incendio originato da uno di que¬
sti enti.
6) Somma Assicurata: La somma
assicurata per ciascun ente deve cor¬
rispondere al costo di rimpiazzo, os¬
sia al prezzo di listino della casa co¬
struttrice ed escluso ogni sconto o
prezzo di favore di un ente nuovo,
eguale o equivalente per caratteristi¬
che, prestazioni e rendimento eco¬
nomico.
7) Premio: Per ogni singola appli¬
cazione è stabilito un premio forfet¬
tario omnicomprensivo cosi calco¬
lato:
Somma assicurata
Premio
da
a
2.500.000
3.000.000
50.000
da
a
3.000.000
5.000.000
.65.000
da
a
5.000.000
7.000.000
80.000
da
a
7.000.000
10.000.000
100.000
da
a
10.000.000
15.000.000
120.000
da
a
15.000.000
20.000.000
150.000
8) Franchigia. Per ogni e qualsia¬
si danno che colpisca gli enti assicu¬
rati è stabilita una franchigia di: L.
50.000 per somma assicurata fino a
L. 5.000.000; L. 100.000 per som¬
ma assicurata superiore a L.
5.000.000. Per sinistri causati da e-
venti come ai punti g) ed h) delle ga¬
ranzie prestate, la Società liquiderà
i danni sotto deduzione di uno sco¬
perto pari al 20% della somma assi¬
curata, col minimo delle franchigie
sopra stabilite.
9) Rinvio alle norme di legge.
Per tutto quanto non è qui diversa-
mente regolato, valgono le nonne
di legga
e applicando vi mettono al sicuro
CRICKET DRAW
È un programma di disegno
rivoluzionario che trasforma il
Macintosh in uno strumento di
lavoro grafico professionale.
È object oriented, si ha così
il massimo della flessibilità dal
punto di vista del disegno e
della risoluzione di stampa.
A disposizione ci sono un
gran numero di strumenti nuo¬
vi, quali la possibilità di gestire
una scala di grìgi che va da 0
a 100%, sfumate, stelle, griglie,
griglie logaritmiche e curve di
Bezier.
La gestione dei testi in Cric¬
ket Draw è parte integrante
dell'ambiente di disegno. Li¬
na volta scritto, il testo può es¬
sere gestito come un qualun¬
que altro oggetto, permetten-
do una gran quantità di mani¬
polazioni e di effetti speciali.
Volete ombreggiare il testo,
disporlo lungo una linea, ruo¬
tarlo, inclinarlo, produrre effetti
prospettici... con Cricket Draw
è facile.
Un generatore di codici PostScript
PostScript è il linguaggio per la definizione delia pagina che è
stato assunto come standard nel desk top publishing. Per ottene¬
re effetti speciali sofisticati su una stampante Laser è necessario
conoscere il PostScript, a meno che non si usi Cricket Draw. Cric¬
ket Draw è infatti un generatore di codice PostScript che fa tutto il
lavoro automaticamente.
Cricket Draw può diventare un PostScript Editor che permette
di cambiare e di intervenire direttamente sul codice PostScript in
precedenza definito in maniera "trasparente" con l'editor grafi¬
co.
Prestazioni incredibili
• Rotazione libera, inclinazione e riflessione di tutti gli oggetti • Om¬
breggiatura automatica controllata • Sfumature con una scala di
grigi da 0 a 100% con incrementi di 1% • Fontane (più sfumature
graduate) • Più tipi di caratteri con diversi stili entro lo stesso bloc¬
co di testo ♦ il testo può venire disposto lungo una linea qualun¬
que • Griglie e linee guida permettono l'allineamento automati¬
co • Effetti speciali per il testo (rotazioni, ombreggiature, inclinazio¬
ni, retinature ecc.) • Potenti e semplici comandi per l'editing degli
oggetti • Righelli orizzontali e verticali e misure in pollici, millimetri,
pica o pixel • Possibilità di definire lo spessore delle linee in incre¬
menti di 0,05 • Possibilità di lavorare in ingrandimento o riduzione •
Gestione dei colori nella definizione del disegno (stampa a colo¬
ri sulla Image Writer 11).
Distribuito in esclusiva da:
Corso Italia 149-34170 Gorizia - Telefono 0481/520343
Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza
in versione italiana
Configurazione:
Macintosh 512/800, Plus, SE, II.
Prezzo:
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DESKTOP COMMUNICATIOh
1
Proseguiamo la nostra analisi del Desktop Communication, iniziata
negli ultimi due numeri di Applicando. Questa volta sono di scena
i principali programmi di comunicazione per Apple II e Macintosh. Non
manca uno sguardo all’MS-Dos per chi dispone di entrambi i sistemi.
Parliamo
di software
Prima dell’avvento del personal
computer l’unico modo per potersi
collegare a una unità centrale, qualun¬
que essa fosse, era era quello di utiliz¬
zare un terminale, cioè una unità che
permettesse un input (e questo avvie¬
ne tramite la tastiera) e un output (e
questo grazie a una stampante o a un
video). Queste unità “stupite” di in¬
put/output dialogano con il sistema
centrale, dove è riposta tutta la parte
elaborativa del sistema, grazie a una
interfaccia di collegamento.
Due sono i tipi di terminale: sincro¬
ni e asincroni, a seconda delle caratte¬
ristiche hardware dell’interfaccia di
collegamento. Trai maggiori costrut¬
tori di terminali del primo tipo si tro¬
va IBM, che utilizza questa tecnolo¬
gia costruttiva per le sue architetture
di sistemi, mentre tra i secondi una
tappa importante è stata segnata dalla
Digital Èquipment, con i terminali
della serie VT.
Considerando che la maggior parte
dei personal computer è dotata (o può
dotarsi) di un’interfaccia per comuni¬
cazioni, diverse software house (e,
molto spesso, i costruttori stessi del-
l’hardware) hanno optato per la scrit¬
tura di pacchetti di comunicazione,
tra le cui caratteristiche si trova pro¬
prio quella di emulare uno o più mo¬
delli di terminali stupidi.
L’emulazione di un terminale con¬
siste principalmente di tre attività:
1. Connettere l’input e l’output del
sistema (quindi tastiera e video) al¬
l’interfaccia per comunicazione, per
il dialogo con il sistema remoto.
2. Interpretare alcuni caratteri spe¬
ciali in arrivo (solitamente delle se¬
quenze di caratteri precedute da Esca-
pe - codice ASCII 27) come comandi
per T indirizzamento del cursore.
3. Interpretare alcune sequenze pre¬
ordinate di tastiera come caratteri
speciali generabili dal terminale emu¬
lato da un tasto particolare assente
sulla tastiera del personal.
Oltre a questa funzionalità, molti
pacchetti di comunicazione dispon¬
gono intelligentemente delle possibi¬
lità elaborative locali del personal
computer. Questo significa sfruttare
le funzionalità del sistema operativo
che governa la macchina, e quindi ac¬
cedere a tutta una serie di periferiche
locali, tra cui si trovano memorie di
massa, stampanti, e altro ancora. È
grazie a questo che si può parlare di fi¬
le transfer.
Il file transfer altro non è che il tra¬
sferimento di file da un sistema a un
altro: il file sorgente viene prelevato
dal disco del sistema trasmittente,
spedito sulla linea di comunicazione
e, una volta ricevuto dal sistema cui si
è collegati, quest’ultimo lo memoriz¬
za (o lo stampa) sulle proprie periferi¬
che. Tale file potrà poi essere elabora¬
to localmente, senza che il ricevente
debba impegnare un sistema remoto.
È grazie a questa ampia possibilità
di lavoro che un personal computer
dotato di un pacchetto di comunica¬
zione è definito terminale intelligen¬
te. Nei paragrafi successivi si andran¬
no a esaminare i principali pacchetti
di comunicazione dati per i diversi
personal computers, cercando di evi¬
denziare le caratteristiche funzionali
di collegamento, e tralasciando inve¬
ce quelle che sono caratteristiche di
contorno, poco utili ai fini di un buon
collegamento.
Access //
È il pacchetto di comunicazione
proposto dalla stessa Apple Compu¬
ter per i calcolatori della famiglia Ap¬
ple II. La scheda seguente riporta
quelle che sono le caratteristiche prin¬
cipali del pacchetto. Grazie al raffron¬
to con le schede similari riportate per
gli altri pacchetti che esamineremo,
risultano facilmente individuabili i
possibili setting dei pacchetti per met¬
terli in comunicazione tra di loro.
Il menù 3, Setup Communications,
permette di impostare i parametri ge¬
nerali della comunicazione, nonché il
tipo di terminale da emulare. L’emu¬
lazione si raggiunge con l’opzione 2,
Terminal mode. Le voci Transmit a
file e Receive a file riguardano il tra¬
sferimento di archivi. Da sottolineare
il fatto che la ricezione di file ASCII
senza protocollo o in XON/XOFF è a-
bilitata da modo terminale, comanda¬
ta da É-R, che funziona da interrutto¬
re per memorizzare o no su disco i da¬
ti in arrivo.
I sistemi supportati da Access //
sono:Apple II Europlus, Apple Ile,
Apple Ile, Apple IIGS; emulazione
terminali: TTY, DEC VT 52, DEC
VT 100 (modo ANSI); velocità di tra¬
smissione (baud): 110, 300, 1200,
2400,4800, 9600; protocolli softwa¬
re di colloquio: nessun protocollo,
XON/XOFF, XModem (Christen-
sen}; hardware aggiuntivo (oltre l’u¬
nita base): scheda Super Serial Card
per Apple Ile, scheda Super Serial
Card per Apple IIGS.
MacTerminal
II programma MacTerminal, come
Access //, è il pacchetto proprietario
distribuito dalla Apple Computer per
■■■■
103
i sistemi Macintosh (funziona su tut¬
te le versioni: 128K, 512K, Plus SE e
li). Notevoli sono le possibilità di uti¬
lizzo, soprattutto in considerazione
del fatto che nelle ultime release del
software si sono accentuate le possi¬
bilità di file transfer tra diversi siste¬
mi.
Tutta la parte di setting del pro¬
gramma avviene dal menù Regola¬
zioni, e in particolare nelle prime tre
voci (terminale, compatibilità e tra¬
sferimento). Sotto Terminale si impo¬
stano le scelte del tipo di terminale e
dei controlli generali sul movimento
del cursore (come wrap around, auto
line feed, eccetera); sotto Compatibi¬
lità le regolazioni dei parametri della
comunicazione (velocità di trasmis¬
sione, formato dei dati, eccetera). In¬
fine, sotto Trasferimento, si trova la
possibilità di definire il protocollo per
il file transfer (normale o XModem).
Tra le altri voci si trova anche quel¬
la relativa a un trasferimento di file
MacBinary, utile nel momento in cui
si vuole spedire in toto un documento
o una applicazione Macintosh. In
questo modo è trasferito tutto il file,
compresi \quei dati presenti nel re-
source fork che definiscono peculia¬
rità del documento e/o dell’ applica¬
zione come icone, stringhe, codice (se
si tratta di una applicazione), e altro
ancora.
La sessione di collegamento al si¬
stema remoto è normalmente regi¬
strata in un file di testo leggibile poi
da editor (quello distribuito da Apple
è chiamato Edit), o da un qualsiasi
programma di elaborazione testi (co¬
me MacWrite). Esiste invece una vo¬
ce particolare dal menù Archivio per
la ricezione di testi con protocollo
XModem; sotto lo stesso menù, deno¬
minato Invia documento, si predispo¬
ne la trasmissione di un file.
I sistemi supportati da MacTermi-
nal sono: Macintosh 128K, 512K,
Plus, SE e II; emulazione terminali:
TTY, DEC VT 52, DEC VT100 (mo¬
do ANSI), IBM 3278 (con hardware
aggiuntivo, per soli mainframe IBM);
velocità di trasmissione (baud): 50,
75, 110, 134.5, 150, 200, 300, 600,
1200,1800,2000,2400, 3600,4800,
9600, 19200; protocolli software di
colloquio: nessun protocollo, XON/
XOFF, XModem, MacBinary (solo
per collegamenti Mac to Mac);
hardware aggiuntivo (oltre 1 ’ unità ba¬
se): nessuno, poiché MacTerminal u-
sa le porte seriali built-in al sistema.
FreeTerm
Il FreeTerm è un pacchetto per Ma¬
cintosh alternativo a MacTerminal.
Come preannuncia il nome, fa parte di
quella schiera di software denomina¬
to “freeware”, cioè software di libera
distribuzione, per il possesso del qua¬
le viene semplicemente richiesto rin¬
vio di una modesta somma di denaro
al produttore.
La sua estrema semplicità, rispetto
al più completo MacTerminal, ne li¬
mita sicuramente la gamma di utiliz¬
zo, ma lo rende parallelamente appe¬
tibile per applicazioni non eccessiva¬
mente complesse, e quindi a basso co¬
sto. Tutto il programma si svolge su
un unico menù, dal quale si seleziona¬
no trasmissione e ricezione file (nei
due modi possibili: senza protocollo
oppure XModem) e setting dei para¬
metri di comunicazione.
I sistemi supportati da FreeTerm
sono: Macintosh 128K, 512K, Plus,
SE e II; velocità di trasmissione
(baud): 300, 1200, 2400; protocolli
software di colloquio: nessun proto¬
collo, XModem; hardware aggiunti¬
vo (oltre l’unità base): nessuno, poi¬
ché usa le porte seriali built-in al siste¬
ma
IBM ACS
L’ACS è il pacchetto distribuito da
IBM per l’emulazione terminale su
sistemi MS-Dos. La sua caratteristica
saliente è quella di essere compieta-
mente documentato anche per la con¬
nessione a mainframe IBM, emulan¬
do terminali per ambienti TSO e VM/
370.
Nel caso si voglia lavorare in emu¬
lazione di terminale, la voce di menù
da selezionare è la 4, User specified
terminal. Il trasferimento di file av¬
viene invece utilizzando la voce suc¬
cessiva del menù, Personal computer
Communications. Entrambi i menù
possiedono una fase di configurazio¬
ne dei parametri di trasmissione.
I sistemi supportati dallTBM A-
synchronous Communication Sup-
port sono: Sistemi MS-Dos; emula¬
zione terminali: TTY, altri specifica¬
ti da utente; velocità di trasmissione
(baud): 75,110,150,300,600,1200,
1800, 2400, 4800, 9600; protocolli
software di colloquio: nessun proto¬
collo, XON / XOFF, hardware ag¬
giuntivo (oltre l’unità base): scheda
seriale, se non inclusa nel sistema.
Mario Pinciani
(continua)
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a'—— —— ■
I sistemi esperti sono ormai troppo evoluti per essere fatti rientrare
nel campo dell’intelligenza artificiale.
Tra i possibili esempi di sistemi esperti, di pianificazione,
configurazione e diagnosi, abbiamo scelto l’ultimo: ecco Expert,
r r: *
'
' .-.v • ras i'
é flrchiuio Edit Conoscenza Inferenza
Hai osservato che:
L'interruttore è in posizione di acceso
D t
Cancella
Problema lampada
■ Obiettivo aggiunto: La spina non è inserita
■Obiettivo aggiunto: Non c'è la lampadina
■ Obiettivo aggiunto: Questa lampadina è bruciata
lObiettivo aggiunto: Manca la corrente
■ Cerco di provare che: L'interruttore è rotto
ÌHo trovato la regola
JCerco di provare che: Questa lampada è spenta
|Lo metto in memoria
ICerco di provare che: L'interruttore è in posizione di acceso
Figura 1. Presentazione dello schermo di Expert.
Uno dei maggiori effetti della ricer¬
ca nel campo dell’intelligenza artifi¬
ciale è stata la crescita dei sistemi e-
sperti. Alcuni possono considerare i
s sterni esperti come esempi di intel-
ligenza artificiale, ma essi si sono, in
realtà, già troppo evoluti per rimane¬
re in quella categoria. L’intelligenza
artificiale è simile a ogni altro campo
speculativo: appena un particolare
problema viene risolto, o anche sola¬
mente meglio compreso, cessa di es¬
sere una congettura e diventa parte
d ella scienza. Ora che i principi di co-
s suzione di un sistema esperto sono
quasi standardizzati, il loro studio è
diventato un altro ramo della scienza
dei computer.
Il compito di un sistema esperto è di
care suggerimenti, possibilmente gli
stessi buoni suggerimenti che potre¬
ste ottenere da qualcuno esperto nel
campo di un particolare problema. Ci
sono tre principali categorie di siste¬
mi esperti:
1. Sistemi di pianificazione, che met¬
tono insieme una sequenza di azio¬
ni.
2 . Sistemi di configurazione, che riu¬
niscono una combinazione di com¬
ponenti che lavorano insieme.
3 . Sistemi diagnostici, che analizzano
le cause e cercano di suggerire il ri¬
medio per la disfunzione in un si¬
stema complicato.
Ciò che queste categorie hanno in
comune è il fatto che si basano su un
sistema complesso, formato di parti
che interagiscono in modi chiaramen¬
te definiti.
Un modo per affrontare un proble¬
ma complesso è quello di sviluppare
un insieme di regole procedurali.
Queste possono essere regole empiri¬
che o inferenze rigorose basate su pre¬
cise osservazioni (che portano a con¬
clusioni e azioni definite). Un compu¬
ter può aiutare immagazzinando ae¬
ratamente e ordinatamente molte
regole, ricorrendo a una base di dati
riguardanti i fatti e le misure concer¬
nenti il sistema in esame ed eseguen¬
do calcoli, quando necessario. Un
buon sistema esperto riunisce queste
capacità in un conveniente pacchetto
dedicato alla soluzione dei problemi,
pacchetto che vive quasi di vita pro¬
pria, ma dipende dall’utilizzatore per
l’enunciazione del problema e per la
fornitura di certe informazioni che so¬
no troppo transitorie per la base dati.
Panoramica del programma
Il programma, chiamato Expert (I i -
stato 1), utilizza regole logiche di ti¬
po sillogistico. Ogni regola ha un nu¬
mero di ipotesi e una conclusione; se
le ipotesi sono tutte vere la conclusio¬
ne viene dedotta come conseguenza.
Ipotesi e conclusioni sono semplici
dichiarazioni chiamate proposizioni.
Una proposizione nella veste di ipote¬
si può essere la conclusione di qual¬
che altra regola o può non esserla. Se
non lo è, allora è una osservazione e
il programma stabilisce la sua verità o
falsità interrogando l’utilizzatore.
Expert non ha una base dati come ta¬
le; la sua base di conoscenza consiste
interamente di regole.
Expert è solo il nucleo di un sistema
esperto: contiene un meccanismo di
inferenza e gli si deve fornire una ba¬
se di conoscenza contenente le regole
che gli servono.
In avanti e aH’indietro
Per vostra comodità nello studio
dell’uso di Expert, abbiamo creato u-
na piccola base di conoscenza come
esempio, mostrata nel listato 2.
Contiene le proposizioni e le regole
per determinare la causa della manca¬
ta accensione di una lampada.
Ci sono due modi per chiedere al
programma il suo suggerimento. Po¬
tete cominciare con una osservazio¬
ne, come il fatto che la lampada non si
illumina. Il programma pone una se¬
rie di domande per localizzare il pro¬
blema. Oppure potete cominciare
proponendo una conclusione e la¬
sciando che il programma vi ponga le
domande necessarie per stabilire
quella conclusione. Il primo metodo,
quando partite con una osservazione,
viene chiamato concatenamento in a¬
vanti. Quando viene fornita l’osser¬
vazione iniziale, il programma consi¬
dera tutte le regole che dichiarano
quell’osservazione come un’ipotesi.
Le conclusioni di queste regole sono
aggiunte a una sequenza di obiettivi e
il programma si mette nel modo di
concatenamento all’indietro con il
primo obiettivo.
Il secondo metodo per chiedere
suggerimenti al programma, quello in
cui partite con una conclusione con¬
getturale, viene chiamato concatena¬
mento all’indietro. Quando la conclu¬
sione viene data, essa diventa l’obiet¬
tivo. Il programma considera tutte le
regole con quella conclusione e pone
domande per determinare se tutte le i-
potesi di ogni regola sono vere.
Lo schermo
La presentazione dello schermo di
Expert durante un tipica sessione è
mostrata nella figurai. Ci sono tre
menù speciali: Archivio, Conoscenza
e Inferenza.
• Il menù Archivio ha gli usuali co¬
mandi per salvare e aprire i file; si ap¬
plicano alle basi di conoscenza.
• Il menù Conoscenza è usato per
creare e modificare proposizioni e re¬
gole.
• Il menù Inferenza contiene i co¬
mandi per iniziare e controllare il pro¬
cesso di inferenza.
La finestra inferiore, chiamata fine¬
stra di percorso, riporta la sequenza di
azióni eseguite dal programma; è in¬
titolata con il nome della base di cono¬
scenza corrente, se ce n’è una, o vie¬
ne .semplicemente chiamata Expert.
Sono visibili solamente le ultime no¬
ve azioni, ma la sequenza delle ultime
90 azioni può essere stampata con il
comando Stampa percorso dal menù
107
Inferenza
Concatenamento in Ruanti
Concatenamento alNndietro
/Dimentica i Fatti
Mantieni i Fatti
/No fiuto Concatenamento
Ruto Concatenamento
Mostra il Percorso
Figura 2. Il menù Inferenza.
Archivio. Le domande poste dal pro¬
gramma, come la verità di una osser¬
vazione, e vari altri dialoghi quando
necessari, vengono presentati nella
parte superiore dello schermo.
Il menù Inferenza
Questo menù è mostrato nella fi¬
gura 2.
• Concatenamento in Avanti e
Concatenamento Indietro. I pri¬
mi due comandi danno inizio al pro¬
gramma. L’ultimo comando fa riap¬
parire la finestra di percorso se era sta¬
ta chiusa usando il bottone di chiusu¬
ra. Qui di seguito troverete una spie¬
gazione di come gli altri comandi se¬
lezionano il controllo dell’inferenza.
Se è selezionato Concatenamento
in Avanti appare una finestra come
quella in figura 3 con l’elenco delle
osservazioni che si trovano nella base
di conoscenza corrente. Ogni osser¬
vazione corrisponde all’etichetta di
un bottone; facendovi sopra un clic ha
inizio il processo di inferenza. I botto¬
ni nella zona inferiore controllano lo
scorrimento dell’elenco delle propo¬
sizioni. Se è selezionato Concatena¬
mento all’Indietro appare una finestra
simile con l’elenco delle conclusioni.
• Dimentica o mantieni i fat¬
ti. Le successive due opzioni del me¬
nù Inferenza sono mutualmente e-
sclusive: dimenticano o mantengono
i fatti. Mantieni i Fatti obbliga il pro¬
gramma a ricordare i fatti acquisiti per
il successivo gruppo di deduzioni. Al¬
trimenti essi vengono cancellati e il
programma li chiederà nuovamente.
In entrambi i casi il programma ricor¬
da la verità o falsità delle osservazio¬
ni. Si può vedere nella finestra di per¬
corso che le stesse domande ritornano
ripetutamente, ma dopo la prima vol¬
ta il programma non le chiede più, se¬
gnala solo nel percorso che l’osserva¬
zione è stata mantenuta o eliminata.
Eventualmente l’inferenza termina
con il messaggio “Nessuna conclu¬
sione ulteriore”. A quel punto potete
iniziare una nuova inferenza sia con la
concatenazione in avanti che all’in-
dietro.
In una applicazione reale, i fatti so¬
no accurati e dovrebbero essere con¬
servati per la successiva serie di dedu¬
zioni. In queste circostanze mettete il
programma nel modo Mantieni i Fat¬
ti. Quando fate esperimenti con il pro¬
gramma, però, può essere interessan¬
te vedere cosa succede quando un’os¬
servazione è dapprima vera e la volta
successiva falsa; in questo caso la¬
sciate il programma nel modo Dimen¬
tica i Fatti mentre sperimentate.
• Concatenamento automati¬
co. Anche l’altra coppia di opzioni
del menù Inferenza è formata da op¬
zioni mutualmente esclusive: Auto
Concatenamento o No Auto Concate¬
namento. Questo si riferisce al conca¬
tenamento in avanti automatico. Pri¬
ma di spiegare il significato di questi
due modi, dovete tenere presente che
un certo ammontare di concatena¬
mento in avanti ha luogo comunque,
anche quando l’inferenza comincia
con un concatenamento all’indietro.
Quando il programma raggiunge la
conclusione di un obiettivo, chiede
all’utilizzatore se deve cercare ulte¬
riori conclusioni. Se la risposta è af¬
fermativa, il programma concatena in
avanti dall’ultimo obiettivo per ag¬
giungere altri obiettivi e prosegue a
lavorare sull’obiettivo successivo che
trova nella sequenza.
Nel modo di concatenamento auto¬
matico, il programma non attende il
raggiungimento di un obiettivo per
aggiungere altri obiettivi alla coda. Il
modo di concatenamento automatico
è un mezzo per essere sicuri che non è
stata omessa ogni possibile conclu¬
sione.
Se il concatenamento automatico è
attivato, tutte le possibili conclusioni
nella base di conoscenza specifica so¬
no aggiunte alla coda e il programma
non smetterà finché non le avrà stabi¬
lite o eliminate tutte.
Il menù Conoscenza
Per introdurre una nuova regola, è
per prima cosa necessario introdurre
le proposizioni che sono le sue ipote¬
si e conclusioni. Supponete, per e-
sempio, di star creando una base di
conoscenza sulla manutenzione casa¬
linga e desiderate introdurre una re¬
gola che dice che se una lampada non
funziona, ma una lampadina presa da
un’altra lampada funziona nel suo
portalampada, allora la lampadina o-
riginale è bruciata.
• Nuova Proposizione. Una
proposizione viene introdotta con il
comando Nuova Proposizione dal
menù Conoscenza. Viene presentata
una finestra di dialogo con un campo
di editing per la nuova proposizione
(figura 4). La seconda osservazione,
che un’altra lampadina funziona in
questa lampada, viene introdotta nel¬
la stessa maniera. Scrivete quindi la
conclusione che la lampadina origi¬
nale è bruciata. Per registrarla come
una conclusione, fate clic sul bottone
Conclusione.
• Modifica Proposizione. Usa¬
te questo comando se desiderate cam¬
biare l’esposizione di ogni proposi¬
zione. Questa opzione presenta una
finestra di selezione delle proposizio¬
ni e quindi appare il dialogo usato per
SCEGLI Lfl PROPOSIZIONE
Questa lampada è spenta
L'interruttore è in posizione di acceso
La spina è inserita
C e una lampadina nel portalampada
Il filamento è integro
Altre lampade in casa sono accese
Prima ~] (~T) fT"] [ Ultima
Cancella
Figura 3. Le osservazioni di un Concatenamento in Avanti.
108
le nuove proposizioni con una propo¬
sizione selezionata come stringa di
default nel campo di editing. Non è
possibile cambiare una proposizione
da osservazione a conclusione o vice¬
versa; se necessario, potete creare
un’altra proposizione del tipo deside¬
rato e con le parole desiderate.
• Nuova Regola. Crea una rego¬
la dalle proposizioni esistenti. Dap¬
prima chiede all’utilizzatore di sce¬
gliere una conclusione dall’elenco
corrente. Quindi chiede la selezione
delle ipotesi, una alla volta, finché
l’utilizzatore indica che la regola non
ha più proposizioni o quando viene
raggiunto il massimo di cinque pro¬
posizioni; più di una regola può esse¬
re creata con la stessa conclusione.
• Modifica Regola. Viene usata
per aggiungere e/o cancellare ipotesi
da una regola esistente (figura 5).
Chiede che venga selezionata una
conclusione e quindi presenta una fi¬
nestra mostrante la prima regola con
quella conclusione. Se quella è la re¬
gola che deve essere modificata, il
bottone Modifica inizia il processo di
modifica. Se non lo è, il bottone Pros¬
sima Regola cerca la regola successi¬
va che abbia la stessa conclusione.
Come introdurre Expert
Per introdurre Expert copiate il li¬
stato 1 usando il Microsoft Basic
versione 2.0 o superiore (binaria) e
salvatelo come Expert.
La base di conoscenza usata come
esempio si trova nel listato 2. Intro¬
ducetela nella finestra List, scegliete
Save As dal menù File, fate clic sul
bottone Text, scrivete il nome Lam-
pada.txt e fate clic su Save. Assicura¬
tevi di salvarlo nella cartella che con¬
tiene la vostra copia del Basic. Ora se¬
lezionate la finestra Command con un
clic e scrivete la riga seguente:
NAME “Lampada.txt” AS “Proble¬
ma Lampada”,”KBas”
e premete Return.
Questo cambia il file nel tipo usato
da Expert. Potete ora far girare Expert
e caricare la base di conoscenza d’e¬
sempio.
Nota: Expert viene compilato e gi¬
ra con successo usando il compilato¬
re Basic Microsoft 1.0, opzioni C, N
ed R. Però un difetto nel compilatore
impedisce che con la versione compi¬
lata si possano stampare più di 46 ri¬
ghe del percorso.
Introduco lo proposizione:
|Questa lampada non funziona
□
® Osseruazione O Conclusione
1 )
[ Cancella ]
Figura 4. Il campo di editing.
SE
Questa lampada è spenta
L'interruttore è in posizione di acceso
La spina è inserita
C’è una lampadina nel portalampada
Altre lampade in casa sono accese
ALLORA
Questa lampadina è bruciata
[ Modifica ] [ Prossima regola ) [ Fatto )
Figura 5. La finestra per modificare la regola.
Come funziona Expert
Il programma inizia con una sezio¬
ne di installazione nella quale sono di¬
chiarate le matrici e i menù, viene de¬
finito il loop degli eventi e vengono
gestiti alcuni semplici cambiamenti
di modo. Seguono quattro sezioni
principali: la manipolazione del file,
l’editing della conoscenza, il motore
inferenziale e le utility.
Gli importanti parametri dimensio¬
nali sono dichiarati all’inizio:
NP, il massimo numero di proposi¬
zioni che il programma può gestire;
NR, il massimo numero di regole;
NH, il massimo numero di ipotesi per
ogni regola.
Il corrente numero massimo di ipo¬
tesi per regola è cinque e questo nu¬
mero può essere aumentato a sette o
otto, ma oltre tanto deve essere varia¬
ta la dimensione della finestra di pre¬
sentazione delle regole. Il presente
massimo di 100 proposizioni e 50 re¬
gole può essere aumentato.
Le stringhe con le proposizioni so¬
no conservate in Text$(). Il tipo a cui
si riferisce ogni proposizione viene
tenuto in TypeQ: zero per un’osserva¬
zione e uno per una conclusione. Le
regole sono conservate in Clause().
Clause(n,0) è la conclusione della re¬
gola n e Clause(n Jc) è la ipotesi nume¬
ro k della regola n, con k che spazia da
1 aNumHyp(n). Elementi di Clause()
sono i numeri della proposizione, che
sono indici nella matrice Text$(). li¬
na base di conoscenza registrata con¬
siste nel numero delle proposizioni,
NumProps; nel numero delle regole,
NumRules; Text$() (integrata con
Type()) e finalmente Clause() insie¬
me a NumHypO che dà il numero del¬
le ipotesi per ogni regola.
L’informazione in Clause() è ripe¬
tuta (in forma invertita) nella matrice
di riferimento incrociato Xref() che
indica per ogni proposizione le rego¬
le nelle quali essa si presenta come i-
potesi. Questa matrice è necessaria
per fare il concatenamento in avanti.
La matrice Xref() non viene memo¬
rizzata quando una base di conoscen¬
za viene salvata, ma viene ricostruita
ogni volta che la base viene letta.
Il motore inferenziale
Expert contiene un rudimentale di¬
mostratore automatico di teoremi. Il
meccanismo per effettuare delle infe¬
renze e per tenere conto di cosa deve
essere dimostrato necessita la presen¬
za di due cataste e di una coda. Una ca¬
tasta è un’area di deposito sequenzia¬
le del tipo ultimo entrato-primo usci¬
to (LIFO = Last In, First Out), realiz¬
zata con una matrice e un puntatore al-
l’elemento superiore. Una coda è
un ’ area di deposito sequenziale del ti¬
po primo entrato-primo uscito (FIFO
= First In, First Out) realizzata con u-
na matrice e due puntatori, uno al
principiò e uno alla fine degli elemen¬
ti attivi. Le cataste non sarebbero ne¬
cessarie se potessimo scrivere delle
routine ricorsive: sono il prodotto del¬
la conversione di un processo ricorsi¬
vo in un processo iterativo.
La struttura della memoria di lavo¬
ro è mostrata nella figura 6. La ma¬
trice Hyp è una catasta di ipotesi che
necessitano di essere stabilite per in-
109
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 163-168
Catasta
Hyp
Catasta
Ptr
Coda degli
obiettivi
attivo
T
compiti
:::::::::
I
a: conclusione 8ttiva
r: proposizione dell'obiettivo
Regole in uso
SE a, b,c ALLORA r
SE d, e ALLORA a
Figura 6. Struttura della memoria di lavoro.
ferire con la proposizione dell’obiet¬
tivo, che è all’estremità inferiore del¬
la catasta, in Hyp(l). La variabile Top
è l’indice della sommità di questa ca¬
tasta.
Quando la sommità della catasta
Hyp è la conclusione di una regola, le
ipotesi della regola vengono aggiunte
dia catasta. In figura 6 questo è avve¬
nuto due volte. La regola per l’infe¬
renza di r ha causato 1 ’ aggiunta di a , b
e c alla catasta e la regola per l’infe¬
renza di a ha altresì causato raggiun¬
ta di d ed e , lasciando d alla sommità
della catasta.
Gli elementi sono rimossi dalla ca¬
tasta Hyp quando sono stati stabiliti,
sia per inferenza da una regola sia, nel
caso delle osservazioni, dalle doman¬
de poste all’utilizzatore. Se l’utilizza-
tore smentisce un’osservazione, lare-
gola è sbagliata e tutte le sue ipotesi
vengono eliminate dalla catasta.
Qui entra in azione la catasta Ptr: il
suo elemento superiore, al quale pun¬
ta Last, fornisce l’indice dell’ultima
conclusione nella catasta Hyp. Ci ser¬
ve conoscere dove si trova per poter
sapere quante proposizioni si devono
eliminare dalla catasta Hyp. Nell’e¬
sempio, se d oppure e si rivelano fal¬
si, la catasta viene ridotta indietro fi¬
no ad a.
Se una regola fallisce, ci può esse¬
re un’altra regola per stabilire le stes¬
se conclusioni. Il programma memo¬
rizza in Srch(Last) l’ultima regola che
ha già provato. Se è possibile trovare
un’altra regola, le sue ipotesi vanno
nella catasta Hyp. Se non ci sono altre
regole, allora la conclusione è falsa.
Se questa conclusione era l’obiettivo,
il programma si arrende e si occupa
dell’obiettivo seguente nella coda de¬
gli obiettivi. Però, se questa conclu¬
sione era un’ipotesi per una conclu¬
sione precedente (come a è per r), la
catasta Ptr viene diminuita e la catasta
Hyp viene riportata alla conclusione
precedente.
Possibili modifiche
Expert non può assolutamente
competere con i sistemi esperti dispo¬
nibili commercialmente. Vale la pena
di menzionare alcune delle caratteri¬
stiche avanzate che si trovano in quei
sistemi, giusto per avere un’idea di
cosa li rende differenti. Verranno an¬
che suggerite alcune modeste esten¬
sioni che possono essere praticamen¬
te aggiunte ad Expert.
Le dichiarazioni in un sistema e-
sperto di qualità esprimono le relazio¬
ni tra variabili piuttosto che proposi¬
zioni indivisibili. Confronti numerici
sono normalmente permessi e così
pure altre relazioni che dipendono
dalla natura del problema. Per capire
come siano comode le variabili e le re¬
lazioni, supponete che una base di co¬
noscenza medica abbia differenti re¬
gole che si applicano quando la tem¬
peratura del paziente si trova in cam¬
pi differenti: per esempio, sotto 37°,
fino a 39° e sopra 39°. Piuttosto che
fare al paziente tre differenti doman¬
de sulla sua temperatura, è molto me¬
glio domandare soltanto quanto è la
temperatura, metterla in una variabi¬
le, diciamo T, comparare T con 39 e
così via.
Variabili e relazioni possono anche
essere non-numeriche. Ci possono es¬
sere, per esempio, regole differenti
che si applicano quando un paziente
sente dolore in una parte, internamen¬
te o psicosomaticamente. Supponete
che venga osservato dolore di stoma¬
co. Il sistema dovrebbe essere capace
di determinare dalla sua base dati ana¬
tomica che lo stomaco è un organo in¬
terno ed applicare la regola corretta.
La capacità di immagazzinare e con¬
sultare una base dati di oggetti spe¬
cialmente definiti, attributi e relazio¬
ni è il segno distintivo di un sistema e-
sperto pratico. Nonostante questo ti¬
po di informazioni possa essere gene¬
ralmente espresso usando regole, la
quantità di informazioni necessarie e
la velocità di accesso richiesta porta¬
no normalmente all’uso di differenti
strutture di dati.
Cosa si può ragionevolmente fare
per migliorare Expert? Per gestire
grosse basi di conoscenza, sarebbe u-
tile organizzare e presentare meglio
l’elenco della selezione delle propo¬
sizioni. Primo, le proposizioni posso¬
no essere messe in ordine alfabetico o
messe in categorie specifiche. Invece
della presente finestra di dialogo per
la selezione, è più facile e più in stile
Mac usare una finestra a scorrimento.
Una finestra a scorrimento per sele¬
zionare da una matrice arbitraria di
stringhe potrebbe essere realizzata
mediante l’accesso al Toolbox usan¬
do la nuova libreria di routine del
Basic 3.0. Per inferenze più accurate,
è qualche volta necessario avere ipo¬
tesi negative oltre che positive; per e-
sempio, una certa diagnosi medica
può essere inappropriata in presenza
di una temperatura in aumento, così
un’ipotesi di “NOT(Temperatura so¬
pra 39)” è preferibile all’assenza di
un’ipotesi sulla temperatura. Un mo¬
do per inserii e un’ipotesi in forma ne¬
gativa potrebbe essere aggiunto nella
finestra di selezione e un marcatore
positivo/negativo potrebbe essere in¬
cluso nella struttura delle regole in¬
sieme ad alcune modifiche nel moto¬
re inferenziale.
Si suppone che un sistema esperto
dia spiegazione del suo ragionamen¬
to. Questo significa mostrare l’esatta
sequenza delle osservazioni rilevanti
e delle conclusioni che portano a un o-
biettivo. Questa informazione è certa¬
mente disponibile all’interno di Ex¬
pert, nonostante sia piuttosto difficol¬
toso rintracciare le osservazioni effet¬
tivamente importanti per la catena fi¬
nale. Un ’ opzione per presentare la ca¬
tena delle deduzioni dovrebbe inoltre
essere aggiunta alla finestra di dialo¬
go che annuncia la conclusione.
( ;-n
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
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110
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PROGRAMMAZIONE
Eccoci alla terza puntata del corso di programmazione in linguaggio
macchina. E di scena il modo di indirizzamento, un attributo
che specifica come l’istruzione dovrà trattare il proprio operando
e influisce sul codice dell’istruzione stessa.
L’operando
va trattato bene
La volta scorsa abbiamo visto come
è possibile compiere una semplice e-
laborazione aritmetica con il 6502 e
manipolare alcuni dei flag del registro
di stato. Nell’esempio vénivano addi¬
zionati due numeri che potevano es¬
sere liberamente scelti dall’utente. La
situazione vista nell’esempio, pur es¬
sendo piuttosto ricorrente, non esau¬
risce la totalità dei casi possibili. In¬
fatti può presentarsi la necessità di o-
perare su costanti piuttosto che su va¬
riabili; oppure può essere necessario
prelevare le informazioni da elabora¬
re da strutture di dati, per esempio da
una tabella.
In entrambi i casi bisogna poter mo¬
dificare la natura dell’istruzione in
modo tale che questa tratti il dato (l’o¬
perando) nella maniera corretta. La
soluzione a questo problema, del tut- 4
to generale come vedremo trattando il
set di istruzioni del 6502, consiste nel
modo di indirizzamento. Il modo di
indirizzamento è un attributo che spe¬
cifica come l’istruzione dovrà trattare
il proprio operando e influisce sul co¬
dice dell’istruzione stessa. Per esem¬
pio, nel caso della scorsa puntata si
potrebbe fare in modo che nell’accu¬
mulatore venga caricata la costante
40 e a questa sommata un’altra co¬
stante, per esempio 15. A questo sco¬
po l’istruzione LDA 300 andrà modi¬
ficata in LD A #40 e ADC 301 in ADC
#15. Il carattere # sta a indicare una
costante: ne riparleremo descrivendo
l’assemblatore.
I codici operativi delle due istru¬
zioni diventano, rispettivamente, A9
e 69 (in esadecimale).
L'indirizzamento utilizzato per le
due istruzioni appena viste viene
chiamato immediato, proprio perché
l’operando costituisce già il dato da e-
laborare. L’istruzione LDA si presta
molto bene come esempio per mo¬
strare gran parte degli indirizzamenti
disponibili.
Gli indirizzamenti
Vediamo quindi quali sono gli altri
indirizzamenti utilizzabili con questa
istruzione.
1) indirizzamento assoluto: LDA
$0400 (il carattere $ indica un nume¬
ro espresso in notazione esadecimale)
carica in accumulatore il contenuto
della locazione 0400 (1024 in deci¬
male). Si assembla in AD 00 40. Que¬
sto modo di indirizzamento è stato u-
sato nell’esempio della puntata pre¬
cedente dalle istruzioni LDA, ADC e
STA. Indica al microprocessore che i
due byte che seguono l’istruzione de¬
vono essere interpretati come un indi¬
rizzo da cui prelevare o memorizzare
i dati.
2) indirizzamento in pagina zero:
LDA $FF carica in accumulatore il
registro X = $03
$09
$0A
LDA $0A,X
$0B
$0C
$10
$0D
$0E
$0F
accumulatore =
= $10
Figura 1 Indirizzamento
indicizzato in pagina 0.
contenuto della locazione FF. Si as¬
sembla in A5 FF. Questo tipo di indi¬
rizzamento è fondamentalmente i-
dentico a quello precedente. In questo
caso, però, solo il primo byte seguen¬
te l’istruzione viene interpretato co¬
me indirizzo.
Utilizzando l’indirizzamento in pa¬
gina zero si guadagna un byte rispet¬
to afl’indirizzamento assoluto ma si
restringe il campo d’azione dell’istru¬
zione alla pagina zero (infatti con un
byte si possono rappresentare solo i
numeri compresi fra 0 e 255). L’indi¬
rizzamento in pagina zero può anche
essere sostituito da quello assoluto.
Per esempio LDA $FF si può modifi¬
care in LDA $00FF e quindi assem¬
blare in AD FF 00. L’istruzione ese¬
guirà la stessa operazione. Tuttavia,
viene sprecato un byte e l’esecuzione
risulterà più lenta.
3)indirizzamentoindicizzatoin
pagina zero: LDA $0 A,X e si assem¬
bla in B5 0A. Questo tipo di indirizza¬
mento costituisce la soluzione al re-
registro X = $04
Figura 2. Indirizzamento assoluto
indicizzato.
— :
112
cupero di dati strutturati in tabelle.
All’operando, di un byte, viene ag¬
giunto il contenuto del registro indice
X e il risultato costituisce l’indirizzo
vero e proprio da cui verrà prelevato il
dato.
Da notare che non tutte le istruzioni
utilizzano lo stesso registro indice
come contatore. Fate quindi riferi¬
mento alle tre tabelle delle istruzioni.
Il concetto di indirizzamento indiciz¬
zato in pagina zero viene illustrato in
figura 1.
4) indirizzamentoassoluto indi¬
cizzato: LDA $0400,X (oppure LD A
$0400,Y) e si assembla in BD 00 04
(oppure in B9 00 04). Questo modo di
indirizzamento costituisce la soluzio¬
ne generale al problema di cui si è par¬
lato in precedenza, cioè quello del re¬
perimento di dati strutturati in tabel¬
le. Concettualmente è del tutto identi¬
co all’indirizzamento precedente. Ri¬
spetto a esso rindirizzamento assolu¬
to indicizzato risulta più flessibile. In¬
fatti si hanno a disposizione due byte
per specificare l’indirizzo base (quin¬
di si può accedere a tutta la memoria
disponibile).
Inoltre è possibile utilizzare indif¬
ferentemente uno dei due registri in¬
dice. La figura 2 mostra anche que¬
sto tipo di indirizzamento.
5) indirizzamento indirettoindi-
cizzato (o indiretto preindicizzato):
LDA ($0B ,X) e si assembla in A10B.
Questo tipo di indirizzamento con¬
sente di gestire dei vettori di puntato¬
ri. In particolare può servire per il pas¬
saggio di parametri fra sottoprogram¬
mi. Vediamo come funziona. Al valo¬
re specificato (in questo esempio 0B)
viene aggiunto il contenuto del regi¬
stro indice X.
Il risultato viene interpretato come
un indirizzo, a partire dal quale ven¬
gono prelevati due byte che formano
l’indirizzo effettivo su cui deve agire
l’istruzione. Questo modo di indiriz¬
zamento ha due caratteristiche im¬
portanti: può essere usato solo con il
registro indice X e l’indirizzo ottenu¬
to sommando il registro indice X al¬
l’indirizzo specificato deve essere in
pagina zero.
In figura 3 si illustra il concetto di
indirizzamento indiretto indicizzato
insieme alle locazioni in pagina zero
utilizzabili.
6) indirizzamentoindicizzato in¬
diretto (o indiretto post-indicizzato):
LDA ($0A),Y e si assembla in B10A.
L’indirizzamento indicizzato indiret-
registro Y = $02
$F7
$F8
LDA ($FB),Y
$F9
$FA
$00
$FB
SCO
$FC
$FD
•
•
•
$BFFF
$C000
$C001
$2A
$C002
$C003
accumulatore
= $2A
Figura 4. Indirizzamento indicizzato indiretto.
registro X - $03
$F7
$F8
LDA ($FB,X)
$F9
$FA
$00
$FB
$co
$FC
$FD
•
•
•
$BFFF
$23
$C000
$C001
accumulatore
= $23
Figura 3. Indirizzamento indiretto indicizzato.
Le locazioni in pagina 0 utilizzabili vanno da
$FB a $FE.
Modo di indirizzamento
Codice mnemonico
Codice operativo
Flag modificati
implicito
TAX
$AA
NZ-
implicito
TAY
$A8
NZ — -
implicito
TYA
$98
NZ----
implicito
TXA
$8 A
NZ - - - -
implicito
TXS
$9A
implicito
TSX
' $BA
NZ - - - -
Figura 5. Istruzioni di trasferimento fra i registri interni.
113
I
Indirizzamento
LDA
LDX
LDY
STA
STX
STY
Immediato
$A9
$A2
$A0
-
-
-
Pagina zero
$A5
$A6
$A4
$85
$86
$84
Pagina zero,X
$B5
-
$B4
$95
-
$94
Pagina zero,y
-
$B6
-
-
$96
-
Assoluto
$AD
$AE
$AC
$8D
$8E
$8C
Assoluto,X
$BD
-
$BC
$9D
-
-
Assoluto,Y
$B9
$BE
-
$99
-
-
(Indiretto,X)
$A1
-
•
$81
-
-
(Indiretto),Y
$B1
-
-
$91
-
-
Figura 6. Istruzioni di trasferimento registro-registro, registro-
memoria. LDA, LDX, LDY modificano i flag N e Z, mentre le altre
istruzioni lasciano i flag invariati.
i
Indirizzamento
INX
INY
INC
DEX
DEY
DEC
Implicito
$E8
$C8
-
$CA
$88
-
Pagina zero
-
-
$E6
-
-
$C6
Pagina zero.X
-
-
$F6
-
-
$D6
Assoluto
-
$EE
-
-
$CE
Assoluto,X
-
-
$FE
-
-
$DE
Figura 7. Istruzioni di incremento e decremento. Tutte le istruzioni
modificano i flag N e Z.
Istruzione
registro X
flag N
LDX #0
0
0
DEX
255
1
DEX
254
1
DEX
253
1
DEX
127
0
DEX
126
0
DEX
0
0
Figura 8. Effetti dell’istruzione
DEX sul flag N.
_l
to è del tutto simile a quello indiretto
indicizzato con la sola differenza che
in questo caso il contenuto del regi¬
stro indice Y viene sommato all’indi¬
rizzo contenuto nelle due locazioni
contigue di pagina zero e non all’indi¬
rizzo specificato nell’istruzione. An¬
che in questo caso il registro indice u-
tilizzabile è uno solo: quello Y. In fi¬
gura 4 viene mostrato questo tipo di
indirizzamento.
Insieme all’istruzione LDA sono
disponibili altre istruzioni che per¬
mettono il trasferimento di dati, sia tra
registri che tra registri e memoria. Ve¬
diamole:
TAX copia il contenuto dell’accu¬
mulatore nel registro indice X
TAY copia il contenuto dell’accu¬
mulatore nel registro indice Y
TYA copia il contenuto del registro
indice Y nell’accumulatore
TXA copia il contenuto del registro
indice X nell’accumulatore
TXS copia il contenuto del registro
indice X nel puntatore allo stack
TSX copia il contenuto del puntatore
allo stack nel registro indice X
Per queste istruzioni è disponibile
un solo tipo di indirizzamento, assen¬
te per l’istruzione LDA, l’indirizza-
mento implicito. Il nome dell’indiriz-
zamento deriva dal fatto che queste i-
struzioni non hanno bisogno di un o-
perando poiché agiscono esclusiva-
mente sui registri interni del micro-
processore. In figura 5 vengono ri¬
portati i codici di queste istruzioni. Da
notare che le istruzioni di trasferi¬
mento tra registri non modificano il
contenuto del registro sorgente ma si
limitano a copiarne il contenuto in un
altro registro.
Per esempio, se nel registro indice
X si trova il valore 15, eseguendo l’i¬
struzione TXA tale valore verrà co¬
piato nell’accumulatore ma il registro
X conterrà ancora 15. Abbiamo visto
come sia possibile caricare il princi¬
pale registro interno, cioè l’accumu¬
latore, con una costante o con il con¬
tenuto di una locazione di memoria. I-
noltre si è visto anche che è possibile
trasferire il contenuto di questo regi¬
stro in una locazione di memoria, uti¬
lizzando l’istruzione STA. Il 6502
consente di eseguire operazioni ana¬
loghe anche con altri registri interni.
Vediamo quali sono queste istru¬
zioni.
LDX carica il registro indice X
LDY carica il registro indice Y
STX copia il registro indice X
STY copia il registro indice Y
In figura 6 vengono riportati i tipi
di indirizzamento disponibili per que¬
ste istruzioni e i relativi codici opera¬
tivi. Si può notare che per le istruzio¬
ni di trasferimento da registro a me¬
moria (STA STY STX) non è disponi¬
bile Tindirizzamento immediato,
cioè l’operando di queste istruzioni
non può essere una costante numeri¬
ca. Il motivo dovrebbe essere abba¬
stanza chiaro.
Ogni istruzione di questo tipo fa ri¬
ferimento al contenuto di un registro
interno e quindi sarebbe assurdo ten¬
tare di memorizzarne il valore in una
costante numerica.
Parlando deH’indirizzamento indi¬
retto e di quello indicizzato si è visto
che in entrambi i casi è necessario u-
tilizzare un registro indice. Il conte¬
nuto di questo registro viene somma¬
to a un indirizzo per fornire l’indiriz¬
zo effettivo su cui l’istruzione deve a-
gire.
114
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Indirizzamento
BEQ
BNE
Relativo
$F0
$D0
Figura 9. Istruzioni di salto condizionato. Entrambe le
istruzioni lasciano tutti i flag invariati.
Z = 1
o
n
N
$BFFF
$BFFF
BEQ
$cooo
$cooo
5
$C001
$C001
$C002
$C002
$C003
$C003
$C004
$C004
$C005
$C005
$C006
BNE
$C006
$C007
251
$C007
$C008
$C008
Figura 11. Per effetto dell’ i-
struzione BNE, il programma
Figura 10. Per effetto dell’istru¬
prosegue dall’indirizzo $C003
zione BEQ 5, il programma pro¬
(251 in complemento a 2 equi-
segue dall’indirizzo $C007.
vale a -5).
vÈ&M&Mk
Dovrebbe essere spontaneo chie¬
dersi se sia possibile modificare il
contenuto dei registri indice in ma¬
niera più efficiente di quanto non si
possa fare con le istruzioni di carica¬
mento (LDY LDX). In tal caso si di¬
sporrebbe di un mezzo molto potente
per agire su dati strutturati in tabelle.
Effettivamente questa possibilità esi¬
ste, Le istruzioni sono:
INX incrementa di 1 il registro indice
X
INY incrementa di 1 il registro indice
Y
DEX decrementa di 1 il registro in¬
dice X
DEY decrementa di 1 il registro in¬
dice Y
Oltre a queste istruzioni specifiche
per i registri interni ne esistono altre
per manipolare in modo analogo il
contenuto delle locazioni di memoria.
Vediamole:
INC incrementa di 1 il contenuto di u-
na locazione di memoria
DEC decrementa di 1 il contenuto di
una locazione di memoria
In figura 7 vengono riportate tutte
le informazioni relative a queste istru¬
zioni. Le istruzioni di incremento e
decremento hanno un comportamen¬
to particolare. Se il valore da incre¬
mentare è 255, una istruzione di in¬
cremento porterà tale valore a 0. Ana¬
logamente, se si cerca di decrementa-
reO si ottiene 255.
Un altro comportamento apparen¬
temente insolito delle istruzioni di in¬
cremento e decremento viene mostra¬
to in figura 8.
Nell’esempio il registro indice X
viene inizialmente caricato con il va¬
lore 0. Quindi vengono eseguite più i-
struzioni di decremento.
Si può notare che il flag N è posto a
1 finché il contenuto del registro indi¬
ce non diventa inferiore a 128.
Fino a quel momento il contenuto
del registro indice viene segnalato ne¬
gativo.
Tuttavia se usato in un indirizza¬
mento indicizzato o indiretto il valo¬
re del registro indice verrebbe consi¬
derato positivo. Per esempio:
LDX #FF N=1
LDA C000,X
La prima istruzione carica nel regi¬
stro indice X il valore decimale 255. Il
flag del segno, proveniente dal bit 7
dell’ultimo valore trattato, è settato: il
numero è considerato negativo poi¬
ché il bit del segno è a 1 (infatti la rap¬
presentazione binaria di 255 è
11111111).
Tuttavia Tistruzione successiva ca¬
richerà in accumulatore il contenuto
della locazione COFF. Da quanto si è
visto risulta indispensabile disporre
di una serie di istruzioni che consen¬
tano di verificare lo stato dei flag del
registro di stato e permettano di agire
di conseguenza (fate riferimento alle
tabelle riportate nelle figure per sape¬
re quali flag vengono modificati da
ciascuna istruzione).
Per ora ci limiteremo a introdurre
due sole istruzioni di questo tipo:
• BEQ (da Brandi on Equal=salta se
uguale) effettua un test sul flag Z. Se
questo è settato, cioè è posto a 1, allo¬
ra opera un salto all’indirizzo speci¬
ficato. In caso contrario l’esecuzione
del programma prosegue con l’istru¬
zione immediatamente successiva.
• BNE (da Brandi if Not Equal=sal-
ta se non è uguale) effettua un test sul
flag Z. Se Z=0 allora opera un salto al-
l’indirizzo specificato. Anche in que¬
sto caso se l’esito del testrisulta nega¬
tivo l’esecuzione del programma ri¬
prende con l’istruzione successiva.
Entrambe le istruzioni (figura 9)
dispongono di un solo modo di indi¬
rizzamento: l’indirizzamento relati¬
vo.
Il nome deriva dal fatto che l’indi¬
rizzo a cui deve avvenire il salto se il
test effettuato ha esito positivo non
viene indicato esplicitamente ma vie¬
ne espresso come spostamento da
compiere rispetto alla locazione in cui
si trova l’istruzione stessa.
Lo spostamento deve essere espres¬
so in complemento a due (infatti si
possono avere sia salti negativi, cioè
all’indietro, sia salti positivi, cioè in
avanti), utilizzando un solo byte, e
viene calcolato a partire dall’indiriz¬
zo della prima istruzione successiva a
quella che effettua il test. In figura
10 e 11 viene mostrato un esempio.
Paolo Gussoni
(continua)
116
MAC CLUB
Programmate o volete imparare a utilizzare creativamente il vostro
Macintosh? Volete scoprire le risorse seppellite nel sistema operativo?
È nato MacClub: tra le sue iniziative un completo corso di C,
i trucchi dell’MS Basic, i collegamenti con gli user group americani.
Sotto il segno di Mac
Il successo dell’operazione Mac-
BasicClub non termina. Nella sua pri¬
ma edizione il BasicClub ha offerto la
possibilità a molti lettori di Applican¬
do dotati di Macintosh di acquistare a
prezzo conveniente l’inteiprete Basic
della Microsoft in accoppiata a un ci¬
clo di pubblicazioni su dischetto che
hanno offerto un’ampia panoramica
delle possibilità del Basic. Ogni disco
conteneva diversi preziosi listati con
esempi su come utilizzare grafica e
comandi avanzati del Mac.
MacClub è la prosecuzione natura¬
le di questa iniziativa. La parola Basic
è scomparsa, non perché il Club non si
occuperà più di questo linguaggio,
anzi, ma per lasciare spazio anche agli
altri linguaggi di programmazione,
più recenti e sofisticati.
Dopo aver fatto esperienza con il
Basic non è difficile che chi program¬
ma su Macintosh voglia cimentarsi
con uno strumento che gli permetta di
sfruttare al cento per cento le poten¬
zialità del Macintosh. È per questo
che di fianco al Basic il MacClub pro¬
porrà un dettagliato corso di C con e-
sempi e listati commentati. Agli i-
scritti al MacClub, nei vari dischetti,
verranno inoltre proposti acquisti a
prezzi di favore (tra cui il superbo Li-
ghtSpeed C, sul quale si basa il corso
di C), nuove iniziative e collaborazio¬
ni reciproche. Iscrivendovi, in prati¬
ca, avrete accesso all’unica pubblica¬
zione in italiano che si occupa della
programmazione su Macintosh ad al¬
to livello. Volete degli esempi? Ecco
il menù del primo numero:
• MacClub. Un programma per
leggere e stampare i file Text. Permet¬
te di lanciare qualsiasi programma e-
seguibile senza dover tornare al Fin-
der. È molto compatto e veloce e po¬
tete utilizzarlo per sfogliare le pagine
di MacClub, molto più rapidamente
che con il vostro abituale word pro¬
cessor, e lanciarne i programmi senza
dover passare mai dal Finder. Usate¬
lo per leggere il corso di C e i vari fi¬
le di documentazione. Potete copiar¬
lo sui vostri dischi e usarlo come pra¬
tico Text Reader.
• ResEdit. Direttamente dalla Ap¬
ple americana l’ultimissima e aggior¬
nata versione di un sofisticato tool per
creare e modificare i resource block di
qualsiasi programma. Ottimo per al¬
terare i menù, le icone, i bottoni, i fon-
t e i layout di qualsiasi programma.
Ogni file Macintosh è composto di
due parti, quella relativa ai dati (detta
Data Fork) e quella relativa alle risor¬
se (Resource Fork). Nelle risorse ven¬
gono inclusi i font, i box di dialogo, i
testi, la configurazione dei menù, le i-
cone.
Ovviamente prima di modificare
un programma assicuratevi di avere
una copia di backup: con il ResEdit è
possibile creare errori inrecuperabili
se si procede con poca attenzione.
Con ResEdit potete esaminare que¬
sta parte dei programmi e alterarla a
piacere. Se programmate in Pascal o
in C è uno strumento assolutamente
indispensabile per creare i propri Re¬
source Fork in maniera interattiva. U-
tilizzate ResEdit per modificare il si¬
stema operativo, come descritto in
Fix Shift3.
• Fix Shift3. Le ultime versioni del
System non permettono di riprendere
una videata (Command-Shift 3) con i
E dì t
A
C
C
L
U
B
Rp ri
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88 LU
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imo di una serie di articoli sulla programmazione
n C. Il linguaggio C è un linguaggio di medio livello
e e veloce ed è ideale per la programmazione del
scontata una moderata conoscenza del BASIC e non
programmazione. Se non conoscete cosa è una
) matrice o se non avete mai sentito parlare di una
subroutine è necessario che facciate un poco di studio
preparatorio prima di cominciare.
Chiariamo subito che non è necessario conoscere il BASIC per
imparare il C ma, siccome molti di voi se la cavano già abbastanza
bene con il BASIC, sembra ragionevole fare dei paragoni. Anche se
siete esperti programmatori in BASIC può essere di grande aiuto
leggere qualche altro testo sul C e sul Toolbox del Macintosh. A
questo fine verrà riportata più avanti una breve bibliografia di
libri raccomandati.
Figura 1. Il programma MacClub, che si utilizza per leggere i file di
testo contenuti sul disco. Permette di lanciare le applicazioni senza
passare dal Finder. L’immagine con il menù abbassato è stata ripre¬
sa dopo aver modificato il sistema operativo con il programma Modi¬
fica Shift-3 contenuto sullo stesso disco di MacClub.
117
é Rrchiuio Edit
M
A
C
GetNextEvent (maschero, ^evento), /* Attende un'evento V
GetMouse (&pt); /* Coordinate del cursore */
IT (PtlnRect (pt,&Ed1t_F1eld)) {
if ( 'interno ) { /* se il cursore è all interno del */
/* campo di edit uso il cursore */
/* di inserimento *i
SetCursor (*c);
interno = VERO,
ì
1 else { /* altrimenti usa la freccia */
If ( Interno ) {
initCursor ();
interno = FALSO, J
)
)
switch (evento.whot) { /* Quale evento?*/
case mouseDown: f* Il pulsante del mouse è premuto */
code = FlndWindow (evento.whereAwlndow);
Figura 2 e 3. Questo è quello che si può ottenere lanciando Edit Field.C. La gestione di un campo di Edit,
com va e riazione del cursore, selezione di un’area di testo e pieno controllo delle funzioni del Text Edi¬
tor. Il listato è ovviamente commentato e utilizzare le stesse funzioni nei propri programmi diventa semplice.
menù attivati e raccessorio di scriva¬
nia Camera non sempre è di aiuto.
Leggete con attenzione il file Shift3 .i-
str per modificare con ResEdit il vo¬
stro System e riguadagnare la funzio¬
ne scomparsa!
Basta aprire con ResEdit il file Mo¬
difica Shift3, copiare con Copy le due
risorse INIT e MDEF, aprire il file
System, fare un Paste (incolla). Ecco
tutto. Riavviate il Macintosh e ripren¬
derete anche i menù.
• Remliner. Scritta in LightSpeed
C è un’utility per rimuovere i numeri
di linea dai programmi Basic. Indi¬
spensabile per chi ha dei programmi
scritti in MS-Basic 1.0 o per chi, via
RS232, importa dei programmi scrit¬
ti in GWBasic o BASICA da elabora¬
tori MS-Dos, oppure per chi vuole
convertire programmi in Basic da Ap¬
ple IL Non impazzite più per insegui¬
re tutti i GOTO e i GOSUB. Ci pensa
Remliner. Nel disco è inserito un mi¬
ni listato (Listato.bas) su cui potete
verificare l’efficienza di Remliner:
lanciate Remliner e selezionate il no¬
me Listato.bas. In meno di tre secon¬
di otterrete un nuovo file dal nome Li-
stato.bas.ren senza i numeri di linea
(tranne quelli referenziati da GOTO,
GOSUB, ON ERROR ecc.).
Remliner è un denumeratore a due
passi: nella prima lettura svolge
un’attenta analisi del listato e valuta
quali numeri di linea può rimuovere,
nella seconda fase crea un secondo li¬
stato privo della numerazione sulla
base dei dati ottenuti nella prima fase.
• MenuMaster. Un programma in
MS-Basic. Con MenuMaster create
velocemente i vostri menù, poi atten¬
dete pochi istanti per avere immedia¬
tamente pronto un programma Basic
che non solo disegna la barra dei me¬
nù (con possibilità di avere titoli in ne¬
ro, corsivo, outline e tasti funzione as¬
sociati) ma crea persino la struttura di
ON... GOSUB e le chiamate al Tool-
Box necessarie a gestire le funzioni di
selezione. Usando MenuMaster, in
pratica, il 50% della programmazione
in Basic è già svolta. Nel listato Basic
che il programma crea troverete una
serie di REM che vi indica dove dove¬
te aggiungere le vostre subroutine.
Semplice e potente.
Attenzione: l)SeaveteunMacPlus
o SE è necessario usare la versione 2.1
dell’MS-Basic. 2) Non usate mai no¬
mi per i menù che iniziano con nume¬
ri (per esempio “1 Archivio”).
• Edit Field. Chi dal Basic passa al
C di solito rimane perplesso: le fun¬
zioni sono infinite, ma non ci sono più
gli Edit Field del Basic. Potrete guar¬
dare come, con poche linee di C, si
creano edit field chiamando diretta-
mente in causa le routine del sistema
operativo, esattamente come fa dietro
le quinte l’MS-Basic, e studiare il li¬
stato riccamente commentato, utiliz¬
zando (taglia e incolla) le stesse chia¬
mate nei vostri programmi.
• Banca Dati. Ci siamo connessi
con TheSource, e siamo entrati nel
MACSIG, il riservato gruppo di uten¬
ti americani. Ecco il file con il colle¬
gamento. Abbiamo scoperto che il
mercato americano sta accogliendo i
nuovi Mac con estremo interesse, e
che le software house sono in piena
effervescenza. Leggete il file Mac-
Sig.log per ricreare l’emozione del
collegamento...
L’iscrizione al MacClub costa
150.000 lire e dà diritto a ricevere sei
dischetti con programmi, utility e no¬
tiziari, oltre airutilissima Mouscotte.
Se usate il Mac in maniera creativa è
un accessorio indispensabile.
,
Sì, mi iscrivo a MacClub .
Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) una Mouscotte. Riceverò
inoltre sei dischetti con programmi, direttamente al mio indirizzo.
□ Accludo assegno intestato a Gruppo Editoriale JCE srl di lire 150.000
□ Accludo ricevuta di versamento di lire 150.000 sul c/c postale n. 315275
intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6, 20092 Cinisello B. (MI)
□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è. i
Cognome e Nome. .
Indirizzo. I
Cap
Città
Prov.
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V
3 / a +b +c + d
a - b - c- d
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a 11 a 12 a 13
b 2 i b 2 2 b 23
C 31 c 32 c 33
: + x c + x
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sii(Afì - fi) 1
cos(AB - fi)
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n 2k / 1 + / 1 + / 1
= V V V V V
jLi m
2tT " r~
a o
jim f(x) dx
=(X + c) m
L'accessorio che rivoluziona la scrittura dei testi scientifici
Pensate a quanto ci avreste impiegato a scrivere tutte le formule presenti in questa pagi¬
na...figuriamoci ad inserirle in un testo!
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EDUCATION
Con gli statement, entriamo questo mese
nel vivo del Pascal, il linguaggio protagonista del SAIP,
sistema autore in istruzione programmata.
Elementi di Pascal
Il mese scorso abbiamo presentato
il Pascal VCSD di Apple II che, diver¬
samente dagli altri Pascal standard,
utilizza un metodo di accesso ai file
basato su variabili buffer, alle quali è
possibile accedere trammite puntatori
in memoria.
Passiamo in questa quarta puntata
della serie SAIP (sistema autore in
istruzione programmata) ad analizza¬
re alcune delle istruzioni (statement)
tipiche del Pascal. Come si indicava
nella puntata precedente, gli state¬
ment possono essere sia semplici che
composti.
IF statement
permette il~ controllo del flusso del
programma. Ha la forma:
IF expression THEN statement
Listato 1. Filecreate.Text
program filecreate;
const isSOcol = True; {mettere False se non si pos-}
{siede una scheda 80 colonne.}
type byte= 0..255;
var corretta: byte; {risposta corretta 0=No, l=Si}
pointCorr: byte; {item se risposta corretta }
pointErra: byte; {item se risposta errata }
graphNum : byte; {per versione successiva }
questText: array [C..19] of string; {testo della domanda }
x: text; {text file su disco con SORGENTE domande }
i: integer; {contatore dummy }
dumChar: char; {carattere dummy }
dumStr: string; {stringa dummy }
getChar: char; {risposta dell'utente }
notCreated: boolean; {impedisce la creazione se file inesistente}
procedure wFile;
{Scrive un intero record della domanda sul disco.}
{Ciascun elemento scritto viene segnalato con un }
{ puntino a video. }
Se l’espressione booleana è vera
(TRUE) allora esegue lo statement e-
nunciato, altrimenti prosegue l’ese¬
cuzione del programma.
È possibile anche la forma più com¬
pleta:
IF expression THEN statementl EL¬
SE statement2
Se l’espressione booleana è vera
allora esegue lo statementl altrimen¬
ti esegue lo statement2 (figura 1).
begin
gotoxy (0,23);
write ('Scrittura dati chr(ll));
writeln (x, corretta);
write ('.');
- writeln (x, pointCorr);
write ('.');
writeln (x, pointErra);
write ('.');
writeln (x, graphNum);
write ('.');
for i:= 0 to 19 do
begin
writeln (x, questText [i] );
write ('.')
end; {for}
writeln (x, '-'); {segnalo il termine di un record}
end; {wFile}
WHILE statement
procedure insert;
{Richiede l'immissione dei dati per un intero record}
Ha la forma:
WHILE expression DO statement
Fintanto che l’espressione boolea¬
na è vera (TRUE) viene eseguito lo
begin
repeat
write (chr(12));
writeln ('risposta (0=Falso, l=Vero):');
writeln ('ptrCorretta: PtrErrata:');
for i:=0 to 19 do
writeln (' linea i:2, ': ');
120
{Si inizia con la immissione del testo della domanda}
for i:= 0 to 19 do
begin
questText [i] := w ;
gotoxy (11, i+3);
write ( '0 - 1-2 - 3 - +' ) ;
gotoxy (ll,i+2);
write ('.');
gotoxy (ll,i+2);
readln (questText [i] )
end; {for}
write (chr(ll)); {pulisce ultima linea di testo}
corretta:= 0;
gotoxy (28,0);
readln (corretta);
pointCorr:= 0;
gotoxy (13,1);
readln (pointCorr);
pointErra:= 0;
gotoxy (30,1);
readln (pointErra);
gotoxy (0,23);
write ('Premere <spazio> per confermare o <A> per annullare ') ;
read (dumChar);
if (dumChar=' ') then wFile;
gotoxy (0,23);
write ('Premere <C> per un altro inserimento o <U> per uscire ');
read (dumChar);
until (dumChar = 'u') or (dumChar = 'U') ;
write (chr(12));
dose (x, lock)
end; {insert}
procedure getFile;
begin
gotoxy (0,10);
dumStr:='';
write ('Nome file : ');
gotoxy (12,10);
readln (dumStr);
if (pos ('.text', dumStr) = 0) and
(pos ('.TEXT', dumStr) = 0) then
dumStr:= concat (dumStr, '.text');
rewrite (x, dumStr)
end; {getFile}
procedure help;
{Mostra a video una pagina di aiuto sui comandi}
var
spcs : string;
begin
write (chr(12)); {pulisce video}
if is80col
then
spcs:= ' ' {20 spazi bianchi}
else (Continua)
statement (figura 2).
REPEAT statement
Ha la forma:
REPEAT statement UNTIL expres-
sion
È similare al loop WHILE, ma in
questo caso il controllo della veridici¬
tà della espressione booleana è fatto
dopo dopo l’esecuzione dello state¬
ment (che verrà perciò eseguito alme¬
no una volta).
L’uscita dal loop avviene quando
l’espressione viene valutata essere
True (figura 3).
Input/Output
La gestione dell’input/output av¬
viene tramite “file”.
Un file è sia una sequenza di carat¬
teri provenienti o diretti da/a un di¬
spositivo esterno (come la tastiera o
una stampante), che veri e propri ar¬
chivi su disco.
• Input. L’input standard avviene
tramite l’istruzione READ, seguendo
la sintassi:
READ (variable)
La lettura da tastiera (dispositivo
standard di input) permette l’assegna¬
mento delle seguenti variabili: inte-
ger, reai, char.
L’input è terminato da un carattere
illegale per quel tipo.
• Output. L’output (standard è lo
schermo) avviene tramite lo state¬
ment:
WRITE (expression)
L’espressione può essere composta
di integer, char, reai, boolean, string.
L’uso di READLN e WRITELN
permette di determinare il termine del
flusso di input o di output. Il caratte¬
re Space (generabile anche premendo
il tasto Return) indica il raggiungi¬
mento di fine linea.
Le seguenti funzioni permettono il
controllo del flusso di input:
EOF diventa vera (TRUE) al ter¬
mine di un flusso in lettura
121
spcs:= '
write (spcs,
write (spcs,
write (spcs,
write (spcs,
writeln;
write (spcs,
write (spcs,
writeln;
write (spcs,
write (spcs,
write (spcs,
write (spcs,
write (spcs,
begin
'Prima di iniziare, scegliere <N> per im-',
'mettere il nome del file sul quale memo-',
'rizzare le domande. Procedere quindi con',
'<I> per inserire il testo delle domande.',
'Queste dovranno essere formulate in modo',
'che la risposta sia sempre SI oppure NO.',
end;
'Oltre a queste informazioni, viene ri - ',
'chiesto dal programma il numero di item
'da caricare in caso di risposta corretta',
'o errata. Per dettagli, riferirsi al te-',
'sto su Applicando.');
gotoxy (0,23);
write ('Premere un tasto per continuare ');
read (dumChar);
{help}
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
spcs);
{in attesa implementazione grafici}
notCreated:= True;
corretta:= 0;
write (chr(12));
repeat
write ('Comandi: N(uovo file, I(nserimento, U(scita, A(iuto [1.0]
I programmi presentati
I programmi presentati nei listati
sono:
• Listato 1: Sistema di Sviluppo
SAIP.
È il programma che permette di
creare i testi delle domande poi ese¬
guite dal Runtime. Le domande sono
inserite in un file di testo ASCII, facil¬
mente modificabili in una fase suc¬
cessiva grazie all’editor del Pascal.
Dopo avere scelto l’opzione N e indi¬
cato il nome di un file su disco, si pas¬
sa all’opzione I per inserire i testi del¬
le domande. (Sul modo di preparare il
contenuto delle stesse si rimanda alla
parte introduttiva del presente artico¬
lo.) In fase di inserimento del testo,
occorre fare molta attenzione a non
superare le 40 colonne, indicate nella
riga immediatamente successiva a
quella di input. In caso di eccedenza,
il compilatore (listato 2), taglierà ol¬
tre la quarantesima colonna, renden¬
do illeggibile il testo inserito. Even¬
tuali righe vuote possono essere inse¬
rite premendo direttamente Return a
inizio della linea.
Una volta inserite le 20 righe di te¬
sto della domanda, il cursore si
riporterà nella parte alta dello scher¬
mo. Il primo valore da inserire è se la
risposta alla domanda è “Vero” oppu¬
re “Falso”. Nel primo caso inserire
“1”, nel secondo “0”. Successiva¬
mente indicate il numero di item da
caricare se l’utente, al quesito propo¬
sto, risponde correttamente. Fare la
stessa cosa, relativa alla risposta erra¬
ta, per la richiesta successiva (“ptrEr-
rata”).
Se la domanda dovesse essere una
conclusiva, indicate il valore “0” (e-
quivalente alla proposizione “Esci
dal questionario”). Lo schema mo¬
strato chiarisce la filosofia di immis¬
sione di questi ultimi valori di con¬
trollo (schema 1).
Attenzione: siccome non sono an¬
cora implementate le routine di input
controllato (che analizzeremo nel
prossimo articolo), occorre fare mol¬
ta attenzione alla immissione dati, so¬
prattutto dei valori numerici di con¬
trollo nella parte alta dello schermo,
poiché un valore non corretto (ad e-
sempio un carattere alfabetico),
farebbero irrimediabilmente uscire il
programma con un errore. A conse¬
guenza di ciò, il file su disco non è
chiuso correttamente, e i dati in esso
contenuti irrimediabilmente persi.
Suggeriamo pertanto di creare diver¬
si file sorgenti di dimensioni piuttosto
ridotte, in attesa che le routine di input
ovvino completamente a questo in¬
conveniente.
•Listato2: Compilatore.
Una volta creati i file con le doman¬
de, queste devono essere formattate
per essere correttamente lette dal
Runtime. Eseguendo il compilatore si
compie questa operazione. Inizial¬
mente è richiesto il nome del file su
disco contenente il sorgente (sono gli
stessi file precedentemente creati con
Sistema di Sviluppo), che può anche
essere più d’uno. Per terminare le se¬
lezioni, digitate Return alla richiesta
di file. Viene poi richiesto il nome del
file oggetto (quello cioè che sarà let¬
to da Runtime).
Per la struttura del programma, es¬
so è solitamente “mstr.data”, ma si
può ovviamente indicare un altro no¬
me, qualora, ad esempio, tale file sia
già presente in directory, e non si in¬
tenda sovrascriverlo.
•Listato3: Runtime.
È l’esecutore delle domande pre¬
ventivamente compilate: le mostra a
video, attende una risposta da parte
dell’utente, valuta la sua correttezza,
mostra la domanda successiva.
Dopo una maschera iniziale di ben¬
venuto, viene caricato il primo item e
mostrato a video. A video, in alto a si¬
nistra, viene mostrato il numero di i-
tem caricato, mentre nell’ultima riga
sono presenti i comandi del program¬
ma, che possono essere selezionati
premendo il tasto corrispondente alla
lettera iniziale. Tali comandi sono:
<V>ero: Premere “V” se si desidera
rispondere “Vero” alla domanda pre¬
sentata.
<F>also: Premere“F” se si desidera
rispondere “Falso” alla domanda pre¬
sentata.
<G>raf: Disattiva in questo momen¬
to, servirà per tornare a visualizzare il
grafico associato alla domanda.
<U>scita: Permette di uscire dal que¬
stionario e di mostrare i risultati.
Dopo aver digitato “V” oppure “F”,
il programma valuterà la correttezza
della risposta fornita, scegliendo l’i-
tem corrispondente al valore ricavato.
Questo verrà proposto a video, e si at¬
tenderà una successiva risposta. Qua¬
lora l’ultimo item svolto fosse uno
conclusivo, oppure venisse premuto
il tasto “U” per forzare l’uscita dal
questionario, verrà mostrata la ma¬
schera conclusiva del programma,
con i risultati ottenuti (numero di ri¬
sposte corrette e di errate). Premendo
un tasto qualsiasi si esce dal program¬
ma, e si toma alla linea di comandi del
Pascal.
Alcune note ai programmi:
• Quando è stato possibile, si è inse¬
rita una costante is80col che permet¬
te al programma di sapere se il video
attivo è a 40 oppure a 80 colonne. Po¬
nete tale valore a “False” se si deside¬
ra la prima ipotesi. Una nota agli uti¬
lizzatori di Apple Ile e di Apple IIGS:
122
read (getChar);
case getChar of
'a', 'A' : begin
.help;
write (chr(12));
end;
'n', 'N' : begin
getFile;
write (chr(12));
notCreated:= False
end;
'i', 'I' : if notCreated
then
begin
gotoxy { 0 , 1 );
write ('Prima si deve creare un nuovo file.');
gotoxy (0,0)
end
else
begin
insert;
notCreated:= True
end;
otherwise write (chr(12));
end; {case}
until (getChar='U') or (getChar='u')
end.
il Pascal sente la posizione dell’inter¬
ruttore “40/80” vicino alla tastiera
(Apple Ile) o del settaggio del pannel¬
lo di controllo (Apple IIGS); pertanto
verificate la coerenza del video attivo
con il setting di questi elementi.
• Non sono stati inseriti i controlli
sugli errori di I/O; pertanto il pro¬
gramma uscirà con un errore in situa¬
zioni critiche. Le prossime versioni,
con lo specializzarsi dell’interfaccia
utente, prevederanno tali controlli.
•Ecco i caratteri di controllo video
utilizzati dal Pascal (e presenti nei
programmi come “grezzi” chr):
chr(5) Accende il cursore
chr(6) Spegne il cursore
chr(7) Suona lo speaker
chr(8) Cursore a sinistra di 1 posi¬
zione (backspace)
chr(10) Cursore giù di 1 linea; scrol¬
la il video se necessario
chr(ll) Pulisce dal cursore alla fine
dello schermo
chr(12) Pulisce l’intero schermo e
posiziona il cursore in alto a
sinistra (coordinate 0,0)
chr(13) Cursore a inizio linea
chr(14) I caratteri saranno visualiz¬
zati normalmente (spegne
l’inverse)
chr(15) Abilita i caratteri inverse
chr(22) Scrolla lo schermo in su di 1
linea; l’ultima riga è lasciata
bianca
chr(23) Scrolla lo schermo in giù di 1
linea; la prima riga è lasciata
bianca
chr(25) Sposta il cursore alle coordi¬
nate 0,0; lo schermo è lascia¬
to invariato
chr(26) Pulisce tutta la linea ove è
contenuto il cursore
chr(28) Sposta il cursore a destra di 1
colonna; se è alla fine della
linea genera un chr(13)
chr(29) Pulisce dal cursore fino alla
fine della linea che lo contie¬
ne, compreso il carattere sot¬
to il cursore stesso
chr(30) Inizia una sequenza GO-
TOxy : i successivi due carat¬
teri sono interpretati come
posizione x e y
chr(31) Se non è in alto allo schermo,
sposta il cursore su di 1 linea.
• Per i motivi precedentemente e-
sposti per il Sistema di sviluppo, è op¬
portuno non premere il tasto Return in
risposta alle richieste del programma,
poiché questa azione rovinerà la ma¬
schera video, facendola scrollare ver¬
so l’alto. Ancora una volta tale pro¬
blema sarà risolto con le routine pre¬
sentate nel prossimo articolo.
•Il listato 4 mostra una prima im¬
plementazione di un eserciziario di fi¬
sica. A parte il numero di item, ripor¬
tato a solo titolo indicativo, gli altri
dati sono associati al campo relativo
richiesto dal Sistema di sviluppo. Do¬
po avere inserito tali valori, magari
spezzati in più file sorgenti, eseguite
la compilazione specificando corret¬
tamente la stessa sequenza di im¬
missione dei sorgenti, in modo tale
che il compilatore possa correttamen¬
te generare il numero di item. Ad e-
sempio: specificando il nome “Te¬
sti 1” con l’opzione “N” del Sistema di
sviluppo, immettete di primi 5 item;
uscite e specificate un ulteriore file,
chiamato “Testi2”. Inserite gli item
rimanenti e uscite completamente dal
programma.
Lanciate il Compilatore, e rispon¬
dete alle domande come segue (lapar-
te da digitare è in neretto):
Nome file sorgente (<ret> per termi¬
nare) : testi l<return>
Nome file sorgente (<ret> per termi¬
nare) : testi2<retum>
Nome file sorgente (<ret> per termi¬
nare) : <retum>
Nome file oggetto (<ret> per nome
standard) : <return>
123
Listato 2. Compiler.Text
program compiler;
const
maxFile = 20; {numero massimo di files sorgenti}
type byte= 0..255;
var f: file of packed record
corretta : boolean;
pointCorr : byte;
pointErra : byte;
graphNum : byte;
questText : packed array [0.-19] of string[40]
end;
x: text;
thisNum: integer;
i, y: integer;
aString: array [0..maxFile] of string;
bString: string;
count: integer;
procedure writeRec (num:integer);
{Scrive un record del file oggetto}
begin
seek (f, num);
put (f)
end; {readRec}
procedure error;
{Segnala un errore nel file sorgente}
var
dumChar: char;
begin
writeln (chr(7)); {suona lo speaker}
writeln ('Errore logico sul file: ', aString [y]);
write ('Premere un tasto per uscire. ');
read (dumChar);
exit (program)
end; {error}
procedure newLine;
{Passa ad una linea successiva nel display del}
{ susseguirsi della compilazione}
begin
writeln;
if thisNum < 100
then
write ('< ', thisNum, ’> ')
else
write ('< ', thisNum, '> ')
end; {newLine}
procedure dotcreate;
{Mostra a video un punto, relativo ad un nuovo record compilato}
{file sorgente }
{num. record attuale dal leggere}
{contatore dummy }
{sorgenti da compilare }
{stringa con target file }
{numero di file da compilare }
—►^WHILE^)—►
Expression
Statement
Figura 2. WHILEstatement.
begin
if (thisNum mod 10) = 1
then
newLine;
write ('.')
end; {dotCreate}
begin {main}
count:=-l;
gotoxy (0,7);
repeat
count:= count +1;
write ('Nome file sorgente (<ret> per terminare) : ') ;
readln (aString [count]);
{controllo se e' stato aggiunta 1'esternsione .TEXT}
if (pos ('.text', aString [count]) = 0) and
(pos ('.TEXT', aString [count]) = 0) then
aString [count]:= concat (aString [count], '.text');
{$ 1 -}
if aString [count] <> '.text' then
begin
reset (x, aString [count]);
if ioresult <> 0 then
begin
writeln ('File inesistente');
count:= count-1
end;
{$ 1 +}
dose (x)
end; {if}
until (aString [count] = '.text') or (count = maxFile);
{Richiesta nome file oggetto]
write ('Nome file oggetto (<ret> per nome standard) : ');
readln (bString);
if bString = w then bString := 'mstr.data';
rewrite (f, bString);
thisNum:=l;
writeln;
writeln ('Compiling...');
for y:= 0 to (count -1 ) do
begin
reset (x, aString [y]);
{Lettura record da sorgente]
with f A do
begin
repeat
readln (x, i);
corretta:= i <> 0;
readln (x, i);
pointCorr:= i;
readln (x, i);
pointErra:= i;
readln (x, i);
graphNum:= i;
for i:= 0 to 19 do readln (x, questText[i ]) ;
readln (x, bString);
if bString <> '-' then error;
writeRec (thisNum); {Scrittura record formattato }
dotcreate; {Mostro punto di compilazione OK]
thisNum:= thisNum +1 {Incremento num. di record ]
until eof (x) {fino al termine sorgente }
end; {with]
dose (x, lock);
end; {for} {per tutti i sorgenti }
dose (f, lock) ;
end.
-K^PEAT^>->
Statement
Expression
Figura3. REPEAT statement.
EOLn diventa vera (TRUE) al ter¬
mine di una linea in lettura
La formattazione deir output può
avvenire nel seguente modo:
WRITE (expression : width)
Il valore width permette di indicare
il numero di caratteri da utilizzare.
WRITE (expression : width : decimai
places)
In questo caso è anche determinato
il numero di decimali richiesti nel¬
l’output.
Per esempio:
WRITE (20/3:7:4)
genera come output:
<spazio> 6.6667
Enumeration type
Esistono altri tipi di dati semplici,
definiti dal programmatore.
Tali valori, normalmente associati
a una serie di valori integer, risulta
particolarmente comoda per la sim¬
bolicità che assume all’interno del
programma, rendendolo facilmente
leggibile.
Un esempio tipico è la creazione di
un tipo contenente il “giorno della set¬
timana”:
VAR giorno : (Dom, Lun, Mar, Mer,
Gio, Yen, Sab);
che crea l’associazione
Dom = 0, lun = 1 ... Sab = 6.
È poi possibile usare la variabile così
dichiarata nello stesso modo in cui si
usano i tipi di dati fin qui visti:
giorno := Ven;
giorno := Dom;
IF ((giorno = Lun) OR (giorno =
Mer)) THEN...
Gli operatori sui tipi enumerati so¬
no:
\
SU C C - Successore nella lista, gene¬
ra errore se si tenta di superare l’ulti¬
mo; Es.: SUCC (Ven) = Sab.
PRED - Predecessore nella lista, er¬
rore se si supera il primo. Es.: PRED
(Mar) = Lun.
ÒRD - Ritorna il valore ordinale del-
125
Listato3. Executive.Text
program executive;
const is80col= True;
type byte= 0..255;
{False per video 40 colonne}
var f: file of packed record
corretta : boolean;
pointCorr : byte;
pointErra : byte;
graphNum : byte;
questText : packed array [0..19] of string[40]
end;
thisNum: integer;
tot_corr, tot_err: integer;
i, y: integer;
spcs: stringi40);
dumChar: char;
ret: char;
{num. record attuale dal leggere}
{totale risposte corr. ed errate}
{contatore dummy }
{controllo video 80 colonne }
{carattere dummy }
{carattere di controllo risposta}
function getChar: char;
{legge un carattere da tastiera e pulisce il video}
var
aChar: char;
begin
read (aChar);
write (chr(8));
write (chr(29));
getChar:= aChar;
end; {getChar}
procedure makeScreen;
{crea la maschera iniziale di visualizzazione}
procedure writeDot;
begin
for i:=0 to 39 do write ('-');
end; {writeDot}
begin
write (chr(12));
gotoxy (0,1);
writeDot;
if is80col then writeDot;
gotoxy (0,22);
writeDot;
if is80col then writeDot;
end; {makeScreen}
procedure welcome;
{Maschera iniziale}
begin
makeScreen;
gotoxy (0,5);
write (spcs, 'APPLICANDO presenta:');
gotoxy (0,8);
{Nota: chr(15) e' 1'inverse video}
write (spcs, chr(15), 'Sistema Autore in Istruzione Programmata');
write (chr(14)); {normal video }
gotoxy (0,11);
write (spcs, 'di Ivan Spelti e Mario Pinciani');
gotoxy (0,15);
write (spcs, 'modulo Runtime - versione 1.0');
gotoxy (0,23);
write ('Premi un tasto per continuare ');
dumChar:= getChar;
end; {welcome}
{legge il carattere }
{cursore indietro di 1 poiszione }
{pulisce fino alla fine della linea}
{restituiscve il carattere letto }
procedure bye;
{mostra i risultati ed esce dal programma}
var
pere: reai; {percentuale risposte esatte}
procedure cleaner (line_start, line_end: integer);
{pulisce un numero di linee nell'intervallo tra start e end}
begin
for i:= line_start to lineend do
begin
gotoxy (0,i);
write (chr(26)) {cancella l'intera riga contenente il cursore}
end
end; {cleaner}
begin
if ( (tot_corr + tot_err) <> 0) then
perc:= (tot_corr * 100) / (tot_corr + tot_err)
else
perc:= 0; {evito un "divide by zero"}
gotoxy (0,0);
write ('<Risultati>'); {pulisce indicazione di item}
cleaner (2,7);
write (spcs, ' Risultati:');
cleaner (8,10);
write (spcs, ' Risposte corrette:', tot corr:3);
cleaner (11,11);
write (spcs, ' ( pari al:', pere:6:2, ' % )');
cleaner (12,13);
write (spcs, ' Risposte errate :', tot_err:3);
cleaner (14,21);
gotoxy (0,23);
write ('Premi un tasto per uscire ', chr(29));
dumChar:= getchar;
write (chr(12) ) ; {pulisce l'intero schermo}
end; {bye}
procedure makeMenu;
(Mbstra il menu' di opzioni per l'utente}
begin
gotoxy (0,0);
write ('Cltem >');
if is80col then gotoxy (70,0)
else gotoxy (30,0);
write ( 'Applicando' ) ;
gotoxy (0,23);
write ('Risp: <V>ero <F>also <G>raf <U>scita ');
end; {makeMenu}
l’elemento nella lista. Es.: ORD
(Ven) = 5.
Tutti gli operatori relazionali ( =,
<>, >, etc...) sono applicabili.
Per esempio, Mer < Ven ritorna ve¬
ro (TRUE). (Figura 4).
Subranges
È possibile definire dei sottoinsie¬
mi dei tipi di dati illustrati preceden¬
temente.
Volendo, ad esempio, creare una
variabile che contenga borano, si po¬
trà dichiarare:
VAR
ora: 0..23;
min: 0..59;
sec: 0..59;
procedure readRec (num: integer);
'Legge un record del file oggetto}
begin
seek (f, num);
get (f)
ehd; {readRec}
function showRec: char;
{mostra a video la domanda}
var
answer: char;
begin
end;
gotoxy (6,0);
write (thisNum:2);
gotoxy (0,2);
for i:= 0 to 19 do
begin
if is80col then gotoxy (20,i+2)
else gotoxy (0,i+2);
write (chr(26), f A .questText[i])
end;
gotoxy (37,23);
answer:= getChar;
case answer of
'V', 'v': showRec:= 'v';
'F', 'f': showRec:= 'f';
{ 'G', 'g': Non ancora implementato}
'U', 'u': showRec:= chr(0);
otherwise showRec:= showRec
end; {case}
{showRec}
Identificatore
Identificatore
Costante
0
h*
Costante
Figura 4. Tipo semplice
begih {main}
if is80col then spcs:= ' ' {40 spazi }
else spcs:=";
welcome;
tot_corr:= 0; {inizializzazione n.o risposte corrette}
tot_err:= 0; {inizializzazione n.o risposte errate}
reset (f, 'mstr.data'); {apre file oggetto con domande }
thisNum:= 1; {prima domanda da leggere }
makeMenu;
repeat
readRec (thisNum);
ret:= showRec;
if (ret <> chr(0)) then
if ((ret = 'v') and f A .corretta)
or ((ret = 'f') and not f A .corretta)
then
begin
thisNum:= f A .pointCorr; {risposta corretta }
tot_corr:= tot_corr + 1
end
else
begin
thisNum:= f A .pointErra; {risposta errata }
tot_err:= tot_err + 1
end;
if (thisNum = 0) then ret:= chr(0) {fine questionario }
until (ret = chr(0));
dose (f, lock);
bye;
Si noti come i due valori estremi del
range selezionato sono divisi dal un
doppio punto.
Naturalmente queste dichiarazioni
possono essere effettuate per tutti i
valori scalari - tipi di dati semplici
(non strutturati) con contenuto nume¬
rico.
La proposizione non è applicabile
ai valori reai.
Ecco un esempio dove appaiono al-
cuné definizioni possbili con diversi
tipi di dati:
VAR
onlyTrue: True..True;
Lettera: ‘A’./Z’;
giomoLav: Lun..Ven;
127
end.
Listato 4. Una prima implementazione
item numero : 1
Risposta : 0
ptrCorretta : 3
ptrErrata : 2
Valuta la seguente affermazione:
"Una FORZA QUALSIASI che agisca su un corpo è il prodotto
della massa per la accelerazione: lo dice la legge fon¬
damentale della dinamica."
Vero o Falso ?
item numero : 2
Risposta : 1
ptrCorretta : 4
ptrErrata : 5
Un corpo di massa m = 500 grammi è sottoposto ad una forza
costante di 20 Newton. L'accelerazione costante che su¬
birà sarà pari a 40 m/s A 2.
Vero o Falso ?
item numero : 3
Risposta : 0
ptrCorretta : 6
ptrErrata : 7
Un corpo di 200 grammi di massa, accelerato uniformemente
con a = 30 m/s A 2 è stato sottoposto ad una forza risultante
costante di 4 Newton.
Vero o Falso ?
item numero : 4
Risposta : 1
ptrCorretta : 9
ptrErrata : 8
La massa di un astronauta è ritenuta invariabile (secondo
la Fisica Classica) sulla Terra, sulla Luna, su Giove e
su un'altra galassia.
Vero o Falso ?
item numero : 5
Risposta : 1
ptrCorretta : 10
ptrErrata : 11
Un corpo di massa m = 500 grammi è sottoposto ad una forza
costante di 17 Newton.
L'accelerazione costante che subirà vale 34 m/s A 2.
Vero o Falso ?
item numero : 6
Risposta : 0
ptrCorretta : 13
ptrErrata : 12
La forza necessaria per imprimere alla massa di 10 Kg la
stessa accelerazione che 300 Newton determinano su un
corpo di 50 Kg vale 6 Newton.
Vero o Falso ?
item numero : 7
Risposta : 1
ptrCorretta : 15
ptrErrata : 14
Un corpo di 300 grammi di massa è accelerato uniformemente
con a = 3 m/s A 2.
La forza risultante costante applicata è 0.9 Newton.
Vero o Falso ?
item numero : 8
Risposta : 1
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
La massa di un corpo è una grandezza scalare: il suo peso
è una grandezza vettoriale.
Vero o Falso ?
item numero : 9
Risposta : 0
ptrCorretta : 0-
ptrErrata : 0
* A *—* B *-»
Due blocchi A e B sono uniti da una fune e posti su un
tavolo, senza attrito.
Si tiri B con un'altra fune, in modo che il sistema (A
+ B) venga uniformemente accelerato.
Supponiamo a = 2 m/s A 2, m(A) = 5 Kg e m(B) = 12 Kg.
La forza applicata alla fune trainante è 8.5 Newton.
Vero o Falso ?
item numero : 10
Risposta : 0
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
La massa di un'astronave vale 0 fuori dall'atmosfera
terrestre.
Vero o Falso ?
item numero : 11
Risposta : 1
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
La massa in Kg di un corpo la cui forza peso sia 1960
Newton vale 200 Kg.
(Si consideri g = 9.8 m/s A 2)
Vero o Falso ?
item numero : 12
Risposta : 1
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
Un corpo sottoposto alla forza costante di 1570 Newton,
subisce un'accelerazione di 2.5 m/s A 2.
La sua massa in Kg vale allora 628.
Vero o Falso ?
item numero : 13
Risposta : 0
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
Un uomo di 70 Kg si trova in un ascensore. L'ascensore
sta scendendo ad accelerazione costante pari a 0.3 m/s A 2.
Allora l'uomo "pesa di più".
Vero o Falso ?
item numero : 14
Risposta : 0
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
Un uomo di 70 Kg si trova in un ascensore. L'ascensore
sta salendo ad accelerazione costante pari a 0.3 m/s A 2.
Allora l'uomo "pesa di meno".
Vero o Falso ?
item numero : 15
Risposta : 0
ptrCorretta : 0
ptrErrata : 0
Un corpo di massa m = 400 grammi, ruota di moto circolare
uniforme sottoposto ad una forza centripeta di 200
Newton.
L'accelerazione centripeta vale allora 0.5 m/s A 2.
Vero o Falso ?
Non segue questa regola il tipo RE-
AL, in quanto il numero di elementi
possibili non è finito.
L’utilizzo di subranges permette
l’ottimizzazione dell’uso della me¬
moria, come nel caso di:
VAR byte:0..255;
in cui è occupato un solo byte di 8 bit
per la rappresentazione: normalmen¬
te un integer richiede una word.
Ivan Spelti
Mario Pinciani
(continua)
■■
128
ACCELERATORI
La velocità di elaborazione del computer diviene un requisito importante,
soprattutto quando il software utilizzato è altamente specializzato. In Italia
sono 5 le schede acceleratrici per Mac. Vediamole insieme.
Sempre
più in fretta
Le schede acceleratrici sono sem¬
pre più un’esigenza necessaria per il
Mac, soprattutto per l’alto livello di
software dedicato che richiede una
sempre maggiore velocità di esecu¬
zione per l’elaborazione dei program¬
mi. La loro utilità si manifesta soprat¬
tutto con i programmi che devono ela¬
borare in memoria una gran quantità
di dati come i programmi di disegno,
i programmi per l’elaborazione di da¬
ti numerici (Excel) e i programmi di
elaborazione dei testi (Page Maker).
È consigliabile che l’installazione di
queste schede venga fatta dapersona-
HyperCharger, della General Computer,
è distribuito in Italia da Iret.
fi ridi il ■
71 ri il fi il il ri fi ■ * amm\n
f* ni ri « hi ri ri ■ fi fi ri fa ri ni
“V" —■ J »■ . .
I . -fttt T-ft -f-f--- - "ttf t~t r TT+ : . .
TurboMax, disponibile in due modelli,
è distribuita dalla Elcom di Gorizia.
Radius Accelerator, prodotto da Radius
Ine, è distribuito in Italia da Iret.
Prodigy SE,
di Levco, distribuita
in Italia da Anfrel.
129
p
c
w
8
2
5
6
SCRIVERE
ARCHIVIARE, CORREGGERE, IMPAGINARE...
Chi è costretto a scrivere molto, oggi può
usare una macchina come' questa: un
Word Processor PCW 8256 Amstrad. Il
miglior sistema per scrivere, archiviare, im¬
paginare, stampare, comporre e modifica¬
re testi facilmente e velocemente... senza
essere per forza grandi “scrittori”.
Un sistema assolutamente completo com¬
posto da una tastiera italiana, uno scher¬
mo video ad alta risoluzione (90 colonne
per 32 righe), un’unità integrata a micro¬
dischi, una stampante veloce (9Ó cps stan¬
dard e 20 cps near letter quality) e un pro¬
gramma di scrittura veloce compieta-
mente redatto in italiano. Tutto a
L.799-000+IVA. Uneccezionale rapporto
qualità-prezzo che caratterizza l’intera pro¬
duzione Amstrad, frutto di una precisa fi¬
losofia aziendale: produrre apparecchia¬
ture elettroniche in grandi quantitativi per
mantenere sempre prezzi estremamente
accessibili ed ottenere una qualità superio¬
re garantita in Italia da una solida struttu¬
ra di 72 centri specializzati.
I prodotti Amstrad sono disponibili
presso i migliori Computer Shop, le ca¬
tene Expert (pag. gialle), EHP (02-
646781) e per l’industria presso Silver-
star (024996) e Claitron (02-3010091).
■§*<■-
Per informazioni inviare a: AMSTRAD S.p.A. BUSINESS DIVISION 20156 MILANO - Via Riccione, 14 - Tel. 02/32.70.741 (rie. aut.)
Nome_Cognome_
Via _ Cap. _ Città
Prov.
Soc.
Applicando 41
8256
Tel.
Tabella dì comparazione delle schede acceleratrici
PRODUTTORE
MACMEMORY
Turbo Se/Turbo Max
RADIUS
Accelerator
GENERAL COMPUTER
Hypercharger
LEVCO
Prodigy Se
PROCESSORE
68000
68020
68020
68020
VELOCITÀ
16 MHZ
16 MHZ
16 MHZ
16 MHZ
PROCESSORE MATEMATICO
68881 @ 16 MHZ
Opzionale
68881 @1 @16 MHZ
Opzionale
68881 @12 MHZ
Standard
68881 @ 16 MHZ
Opzionale
68851 Opzionale?
NO
NO
NO
SI
Massima Memoria RAM/
(riconosciuta dal Finder)
1 MB/2 MB
1 MB
2 MB
1 MB
GARANZIA
1 Anno
90 Giorni
90 Giorni
90 Giorni
le specializzato e presso gli Apple
Center. Attualmente sul mercato ita¬
liano sono disponibili ben cinque
schede acceleratrici: Radius
Accelerator, HyperCharger, Turbo
SE, TurboMax, Prodigy SE.
Esaminiamo insieme le caratteristi¬
che delle singole schede:
• Radius Accelerator. Scheda del¬
Tempi a confronto
MAC SE MAC SE
(con hard disk 20M) (con hard disk 20M)
Radius SE Prodigy SE
File Maker Plus
- Apertura da applicazione
(file con 268 schede di 6 campi cad.)
8 M r
■ Ordinamento (2 campi concatenati)
i3 M ir
Page Maker 2.0a
File di 21 pagine
- Caricamento
4" 5"
- salto da pag. 1 a pag. 21
3" 3"
Word 3.01
- Apertura da applicazione (61.000 caratteri)
8 M r
le Radius Ine. disponibile per Mac¬
intosh SE e Macintosh Plus. Viene
fornita con il microprocessore Moto¬
rola 68020 con un clock di 16 MHZ
che permette di accelerare fino a quat¬
tro volte la velocità standard del
Macintosh. Può lavorare in abbinata
con il coprocessore matematico, Mo¬
torola 68881 (opzionale), che consen¬
te di aumentare la velocità di esecu¬
zione dei programmi che effettuano
calcoli.
È fornita di un suo pannello di con¬
trollo in ROM che può essere visua¬
lizzato tenendo premuto il pulsante
del mouse all’accensione del Mac¬
intosh. Tramite questo pannello è
possibile attivare o disattivare la
scheda stessa. Possibilità di espansio¬
ne della memoria fino a 4 Megabyte.
Zoccolo di espansione per il collega¬
mento con il Radius Full Page
Display o con prodotti futuri.
La Radius Accelerator è distribuita
in Italia dalla Iret, via Emilia S.
Stefano 38, Reggio Emilia, telefono
0522/485845, alla quale è possibile
rivolgersi per ulteriori informazioni.
Il prezzo di listino è di 2,090 milioni
che salgono a 2,950 con il coproces¬
sore matematico.
- Conversione file da Wordl.2 (61.000 caratteri)
42" 45"
Word 1.15
- Caricamento file (61.000 caratteri)
r,3o r,3o
Write 4.6
Apertura da applicazione (61.000 caratteri)
3" 10"
Excel
Da programma, lancio di una macro con file
StartUp (che attiva 22 file per un totale di 600K)
r,31 1",15
Ricalcolo applicazione
33^ 47"
• HyperCharger. Distribuita sem¬
pre dalla Iret di Reggio Emilia, è di¬
sponibile un’altra scheda acceleratri-
ce: THyperCharger 020 della Gene¬
ral Computer. Permette di ottenere sul
Macintosh SE le stesse prestazioni
del Macintosh II. Anche questo acce¬
leratore quadruplica la velocità ope¬
rativa del Macintosh, dando all’SE un
microprocessore 68020 con un clock
di 16 MHZ a 32 bit e portando la me¬
moria RAM a due mega. Anche con
HyperCharger è possibile avere in ag¬
giunta un coprocessore matematico.
Il prezzo della scheda acceleratrice
HyperCharger 020 è di 3,350 milioni
di lire.
• Turbo SE è una scheda accelera¬
trice per il Macintosh SE basata sul
microprocessore 68000 della Moto¬
rola con un clock di 16 MHZ che rad¬
doppia la velocità di elaborazione del
Mac. È possibile installare su di essa
un coprocessore matematico 68881
della Motorola.
Turbo SE è meno veloce delle sche¬
de acceleratrici basate sul micropro¬
cessore 68020 ma in compenso offre
una totale compatibilità con tutto il
software per Macintosh presente sul
mercato. Possibilità di espansione
della memoria Ram veloce fino a
quattro megabyte. Sulla scheda è pre¬
sente anche una porta per il collega¬
mento con monitor più grandi.
TURBO SE è distribuita in Italia dal¬
la ditta Elcom, c.so Italia 149,
Gorizia, telefono 0481/30909, alla
quale è possibile rivolgersi per ulte¬
riori informazioni. Il suo prezzo è di
1.190.000 lire più Iva.
• TurboMax. Distribuita dalla
Elcom di Gorizia, è disponibile sul
mercato italiano un’altra scheda ac¬
celeratrice: TurboMax nella versione
per Macintosh 512KE e Macintosh
PluS. È basata sempre sul micropro¬
cessore 68000 della Motorola con un
clock di 16 MHZ che raddoppia la ve¬
locità di esecuzione dei programmi.
131
La prova di installazione
della quale pubblichiamo
a fianco la sequenza fotografica
si riferisce alla scheda Radius
per Mac SE.
• Svitare le quattro viti che
fissano la parte frontale al resto
del contenitore del Mac: due
nella parte bassa dello
schienale e due aH’interno della
presa per il trasporto. L’attrezzo
necessario è un cacciavite della
lunghezza di circa 30 cm. per
viti a brugola.
•Togliere il tasto di RESET
situato sul lato sinistro.
• Staccare, mediante un
divaricatore inserito nella
fessura tra il frontale ed il
contenitore, le due parti in
modo da facilitare il distacco
delle stesse senza rovinare i
bordi.
• Estrarre il computer dal
contenitore.
• Togliere dalla piastra il cavo di
collegamento del drive interno,
dell’hard disk (se presente) e il
cavo di collegamento tra la
piastra madre e la piastra
alimentatrice.
• Sfilare per qualche centimetro
dal telaio la piastra madre fino a
rendere possibile l’operazione
di distacco del cavo di
collegamento dell’altoparlante.
• Avvitare sulla scheda
acceleratrice i quattro
distanziali forniti nella
confezione.
• Inserire la scheda nello
zoccolo visibile sulla piastra
madre e fissarla ad essa
mediante viti fornite.
• Avvicinare la piastra madre al
telaio di supporto e collegare il
cavo dell’altoparlante.
• Reinserire la piastra madre
nel telaio di supporto.
ATTENZIONE: non è più
possibile inserire la piastra
infilandola nelle sue guide
dall’alto ma occorre, facendo
molta attenzione, inserirla nelle
guide da un lato quindi, con
l’aiuto di un cacciavite, forzare
l'inserimento dall’altro lato
facendo leva tra il fianco del
telaio ed il bordo della piastra
madre.
• Collegare il cavo del drive e
dell’hard disk (se presente) ai
rispettivi connettori sulla piastra
madre.
• Reinserire il tutto nel suo
contenitore e riavvitare la
quattro viti di fissaggio del
contenitore del Mac.
Queste le caratteristiche: compa¬
tibilità totale con il software per Mac¬
intosh attualmente in commercio;
possibilità di installazione del copro-
cessore matematico della Motorola
68881 ; raddoppio della velocità di ac¬
cesso alla porta SCSI. Viene fornita
con una memoria addizionale di 1.5
MB che consente di espandere il Mac¬
intosh Plus o il Macintosh 512KE a
due megabyte fino ad massimo di
quattro megabyte.
La versione per Macintosh 512KE
comprende anche una porta SCSI ad
alta velocità. Il prezzo della scheda
acceleratrice TurboMax è di
2.390.000 lirepiù Iva.
• Prodigy SE. Scheda della Levco
dedicata al Macintosh SE capace di
trasformarlo in una workstation por¬
tatile e a basso costo. La configura¬
zione base comprende il micropro¬
cessore della Motorola 68020 a 32-bit
con clock a 16 MHZ (lo stesso micro-
processore usato dal Mac II), un 32-
bit bus interno dedicato a espansioni
della Ram e un bus a 16-bit I/O per
collegarsi a periferiche esterne. A di¬
sposizione come optional la scheda
Prodigy SE prevede un coprocessore
matematico Motorola 68881 a 16
MHZ; espansioni Ram da due, quat¬
tro e otto megabyte; unità di control¬
lo della memoria PPMU 68851, la
stessa del Macintosh IL Quest’ultima
è indispensabile per poter lavorare
con configurazioni superiori a 4 MB
con un limite massimo di 32 MB.
L’esecuzione dei programmi è da 4
a 8^ volte più veloce di un normale SE.
È facile intuire che in questo modo
un Macintosh SE avrà le stesse capa¬
cità di memoria virtuale disponibili
(ma opzionali) sul Macintosh IL La
scheda Prodigy SE è compatibile con
quasi tutto il software che segue le in¬
dicazioni di sviluppo per Macintosh,
segnalate dalla Apple, e con la mag¬
gior parte dei programmi per le reti lo¬
cali (come AppleShare, Tops e
MacServe). Va comunque segnalato
che il programma di comunicazione
FreeTerm 1.8 e Mac Terminal non
funzionano con questa scheda.
Prodigy SE è importata in Italia da
Anfrel Informatica, viale Gramsci
lOr, Firenze (tel.055/2476746), alla
quale è possibile rivolgersi per ulte¬
riori informazioni. Il prezzo di listino
con coprocessore 68881 e un MB di
Ram è di circa 4 milioni di lire.
Giorgio Caironi
132
APPLEDISK
Un solo floppy, ma registrato su entrambi i lati. E quindi
programmi più corposi e file dati più consistenti, ma sempre al solito
prezzo. In questo numero: come migliorare il proprio inglese,
come scrivere lettere commerciali automaticamente,
come ordinare la collezione di giornali. Inoltre due giochi...
Il software raddoppia
Approda nell’edicola vicino alla
vostra abitazione il nuovo numero di
AppleDisk , la rivista dedicata alla for¬
tunata serie Apple IL Come per i nu¬
meri precedenti anche questo
AppleDisk vi offre ben cinque pro¬
grammi inediti, per soddisfare tutti i
gusti e le esigenze.
Scorriamo insieme il menù:
• Emeroteca. Se non siete pratici di
etimologia non spaventatevi, un’e-
meroteca è una collezione di giornali.
Con questo programma potrete tene¬
re in perfetto ordine la vostra collezio¬
ne. Ciascun articolo può essere iden¬
tificato da dodici differenti chiavi (sei
sono elementi obiettivi di identifica¬
zione, sei sono dati soggettivi).
Potrete quindi effettuare ricerche del
tipo: “segnalami tutti gli articoli di un
dato autore, o di una certa rivista, o di
un dato argomento con un certo codi¬
ce”. Le chiavi di ricerca sono indipen¬
denti e le selezioni possono essere ef¬
fettuate usandone diverse simulta¬
neamente. Il programma consente di
eseguire le operazioni fondamentali,
tipiche di ogni database, ordinamen¬
to, ricerca, inserimento, modifica e
stampa.
• Lettere personalizzate. Se dove¬
te scrivere una lettera commerciale
non dovrete più fissare il soffitto alla
ricerca dei termini corretti. Questo
programma contiene una dozzina di
lettere, tra quelle di uso più comune,
già pronte per l’uso. Basterà rispon¬
dere alla serie di domande che viene
posta per ciascuna di esse per compi¬
larle, personalizzandole. Tra i testi di¬
sponibili, tre diverse sollecitazioni
per il pagamento, l’accusa di ricevuta,
un avviso di trasferimento, una lette¬
ra per la banca e una per la società as¬
sicurarne e. Le lettere possono essere
stampate, ma soprattutto possono es¬
sere salvate (compilate, ovviamente)
in modo testo su disco. Sarà un attimo
ricaricarle con il word processor per
ritoccarle ulteriormente o per aggiun¬
gere effetti speciali come sottolinea¬
ture o doppie battute.
• Tombola. Un classico gioco ita¬
liano sempre di moda e sempre diver¬
tente. Questa versione tutta Apple II
ha una peculiarità: parla. Quando rea¬
lizzate una certa combinazione (am¬
bo, terno, tombola) il vostro Apple II
ve lo comunicherà a viva voce. Buona
la grafica e gli effetti sonori per que¬
sto classico da avere a portata di ma¬
no per le feste prossime venture.
• Star Laser. L’Apple II è versatis¬
simo anche per i videogame, nessuno
10 nasconde. L’ambientazione di
StarLaser è decisamente spaziale: i
perfidi e maleducati Kloryon voglio¬
no distruggere il settore galattico che
voi intrepidi difensori della legge
avete giurato di proteggere fino alla
morte. Questa razza aliena particolar¬
mente ostile e rumorosa farà di tutto
per rendervi difficile resistenza.
Passate alle maniere forti e scatenate
11 vostro StarLaser, prima che sia
troppo tardi.
• English Word. Conoscete bene
l’inglese? Siete convinti di essere pa¬
droni di un buon vocabolario? Ecco
come mettere alla prova le vostre ca¬
pacità con questo subdolo test che
chiede il significato di una serie di vo¬
caboli inglesi.
Molto spesso un’assonanza con il
vocabolo italiano tradisce. Come si
traduce, per esempio, Factory?: 1)
Cortile, 2) Fattoria, 3) Orto, 4)
Fabbrica. Un’opportunità per ripas¬
sare o scoprire nuovi termini.
• A completamento del disco viene
fornito il programma FID, per rende¬
re più pratico e sicuro il trasferimen¬
to dei file e dei programmi da
AppleDisk ad altri floppy. Basta indi¬
care il nome del programma da trasfe¬
rire, attendere pochi istanti, ed ecco
pronta la copia.
AppleDisk in edicola costa 15.000
a copia, ma se non volete perdere un’
occasione abbonatevi: dieci numeri,
con dieci floppy vergini in omaggio, a
sole 150.000 lire.
Se vi abbonate inviando il tagliando
pubblicato in questa pagina, come let¬
tori di Applicando , avrete diritto a
venti dischi vergini e a due confezio¬
ni portadischetti.
r-
Sì, mi abbono ad AppleDisk.
Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) due confezioni con dieci
I dischetti vergini cadauna. Riceverò inoltre dieci-numeri di AppleDisk, completi
| di disco programmi, direttamente al mio indirizzo.
□ Accludo assegno intestato a Gruppo Éditoriale JCE srl di lire 150.000
□ Accludo ricevuta di versamento di lire 150.000 sul c/c postale n. 315275
intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6, 20092 Cinisello B. (MI)
□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è.
Cognome e Nome .
| Indirizzo . : .
Cap Città Prov.
Questa applicazione del potente database relazionale
programmabile Omnis 3 provvede alla gestione di tutte le problematiche
alberghiere. Funziona anche con il Runtime.
Passe partout
per l’hotel
Welcome è un’applicazione svi¬
luppata con il potente database Omni-
s3 Plus, destinata alla gestione inte¬
grata alberghiera e relativa a tutte le
problematiche implicite in tale ge¬
stione. Dopo la videata di presenta¬
zione (figura 1), si può vedere che V
applicazione consente:
• La creazione degli Archivi conte¬
nenti tutte le informazioni indispen¬
sabili alla gestione vera e propria, con
particolare riferimento a:
- inserimento dei dati anagrafici del¬
l’albergo;
- inserimento delle camere, con la
possibilità di distinguerle in base al ti¬
po;
- definizione delle varie condizioni di
pagamento da proporre al cliente
(contanti, assegno, carta di credito);
- inserimentodei vari reparti dell’al¬
bergo;
- inserimento dei dati relativi alle A-
genzie, Società o clienti abituali del¬
l’albergo.
• La gestione completa del Front Of¬
fice e delle stampe a esso relative, co¬
me ad esempio:
- la gestione delle prenotazioni e degli
arrivi sia diretti sia derivanti da preno¬
tazione con possibilità di selezionare
la camera, con procedimento sia auto¬
matico che manuale;
- la possibilità di effettuare delle va¬
riazioni sulle prenotazioni già inseri¬
te;
- la possibilità di effettuare delle ricer¬
che in base alla camera o alla persona;
- la stampa del tabellone relativo alla
situazione delle camere o alla perso¬
na;
- la stampa di una serie di elenchi ine¬
renti le prenotazioni, le camere, le
partenze e gli arrivi;
- la stampa della documentazione ne¬
cessaria all’espletamento degli obbli¬
ghi di legge, quali ad esempio la stam¬
pa del registro di Pubblica Sicurezza.
• La gestione degli addebiti e di tutta
la contabilità, comprese le problema¬
tiche inerenti i sospesi, come:
- la lista di tutti gli addebiti previsti;
- l’inserimenti delle varie voci di ad¬
debito;
- la ricerca degli addebiti inseriti in
precedenza in base alla camera o alla
persona;
- la stampa del registro Main Couran-
te;
- la gestione e la stampa dei documen¬
ti contabili (ricevuta fiscale o fattura);
- l’inserimento dei sospesi (per esem¬
pio il pagamento tramite ricevuta
bancaria) e ovviamente la gestione
degli stessi;
- la possibilità di effettuare ricerche
sulla situazione dei sospesi suddivisi
per Agenzie/Società o per persone;
- la stampa dell’elenco dei sospesi,
con il dettaglio degli stessi.
• La stampa delle etichette per Mail
List, della fincatura delle schede di
notificazione e del Registro di Pubbli¬
ca Sicurezzae dei vari archivi, quali le
camere, i nominativi clienti, i nomi-
é Rrchiuio Componi Welcome"*.
...Portenzo
4 DODTrW7Q WHaBgaBgga—fcoaeMééWMtfbfii
ù
U E L
CORE
GEST1 OHE .... 1HTEGRHTR.ALBERGH1 ERA
DATA di SISTEfH:
EIIBIL'JKH
PBEHERE RETURH
per Continuare!
7}
é Rrchiuio Componi lDelcome ,M ... .Partenza
ID PaiIBBmtMIPWMWM CONFIGURAZIONE SISTEMA
[-Registro di Pubblica Sicurezzo E
E
fl*Sta*pante oO colonne su 2 righe
0-Stawpante 132 colonne su I riga
-Scheda Hoti f icazione Persone-fl-
Ristampa fincatura e dati D»Sta*pa fincatura e dati (2 copie)
B-Stanpa solo i dati E-Sta»pa solo i dati (2 copie)
C*Stampa solo fincatura
-Periodo Tabellone Calere -39-
fino a 31 gg. (Stp 80 cohSolo Testo)
fino a 39 gg. (Stp 80 col:Standard )
fino a 55 gg. (Stp 132 cohSolo Testo)
oltre. C Sip 1 32 col :Standard )
-Paraeetr i -d i - C o n t r a I I o-H utoeat Ico-
Partenza Autoeatica HO
Cancellazione Addebiti HO
Addebiti Attesa Dettaglio SI Gestione Incassi SI
Cane.Prenot./Arriuo (Partenza) HO Cane.Sospesi Euasi HO
Figura 1.
Figura 2.
134
nativi Agenzie/Società, dell’elenco
degli addebiti, dell’elenco dei Repar¬
ti e infine dell’elenco delle condizio¬
ni di pagamento.
• La gestione del magazzino a livello
gestionale e fiscale comprendente:
- l’inserimento degli articoli di ma¬
gazzino suddivisi per gruppi merceo¬
logici;
- la gestione dei vari magazzini loca¬
li (bar, ristorante, eccetera);
- la creazione delle casuali di movi¬
mentazioni di magazzino, con tutte le
operazioni inerenti;
- la gestione dei movimenti degli arti¬
coli presenti in magazzino;
- la stampa dell’elenco degli articoli
del magazzino, dei magazzini locali e
di tutte le varie casuali.
• La possibilità di effettuare una serie
di operazioni straordinarie, tra cui:
- l’azzeramento dell’archivio Adde¬
biti e dell’archivio Agenzie/società;
- la cancellazione di tutte le prenota¬
zioni, di tutti i movimenti e dell ’archi¬
vio storico.
Come si installa
e come funziona
Vediamo ora un po’ più da vicino
come installare e quindi lavorare con
Welcome sui sistemi Macintosh.
Le operazioni da effettuare per una
Dove trovare Welcome
ABC Informatica Srl
0444/515544
C.à Porta Padova 19
36100 Vicenza
AG Ccomputer Systems SRL
06/738224
Via G. Lanza 101/103/105
00184 Roma
Aldebaran Srl
011/4704634-4704621
Strada Lanzo 187
10071 Borgaro TO
All’Informatica Bergamo Srl
035/225524
Via Stoppani 4B
24100 Bergamo
All’Informatica Srl
02/2870105
Via Lazzaretto 2
20124 Milano
Bit Computers Srl
06/451911
Via C. Perrier 4
00157 Roma
Bit Shop Srl
0365/31177
Via G. Quarena 120
25085 Gavardo BS
C.A.T. Computers Advanced Technologies
02/871946
Via S. Vittore 6
20125 Milano
C.E. Communications Engineering Srll
02/3182122
P.zza Firenze 4
20154 Milano
CE.S.I.M. Sas
0961/72500
Via Carlo V 174
88100 Catanzaro
Comput-Able Srl Microage
011/6967600
C.so Corsica 19
10134 Torino
Computeam Sas
039/481010
Via Vecellio 41
20035 Lissone MI
Computer Area Snc
039/303726
Via Carducci 2
20058 Villasanta MI
Computer Service Sas
0425/361188
Via Cavallotti 12
45100 Rovigo
Computer Service Srl
041/5311455
Via Linghildal 8
30170 Mestre VE
Computer Shop Srl
055/474532
Via Vitt. Emanuele II 66/R
50134 Firenze
Computer System
089/394491
Via Enrico Bottiglieri 19
84100 Salerno
Computime Srl
06/3581657
Via Cola di Rienzo 28
00192 Roma
Consorthium Thema Centro Computer Srl
0171/60983
Via C. Emanuele III 20
12100 Cuneo
Dataplan Sas
0471/979211
Via Cassa di Risparmio 9
39100 Bolzano
Deltron Srl
02/2360015
V ie Gran Sasso 50
20131 Milano
Diamond Byte Srl
0544/400363
Via Classicana 408
48100 Ravenna
Easy Byte Latina Srl
0773/488001
V.le XVIII Dicembre 44
04100 Latina
EDP Sistemi BO Srl
051/248857
V.le Pietramellara 61 /F
40121 Bologna
Friulcomputer Sas
0432/750816
Via S. Giovanni 6/A
33044 Manzano UD
G.L.M. Informatica Snc
0965/26315
Via De Nava 98
89100 Reggio Calabria
I.C.C. Elettronica SrlL
0825/30169
Via degli Imbimbo 126
83100 Avellino
Il Computer Srl
030/57104
Via Solferino 5
25122 Brescia
Il Mondo dell’Informatica
035/218466
Via Pitentino 8
24100 Bergamo
Informatica Commerciale Spa
091/291500
Via Notarbartolo 26
90100 Palermo
Iret Spa
0522/40415-485847
Via Emilia S. Stefano 32
42100 Reggio Emilia
Irpe Srl
0332/238533-2237475
Via dei Carantani 1
21100 Varese
ISI Informatica Sistemi Srl
0881/72823
Via Matteotti 83/85
71100 Foggia
La Barbera Carlo Sas
081/426060-425606
Via Toledo 320
80132 Napoli
Logos Informatica Srl
0583/55519
V.le S. Concordio 537
53100 Lucca
MOS 80 Personal Computers Srl
045/916455
L.go Marzabotto 21
37126 Verona
PC Personal Computers Srl
0523/20626
Via Chiapponi 42
29100 Piacenza
Personal Computer Shop
02/4450641
Via L. da Vinci 36
20090 Trezzano s/N MI
Piemme System Sas
010/308494
Via Casaregis 43/7
16128 Genova
Raffo Linea Ufficio Snc
0185/305658
C.so Genova 100
16033 Lavagna GE
S.P.A. Srl
0321/29316
Via Canobbio 16/A
28100 Novara
SALS Informatica Spa
010/589327
Via G. D’Annunzio 2/35
16121 Genova
Sisted Srl
0575/382612
Via L. Galvani 22
52100 Arezzo
Sistel Computers Srl
0823/352365
C.so Trieste 124
81100 Caserta
Tecnosystem Computer Shop
011/540476
C.so Francia 12
10143 Torino
3 I.D. Informatica Srl
089/221331
Via P. De Granita 2
84100 Salerno
Uomo Computer Srl
0423/303151
P.zza Aldo Moro 1
31044 Montebelluna TV
135
é Rrchiuio Componi UJelcome ,M ....Partenza
in II C0NFIGURRZI0NE DEFRULT (Parte 1) 1 ■
_
Cr
il
Tipo di Colera QD [01-99]
Numero di Letti 1 [ 0-9 ]
Tipo di Rddeblto E [Extra:Fleso]
Classe di Rddebito 3 [1-Giorna1iera,2-Toto1 e,3-fl1 tra]
Livello Minimo Priorità 9 [0-9] 0611 valore più alto
Livello di Priorità' 9 [0-Livello Minino]
Gestione Rgenz1e/Soc1 età-
Codice Abituale Agenzie 0 [0-9] 0 é il valore più basso
Gestione Moni nativi
X Quota di Soggiorno 100,00 [0-100]
Descrizione di Q.S. Quota Intera
Codice Abituale Persone 0 [0-9] 0 é il valore più basso
Spostabilità SI [No-Si]
Tipo di Addebiti Pagabili 2 [1-Tuttl ^-Alcuno^-Extra^-Flssl ]
Ente per Doc.Identità Prefettura
PREHERE RETURN per Continuare!
Figura 3.
Figura 4.
Pannello di Controllo
or
o
E=ì
Key bosrd
Startup Devio* ^
T1-3.1.1
Lempeggismentc
del Menù
Sfondo della Scrivania
o oo®
Off 1 2 3
Lampeggiamento della
Barra di Inserimento
0(5)0
Lento Veloce
Or. Q
0:1 1:22
O 12 h ( 8 ) 24 h
IS]
20 - 10-1987
Mwnori " r™r-i RI
Tampone L^K_|
?l O
On/Off
-/
La memoria tampone deve essere disattivata (off)
corretta installazione, ricordando che
la procedura viene personalizzata in
maniera perenne al momento dell’ac¬
quisto (figure 1 e 2), partono dall’ac¬
censione di tutto il sistema e, dopo es¬
sersi accertati della presenza di Om-
nis3 (programma completo o Runti-
me) insieme al file Omnis3 .Info su di¬
schetto o disco rigido, si prosegue con
l’installazione della procedura Wel¬
come su disco rigido secondo le sem¬
plici istruzioni che sono descritte in
maniera dettagliata nel manuale,
scritto ovviamente in italiano, che ac¬
compagna il programma.
Dopo aver lanciato la procedura
con il consueto doppio clic del mouse
sull’icona di Welcome, apparirà a vi¬
deo la richiesta di inserimento di una
password (o parola d’ordine che con¬
sente il libero accesso alla procedu¬
ra); il valore di tale password dipende
dalle caratteristiche della configura¬
zione da verificare al momento del¬
l’acquisto.
Prima di cominciare a lavorare è di
importanza fondamentale controllare
che la memoria tampone (cache me-
mory), regolabile attraverso il Pan¬
nello di controllo che si trova tra gli
accessori di scrivania sotto il menù é y
sia disattivata come mostrato in figu¬
ra 4.
Tale operazione è richiesta soprat¬
tutto se si vuole lavorare in multiuten-
za, ovvero se si vogliono avere più
Macintosh collegati in rete tra loro e
in grado di gestire contemporanea¬
mente la procedura e quindi essere in
grado di stampare da una macchina u-
na ricevuta di pagamento, mentre in
tempo reale da un’altra macchina si
provvede a registrare la prenotazione
di un gruppo di turisti, e da un’altra
macchina ancora si esegue un con¬
trollo delle giacenze di magazzino.
Ovviamente essendo presenti sul
mercato diversi disk e file server è op¬
portuno consultare il rivenditore spe¬
cializzato per avere il miglior suppor¬
to tecnico nell’eventuale installazio¬
ne di Welcome in multiutenza.
Un’ultima annotazione riguarda le
copie di sicurezza dei dati da esegui¬
re giornalmente, per evitare che un
danno meccanico indipendente dalla
vostra volontà possa inficiare mesi e
mesi di lavoro.
Se si possiede come configurazione
un Macintosh con un disco rigido Ap¬
ple, le copie di sicurezza si potranno
effettuare copiando le icone dei dati
interessati seguendo le tecniche di co¬
pia via Finder; qualora si abbia un di¬
sco rigido diverso da quello citato si
dovranno seguire scrupolosamente le
indicazioni che vengono fomite dalla
casa costruttrice.
Per maggiori informazioni o ulte¬
riori delucidazioni in merito a Welco¬
me ci si può rivolgere agli Apple Cen¬
ter Specialist elencati nel riquadro
della pagina precedente, oppure diret¬
tamente alla Apple Computer, Via Ri-
voltana 8, Segrate (MI).
Il pacchetto, che comprende un
dischetto da 3,5 pollici e un manuale,
costa 1.600.000 lire Iva esclusa.
’N
AppleDisk
Il mensile con disco programmi per Apple II, Ile, Ile, Europlus.
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire.
v_________;
136
Totocalcio senza sterline
Alcuni lettori hanno trovato difficoltà nella lettura del¬
le schedine riprodotte, sia su video che su stampante, con
il programma Totocalcio pubblicato sul n.39 di Applican¬
do. La visualizzazione è fatta secondo il nuovo sistema di
giocata della schedina: il simbolo del cancelletto, o della
sterlina per coloro che usano la tastiera italiana, indica la
posizione sulla schedina dove occorre annerire il valore
indicato.
Tuttavia per coloro che volessero visualizzare i simbo¬
li della schedina(l-2-X), suggeriamo una piccola modifi¬
ca da effettuare al listato: sostituite il simbolo del cancel¬
letto, nelle linee del listato 1510-1520-1530, con il corri¬
spondente valore 1-2-X., mantenendo la posizione indica¬
ta tra virgolette.
Un’al tra precisazione va fatta per quanto riguarda la me¬
morizzazione su disco delle colonne relative alla elabora¬
zione del sistema introdotto.
Il programma Totocalcio salva su dischetto la data intro¬
dotta relativa alla giocata, e solo le colonne accettate do¬
po la elaborazione del vostro sistema. Il numero delle co¬
lonne accettate varia in relazione alle scelte fatte per il nu¬
mero massimo e minimo dei segni
Quindi potrebbe essere che la elaborazione non trovi al¬
cuna colonna relativa alle scelte da voi fatte. In questo ca¬
so non viene salvata alcuna colonna della schedina e in ri¬
sposta all’operazione di richiamo dei dati da disco, il pro¬
gramma risponde con la parola ERROR, non trovando al¬
cun dato su disco.
Un punto in più per il IIGS
Il IIGS ha la possibilità di collegarsi alla LaserWriter an¬
che tramite la rete AppleTalk. È sufficiente fare la scelta
AppleTalk da Pannello di Controllo (SLOT 7) ricordando¬
si di disattivare la stampante (Slot 1),
come da avvertimento visibile sul
monitor effettuando la scelta Apple¬
Talk, quindi dal disco sistema aprire
la cartella AppleTalk e attivare l’ico¬
na Chooser.Ii. Fatta la scelta della La¬
serWriter, viene caricato da program¬
ma un emulatore ImageWriter nella
Laser. Al termine del caricamento ri¬
tornate ai vostri programmi e potrete
usare la LaserWriter per stampare i
vostri testi con il Tre per Te e altri pro¬
grammi.
Routine per Hi-Res residenti
Nell’Applihelp del numero di otto¬
bre, abbiamo pubblicato un breve li¬
stato in assembler per spiegare come
si disegnain alta risoluzione sugli Ap¬
ple della serie IL
In questo numero elenchiamo le
routine residenti in ROM utili per di¬
segnare in Hi-Res con il linguaggio
macchina:
Un’istruzione JSR a uno di questi indirizzi di memoria at¬
tiva l’alta risoluzione.
HCLR - SF3F2 - 62450
Pulisce la pagina Hi-Res corrente e cambia il colore in ne¬
ro senza cambiare la pagina che è stata attivata. Un uso ti¬
pico di questa routine è quello di pulire la pagina grafica in
Hi-Res prima di attivarla.
BKGND - $F3F6 - 62454
Azzera la pagina Hi-Res in uso con l’ultimo colore utiliz¬
zato.
HPOSN-$F411 -62481
Permette di scegliere la posizione del cursore in Hi-Res
prima di utilizzare DRAW o XDRAW.
HPLOT - $F457 - 62551
Disegna un punto usando il colore corrente della pagina in
Hj_R es
HLIN - $F53A - 62778
Disegna una linea dall’ultimo punto stabilito ad un punto
definito dalle coordinate i cui valori sono contenuti nei re¬
gistri X e Y. Il registro Y contiene la coordinata verticale,
il registro X la coordinata orizzontale.
DRAW - $F601 - 62977
XDRAW - $F65D - 63070
Rispettivamente disegnano e cancellano una figura. Per il
loro utilizzo, prima occorre stabilire la posizione del cur¬
sore tramite la routine HPOSN.
HCOLOR - $F6F0 - 63217
Regola il colore della pagina Hi-Res secondo il valore
contenuto nel registro X. Questo registro deve contenere
un numero valido da 0 a 7.
Quando usate queste routine, ricordate che la locazione
di memoria $E6 contiene l’identificazione della pagina in
Hi-Res attivata: il vaklore $20 corrisponde alla pagina 1
mentre il valore $40 corrisponde alla pagina 2.
TAVOLA 1.
CARATTERI PER POLLICE
CPI
Codici
4
Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-Sottolineato (31)
5
Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-Y(25)
6
Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-U (21)
8
Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-P (16)
10
Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-M (13)
12
Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-K(l 1)
15
Control-I (9), Control-A (1), Escape (27), Control-Sottolineato
(31), Control-I (9), Control-A (1) e Control-I (9)
20
Escape (27), Control-Sottolineato (31) e Control-G (7)
LINEE PER POLLICE
LPI
Codici
6
Control-I (9), Control-A (1), Escape (27), Control- A (30),
Control-1 (9), Control-A (1) e Control-I (9)
8
Escape (27), Control- A (30) e Control-G (7)
ALTRI COMANDI '
Inizio Fine
Grassetto
Escape (27) 0(79) Escape (27) & (38)
Sottolineato
Escape (27) E (69) Escape (27) R (82)
Pedice
Escape (27) U (85) Escape (27) D (68)
Apice
Escape (27) D (68) Escape (27) U (85)
HGR - indirizzo esadecimale $F3E2
- indirizzo decimale 62434
HGR2- indirizzo esadecimale
$F3D8 - indirizzo decimale 62424
137
Lettere
Un corso per tutti
Il corso per programmatore in lin¬
guaggio macchina, iniziato nell’ulti-
mo numero della rivista, ha destato un
interesse enorme in tutti i possessori
di Apple II che, come me, desiderano
andare oltre l’Applesoft Basic. Io
avevo già acquistato due libri sull’ar¬
gomento: Imparare il linguaggio
dell’Apple e La pratica dell’Apple II
vol.2 linguaggio macchina e assem¬
bler del 6502, ma mi sono sembrati
più orientati alla parte teorica che a
quella pratica. Spero che il vostro cor¬
so sia orientato ai principianti (cóme
me) che vorrebbero arrivare a co¬
struirsi qualche programmino.
Possiedo alcuni programmi che so¬
no piuttosto interessanti e che potreb¬
bero essere migliorati se si potesse an¬
dare a curiosarci dentro (questi pro¬
grammi sono per lo più in Basic).
Purtroppo sono protetti. Ricordando
che le protezioni possono essere di
vario tipo, quali sono i sistemi
hardware o software più frequente¬
mente usati per le sprotezioni?
Giuseppe Del Zotto
Udine
Il corso sul Linguaggio macchina
non vuole e non può essere un corso
per programmatori. Vuole essere una
spiegazione abbastanza semplice, al¬
la portata di tutti f con una parte teo¬
rica e una parte pratica per riuscire a
scrivere qualche routine o breve pro¬
gramma in assembler non certo per
grossi e complicati programmi.
Riguardo ai metodi di sprotezione
dei programmi protetti, non possia¬
mo esserle di aiuto: non vorremmo da
queste pagine aiutare, oltre a lei, an¬
che ipirati del software...
Il grafico si riduce
Utilizzo un Apple IIC con sistema
operativo ProDos versione 1.0.2 e
una stampante Imagewriterll. Ho il
seguente problema: se stampo un di¬
segno (pagina grafica n, 1) con il pro¬
gramma Mousepaint, che ho creato
con lo stesso programma, le dimen¬
sioni corrispondono all’originale. Se
invece utilizzo l’Imagewriter
Toolkit, in particolare il programma
Graf.O, la larghezza dell’immagine
stampata risulta inferiore (15.30 cm
invece che 17.00 cm. come da allega¬
ti). Ho inserito il Graf.O in un pro¬
gramma Basic per automatizzare la
stampa, stampare 2 grafici, uno dopo
l’altro, su un foglio, ripetere automa¬
ticamente questo per n. fogli, ecc.
Funziona bene fino al problema so¬
pracitato. Vi prego pertanto di comu¬
nicarmi al più presto indicazioni pre¬
cise per poter regolare la larghezza
della stampa grafica. Se con Graf.O
non fosse possibile, quale altra possi¬
bilità esisterebbe?
Otto Kofler
Lana
L’inconveniente potrebbe essere
causato dal numero di caratteri per
pollice con cui è settata la stampante
allatto dell accensione.
Provi ad inviare,prima della stam¬
pa grafica, il comando per regolare
la stampante su dieci caratteri per
pollice ( ESC N). La stampa avverrà
alla sua massima dimensione.
Ci vuola la nuova versione
Recentemente ho acquistato il nuo¬
vo Apple IIGS 512K in sostituzione
dell’Apple Ile. Tutti i programmi in
mio possesso girano bene anche
sull’Apple IIGS tranne uno: Access
II. Il programma viene regolarmente
caricato in memoria anche se non ho
la Super Serial Card (penso che rico¬
nosca la porta seriale sullo slot 2). I
problemi si presentano quando attivo
il modo terminale dal menù introdut¬
tivo. Sul video compaiono caratteri
generati casualmente come se fossero
impulsi provenienti dalla linea telefo¬
nica, ma il modem non è stato ancora
collegato, e il computer non accetta
altri comandi impossibilitando quindi
eventuali collegamenti telefonici. Ho
provato a cambiare parametri sia sul
programma che sul Control Panel, ma
non è servito a niente. Aspetto fidu¬
cioso un vostro aiuto. Vorrei conosce¬
re il nome di qualche altro buon pro¬
gramma di comunicazione per Apple
IIGS.
David Bencini
Sesto Fiorentino
Probabilmente la versione in suo
possesso è lai.0. Su Applicando n. 34
a pag.15 abbiamo pubblicato una ta¬
bella che indicava la compatibilità
dei vari programmi sul IIGS. La ver¬
sione del programma Access II com¬
patibile con la porta seriale del IIGS
è la 1:1 o meglio la 1.2.
La "o” di Giotto
Sono un abbonato possessore di un
Apple Ile da circa due anni. Ho
acquistato da voi le Pagine del
software, e vorrei sapere se i pro¬
grammi in esso contenuti si possono
ordinare direttamente a voi, oppure
cosa bisogna fare per poterli ricevere.
Un altro quesito: il programma del
golf è un altro gioco grafico? Le piste
che si scelgono per giocare sono come
il minigolf oppure come il golf vero e
proprio? Nei programmi che pubbli¬
cate nella vostra rivista, quelli in lin¬
guaggio macchina sono fatti male,
perché non si capisce nelle righe se il
segno è zero oppure la o.
Giovanni Sozzi
Ragusa
a) I programmi contenuti nelle Pa¬
gine del software vanno ordinati ai
relativi produttori o distributori dei
programmi stessi, indicati sul libro in
suo possesso.
b) Il programma GOLF è un gioco
grafico e le piste che si scelgono si¬
mulano in tutto e per tutto i percorsi
del golf vero e proprio.
c) Nei listati relativi ai programmi
in linguaggio macchina non può in¬
sorgere alcun dubbio di confusione
tra lo zero e la “O” perché nel lin¬
guaggio macchina vengono accettati
solo i numeri da zero a nove e le let¬
tere dalla A alla F.
Come disegnare in Hi-Res
Mi interesso a programmare lista¬
ti in alta e bassa risoluzione e ho un
problema. Per la bassa risoluzione ho
lo schermo grafico contenuto nel ma¬
nuale ‘Applell guida all’uso’, però
non ho lo schermo grafico dell’alta ri¬
soluzione, perciò non riesco a pro¬
grammare disegni, quindi mi servi¬
rebbe questo schermo.
Un altro problema è questo: come
faccio a disegnare curve in alta risolu¬
zione, devo usare HPLOT, punto per
punto o vi è un’ altra soluzione? Ho
acquistato tempo fa 10 dischetti free
software, ma il dischetto AP10/FSII
non funziona e dopo poche domande
si ferma con l’errore I/O error e nel ri¬
go sotto con Break in 320.
Giovanni Sozzi
Ragusa
Per disegnare in alta risoluzione su
Apple occorre attivare la pagina gra¬
fica 1 o2 con la rispettiva istruzione
HGR o HGR2, definire il colore con
HCOLOR= numero colore (dallo ze¬
ro al 7) e quindi con l’istruzione
HPLOTx,y (dove xey sono i rispet¬
tivi punti orizzontale e verticale dove
138
Lettere
si desidera disegnare un punto) oppu¬
re conDRAWnATx,y (dove n è il nu¬
mero dellafigura contenuto in una ta¬
vola delle figure preparata in prece¬
denza e x,y sono le coordinate del
punto dove si vuole visualizzare la fi¬
gura).
Per disegnare delle curve si usa /' i-
struzione HPLOT pilotata da una
funzione matematica che simula la
curva.
Se rilegge i numeri di Applicando
in suo possesso troverà parecchi li¬
stati relativi a programmi grafici e
analizzandoli potrà vedere le varie
soluzioni adottate per disegnare in
alta risoluzione.
Per quanto riguarda il disco in suo
possesso che dà l’errore di HO , pro¬
babilmente ha subito un difetto di du¬
plicazione. Ce lo rimandi per la sosti¬
tuzione.
Presto le modifiche
Ho acquistato un Apple IIGS con¬
tando sulla tanto decantata totale
compatibilità con i precedenti model¬
li Ile e Ile (che troppo affrettatamen¬
te ho venduto) e sui nuovi avveniristi¬
ci programmi preannunciati con tanta
pubblicità (ma dei quali non riesco
ancora a trovarne uno in commercio).
Avevo creato con l’Apple Writer ver¬
sione Dos 3.3 e versione Prodos alcu¬
ni programmi in linguaggio WPL che
per il momento non posso continuare
a utilizzare data l’assoluta incompati¬
bilità per la versione in Dos e l’impos-
sibilità di impiegare la mia Image
Writer I per la versione in Prodos. Mi
risulta peraltro che esiste in commer¬
cio un programma che consente, oltre
a numerose altre possibilità, di impie¬
gare correttamente tale scrivente an¬
che con l’Apple Writer/Prodos. È al¬
lora evidente che non si tratta di pro¬
blema di hardware ma solo di una leg¬
gera modifica al software di detto pro¬
gramma. È possibile conoscere quale
è tale modifica? Ricordo ch^ quando
uscì il modello Ile si verificò qualche
inconveniente facilmente superato
grazie ai suggerimenti da voi pubbli¬
cati su Applicando.
Fernando Logoluso
Roma
Dal n. 34 di Applicando abbiamo
pubblicato e continuiamo a pubblica¬
re notizie riguardanti nuovi pro¬
grammi per il IIGS con gli indirizzi
delle case produttrici.
Nei prossimi numeri pubblichere¬
mo una modifica da effettuare al pro¬
gramma AppleWriter 2 in ProDos af¬
finché possa riconoscere la porta se¬
riale del IIGS per la stampa.
Non c è il compilatore
Posseggo un Applelle. Vorrei sape¬
re se esiste, e in caso affermativo, do¬
ve si può acquistare un compilatore
Basic che giri su Prodos.
Fiorenzo Bucci
Venturina
Per quanto ci risulta non esiste sul
mercato italiano un compilatore
Basic sotto ProDos.
Stampare, che fatica!
. Mi accingo a scrivervi nella speran¬
za che, come avete sempre fatto con i
vostri lettori, aiuterete anche il sotto¬
scritto a risolvere un problema. È
chiaro che prima di scrivervi ho cer¬
cato tutte le ragioni possibili cui im¬
putare il mancato funzionamento del
programma in oggetto, da voi pubbli¬
cato nel n.3 della rivista. Ho digitato il
programma (allego tabulato) con
molta cura, l’ho letto e riletto più vol¬
te, mi sono sforzato di capirne il fun¬
zionamento e soprattutto le ragioni
che non lo fanno girare; ho letto tutte
le rubriche Applilettere e Applihelp,
nella speranza di trovare un’eventua¬
le risposta a qualche lettore che si fos¬
se trovato nella mia stessa situazione,
e ho infatti trovato un paio di risposte
che però risolvevano problemi diver¬
si dal mio. Premesso che possiedo un
Apple Ile, corredato di Super Serial
Card, espansione a 128K, 80 colonne,
2 disk drive e stampante Imagewriter
132 col, le mie difficoltà sono sorte
quando nell’intento di far girare il
programma mi son trovato di fronte a
un’inspiegabile: Break in 1330!!!
Ho riletto la riga, l’ho ribattuta nel
timore di aver inserito qualche invo¬
lontario carattere di controllo, ho pro¬
vato a inserire il programma Aiuto e
ho avuto il risultato scontato di 3 erro¬
ri nelle righe 5240,6694 e 7370 dovu¬
ti alla presenza in queste righe del
e quindi tutto O.K. Ho corretto la riga
6780 come segue:
6780 IF Y& <> THEN 6640
ed ecco quanto accade:
1. inserito il dischetto Sistema Base
nel drive 1 e quello nuovo per i dati nel
drive 2, ad accensione del computer
appare dapprima la schermata di pre¬
sentazione e (battendo il testo Return)
il menù.
2. se dal menù batto l’opzione 1 -
inizializzazione nuovo file - e succes¬
sivamente inserisco il No di slot (6) e
quello del drive (2) del dischetto dei
dati, dopo aver confermato i dati (S) e
premuto Retum, il computer chiede
di nuovo l’inserimento del No di slot
del dischetto dei dati.
3. se riparto dall’inizio e dal menù
batto l’opzione 2 - immissione dati -
dopo aver inserito il No di slot e di dri¬
ve, e confermato battendo “S”, sullo
schermo appare la scritta:
DATA BASE
ROUTINE INTRODUZIONE DATI
ma, dopo qualche attimo, appare an¬
che il messaggio:
1/0 ERROR - BREAK IN 360
Altro problema è sorto con il pro¬
gramma Bioritmi. Innanzitutto il gra¬
fico del mese successivo dovrebbe in
teoria ricominciare dalle posizioni
cui si è giunti alla fine del mese richie¬
sto; e questo non avviene! Perché? In
secondo luogo provando a stampare il
grafico, come da voi suggerito al sig.
Carollo di Taranto nel n.33 della rivi¬
sta (e cioè utilizzando il disco Tool.kit
dell’lmagewriter), il grafico non vie¬
ne stampato. Le spiegazioni da voi
date non mi sono chiare. Ho procedu¬
to in questo modo:
- dopo aver caricato il programma,
ho battuto l’opzione 2 - grafico com¬
posto;
- ho introdotto il nome, il mese, il
giorno e l’anno di nascita della “data
mirata”
- a disegno del grafico ultimato, sul
monitor è apparsa la richiesta: un’al¬
tra data S/N?
- digitando “S” il monitor richiede:
introduci data mirata e, cioè facendo
si ha regolarmente un nuovo grafico
- per fermare il programma e trasfe¬
rire il grafico su disco ho allora battu¬
to CTRL-Reset e ho quindi digitato
(coinè da voi suggerito)
BSAVE DISEGNO,A$2000,L$
2000
- per salvare il disegno ho allora so¬
stituito il disco programma nel drive 1
con altro disco inizializzato, e quindi
ho battuto il tasto Retum; il nuovo di¬
sco ha girato per alcuni secondo e poi
139
Lettere
s’è fermato;
- digitando Catalog e Return sullo
schermo è apparso:
A 002 HELLO
B 034 DISEGNO
segno evidente che il disegno era sta¬
to salvato!
- dopo aver sostituito questo nuovo
dischetto con il TOOL KIT, ho fatto
ripartire il computer che si è fermato
al MAIN MENU; ho battuto l’opzio¬
ne 1 - LO AD GRAPHIC IMAGE
- ho reinserito il dischetto su cui si
trovava il grafico e, da SELECT
GRAPHIC IMAGE ho battuto l’o¬
pzione 1 - LO AD USER IMAGE;
alla richiesta ENTER
FILENAME ho digitato DISEGNO
seguito da Return
- dopo qualche giro il computer ha
“bippato” e, in fondo alla pagina è ap¬
parsa la scritta “PATH NOT
FOUND”!!!
Dove ho sbagliato?
U. Altobelli
Roma
Dai dati in nostro possesso ricava¬
ti dalla sua lettera ci sembra di capi¬
re che i suoi problemi risiedano nel¬
l'uso del sistema operativo DOS e
ProDos in modo misto, e ci spieghia¬
mo.
Il programma aiuto funziona solo
in Dos, e quindi per controllare il li¬
stato del SISTEMA BASE occorre la¬
vorare in DOS. Però il BREAK a linea
1330 può essere causato dall istru¬
zione della linea stessa che non viene
accettata dal ProDos: I istruzione
d'apertura file aggiunge in coda al fi¬
le stesso, come identificatore, un
CHR$(2) (variabile BC$). La stessa
cosa avviene per l'opzione 2 con un
break a 380 per SYNTAXERROR.
Potrebbe anche essere che il disco
dati non sia stato inizializzato oppure
inizializzato in ProDos ed il pro¬
gramma gira in DOS.
Per la stampa dei grafici del pro¬
gramma BIORITMI probabilmente
la causa è la stessa perché l'errore
PATH NOT FOUND è un errore se¬
gnalato dal ProDos quando si sosti¬
tuisce il dischetto nello stesso drive
senza utilizzare, subito dopo il cam¬
bio, l'istruzione PREFIX/nome del
nuovo disco.
Visto che la sua configurazione
comprende due drive, metta il di¬
schetto contenente il disegno nel dri¬
ve 2, selezioni il drive da Menu prin¬
cipale, e vedrà che riuscirà a stampa¬
re i disegni.
Se il software è truffaldino
Sono possessore di un Ile che è per
me frutto di veramente tante soddisfa¬
zioni favorite anche da una ben nutri¬
ta biblioteca software che continua-
mente arricchisco. Recentemente so¬
no venuto in possesso di una copia del
gioco Karateka prodotto dalla
Broderbund Software. Purtroppo ca¬
pita che a un certo punto del gioco, e
in un momento piuttosto fatidico, il
floppy continua a girare a vuoto e il
computer non legge i dati di program¬
ma. Ho così interpellato a questo pro¬
posito vari negozianti che mi hanno
detto di essere già a conoscenza del
problema e, circa invece il rimedio,
mi hanno tutti dato risposte evasive o
comunque inesaurienti.
Essendo poi appassionato di scac¬
chi, ho acquistato una copia di Sargon
III (prodotto da Hayden Book Co.)
che in teoria dovrebbe prevedere una
formidabile biblioteca di aperture
possibili e di tutte le conseguenti al¬
ternative di risposta da parte del pro¬
gramma. Il mio invece reagisce sem¬
pre allo stesso modo e non consulta la
suddetta biblioteca di aperture, e mi
sembra strano dato che, visionato il
Catalog, ho visto che il disco contiene
numerosi piccoli programmi in lin¬
guaggio macchina che, suppongo, co¬
stituiscono le strategie del gioco.
Ancora una volta ho interpellato i ne¬
gozianti che ancora una volta mi han¬
no risposto praticamente come nel ca¬
so precedente, ma non mi hanno affat¬
to convinto. Come stanno effettiva¬
mente le cose? Dove e come posso
trovare i programmi in questione nel¬
la versione veramente corretta e intat¬
ta? Posso rivolgermi direttamente al¬
la case di distribuzione italiane? A
che indirizzo?
Alberto Migliorini
Parma
Non abbiamo elementi validi per
avvalorare o confutare le affermazio¬
ni dei negozianti da lei interpellati,
tuttavia pensiamo che se le copie ven¬
gono importate e distribuite in modo
regolare e non copiate illegalmente,
non possono che funzionare corretta-
mente.
Gli indirizzi delle case importatrici
può richiederli direttamente ai riven¬
ditori dei programmi stessi.
Dodici anni e quattro problemi
Ho dodici anni e sono un felice pos¬
sessore di un computer Applellc con
relativa stampante Image Writer 2.
Con le mie conoscenze nel Basic, nel
mio tempo libero costruisco pro¬
grammi, eseguo disegni, grafici, etc.
Vorrei esporvi i seguenti quesiti:
- desidero modificare i miei pro¬
grammi in modo da poter ottenere la
stampa dei disegni, come devo fare?
- come posso precodificare delle fi¬
gure a blocco?
- quando con dei miei programmi
eseguo la stampa di testi, con i carat¬
teri Elite, Semicondensati, Conden¬
sati e Ultracondensati la stampa av¬
viene in modo del tutto strano: infat¬
ti dopo l’80esimo carattere la stam¬
pante mi ritorna a capo; come posso
risolvere questo problema?
- come posso salvare su disco dei
dati sotto forma di varibili numeriche
e alfanumeriche?
Per ognuno dei quattro quesiti, in
caso di risposta affermativa, quali co¬
mandi devono essere impartiti dal
computer?
Stefano Riva
Gius sano
- L'interfaccia seriale dell'Apple
Ile per la stampa è regolata,
all' accensione del computer, per
stampare 72 caratteri ogni riga.
Modificando il tipo di carattere,
occorre impartire alla stampante il
comando relativo al numero di carat¬
teri per riga che desideriamo stampa¬
re.
Ad es. per il modo Ultracondensato
(17 ci = 17 caratteri per pollice) è
possibile stampare 132 caratteri per
riga; attivata la stampante, ed invia¬
to il comando PRINT
CHR$(27)+"Q" (-17ci), l'istruzio¬
ne successiva deve essere PRINT
CHR$(9)+"132N".
- Per salvare su disco variabili nu¬
meriche ed alfanumeriche, occorre
definire le variabili, caricare in esse
il valore che interessa, quindi aprire
un file in scrittura su disco e registra¬
re le variabili stesse.
10 V= 10 :REM variabile numerica
20A$= u macchina" : REM variabi¬
le alfanumerica
30 PRINT CHR$(4)" OPEN
PROVA"
40 PRINT CHR$(4)" WRITE
PROVA"
50 PRINT V:PRINTA$
140
Lettere
60 PRINT CHR$(4)” CLOSE
PROVA”
70 END
- Per stampare disegni con l’Image
Writer 2 e l’Apple Ile occorre utiliz¬
zare il sistema operativo ProDos e
un’utility contenuta nel disco Image
Writer Tool Kit.
Le istruzioni e la procedura per il
suo utilizzo le può trovare sul n. 21 di
Applicando (Novembre 85) a pag.44.
- Per creare un tavola delle figure
in modo semplice senza dover fare
calcoli complicati le consigliamo di
utilizzare i programmi ILLUSTRA¬
TORE (pubblicato su Applicando 15)
e DESIGNER (pubblicato su Appli¬
cando 16).
A proposito di MAC//
Vorrei ricevere informazioni sul
funzionamento e sugli eventuali limi¬
ti del programma JDR “MAC /f. È
possibile scrivere e registrare un pro¬
gramma in Applesoft servendosi del
Macintosh col MAC // ?
Ci sono tipi di programmi scritti per
Apple II che non girano col MAC //?.
Giuseppe Del Zotto
Udine
Il programma U MAC II” è un emu¬
latore di Apple II su MAC.
È possibile trasferire e far girare su
Mac tutti i programmi per Apple, sia
scritti in DOS 3.3 sia in ProDos, pur¬
ché i programmi stessi non siano pro¬
tetti. È anche possibile scrivere pro¬
grammi in Applesoft su Mac in emula¬
zione APPLE II, che funzionino su
Apple.
Sfrutta appieno il carrello?
Vorremo sapere se il programma Mac
Banner è utilizzabile lungo tutta l’e-
stemsione del carrello da 15 pollici
nella ImageWriter.
Flash
Oggiono
Il programma è stato previsto per VI-
mage Writer con carrello normale,
non espanso a 15”. Modificando il
corpo del carattere, si potrebbe uti¬
lizzare l’intera estansione del carrel¬
lo, ma data la struttura del carattere,
si sconsiglia l’ingrandimento oltre la
misura massima stabilita dal pro¬
gramma.
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141
..rari
LISTATI
Listato 1. Tape Library
DOS 3.3
10 REM -
ProDOS
Apple Ile
20 REM TAPE.LIBRARY
30 REM DI MARK DEVANEY
40 REM COPYRIGHT (C) 1987
50 REM BY APPLICANDO E
Apple Ile
ApplellGS
60 REM MICROSPARC, INC
70 REM -
90 GOTO 1230: REM INIZIALIZZAZIONE E PROGRAMMA P
RINCIPALE
100 REM
110 REM *** SUBROUTINE PER IMMISSIONE STRINGHE *
**
120 REM
130 REM C DEVE ESSERE = AL NUMERO DI CARATTERI D
A LEGGERE
140 REM SE A = 1 INPUT ALFANUMERICO, SE A = 0 IN
PUT NUMERICO, SE A = 2 L'INPUT E' 'SPAZIO' O
'X'
150 REM SE E' PREMUTO ESCAPE, LA ROUTINE SI CANC
ELLA E CANCELLA IL CHIAMANTE
160 REM TUTTE LE RISPOSTE SONO TORNATE IN AG$
170 AG$ = ""
180 EG = 0: REM FLAG, 1= PREMUTO ESCAPE
190 IF OD$ = Ul$ THEN OD$ = REM TOGLIE CODIC
E DI CANCELLAZIONE DAI VECCHI DATI
200 FOR L = 1 TO C + 1
210 GOSUB 5980: GET G$
220 IF L < C + 1 AND G$ > CHR$ (31) THEN 360
230 IF L < >1 THEN 300
240 IF G$ = CHR$ (27) THEN EG = 1:L = C + 1: GOT
O 400: REM ESCAPE
250 IF G$ « CHR$ (14) THEN L = C + 1:EG - 2:PN =
PN + 1: IF PN > 12 THEN PN = 1: REM CTRL '
N' = SUCCESSIVO
260 IF G$ = CHR$ (14) THEN 400
270 IF G$ = CHR$ (16) THEN L = C + 1:EG = 2:PN =
PN - 1: IF PN < 1 THEN PN = 12: REM CTRL '
P' = PRECEDENTE
280 IF G$ « CHR$ (16) THEN 400
290 IF G$ - CHR$ (9) THEN L = C + 1:AG$ = CHR$
(9): GOTO 400: REM <CTRL>'I'= SU DI UNA LINE
A
300 IF G$ = CHR$ (27) THEN AG$ = U1$:L - C + 1:
GOTO 400: REM ESCAPE CANCELLA LA LINEA
310 IF G$ = CHR$ (13) THEN L - C + 1: GOTO 400:
REM <RET>
320 IF G$ = CHR$ (8) AND LEN (AG$) = 1 THEN CA
LL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:AG$ = ""
:L = 1: GOTO 210: REM BACKSPACE E CANCELLAZI
ONE SE AD INIZIO DELL'INPUT
330 IF G$ = CHR$ (8) AND LEN (AG$) > 1 THEN CA
LL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:AG$ = L
EFT$ (AG$,( LEN (AG$) - 1)):L = L - 1: GOTO 2
10: REM BACKSPACE E CANCELLAZIONE SE NON AD
INIZIO INPUT
340 IF L = C + 1 AND G$ < > CHR$ (13) THEN PRI
NT CHR$ (7);: GOTO 210
350 IF G$ = CHR$ (21) THEN IF MID$ (OD$,L,1) <
> "" THEN G$ = MID$ (OD$,L,l): GOTO 390: R
EM FRECCIA DESTRA
360 IF A = 2 AND G$ < > " " AND G$ < > "X" AND
G$ < > CHR$ (120) THEN 210: REM SLO SPAZIO
E 'X'
370 IF A = 1 AND (G$ < " " OR G$ > CHR$ (126)) T
HEN 210: REM OGNI CARATTERE VISIBILE
380 IF A = 0 AND (G$ < "0" OR G$ > "9") AND G$ <
> "." THEN 210: REM SOLO NUMERI
390 AG$ = AG$ + G$: PRINT G$;
400 NEXT
410 IF EG = 2 THEN POP : GOTO 2290
420 IF EG = 1 THEN GOSUB 5170: POP : RETURN : RE
M TASTO ESC, TROVA ULTIMO PROGRAMMA E SET NP
(TN)
430 RETURN
440 REM
450 REM *** ROUTINE PER IL SOLO CAMBIO PAGINA **
★
460 REM
470 REM SE PREMUTO ESCAPE SI CANCELLA LA ROUTINE
E IL CHIAMANTE
480
490
GET G$
IF G$ =
CHR$
(27)
THEN
POP
: RETURN
f : REM
500
ESCAPE
IF G$ =
CHR$
(14)
THEN
PN =
PN + 1:
GOTO 530
510
IF G$ *
CHR$
(16)
THEN
PN =
PN - 1:
GOTO 530
PER APPLE II
520 GOTO 480
530 IF PN > 12 THEN PN = 1
540 IF PN < 1 THEN PN = 12
550 RETURN : REM LOOP PER VISUALIZZAZIONE DEI DA
TI
560 REM
570 REM *** ROUTINE PER CARICAMENTO DA FILE ***
580 REM
590 IF FM$ = "" THEN FM$ = "TAPE.LIB.DATA": REM
NOME FILE DI DEFAULT
600 IF DN$ = "" OR DN$ = CHR$ (13) THEN DN$ = "1
": REM DIVE DI DEFAULT
610 PRINT D$;"UNLOCK";FM$;",D";DN$
620 PRINT D$;"OPEN";FM$;",D";DN$
630 PRINT D$;"READ";FM$
640 INPUT TA
650 FOR I - 1 TO TA
660 INPUT HR$(I): INPUT NP (I): INPUT ET$ (I)
670 INPUT TP$ (1,0,1)
680 VTAB 23: HTAB 22: CALL - 868: PRINT TP$(I,0,
1)
690 FOR K = 1 TO NP(I)
700 INPUT TP$(I,1,K)
710 TP$ (I,2, K) = ""
720 FOR L = 1 TO 53: GET NT$: IF NT$ = CHR$ (13)
THEN L = 53: GOTO 740
730 TP$ (I,2,K) = TP$ (I,2,K) + NT$
740 NEXT L
750 INPUT TP$(I,3,K)
760 NEXT K, I
770 PRINT
780 PRINT D$;"CLOSE"
790 RETURN
800 REM
810 REM *** ROUTINE PER SCRITTURA SU FILE ***
820 REM
830 REM FM$= NOME FILE
840 PRINT
850 PRINT D$;"OPEN";FM$;",D";DN$
860 'PRINT D$;"CLOSE";FM$
870 PRINT D$;"DELETE";FM$: REM CANCELLA VECCHIO
FILE
880 PRINT D$;"OPEN";FM$
890 PRINT D$;"WRITE";FM$
900 PRINT TA
910 FOR I - 1 TO TA
920 PRINT HR$(SR(I)): PRINT NP(SR(I)): PRINT ET$(
SR (I) )
930 PRINT TP$(SR(I),0,1): REM NOME NASTRO
940 FOR K = 1 TO NP(SR(I))
950 FOR J = 1 TO 3
960 PRINT TP$(SR(I),J, K)
970 NEXT J,K,I
980 PRINT D$;"CLOSE"
990 RETURN -
1000 REM
1010 REM *** SUBROUTINE PER IMMISSIONE ID DEL NA
STRO ***
1020 REM
1030 PRINT : PRINT
1040 PRINT "ID DEL NASTRO -> ";U3$
1050 ST = PEEK (37): VTAB 22: HTAB 1: PRINT "SOL
O NUMERI E LETTERE MAIUSCOLE"
1060 VTAB ST: HTAB 18: REM POSIZIONA CURSORE SU
LINEA DI INPUT
1070 TN$ = "":EG = 0: REM FLAG, 1= PREMUTO ESCAP
E
1080 FOR I = 1 TO 4
1090 GET T$
1100 IF T$ = CHR$ (13) AND TN$ < > "" THEN I =
4: GOTO 1170: REM TERMINA SE <RETURN>
1110 IF T$ = CHR$ (27) THEN EG = 1:1 = 4: GOTO 1
170: REM ESCAPE
1120 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (TN$) = 1 THEN C
ALL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:TN$ =
"":I = 1: GOTO 1090: REM BACKSPACE E CANCEL
LAZIONE SE AD INIZIO DELL'INPUT
1130 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (TN$) > 1 THEN C
ALL - 1008: PRINT Ul$;: .CALL - 1008:TN$ =
LEFT$ (TN$,( LEN (TN$) - 1)):I = I - 1: GOT
O 1090: REM BACKSPACE E CANCELLAZIONE SE NO
N AD INIZIO INPUT
1140 IF I = 4 AND T$ < > CHR$ (13) THEN PRINT
CHR$ (7);: GOTO 1090: REM DEVE ESSERE RETU
RN DOPO 3 CARATTERI
1150 IF (T$ < "0" OR T$ > "9") AND (T$ < "A" OR T
$ > "Z") THEN 1090: REM SOLO CARATTERI
1160 PRINT T$;:TN$ = TN$ + T$
1170 NEXT I
1180 IF EG = 1 THEN POP : RETURN : REM ESCAPE
□
0
D
ó
o
Q
2
o
D
o
H
o
0
o
o
o'
o
DI
o
o
o
fi
0
Di
Q
0
o
(Continua: Listato 1. Tape Library)
142
lo
LISTATI PER APPLE II
D
0
j (Segue: Listato 1. Tape Library)
o
1190
RETURN
1780
IF TA = 0 AND AN$ = "7" THEN GOSUB 4390: RE
o
1200
REM
M NESSUN DATO DA MEMORIZZARE
G
1210
REM *** ROUTINE DI SETUP ***
1790
IF TA = 0 AND AN$ < > "5" THEN HOME : VTAB
1220
REM
5: HTAB 7: PRINT "NESSUN NASTRO SUL FILE":
1230
D$ = CHR$ (4)
GOSUB 4690: GOTO 1520
o
1240
UL$ = "":BL$ = FOR I = 1 TO 51:UL$ = UL$
1800
IF AN$ < "1" OR AN$ > "7" THEN VTAB 22: HTA
0
+ CHR$ (95) :BL$ = BL$ + " NEXT : REM
B 15: CALL - 868: GOTO 1740
CARATTERE SOTTOLINEATURA
1810
ON VAL (AN$) GOSUB 1920,2860,3080,3300,3740
o
1250
Ul$ = CHR$ (95):U3$ = LEFT$ (UL$,3):U4$ «
,4360,5960
D
LEFT$ (UL$, 4): REM SOTTOLINEATURE
1820
GOTO 1520: REM FINE PROGRAMMA PRINCIPALE
1260
TT = 30: REM NUMERO TOTALE DEI POSSIBLI NAS
1830
REM
TRI
1840
REM ROUTINE PER SPOSTARE FRECCIA
B
□
1270
DIM TP$ (TT + 1,3,12): REM NUMERO,NUMERO NAS
1850
VTAB (4 + 2 * SL): PRINT " ":SL = SL + 1:
TRO/INIZIO CNT/TITOLO/MEM?,PGM#
IF SL > 7 THEN SL = 1
1280
REM SE 'MEM.?',1 = "L" ALLORA IL NASTRO E'
1860
GOTO 1880
□
BLOCCATO
1870
VTAB (4 + 2 * SL) : PRINT " ":SL = SL - 1:
B
1290
REM NUMERO NASTRO IN TP$(TT,0,1)
IF SL < 1 THEN SL - 7
1300
TP$ (0,0,1) = "-1": REM SET PER CONTROLLO FI
1880
VTAB (4 + 2 * SL): PRINT "->": RETURN
NALE
1890
REM
1
o
1310
DIM ET$(TT + 1): REM FINE CONTATORE PER OGN
I NASTRO
1900
REM *** ROUTINE PER AGGIUNGERE/MODIFICARE D
ATI ***
1320
DIM HR$(TT +1): REM ORE RIMASTE PER OGNI N
1910
REM
0
ASTRO
1920
LC$ = "": REM VALORE DI BLOCCAGGIO PRECEDEN
D
1330
DIM NP (TT + 1): REM NUMERO DI PROGRAMMI PER
TE
CIASCUN NASTRO
1930
POKE 34,0: POKE 35,24: REM INIZIALIZZA FINE
n
1340
SA$ = "ABCDE": REM INIZIALI PER COLONNE DI
STRE
Q
MEMORIZZAZIONE (DEVONO ESSERE 5 CARATTERI)
1940
HOME : HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER IL MENU":
1350
DIM SR(TT): REM VETTORE DI SORT
INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "MOD./AGG. I
1360
PRINT CHR$ (12); CHR$ (21): REM SPEGNE SCH
NFO": NORMAL
o
EDA 80 COLONNE
1950
REM
0
1370
GOSUB 5930: REM PAGINA CON TITOLI
1960
GOSUB 4530: REM STAMPA NASTRI DISPONIBILI
1380
GOSUB 4690: REM PRENDE TASTO RETURN
1970
ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB (
D
1390
GOSUB 5600: REM PRENDE NOME FILE E PUNTO DI
ST + 6): CALL - 868: PRINT LC$:LC$ = "": PO
o
INGRESSO
KE 37,ST: REM ULTIMI DATI A SCHERMO
1400
VTAB 15: HTAB 10: PRINT "PULIZIA VETTORI DAT
1980
GOSUB 1030: REM INPUT
I": FOR I = O TO TT:SR(I) = I: NEXT : REM I
1990
GOSUB 4450: REM CONTROLLA SE NUMERO VALIDO
o
NIZIALIZZA VETTORE DI SORT
E SETTA 'TN'
B
1410
FOR I = 0 TO TA + 1:ET$(I) = "":HR$(I) =
2000
IF FLAG = 1 THEN LC$ = "NON PRESENTE IN LIST
NP(I) = 0: FOR J = 0 TO 3: FOR K = 0 TO 12:T
A": GOTO 1930
o
P$(I,J,K) = NEXT K,J,I:TP$(0,0,1) = "-1"
2010
PN = 1: REM PUNTATORE AL NUMERO DI PROGRAMM
0
: REM NULL E ZERI NEL VETTORE
A
1420
TA = 0: REM NUMERO EFFETTIVO DI NASTRI
2020
HOME : VTAB 3: PRINT
0
1430
VTAB 19
2030
TL$ = "MOD./AGG. INFO ": IF TP$ (SR(TN),3,
d
1440
PRINT SPC( 11);: INVERSE : PRINT "CARICAMEN
1) = "L" THEN 2080: REM NASTRO BLOCCATO / 4
TO DATI": NORMAL
SPAZI
1450
VTAB 23: HTAB 14: PRINT "NASTRO: "
2040
GOSUB 2130: REM CAMBIA ISTRUZIONI
0
1460
ONERR GOTO 5310: REM CONTROLLO IN CASO DI
2050
GOSUB 2290: REM RIEMPIE LA MASCHERA
o
NESSUN FILE
2060
GOTO 2100: REM 5 SPAZI
1470
GOSUB 590: REM CARICA DATI DA DISCO
2070
REM VISUALIZZAZIONE FILE BLOCCATO
0
1480
POKE 216,0: REM GESTIONE NORMALE DELL'ERROR
2080
GOSUB 2210: REM ISTRUZIONI BLOCCATE
8
1490
E
REM
2090
GOSUB 2790: REM SOLO VISUALIZZAZIONE DATI /
5 SPAZI
1500
REM *** MENU PRINCIPALE ***
2100
TL$ = "MENU ": GOSUB 5990: GOTO
ò
1510
REM
1930: REM FINE ROUTINE MODIFICA/AGGIUNGI (
G
1520
POKE 34,0: POKE 35,24: REM INIZIALIZZA FINE
STRE
2110
L'USCITA E' ESCAPE-> POP /14 SPAZI)
REM
p
1530
TEXT : HOME :TL$ = "MENU ": REM
2120
REM CAMBIA ISTRUZIONI
d
14 SPAZI
2130
VTAB 22
1540
REM
2140
PRINT "CONTROL-I =* SU 1 CAMPO
1550
INVERSE : HTAB 16: PRINT " MENU ": NORMAL
2150
PRINT "CONTROL-N = PROGR. SUCC.";: HTAB 26:
Q
1560
VTAB 6
PRINT "<- = CANC. "
0
1570
PRINT "-> 1) MOD./AGG. INFO"
2160
PRINT "CONTROL-P = PROGR. PREC.";: HTAB 26:
1580
PRINT
PRINT "-> = COPIA CAR";
p
1590
PRINT " 2) RICERCA PER TITOLO": REM 4 S
2170
VTAB 3: HTAB 1: POKE 34,2: POKE 35,18: REM
0
PAZI QUI E SOTTO
INIZIALIZZA FINESTRE
1600
PRINT
2180
RETURN
1610
PRINT " 3) BLOCCA NASTRO"
2190
REM
p
1620
PRINT
2200
REM ISTRUZIONI BLOCCATE
o
1630
PRINT " 4) STAMPE"
2210
VTAB 1: HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER "TL$;: VT '
1640
PRINT
AB 20: HTAB 9: INVERSE : PRINT "NASTRO ";TP$
0
1650
PRINT " 5) AGG./CANC. ID NASTRO"
(SR(TN),0,1);" BLOCCATO ": NORMAL : PRINT
0
1660
PRINT
2220
PRINT "CONTROL-N = PROGR. SUCC."
1670
PRINT " 6) MEMORIZZA ED ESCE"
2230
PRINT "CONTROL-P = PROGR.- PREC."
o
1680
PRINT
2240
VTAB 3: HTAB 1: POKE 34,2: POKE 35,18: REM
H
1690
PRINT " 7) ESCE SENZA MEMORIZZ."
INIZIALIZZA FINESTRE
1700
SL = 1: IF'TA = 0 THEN FOR I = 1 TO 4: GOSU
2250
RETURN
B 1850: NEXT : REM SELEZIONA PUNTATORE DEL
2260
REM
o
MENU E SUO NUMERO
2270
REM *** ROUTINE PER RIEMPIMENTO MASCHERA **
0
1710
VTAB 24: PRINT " SCEGLI CON NUMERO O FREC
CE";
2280
ir
REM ^
0
1720
VTAB 22: HTAB 7
2290
HOME : GOSUB 4200: REM MOSTRA MASCHERA
Q
1730
PRINT "SCELTA >";
2300
GOSUB 4970: REM RIEMPI MASCHERA
1740
GET AN$: PRINT AN$
23a0
REM
1750
IF AN$ = CHR$ (21) OR AN$ = CHR$ (10) THEN
2320
REM PRENDI INIZ. CNT
G
GOSUB 1850: GOTO 1800: REM FRECCIA GIU'
2330
OD$ = TP$ (SR (TN) ,-l, PN) : REM PRENDI VECCHI D
o
1760
IF AN$ = CHR$ (8) OR AN$ = CHR$ (11) THEN
ATI
GOSUB 1870: GOTO 1800: REM FRECCIA SU
2340
C = 4 :A = 0 : GOSUB 170
o
1770
IF AN$ = CHR$ (13) THEN AN$ = STR$ (SL): R
2350
IF AG$ = "" THEN 2420: REM SE <RET> ALLORA
3
EM SELEZIONA
LASCIA INVARIATO
0
( Continua : Listato 1 . Tape Library)
D
143
00000000000000000000000^0 Qjp n a
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato 1. Tape Library)
2360 IF AG$ = CHR$ (9) THEN PN = PN - 1: IF PN <
1 THEN PN = 12: REM <CTRL>I
2370 IF AG$ = CHR$ (9) THEN HOME : GOSUB 4200:
GOSUB 4970: GOTO 2330
2380 TP$(SR(TN), 1, PN) = AG$: HOME : GOSUB 4200: G
OSUB 4970: REM MEMORIZZA DATI E RISTAMPA SC
HERMO
2390 IF AG$ = Ul$ THEN HTAB 14: GOTO 2330
2400 IF VAL (TP$(SR(TN), 1, PN)) = > VAL (ET$ (SR
(TN))) THEN ET$ (SR(TN)) = "":HR$(SR(TN)) = "
": REM CANCELLA ULTIMO CNT & ORE RIMASTE SE
NUOVO INIZ. CNT E' MAGGIORE DI FINE CNT.
2410 REM
2420 REM PRENDI TITOLO PROGRAMMA
2430 0D$ = TP$ (SR(TN),2,PN): REM PRENDI VECCHI D
ATI
2440 C = 51:A = 1: VTAB 9: HTAB 17: GOSUB 170
2450 IF AG$ = "" THEN 2500
2460 IF AG$ = CHR$ (9) THEN VTAB 7: HTAB 14: GO
TO 2330: REM SU DI 1 LINEA
2470 TP$(SR(TN),2,PN) = AG$: HOME : GOSUB 4200: G
OSUB 4970
2480 IF AG$ = Ul$ THEN 2430
2490 REM
2500 REM PRENDE 'MEM.?'
2510 0D$ - TP$ (SR(TN),3,PN): REM VECCHI DATI
2520 C = 5:A = 2: VTAB 12: HTAB 10: GOSUB 170
2530 IF AG$ = "" THEN 2580
2540 IF AG$ = CHR$ (9) THEN 2430: REM SU DI 1 R
IGA
2550 TP$ (SR(TN),3,PN) = AG$: HOME : GOSUB 4200: G
OSUB 4970
2560 IF AG$ = Ul$ THEN 2510
2570 REM
2580 REM PRENDE ORE RIMASTE
25 90 ODS = HR$ (SR(TN)): REM VECCHI DATI
2600 C = 3:A = 0: VTAB 14: HTAB 15: GOSUB 170
2610 IF AG$ = "" THEN 2660
2620 IF AG$ = CHR$ (9) THEN 2510: REM SU DI 1 L
INEA
2630 HR$(SR(TN)) = AG$: HOME : GOSUB 4200: GOSUB
4 970
2640 IF AG$ = Ul$ THEN 2590
2650 REM
2660 REM PENDE FINE CNT
2670 OD$ = ET$(SR(TN)): REM VECCHI DATI
2680 C = 4 :A = 0: VTAB 16: HTAB 14: GOSUB 170
2690 IF AG$ = "" THEN 2740
2700 IF AG$ = CHR$ (9) THEN 2590: REM SU DI 1 R
IGA
2710 IF VAL (AG$) > 1 THEN IF VAL (AG$) < VAL
(TP$(SR(TN),1,PN)) THEN AG$ = Ul$: PRINT C
HR$ (7): REM CNT FINALE DEVE ESSERE PIU' GR
ANDE DI QUELLO INIZIALE
2720 ET$ (SR(TN)) = AG$
2730 IF AG$ = Ul$ THEN HOME : GOSUB 4200: GOSUB
4970: GOTO 2670
2740 PN = PN + 1: IF PN > 12 THEN PN = 1
2750 GOTO 2290: REM FINE DELLA ROUTINE DI RIEMPI
MENTO - L'USCITA E' ESCAPE -> POP
2760 REM
2770 REM *** ROUTINE PER LA SOLA VISUALIZZAZIONE
★ ★ ★
2780 REM
2790 HOME : GOSUB 4200: REM MOSTRA MASCHERA
2800 GOSUB 4970: REM RIEMPI MASCHERA
2810 VTAB 23: HTAB 26: GOSUB 480: REM PESCA CAMB
IAMENTO DI PAGINA
2820 GOTO 2790: REM L'USCITA E' ESCAPE
2830 REM
2840 REM *** ROUTINE DI RICERCA PER TITOLO ***
2850 REM
2860 LC$ = REM MESSAGGI DI ERRORE
2870 HOME : INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "RICE
RCA TITOLO";: NORMAL
2880 PRINT : VTAB 5: PRINT "CERCA IL TITOLO :": P
RINT : PRINT UL$: VTAB 20: HTAB 13: PRINT "D
IGITA TITOLO": PRINT : HTAB 19: PRINT "O ":
PRINT : HTAB 7: PRINT "LA SUA PRIMA PARTE
";: VTAB 7: HTAB 1
2890 ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB S
ST + 6: CALL - 868: PRINT LC$: VTAB ST + 8:
PRINT "<RETURN> PER PROSEGUIRE ";: GET Z$:
PRINT : VTAB ST + 8: PRINT BL$: VTAB ST + 6:
PRINT LEFT$ (BL$, LEN (LC$)):LC$ = "": VTA
B ST + 1: REM MOSTRA MESSAGGIO
2900 TN = 0:OD$ = "":C = 51:A = 1:TL$ = "MENU ":
GOSUB 170: REM 14 SPAZI
2910 IF AG$ = "" OR AG$ = Ul$ THEN LC$ = "CARATTE
RE INVALIDO": GOTO 2880
2920 FOR I = 1 TO TA
2930 FOR J = 1 TO NP(SR(I))
2940 IF AG$ = LEFT$ (TP$(SR(I),2,J), LEN (AG$))
THEN TN = I:PN = J:TN$ = TP$ (SR (I), 0,1) : I =
TA:J = 12
2950 NEXT J: NEXT I: HOME
,2960 IF TN = 0 THEN LC$ = "NON TROVATO " + CHR$
(34) + AG$ + CHR$ (34): GOTO 2880
2970 TL$ = "RICERCA PER TITOLO ": IF TP$(SR(TN),3
,1) - "L" THEN 3020: REM NASTRO BLOCCATO/ 1
SPAZIO
2980 GOSUB 2130: REM ISTRUZIONI
2990 GOSUB 2290: REM CAMBIO MASCHERA?
3000 GOTO 3040 .
3010 REM MOSTRO FILE BLOCCATO
3020 GOSUB 2190 : -, REM ISTRUZIONI BLOCCATE
3030 GOSUB 2790: REM DATI'IN SOLA VISUALIZZAZION
E
3040 POKE 35,24: HOME : GOSUB 5990: GOTO 2880: RE
M PRENDE IL PROSSIMO,FINE ROUTINE DI RICERC
A (ESCE CON ESCAPE->POP)
3050 REM
3060 REM *** ROUTINE PER BLOCCAGGIO/SBLOCCAGGIO
3070 REM
3080 LC$ = REM DATI PRECEDENTI
3090 HOME : HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER IL MENU
": INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "BLOC
CA NASTRO";: NORMAL
3100 PRINT : GOSUB 4530: REM MOSTRA NUMERI DEI N
ASTRI
3110 ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB (
ST + 6): CALL - 868: PRINT LC$:LC$ = "": PO
KE 37,ST: REM ULTIMI DATI SULLO SCHERMO
3120 GOSUB 1030: REM PESCA L'INPUT
3130 GOSUB 4450: REM CONTROLLA SE ID E' VALIDO E
SETTA 'TN'
3140 IF FLAG = 1 THEN LC$ = "NON PRESENTE IN LIST
A": GOTO 3090
3150 IF TP$(SR(TN),3,1) = "L" THEN TP$(SR(TN),3,1
) = "":LC$ = "IL NASTRO " + TP$(SR(TN),0,1)
+ " E' SBLOCCATO": GOTO 3090
3160 TP$(SR(TN),3,1) = "L": REM BLOCCA IL NASTRO
3170 FOR I = 2 TO 12
3180 TP$(SR(TN),3,1) - "": REM CANCELLA INDICATO
RI DI MEM.?
3190 NEXT
3200 LC$ = "IL NASTRO " + TP$(SR(TN),0,1) + " E'
BLOCCATO": GOTO 3090
3210 REM
3220 REM *** SUBROUTINE DI STAMPA***
3230 REM
3240 REM SETUP PER STAMPANTE OKIDATA 92/93
3250 POKE - 16368,0:PF = 0: REM PULISCE STROBE
DI TASTIERA & FLAG FERMO STAMPANTE
3260 HOME : VTAB 5: HTAB 12: INVERSE : PRINT "ACC
ENDI LA STAMPANTE": NORMAL
3270 PRINT D$;"PR#1 M : REM CONTROLLA SE LA STAMPA
NTE E' ACCESA
3280 PRINT CHR$ (24): REM RESET GENERALE DELLA
STAMPANTE
3290 PRINT D$;"PR#0"
3300 HOME : VTAB 10: HTAB 7: PRINT "LA STAMPANTE
E' ON-LINE ? ": VTAB 12: HTAB 4: PRINT "RET
URN STAMPA, ESCAPE INTERROMPE ";: GET Z$: PR
INT : ON Z$ = CHR$ (27) GOTO 3700: HOME : V
TAB 5: CALL - 868: HTAB 13: INVERSE : PRINT
STAMPA -": NORMAL
3310 VTAB 8: HTAB 6: PRINT "CON ESCAPE SI FERMA L
A STAMPA"
3320 PRINT D$;"PR#1"
3330 PRINT CHR$ (9);"80N": REM INIBISCE L'ECO
A SCHERMO
3340 PRINT CHR$ (27) + "B": REM 8 LINEE PER POL
LICE
3350 LP = 76: REM NUMERO DI LINEE SULLA PAGINA
3360 GOSUB 4770: REM STAMPA INTESTAZIONE
3370 FOR I = 1 TO TA
3380 REM
3390 REM CALCOLA LINEE BIANCHE NECESSARIE
3400 LI = 1: REM VALORE MINIMO
3410 IF NP(SR(I)) < 4 THEN LI = 5 - NP(SR(I))
3420 IF TP$ (SR(I),3,1) = "L" THEN LI = 1: REM FI
LE BLOCCATO
3430 REM
3440 REM CALCOLA LINEE RICHIESTE
3450 LN = (LI + 1 + NP(SR(I))) * 2: REM NUMERO T
OTALE DI LINEE STAMPATE
10
0
O
0
o
o
o
0
o
o
o
o
Q
O
0
0
B
Q
Ò
O
O
o
o
o
o
o
o
0
(Continua: Listato 1 .Tape Library)
□
144
0-000000 0-0 o o o o o o o o o o o o 0- 0 o o o Q Q Q
LISTATI
PER APPLE II
(Segue: Listato 1. Tape Library)
3460 IF LN > LP THEN FOR L = 1 TO LP■ + 6: PRINT
: NEXT L:LP = 82: GOSUB 4770: REM LINE FEED
E STAMPA INTESTAZIONE SULLA SUCCESSIVA
3470 LP = LP - LN: REM RIDUCE CONTATORE LINEE
3480 REM
3490 REM STAMPA PAGINA
3500 FOR J = 1 TO NP(SR(I)>
3510 IF J = 1 THEN PRINT " '\*TP$ (SR (I) , 0,1) ; : RE
M NUMERO NASTRO
3520 HTAB 5: PRINT "!";TP$(SR(I),1,J); : REM INIZ
. CNT
3530 HTAB 11: PRINT "! ";:PT$ = TP$(SR(I),2,J) +
": PRINT LEFT$ (PT$,51); : REM MOST
RA TITOLO +51 SPAZI
3540 IF J = 1 AND TP$(SR(I), 3,1) = "L" THEN PRIN
T " ! N!0!-!M!0!D": GOTO 3600
3550 PRINT " ! : IF J * NP(SR(I>) THEN IF HR$(
SR(I)) < > "" THEN PT$ = HR$(SR(I)) + "
: PRINT LEFT$ (PT$,3);: GOTO 3580
3560 PRINT " REM ORE RIMASTE
3570 IF TP$(SR(I),3,1) = "L" THEN PRINT "! ! ! !
!": GOTO 3600
3580 PT$ = TP$(SR(I),3, J) + " REM 5 SPAZI
3590 FOR K = 1 TO 5: PRINT "!"; MID$ (PT$,K,1);:
NEXT K: PRINT : REM MM.?
3600 GOSUB 4880: REM AGGIUNGE LINEA DI SEPARAZIO
NE
3610 IF PEEK ( - 16384) = 155 THEN J = NP(SR(I)>
: I = TA:PF - 1: REM PREMUTO ESCAPEX: FERMA
LA STAMPA
3620 NEXT J
3630 IF PF = 1 THEN 3660:- REM PREMUTO ESCAPE, ST
OP
3640 FOR K = 1 TO LI: GOSUB 4860: NEXT K: REM AG
GIUNGE LINEE BIANCHE
3650 GOSUB 4910: REM ROUTINE PER ULTIMA RIGA
3660 NEXT I
3670 IF PF « 1 THEN 3690
3680 PRINT CHR$ (12): REM FORM FEED
3690 PRINT D$;"PR#0": REM STAMPANTE SPENTA
3700 RETURN
3710 REM
3720 REM *** AGGIUNGE/CANCELLA NASTRO NELLA LIBR
ERIA ***
3730 REM
3740 LC$ = ' w/ : REM VECCHI DATI
3750 HOME : HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER IL MENU "
: INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "AGG./CANC
. NASTRO";: NORMAL
3760 PRINT
3770 GOSUB 4530: REM MOSTRA NASTRI ESISTENTI
3780 ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB (
ST + 5): CALL - 868: PRINT LC$:LC$ = "": PO
KE 37,ST: REM VISUALIZZA ULTIMI DATI
3790 GOSUB 1030: REM INPUT
3800 GOSUB 4450: REM CONTROLLA SE GIÀ' USATO
3810 IF FLAG = 0 THEN 4040: REM SE IL NOME E' IN
LISTA, DEVE ESSERE CANCELLATO
3820 IF TA = TT THEN LC$ = "LISTA PIENA, POSSIBIL
E SOLO CANC." + CHR$ (7): GOTO 3750
3830 REM
3840 REM CONTROLLO DI POSIZIONE IN VETTORE
3850 FOR I = TA TO 0 STEP - 1
3860 IF VAL (TN$) = 0 THEN IF TP$(SR(I),0,1) >
TN$ THEN 4000
3870 IF VAL (TN$) > 0 AND VAL (TP$(SR(I), 0,1))
= 0 THEN 4000
3880 IF VAL (TN$) > 0 AND VAL (TP$ (SR(I),0,1))
> VAL (TN$) THEN 4000
3890 IF VAL (TN$) > 0 AND VAL (TP$ (SR(I),0,1))
= VAL (TN$) THEN IF TP$(SR(I),0,1) > TN$ T
HEN 4000
3900 IF TA = I THEN TA = TA + 1:TP$(SR(TA),0,1) =
TN$:I = 0: GOTO 4000: REM INSERIMENTO IN V
ETTORE
3910 REM
3920 REM FA SPAZIO IN VETTORE
3930 ST = SR(TA + 1): REM PUNTATORE AL BASSO
3940 FOR J = TA TO I + 1 STEP - 1
3950 SR(J + 1) = SR(J)
3960 NEXT J
3970 REM
3980 REM NUOVO NASTRO NEL VETTORE
3990 TA = TA + 1:SR(I + 1) = ST:TP$(SR(I + 1),0,1
) = TN$: I = 0
4000 NEXT I
4010 GOTO 3740: REM ALTRE AGGIUNTE DI NUMERI DI
ID
4020 REM
4030 REM CANCELLA NASTRO
4040 PRINT : PRINT : CALL - 868: PRINT "CANCELLO
NASTRO ? (S/N) ";: GET AN$: PRINT AN$
4050 IF AN$ < > "S" AND AN$ < > CHR$ (115) THE
N 3720
4060 HOME : VTAB 4: PRINT "TUTTI I DATI DI ";TN$;
" SARANNO PERSI"
4070 PRINT : PRINT "CONFERMA CANCELLAZIONE ? (S/
N) ";: GET AN$: PRINT AN$
4080 IF AN$ < > "S" AND AN$ < > CHR$ (115) THE
N 3720
4090 VTAB 15: HTAB 11: INVERSE : PRINT "CANCELLAZ
IONE ";TN$: NORMAL
4100 FOR K = 0 TO 3: FOR L = 1 TO 12:TP$ (SR(TN),K
,L) = "": NEXT L,K
4110 ET$ (SR (TN) : ) = "" : HR$ (SR (TN) ) = "" : NP (SR (TN) )
= 0
4120 FOR I - 1 TO TA - 1
4130 IF TP$(SR(I) ,0,1) = "" THEN ST = SR(I):SR(I)
- SR(I + 1):SR(I + 1) - ST: REM METTE NULL
IN FONDO ALLA LISTA
4140 NEXT I
4150 TA = TA - 1: REM DECREMENTA CONTATORE DEI N
ASTRI
4160 GOTO 3740: REM ALTRO NASTRO?
4170 REM
4180 REM *** LINEE DI VISUALIZZAZIONE INFO ***
4190 REM
4200
PRINT "
ID ":
PRINT
4210
PRINT "
PROGRAMMA "
: PRINT
4220
4230
PRINT "
PRINT
INIZ. CNT "
;U4$
4240
4250
PRINT "
PRINT
TITOLO PR.
: ”;UL$
4260
4270
PRINT "
MEM.) ";
PRINT
MEM.? "; SA$
;" (X=MEM.
<SPAZIO>=NO
4280
4290
PRINT "
REM 2
PRINT
ORE RIMASTE ";U3$;"
SPAZI, 6 SPAZI
(ES 1.5)":
4300
PRINT "
FINE CNT
;U4$;
4310 VTAB ( PEEK (37) - 12): HTAB 12: REM POSIZI
ONA CURSORE SU NUMERO NASTRO
4320 RETURN
4330 REM
4340 REM *** ROUTINE SALVA ED ESCI ***
4350 REM
4360 HOME : VTAB 10: HTAB 12: INVERSE : PRINT "ME
MORIZZAZIONE": NORMAL
4370 ONERR GOTO 5440
4380 GOSUB 830: REM ROUTINE DI SCRITTURA SU DISC
O
4390 POKE 216,0: HOME : VTAB 5: HTAB 5: PRINT "AL
TRO 'FILE DI DATI ? (S/N) ";
4400 GET AN$: PRINT AN$: IF AN$ < > "S" AND AN$
< > CHR$ (115) THEN POP : END
4410 POP : HOME : GOTO 1390: REM NUOVO FILE
4420 REM
4430 REM *** CONTROLLO INPUT SU LISTA CORRENTE *
4440 REM
4450 FLAG = 1: REM FLAGDI ERRORE, 0 = OK
4460 FOR I = 1 TO TA
4470 IF TN$ = TP$(SR(I) ,0,1) THEN FLAG - 0:TN = I
:I = TA
4480 NEXT
4490 RETURN
4500 REM
4510 REM *** NUMERO NASTRI ESISTENTI SU 3 COLONN
E ***
4520 REM
4530 IF TA = 0 THEN PRINT : PRINT "NON CI SONO N
ASTRI": RETURN
4540 IV = INT ((TA +2) / 3): REM NUMERI PER CO
LONNA
4550 PRINT : FOR I = 1 TO IV
4560 PRINT TP$(SR(I),0,1);
4570 IF TP$(SR(I),3,1) = "L" THEN PRINT " -NO-MO
D"; >
4580 IF I + IV > TT THEN PRINT : NEXT
4590 HTAB 15: PRINT TP$-(SR(I + IV),0,1);
4600 IF TP$(SR(I + IV),3,1) = "L" THEN PRINT " -
NO-MOD";
4610 IF I + IV + IV >: TT THEN PRINT : GOTO 4650
4620 HTAB 29: PRINT fP$(SR(I + IV + IV),0,1);
4630 IF TP$(SR(I + IV + IV),3,1) = "L" THEN PRIN
T " -NO-MOD";
4640 PRINT
□
Q
0
d
Di
d
0
oi
DI
o
d
0
o
d
o
o
6
o
a
o
a
o
o
o
o
o
B
(Continua: Listato 1. Tape Library)
O
145
0000-0 000000000000000000000 o o o
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato 1. Tape Library)
4650 NEXT : RETURN
4660 REM
4670 REM * * *** ROUTINE 'PREMI UN TASTO PER CONTINU
ARE' ***
4680 REM
4690 ST = PEEK (37): REM SALVA POSIZIONE CURSOR
E
4700 VTAB 24: HTAB 9: PRINT "RETURN PER PROSEGUIR
E
4710 WAIT - 16384,128: POKE 49168,0: REM ASPETT
A UN TASTO, POI PULISCE IL BIT RDY
4720 HTAB 1: CALL - 868: POKE 37,ST: REM TOGLIE
MESSAGGIO E RESET DEL CURSORE
4730 RETURN
4740 REM
4750 REM *** ROUTINE PER INTESTAZIONE PAGINA***
4760 REM
4770 PRINT "NAS.! INIZ.!"; : HTAB 29: PRINT "TITOLO
PROGRAMMA .'ORE ! MEM.?":
REM 20 SPAZI
4780 PRINT " N. ! CNT !
!RIM.";: REM 53
SPAZI
4790 FOR J = 1 TO 5: PRINT "!"; MID$ (SA$,J,1);:
NEXT J: PRINT
4800 PRINT «====»=====!=«========================
REM 4!5!53!4 CARATTERI '='
4810 LP = LP - 3: REM SCALA CONTATORE LINEE RIMA
STE
4820 RETURN
4830 REM
4840 REM *** ROUTINE PER STAMPA SPAZI 0 LINEE DI
SEPARAZIONE***
4850 REM
4860 IF K - 1 AND ET$(SR(I)) < > "" THEN ET$(0)
= ET$(SR(I)) + " ": PRINT " !"; LEFT$
(ET$ (0), 4) ; " !
! !!!!!": GOTO
4880: REM " 4 ";" 4 !";"i! 531 4 !1!1! 1!1 ! CARA
TTERI SPAZIO
4870 PRINT " ! !
! !!!!!":
REM 4 ! 5 ! 53 ! 4 !1!1! 1!1! CARATTERI SPAZIO
4880 PRINT " ! — !-
-t J _ J _ t _ I _ ! _» ;
REM 4 SPAZIO, POI » 5 ! 53 ! , POI 4 SPAZI
4890 RETURN
4900 REM *** ROUTINE PER STAMPA ULTIMA LINEA ***
4910 PRINT ! !
! !!!!!":
REM 4!5!53!4!1!1!1!1! CARATTERI SPAZIO
4920 PRINT "====! =====!==========================
REM 4!5!53!4!1!1!1!1!1 CARATTERI '='
4930 RETURN
4940 REM
4950 REM *** SUBROUTINE PER RIEMPIMENTO MASCHERA
***
4960 REM
4970 PRINT TN$: REM NUMERO NASTRO
4980 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 14: PRINT PN: REM
NUMERO PROGRAMMA
4990 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 14: PRINT TP$(SR(T
N), 1, PN)
5000 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 17: PRINT TP$ (SR(T
N),2,PN): REM TITOLO PROGRAMMA
5010 IF LEN (TP$(SR(TN),2,PN)) > 24 THEN VTAB
PEEK (37)
5020 IF TP$(SR(TN),3,1) = "L" THEN VTAB PEEK (3
7) + 3: HTAB 10: PRINT "NO-MOD": GOTO 5090:
REM MEM.? SE BLOCCATO
5030 ST$ = ""
5040 FOR I = 1 TO 5
5050 IF MID$ (TP$(SR(TN),3, PN),1,1) = "X" OR MI
D$ (TP$(SR(TN),3,PN),1,1) = CHR$ (120) THEN
ST$ = ST$ + "X": GOTO 5070
5060 ST$ = ST$ + MID$ (SA$,I,1)
5070 NEXT I
5080 VTAB PEEK (37) + 3: HTAB 10: PRINT ST$: REM
PENDE MEM.?
5090 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 15: IF HR$(SR(TN))
= "" THEN PRINT : GOTO 5110
5100 PRINT HR$(SR(TN)): REM ORE RIMASTE
5110 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 14: PRINT ET$(SR(T
N)): REM FINE CONTATORE
5120 VTAB ( PEEK (37) - 9): HTAB 14: REM POSIZIO
NA CURSORE SU INIZ. CNT
5130 RETURN
5140 REM
5150 REM *** SUBROUTINE PER TROVARE ULTIMO PROGR
AMMA E SETTARE NP (TN) ***
5160 REM
5170 FOR N = 12 TO 1 STEP - 1
5180 IF TP$(SR(TN),2,N) = "" THEN 5250
5190 IF TP$(SR(TN),2,N) = THEN TP$(SR(TN) , 2,N
) = "": GOTO 5250
5200 NF = 0: REM FLAG DI VUOTO, l=NON VUOTO
5210 FOR T = 1 TO LEN (TP$(SR(TN),2,N))
5220 IF MID$ (TP$(SR(TN),2,N),T,1) < > " " THEN
NF = 1:T = 53
5230 NEXT T
5240 IF NF = 1 THEN NP(SR(TN)) = N:N = 1: GOTO 52
60
5250 FOR T = 1 TO 3:TP$(SR(TN),T,N) = NEXT T
5260 NEXT N
5270 RETURN
5280 REM
5290 REM *** GESTIONE ERRORE IN LETTURA ***
5300 REM
5310 POKE 216,0: REM GESTIONE STANDARD DELL'ERRO
RE
5320 PRINT D$;"CLOSE"
5330 EC = PEEK (222): REM PESCA CODICE DI ERROR
E
5340 IF EC < >6 AND (EC < > 5 OR TA < > 0) TH
EN 5390
5350 HOME : VTAB 5: HTAB 10: INVERSE : PRINT CHR
$ (7);"NESSUN FILE SU DISCO"; CHR$ (7): NORM
AL
5360 PRINT : PRINT : PRINT "VUOI APRIRE UN NUOVO
FILE USANDO ": PRINT : PRINT "COME NOME "
;FM$;" (S/N) ";
5370 GET AN$: PRINT AN$: IF AN$ = "S" OR AN$ = C
HR$ (115) THEN CALL - 3288: RETURN : REM
SE 'S' TOGLIE ERRORE E PROSEGUE
5380 GOTO 5400: REM SE 'N' NUOVO INIZIO
5390 HOME : VTAB 15: HTAB 10: INVERSE : PRINT CH
R$ (7);"ERRORE IN LETTURA"; CHR$ (7): NORMAL
: GOSUB 4690
5400 CALL - 10621: GOTO 1390: REM PULISCE LO ST
ACK E RIPRENDE DALL'INIZIO
5410 REM
5420 REM *** GESTIONE ERRORE IN SCRITTURA ***
5430 REM
5440 POKE 216,0: REM GESTIONE STANDARD DELL'ERRO
RE
5450 PRINT D$;"CLOSE"
5460 EC = PEEK (222): REM PESCA CODICE DI ERROR
E
5470 IF EC = 4 OR EC = 8 OR EC = 9 OR EC = 10 THE
N HOME : VTAB 15: INVERSE : PRINT CHR$ (7)
;: GOSUB 5520: PRINT CHR$ (7): NORMAL : PRI
NT : GOSUB 4690: CALL - 3288: POP : POP : G
OTO 1520: REM RIPRENDE DALL'INIZOIO
5480 RÉSUMÉ : REM PASSA L'ERRORE ALLA GESTIONE S
TANDARD
5490 REM
5500 REM *** ROUTINE PER ERRORI IN STAMPA ***
5510 REM
5520 IF EC - 4 THEN HTAB 10: PRINT "DISCO PROTET
TO";: GOTO 5560
5530 IF EC = 8 THEN HTAB 15: PRINT "I/O ERROR";:
GOTO 5560
5540 IF EC = 9 THEN HTAB 15: PRINT "DISCO PIENO"
;: GOTO 5560
5550 IF EC = 10 THEN HTAB 14: PRINT "FILE PROTET
TO";: GOTO 5560
5560 RETURN
5570 REM
5580 REM *** ROUTINE DI IMMISSIONE NOME FILE ***
5590 REM
5600 HOME :LC$ = "": REM LINEA DI ERRORE
5610 VTAB 5: PRINT "NUMERO DRIVE PER FILE DATI (1
/2) > ";: INVERSE : PRINT "1";: NORMAL : HTA
B 36: GET DN$: PRINT DN$:DN = VAL (DN$): IF
DN$ = CHRS (13) THEN DN = 1
5620 IF DN < 1 OR DN > 2 THEN VTAB ( PEEK (37)):
CALL - 868: GOTO 5610
5630 VTAB 10: HTAB 1: CALL - 958: REM PULISCE S
CHERMO DA CURSORE A FINE PAGINA
5640 PRINT "NOME FILE DATI : "; LEFT$ (UL$,1
5)
5650 VTAB 18: CALL - 868: INVERSE : PRINT LC$: N
ORMAL
5660 VTAB 20: PRINT "USARE ? PER CATALOG ": PRIN
T
5670 PRINT "<RETURN> PER IL NOME 'TAPE.LIB.DATA'"
(Continua: Listato 1. Tape Library)
146
OOOOOOOOOOOOOOOO. 0-0 0000000 oooo:
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D
□
LISTATI PER APPLE II
(Segue Listato 1. Tape Library)
5680 VTAB 10: HTAB 23: REM CURSORE AD INIZIO LIN
EA
5690 FM$ = "": REM PULISCE NOME FILE
5700 FOR I = 1 TO 16
5710 GET T$
5720 IF T$ « "?" THEN PRINT T$:I = 16: GOTO 5810
5730 IF T$ = CHR$ (13) THEN I - 16: GOTO 5810: R
EM FINE SE <RETURN>
5740 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (FM$) « 1 THEN C
ALL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:FM$ =
"":I = 1: GOTO 5710: REM BACKSPACE E CANCEL
LAZIONE SE AD INIZIO DELL'INPUT
5750 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (FM$) > 1 THEN C
ALL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:FM$ =
LEFT$ (FM$, { LEN (FM$) - 1)):I = I - 1: GOT
O 5710: REM BACKSPACE E CANCELLAZIONE SE NO
N AD INIZIO INPUT
5760 IF I = 16 AND T$ < > CHR$ (13) THEN PRINT
CHR$ (7);: GOTO 5710: REM DEVE ESSERE RET
URN DOPO 15 CARATTERI
5770 IF I = 1 AND (T$ < "A" OR T$ > "Z") THEN 571
0: REM PRIMO CARATTERE DEVE ESSERE ALFABETI
CO
5780 IF T$ = "," THEN 5710: REM VIRGOLE NON CONS
ENTITE
5790 IF T$ < "!" OR T$ > " A " THEN 5710: REM SOLO
CARATTERI
5800 PRINT T$;:FM$ = FM$ + T$
5810 NEXT I
5820 IF T$ = "?" THEN 5860
5830 IF FM$ = "" THEN VTAB 10: HTAB 23: PRINT "T
APE. LI B. DATA"
5840 VTAB 12: HTAB 1: CALL - 958: REM PULISCE S
CHERMO DA CURSORE A FINE PAGINA
5850 RETURN
5860 ONERR GOTO 5310: REM GESTIONE STANDARD DEL
L'ERRORE
5870 HOME : PRINT CHR$ (4); LEFT$ ("CATALOG",7 -
4 * ( PEEK (48896) = 76));",D";DN: GOSUB 46
90
5880 POKE 216,0: REM GESTIONE STANDARD DELL'ERRO
RE
5890 HOME : GOTO 5600
5900 REM
5910 REM *** PAGINA CON TITOLI *+*
5920 REM
5930 TEXT : HOME : NORMAL
5940 VTAB 10: HTAB 6: PRINT "TAPE LIBRARY DI MARK
DEVANEY": PRINT : HTAB 3: PRINT " (C) 1987
APPLICANDO E MICROSPARC"
5950 RETURN
5960 HOME : VTAB 10: PRINT "ESCO SENZA SALVARE.":
VTAB 12: INPUT "SEI SICURO ? ";YN$: IF YN$
< > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THEN RET
URN
5970
GOTO 4390
5980
IF L =
LX -GOTO 6020
5990
ST = PEEK (37):SH =
PEEK (36) : IF L =
■ 1
TH
EN VTAB 1: HTAB 10:
PRINT "ESCAPE PER
"TL$;
: GOTO
6010
6000
VTAB 1:
: HTAB 10: PRINT "ESCAPE PULISCE
IL
CA
MPO
";: REM 5 SPAZI
6010
LX = L:
: VTAB ST + 1:
HTAB SH + 1
6020
RETURN
Checksum del listato 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: TAPE.LIBRARY
TIPO: A
LUNGHEZZA: 412E
CHECKSUM : 6A
Listato 1. ACS.Writer
DOS 3.3
IO' REM -
20 REM ACS.WRITER
30 REM DI JENNY SCHMIDT
40 REM COPYRIGHT (C) 1987
50 REM BY APPLICANDO &
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
70
80
90
100
110
120
130
140
150
160
170
180
190
200
210
220
REM -
DIM D$ (100), N%(100),S% (100),E%(100),W%(100),U%
(100),D%(100),CT%(750),A$(750),0$(300),V%(300)
,R% (300) ,CH%(16)
D$ = CHR$ (4): IF PEEK (768) < > 32 OR PEE
K (800) < >2 THEN GOSUB 2560
CH$ * "IMOGRCFPAS+-T3JQ"
FOR W - 1 TO 16:CH%(W) = ASC ( MID$ (CH$,W,1
)): NEXT W
HOME : VTAB 2: HTAB 15: PRINT "ACS.WRITER": V
TAB 3: HTAB 12: PRINT "DI JENNY SCHMIDT": VTA
B 5: PRINT "(C) 1987 BY APPLICANDO & MICROSPA
RC": VTAB 12
PRINT "NOME AVVENTURA (11 CAR MAX, ?-CATALOGO
)": INPUT N$
IF LEN (N$) > 11 GOTO 200
X$ = LEFT$ (N$,1): IF X$ = "?" THEN HOME :
PRINT D$"CATALOG": GET 1$: PRINT "PREMI UN TA
STO QUALUNQUE. PER CONTINUARE": GOTO 130
IF X$ < "A" OR X$ > "Z" THEN 200
IF LEN (N$) < 2 GOTO 210
FOR I = 2 TO LEN (N$):Y$ = MID$ (N$,I,1): I
F (Y$ < "0" AND Y$ < > ".") OR Y$ > "Z" OR (
Y$ > "9" AND Y$ < "A") THEN I = LEN (N$): NE
XT : GOTO 200
NEXT : GOTO 210
PRINT "NOME DEL FILE ERRATO": PRINT "PREMI UN
TASTO QUALUNQUE PER CONTINUARE": GET 1$: GOT
O 130
PRINT : INPUT "N. SLOT STAMPANTE (0 SE NESSUN
O)? ";P$:P = INT ( VAL (P$)):PR$ = "": IF P
> 7 GOTO 210
HOME : VTAB 10: HTAB 12: PRINT " (D) DESCRIZIO
NI": PRINT : HTAB 12: PRINT "(O) OGGETTI": PR
INT : HTAB 12: PRINT "(A) AZIONI"
430
440
450
460
470
480
490
500
510
520
530
540
";S% (N) : INPUT "A EST? ";E%(N): INPUT "A OVE
ST? ";W%(N): INPUT "IN ALTO? ";U%(N): INPUT "
IN BASSO? ";D% (N)
GOTO 310
PRINT : INPUT "LISTI SULLA STAMPANTE? ";YN$:Y
N$ = LEFT$ (YN$,1)
PRINT D$;"PR#P * (YN$' = "S") :PE = 0: IF YN$
= "S" THEN PE = 1
- 1
"W"-": GOSUB 2400: PRINT " N:"
E:"E%(W)" O:"W% (W)" A:"U%(W)
" :ES
230
PRINT :
HTAB 12: PRINT "(Q) SMETTI": PRINT :
PRINT :
HTAB 12: PRINT "OPZIONE: ";:IL$ = 1$:
GET 1$
: PRINT 1$
240
IF 1$ «
"A" THEN 740
250
IF 1$ -
"O" THEN 1640
260
IF 1$ =
"Q" GOTO 2430
270
IF 1$ <
> "D" THEN 220
280
HOME : :
IF IL$ = 1$ THEN 320
290
N - 0:SF = 0
300
M
II
o
310
N = N +
1
320
IF NI <
N THEN NI = N
330
PRINT ":
SEZIONE "N"-": CALL 768,Q$
340
IF Q$ =
"" THEN 420
350
IF VAL
(Q$) >0 THEN N = VAL (Q$): GOTO 320
360
IF Q$ =
"LIST" THEN 440
370
IF Q$ -
20,320
V QUIT" THEN GOSUB 2130: ON SF GOTO 2
380
ìf'qs -
"SAVE" THEN 510
390
ÌF Q$ «
"LOAD" THEN 620
400
IF Q$ -
"?" THEN GOSUB 2450: HOME : GOTO 330
410
D$(N) =
Q$
420
SF = 1:
INPUT "A NORD? ";N%(N): INPUT "A SUD?
FOR W = 1 TO NI
PRINT "SEZIONE
N%(W)" S:"S%(W)'
" B:"D% (W)
NEXT W
PRINT D$;"PR#0"
GOTO 330
ES$ = "DESCRIZIONE"
ONERR GOTO 2220
PRINT D$;"OPEN DES.";N$: PRINT D$;"CLOSE DES.
”,*N$
PRINT D$;"DELETE DES.";N$: PRINT D$;"OPEN DES
(Continua Listato 1. ACS.Writer)
□
o
fi
fi
fi
o
o
Q
o
o
0
o
B
o
o
0
fl
fi
o
o
ó
o
fi:
O
Q
Q
147
OQOOOOOOOOOOQOOOOOOOOOOO o o o o o
LISTATI
PER APPLE II
D
(Segue Listato 1 . ACS. Writer)
.";n$
550 PRINT D$;"WRITE DES.";N$
560 PRINT NI - 1
570 FOR W = 1 TO NI - 1
580 PRINT CHR$ (34)D$(W): PRINT N%(W): PRINT S%(
W): PRINT E%(W): PRINT W%(W>: PRINT U% (W): PR
INT D% (W)
590 NEXT W
600 PRINT D$;"CLOSE DES.";N$
610 SF - 0: GOTO 330
620 ES$ = "DESCRIZIONE":ES = 1
630 ONERR GOTO 2230
640 PRINT D$;"OPEN DES.";N$: PRINT D$;"READ DES."
;N$
650 INPUT NI
660 FOR W * 1 TO NI
670 INPUT D$ (W) : INPUT N%(W): INPUT S%(W): INPUT
E%(W) : INPUT W%(W): INPUT U% (W): INPUT D%(W)
680 NEXT W
690 PRINT D$"CLOSE DES.";N$
700 POKE 216,0
710 PRINT NI" DESCRIZIONE/I CARICATA/E"
720 NI = NI + 1:N = NI
730 GOTO 330
740 N = 1:SF = 0
750 HOME
760 INPUT "SONO AZIONI COMANDATE DALL'UTENTE? ";L
$: IF LEFT$ (L$,l) = "S" THEN L$ = "USR." +
N$:TA$ = "COMANDATE DALL'UTENTE": GOTO 780
770 TA$ = "NON COMANDATE DALL'UTENTE":L$ = "NUP."
+ N$
780 CT% (N) = 0:1 = 0
790 W = N: GOSUB 2180
800 CALL 768,1$
810 IF 1$ = "" OR LEFT$ (I$,l) = "X" THEN N = N
- 1: GOTO 850
820 I = I + 1: IF MID$ (I$,I,1) = " " OR MID$ (
1$,1,1) = "." GOTO 820
830 A$(N) = MID$ (I$,I):CT%(N) - I - 1:SF - 1
840 N = N + 1: ON (N > 100) + 1 GOTO 780,2550
850 HOME : VTAB 6: HTAB 8: PRINT TA$" AZIONI": VT
AB 8: HTAB 10: PRINT "(LI) LISTI": PRINT : HT
AB 10: PRINT "(D) ELIMINI"
855 PRINT : HTAB 10: PRINT "(I) INSERISCI": PRIN
T : HTAB 10: PRINT "(S) SALVI": PRINT : HTAB
10: PRINT "(LO) CARICHI"
860 PRINT : HTAB 10: PRINT "(E) EDITI
870 PRINT : HTAB 10: PRINT "(Q) SMETTI"
880 PRINT : PRINT : HTAB 10: PRINT "OPZIONE:";: G
ET 1$: PRINT 1$;
890 IF 1$ =~~E" THEN PRINT : GOTO 840
900 IF 1$ = "Q" THEN PRINT : GOSUB 2130: ON SF G
OTO 220,850
910 IF 1$ < > "L" THEN 1070
920 GET 1$: PRINT 1$: IF 1$ = "O" GOTO 1520
930 IF 1$ < > "I" GOTO 850
940 PRINT : INPUT "LISTI SULLA STAMPANTE? ";YN$:Y
N$ = LEFT$ (YN$,.l)
950 PRINT D$;"PR#";P * (YN$ = "S"): IF YN$ - "S"
THEN PRINT PR$;
960 HOME : TEXT
970 REM : N = N - 1
980 PRINT TA$" AZIONI:"
990 FOR W = 1 TO N
1000 GOSUB 2180
1010 IF CT%(W) = 0 THEN 1030
1020 FOR Q = 1 TO CT%(W): PRINT NEXT Q
1030 PRINT A$(W)
1040 NEXT W
1050 PRINT D$;"PR#0"
1060 GOTO 840
1070 IF 1$ < > "D" THEN 1190
1080 HOME : TEXT
1090 INPUT "ELIMINA DA ";X$:F = INT ( VAL (X$)):
INPUT "A ";X$:T = INT ( VAL (X$))
1100 IF (T < F) OR (T > N) OR (F < 1) OR (T < 1)
OR (F > N) THEN PRINT " ERRORE DI FASCIA-NI
ENTE LINEE ELIMINATE": PRINT "PREMI UN TASTO
QUALUNQUE PER CONTINUARE": GET T$: GOTO 850
1110 FI = F
1120 T - T + 1
1130 FOR W = T TO N
1140 A$(F) = A$(W):CT%(F) = CT%(W)
1150 F = F + 1
1160 NEXT W
1170 N = N - T + FI
1180 GOTO 850
1190 IF 1$ < > "I" THEN 1330
1200 HOME : TEXT
1210 INPUT "PRIMA DI QUALE LINEA INSERISCI ? ";X$
:F = INT ( VAL (X$)): IF N > 99 THEN PRINT
"TROPPE LINEE": GOSUB 2540: GOTO 850
1220 IF (F > N) OR (F < 1) THEN PRINT "NESSUNA L
INEA DEL GENERE": PRINT "PREMI UN TASTO QUAL
UNQUE PER CONTINUARE": GET T$: GOTO 850
1230 FOR W = N TO F STEP - 1
1240 A$(W + 1) = A$ (W):CT%(W + 1) = CT%(W)
1250 NEXT W:N = N + 1
1260 CT% (F) = 0:1 = 0
1270 W = F: GOSUB 2180
1280 CALL 768,1$
1290 1 = 1 + 1: IF MID$ (I$,I,1) = " " OR MID$
(Ì$,I,1) = "." GOTO 1290
1300 CT% (F) = I - 1:A$(F) = MID$ (I$,I)
1310 INPUT "INSERISCI UN'ALTRA LINEA? ";Q$: IF L
EFT$ (Q$,1) r "S" THEN F = F + 1: GOTO 1230
1320 GOTO 850
1330 IF 1$ < > "S" THEN 850
1340 PRINT : IF N < 2 THEN 850
1350 FOR W = 1 TO N: FOR Q = 1 TO 16
1360 IF ASC ( LEFT$ (A$(W),1)) < > CH% (Q) THEN
NEXT Q
1370 IF Q = 17 THEN PRINT "ERRORE A LINEA ";W: G
OSUB 2080: GET I$:W = N: NEXT W: GOTO 850
1380 A$(W) = MID$ (A$(W),2)
1390 IF Q < 10 THEN A$(W) = STR$ (Q) + " " + A$(
W): GOTO 1410
1400 A$(W) = STR$ (Q) + A$ (W)
1410 PRINT "."; :Q = 16: NEXT Q: NEXT W: PRINT
1420 ONERR GOTO 2230
1430 ES$ = TA$ + " AZIONI":ES = 2
1440 PRINT D$;"OPEN";L$: PRINT D$;"CLOSE";L$: PRI
NT D$;"DELETE";L$: PRINT D$;"OPEN";L$
1450 PRINT D$;"WRITE";L$
1460 PRINT N
1470 FOR W - 1 TO N
1480 PRINT CHR$ (34)A$(W): PRINT CT%(W)
1490 NEXT W
1500 PRINT D$;"CLOSE";L$:W = N + 1: POKE 216,0: G
OSUB 2080
1510 SF = 0: GOTO 850
1520 PRINT : INPUT "CARICHI AZIONI? ";YN$: IF YN$
< > "S" GOTO 850
1530 ES$ = TA$ + " AZIONI":ES = 2: ONERR GOTO 22
30
1540 PRINT D$;"OPEN";L$
1550 PRINT D$;"READ";L$
1560 INPUT N
1570 FOR W = 1 TO N
1580 INPUT A$(W): INPUT CT%(W)
1590 Q = VAL ( LEFT$ (A$(W),2)):A$(W) = MID$ (A
$ (W) , 3) :A$ (W) = CHR$ (CH% (Q) ) + A$ (W)
1600 NEXT W
1610 PRINT D$;"CLOSE";L$
1620 POKE 216,0
1630 GOTO 850
1640 HOME : IF 1$ = IL$ THEN 1680
1650 N » 0:SF = 0
1660 NI = 0
1670 N = N + 1
1680 IF NI < N THEN NI = N
1690 PRINT "OGGETTO "N": ": CALL 768,Q$
1700 IF VAL (Q$) > 0 THEN N = VAL (Q$): GOTO 16
80
1710 IF Q$ = "LIST" THEN 1800
1720 IF Q$ = "QUIT" THEN GOSUB 2130: ON SF GOTO
220,1680
1730 IF Q$ = "SAVE" THEN 1870
1740 IF Q$ = "LOAD" THEN 1970
1750 IF Q$ = "?" THEN GOSUB 2450: HOME : GOTO 16
90
1760 IF Q$ = "" THEN 1690
1770 0$ (N) = Q$:SF = 1
1780 INPUT "VALORE: ";V%(N): INPUT "SEZIONE: ";R%
(N)
1790 GOTO 1670
1800 PRINT : INPUT "LISTI SULLA STAMPANTE? ";YN$:
YN$ = LEFT$ (YN$,1)
1810 PRINT D$;"PR#";P * (YN$ = "S"): IF YN$ = "S"
THEN PRINT PR$;
1820 FOR W = 1 TO NI - 1
1830 PRINT "OGGETTO "W": "0$(W): PRINT " VALORE:
";V%(W);" SEZIONE: ";R%(W)
1840 NEXT W
1850 PRINT D$;"PR#0"
1860 GOTO 1690
1870 ES$ = "OGGETTI":ES = 2: ONERR GOTO 2220
1880 PRINT D$;"OPEN OBJ.";N$: PRINT D$;"CLOSE OBJ
p
p
o
8
o
Q
ò
o
0
g
b
B
B
o
6
a
D
o
o
o
0
8
B
o
o
Q
o
(Continua: Listato 1 . ACS.Writer)
148
u
o
o
G
o
o
B.
0
o
DI
o !
D
o
D
o
o
D
ó
9
3
3
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato J.ACS.Writer)
.";N$: PRINT D$;"DELETE OBJ.";N$: PRINT D$;"
OPEN OBJ.";N$
1890 PRINT D$;"WRITE OBJ.";N$
1900 PRINT NI - 1
1910 FOR W = 1 TO NI - 1
1920 PRINT CHR$ (34)0$(W): PRINT V% (W): PRINT R%
(W)
1930 NEXT W
1940 PRINT D$;"CLOSE OBJ.";N$
1950 POKE 216,0
1960 SF = 0: GOTO 1690
1970 ES$ = "OGGETTI":ES = 3: ONERR GOTO 2230
1980 PRINT D$;"OPEN OBJ.";N$: PRINT D$;"READ OBJ.
";N$
1990 INPUT NI
2000 FOR W = 1 TO NI
2010 INPUT 0$(W): INPUT V%(W): INPUT R% (W)
2020 NEXT W
2030 PRINT D$;"CLOSE OBJ.";N$
2040 POKE 216,0
2050 PRINT N1 M OGGETTO/I CARICATO/I"
2060 NI = NI + 1:N » NI
2070 GOTO 1690
2080 FOR K = 1 TO W - 1
2090 Q = VAL ( LEFT$ (A$ (K) , 2) ) :A$ (K) = MID$ (A
$ (K) ,3) :A$ (K) = CHR$ (CH% (Q) ) + A$ (K)
2100 NEXT K
2110 RETURN
2120 END
2130 REM ESCE DALLA ROUTINE DI CONTROLLO
2140 IF NOT SF THEN 2170
2150 INPUT "SMETTI SENZA SALVARE? ";YN$
2160 IF LEFT$ (YN$,1) < > "S" THEN SF = 2: RETU
RN
2170 SF = 1: RETURN
2180 REM COMPLETA LA LINEA NUMERO N CON ZERI
2190 NS$ = STR$ (W):NL = LEN (NS$): IF NL > 2 T
HEN 2210
2200 PRINT LEFT$ ("00",3 - NL> ;
2210 PRINT NS$" : RETURN
2220 EL = 1: GOTO 2240: REM PUNTO D'INGRESSO P
ER SCRITTURA SUL DISCO
2230 EL =2: REM PUNTO D'INGRESSO PER LETTURA
DAL DISCO
2240 ER = PEEK (222)
2250 IF ER - 4 THEN PRINT "DISCO PROTETTO IN SCR
ITTURA": GOTO 2340
2260 IF ER = 5 THEN PRINT "FILE NON TROVATO O VU
OTO": GOTO 2340
2270 IF ER = 6 THEN PRINT "FILE NON TROVATO": GO
TO 2340
2280 IF ER = 8 THEN PRINT "ERRORE I/O SUL DISCO"
: GOTO 2340
2290 IF ER = 9 THEN PRINT "DISCO COMPLETO": GOTO
2340
2300 IF ER = 10 THEN PRINT "FILE PROTETTO": GOTO
2340
2310 ' IF ER = 11 THEN PRINT "NOME DI FILE ERRATO"
: GOTO 2340
2320 IF ER = 13 THEN PRINT "TIPO DI FILE ERRATO"
: GOTO 2340
2330 PRINT "ERRORE N.";ER" A LINEA PEEK (218)
+ PEEK (219) * 256
2340 IF EL = 1 THEN EL$ = "SCRIVERE": GOTO 2360
2350 EL$ = "LEGGERE"
2360 PRINT "NON POSSO "EL$: PRINT " IL FILE "ES$
2370 PRINT D$"CLOSE": PRINT "PREMI UN TASTO QUALU
NQUE PER CONTINUARE": GET T$
2380 POKE 216,0
2390 ON ES GOTO 290,850,1640
2400 IF PE = 0 THEN PRINT D$(W): RETURN
2410 DL = LEN (D$(W)):LN = INT (DL / 40)
2420 FOR I = 1 TO LN: PRINT MID$ (D$(W),40 * I -
39,40): NEXT : PRINT MID$ (D$(W),40 * I -
39): RETURN
2430 PRINT : INPUT "ESEGUI ACS.PLAYER? ";YN$: IF
LEFT$ (YN$,1) = "S" THEN PRINT D$"RUN ACS.
PLAYER"
2440 END
2450 HOME : PRINT "COMANDI EDITOR DESCRIZIONI E O
GGETTI"
2460 PRINT "COMANDI IMMESSI ALLA PRIMA DOMANDA."
2470 PRINT : PRINT "<RETURN>";: HTAB 10:: PRINT "
SOLTANTO DESCRIZIONI:": HTAB 10: PRINT "SALT
A ALLA DOMANDA SEGUENTE,": HTAB 10: PRINT "T
ENENDO IL VECCHIO CONTENUTO."
2480 PRINT : PRINT "SAVE";: HTAB 10: PRINT "SALVA
IL FILE .DES O .OBJ."
2490 PRINT : PRINT "LOAD";: HTAB 10: PRINT "CARIC
A IL FILE .DES O .OBJ."
2500 PRINT : PRINT "LIST";: HTAB 10: PRINT "LISTA
DESCRIZIONI O OGGETTI": HTAB 10: PRINT "ATT
UALMENTE IN MEMORIA."
2510 PRINT : PRINT "NNN"; : HTAB 10: PRINT "EDITA
LA DESCRIZIONE O": HTAB 10: PRINT "L'OGGETTO
SPECIFICATI DA NNN."
2520 PRINT : PRINT "QUIT";: HTAB 10: PRINT "RIPOR
TA AL MENU' PRINCIPALE.": HTAB 10: PRINT "'S
METTI SENZA SALVARE?' SE": HTAB 10: PRINT "M
ODIFICHE DALL'ULTIMO SAVE."
2530 PRINT : PRINT "?";: HTAB 10: PRINT "PER AIUT
O: QUESTA LISTA!"
2540 PRINT : PRINT "PREMI UN TASTO QUANDO SEI PRO
NTO";: GET T$: RETURN
2550 PRINT "TROPPE LINEE":N « N - 1: GOSUB 2540:
GOTO 850
2560 FOR I - 0 TO 70: READ ML: POKE 768 + I,ML: N
EXT I: RETURN
2570 DATA 32,190,222,32,227,223,36,17,208,5,162,
163,76,18,212,133,133,132,134,165,184,164,18
5,133,135,132
2580 DATA 136,32,44,213,173,0,2,201,3,208,3,76,9
9,216,169,0,133,13,133,14,169,0,160,2,32,237
2590 DATA 227,32,61,231,32,123,218,165,135,164,
136,133,184,132,185,32,183,0,96,0
Checksum del listato 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: ACS.WRITER
TIPO: A
LUNGHEZZA: 1972
CHECKSUM : F3
c
C
I
I
I
C
C
c
I
c
3
I
d
0
o
Q
I
g
d
o
3
3
3
3
3
3
Listato 2. ACS.Player
10 REM -
20 REM ACS.PLAYER
30 REM DI JENNY SCHMIDT
40 REM COPYRIGHT (C) 1987
50 REM BY APPLICANDO &
60 REM MICROSPARC, INC
70 REM -
80 DIM D$ (100),N% (100),S%(100),E%(100),W%(100),U%
(100),D%(100),CT%(750),A$ (750),0$(300),V%(300)
,R% (300) ,C$(400) ,CC% (400) ,F(99)
90 D$ = CHR$ (4)
100 HOME : VTAB 2: HTAB 15: PRINT "ACS.PLAYER": V
TAB 3: HTAB 12: PRINT "DI JENNY SCHMIDT": VTA
B 5: PRINT "(C) 1987 BY APPLICANDO & MICROSPA
RC": VTAB 12
110 PRINT "NOME DELL'AVVENTURA {? PER IL CATALOG)
DOS 3.3
Pro DOS
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
: ": INPUT "";N$
120 IF LEFT$ (N$,1) = "?" THEN HOME : PRINT D$"
CATALOG": PRINT "PREMI UN TASTO QUANDO SEI PR
ONTO": GET T$: GOTO 110
130 ONERR GOTO 2020
140 ES$ = "DESCRIZIONE"
150 PRINT D$;"OPEN DES.";N$: PRINT D$;"READ DES."
;N$
160 INPUT A '
170 FOR W = 1 TO A
180 INPUT D$ (W): INPUT N% (W) : INPUT S%(W): INPUT
: E%(W): INPUT W%(W): INPUT U%(W): INPUT D%(W)
190 NEXT W
200 PRINT D$;"CLOSE DE&.";N$
210 ES$ = "AZIONI COMANDATE DALL'UTENTE"
220 PRINT D$;"OPEN USR.";N$
230 PRINT D$;"READ USR.";N$
240 INPUT B
250 FOR W = 1 TO B
□
o
o
Q
n
o ;
3
(Continua: Listato 1. ACS.Player)
149
OOOQOOOOOOOOOOOQOOOOOOOOOOO o o
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato l. ACS. Player)
260 INPUT A$(W): INPUT CT%(W)
270 NEXT W
280 PRINT D$;"CLOSE USR.";N$
290 ES$ = "AZIONE NON COMANDATA DALL'UTENTE"
300 PRINT D$;"OPEN NUP.";N$
310 PRINT D$;"READ NUP.";N$
320 INPUT C
330 FOR W = 1 TO C
340 INPUT C$ (W) : INPUT CC%(W)
350 NEXT W
360 PRINT D$;"CLOSE NUP.";N$
370 INPUT "VUOI CARICARE UN GIOCO SALVATO IN
PRECEDENZA?";Q$: IF LEFT$ (Q$,l) = "N" THE
N 510
380 ONERR GOTO 2000
390 PRINT D$"VERIFY SAV."N$
400 PRINT D$;"OPEN SAV.";N$: PRINT D$;"READ SAV."
;N$
410 FOR W = 0 TO 99
420 INPUT F(W)
430 NEXT W
440 INPUT NI
450 FOR W = 1 TO NI
460 INPUT 0$(W): INPUT V%(W): INPUT R%(W)
470 NEXT W: INPUT R: INPUT T
480 PRINT D$;"CLOSE SAV.";N$: GOTO 610
490 ONERR GOTO 2020
500 ES$ = "OGGETTI"
510 PRINT D$;"OPEN OBJ.";N$: PRINT D$;"READ OBJ."
;N$
520 INPUT NI
530 FOR W = 1 TO NI
540 INPUT 0$(W): INPUT V%(W): INPUT R%(W)
550 NEXT W
560 PRINT D$;"CLOSE OBJ.";N$
570 POKE 216,0
580 FOR W = 1 TO NI: IF R%(W) = 1 THEN T - T + V%
(W)
590 NEXT W
600 R = 1:
610 HOME : TEXT
620 GOSUB 1460
630 P = 0:FL = 3
640 FOR W = 1 TO C
650 IF FL = 0 AND CC%(W) = P THEN 700
660 IF FL = 1 AND CC%(W) > P THEN 700
670 T$ = C$(W):T1 = VAL ( LEFT$ (C$(W),2))
680 ON TI GOSUB 850,890,930,970,1010,1030,1050,11
50,1160,1190,1230,1240,1280,1300,1340,1360
690 P = CC% (V0-.
700 NEXT W
710 PRINT
720 INPUT Q$:Q$ = "6 " + Q$
730 PRINT
740 P = 0:FL = 3
750 FOR W = 1 TO B
760 IF FL » 0 AND CT%(W) = P THEN 820
770 IF FL = 1 AND CT%(W) > P THEN 820
780 T$ = A$(W):T1 = VAL ( LEFT$ (A$(W),2)>
790 ON TI GOSUB 850,890,930,970,1010,1030,1050,11
50,1160,1190,1230,1240,1280,1300,1340,1360
800 IF FL = 2 THEN K = 2
810 P = CT% (W)
820 NEXT W
830 GOSUB 1380
840 GOTO 630
850 XX$ = RIGHT$ (T$,4): FOR Q = 1 TO NI
860 IF RIGHT$ (0$(Q),4) = XX$ AND R% (Q) = 0 THEN
FL = 0: RETURN
870 NEXT Q
880 FL = 1: RETURN
890 XX$ = RIGHT$ (T$,4):FL = 0: FOR Q = 1 TO NI
900 IF RIGHT$ (0$(Q),4) = XX$ AND R% (Q) = 0 THEN
FL - 1: RETURN
910 NEXT Q
920 RETURN
930 XX$ = RIGHT$ (T$,4): FOR Q = 1 TO NI
940 IF RIGHTS (0$(Q),4) - XX$ AND R%(Q) = R THEN
FL = 0: RETURN
950 NEXT Q
960 FL = 1: RETURN
970 XX$ = RIGHTS (T$,4): FOR Q = 1 TO NI
980 IF RIGHT$ (0$(Q),4) = XX$ AND R%(Q) = R THEN
FL = 1: RETURN
990 NEXT Q
1000 FL = 0: RETURN
1010 IF R = VAL ( MID$ (T$,2)) THEN FL = 0: RETO
RN
1020 FL - 1: RETURN
1030 IF ( RIGHT$ (T$,4) = RIGHT$ (Q$,4) OR RIGH
T$ (T$,4) = "????") AND ( LEFT$ (Q$,7) = LE
FT$ (T$,7) OR LEFT$ (T$,7) = "6 ????") THE
N FL = 0: RETURN
1040 FL = 1: RETURN
1050 XX$ = MID$ (T$,7,1):FX = F( VAL ( MID$ (T$,
4,2))):FY = VAL ( MID$ (T$,9)>
1060 IF XX$ < > "-" THEN 1090
1070 IF FX = FY THEN FL = 0: RETURN
1080 FL = 1: RETURN
1090 IF XX$ < > "<" THEN 1120
1100 IF FX < FY THEN FL = 0: RETURN
1110 FL = 1:. RETURN
1120 IF XX$ < > ">" THEN 1370
1130 IF FX > FY THEN FL = 0 : RETURN
1140 FL = 1: RETURN
1150 PRINT MID$ (T$,4):FL = 2: RETURN
1160 NI - NI + 1
1170 0$(NI) = MID$ (T$,8):R%(NI) -0:V%(N1) = V
AL ( MID$ (T$,4,3)):F%(0) = F%(0) + 1:T - T
+ V% (NI)
1180 FL = 2: RETURN
1190 IF NI = 0 THEN FL = 2: RETURN
1200 XX$ = RIGHT$ (T$,4): FOR Q = 1 TO NI
1210 IF XX$ = RIGHT$ (0$(Q),4) AND R% (Q) = 0 THE
N T = T - V%(Q):0$(Q) .= 0$ (NI) :R% (Q) = R% (NI
):V%(Q) = V%(N1):FL = 2:N1 = NI - 1:F%(0) =
F%(0) - 1: RETURN
1220 NEXT Q:FL = 2: RETURN
1230 NI = NI + 1:0$ (NI) = MID$ (T$,8):R% (NI) = R
:V%(NI) = VAL ( MID$ (T$,4,3)):FL = 2: RETO
RN
1240 IF NI = 0 THEN FL = 2: RETURN
1250 FOR Q = 1 TO NI
1260 IF RIGHT$ (T$,4) = RIGHT$ (0$(Q),4) AND R%
(Q) = R THEN 0$(Q) = 0$(N1):R%(Q) = R% (NI) :V
% (Q) = V%(NI) :FL - 2:NI = NI - 1: RETURN
1270 NEXT Q:FL = 2: RETURN
1280 T = T + VAL (. MID$ (T$,4))
1290 FL = 2: RETURN
1300 XX$ = MID$ (T$,7,1):FX = VAL ( MID$ (T$,4,
2)):FY = VAL ( MID$ (T$,9))
1310 IF XX$ = "=" THEN F (FX) = FY:FL = 2: RETURN
1320 IF XX$ = "+" THEN F (FX) = F(FX) + FY:FL = 2:
RETURN
1330 IF XX$ = "%" THEN F (FX) = INT ( RND (1) * 1
00):FL = 2: RETURN
1340 R = VAL ( MID$ (T$,4)): GOSUB 1460
1350 FL = 2: RETURN
1360 PRINT "IL TUO PUNTEGGIO E' ";T: END
1370 PRINT CHR$ (7) CHR$ (7)"ERRORE A LINEA ";W:
END
1380 IF K = 2 THEN K = 0: RETURN
1390 QL$ = LEFT$ (Q$,7)
1400 IF QL$ < > "6 INVE" THEN 1450
1410 PRINT "HAI"
1420 FOR W = 1 TO NI
1430 IF R%(W) = 0 THEN PRINT 0$(W)
1440 NEXT W: RETURN
1450 IF QL$ < > "6 GUAR" THEN 1510
1460 PRINT D$(R)
1470 FOR Q = 1 TO NI
1480 IF R%(Q) = R THEN PRINT 0$(Q);" E' QUI"
1490 NEXT Q
1500 RETURN
1510 IF LEFT$ (Q$,6) < > "6 PRE" AND QL$ < >
"6 AFFÉ" THEN 1580
1520 QR$ = RIGHT$ (Q$,4): FOR W = 1 TO NI
1530 IF R%(W) = R AND QR$ = RIGHT$ (0$(W),4) THE
N R%(W) =0: PRINT "OKAY":F(0) = F(0) +1: G
OTO 1560
1540 NEXT W
1550 PRINT "NON E' QUI": RETURN
1560 IF R < >1 THEN T = T + V%(W)
1570 RETURN
1580 IF QL$ < > "6 POSA" THEN 1650
1590 FOR W = 1 TO NI
1600 IF RIGHT$ (0$(W),4) = RIGHT$ (Q$,4) AND R%
(W) = 0 THEN R%(W) = R: PRINT "OKAY":F(0) =
F(0) - 1: GOTO 1630
1610 NEXT W
1620 PRINT "NON LO STAI PORTANDO"
1630 IF R < >1 THEN T - T - V%(W)
1640 RETURN
1650 QR$ = RIGHT$ (Q$,5):QM$= MID$ (Q$,4)
1660 IF QR$ < > " NORD" AND QM$ < > "N" THEN 16
90
1670 IF R ~ N%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI
LI'": RETURN
□
Q.I
51
o
o
D
ò :
H
Q
ò
D
D
o
o
B
Ò
o
o
o
o
iQ
o
D
o
o
o
(Continua: Listato 1. ACS.Player)
150
o
0
B
13
0
o
B
D
9
o
0
D
o
o
o
B
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato 1. ACS.Player)
1680 R = N%(R): GOSUB 1460: RETURN
1690 IF QR$ < > "A SUD" AND QM$ < > "S" THEN 17
20
1700 IF R = S% (R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI
LI'": RETURN
1710 R = S%(R): GOSUB 1460: RETURN
1720 QR$ = RIGHT$ (Q$,4): IF QR$ < > " EST" AND
QM$ < > "E" THEN 1750
1730 IF R = E%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI
LI'": RETURN
1740 R = E%(R): GOSUB 1460: RETURN
1750 IF QR$ < > "VEST" AND QM$ < > "O" THEN 178
0
1760 IF R = W%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI
LI'": RETURN
1770 R = W%(R): GOSUB 1460: RETURN
1780 IF RIGHT$ (Q$,2) < > "TO" AND (£1$ < > "A"
THEN 1810
1790 IF R = U%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI
LI'": RETURN
1800 R = U%(R): GOSUB 1460: RETURN
1810 IF QR$ < > "ASSO" AND QM$ < > "B" THEN 184
0
1820 IF R = D%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI
LI'": RETURN
1830 R ~ D%(R): GOSUB 1460: RETURN
1840 IF Q$ = "6 PUNTI" THEN PRINT T: RETURN
1850 IF Q$ = "6 FINE" THEN PRINT "IL TUO PUNTEG
GIO E' ";T: PRINT "TORNA A GIOCARE QUALCHE V
OLTA.": END
1860 IF Q$ < > "6 SALVA" THEN PRINT "NON CAPIS
CO": RETURN
1870 ONERR GOTO 2010
1880 PRINT D$;"OPEN SAV.";N$: PRINT D$;"CLOSE SAV
.";N$: PRINT D$;"DELETE SAV.";N$: PRINT D$;"
OPEN SAV.";N$: PRINT D$;"WRITE SAV.";N$
1890 FOR W = 0 TO 99
1900 PRINT F(W)
1910 NEXT W
1920 PRINT NI
1930 FOR W = 1 TO NI
1940 PRINT 0$(W): PRINT V%(W): PRINT R%(W)
1950 NEXT W
1960 PRINT R: PRINT T
1970 PRINT D$;"CLOSE SAV.";N$: POKE 216,0: RETURN
1980 CALL - 3288: POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE": R
ETURN
END
EL = 3: GOTO 2030
2010
2020
2030
2040
2050
2060
2070
2080
2090
2100
2110
2120
2130
2140
2150
2160
2170
EL = 1: GOTO 2030: REM PUNTO D'INGRESSO P
ER SCRITTURA SUL DISCHETTO
EL = 2: REM PUNTO D'INGRESSO PER LETTURA
DAL DISCHETTO
ER = PEEK (222)
IF ER = 4 THEN PRINT "DISCHETTO PROTETTO IN
SCRITTURA": GOTO 2130
IF ER = 5 THEN PRINT "FILE NON TROVATO O VU
OTO": GOTO 2130
IF ER = 6 THEN PRINT "FILE NON TROVATO": GO
TO 2130
IF ER = 8 THEN PRINT "ERRORE I/O SUL DISCHE
TTO": GOTO 2130
IF ER = 9 THEN PRINT "DISCHETTO COMPLETO":
GOTO 2130
IF ER = 10 THEN
2130
PRINT '
"FILE
PROTETTO": GOTO
IF ER = 11 THEN
: GOTO 2130
PRINT '
"NOME
DI
FILE ERRATO"
IF ER = 13 THEN
: GOTO 2130
PRINT '
"TIPO
DI
FILE ERRATO"
PRINT "ERRORE N.
";ER" A
LINEA ";
' PEEK (218)
+ PEEK (219) * 256
ON EL GOTO 2170,2160
PRINT "NON POSSO CARICARE IL GIOCO SALVATO."
: INPUT "PROVI DI NUOVO? ";YN$: IF LEFT$ (Y
N$,1) = "S" THEN PRINT "PREMI UN TASTO QUAN
DO SEI PRONTO": GET T$: GOTO 390
END
PRINT "NON POSSO CARICARE IL FILE "ES$: PRIN
T " PER "N$: POKE 216,0: PRINT : PRINT "UN T
ASTO QUANDO SEI PRONTO": GET T$: GOTO 100
PRINT "NON POSSO SALVARE IL GIOCO.": PRINT "
PREMI UN TASTO QUANDO SEI PRONTO": GET T$: G
OTO 1980
Checksum del listato 2
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: ACS.PLAYER
TIPO: A
LUNGHEZZA: 1251
CHECKSUM : A9
Di
o
0
D
Q
B
pi
o
B
ò
0
6
o
0
151
QlOlOilOiDM^^ . .
LISTATI PER APPLE II
Listato 1. Error.Lister
SOURCE FILE:
0000:
0000:
0000:
0000:
0000:
0000:
0000:
0000 :
0000 :
ERROR.LISTER.S
1 *********
ERROR.LISTER
BY
CHARLES HILL
COPYRIGHT 1987
BY APPLICANDO &
MICROSPARC, INC.
DOS 3.3
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
.
uu
0342:
67
0342:
68
; POINT
TO '
THE START OF THE
0342:
69
; STATEMENT
. POINTER WILL
0342:
70
; INITIALLY
POINT TO THE
0342:
71
; COLON
BEFORE THE STATEMENT
0342:
72
; OR
THE ZERO THAT IS THE END
0342:
73
; OF
THE PREVIOUS LINE.
0342:
74
0342:
75
0342:
76
0342:A0
00
77
LDY
#0
0344 :B1
DC
78
LDA
(ERRTEXT),Y
0346:D0
04
79
BNE
CONT ;IF POINTING
0348 :C8
80
INY
;IF A ZERO
0349:C8
81
INY
034A.-C8
82
INY
034B:C8
83
INY
034C:C8
84
CONT
INY
034D:
85
;
□
0
O
D
B
0000:
10
*******
****************
***
hJ:
0000:
11
; TOOL
KIT ASSEMBLER
o
0000:
13
•
0000:
14
; ADDRESS DEFINITIONS
0000:
15
o
0000:
17
/
00DA:
18
ERRLINE
EQU
$DA
;ERROR LINE NUMBER
00DC:
19
ERRTEXT
EQU
$DC
;ERROR TEXT POINTER
o
00DE:
20
ERRNUM
EQU
$DE
;NUMBER OF ERROR
0075:
21
CURLINE
EQU
$75
;CURRENT LINE NUMBER
00 9D:
22
BASTEXT
EQU
$9D
/POINTER TO KEYWORD TABLE
o
00FF:
23
TEMP
EQU
$FF
/TEMPORARY STORAGE
A702 :
24
DOSERROR EQU
$A702
/PRINT DOS ERROR MESSAGE
D260 :
25
ERRMES
EQU
$D260
/BASIC ERROR MESSAGE TEXT
DB3A:
26
STROUT
EQU
$DB3A
/PRINT A STRING
o
DB5C:
27
BASPRNT
EQU
$DB5C
/PRINT A CHAR FROM BASIC
ED24 :
28
LINPRNT
EQU
$ED24
/PRINT LINE NUMBER
FDED:
29
COUT
EQU
$FDED
/PRINT A CHARACTER
0
FD8E:
30
CROUT
EQU
$FD8E
/PRINT A CR
D72C:
31
GETNEXT
EQU
$D72C
/GET NEXT KEYWORD CHAR.
D419:
32
ERROR
EQU
$D419
/ERROR HANDLING ROUTINE
0000:
— NEXT
OBJECT
33 ;
FILE NAME IS ERROR.LISTER
o
0300:
34
ORG
$300
0300:20
8E FD
35
ENTRY
JSR
CROUT
i
0303:A6
DE
36
LDX
ERRNUM
/GET ERROR NUMBER
0305:F0
0E
37
BEQ
NOTDOS
/SPECIAL ERROR 0
0307:E0
FE
38
CPX
#$FE
/2 SPECIAL ERRORS ?
0309:90
01
39
BCC
Al
/NO - SO CONTINUE
Q
030B:60
40
RTS
/YES - SO EXIT
030C:E0
0F
41
Al
CPX
#$0F
030E:B0
05
42
BCS
NOTDOS
/NOT A DOS ERROR
O;
0310:20
02 Al
43
JSR
DOSERROR ,
/PRINT DOS ERROR
0313:30
0B
44
BMI
A2
/ALWAYS
0315:BD
60 T>2
45
NOTDOS
LDA
ERRMES,X
/PRINT BASIC ERROR
0318:48
46
PHA
/SAVE CHARACTER
: o
0319:20
5.C DB
47
JSR
BASPRNT
/PRINT A CHAR
031C:E8
48
INX
031D:68
49
PLA
/RECOVER LAST CHAR
O
031E:10
F5
50
BPL
NOTDOS ;
/CONTINUE IF MORE
0320:A9
50
51
A2
LDA
#$50 ;
/PRINT 'ERROR '
0322:A0
D3
52
LDY
#$D3
0324:20
3A DB
53
JSR
STROUT
B
0327:A9
58
54
LDA
#$58 ;
/PRINT 'IN '
0329:AO
D3
55
LDY
#$D3
032B:20
3A DB
56
JSR
STROUT
: pi
032E:A6
DA
57
LDX
ERRLINE ;
■PRINT LINE NUMBER
lì
0330:A5
DB
58
LDA
ERRLINE+1
0332:20
24 ED
59
JSR
LINPRNT
Q
0335:A9
A0
60
LDA
#$A0
0337:20
ED FD
61
JSR
COUT
033A:A9
BA
62
LDA
#$BA ;
PRINT A COLON
033C:20
ED FD
63
JSR
COUT
D
033F:20
8E FD
64
JSR
CROUT
0342:
65
(Continua: Listato 1. ErrorLister)
0
o
B
o
G
HI
152
o
O
8
D
0 :
0
B
D
Di
o'
fl
B
o
Q
0
B
o
0
0
fi
S
B
B
B
H
o
B
D
0
LISTATI PER APPLE II
(Segue:Listato l.ErrorJLister)
034D:
034D:
034D:
034D:
86
87 ;
88
89 ;
PRINT THE STATEMENT
034D:B1
DC
90 CONT2
LDA
(ERRTEXT) ,
f Y
034F:30
0E
91
BMI
KEYWORD
;IS IT A TOKEN
0351:F0
43
92
BEQ
END
;IS IT THE END ?
0353:C9
3A
93
CMP
#$3A
0355:F0
3F
94
BEQ
END
;OR A COLON
0357:09
80
95
ORA
#$80
;IF NOT PRINT THE CHAR
0359:20
ED FD
96
JSR
COUT
035C:C8
97
INY
035D:D0
EE
98
BNE
CONT2
;AND DO THE NEXT CHAR
035F:
99 ;
035F:
100 ;-
035F:
035F:
101
102
OUTPUT A KEYWORD AFTER
REDUCING THE TOKEN TO A
035F:
103
; RANGE
OF 1
TO 107.
035F:
104
• -
035F:
105
;
035F:38
106
KEYWORD
SEC
;REDUCE RANGE
0360:E9
7F
107
SBC
#$7F
0362:85
FF
108
STA
TEMP
0364:98
109
TYA
0365:48
110
PHA
; SAVE POINTER
0366:A9
A0
111
LDA
#$A0
;PRINT A SPACE
0368:20
ED
FD
112
JSR
COUT
036B:A9
DO
113
LDA
#$D0
;POINT TO KEYWORDS
036D:85
9D
114
STA
BASTEXT
036F:A9
CF
. 115
LDA
#$CF
0371:85
9E
116
STA
BASTEXT+1
0373:A0
FF
117
LDY
#$FF
0375:C6
FF
118
NEXTWRD
DEC
TEMP
;READ THE LIST UNTIL
THE
0377:F0
07
119
BEQ
FOUND
; POINTER * 0 (WORD FOUND)
0379:20
2C
D7
120
NEXT
JSR
GETNEXT
;POINT TO NEXT CHAR
037C:10
FB
121
BPL
NEXT
;IF NOT END OF WORD
037E:30
F5
122
BMI
NEXTWRD
;IF END OF WORD
0380:20
2C
D7
123
FOUND
JSR
GETNEXT
;PRINT THE KEYWORD
0383:08
124
PHP
; SAVE STATUS
0384:09
80
125
ORA
#$80
0386:20
ED
FD
126
JSR
COUT
0389:28
127
PLP
; RECOVER STATUS
038A:10
F4
128
BPL
FOUND
;IF MORE
038C:A9
A0
129
LDA
#$A0
;PRINT A SPACE
038E:20
ED
FD
130
JSR
COUT
0391:68
131
PLA
; RECOVER INDEX
0392:A8
132
TAY
0393:C8
133
INY
0394:D0
B7
134
BNE
CONT2
;PRINT NEXT TOKEN OR
CHAR
0396:
135
;
0396:4C
3C
D4
136
END
JMP
$D43C
;WARM START BASIC
0399:60
137
RTS
SUCCESSFUL ASSEMBLY: NO ERRORS
Checksum del listato 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: ERROR.LISTER
TIPO: B
LUNGHEZZA: 009A
CHECKSUM : 02
Listato 2. Error.Demo
DOS 3.3
10 REM
20 REM ERROR.DEMO
30 REM DI CHARLES HILL
40 REM COPYRIGHT 1987 BY
50 REM APPLICANDO &
60 REM MICROSPARC, INC.
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
80
90
100
110
120
ONERR GOTO 250
FOR I = 1 TO 10: PRINT I:
A$ = MID$ (1,2,B$)
RETURN
READ A, B$
130 POKE 0,256
140 PRINT 10 A 99 / .1
150 LOMEM: 4095: HIMEM: 4096:A$ = "NIENTE SPAZI
O"
160 HIMEM: 32768: GOTO 17
170 PRINT A%(89)
180 DIM A% (19) : DIM A% (19,1)
190 PRINT 45/0
200 A$ = 123
210 FOR I = 1 TO 20:A$ = A$ + "ABCDEDFGHIJKIMNO
P": NEXT I
220 A = FN X(l) * 2
230 PRINT CHR$ (4)"RENAME HELLO"
240 STOP
250 CALL 768
Listato 1. Archivio.Moduli
DOS 3.3
ODULI
T 002 MODULO.P
A 031 ARCHIVIO.MODULI.IMWR
*A 003 MODIFIsQ
B
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
1U KrJM
20 REM ARCHIVIO.MODULI
30 REM DI PAUL S. DUNSEATH
40
50
60
70 .
REM COPYRIGHT (C) 1987
REM BY APPLICANDO \&
REM MICROSPARC, INC
REM -
80
HOME : VTAB 10: HTAB 13: INVERSE :
IVIO MODULI": NORMAL : PRINT :ST$
S. DUNSEATH": GOSUB 1470
: PRINT
= "DI
"ARCH
PAUL
90
VTAB 20: PRINT "(C) 1987 BY APPLICANDO &
SPARC": GOSUB 1990: GOSUB 2050
MICRO
100
110
VTAB 1: HTAB 13: INVERSE : PRINT
DULI": NORMAL : POKE 34,1
ONERR GOTO 1880
"ARCHIVIO MO
(Continua: Listato 1. Archivio Moduli)
□
o:
fi:
o
B
•Q:
fi:
ó
o
B
0
G
I
O
0
fi
fi
O:
8
o
o.
0
o
fi
B
o
o
o
0
153
OOOQOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO O:
LISTATI
(Segue: Listato 1. Archivio Moduli)
120 REM
130 REM ALLESTIMENTO
140 REM
150 NC = 5: DIM L(55) , LE (55) , M (55) , Y (55) , T$ (55) , E
$ (55) , X (55) , PC$ (NC, 1 ) , PN$ (NC), LL (NC)
160 REM
170 REM COMANDI DISCO E STAMPANTE
180 REM '
190 D$ = CHR$ (4):CR$ = CHR$ (13):BS$ = CHR$ (
8):EX$ = CHR$ (27):BL$ = CHR$ (7): REM CAR
ATTERI DI CONTROLLO COMUNEMENTE USATI
200 PCS (1,1) = EX$ + "P":PC$ (1,0) = "" :LL(1) = 80
:PN$(1) = "NORMALE"
210 PC$ (2,1) = CHR$ (14):PC$(2,0) = CHR$ (20):L
L(2) = 40:PN$(2) = "ESPANSO"
220 PC$ (3,1) = CHR$ (15):PC$(3,0) = CHR$ (18):L
L (3) = 136:PN$(3) = "COMPRESSO"
230 PC$ (4,1) = EX$ + "4":PC$ (4,0) = EX$ + "5":LL(
4) = 80:PN$(4) = "CORSIVO"
240 PCS (5,1) = EX$ + "-1":PCS(5,0) = EXS + "-0":L
L(5) = 80:PN$(5) = "SOTTOLINEATO"
250 BIS = EXS + "G":BZ$ = EXS + "H": REM NERETT
O
260 REM
270 REM PROGRAMMA PRINCIPALE
280 REM
290 HOME : POKE - 16368,0: VTAB 10: PRINT "INDIC
A IL NUMERO DI SLOT DEL": PRINT "TUO DISCHETT
O (1-7): <6>";BS$;BS$;: GET SLS: IF SLS = CRS
THEN SLS = "6"
300 SL = VAL (SLS): VTAB 11: HTAB 23 : PRINT SLS
310 IF (SL < 1) OR (SL > 7) THEN PRINT BL$;BL$;:
GOTO 290
320 VTAB 14: HTAB 1: POKE - 16368,0: CALL - 958
: PRINT "INDICA IL NUMERO DI DRIVE DEL TUO":
PRINT " DISCHETTO (1-2): <1>";BS$;BS$;: GET D
R$: IF DRS = CRS THEN DRS = "1"
330 DR = VAL (DRS): VTAB 15: HTAB 20 : PRINT DRS
340 IF DR < 1 OR DR > 2 THEN PRINT BL$;BL$;: GOT
O 320
350 VTAB 17: HTAB 1: POKE - 16368,0: CALL - 958
: PRINT "INDICA IL NUMERO DI SLOT DELLA TUA":
PRINT "INTERFACCIA STAMPANTE (1-7): <1>";BS
$;BS$;: GET PSS: IF PS$ = CRS THEN PSS = "1"
360 PS = VAL (PSS): VTAB 18: HTAB 28: PRINT PSS
370 IF PS < 1 OR PS > 7 THEN PRINT BL$;BL$;: GOT
O 350
380 HOME : POKE - 16368,0: VTAB 10: PRINT "VUOI
USARE UN FORMATO": PRINT " CHE E' SUL DISCHE
TTO <S/N> ? < >";BS$;BS$;: GET A$: PRINT A$
390 IF A$,=. "N" OR A$ = CHR$ (110) GOTO 620
400 IF A$ = "S" OR A$ = CHRS (121) GOTO 420
410 PRINT BLS + BLS: GOTO 380
420 FLAG - 1: HOME : VTAB 10: PRINT " CHE FORM
ATO VUOI USARE?": PRINT " PREMI ? PER IL CA
TALOG DEL DISCO": PRINT : INPUT "NOME DEL FOR
MATO: ";F$: IF LEN (F$) > 15 THEN F$ = LEFT
$ (F$, 15)
425 IF F$ = "" THEN 380
430 IF F$ < > "?" THEN 510
440 IF F$ = "?" .THEN HOME : PRINT : PRINT D$; LE
FTS ("CATALOG",7 - ( PEEK (48896) = 76) * 4);
",S";SL;",D";DR
450 GOSUB 1990: REM RICHIAMA LA SUBROUTINE DI P
RESSIONE DEL TASTO
460 POKE - 16368,0
470 GOTO 420
480 REM
490 REM LEGGE IL FILE DEL DISCO
500 REM
510 FLAG = 2: PRINT : PRINT D$;"VERIFY";F$
520 FLAG - 3: PRINT : PRINT D$;"OPEN";F$;",S";SL;
",D";DR: PRINT : PRINT D$;"READ";F$
530 INPUT M: INPUT H: INPUT R: INPUT L: INPUT CES
540 FOR K = 1 TO M
550 INPUT X(K): INPUT E$(K): INPUT T$(K): INPUT Y
(K)
560 NEXT
570 PRINT D$;"CLOSE";F$
580 GOSUB 1760
590 REM
600 REM PREPARA IL MODULO
610 REM
620 REM
630 HOME : VTAB 10: PRINT "QUANTE RIGHE (DA 1 A 3
3) VUOI": PRINT " STAMPARE SU OGNI MODULO ?
INPUT A$:M = VAL (A$)
640 IF M < 1 OR M > 33 THEN PRINT BLSBLS: PRINT
: PRINT " SPIACENTE, DEV'ESSERE FRA 1 E 33"
: GOSUB 1990: GOTO 630
PER APPLE II
□
650 POKE - 16368,0: VTAB 13: CALL - 958: VTAB 1
4: PRINT "LO VUOI CENTRATO <S/N> ? < >";BS$;B
SS;: GET CES: PRINT CES
660 IF CES = "S" OR CES = CHRS (121) GOTO 690
670 IF CE$.= "N" OR CES = CHRS (110) GOTO 690
680 PRINT BLS;BLS: GOTO 650
690 HOME : FOR K = 1 TO M
700 POSUB 1510
710 NEXT
720 HOME : VTAB 10: PRINT "QUANTE RIGHE IN BIANCO
": PRINT " FRA I MODULI ? ";: INPUT "";L$:L
= VAL (LS):A$ = ""
730 POKE - 16368,0: IF ((2 * M) + L) > 66 THEN
PRINT BLS;BLS: PRINT "COSI' E' PIU' LUNGO DI
11 POLLICI;": PRINT " SEI SICURO <S/N> ? < >
";BSS;BS$;: GET A$: PRINT A$
740 IF AS = "S" OR Ad = CHRS (121)GOTO 770
750 IF AS = "N" OR AS = CHRS (HO) GOTO 720
760 IF ( (2 * M) + L) > 66 THEN PRINT BL$;BL$: GO
TO 730
770 HOME : VTAB 10: PRINT "QUANTE COPIE ? ";: INP
UT "";AS
780 R = VAL (AS)
790 HOME : VTAB 10: PRINT "A QUANTE RIGHE DALLA S
OMMITA'": PRINT " VUOI CHE COMINCI LA STAMPA
? ";: INPUT "";AS:H = VAL (A$)
800 IF H > 66 THEN PRINT BL$;BL$: PRINT "COSI' S
ARA' FUORI PAGINA IN FONDO": GOSUB 1990: GOTO
790
810 IF H < 0 THEN PRINT BLS;BLS: PRINT " USA UN
NUMERO COMPRESO FRA 1 E 66": GOTO 790
820 GOSUB 1990: GOSUB 1760
830 GOSUB 1690: PRINT : PRINT D$;"PR#0": REM PR
EPARA PER L'AZIONE
840 REM
850 REM COMINCIA A STAMPARE
860 REM
870 PRINT : PRINT D$;"PR#"PS$: PRINT CHRS (9)"13
6N": PRINT PCS (1,1);
880 FOR N = 1 TO R
890 IF H - 0 GOTO 910
900 FOR G = 1 TO H: PRINT : NEXT
910 FOR K = 1 TO M
920 BFS = "": IF E$(K) = "S" OR E$(K) « CHRS (12
1) THEN BFS = BIS
930 IF T$(K) - "" THEN PRINT : GOTO 96Ò
940 HTAB 1: PRINT R$;: PRINT TAB( Y(K));PC$(X(K)
,1);BF$;T$(K);BZ$;PC$(X(K),0)
950 PRINT
960 NEXT
970 IF L = 0 GOTO 990
980 FOR J = 0 TO L: PRINT : NEXT
990 NEXT
1000 PRINT : PRINT D$;"PR#0"
1010 REM
1020 REM LO RIFAI?
1030 REM
1040 POKE - 16368,0: HOME-: VTAB 10: PRINT "VUOI
RIPETERE CON LE": PRINT " STESSE IMPOSTAZI
ONI <S/N> ? < >";BS$;BSS;: GET A$: PRINT AS
1050 IF AS = "S" OR AS = CHRS (121) THEN GOSUB
1690: GOTO 870
1060 IF AS = "N" OR AS = CHRS (110) GOTO 1150
1070 VTAB 15: PRINT BLS;BLS: GOTO 1040
1080 POKE - 16368,0: HOME : VTAB 10: PRINT "VUOI
RIESEGUIRE <S/N>? < >";BS$;BS$;: GET Z$: PR
INT Z$
1090 IF ZS = "S" OR Z$ = CHRS (121) THEN HOME :
GOTO 210
1100 IF ZS = "N" OR ZS = CHRS (110) GOTO 1150
1110 PRINT BLS;BLS: GOTO 1080
1120 REM
1130 REM SALVA IL MODULO
1140 REM
1150 POKE - 16368,0:FLAG = 4: HOME : VTAB 10: PR
INT "VUOI SALVARE QUESTO FORMATO": PRINT "
SUL DISCHETTO <S/N> ? < >";BS$;BS$;: GET A$:
PRINT AS
1160 IF AS = "N" OR AS = CHRS (110) GOTO 1330
1170 IF A$ = "S" OR AS = CHRS (121) GOTO 1190
1180 PRINT BLS;BLS: GOTO 1150
1190 HOME : VTAB 10: PRINT " CHE NOME VUOI USARE
? ": PRINT " PREMI ? PER IL CATALOG DEL DI
SCO": PRINT : INPUT "NOME DEL FILE: ";F$
1195 IF FS = "" THEN 1330
1200 IF FS < > "?" GOTO 1240
1210 IF FS = "?" THEN HOME : PRINT : PRINT D$; L
EFTS ("CATALOG",7 - ( PEEK (48896) =76) * 4
);",S";SL;",D";DR
1220 GOSUB 1990
0
S
o
Q
o
Di
a
o
5
o
o
8
8
o
o
o
13
o
et
o
8
8
tì
o
o
6
8
( Continua: Listato 1 . Archivio Moduli )
□
154
0000000000-0 00000000000 ooooooo
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato 1 . Archivio Moduli)
1230 GOTO 1190
1240 PRINT : PRINT D$;"OPEN";F$;",S";SL;",D";DR:
PRINT D$;"CLOSE";F$: PRINT D$;"DELETE";F$: P
RINT D$;"OPEN";F$: PRINT D$"WRITE";F$
1250 PRINT M: PRINT H: PRINT R: PRINT L: PRINT CE
$
1260 FOR K = 1 TO M
1270 PRINT X(K): PRINT E$(K): PRINT T$(K): PRINT
Y(K)
1280 NEXT
1290 PRINT D$;"CLOSE";F$: PRINT : PRINT " FI
LE ";F$;" CREATO": GOSUB 1990: REM 6 SPAZI
1300 REM
1310 REM ESCE DAL PROGRAMMA
1320 REM
1330 POKE - 16368,0: HOME
1340 VTAB 6: PRINT "SMETTI?": PRINT : PRINT " PR
EMI <S> PER SI'": PRINT SPC( 8);"<N> PER TO
RNARE AL": PRINT SPC( 16);"PASSO PRECEDENTE
": PRINT SPC( 8);"<R> PER RICOMINCIARE": PR
INT : PRINT SPC( 8);"< >";BS$;BS$;: GET A$:
PRINT A$
1350 IF A$ = "S" OR A$ = CHR$ (121) GOTO 1390
1360 IF A$ = "N" OR A$ = CHR$ (110) GOTO 1150
1370 IF A$ = "R" OR A$ = CHR$ (114) GOTO 380
1380 PRINT : PRINT BL$;BL$: GOTO 1330
1390 PRINT : PRINT : PRINT : PRINT "USCENDO DISTR
UGGÌ OGNI FILE NELLA RAM.": PRINT : PRINT "
PREMI ";: INVERSE : PRINT "E";: NORMAL : PR
INT " PER CONFERMARE CHE VUOI USCIRE"
1400 PRINT : PRINT : HTAB 2: PRINT "0 ";: INVERSE
: PRINT "QUALSIASI ALTRO TASTO";: NORMAL :
PRINT " PER CONTINUARE ";:
1410 GET A$: IF A$ = "E" OR A$ = CHR$ (101) THEN
PRINT : GOTO 1430
1420 GOTO 1150
1430 VTAB 22: PRINT : HTAB 13:ST$ - "'ARRIVEDERCI
PER ORA..": GOSUB 1470: POKE 34,0: HOME : E
ND
1440 REM
1450 REM SUBROUTINE DI STAMPA LENTA
1460 REM
1470 SPEED= 175: HTAB 10: FOR X = 1 TO LEN (ST$)
: PRINT MID$ (ST$,X,1);:Z - PEEK ( - 16336
) + PEEK ( - 16336): FOR Y = 1 TO 20: NEXT
: NEXT : PRINT : SPEED= 255: FOR I = 1 TO 10
00: NEXT : RETURN
1480 REM
1490 REM INIZIO DELL'ALLESTIMENTO
1500 REM
1510 HOME : VTAB 10: PRINT "CHE COSA VUOI STAMPAR
E": PRINT " A RIGA ";K;" ? "
1520 VTAB 13: HTAB 1: FOR L = 1 TO 39: PRINT
: NEXT : PRINT FOR L = 1 TO 39: PRINT
NEXT : PRINT " A ";: FOR I = 1 TO 52: PR
INT NEXT : VTAB 13: HTAB 1
1525 CALL 54572: FOR B = 512 TO 768: IF PEEK (B)
< > 0 THEN ■ NEXT
1530 T$(K) - "":AD - VAL (T$(K)) + PEEK (131) +
256 * PEEK (132): POKE AD,B - 512: POKE AD
+1,0: POKE AD + 2,2:T$(K) = MID$ (T$(K),1
):B = 768: NEXT
1540 HOME : VTAB 10: PRINT "FA' UNA SCELTA FRA -"
: PRINT : FOR I = 1 TO NC: PRINT " <"I"> "
PN$(I): NEXT I: PRINT : PRINT " < >";BS$;B
S$;: GET X$: PRINT X$
1550 REM
1560 REM CALCOLO DELLA CENTRATURA
1570 REM
1580 IF X$ < "1" OR X$ > STR$ (NC) THEN PRINT B
L$;BL$: PRINT "SPIACENTE, DEV'ESSERE C, I, W
, OR": PRINT : PRINT : GOSUB 1990: GOTO 154
0
1590 X(K) = VAL (X$):M(K) = 40:L(K) = 80 * LEN
(T$ (K) ) / LL (X (K) )
1600 POKE - 16368,0: HTAB 1: VTAB 20: PRINT "VUO
I LA STAMPA IN NERETTO <S/N>? < >";BS$;BS$;
: GET E$: PRINT E$: IF E$ < > "N" AND E$ <
> CHR$ (110) AND E$ < > CHR$ (121) AND E
$ < > "S" THEN 1600
1610 E$(K) = E$
1620 LE (K) = (L (K) ) / 2
1630 Y (K) = M (K) - LE (K)
1640 IF CES = "N" OR CE$ = CHR$ (110) THEN Y (K)
• =■ 1
1650 RETURN
1660 REM
1670 REM PREPARAZIONE DELLA STAMPANTE
1680 REM
1690 VTAB 23: HTAB 1: CALL - 958
1700 VTAB 23: HTAB 1: PRINT " E
PREMI UN TASTO";: FOR PAUSE = 1 TO 250: NEXT
: VTAB 23 : HTAB 1 : PRINT " PREPARA LA STAMP
ANTE E PREMI UN TASTO";: FOR PAUSE = 1 TO 25
0: NEXT : IF PEEK ( - 16384) < 128 GOTO 169
0: REM 18 SP
1710 VTAB 23: CALL - 958
1720 RETURN
1730 REM
1740 REM VERIFICA DELL'ALLESTIMENTO DA PARTE DE
LL'UTENTE
1750 REM
1760 HOME : PRINT "SOMMARIO DEL FORMATO CHE HAI S
CELTO :": PRINT : PRINT "RIGHE PER MODULO =
";M: PRINT "RIGHE IN BIANCO FRA I MODULI = "
;L: PRINT "N. DELLE COPIE = ";R: PRINT "LA P
RIMA RIGA E' A ";H;" RIGHE DALL'ALTO":
1770 IF CES = "S" OR CES = CHRS (121) THEN PRIN
T "IL TESTO E' CENTRATO": GOTO 1790
1780 PRINT "IL TESTO E' GIUSTIFICATO A SINISTRA"
1790 POKE 34,9: SPEED= 200
1800 FOR K = 1 TO M: PRINT "RIGA N. ";K;": ";T$(K
): NEXT : PRINT
1810 SPEED= 255: POKE - 16368,0: HTAB 1: VTAB 23
: CALL - 868: PRINT "QUESTO ALLESTIMENTO E'
OK <S/N> ? < >";BS$;BS$;: GET A$: PRÌNT A$;
: POKE 34,1
1820 IF A$ = "S" OR A$ = CHR$ (121) GOTO 830
1830 IF A$ = "N" OR A$ = CHRS (110) THEN HOME :
GOTO 630
1840 PRINT BL$;BLS;: GOTO 1810
1850 REM
1860 REM TRAPPOLE D'ERRORE
1870 REM
1880 ER = PEEK (222):EL = PEEK (218) + 256 * P
EEK (219): CALL - 3288
1890 IF ER = 5 OR ER = 6 OR ER = 4 OR ER = 8 OR E
R = 9 THEN PRINT D$;"CLOSE";F$
1900 IF ER = 8 THEN PRINT "ERRORE DI I/O-CONTRO
LLA SPORTELLO DRIVE": GOTO 1950
1910 IF ER = 4 THEN PRINT "IL DISCO E' PROTETTO
IN SCRITTURA.": GOTO 1950
1920 IF ER = 9 THEN PRINT "IL DISCO E' COMPLETO.
INSERISCINE UN ALTRO.": GOTO 1950
1930 IF FLAG = 2 AND ER = 5 OR ER = 6 OR ER = 254
THEN PRINT F$" NON E' SU QUESTO DISCO.": G
OTO 1950
1940 PRINT "ERRORE "ER" A LINEA "EL"."
1950 GOSUB 1990: ON FLAG GOTO 420,420,420,1150
1960 REM
1970 REM ROUTINE DI PRESSIONE DI UN TASTO
1980 REM
1990 VTAB 24: CALL - 868: HTAB 7: PRINT "PREMI
PER CONTINUARE"; : FOR PAUSE = 1 TO 2
50: NEXT : VTAB 24: HTAB 7: PRINT "PREMI <RE
TURN> PER CONTINUARE";: FOR PAUSE = 1 TO 250
: NEXT : IF PEEK ( - 16384) < 128 GOTO 1990
: REM 10 SPAZI
2000 POKE - 16368,0: PRINT
2010 RETURN
2020 REM
2030 REM SCORRIMENTO DELLO SCHERMO
2040 REM
2050 VTAB 24: FOR I = 1 TO 24: PRINT : FOR J « 1
TO 75: NEXT : NEXT : HOME : RETURN
Checksum del Listato 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: kCHIVIO.MODULI
TIPO: A
LUNGHEZZA: 18C8
CHECKSUM : E1
155
00000000000000:0 000000 OOOOOOO O:
QOOQOOOQQO 0-O.0 OQOOOOOOOOOOOO O O
LISTATI PER APPLE II
Listato 2.
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
150 NC = 4: DIM L (55),LE (55),M(55),Y(55),T$(55) ,
E$(55) , X(55) , PC$(NC,1), PN$(NC),LL(NC)
200 PC$(1,1) = EX$ + "N":PC$(1,0) = "":LL(1) = 80
:PN$(1) = "NORMALE"
210 PC$ (2,1) = CHR$ (14):PC$(2,0) = CHR$ (15) :L
L(2) = 40:PN$ (2) = "DOPPIA AMPIEZZA"
220 PC$ (3,1) = EX$ + "Q":PC$(3,0) = EX$ + "N":LL(
3) - 136:PN$(3) = "COMPRESSO"
230 PC$ (4,1) = EX$ + "X":PC$(4,0) = EX$ + "Y":LL(
4) = 80 :PN$(4) = "SOTTOLINEATO"
240 REM
250 Bl$ = EX$ + "!":BZ$ « EX$ + CHR$ (34): REM N
ERETTO
Listato 3.
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
ApplellGS
150
NC = 4:
DIM L(55)
, LE (55) ,M (55),
Y (55) , T$ (55) ,
E$ (55),
X (55),PC$
(NC,1),PN$(NC)
, LL(NC)
200
PC$(1,1)
= EX$ +
"Q":PC$ (1,0) =
"":LL (1) = 80
:PN$(1)
= "NORMALE"
220
PC$ (3,1)
= CHR$
(15):PC$ (3,0)
= CHR$ (18):L
L(3) = 132:PN$ (3)
= "COMPRESSO"
240
REM
LISTATO 1. CREA.COLORE
DOS 3.3
10 & HGR
20 & TRACE
22 :
25 & TAB( 0)0 HCOLOR- 0,0,0: REM nero
ProDOS
ApplellGS
30 & TAB( 1)0 HCOLOR= 15,0,0: REM blu
40 & TAB( 2)0 HCOLOR= 0,15,0: REM verde
50 & TAB( 3)0 HCOLOR= 0,0,15: REM rosso
60 :
70 C(l) - 15:C(2) = 15:C (3) = 15: REM intensità'
dei colori base
80 IN(1) = 10:IN(2) = 45:IN(3) = 80: REM righe di
inizio dei colori base
90 :
100 FOR C = 1 TO 3: GOSUB 800: NEXT : REM disegna
tabella colori base
110 :
120 GOSUB 900: REM attribuisce colore attuale
130 :
150 & VTAB 150 TO 199 TAB( 4): REM zona colore a
ttuàle
160 :
170 C = 1: REM colore di edit di partenza (blu)
175 :
180 & VTAB 125 TO 125 TAB( C): REM display color
e di edit
190 :
199 REM edit tasto
200 GET A$
210 IF A$ » CHR$ (27) THEN 600: REM fine prg
220 IF A$ = "B" OR A$ = "b" THEN C = 1: GOTO 180:
REM edit in blu
230 IF A$ = "V" OR A$ = "v" THEN C = 2: GOTO 180:
REM edit in verde
240 IF A$ = "R" OR A$ = "r" THEN C = 3: GOTO 180:
REM edit in rosso
250 IF ASC (A$) « 11 THEN 400: REM aumenta color
e di edit
260 IF ASC (A$) = 10 THEN 500: REM diminuisce co
lore di edit
270 GOTO 200
398 .
399 REM aumenta e display colore di edit
400 IF C(C) > = 15 THEN PRINT CHR$ (7): GOTO 2
00
410 C(C) = C(C) +1
420 GOSUB 900: REM set colore attuale
430 GOSUB 800: REM display colore di edit
440 GOTO 200
4 98 .
499 REM diminuisce e display colore di edit
500 IF C(C) <1 THEN PRINT CHR$ (7): GOTO 200
510 C(C) = C(C) - 1
520 GOTO 420
598 .
599 REM fine prg
600 TEXT : HOME : & NOTRACE
610 VTAB 5: PRINT
620 PRINT "Il colore attuale e' formato da:"
630 PRINT : PRINT
640 PRINT "Blu",C(1)
650 PRINT "Verde", C(2)
660 PRINT "Rosso", C(3)
670 PRINT : END
798 .
799 REM disegna colore base C
800 & VTAB IN (C) TO 2 * C'(C) + IN (C) + 1 TAB ( C)
810 & VTAB IN(C) + 2 * C(C) + 2 TO IN (C) + 34 TA
B ( 0)
820 RETURN
830 .
898 .
899 REM set colore attuale
900 & TAB( 4)0 HCOLOR= C (1),C (2),C (3)
910 RETURN
CHECKSUM DEL LISTATO 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: CREA.COLORE
TIPO: A
LUNGHEZZA: 03E8
CHECKSUM : 8C
LISTATO 2. HYPNOSIS
DOS 3.3
100 REM HYPNOSIS
110 REM
120 REM
130 ONERR GOTO 300
ProDOS
ApplellGS
135 POKE 216,0
140 HOME : VTAB 22: HTAB 16: PRINT "HYPNOSIS"
141 PRINT : PRINT : PRINT "1 : Hgr"
142 PRINT : PRINT : PRINT "2 : Hgr 2"
144 PRINT : PRINT : INPUT "Quale ? ";A$
145 IF A$ = "1" THEN HG = 1:CX = 16:MX = 319: GOT
O 148
14 6 IF A$ = "2" THEN HG - 2 :CX = 4 :MX = 639: GOTO
148
147 RUN
148 FOR I = 1 TO 4000: NEXT : GOSUB 10000: & TRA
CE
149 HC « 15
150 COUNT = 0
160 X = 0:Y = 0
170 N = RND (N) *50+25
180 COUNT - COUNT + 1
190 IF COUNT > (159 - N) THEN COUNT = 1: GOSUB 10
000
200 HC = INT (COUNT / CX):HC = COUNT - HC * CX:
& HCOLOR= HC
(Continua: Listato 2 . Hypnosis)
156
ooooooooooooooooo.oooooo o o o o o o:
o^ochcsc)...o^oc^qiq..
LISTATI PER APPLE II
(Segue: Listato 2.Hypnosis)
210
220
230
240
250
2 60
270
280
2 90
300
305
310
320
330
340
350
360
370
380
390
9000
9010
9020
9030
9040
9050
9060
9070
9080
CX - 1: & HCOLOR= HC
X + (MX - N) ,Y +
+ N TO X + (MX -
(199 - N)
TO X + N,Y
GOTO 300
N
IF HC = 0 THEN HC
N = N + COUNT
IF N > 199 GOTO 160
& HPLOT X + N,Y + N TO
& HPLOT X + (MX - N),Y
+ (199 - N)
& HPLOT X + (MX - N),Y + (199 - N) TO X + N,
Y + (199 - N)
& HPLOT X + N,Y
IF PEEK (49152) > 127 THEN
GOTO 220
REM
& NOTRACE
REM EXIT ROUTINE
PRINT : PRINT : PRINT "HYPNOSIS"
PRINT "DEMONSTRATION FINISHED"
PRINT "PRESS 'RETURN' TO EXIT
POKE 49168,0: REM CLEAR KEY CHECK
INPUT "";A$
HOME : TEXT
PRINT "HYPNOSIS": PRINT "DEMONSTRATION FINISH
ED"
END
&
&
&
&
&
&
&
&
&
TAB( 0)0 HCOLOR= 0,0,0
TAB( 0)1 HCOLOR= 7,7,7
TAB( 0)2 HCOLOR= 1,4,8
TAB( 0)3 HCOLOR= 12,2,7
TAB( 0)4 HCOLOR= 15,0,0
TAB( 0)5 HCOLOR= 0,8,0
TAB ( 0)6 HCOLOR= 0,7,15
TAB( 0)7 HCOLOR= 0,0,13
TAB( 0)8 HCOLOR= 9,10,15
9090
&
TAB (
0)9 HCOLOR= 0,15,15
9100
&
TAB (
0)10 HCOLOR= 0,14,0
9110
&
TAB (
0)11 HCOLOR= 15,13,
4 '
9120
&
TAB (
0)12 HCOLOR= 15,10,
13
9130
&
TAB (
0)13 HCOLOR= 15,8,7
9140
&
TAB (
0)14 HCOLOR= 12,12,
12
9150
&
TAB (
0)15 HCOLOR= 15,15,
15
9200
RETURN
9290
9300
FOR I =
0 TO 3
9310
&
TAB (
0)0 + I * 4 HCOLOR=
0,0,0
9320
&
TAB (
0)1 + I * 4 HCOLOR=
15,0,0
9330
&
TAB (
0)2 + I * 4 HCOLOR=
0,15,0
9340
&
TAB (
0)3 + I * 4 HCOLOR=
0,0,15
9350
NEXT
9360
RETURN
9500
10000
IF
' HG = 1 THEN & HGR : GOTO 9000
10010
IF
' HG = 2 THEN & HGR2 :
GOTO 9301
10030
&
NOTRACE : STOP
CHECKSUM DEL LISTATO 2
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: HYPNOSIS
TIPO: A
LUNGHEZZA: 03DE
CHECKSUM : AD
LISTATO 3. SHR.TX.
6188- 82
9E
03
38
FB
20
B1
00
6330- 18
FB
A2
OA
82
F2
01
20
6190- 18
FB
A2
04
82
92
03
62
6338- B1
00
20
46
E7
A9
40
AO
6198- 79
FF
C2
20
68
85
FD
38
6340- 01
24
E4
10
04
A9
80
AO
6000.6C22
61A0- FB
20
F5
E6
EO
10
BO
51
6348- 02
C4
51
90
OC
DO
06
C5
6000- AE
00
BF
E0
4C
FO
1D
18
61A8- AO
00
8A
91
FD
20
B8
DE
6350- 50
90
06
FO
04
EO
C8
90
6008- FB
C2
30
A5
73
38
E9
00
61B0- 20
F8
E6
EO
10
BO
42
AO
6358- 05
18
FB
82
DE
FD
AO
03
6010- OC
85
73
85
6F
C6
6F
A8
61B8- 01
8A
91
FD
20
B7
00
C9
6360- 8A
91
FD
C8
A5
50
91
FD
6018- A2
6F
60
A9
FF
OB
54
00
61C0- 92
DO
31
20
F5
E6
EO
10
6368- C8
A 5
51
91
FD
18
FB
62
6020- 00
6C
73
00
A9
OC
20
F5
61C8- BO
2F
AO
02
8A
91
FD
20
6370- 04
00
A2
OA
82
B2
01
20
6028- BE
90
05
A9
OC
4C
09
BE
61D0- BE
DE
20
F8
E6
EO
10
BO
6378- B7
00
C9
CI
FO
01
60
20
6030- 85
FE
A0
OC
84
A9
85
FD
61D8- 20
AO
03
8A
91
FD
20
BE
6380- B1
00
20
46
E7
A9
40
AO
6038- A5
FD
4A
4A
4A
A8
A5
FD
61E0- DE
20
F8
E6
EO
10
BO
11
6388- 01
24
E4
10
04
A9
80
AO
6040- 29
07
AA
A9
80
CA
30
05
61E8- AO
04
8A
91
FD
18
FB
A2
6390- 02
C4
51
90
OC
DO
06
C5
6048- 4A
90
FA
B0
F8
19
58
BF
61F0- 06
82
35
03
18
FB
82
02
6398- 50
90
06
FO
04
EO
C8
90
6050- 99
58
BF
E6
FD
C6
A9
DO
61F8- FF
18
FB
82
3E
FF
62
12
63A0- 05
18
FB
82
96
FD
18
FB
6058- DF
A9
00
85
FD
18
FB
C2
6200- FF
C2
20
68
85
FD
38
FB
63A8- 62
68
FD
C2
20
68
85
FD
6060- 30
A4
FD
A2
6F
60
A9
FF
6208- 20
F5
E6
EO
C8
BO
EA
AO
63B0- E2
20
AO
00
A5
E2
91
FD
6068- 0B
54
00
00
6C
FD
00
18
6210- 00
8A
91
FD
20
B7
00
C9
63B8- C8
A5
EO
91
FD
C8
A5
El
6070- FB
E2
30
C2
20
62
97
00
6218- CI
DO
D9
20
F5
E6
EO
C8
63C0- 91
FD
C8
8A
91
FD
C8
A5
6078- AD
F6
03
A0
00
93
01
68
6220- BO
D7
AO
00
8A
DI
FD
90
63C8- 50
91
FD
C8
A5
51
91
FD
6080- 62
0F
00
68
8D
F6
03
38
6228- DO
C8
91
FD
20
B7
00
C9
63D0- 62
A3
FF
A2
OA
82
51
01
6088- FB
A9
00
85
EO
85
E1
85
6230- CO
DO
CI
20
F5
E6
EO
10
63D8- 18
FB
82
1E
FD
18
FB
82
6090- E2
60
18
FB
C2
20
62
78
6238- BO
BF
AO
02
8A
91
FD
20
63E0- 5A
FD
38
FB
20
B1
00
C9
6098- 00
A0
00
A5
B8
93
01
68
6240- B8
DE
18
FB
A2
07
82
EO
63E8- 91
DO
ED
20
B1
00
18
FB
60A0- 38
FB
20
B7
00
18
FB
C9
6248- 02
62
C7
FE
C2
20
68
85
63F0- AE
00
BF
EO
4C
FO
10
C2
60A8- 91
DO
03
82
95
00
C9
90
6250- FD
38
FB
20
B1
00
20
46
63F8- 30
A5
73
18
69
00
OC
85
60B0- DO
03
82
9A
00
C9
92
DO
6258- E7
A9
40
AO
01
24
E4
10
6400- 73
85
6F
C6
6F
80
32
62
60B8- 03
82
9F
00
C9
9B
DO
03
6260- 04
A9
80
AO
02
C4
51
90
6408- 65
FC
68
68
AO
OC
84
A9
60C0- 82
BC
00
C9
9C
DO
03
82
6268- 90
DO
06
C5
50
90
8A
FO
6410- 85
FD
A5
FD
4A
4A
4A
A8
60C8- CI
00
C9
CO
DO
03
82
C6
6270- 88
EO
C8
BO
84
AO
00
8A
6418- A5
FD
29
07
AA
A9
7F
CA
60D0- 00
C9
A2
DO
03
82
26
01
6278- 91
FD
C8
A5
50
91
FD
C8
6420- 30
06
38
6A
90
F9
BO
F7
60D8- C9
D7
DO
03
82
6A
01
C9
6280- A5
51
91
FD
20
B7
00
C9
6428- 39
58
BF
99
58
BF
E6
FD
60E0- 93
DO
03
82
E4
01
C9
DA
6288- CI
DO
35
20
B1
00
20
E3
6430- C6
A9
DO
DE
A9
OC
20
F8
60E8- DO
03
82
5E
03
C9
80
DO
6290- DF
20
B8
DE
18
FB
62
04
6438- BE
E2
30
C2
20
62
CF
FC
60F0- 03
82
EE
02
C9
E9
DO
03
6298- 00
A2
08
82
8B
02
AO
00
6440- AO
00
B3
01
8D
F6
03
68
60F8- 82
04
04
18
FB
C2
20
62
62A0- B1
9B
30
11
C8
B1
9B
30
6448- 38
FB
60
62
C5
FC
C2
20
6100- 0F
00
A0
00
B3
01
85
B8
62A8- 1C
8A
A8
20
01
E3
A6
83
6450- 68
85
FD
38
FB
20
B1
00
6108- 68
38
FB
20
B7
00
4C
00
62B0- A4
84
4C
2B
EB
AO
00
A9
6458- 20
BB
DE
20
46
E7
A9
40
6110- 00
00
00
00
00
00
00
00
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157
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LISTATI PER APPLE II
□
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85
FD
6910- FE
AO
00
Bl
FD
85
E2
C8
6BA8- 20
A8
A5
85
25
93
AA
C2
6680- 84
FE
A9
E1
85
FF
AO
00
6918- Bl
FD
85
EO
C8
Bl
FD
85
6BB0- 20
A5
8A
38
E5
9D
85
8A
o
6688- B1
FD
C2
20
29
FF
00
OA
6920- E1
A5
E4
30
27
EB
A5
E4
6BB8- A5
8A
18
65
9F
85
8A
E2
6690- OA
OA
OA
OA
48
OA
OA
18
6928- OA
OA
OA
OA
C2
20
4A
4A
6BC0- 20
B7
FD
35
94
15
99
97
6698- 63
01
18
69
00
20
83
01
6930- 4A
4A
E2
20
85
AO
A5
AO
6BC8- FD
E6
A7
A5
Al
C5
A9
90
&
66A0- E2
20
AO
02
B1
FD
EB
88
6938- 29
FO
85
99
A5
AO
29
OF
6BD0- 02
DO
03
82
88
FF
82
46
66A8- B1
FD
A2
00
24
E 4
30
07
6940- 85
9A
A9
OF
85
94
A9
FO
6BD8- FF
A5
E2
C9
C8
BO
41
C2
66B0- 4A
BO
OA
A2
04
DO
06
29
6948- 85
95
DO
46
29
03
85
AO
6BE0- 20
A5
EO
C9
80
02
BO
38
66B8- 03
49
03
OA AA
B1
FD
C2
6950- FO
18
C9
01
DO
06
A9
55
6BE8- A4
E4
30
05
C9
40
01
BO
s
66C0- 20
4A
A4
E4
10
01
4A A8
6958- 85
AO
DO
OE
C9
02
DO
06
6BF0- 2F
A5
E2
29
FF
00
OA
OA
66C8- 68
85
FD
E2
20
B7
FD
EO
6960- A9
AA
85
AO
DO
04
A9
FF
6BF8- OA
OA
OA
85
FD
OA
OA
18
66D0- 00
FO
04
4A
CA
DO
FC
29
6968- 85
AO
A5
AO
29
CO
85
99
6C00- 65
FD
18
69
00
20
85
FD
0
66D8- OF
24
E4
10
02
29
03
AA
6970- A5
AO
29
30
85 .9A
A5
AO
6C08- A5
EO
4A
A4
E4
10
01
4A
66E0- 82
E5
FE
85
FD
84
FE
A9
6978- 29
OC
85
9B
A5
AO
29
03
6C10- E2
20
A8
A5
93
25
EO
AA
66E8- E1
85
FF
AO
00
B1
FD
85
6980- 85
9C
A9
3F
85
94
A9
CF
6C18- B7
FD
35
94
15
99
97
FD
66F0- 2D
C2
20
29
FF
00
OA
OA
6988- 85
95
A9
F3
85
96
A9
FC
6C20- 82
FC
FE
D
66F8- OA
OA
OA
48
OA
OA
18
63
6990- 85
97
A9
E1
85
FF
A9
01
6700- 01
18
69
00
20
83
01
AO
6998- 24
E4
10
02
A9
03
85
93
6708- 01
B1
FD
85
83
4A
A4
E4
69A0- AO
03
Bl
FD
85
2D
C8
Bl
o
6710- 10
01
4A
18
63
01
83
01
69A8- FD
85
83
C8
Bl
FD
85
84
6718- E2
20
AO
03
B1
FD
85
E2
69B0- A2
80
A5
E2
38
E5
2D
BO
CHECKSUM DEL
6720- C2
20
AO
04
B1
FD
85
EO
69B8- 07
A5
2D
38
E5
E2
A2
00
LISTATO 3
6728- A5
EO
38
E5
83
85
50
68
69C0- 85
9D
64
9E
86
98
C2
20
o
6730- 85
FD
E2
20
24
E4
10
03
69C8- A2
80
A5
EO
38
E5
83
BO
6738- 82
99
00
A5
E4
EB
A5.
E4
69D0- 07
A5
83
38
E5
EO
A2
00
6740- OA
OA
OA
OA
C2
20
4A
4A
69D8- 85
9F
86
FO
E2
20
A5
9D
APPLE
CHECKER 3
.0
Q
6748- 4A
4A
E2
20
85
AO
64
9E
69E0- DO
OB
A5
9F
DO
07
A5
AO
NOME FILE
: SHR. 1
TX
6750- A5
83
4A
90
OC
66
9E
A9
69E8- DO
03
82
EC
01
A5
AO
DO
TIPO:
B
6758- FO
85
A5
A5
AO
29
OF
85
69F0- OA
A5
9F
C5
9D
BO
04
A9
LUNGHEZZA
: 0C23
s
6760- A6
64
9D
A5
83
4A
90
07
69F8- 00
FO
02
A9
80
85
8E
24
CHECKSUM
: 23
Q
6768- A5
50
4A
90
15
BO
05
A5
6A00- 8E
10
32
24
FO
10
17 •
C2
D
|
3
I
3
158
=L
J
. LISTATI PER MACINTOSH =
O
Listato 1. MacCalendar
BUTTON Day%,1,STR$(Day%), (i%,j%)- (i%+2 •
5,j%+25) 1
skip:
Alcune righe del listato sono state spezzate
NEXT
NEXT
per esigenze di impaginazione:
RETURN
quando incontrate il simbolo • continuate
ClearButtons:
a battere SENZA PREMERE il tasto di return
FOR i%=l TO 31
BUTTON CLOSE ì%
NEXT
' MacCalendar
RETURN
' di J. Alien Seabolt
' © Applicando &
Squares:
' MicroSPARC, Ine.
TEXTFONT 0 :TEXTFACE 0
TEXTSIZE 24
MOVETO 1,20
' Richiede 512K o più
PRINT'
'MacCalendar"
' Richiede Microsoft BASIC versione 2.0 (b) o supe •
TEXTSIZE 12:LOCATE 3,1
riore
PRINT'
'© Applicando"
' Gli utilizzatori di Macintosh Plus dovrebbero us •
PENNORMAL
are
PUT (390,0),CalPic%,PSET
' la versione 2.1 o superiore
TEXTFACE 1
TEXTFONT 3
DIM Watch%(33):FOR x = 0 TO 33:READ Watch%(x) : •
MOVETO 40,116
NEXT
PRINT"D L M M G V S"
SETCURSOR VARPTR(Watch%(0) )
MOVETO 80,100
DIM CalPic% ( 347 ) :FOR x = 0 TO 334:READ CalPi •
SP$=SPACE$((9-LEN(Mo$(Month) ))/2)
c%(x):NEXT
PRINT
SP$Mo$(Month) " "Year$;SPACES (6)
Year$=RIGHT$(DATE$, 4)
MOVETO 0,70:LINETO 600,70
Month=VAL(LEFT$(DATE$,2) )
MOVETO 263,70:LINETO 263,370
DA$="312831303130313130313031"
Day%=0 : daycount%=0
DIM Notes$(12,31,4),Mo$(12),Status%(12)
FOR jS
r=124 TO 294 STEP 30
Mo$(1) ="Gennaio":Day$(1)="Dom"
FOR i%=30 TO 230 STEP 30
Mo$(2) =" Febbraio":Day$(2)="Lun"
rec%(0)=j%+2
Mo$(3) ="Marzo":Day$(3)="Mar"
rec%(1)=i%+4
Mo$(4) ="Aprile ":Day$(4)="Mer"
rec%(2)=j%+6
Mo$(5) ="Maggio ":Day$ (5)="Gio"
rec%(3)=i%+8
Mo$(6) ="Giugno ":Day$(6)="Ven"
IF daycount%<Day THEN daycount%=dayco
•
Mo$(7) ="Luglio " :Day$.(7) ="Sab"
unt%+l:GOTO Skipl
Mo$(8) ="Agosto"
Day%=Day%+l
Mo$(9) ="Settembre"
IF Day%>NoDays THEN Skipl
Mo$(10)="Ottobre"
IF Notes$(Month,Day%,!)<>"" AND NotesS
•
Mo$ (11)="Novembre"
(Month,Day%,1)<>SPACE$(18)THEN CALL FRAMERECT (VAR
Mo$ (12)="Dicembre"
PTR(rec%(0)))
WINDOW 1,"Principale",{ 7,28)-( 504, 332), 2
IF NotesS(Month,Day%,4)<>"" AND Notes$
•
GOSUB Squares
(Month,Day%,4)<>SPACE$(18)THEN CALL FRAMERECT (VAR
MENU 1,0,1,"Archivio"
PTR(rec%(0)))
MENU 1,1,1,"Salva le Note come..."
Skipl:
MENU 1,2,1,"Carica le Note..."
NEXT
MENU 1,3,1,"-"
NEXT
MENU 1,4,1,"Esci al BASIC"
RETURN
MENU 1,5,1,"Esci alla Scrivania"
MENU 3,0,1,"Opzioni"
Notes
MENU 3,1,1,"Stampa Calendario"
MENU 1
,0,0
MENU 3,2,1,"Cambia Anno..."
MENU 3
,0,0
MENU 3,3,1,"Cambia Mese..."
CALL TEXTFACE (0)
MENU 3,4,1,"Cancella le Note..."
CALL TEXTFONT (4)
MENU 4,0,0,""
SaveFlag%=l
MENU 5,0,0,""
DA%=DIALOG(1)
CALL PENSIZE (3,3)
IF DA%
=32 THEN OK
GOSUB Calendar
MOVETO
' 300,100
INITCURSOR
PRINT
"NOTE PER IL GIORNO "DA%;SPACE$(5)
Idlel:
FieldNo%=0
MENU
FOR i%
=120 TO 210 STEP 30
Menu0=0
FieldNo%=FieldNo%+l
DIALOG0=0
IF
Notes$ (Month,DA%,FieldNo%)=SPACE$(18) T
•
WHILE Menu0=0 AND DIALOG0=0
HEN Notes$(Month,DA%,FieldNo%)=""
Menu0=MENU(0)
EDIT FIELD FieldNo%,Notes$(Month,DA%,Field
•
DIALOGO=DIALOG(0)
No%),
(310,
i%)- (440,i%+15),1
WEND
BUTTON 32,1,"OK",(310,236)-(350,256)
IF Menu0=l THEN GOSUB File
rec% (0)=232:rec%(l)=306:rec%(2)=260:rec%(3
•
IF Menu0= 3 THEN GOSUB Options
) =354
IF DIALOG0=l THEN GOSUB Notes
PENSIZE 3,3
IF DIALOGO=5 THEN GOSUB Squares
CALL FRAMEROUNDRECT(VARPTR(rec%(0)),15,15)
•
GOTO Idlel
PENNORMAL
Calendar:
NEXT
Mo=Month:Yr$=Year$
i%=l:EDIT FIELD i%
GOSUB DayDays
Idle2:
'
Day%=0:daycount%=0
d=DIALOG (0)
FOR j%=124 TO 294 STEP 30
IF d=l
THEN StoreNotes
FOR i%=30 TO 230 STEP 30
6 IF d=6
THEN.StoreNotes
IF daycount%<Day THEN LET daycount%=da •
IF LEN(EDIT$(i%))>18 THEN GOSUB FixLength:d=7
ycount%+l:GOTO skip
IF d=2
THEN i%=DIÀLOG(2):EDIT FIELD i%
Day%=Day%+l
IF d=7
THEN i%=i%+l:IF i%=5 THEN i%=l
IF Day%>NoDays THEN skip
IF d=7
THEN EDIT FIELD i%
( Continua: Listatol. MacCalendar ) ,
O
1
159
LISTATI PER MACINTOSH
(Segue: Listatol. MacCalendar)
o
GOTO Idle2
FixLength:
Notes$(Month / DA% / i%)=LEFT?(EDIT?(i%) , 18)
EDIT FIELD i%,Notes?(Month,DA%,i%), (310, (i%-l)
*30+120)- (440, <i%-l)*30+135),1
RETURN
StoreNotes:
FOR i%=l TO 4
Notes? (Month,DA%,i%)=LEFT?(EDIT$(i%) ,18)
NEXT
GOSUB Squares
IF d=l THEN Notes
OK:
FOR i%=l TO 4
EDIT FIELD CLOSE i%
NEXT
BUTTON CLOSE 32
MOVETÓ 300,100
PRINT SPACE$(45)
LINE (300,220)-(400,280),30,bf
MENU 1,0,1
MENU 3,0,1
RETURN
File:
ON MENU (1) GOSUB PutNotes,GetNotes,,QuitBas,Qu
itSys
GOSUB Squares
RETURN
PutNotes:
Filename?=FILES?(0,"Nome del file")
IF Filename$="" THEN RETURN
SETCURSOR VARPTR(Watch%(0))
OPEN "R",#1,Filename?,72
FIELD #1,18 AS nl$,18 AS n2$,18 AS n3$,18 AS n
4$
Record=0
FOR i%=l TO 12
FOR j%=l TO 31
Record=Record+l
LSET nl?=Notes? (i%,j%,1)
LSET n2$=Notes$ (i%,j%,2)
LSET n3$=Notes$ (i%,j%,3)
LSET n4$=Notes$ (i%,j%,4)
PUT #1,Record
NEXT
NEXT
NAME -Filename? AS Filename?,"MCNF"
CLOSE #1
SaveFlag%=0
INITCURSOR
RETURN
GetNotes:
SaveFlag%=l
Filename?=FILES?(1,"MCNF")
IF Filename?-"" THEN RETURN
SETCURSOR VARPTR(Watch%(0) )
OPEN "R",#1,Filename$,72
FIELD #1,18 AS nl$,18 AS n2?,18 AS n3$,18 AS n -
4$
Record=0
FOR i%=l TO 12
FOR j%=l TO 31
Record=Record+l
GET #1,Record
NotesS(i%, j%,l)=nl?
Notes?(i%,j%,2)=n2?
Notes$(i%,j%,3)=n3$
Notes? (i%,j%,4)=n4$
NEXT
NEXT
CLOSE #1
INITCURSOR
RETURN
Options:
ON MENU(1) GOSUB PrìntCalendar,ChangeYear,Chan •
geMonth,ClearNotes
RETURN
PrìntCalendar:
BREAK ON
ON BREAK GOSUB Halt
Day%=0:daycount%=0:dayl%=0:daycountl%=0
WIDTH "LPT1:",137
LPRINT CHR?(2 7);CHR$(81) ;
LPRINT CHR? (27);CHR?(66) ;
LPRINT
SP?=SPACE?((9-LEN(Mo?(Month)}}/2)
LPRINT "MacCalendar";TAB(61);CHR? (14);SP?;Mo?(
Month);CHR?(15);TAB(122);Year?
LPRINT
GOSUB PrintLine
'***Questo loop stampa i giorni della settiman
a sul calendario***
FOR i%=l TO 7
LPRINT "1 "Day?(i%)"
NEXT
LPRINT "1"
FOR i%=l TO 6
IF i%=6 AND Day%>NoDays THEN Skip7
GOSUB PrintLine
'***Questo loop stampa la data sulla prima
riga***
FOR j%=l TO 7
LPRINT "1";
IF daycount%<Day THEN daycount%=dayco
unt%+l: GOTO Skip2
Day%=Day%+l
IF Day%>NoDays THEN Skip2
LPRINT Day%;SPC(17-LEN(STR?(Day%))); :
GOTO Skip3
Skip2:
LPRINT SPC(18);
Skip3:
NEXT
LPRINT "1"
’***Questo loop stampa due rige di spazi s
otto la data***
FOR j%=l TO 2
FOR k%=l TO 7
LPRINT "1";SPC (18); :
NEXT
LPRINT "1"
NEXT
'**?Questo loop stampa 4 righe di annotazi ■
oni***
FOR j%=l TO 4
FOR k%=i TO 7
IF daycountl%<Day THEN daycountl%= •
daycountl%+l:GOTO Skip4
dayl%=dayl%+l
IF dayl%>NoDays THEN Skip4
LPRINT "1"; Notes?(Month,dayl%,j%) «
;SPC (18-LEN(Notes?(Month, dayl%, j%) ) ) : GOTO Skip5
Skip4:
LPRINT "1";SPC(18);
Skip5:
NEXT
IF i%=l AND j%<4 THEN daycountl%=0
IF j%=4 THEN Skip6
dayl%=dayl%-7
IF dayl%<0 THEN dayl%=0
Skip6:
LPRINT "1"
NEXT
Skip7:
NEXT
GOSUB PrintLine
WINDOW 2,"Attesa",( 60, 110)-( 190, 180), 2
MOVETO 15,40
PRINT "Un momento..."
LPRINT:LPRINT:LPRINT:LPRINT
'***Questa sezione prende il disegno dagli App •
unti***
OPEN "cliprpicture" FOR INPUT AS 1
Image?=INPUT?(LOF(1),1)
CLOSE #1
'***Questa sezione stampa due piccoli calendar •
i ed il disegno***
OPEN "LPT1:". FOR OUTPUT AS #1
WINDOW OUTPUT #1
PICTURE(215,5)-(410,125),Image?
HDay=Day:HNoDays=NoDays
GOSUB PreMonth
CALL TEXTFONT (4)
CALL TEXTSIZE (9)
Mo=LastMo:Yr?=STR?(LastYr)
GOSUB DayDays
LDay=Day:LNoDays=NoDays
(Continua:Listatol. MacCalendar)
Cffi
160
—1 1-1 IQTATI PFR MAPIMTnQM---
— |_} - LIO 1 M II 1 1— il IVI /A v/ 1 l'i 1 v O 1 1 —
(Segue : Listato 1 . MacCalendar)
O
|$Ì$ Mo=NextMo:Yr$=STR$(NextYr)
PRINT
"Secolo"
WMi GOSUB DayDays
MOVETO 70, 15
NDay=Day:NNoDays=NoDays
PRINT
"Decennio"
Day=HDay : NoDays=HNoDays
MOVETO 147, 15
PRINT
PRINT
"Anno"
SP1$=SPACE$ ( (9-LEN (Mo$ (LastMo) ))/2)
Idle3:
mm. SP2$=SPACE$ ( (9-LEN (Mo$ (NextMo) ))/2)
d=DIALOG(0)
PRINT SPC(10);SPl$;Mo$(LastMo);TAB(88);SP2$;Mo •
IF d=
1 THEN StoreYear
W-Mi $ (NextMo)
GOTO
Idle3
PRINT
PRINT" D L M M G V S";TAB(77);"
StoreYear
Miffi DLMMGVS"
d=DIALOG(1 )
W8m PRINT
IF d=
24 THEN OKI
LDay%=0 : ldaycount%=0 : NDay%=0:ndaycount%=0
IF d<4 THEN Cen$=RIGHT$(STR$(d+17),2)
W88Ì FOR j%-l TO 6
IF d>3 AND d <14 THEN Dec$=RIGHT$(STR$(d—4), 1 •
WÌW FOR i%=l TO 7
)
II IF ldaycount%<LDay THEN LET ldaycount% •
IF d>13 THEN Yea$=RIGHT$(STR$(d-14) 1)
=ldaycount%+l:PRINT" ";:GOTOSkip8
Year$
=Cen$+Dec$+Yea$
LDay%=LDay%+l
GOTO
YearStatus
IF LDay%>LNoDays THEN Skip8
IF LDay%<10 THEN PRINT" "LDay%;:GOTO S •
ChangeMonth:
kip8
MENU :
1,0,0
PRINT LDay% ;
MENU :
3,0,0
Skip8:
WINDOW 2,"Selezione del mese", ( 280, 60) -( 480 •
WM NEXT
, 300), 2
PRINT TAB (77) ;
MonthStatus:
WM FOR i%=l TO 7
FOR i%=l TO 6
IF ndaycount%<NDay THEN LET ndaycount% •
Status% (i%)=1:Status%(i%+6)=1
=ndayco.unt%+l : PRINT" ";:GOTO Skip9:REM 4 spaces •
IF i%=Month THEN Status% (i%)=2
IF i%+6=Month THEN Status%(i%+6)=2
i&i-i-ijiji-ii NDay%=NDay%+l
BUTTON i%,Status%(i%),LEFT$(Mo$(i%),3), (
•
WtM IF NDay%>NNoDays THEN Skip9
20, i%*30-
-20) -( 80, i%*30), 3
mm IF NDay%<10 THEN PRINT" "NDay%; :GOTO S •
BUTTON i%+6,Status% (i%+6),LEFT$(Mo$(i% + 6)
•
kip9
,3), (
120,
, i%*30-20)-( 180, i%*30), 3
MWt PRINT NDay%;
NEXT
Skip9:
BUTTON 13,1,"OK", ( 70, 199) —( 125, 222), 1
NEXT
Idle4
‘mm PRINT
d
=DIALOG(0 )
iglM NEXT
IF d=l THEN StoreMo
CLOSE #1
GOTO Idle4
*|ll window close 2
StoreMo :
BREAK OFF
d
=DIALOG(1 )
mm RETURN
IF d=13 THEN OKI
Month=
=d
• • PrintLine:
FOR i% = 1 TO 12 : BUTTON i%,1 : NEXT:BUTTON d,2
MM LPRINT"1";
GOTO Idle4
FOR 1%=1 TO 132 : LPRINT :NEXT
OKI:
■!;§&$;: LPRINT "1"
WINDOW CLOSE 2
RETURN
GOSUB
ClearButtons
GOSUB
Calendar
PreMonth:
GOSUB Squares
: : LastMo=Month-1
MENU 1
.,0,1
iiiìij LastYr=VAL (Year$)
MENU 2
1,0,1
ÌiÌi;i;ÌÌÌ Next Yr=La st Yr
RETURN
IF LastMo=0 THEN LastMo=12:LastYr=LastYr-l
NextMo=Mont h+1
ClearNotes:
IF NextMo=13 THEN NextMo=l:NextYr=NextYr+l
IF SaveFlag%=0 THEN OK2
||i RETURN
WINDOW 2,"Vuota le note", ( 63, 116) -( 231, 201
•
ililii: ChangeYear:
i > *-
TEXTFONT 0
W8M MENU 1,0,0
MOVETO 3, 31
MENU 3,0,0
PRINT
"Cancella le"
WINDOW 2,"Selezione dell'anno", ( 261, 62) -( 45 •
MOVETO 3, 51
9, 300) , 2
PRINT
"note senza"
YearStatus:
MOVETO 3, 71
Cen$=LEFT$ (Year$,2):Dec$=MID$(Year$,3,1):YeaS= •
PRINT
"salvarle. "
Siiiij:: RIGHT$ (YearS, 1)
BUTTON 1,1,"OK", ( 100, 10) -( 160, 40), 1
FOR Ì%=1 TO 3
BUTTON 2,1,"Cancella", ( 100, 50) -( 160, 80),
•
St at US % ( i % ) =1
1
IF i%+17=VAL(Cen$)THEN Status%(i%)=2
Idle5
BUTTON i%,Status% (i%),STR$(i%+17), ( 20, i •
d :
=DIALOG(0 }
%*20)-( 80, (i%+l)*20+5), 3
IF d=l
AND DIALOG(1 ) =1 THEN WINDOW CLOSE 2:GOT •
next
O OK2
lil FOR i%=l TO 10
IF d=l
AND DIALOG(1)=2 THEN WINDOW CLOSE 2: RE •
Status% (i%)=1
TURN
Wm IF i%-l=VAL (Dec$) THEN Status% (i%) =2
GOTO
Idle5
BUTTON i%+3,Status% ( i %) ,STR$ ( i % —1 ) , ( 85, *
OK2 :
i%*20)-( 115, (i%+l)*20+5), 3
ERASE
Notes$
iiiijiM? NEXT
DIM NotesS(12,31, 4)
ili; FOR i%=l TO 10
CLS
\
Stat us% ( i %) =1
GOSUB
Squares
illli: IF i%-l=VAL (Yea$) THEN Status% (i%) =2
SaveFlag%=0
BUTTON i%+13,Status%(i%),STR$(i%-l) , ( 140 •
* RETURN
lì,. - ] , i%*20)-( 170, (i%+l) *20+5) , 3
next
QuitBas :
BUTTON 24,1,"OK", ( 20, 199)- ( 66, 223), 1
IF SaveFlag%=0 THEN END
MM MOVETO 10, 15
GOSUB
SaveChanges
( Continua : Listatol. MacCalendar ) ,
O
■0
a
161
LISTATI PER MACINTOSH
(Segue: Listato 1. MacCalendar)
IF ButtonPressed = 1 THEN RETURN
IF ButtonPressed = 2 THEN GOSUB PutNotes: END
IF ButtonPressed = 3 THEN END
QuitSys:
IF SaveFlag% = 0 THEN SYSTEM
GOSUB SaveChanges
-IF ButtonPressed = 1 THEN RETURN
IF ButtonPressed = 2 THEN GOSUB PutNotes:SYSTE
M
IF ButtonPressed = 3 THEN SYSTEM
SaveChanges:
WINDOW 4,"", ( 120, 105}-( 360, 265), 2
BUTTON 1,1,"Cancella", ( 155, 125>- ( 220, 145), 1
BUTTON 2,1,"Si", ( 60, 90)-( 115, 110), 1
BUTTON 3,1,"No",( 60, 125)-( 115, 145), 1
TEXTFONT 0
MOVETO 15, 35
PRINT "Salvo le note prima di uscire?"
rext%(0) = 121:rext%(1)=151:rext%(2) = 149:rext%(3
) =224
PENSIZE.3,3
FRAMEROUNDRECT VARPTR (rext% (0)),16,16
Activity = 0
WHILE Activity <> 1 AND Activity <> 6
Activity = DIALOG(O)
WEND
ButtonPressed = DIALOG(l)
WINDOW CLOSE 4
RETURN
'***Questa subroutine chiama LeapYr,Days..nece
ssita di Yr$,Mo..Returns Day,NoDays***
DayDays:
y=VAL(Yr$)
NoDays=VAL(MID$(DA$,Mo*2-l,2)): IF Mo = 2 THEN
GOSUB LeapYr:NoDays=NoDays+Leap
GOSUB YearFactor
GOSUB MoFactor
GOSUB CenFactor
Day =(1+YearFact+MoFact+CenFact)
IF Day<7 THEN RETURN
Day=Day MOD 7
RETURN
LeapY r:
IF ABS(((1980-y) /4)-INT((1980-y)/4))>.000001 T
HEN Leap=0:RETURN
IF RLGHT$(Yr$,2) <>"00 M THEN Leap=l: RETURN
IF ABS ( (y/400)-INT(y/400))>.000001 THEN Leap=0
: RETURN
Leap=l
RETURN
YearFactor:
YearFact=0
Dec=0
Decade=VAL(RIGHT3(Yr$, 2) )
WHILE Dec<Decade
Dec=Dec+l
IF Dee MOD 4=0 THEN YearFact=YearFact+l
YearFact=YearFact+l
IF YearFact=7 THEN YearFact =0
IF YearFact=8 THEN YearFact=l
WEND
RETURN
MoFactor:
ON Mo GOTO Jan,Feb,Mar,Apr,May,Jun,Jul,Aug,Sep
,Oct,Nov,Dec
Jan: MoFact=2:GOTO LeapCk
Feb: MoFact =5 :GOTO LeapCk
Mar: MoFact=5:RETURN
Apr: MoFact=1:RETURN
May: MoFact=3 : RETURN
Jun: MoFact=6:RETURN
Jul: MoFact=1:RETURN
Aug: MoFact=4:RETURN
Sep: MoFact=0:RETURN
Oct: MoFact=2:RETURN
Nov: MoFact=5:RETURN
Dee: MoFact=0:RETURN
LeapCk:
GOSUB LeapYr
IF Leap=l THEN MoFact=MoFact-l
RETURN
CenFactor:
Cen=VAL(LEFT$(Yr$, 2) )
IF Cen=17 THEN CenFact=2
IF Cen=18 THEN CenFact=0
IF Cen=19 THEN CenFact=5
IF Cen=20 THEN CenFact=4
RETURN
Halt :
WINDOW
2,"Ferma'
', ( 63,
116) - (
231,
201)
MOVETO
6, 30
PRINT '
'Ferma la
stampa'
BUTTON
1,1, "OK'
', ( 100,
50)-(
160,
co
o
Idle7:
d=DIALOG (0)
IF d=l THEN BREAK OFF:WINDOW CLOSE 2:RETURN Id
lei
GOTO Idle7
'Dati per il cursore orologio
DATA 2016,2016,2016,2016,2064,4232,4232,4236, 5004,
4104,4104,2064
DATA 2016,2016,2016,2016,2016,2016,2016,2016,4080,
8184,8184,8184
DATA 8184,8184,8184,4080,2016,2016,2016,2016,8,8
' Dati per il grafico del calendario
DATA 76 , 68 , 0 , 0 , 0 , 0 , 0 , 0
DATA 0 , 0 , 0 , 0 , 16383 ,-1 ,-1 ,-1
DATA -64 , 8192 , 0 , 0 , 0 , 64 , 8192 , 0
DATA
0 , 0
, 64 ,
. 8192
, 0 ,
896 , 192 , 64
DATA
A
10188
, 15 ,
, 384 ,
192 ,
64 , 8412 , 27
H
DATA
192 ,
2112 ,
, 8 668
,-3087
, 32159 ,-3121
784 ,
10749
DATA -18704 ,-12873 ,-2341 , 28736 , 14829 ,-18888
,-12875 ,-18725
DATA 24640 , 15341 ,-16775 ,-12289 ,-16645 ,-8128
, 16111 ,-33
DATA
8595
-9 ,-16385 ,-
, 24640
4032 ,
11983 ,■
-10354 ,
28093
,-l
DATA
8192
,0,0
, 0 ,
64 , 8192 , 0 ,
0
DATA
DATA
0 , 64 , 8192 ,0,0,0
0 , 0 , 0 , 64 , 8192 , 0
, 64 , 8192
,0,0
DATA
64 ,
8192 ,
0,0,
0 , 64
, 9215 ,
,-l
DATA
-1 ,-1
,-960
, 8705
, 128 ,
16416 ,
4104
, 10
88
DATA 8705
8 , 16416
, 128 ,
16416
, 4104 ,
, 1088 ,
8705
, 12
DATA
88 ,
4104
8705
, 1088
, 8705
, 128 ,
16416 ,
4104 ,
r 10
DATA
16 ,
128 ,
4104
16416
, 4104
, 1088 ,
r 8705 ,
128 ,
164
DATA
05 ,
1088
128
, 8705
, 128 ,
16416 ,
, 4104 ,
1088 ,
, 87
DATA
16416
, 4104
, 1088
, 9215
/-I ,-l
/-I /'
-960
DATA 8705 ,
8 , 16416
, 128 ,
16416
, 4104 ,
, 1088 ,
8705 ,
r 12
DATA
88 ,
4104 ,
8705
, 1088
, 8705
, 128 ,
16416 ,
4104 ,
f 10
DATA
16 ,
128 ,
4104
16416
, 4104
, 1088 ,
, 8705 ,
128 ,
164
DATA
05 ,
1088 ,
128
, 8705
, 128 ,
16416 ,
, 4104 ,
1088 ,
, 87
DATA
104 ,
16416
1088
, 4104
, 1088
, 8705
, 128 ,
16416
, 4
DATA
9215 ,
,-1 ,-l
,-l ,-
960 , 8705 , 128 , 16416
DATA
88 ,
4104 ,
8705
, 1088
, 8705
, 128 ,
16416 ,
4104 ,
. 10
DATA
16 ,
128 ,
4104
16416
, 4104
, 1088 ,
. 8705 ,
128 ,
164
DATA
05 ,
1088 ,
128
, 8705
, 128 ,
16416 ,
4104 ,
1088 ,
, 87
DATA
104 ,
16416
1088
, 4104
, 1088
, 8705
, 128 ,
16416
, 4
DATA
8705 ,
, 128 ,
16416
, 4104 ,
1088 ,
9215 ,
-1
f 1
DATA
-1 ,-960 , 8705 , 128 , 16416 , 4104
1 , 1088 ,
8705
DATA
16 ,
128 ,
4104
16416
, 4104
, 1088 ,
8705 ,
128 ,
164
DATA
05 ,
1088 ,
128
, 8705 ,
, 128 ,
16416 ,
4104 ,
1088 ,
87
DATA
16416
, 4104
, 1088
, 8705
, 128 ,
16416
, 4
O
(Continua: Listatol. MacCalendar)
o
OF5
162
LISTATI PER MACINTOSH
5
(Segue: Listato!. MacCalendar)
104 , 1088
DATA
16416
, 4104 , 1088
, 8705 , 128 ,
, 16416
, 4
DATA 8705
, 128 ,
16416
, 4104 ,
1088
, 8705
, 12 •
104
, 1088
8 , 16416
DATA
8705 ,
128 , 16416 ,
4104 , 1088 ,
, 8705 ,
12
DATA 4104
, 1088
, 9215
/-I /-I
,-l ,-
-960 ,
8705 •
8 ,
16416
DATA
4104 ,
1088 , 8705 ,
128 , 16416 ,
, 4104 ,
10
DATA 128 ,
16416
, 4104
, 1088 ,
8705
, 128
, 164 •
88 ,
16383
16 , 4104
DATA
-1 ,-l
,-1 ,-64 , 0 ,
o
o
o
DATA 1088
, 8705
, 128 ,
16416 ,
4104
, 1088
, 87 •
DATA
0 , 0
,0,0,0,
o
o
o
05 , 128
DATA
0, 0,
0, 0
listato 1. Expert
Alcune righe del listato sono state spezzate
per esigenze di impaginazione:
quando incontrate il simbolo • continuate
a battere SENZA PREMERE il tasto di return
' EXPERT
' Un nucleo inferenziale basato sulle regole
' di Jonathan K. Millen
' Copyright 1987 MicroSPARC, Ine.
' & Applicando
' MS BASIC versione 2.1, binaria
DEFINT a-z
NP=100 ' Max numero di proposizioni; NumProps è i
1 numero corrente
NR=50 ' Max numero di regole; NumRules è il numer
o corrente
NH=5 ' Max numero di ipotesi per regola
TraceMax=90 'Max numero di note di percorso ricor
date
DIM Hyp(NP) ' Catasta delle ipotesi
DIM Ptr(NP) ' Puntatore all'ultima ipotesi attiva
DIM Srch(NP) ' Regola succesiva per iniziare la r
icerca con concatenazione all'indietro
DIM Clause(NR,NH) ' Regole; Clause(*,0) è la con
clusione
DIM NumHyp(NR) ' Numero di ipotesi in ogni regola
DIM Succeeded(NP),Failed(NP) ' Ricordo dei risult
ati precedenti
DIM Type(NP) ' Proposizione tipo 0 è un'osservazio
ne; tipo 1 è una conclusione della regola
DIM Xref(NP,NR) ' Tavola di riferimenti incrociat
i per il concatenamento in avanti
DIM NX (NP) ' Numero di presenze di ogni proposizi
one nelle regole
DIM Goal (NP) ' Catasta obiettivi, per proposizion
i con concatenamento in avanti
DIM Text$(NP) ' Testo di ogni proposizione-
DIM SelectionS(NP),Index(NP) ' Per supportare la
selezione della proposizione
DIM TraceOutS(TraceMax) 'Per salvare e riprendere
il percorso
WINDOW 1,"Expert", (18,170)- (483,330)
MENU
1, 0,1,
"Archivio"
MENU
1.1/1/
"Apri..."
MENU
1/2,1,
"Chiudi/Nuovo"
MENU
1/3,1,
"Registra"
MENU
1/4,1,
"Registra come..."
MENU
1/5,1,
"Stampa il Percorso"
MENU
1,6,0,
MENU
1/7,1,
"Esci"
MENU
3/0,1,
"Conoscenza"
MENU
3/1/1/
"Nuova Proposizione"
MENU
3, 2, 1,
"Modifica Proposizione"
MENU
3,3,0,
MENU
3,4,1,
"Nuova Regola"
MENU
3,5,1,
"Modifica Regola"
MENU
4,0,1,
"Inferenza"
MENU
4,1,1/
"Concatenamento in Avanti"
MENU
4,2,1,
"Concatenamento al-l'Indiet:
MENU
4,3,0,
"-"
MENU
4,4,2,
"Dimentica i Fatti"
MENU
4,5,1,
"Mantieni i Fatti"
MENU
4,6,0,
MENU
4,7,2,
"No Auto Concatenamento"
MENU 4, 8,1, "Alito Concatenamento"
MENU 4,9,0,"-".
MENU 4,10,1,"Mostra il Percorso"
MENU 5,0,0,""
CALL DoDialog("Expert","di Jonathan Millen","Copyr
ight 1987 Applicando","OK",1,Response)
ON MENU GOSUB DoMenu
ON BREAK GOSUB Interrupt
MENU ON
EventLoop:
IF DIALOG(0)=5 THEN GOSUB RestoreTrace
GOTO EventLoop
DoMenu:
MENU
ON MENU (0) GOTO FileMen.u,, KnowledgeMenu, Inferenc
eMenu
FileMenu:
ON MENU(l) GOTO OpenBase,CloseBase,SaveBase, Save
As,PrintTrace,,QuittoBasic
KnowledgeMenu:
ON MENU(1) GOTO NewProp,EditProp,,NewRule, ShowRu
le
InferenceMenu:
ON MENU(1) GOTO ForwardChainlnit, BackChainlnit,
,ForgetFacts,RetainFacts,,NoAuto,AutoChain,,ShowTr
a ce
QuittoBasic:
SaveCancel=0
IF Changed=l THEN GOSUB CloseDialog
IF SaveCancel=l THEN RETURN
END
ForgetFacts:
RetainFlag=0: MENU 4,4,2: MENU 4,5,1
RETURN
RetainFacts:
RetainFlag=l: MENU 4,4,1: MENU 4,5,2
RETURN
NoAuto:
AutoFC=0: MENU 4,7,2: MENU 4,8,1
RETURN
AutoChain:
AutoFC=l: MENU 4,7,1: MENU 4,8,2
RETURN
ShowTrace:
WINDOW 1
RETURN
'****** MANIPOLAZIONE DEL FILE ****
CloseBase:
IF Changed=0 THEN Reinitialize
GOSUB CloseDialog
IF SaveCancel=l THEN RETURN
Reinitialize:
FOR n=l TO NumProps:Text$ (n)="":NX(n)=0:NEXT n
FOR n=l TO NumRules:CÌause(n,0)=0:NEXT n
NumProps=0: NumRules=0
Known=0: Elim=0
&INDOW 1,"Expert"
CALL Note("La base di, conoscenza è stata cancell •
ata") ;
Changed=0: FileName$=""
RETURN
K>
(Continua: Listatol. Expert)
o
a
163
!□
LISTATI PER MACINTOSH
5
(Segue: Listatol. Expert)
OpenBase:
IF Changed=0 THEN OpenFile
GOSUB CloseDialog
IF SaveCancel=l THEN RETURN
OpenFile:
tempFileName$=FILES$(1,"KBas")
IF tempFileName$= , " , THEN CALL Note( "Non è stato
aperto alcun file"): RETURN
FileName$=tempFileName$:PathName$ = F.ileNameS
OPEN FileName$ FOR INPUT AS 1
INPUT #1,NumProps,NumRules
FOR i=l TO NumProps
INPUT #1,Type( i ) ,Text${i)
NEXT i
CALL Note( "Lettura delle proposizioni")
FOR i=l TO NumRules
INPUT#1,NumHyp(i)
FOR j=0 TO NumHyp(i):INPUT #1, Ciause(i,j):NEX
T j
NEXT i
CLOSE 1
CALL Note ( "Lettura delle regole")
MakeXref:
FOR rule=l TO NumRules
FOR.j=l TO NumHyp(rule)
prop=Clause (rule,j)
CALL AddXref(prop,Ciause (rule,0))
NEXT j
NEXT rule
Known=0: Elim=0:Changed=0
CALL Note ( "Il caricamento è completo")
GOTO NameWindow
NameWindow:
p=INSTR(FileName$,":") 'Rimuove il path name
se c' è
WHILE p
FileName$=RIGHT$(FileName$,LEN(FileName$)-p
)
p=INSTR(FileNameS,":")
WEND
WINDOW 1,FileName$
RETURN
SaveAs:
IF FileName$="" THEN prompt$="Base di conoscenza
" ELSE prompt$=FileName$
tempFileName$=FILES$(0,"Save "+prompt$+" As:")
CALL Note(tempFileNameS)
IF tempFileName$="" THEN CALL Note( "Il salvatag
gio è stato annullato"):SaveCancel=l: RETURN
FileName$=tempFileName$:PathName$ = FileNameS
SaveBase:
IF FileName$="" THEN SaveAs
ON ERROR GOTO DiskError
OPEN PathNameS FOR OUTPUT AS 1
WRITE #1,NumProps,NumRules
FOR i=l TO NumProps
WRITE #1,Type(i),Text$(i)
NEXT i
CALL Note ( "Le proposizioni sono state scritte")
FOR i=l TO NumRules
WRITE #1,NumHyp(i)
FOR j=0 TO NumHyp(i):WRITE #1,Ciause(i,j):NEXT
j
NEXT i
CLOSE 1
NAME PathNameS AS PathNameS, "KBas"
CALL Note( "Le regole sono state scritte")
Changed = Ó
GOTO NameWindow
DiskError:
IF ERR=53 THEN Message$="Il file non è stato tro
vato": GOTO Recover
IF ERR=57 THEN Message$="Errore di input/output"
: GOTO Recover
IF ERR=61 THEN Message$="Il disco è pieno": GOTO '
Recover
IF ERR=70 THEN Message$="Il disco è protetto": G -
OTO Recover
ON ERROR GOTO 0
Recover:
CALL DoDialog(”","Errore del disco",MessageS,"OK 1
","","",1,Response)
CLOSE 1
RÉSUMÉ SaveAs
****** SEZIONE DI EDITING DELLA CONOSCENZA ****
EditProp:
n=0
FOR prop=l TO NumProps
IF TextS (prop)<>"" THEN n=n+l:SelectionS(n)=Te
xt$(prop):Index(n)=prop
NEXT prop
NumSelect=n
Message$="SCEGLI LA PROPOSIZIONE DA MODIFICARE"
GOSUB Sei
IF Choice=0 THEN CALL Note( "Nessuna proposizion
e selezionata"): RETURN
propNum=Choice
propType=Type(propNum)
oldProp$=Text$(propNum)
GOSUB RestoreTrace
GOTO PropDialog
NewProp:
propNum=l
WHILE TextS(propNum)<>"":propNum=propNum+l:WEND
IF propNum>=NP THEN CALL DoDialog("","Non‘c'è po
sto per un'altra proposizione", "", "OK",1, Res
ponse): RETURN
propType=0
oldPropS=""
GOSUB PropDialog
IF which<>2 THEN NewProp ELSE RETURN
PropDialog:
MENU 1,0,0: MENU 3,0,0: MENU 4,0,0
WINDOW 2,, (25, 50)-(475,140),2
TEXTFONT(0)
IF oldProp$="" THEN propLabel$="la proposizione"
ELSE IF propType=0 THEN propLabel$="l'osservazion
e" ELSE propLabel$="la conclusione"
PRINT PTAB(30);"Introduco ";propLabel$;":
TEXTFONT(1)
EDIT FIELD l,oldProp$, (30,30)-(420, 45}
BUTTON 1,2,"OK", (290,57)- (330,74)
BUTTON 2,1,"Cancella", (340, 57)- (420, 74)
IF oldProp$<>"" THEN GetPropResponse
BUTTON 3,1,"Osservazione", (30, 57)- (140,74),3
BUTTON 4,1,"Conclusione", (150, 57)- (260,74),3
IF propType=0 THEN BUTTON 3,2 ELSE BUTTON 4,2
GetPropResponse:
Response=0
WHILE ResponseOl AND Response<>6
Response=DIALOG(0)
WEND
IF Response=l THEN which=DIALOG(1) ELSE which=l
IF Response=l AND which=2 THEN PropFin
IF which>2 THEN propType=which-3:BUTTON which,2:
BUTTON 7-which,1: GOTO GetPropResponse
temp$=EDIT$(1)
IF temp$="" THEN which=2: GOTO PropFin ELSE.Text
$ (propNum)=temp$: Changed=l
IF propNum>NumProps THEN NumProps=pijpNum
Type(propNum)=propType
IF Type(propNum)=0 THEN prompt$="osseriazione" E
LSE prompt$="conclusione"
CALL Note("Nuova "+prompt$+": "+Text$(propNum))
PropFin:
WINDOW CLOSE 2
MENU 1,0,1: MENU 3,0,1: MENU 4,0,1
RETURN
ShowRule:
Message$="":GOSUB SelectConclusion
IF Choice=0 THEN CALL Note( "Non è stata selezio
nata alcuna conclusione"):RETURN
rule=0
NextRule:
WHILE rule<=NumRules AND Ciause(rule,0)oChoice:
rule=rule+l:WEND
IF rule>NumRules THEN CALL Note("Non ci sono alt 1
re regole con questa stessa conclusione"): RETURN
ShowCurrentRule:
WINDOW 2,, (25, 45)-(475,245),-2
CALL TEXTFONT (0):PRINT "SE":CALL TEXTFONT(1)
FOR j=l TO NumHyp(rule):PRINT TextS(Ciause(rule, ■
j)):NEXT j
(Continua: Listatol. Expert)
£
O
164
LISTATI PER MACINTOSH
<5
(Segue: Listato 1. Expert)
O
CALL TEXTFONT(0>:PRINT "ALLORA":CALL TEXTFONT(1)
PRINT Text$(Clause(rule,0))
BUTTON 1,1,"Modifica", (20,160)- (100,177)
BUTTON 2,1,"Prossima regola", (110,160)- (250,177)
IF Adding THEN BUTTON 2,0
BUTTON 3,1,"Fatto", (260,160)-(350,177)
Response=0
WHILE ResponseOl : Response=DIALOG (0 ) : WEND
Response=DIALOG (1)
WINDOWCLOSE 2
IF Response=3 THEN RETURN
IF Response=2 THEN Choice=Clause(rule,0):rule=ru
le+1:GOTO NextRule
IF Response=l THEN EditRule
RETURN
EditRule:
' Numero della regola in "rule"
CALL DoDialog ("","Elimino la regola?","Si","N
o","Cancella",2,Response)
IF Response=3 THEN CALL Note( "La modifica è sta
ta annullata"): RETURN
IF Response=l THEN DeleteRule
j=l
WHILE j<=NumHyp(rule)
CALL DoDialog ("","Ipotesi "+STR$ ( j),Text$(Clau
se(rule,j)),"Elimina","Prossima",2,Response)
IF ResponseOl THEN GOSUB DeleteHyp: j=j-l:Chan
ged=l
j“j+l
WEND
Response=0
IF NumHyp(rule)<NH THEN CALL DoDialog(""," Nuova
ipotesi?","","Si","No","",0,Response)
IF Response=l THEN NewHyp
CALL Note ( "La modifica è stata completata")
RETURN
NewRule:
CALL Note("Aggiungo una regola")
rule=l
WHILE rule<NR AND Clause(rule,0)<>0:rule=rule+l:
WEND
IF rule>=NR THEN CALL DoDialog("","Non c'è più s
pazio per un'altra regola","","OK",1,Respons
e): RETURN
Message$="SELEZIONA LA CONCLUSIONE PER LA NUOVA
REGOLA:"
GOSUB SelectConclusion
IF ChoiceC THEN CALL Note ( "Nessuna altra regol
a"):RETURN
IF rule>NumRules THEN NumRules=rule
Clause (rule,0)=Choice: NumHyp(rule) =0
CALL Note( "La nuova regola ha la conclusione: "
+Text$(Choice))
Adding=l:GOSUB NewHyp: Adding=0
GOTO NewRule
NewHyp:
n=0:Changed=l
FOR prop=l TO NumProps
IF Text$(prop )<>"" THEN n=n+l:SelectionS(n)=Te
xt$(prop):Index(n)=prop
NEXT prop
NumSelect=n
Message$="SELEZIONA OSSERVAZIONI 0 CONCLUSIONI C
OME IPOTESI:"
SelectNewHyp:
GOSUB Sei
IF Choice=0 THEN CALL Note( "Nessuna altra ipote
si"):GOTO ShowCurrentRule
prop=Choice
IF prop=Clause(rule,0) THEN CALL DoDialog("Non s
ono ammesse regole circolari","Non puoi usare la c
onclusione di questa regola","come ipotesi di se s
tessa", "OK",1,Response):CALL Note( "La nuova
ipotesi non viene considerata"):GOTO ShowCurrentR
ule
NumHyp(rule)=NumHyp(rule)+1
Clause(rule,NumHyp(rule))=prop
CALL AddXref(prop,Clause(rule,0))
CALL Note( "Ho aggiunto l'ipotesi : "+Text$(prop
))
IF NumHyp (rule)<NH THEN SelectNewHyp
GOTO ShowCurrentRule
DeleteHyp:
1 Elimina l'ipotesi j della regola
CALL DeleteXref(Clause(rule,j),Clause(rule, 0))
FOR i=j TO NumHyp(rule)-1
Clause (rule, i) Clause (rule, i+1)
NEXT i
NumHyp(rule)=NumHyp(rule)-1
CALL Note( "Eliminata 1'ipotesi"+STR$(j)+" della •
regola"+STR$(rule) )
RETURN
DeleteRule:
FOR j=l TO NumHyp(rule)
CALL DeleteXref (Clause(rule,j), Clause(rule,0} ) •
NEXT j
Clause (rule,0)=0 : NumHyp(rule)=0
CALL Note ( "La regola"+STR$(rule)+" è stata elim •
inata")
Changed=l
RETURN
******* MOTORE INFERENZIALE ****
ForwardChainlnit:
IF RetainFlagC THEN Known=0: Elim=0
Tasks=0: Working=l
n=0
FOR prop=l TO NumProps
IF Type(prop)=0 AND Text$(prop)<>"" THEN n=n+l •
:Selection$(n)=Text$(prop):Index(n)=prop
NEXT prop
NumSelect=n
Message$="SELEZIONA L'OSSERVAZIONE:"
GOSUB Sei
IF ChoiceC THEN CALL Note( "Concatenamento in a •
vanti: Nessuna osservazione selezionata"): RETURN
ObservChoice
CALL Memorize(Observ)
GOSUB ForwardChain
IF TasksC THEN RETURN
Hyp(1)=Goal(Working)
Last=0: Top=l
GOTO Èva1Hyp
ForwardChain:
FOR j=l TO NX(Observ)
Goal(Tasks+1)=Xref(Observ, j)
FOR k=l TO Tasks ' Controllo dei doppioni
IF Goal (k)=Goal(Tasks+1) THEN FCSkip
NEXT k
Tasks=Tasks+l
IF Tasks>=NP-l THEN CALL DoDialog("Gli obietti •
vi sono troppi","(non dovrebbe succedere)"OK" •
1,Response): RETURN
CALL Note( "Obiettivo aggiunto: "+Text$(Goal(T •
asks)))
FCSkip:
NEXT j
RETURN
BackChainlnit:
IF RetainFlagC THEN KnownC : Elim=0
Working=l: Tasks=l
n=0
FOR prop=l TO NP
IF Type(prop)=1 AND Text$(prop)<>"" THEN n=n+l •
:SelectionS(n)=Text$(prop):Index(n)=prop
NEXT prop
NumSelect=n
Message$="SELEZIONA UNA CONCLUSIONE CONGETTURALE •
GOSUB Sei
IF ChoiceC THEN CALL Note( "Concatenamento all' •
indietro: Nessuna conclusione selezionata"): RETURN •
Hyp (1) Choice
Goal (1)=Hyp(1)
LastC: Top=l ^
GOTO EvalHyp
pvalHyp:
' Top punta alla proposizione corrente (nella cata •
sta Hyp) ?
' Last punta all'ultima conclusione attiva, se c'è •
, (nella catasta Ptr)
IF TopC THEN Success
(Continua: Listato 1 . Expert)
a
O
165
LISTATI PER MACINTOSH
(Segue: Listatol. Expert)
CALL Note( "Cerco di provare che: "+Text$(Hyp(To
P) ))
CALL Remember{Hyp(Top), ans) ' Controlla se la
proposizione è conosciuta
IF ans=l THEN PopProved ' Se è cosi, gestisce d
i conseguenza
IF ans=0 THEN FlushRule ' Se è stata eliminata,
smette
IF Type(Hyp(Top))=0 THEN Ask
Last=Last+l:Ptr(Last)=Top ' La proposiz. corren
te è ora la conclusione attiva
Srch(Last)=l ' Inizia la ricerca per la regola
applicabile
GOTO BackChain ' Ricerca della regola
BackChain:
CALL FindRule(Hyp(Top), Srch(Last),rule) ' trova
la successiva regola applicabile
IF rule=0 THEN FlushRule ' Se nessuna regola è
applicabile, smette
Srch(Last)=rule+l ' Regola trovata, la ricerca
successiva continua qui sotto
FOR j=NumHyp(rule) TO 1 STEP -1 ' Le ipotesi de
Ila regola vengono aggiunte alla catasta Hyp
Top=Top+l
IF Top>=NP-l THEN CALL DoDialog("","Le ipotes
i sono troppe","Probabile ripetizione della regola
","OK","",1,Response):CALL Note("Hypothesis sta
ck overflow"):RETURN
Hyp (Top) = Clause (rule,j)
NEXT j
GOTO Èva1Hyp ' Riprende al nuovo Top
Ask:
CALL AskUser(Hyp(Top),answer)
IF answer=-l THEN Note("Cancellato"): RETURN
IF answer=0 THEN FlushProp ' 0 significa falso.
CALL Memorize(Hyp(Top)) ' Se è vero, ricordalo
IF AutoFC=l THEN Observ=Hyp(Top): GOSUB ForwardC -
hain
GOTO PopProved
PopProved: 11 Una proposizione è stata provata (e 4
memorizzata)
Top=Top-l ' Elimina la proposizione da Hyp; la
precedente è ora corrente
WHILE Last>0 AND Top=Ptr(Last) ' Mentre la prop 4
osizione corrente è la conclusione attiva,
CALL Memorize(Hyp(Top) ) ' Memorizzala, poiché ■
è stata provata
IF AutoFC=l THEN Observ=Hyp(Top): GOSUB Forwar «
dChain
CALL Note ( "Ho provato che "+Text$ (Hyp(Top)))
Top=Top-l ' ed eliminala dalla catasta Hyp
Last=Last-l ' e ripristina la conclusione att •
iva precedente
WEND
GOTO Èva1Hyp
FlushRule: 1 La regola ha fallito
Last=Last-l ' La corrente proposiz. non è più la ♦
conclusione attiva
IF Last=0 THEN Fail ' Insuccesso totale se la p •
roposiz. obiettivo è deattivata
GOTO FlushProp ' Continua con le conseguenze pe •
r l'insuccesso causato da non-regola
FlushProp: ' La proposizione ha fallito
CALL Eliminate(Hyp(Top)) ' Annota il fallimento •
della proposizione corrente
Top=Ptr(Last} ' Elimina le ipotesi rimenenti
GOTO BackChain ' Prova con un'altra regola
Success :
CALL DoDialog("La conclusione è:",Text$(Hyp(l)), •
"Cerco altre conclusioni?","Si","No",0, Response •
)
IF Response=2 THEN RETURN
IF AutoFC=l THEN NewGoal
Observ=Hyp(1) ’ L'obiettivo ottenuto diventa la •
nuova osservazione
GOSUB ForwardChain ' Aggiunge le proposizioni c •
.oncatenate in avanti nella còda degli obiettivi
GOTO NewGoal
Fail:
CALL Note ( "Non sono riuscito a provare che "+Te •
xt$ (Hyp (1)))
GOTO NewGoa1
NewGoal: ' Initializza la catasta delle ipotesi c
on un nuovo obiettivo funzionante
Working=Working+l ' Avanza la coda degli obiett
ivi
IF Working>Tasks THEN CALL DoDialog{"","Non ci s
ono altre conclusioni.","","OK","","",1,Response):
RETURN
Hyp(1)=Goal(Working)
Last=0: Top=l
GOTO Èva1Hyp
'***** UTILITIES *******
' Assume che Selection$() ha NumSelect proposizion
i tra le quali scegliere
' Il numero di proposizioni della Selezione numero
n dovrebbe essere in Index(n)
’ Stampa Message$ come titolo
' La proposiz. selezionata viene rimessa in Choice
, zero se non ce n'è
Sei:
WINDOW 2,, (25, 45)-(475,310),-2
r (0) =10: r (1) =20 :r (2) =27 : r (3) =430
CALL TEXTFONT(0)
CALL MOVETO(30,24)
PRINT MessageS
CALL INVERTRECT(VARPTR(r(0))}
CALL TEXTFONT(1)
sbase=0 ’ Numero della selezione top - 1
BUTTON 11,0,"Prima", (20,230)- (100,247)
BUTTON 12,0,"<", (110,230)-(130,247)
BUTTON 13,1,">", (140,230)-(160,247)
BUTTON 14,1,"Ultima", (170, 230)- (250,247)
BUTTON 15,1,"Cancella", (330,230)- (430,247)
SSel:
IF sbase<0 THEN sbase=0
IF sbase=0 THEN BUTTON 11,0: ELSE BUTTON 11,1
IF sbase>0 THEN BUTTON 12,1 ELSE BUTTON 12,0
IF sbase=NumSelect-10 THEN BUTTON 14,0 ELSE BUTT
ON 14,1 *
IF sbase<NumSelect-10 THEN BUTTON 13,1 ELSE BUTT
ON 13,0
FOR n=l TO 10
IF n+sbase>NumSelect THEN selName$="" ‘ELSE sei
Name$=Selection$(n+sbase)
BUTTON n,1,selName$, (20,10+20*n)-(430,27+20*n)
NEXT n
butChoice=0
WHILE butChoiceOl AND butChoice<>6:butChoice=DI •
ALOG(O):WEND
IF butChoice=6 THEN Choice=15 ELSE Choice=DIALOG 1
( 1 )
IF Choice <= 10 THEN SChosen
ON Choice-10 GOTO SFirst,SPrev,SNext, SLast,SCanc 4
ei
SFirst: sbase=0:GOTO SSel
SPrev:
IF sbase<10 THEN sbase=0 ELSE sbase=sbase-10
GOTO SSel
SNext:
IF sbase>NumSelect-20 THEN sbase=NumSL:lect-10
ELSE sbase=sbase+10
GOTO SSel
SLast: sbase=NumSelect-10:GOTO SSel
SCancel: Choice=0:WINDOW CLOSE 2:RETURN
SChosen:
IF Choice+sbase>NumSelect THEN Choice=0 ELSE Cho *
ice=Index(Choice+sbase)
WINDOW CLOSE 2
RETURN
SelectConclusion:
n=0
FOR prop=l TO FumProps
IF Type(prop)=1 AND Text$(prop)<>"" THEN n=n+l •
:Selection?(n)=Text$(prop):Index(n)=prop
NEXT prop
NumSelect=n
IF Message$="" THEN Message$="SELEZIONA LA CONCL •
ÙSIONE PER LA REGOLA:"
GOTO Sei
RestoreTrace:
CLS
ru>
5
(Continua: Listatol. Expert)
È
O
166
—1 1--- 1 I.^TATI PFR MAPIMTnQH- - —-
(Segue: Listato 1. Expert)
o
IF TraceLast<9 THEN RTCycled
WINDOW OUTPUT 1: PRINT msg$
FOR n=TraceLast-8 TO TraceLast
END SUB
PRINT TraceOutS(n)
NEXT n
SUB AddXref(prop,conci) STATIC
RETURN
SHARED Xref () ,NX()
RTCycled:
NX (prop) =NX (prop) +1.
FOR n=TraceMax+TraceLast-8 TO TraceMax
Xref(prop,NX(prop))=concl
PRINT TraceOut$(n)
END SUB
NEXT n
FOR n=l TO TraceLast
SUB DeleteXref(prop, conci) STATIC
PRINT TraceOut$(n)
SHARED Xref () ,NX()
NEXT n
j=l
RETURN
WHILE concloXref (prop, j) :j=j+l:WEND
WHILE j<NX,(prop) :Xref (prop, j)=Xref (prop, j+1) : j=j
1 •
PrintTrace:
+1:WEND
WINDOW 2,, (25,50)-(475,140) ,-2
NX (prop)
=NX(prop)-1
TEXTFONT(0):MOVETO 8,40
END SUB
PRINT"Stampa del percorso ..."
ON ERROR GOTO PTError
SUB DoDialog(msgl$,msg2$,msg3$,butMsgl$,butMsg2$, b •
OPEN "LPT1:DIRECT" FOR OUTPUT AS 1
utMsg3$,Sei,Response) STATIC
n=TraceLast+l
WINDOW 2,, (25, 50)-(475,140),-2
WHILE n <= TraceMax
TEXTFONT(0)
IF TraceOut$(n)<>"" THEN GOSUB PTFound:GOSUB •
PRINT PTAB(20);msgl$
PTTop
PRINT PTAB(20);msg2$
n = n+1
PRINT PTAB(20);msg3$
WEND
IF
Sel=C
) THEN DoButs 'se SeloO allora il bott
GOSUB PTTop
one Sel-th è evidenziato
PTClose:
fX=
217+(Sel-1)*80
CLOSE 1
Rect(0)=54:Rect(l)=fX:Rect(2)=77:Rect(3)=fX+76
WINDOW CLOSE 2
CALL PAINTROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) ,10,10)
RETURN
Rect (0) =
=56:Rect(1)=fX+2:Rect(2)=75:Rect(3)=fX+74 •
PTFound:
FOR i=n TO TraceMax
CALL ERASEROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) ,8,8)
PRINT#!,TraceOut $ (i)
DoButs :
NEXT i
BUTTON 1
., 2,butMsgl$, (220,57)-(290,74)
RETURN
IF butMsg2$<>"" THEN BUTTON 2,l,butMsg2$, (300,57
•
PTTop:
) -(370,74)
FOR i=l TO TraceLast
IF 1
butMsg3$<>"" THEN BUTTON 3,l,butMsg3$, (380,57
•
PRINT#1,TraceOut $ (i)
) -(450,74)
NEXT i
ButWait:
butChoice=0
RETURN
WHILE butChoiceol AND butChoiceOb :butChoice=DI
•
ALOG(O):WEND
PTError:
IF Sel=0
AND butChoice=6 THEN ButWait
IF ERR=53 THEN Message$="Il file non è stato tro •
IF butChoice=6 THEN Response=Sel ELSE Response=D •
vato": GOTO PTRecover
IALOG (1)
IF ERR=57 THEN Message$="Errore di input/output" •
WINDOW CLOSE 2
: GOTO PTRecover
END SUB
IF ERR=61 THEN Message$="Il disco è pieno": GOTO •
PTRecover
SUB Remember(it,ans) STATIC
IF ERR=70 THEN Message$="Il disco è protetto": G •
SHARED Succeeded () ,Known,Failed () , Elim
OTO PTRecover
FOR
i=l
TO Known
ON ERROR GOTO 0
IF Succeeded(i) = it THEN ans=l: CALL Note ( "L •
PTRecover:
o metto in
memoria"):EXIT SUB
CALL DoDialog ("", "Inabile a stampare - Errore de •
NEXT i
1 disco: ", Message$,"OK",1,Response)
FOR
i=l
TO Elim
RÉSUMÉ PTClose
IF Failed(i)=it THEN ans=0:CALL Note( "L'ho el
•
iminato") :
EXIT SUB
Interrupt :
NEXT i
CALL Note ("Stampa del percorso interrotta")
ans=
=-l
BEEP
END SUB
i=TraceMax
Tracelnterrupt=l
SUB Memorize(it ) STATIC
RETURN
SHARED Succeeded () ,Known
Known=Known+l
CloseDialog:
Succeeded(Known)=it
SaveCancel=0
END SUB
WINDOW 2,, (25,30)-(363,134),-2
CALL TEXTFONT(0)
SUB Eliminate(it) STATIC
CALL MOVETO(20,29):PRINT "Salvo i cambiamenti pr •
SHARED Failed(),Elim
ima di chiudere?"
Elim=Elim+l
Rect(0)=39:Rect(l)=22:Rect(2)=63:Rect(3)=102
Failed (Elim)=it
CALL PAINTROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) , 10,10)
END SUB
Rect(0)=41:Rect(l)=24:Rect(2)=61:Rect(3)=100
CALL ERASEROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) , 8, 8)
SUB FindRule(conci,start, rule) STATIC
BUTTON 1,1,"Si", (25, 42)- (99, 60)
SHARED Clause (),NumRules
BUTTON 2,1,"No", (25, 70)- (99, 88)
FOR
rule :
=start TO NumRules
BUTTON 3,1,"Cancella", (141,70)- (215,88)
IF Clause(rule,0)=concl* THEN CALL Note( "Ho tr •
ans=0
ovato
la regola"): EXIT SUB
WHILE ansoi AND ans<>6:ans=DIALOG (0) :WEND
NEXT rule
IF ans=6 THEN ans=l ELSE ans=DIALOG(1)
rule=0:CALL Note ( "Non trovo la regola")
WINDOW CLOSE 2
END SUB
IF ans=l THEN GOSUB SaveAs
IF ans=3 THEN SaveCancel=l
.SUB AskUser(prop, ans) STATIC
RETURN
SHARED Text$()
CALL DoDialog("","Hai osservato che:",Text$(prop •
SUB Note (msg$) STATIC
),"Si"
, "No'
',"Cancella",0,Response)
SHARED TraceOut$(),TraceMax,TraceLast
ans=
; 2~Response
IF TraceLast=TraceMax THEN TraceLast=1 ELSE Trac •
IF ans=l
THEN CALL Note ( "Confermato") ELSE CALL •
eLast=TraceLast+l
Noce (
Non conrermato j
_
TraceOut?(TraceLast)=msg$
END SUB
'l
167
LISTATI PER MACINTOSH
Listato 2.
"Questa lampada è spenta"
"L'interruttore è in posizione di acceso"
"La spina è inserita"
"C'è una lampadina nel portalampada"
"Il filamento è integro"
"Altre lampade in casa sono accese"
"L'interruttore è rotto"
"La spina non è inserita"
"Non c'è la lampadina"
"Questa lampadina è bruciata"
"Manca la corrente"
2
4
5
6
5
9
1
2
3
5
6
5
10
1
2
3
4
6
5
11
1
2
3
4
5
AppleDisk
Il mensile con disco programmi per Apple II, Ile, Ile, Europlus.
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DISK
o
«
£
e
168
E
;i
MI
Osservi
Listati senza fatica
I programmi di Applicando possono essere trascritti e salvati su dischetto. Ma
la trascrizione è lenta e noiosa, e sbagliare fin troppo facile. Ecco perché Ap¬
plicando offre, già pronti, i dischetti con iprogrammi autoguidati (cioè con le /-
struzioni), sia per Apple II sia per Macintosh: per averli, basta inviarci il taglian¬
do dipag. 146 debitamente compilato. Per risparmiare non perdete la favolosa
offerta dell'abbonamento al Disk Service e in viate subito il tagliando di pag. 145.
sformare Apple// in un melodioso organo. Lire
Programmi per Apple II
APPLICANDO 1
AP1/I02 Profitti. In tempo reale l'analisi del break-
even point, punto di pareggio di un’azienda. Calen¬
dario perpetuo. Dal 1582 in poi tutto quello che si
può sapere sui giorni passati e futuri. I tronchi del
tesoro. Una spericolata caccia al tesoro a nuoto, tra
le insidie di tronchi galleggianti. Lire 30.000.
AP1/N03 Eliminatore di Dos. Uno strumento per
aumentare del 10% la capacità di un normale flop¬
py disk. Orologio. Per trasformare l'Apple II in un o-
rologio con rintocchi, allarme e lancetta dei secon¬
di. Pronti puntare fuoco! Guardiano di un castello
abbandonato, hai 25 colpi da sparare contro gli in¬
trusi. Lire 30.000.
APPLICANDO 2
AP2/IN04 Costi chilometrici auto. Un programma
per calcolare e confrontare i costi di qualunque au¬
to. Richiamafigure. Posizionare, ingrandire, ruota¬
re, cambiare colore, aggiungere figure aquelle di u-
natavola. Laser nello spazio. Battagliaa colpi di la¬
ser contro asteroidi e alieni per difendere la torretta
spaziale. Lire 30.000.
APPLICANDO 3
AP3/IN05 Sistema base. Un data base modulare
con tutte le caratteristiche essenziali per mettere or¬
dine nei propri archivi. Etichette. Etichette spiritose
e bizzarre, di lavoro o di ogni genere, stampate fa¬
cilmente e nel numero desiderato. Contratti. Con il
WPL, il linguaggio di programmazione dell'Apple
Writer, bastano cinque minuti per un documento di
più pagine personalizzato. Gran catalogo. Una
routine per avere il catalogo del dischetto su due co¬
lonne, 42 file per volta, e richiamarli con un solo ta¬
sto. Lire 30.000.
AP3/A06 Equo canone (occorre Visicalc). In Visi-
cale un modello che permette, a inquilini e proprie¬
tari, l’esatto calcolo dell'equo canone. Lire 25.000.
APPLICANDO 4
AP4/N07 Lettura sprint (versione italiana e versio¬
ne con frasi in inglese). Un reading improver per leg¬
gere di più a parità di tempo. Rompiquindici. Il pic¬
colo rompicapo delle quindici pedine da ordinare nei
sedici spazi a disposizione. tastierino fantasma.
Una routine per avere a disposizione un tastierino
numerico anche sull'Apple II. Routine di input. Due
subroutine, una per i dati numerici, l'altra per gli al¬
fanumerici, per il controllo dell'input. Lire 30.000.
AP4/A09 Organo, violino, pianoforte (dischetto
Pascal, occorre language card o Apple Ile o Ile). Ec¬
co come, col Pascal, si riesce a simulare i tre stru¬
menti attivando l'altoparlante dell'Apple da pro¬
gramma. Lire 30.000
APPLICANDO 5
AP5/N08 Investor. In tempo reale il quadro esatto
di come vanno i propri investimenti finanziari. Con
cinque prospetti riepilogativi e 52 periodi di quota¬
zione, Investor è uno dei programmi più completi in
questo settore e in assoluto il più economico. Lire
70.000.
AP5/N09 Agenda personale. Per ricordare ora per
ora gli appuntamenti di un anno intero memorizzan¬
do fino a 15 appunti ogni giorno. Duello d'artiglie¬
ria. Vince chi sa calcolare meglio la velocitàdel ven¬
to, la gittate e l'elevazione della canna. Mele e frec¬
cette. Versione computerizzata del popolare gioco
delle freccette che nulla toglie al gusto del far cen¬
tro. Lire 30.000.
APPLICANDO 6
AP6/N10 Obbligazioni/Bond Manager. Peravere
un quadro completo e concreto dei rendimenti dei ti¬
toli a reddito fisso. PucMan/Nibbler. Versione in al 1
ta risoluzione per Apple del famoso videogame a
gettone. Line finder. Letteralmente trova righe;
questa utility permette di localizzare facilmente i se¬
gmenti di un programma. Lire 30.000.
AP6/N11 Stress. In Pascal (occorre language card
o Apple Ileo Ile). Per giocare, ma soprattutto per in¬
ventare giochi, il programma si pone in alternativa a-
gli usuali videogame. Lire 55.000.
APPLICANDO 7
AP7/N12 Apple pittore. Si possono realizzare sul¬
lo schermo capolavori di pittura, ottenendo effetti
speciali di grande efficacia. Ottovolante. Un tutorial
per insegnare ai bambini a riconoscere i numeri che
rimbalzano sullo schermo. Diskblock. Una routine
che permette di evitare che qualche curioso possa
avere libero accesso in programmi riservati. Archi¬
vio per Apple. Per avere un back-up dei program¬
mi più importanti da dischetto a cassetta o vicever¬
sa. Discoteca. Una banca dati che tiene sotto con¬
trollo la collezione di LPe cassette. Aiuto. Alla fine
della battitura di un programma, Aiuto vi dirà quan¬
ti errori ci sono e a quali linee. Lire 30.000.
APPLICANDO 8
AP8/N13 Cambiacomandi/Messaggi. Un pro¬
gramma che insegna come personalizzare i mes¬
saggi propri del Dos dell'Apple. Le Mans. Un gran
premio di formula uno da giocare in due o da soli
contro il computer. Appleorgano. Ecco come tra¬
30.000.
AP8/T14 Momento di una forza/Colpo all’asta.
La dimostrazione didattica del ribaltamento di un
corpo solido appoggiato a un piano quando viene
applicata una forza orizzontale che supera il mo¬
mento in senso opposto dovuto al peso. Hard copy
pagine in alta risoluzione. Se la stampante è com¬
patibile con questo programma si possono far mira¬
coli. Lire 30.000.
APPLICANDO 9
AP9/N15 Fuoco fatuo. Un appassionante adven-
ture game con un percorso intricatissimo, mille tra¬
bocchetti, un troll e una principessa. Apple artista.
Per destreggiarsi nella grafica ad alta risoluzione u-
sando lo schermo come tavolozza e la tastiera co¬
me pennello. Data hello. Una semplice routine che
permette di disporre di una clock card inizializzando
i dischetti con giorno, mese e anno. Lire 25.000.
AP9/T16 Sistema di forze parallele. Fissandone
l'intensità e la posizione, questo programma per¬
mette di visualizzare il centro di un sistema di forze
sotto forma numerica e grafica. Traslazione e rota¬
zione diunafigura piana. Comefar ruotare, trasla¬
re, rimpicciolire, ingrandire sul video una figura pia¬
na. Lire 30.000.
APPLICANDO IO
API 0/N14 Ripristino. Come ripristinare program¬
mi persi per un’accidentale istruzione di Newo di Fp.
Disk Map. Un detective del Dos per scoprire dove
e come vengono immagazzinati i dati analizzando la
mappa dei bit occupati. Autonumber. Una routine
per autonumerare automaticamente i programmi.
Lire 30.000.
AP10/T17 Rette nel piano cartesiano. Come in¬
dividuare in cinque modi diversi una coppia di rette
in un piano cartesiano e avere visualizzate le equa¬
zioni relative ai piani assegnati. Statistica. Come a-
nalizzare la correlazione tra due fenomeni median¬
te l'indice di Bravais. Lire 30.000.
APPLICANDO 11
API 1/N18 Apple edicola. Una banca dati perave¬
re sotto controllo un articolo, il suo numero di pagi¬
na, la rivista su cui è stato pubblicato. Disk Zap. Il
programma indispensabile per il debugging. Mes¬
saggi personali. Quando la persona non c'è basta
lasciarle un messaggio in Apple//. Comparatore di
programmi. Per risolvere dubbi sulle diverse ver¬
sioni dello stesso programma in basic. Trappola
per pochi. Un cacciatore contro tre animali feroci,
vince chi riesce a intrappolare senza essere intrap¬
polato. Lire 30.000.
API 1/T19 Espressioni. Come risolvere un picco¬
lo dramma familiare con l'aiuto di un elaboratore
personale. Lire 25.000.
APPLICANDO 12-13
API 2/N20 Bridge. Un programma in altissima riso¬
luzione grafica che permette di imparare il bridge o
di giocarlo contro il computer. Microcalc. Un foglio
elettronico di calcolo che mette a disposizione 20 ri¬
ghe per 20 colonne, per un totale di 400 caselle da
riempire come si vuole. Applesoft Line Editor. Una
pòtente utility che permette l'editing dei programmi
in Applesoft e aggiunge all'Apple un più ampio con¬
trollo del cursore. Lire 30.000.
AP12/A21 Budget (occorre Appieworks). Un pro¬
spetto che con l'inserimento di dati mensili e di me¬
die preventive calcola automaticamente le medie
consultive e i relativi saldi mensili e annui. Lire
20 . 000 .
Investor AP5/N08
In tempo reale il quadro esatto degli investimenti finanziari
con 5 prospetti e 52 periodi di quotazione. Un programma
competitivo, con analisi grafica potenziata. Lire 70.000
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FreeSoftware per Apple II
/ seguenti dischetti sono disponibili a lire 25.000 se lisi ordina uno per volta, a lire 15.000 l'uno se se
ne ordinano cinque per volta, e a lire 7.000 l'uno per ordini superiori a dieci. Questi prezzi si intendo¬
no comprensivi Idi Iva e spedizione. Utilizzate per la richiesta il tagliando del Disk Service, a pag. 146,
specificando il codice.
AP01/FSII. 30 proposte di Hello per lo startup dei dischetti e 10 soluzioni per i menù dei programmi. In
Basic, Integer e linguaggio macchina a scelta tra startup grafici, di utilità e personalizzati.
AP02/FSII. Oltre 40 programmi di matematica e statistica: convertitore di misure, equazioni, metodo
di Fourier, seno e coseno, inversioni di matrice, n fattoriale, esercizi e dimostrazioni varie di statistica
e plottaggio.
AP03/FSII. The Data Base. E' il database d'immediato utilizzo per le più semplici esigenze.
AP04/FSII. Bank’n, un programma che trasforma l'Apple II in un fedele banchiere che tiene conto di tut¬
te le operazioni effettuate sul vostro conto corrente.
AP05/FSII. 20 programmi grafici: alfabeto, animazione e suono, immagini digitalizzate, vacanze, pa¬
gine grafiche 1 e 2, subroutine Hi-res, poster di Snoopy.
AP06/FSII. Oltre 40 fra dimostrativi e utility grafiche: 10 funzioni geometriche, checker-board per il co¬
lore, Hi-res dump su Epson, 3-D, Invert Hi-Res page, shape table Assembler, Spirograph, animazione
in alta risoluzione.
AP07/FSII. Oltre 20 programmi e utility musicali: Apple Music Maker, Apple Organ, Happy Birthday, S-
xotic sounds, Siren, Song writer, utility per riconoscere i numeri dei toni e la durata degli stessi oltre a
numerosi dimostrativi con musiche famose.
AP08/FSII. Comunicazioni, un menù di 10 voci per comunicare meglio con l'Apple II: Pickup, Autodial,
Basic extractor, Sourceon, Dow Jones converter, Micromodem flags, Alarm, Selftest II, Transfer, Sto-
re & Forward.
AP09/FSII. 14 proarammi richiamabili da un menù dedicati al mondo della fisica: Vector resolution, Vec-
tor addition 1 e 2, Dot e cross products in m/d form, Vector/scalar quiz, Circular motion, Kinematics e
altro ancora.
API0/FSII. Dalla serie di adventure del fantastico mondo di Eamon, un gioco di avventura che vi por¬
terà nella tana del minotauro.
AP11/FSII. 20 passatempi per un relax al computer: Computer Ralph, Analyst computer, Decision ma¬
ker, Oroscopo, Poeta, Ad lib 1, Calcolo delle probabilità, Calendario perpetuo, Mirrar print image e al¬
tro ancora.
API 2/FSII. Satelliti, costellazioni, pianeti, conversioni astronomiche: 10 programmi per sapere tutto
sul l'astronomia, segni zodiacali compresi.
API 3/FSII. Ouiz, messaggi musicali, storia in alta risoluzione grafica, calendari, festività: tutto per un
valido e originale insegnamento della religione cristiana.
API 4/FSII.15 programmi di utilità generale: Dieta, Contacalorie, Ricette, Bioritmi, Test di longevità, Re-
ader improver, Grandapple clock, Calendario, database per anniversari e compleanni, e un word pro¬
cessor.
API 5/FSII. 15 giochi in stile videogame: Volleyball, Snake, 3-D tic tac toe, Crypto, Orbit, Solitaire, Del
mar, Craps, Apple capture e altri ancora.
API 6/FSII. Oltre 20 giochi dei quali la maggior parte di simulazioni e di strategia: Football americano,
French military game, Xombat, World maze war, Golf, Horse race, Hockey, Ping pong, Gold mine, Kin-
gdom, Black jack, Survive e altri ancora.
API 7/FSII. Oltre 20 utility con un catalog un po’ particolare: per ogni file viene descritta la funzione del
AP12/A22 Budget (occorre Visicalc). Un prospet¬
to che con l'inserimento di dati mensili e di medie
preventive calcola automaticamente le medie con¬
suntive e i relativi saldi mensili e annui. Lire 20.000.
AP12/T25 Animazione di una rotazione tridi¬
mensionale. Un esempio di come una rotazione tri¬
dimensionale permette di rappresentare gli oggetti
proprio come li vediamo. Trasformazione da Rie a
Data. Una utility per risolvere il problema di aggiun-
S ere a un programma preesistente delle istruzioni
>ATA ricavate da un altro file. Lire 25.000.
APPLICANDO 14
AP14/N26 Golf. Un programma in altissima risolu¬
zione grafica che permette di disegnare il proprio
percorso di golf per poi giocarci a piacimento. Auto¬
più. Per non dimenticare più gli appuntamenti fissi
dedicati alla manutenzione della vostra automobile.
Lire 20.000.
AP14/N27 Applebaby. Tre giochi didattici: impara¬
re a contare in età prescolastica, ripassare le tabu¬
line, esercitarsi nell'ortografia. Lire 25.000.
AP14/A28 Rimborso spese (occorre Applewor-
ks). Un prospetto che permette di preparare le vo¬
stre note spese automaticamente. Lire 20.000.
AP14/A29 Rimborso spese (occorre Visicalc). Un
prospetto che permette di preparare le vostre note
spese automaticamente. Lire 20.000.
AP14/T30 Frutteti. Un aiuto a risolvere uno dei più
classici problemi di estimo. Instant Poster. Scrive¬
te la frase che volete, e subito dalla stampante esce
un poster gigante. Lire 20.000.
APPLICANDO 15
API5/N31 Sintetizzatore di suoni. Dotate i vostri
lavori di una colonna sonora eccezionale: dal canto
dell'uccellino alla mitragliatrice, dal treno in corsa al¬
l'aereo. Volano. Un gioco in alta risoluzione per due
sfidanti. Illustratore. Un programma di grafica che
offre la possibilità-di realizzare ottimi disegni anche
a chi non è molto dotato. Autoschermo. Crea in au¬
tomatico menù altamente professionali (comequel¬
li di Appleworks) da inserire nei vostri programmi. Li¬
re 30.000.
AP15/A32 Computer cuisine. Un ricettario com¬
puterizzato sul quale memorizzare ingredienti e ri¬
cette a centinaia. Con possibilità di stampa delle sin¬
gole ricette e con un menù completo dei migliori piat¬
ti creati da Gualtiero Marchesi, il più famoso cuoco
d'Italia. Occorre scheda 80 colonne. Lire 20.000.
API5/T33 Euclide. Il massimo comune divisore e
il minimo comune multiplo in un programma che ne
permette l'immediata comprensione. Isomeri. Fa
parte del più ampio progetto americano Seraphim,
per lo studio della chimica. Lire 20.000.
APPLICANDO 16
API6/N34 Dieta personalizzata. Un pratico siste¬
ma di data base nutrizionale, con il quale è possibi¬
le personalizzare, a seconda della propria costitu¬
zione fisica e delle abitudini alimentari, una dieta bi¬
lanciata, a lungo o a breve termine. Il dischetto con¬
tiene un file dati di 400 cibi, la cui composizione è a-
nalizzata in calorie, proteine, grassi, vitamine e co¬
lesterolo. Lire 30.000.
API6/N35 Designer. Il concetto dei potenti e co¬
stosi programmi di CAD/CAM alla portata dell'Ap¬
ple//, per fare del computer uno strumento semipro¬
fessionale per disegnare. Il gioco dei pompieri. E'
scoppiato un incendio, e voi siete un pompiere che
deve salvare il maggior numero di persone prima
che muoiano soffocate tra le fiamme. Per listare
bene in vista. Se nel programmare avete preferito
la compattezza alla chiarezza, avete bisogno di
questo programma. Timer. Un fedele e preciso con¬
tasecondi che avverte del passare del tempo, e al
momento giusto... Lire 30.000.
API6/N36 Cento One-liner. Utilities, routines, di¬
mostrativi di grafica e di suoni, e perfino giochi. Cen¬
to programmi su un solo dischetto, tutti rigorosa¬
mente scritti in una sola linea di Basic. Da usare co¬
si come sono, da studiare come esempi di sintesi, o
da trasferire nei vostri programmi. Lire 30.000.
API 6/N37 Rubrica telefonica (occorre Applewor¬
ks). Un'agenda telefonica che individua in tempo
170
fcservice
programma oppure se è sem plicemente un file usato come routine. Fra gli altri: Disk arranger, Disk chec-
k, Disk map, Disk scan, Disk cat, Catalog management, Krunch, Fastboot, Undelete.
API 8/FSII. Oltre 20 utility: Map a file, Post editor, Bootleg assembler, Copy single drive, Disassembler
machines code, Diskquick e tante altre.
API 9/FSII. Educata. Una decina di programmi didattici di matematica e aritmetica.
AP20/FSII. Business. Strumenti e programmi per imparare le operazione di borsa e per gestire il por¬
tafoglio titoli.
AP21/FSII. Tom's Tool Kit. Una serie di utility in alta risoluzione grafica, con oltre 15 font memorizza¬
ti. Fra i programmi contenuti sul dischetto e non visualizzati dal menù in alta risoluzione grafica, il pro¬
gramma di disegno Edupaint.
AP22/FSII. Diskette Librarian. Per ordinare la libreria di dischetti questo database prevede due funzio¬
ni : Librarian per l'inserimento, la cancellazione, la modifica, il sort e l'Autocataglog; Query per a ricer¬
ca e la stampa.
AP23/FSII. Softgraph. Torte, barre e linee sono le opzioni del programma. Un sottomenù consente di
richiamare file di grafici e di dati precedentemente memorizzati.
AP24/FSII. Un piccolo ma versatile spreadsheet per la realizzazione di maschere personalizzate; le co¬
lonne sono 10 per un massimo di 69 righe. 3 i file contenuti sul dischetto: Basicalc in versione Basic,
Baisclac.Compiled in versione compilata e Basicalc.Doc, che, lanciato con RUN, insegna come utiliz¬
zare il programma.
AP25/FSII. Games. Dieci giochi: Andy's breakout, che necessita di paddle o joystick, da un famoso vi¬
deogame da bar; Snake arcade game, il serpentono che corre sul video; Nimbot, un gioco di logica; Bo¬
wling champ, con tabellone e calcolo del punteggio automatica. Baseball,che necessita di paddle; Pro-
Wrestling, versione simulata del catch; Golf: bisogna calcolare il vento, scegliere la mazza, decidere
l'angolazione e calcolare l'effetto e la potenza; Monopoli; Boxing, tre riprese per vincere; Submarine, in
integer basic, con paddle o joystick.
AP26/FSII. Astronomy. Tre programmi gestiti da un unico menù e con tema comune l'astronlomia. 1 .
L'impiccato: vengono visualizzati dei trattini che stanno a significare le lettere di un termine astronomico.
In 13 tentativi bisogna indovinare, in caso contrario la verrà visualizzata la forca con l'impiccato. 2. Bir-
thday. Inserita la data di nascita, il computer elabora informazioni sul compleanno del soggetto: quan¬
ti giorno sono stati vissuti, quanti la data in cui cade l’anniversario della successiva migliaia, e, come ul¬
timo, la data del prossimo compleanno sui nove pianeti. 3. Professor Astro, che per ogni risposta da¬
ta segnalerà se è corretta o meno con una esauriente spiegazione.
AP27/FSII. One-Key Dos. Una versione del Dos che, installato su qualsiasi dischetto, permette di ef¬
fettuare i comandi cogitando solo un tasto. Gestito da menù e con esauriente file di istruzioni, propo¬
ne anche un demo di disegni grafici.
AP28/FSII. Business. Cinque programmi. Etichette, un sofwtae che permette un'agevole stampa del¬
le etichette di misura personalizzata. Financial, un finanziario che gestisce da un unico menù i calco¬
li del deprezzamento di un valore, degli interessi di un capitale, di un prestito, di un investimento e di un
ammortamento. Address List,agenda personale gestita con le caratteristiche dei migliori database. Cre¬
dito personale, per valutare la convenienza di un prestito personale analizzando differenti soluzioni. Da¬
tabase, semplice ma completo e personalizzabile.
AP29/FSII. Passtime. Per divertirsi in maniera intelligente, imparando l'arte Haiku, un'antica forma po¬
etica giapponese, o apprendendo, attraverso dei quiz, i segreti dei filtri e dei colori nella fotografia. 0,
ancora, simlando il gioco borsistico. A completare il disco, due ritratti in grafica di Lincoln e Washington,
un programma che calcola e plotta i biortimi, un database percavalli da corsa che tiene conto cfi tem¬
pi, piazzamenti e gare, un poker a dadi, e, non ultimo, un programma per la gestione di piante e fiori di
appartamento con oltre 70 tipi di piante memorizzate: per ognuna sono indicate dosi di acqua, luce, at¬
mosfera ideale e temperatura ambiente.
AP30/FSII. Music. Maestro Intro, Bachi e Bach 2, sono dimostrativi. Musica 1 e Musica Writer servo¬
no invece per comporre e per suonare, mentre Musica Apple Organ, che necessita di altoparlanti ester¬
ni, trasforma l'Apple II in un vero e proprio organo personale.
reale qualunque numero memorizzato, che stampa
le etichette per spedire gli auguri, e stampa elenchi
su carta da distribuire aggiornati ogni mese ai colla¬
boratori. Lire 15.000.
APPLICANDO 17
API 7/N38 Strade d'America. Pianifica un qualun¬
que itinerario stradale americano tra ben 171 città
diverse, fornendo le sigle delle strade da percorre¬
re, l'elenco delle città intermedie e i calcoli della di¬
stanza in migliadei tratti intermedi e totali. Uragano.
Su una piccola città indifesa una tempesta si abbat¬
te implacabile: distruggerà tutto. A meno che... Gio¬
co ad altissima risoluzione grafica. Lire 30.000.
AP17/N39 Regress. Ideale per manipolare dati
con funzioni statistiche, con la possibilità di chiede¬
re previsioni in base all'andamento della regressio¬
ne sui dati inseriti. Calcolatrice RPN. Con questo
programma l'Apple diventa una sofisticata calcola¬
trice che impiega per l'input la notazione polacca in¬
versa, con una catasta operativa di quattro registri.
Sparate a vista. Siete appostati contro un muro e
comandate un potente cannone. Dal cielo fluttuano
oggetti che dovete colpire. Ma un avversario con un
altro cannone... Lire 30.000.
AP17/A401 conti del negozio (occorre Applewor-
ks). Spreadsheet utilissimo perseguire l'andamen¬
to giornaliero e mensile di un negozio. Per ogni mo¬
vimento di cassa è possibile memorizzare causale
e tipo di pagamento. Calcola i totali per ogni voce e
indica qual è stato il movimento di cassa della gior¬
nata, tenendo conto degli ordini e dei saldi per impe¬
gni precedenti, elabora i dati suddivisi per categoria
merceologiche e calcola le percentuali di ripartizio¬
ne degli utili su ogni articolo. Lire 50.000.
API7/A411 conti del negozio (occorre Visi Cale).
Come API 7/A40, ma con VisiCalc. Lire 50.000.
APPLICANDO 18
API 8/N41 Trivia. Una versione per Apple II, del
gioco Trivial Pursuit, però personalizzabile e quindi
utile anche per studiare o ripassare. Bioritmi. Con
questo programma si può seguire l'andamento dei
propri bioritmi: tutti e tre i cicli, mese per mese. Oc¬
chio ai consumi. Invece di annotare diligentemen¬
te la percorrenza in chilometri e i litri di carburante
consumato e poi fare i relativi calcoli... Lire 30.000.
API 8/N42 Regolatore del bip. Un programma per
regolare a piacimento il volume del beep dell'Apple
//e. Comparatore di grafici. Ecco come compara¬
re le curve disegnate da funzioni diverse. Impagi¬
natore di messaggi. Scritte perfettamente centra-
tesiasul video che sulla stampante, senza fatica. U-
tility per ProDOS. Prefix, Subdirectory, Pattina¬
rne? Sono termini che bisogna conoscere per pro¬
grammare in ProDOS. Questa utility aiuterà a capi¬
re e imparare con facilità. Lire 30.000.
APPLICANDO 19
API 9/N43 Oracolo. Comperare una casa? Cam¬
biare lavoro? Concludere o no quell'affare? Il primo
programma di tipo decision maker disponibile in Ita¬
lia. Digger. A differenza dei giochi di labirinto di tipo
tradizionale, Digger chiede di risolvere dei rompica¬
po spaziali, e la prontezza di riflessi non è tra i fatto¬
ri del gioco... Claustrofobia. Questo gioco in alta ri-,
soluzione, pacifista nei risultati, ma non nei metodi,
mette alla prova l'abilità del giocatore. Ma attenzio¬
ne che non vi incastrino, perché soffrite di claustro¬
fobia... Gestione puntatori. Volete caricare in me¬
moria un programma in Applesoft al di sopra di que¬
sto o quel codice in linguaggio macchina? Magari
aggirando la memoria di schermo in alta risoluzio¬
ne? O addirittura in cima a un codice ormai servito
al suo scopo in un programma che sta girando? O
annullare un FP battuto per errore? Con questo pro¬
gramma, tutto è possibile. Grafica in doppia riso¬
luzione. T re routine in Basic e una in Assemblerche
vi permetteranno di creare prorammi in doppiaalta ri¬
soluzione con 16 colori. Sei soluzioni. Il program¬
ma, proposto nell'ambito del Progetto Seraphim, è
uri test che consiste nel presentare allo studente
quantità limitate di un certo numero di soluzioni in
provette numerate. Lo studente conosce le sostan¬
ze presenti e deve identificare il contenuto di ciascu¬
na provetta. Lire 30.000.
APPLICANDO 20
AP20/N44 Salute. Vaccinazioni, malattie, analisi,
terapie e soprattutto costi a non finire. Come ricor¬
dare tutto, registrare e listare le spese mediche di
171
tutti i familiari? E al momento di pagare le tasse...
Variabili. Con questa utility in Applesoft potrete vi¬
sualizzare i valori delle variabili per un'efficace indi¬
viduazione degli errori di un programma. Grafica.
Che cosa sono le figure a blocco? Perché è impor¬
tante farne la conoscenza? Per chi possiede l'Apple
Ile o il Ile con scheda 80 colonne continua l'entusia¬
smante viaggio nel mondo dell’altissima risoluzio¬
ne. Simulazione di un equilibrio. Un software di¬
dattico del progetto Seraphim che crea la simulazio¬
ne di un problema di equilibrio. Lire 30.000.
AP20/N45 Oroscopo. Scientificamente fondato,
permette la creazione di una carta del cielo natale
che nulla invidia ai grafici tracciati dai professionisti,
con tanto di tabelle, latitudini, longitudini, fusi orari
eccetera. Voce. Ora non gli manca la parola: con
questa routine in linguaggio macchina Applell può
pronunciare quello che volete. L.30.000.
APPLICANDO 21
AP21/N46 Architetto. Un programma per studiare
sul video la disposizione di mobili, porte, finestre e
muri, spostandoli a piacere, modificandone le di¬
mensioni, duplicandoli, facendoli ruotare.. E poi, na¬
turalmente, stampando il tutto. Autocorsa. A tutta
birra lungo una pista con vere e proprie voragini e
massi da schivare. A ogni videata cambia la difficol¬
tà del percorso, e la sosta ai box riserva qualche in¬
teressante sorpresa. By-pass per il dump. Una
scorciatoia per accedere alla routine di stampa, e
solo a quella, senza bisogno di attraversare prima
tutto il programma: basta by-passarlo! Cursore.
Per lo spostamento del cursore Apple// usa gli in¬
gombranti comandi HTAB e VTAB; è invece possi¬
bile utilizzare speciali caratteri di controllo nelle
stringhe stampate, grazie a Questo programma in
codice macchina. Grafica. Un altro passo avanti
verso la perfetta padronanza della grafica in altissi¬
ma risoluzione: come animare sullo schermo le figu¬
re a blocchi e come dare l'impressione che scorra¬
no dietro un altro oggetto. Curve di titolazione. In¬
teressa gli studenti (e gli insegnanti) di chimica que¬
sto programma del Progetto Seraphim: inserite le
debite variabili, e assegnato il nome all'acido che si
sta studiando, traccia sul piano cartesiano la relati¬
va curva di titolazione. Lire 30.000.
APPLICANDO 22
AP22/N47 Impegni. Polizze che scadono, appun¬
tamenti, anniversari e compleanni. Per avere sem¬
pre sotto gli occhi un promemoria elettronico, ecco
un calendario intelligente. Azzardo. Il computer di¬
venta mazziere di Blackjack, in una simulazione che
ricalca fedelmente il funzionamento delle slot ma¬
chine di Las Vegas. Effetti speciali. L'importanza di
una gradevole presentazione non va sottovalutata,
quando si realizza un programma. Consente lo
scorrimento orizzontale di una stringa, alla velocità
voluta, per vivacizzare un menù, un titolo, oppure...
Calendario. Ecco un calendario perpetuo, perfetto,
veloce e sempre pronto. Grafica. Creare intere im¬
magini e figure a blocco sullo schermo Hi-Res, e poi
animarle. Chimica. Il famoso numero di Avogadro e
il concetto quantitativo di mole: la visualizzazione
aiuta a spiegarli e ad apprenderli meglio. Lire
30.000.
APPLICANDO 23
AP23/N48 Obelisk. Un game spaziale, alla caccia
di obelischi da distruggere, con singoli coipi o con u-
na megaesplosione. Programmare l'Applemou-
se. Come programmare sull'Apple in modo da utiliz¬
zare il mouse? In Applesoft o in Assembler, ecco un
aiuto prezioso per la programmazione e l'utilizzo
dell’Applemouse. Più che diapositive. Per realiz¬
zare presentazioni con il computer che siano qual-
cosadi più di un continuo scorrere di diapositive: l'ef¬
fetto “solid state"! Grafica. Programma dedicato al¬
la doppia alta risoluzione: scorrimento orizzontale di
scritte e figure. Lire 30.000.
AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un
programma eccezionale e nuovissimo: trasferire te¬
sti dall'Apple Ile e //c al Macintosh è ora possibile e,
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000.
AP23/N50 Grafici 3D. Un programma che consen¬
te la realizzazione di grafici a tre dimensioni senza
linee nascoste. Quale elemento? Un trivia di chimi¬
ca, per ripassare giocando i nomi e le caratteristiche
di tutti gli elementi della tavola chimica. Le doman¬
de le fa lo studente, e dalle risposte del computer de¬
ve ricavare la soluzione finale. Lire 20.000.
APPLICANDO 24
AP24/N51 Executive Card File. Uno schedario
eccezionale per Apple //. E' strutturato in modo che
le schede possano essere riposte in dieci racco- gli-
tori: un' infinità di dati con la massima velocità di re¬
perimento. Apple Maestro. Tutti compositori, con
questo programma che insegna a creare musica in
modo professionale, ma non per questo inaccessi¬
bile ai profani. Lire 35.000.
AP24/N52 Dump 80 colonne. Un programma per
ottenere la stampa della pagina schermo a ottanta
colonne: proprio quello che finora non avreste potu¬
to chiedere al vostro Apple. Date and time. Senza
più dover ricorrere a costose schede aggiuntive, po¬
tete inserire nel vostro computer un calendario e,
soprattutto, un orologio. Grafica. Con l'aggiunta
delle routine per lo scorrimento verticale il mondo
della grafica in doppia alta risoluzione non ha più dif¬
ficoltà né segreti. Lire 30.000.
AP24/N53 Prospettiva 3D. Questo programma è
il seguito naturale di quello contenuto nel disco AP-
23/N50: come disegnare intere prospettive urbane,
senza che il computer mostri i lati e le facce che de¬
vono rimanere nascosti. Test scolastici. Come cre¬
arsi un trivia "aperto”, cioè non confinato a una so¬
la materia e aperto a ogni intervento. Un modo nuo¬
vo e intelligente per ripassare (o giocare) L. 20.000.
AP24/A55 Utility Dos 3.3. Questo dischetto con¬
sente a tutti coloro che hanno acquistato un Apple/
/dopo il maggio 1984 di avere a disposizione il siste¬
ma operativo Dos 3.3 indispensabile per ricopiare
alcuni programmi presentati da Applicando. Insie¬
me al sistema operativo vengono fornite quattro in¬
teressanti utility per la gestione dei file Dos. Il di¬
schetto contiene tutte le informazioni necessarie. Li¬
re 25.000.
APPLICANDO 25
AP25/N56 Chart Manager. Un programma profes¬
sionale per la gestione dei dati, aziendali o familia¬
ri: ordina, calcola, modifica e poi traccia il grafico
prescelto, a curve, a barre o a torta. Grafica. Qua¬
le logica è preposta all'alta risoluzione nell'Apple?
Queste routine in LM consentono un buon approc¬
cio al problema attraverso la gestione delle figure a
blocchi. Lire 35.000.
AP25/N57 Apple Checker. Un vero amico per chi
copia da sé i programmi: controlla se in fase di
battitura è stato commesso qualche errore nei
listati. Buffer di stampa. Spooler è un programma
che utilizza la scheda language card nell'Apple 64
per "parcheggiare" i dati; così mentre stampate po¬
tete continuare a lavorare sullo schermo del com-
uter: la sua memoria di lavoro è libera. Cinetica,
n interessante esperimento di laboratorio: analiz¬
zate la variazione di velocità in funzione delle con¬
centrazioni dei reattivi e della temperatura. L.
35.000.
APPLICANDO 26
AP26/N59 Ants. Un gioco ai confini della realtà, ter¬
rificante e divertente: gigantesche, spuntano dal vo¬
stro giardino delle omicide formiche mutanti. File
name mover. All’inizio l’Hello sta scritto al primo po¬
sto nelCatalog, ma poi si sposta... Per fare un po' di
ordine nei nomi dei file questa utility è indispensabi¬
le. Sistemi di equazioni lineari. Molti sono quasi
impossibili da risolvere senza computer, per la loro
interminabile complessità. Questo programma può
affrontare fino a 70 equazioni, con fino a 70 variabi¬
li. E naturalmente stamparle. Lire 35.000.
AP26/A60 Irpef (occorre VisiCalc). Per compilare
più in fretta la dichiarazione, e tenersi aggiornati con
le aliquote in corso, con la potenza del foglio elettro¬
nico. Lire 25.000.
AP26/A61 Irpef (occorre AppleWorks). Lo stesso
del precedente, ma in versione AppleWorks. Lire
25.000.
AP26/N64 Certificatore di dischetti. Aprire una
seconda tacca nel dischetto per sfruttare anche la
memoria della faccia posteriore? Con questo pro¬
gramma lo si può fare senza timori: controlla tutte le
tracce e segna come già utilizzati i settori eventual¬
mente difettosi. Grafica. L'animazione di figure a
blocchi si può gestire in più modi; ecco alcune rou¬
tine chiave, interdipendenti. Lire 25.000.
AP26/A65 II dominio di Meandro. Finalmente un
adventure tutto italiano, che però non ha nulla da in¬
vidiare ai professionali d'importazione. Alla ricerca
del Grande Segreto, nascosto oltre lo specchio e
dentro la fantasia. Lire 35.000.
APPLICANDO 27
AP27/N66 Chitarra. Un maestro ti insegna gli ac¬
cordi, mostrando sul video in bassa risoluzione chia¬
rissime istruzioni grafiche per la diteggiatura; una
speciale routine, poi, controlla ali errori commessi.
Crono. Relegato nel Tartaro all'inizio dei tempi da
Zeus, Crono ne emerge oggi e sferra un attacco
mortale per il potere universale... Armati del fulmine
divino, dovete sconfiggerlo. Lire 35.000.
AP27/N67 Reminder. Per tenere sotto controllo la
gestione domestica, ecco un programma multifor¬
me: è un gestore prestiti, un custode delle scorte
freeezer, un programmatore per l'orto, un'agenda
delle incombenze e dei lavori... Grafica. Tutte le im¬
magini grafiche, provenienti da qualsiasi program¬
ma, possono divenire tavole di figure a blocco. Con
questo programma, poi, non occorre nemmeno co¬
noscerne le coordinate. Postmaster. Può estire
cento indirizzi, ordinarli in ordine alfabetico e modi¬
ficarli quando serve, ma soprattutto è un formidabi¬
le stampaetichette, per ogni stampante. Appletrig.
Seno e coseno, tangente e cotangente, secante e
cosecante: tutte le funzioni trigonometriche. L.
35.000.
APPLICANDO 28
AP28/N74 Supershopper. Un programma versa¬
tile e intelligente che pianificagli acquisti per unage-
stione ottimale, senza sprechi né amare sorprese,
del frigorifero e delle scorte freezer. Planetario. La
volta celeste sullo schermo, con i movimenti e le ma¬
gnitudini delle stelle, in una perfetta simulazione:
basta impostare l'ora e le coordinate del luogo da cui
si vuole osservare la notte. Lire 35.000.
AP28/N75 Millenote. Una routine per la creazione
di musica, completa di staccato, corone, ritardi e
172
kservice
pause, per personalizzare giochi e programmi con
simpatici effetti sonori. Scatola nera. Un classico
gioco di deduzione nell'era atomica: dal grado di ri¬
flessione del raggio lanciato dentro la scatola biso-
na indovinare le posizioni degli atomi contenuti,
ext file. Ottima routine per la gestione dei listati co¬
me file di testo; rende più veloci e agevoli le corre¬
zioni. Grafica. L'animazione delle figure a blocco
con effetti speciali. Lire 35.000.
AP28/A76 Gin. E' il gioco del momento, e ha un so¬
lo difetto: calcolare il punteggio è laboriosissimo.
Nessun problema, però, se si usa questo program¬
ma contapunti. Lire 20.000.
APPLICANDO 29
AP29/N79 Movie construction set. Realizzare ve¬
ri e propri cartoni animati, e guardarli scorrere sul vi¬
deo è possibile, con questo programma ricco, ma
semplice da usare. Window magic. Come sul Mac,
i menù del II si possono gestire con finestre e icone.
Grafica. Lo schermo si anima di effetti magici: lo
scorrimento animato diventa realtà. L. 35.000.
AP29/N80 Special Utilities. Due utility, in accop-
iata vincente: Supercharger e Crunch-Decrunch.
a prima comprime in memoria le immagini in Hi-
Res, la seconda estende il potenziale dell'Applesoft
in DOS 3.3. L. 35.000.
APPLICANDO 30
AP30/A84 Rubrica. Per ottimizzare l'uso del tele¬
fono, ecco una rubrica elettronica di altissimo livel¬
lo, per gestire e aggiornare perfettamente tutti inu-
meri che vi possono servire. Attenzione: la rubrica
è capace anche di far comporre il numero, se abbi¬
nata all'apposito combinatore telefonico. Orto. Un
programma in Pascal per studenti e professionisti:
corregge automaticamente, con due vocabolari già
creati in parte, gli errori di ortografia in testi e listati.
Serve Pascal 1.2 o versioni successive. Lire 35.000.
AP30/A85 Combinatore telefonico. E' un hardwa¬
re indispensabile per sfruttare al massimo le carat¬
teristiche del programma Agenda: compone auto¬
maticamente il numero telefonico. Lire90.000. (Non
ordinabile in abbonamento masolo singolarmente).
AP30/N86 Ampergo. Questa utility potentissima,
basata sull'utilizzo del comando ampersand (&), e-
stende il potenziale dell'Applesoft in DOS 3.3. Pin¬
guino. Dolce e appassionante, la lotta di Sammy il
pinguino che per salvare la sua isoletta scaglia bloc¬
chi di ghiaccio. Turile Basic. La tartaruga, il tipico
cursore del Logo, dà il nome a Questo programma
che "insegna" al Basic le parola chiave per program¬
mare la grafica. Grafica. Sullo schermo dell'alta ri¬
soluzione è possibile inserire caratteri di testo, e in
qualunque posizione. L. 35.000.
APPLICANDO 31
AP31 /N90 Sci. Alla vigilia delle settimane bianche,
meglio verificare l'efficienza fisica con un test. Li¬
breria di subroutine. Per avere tutte assieme quel¬
le che servono di più. Buon compleanno. Un alle¬
gro coro di "Tanti auguri" guidato dall'Apple: la mu¬
sica la suona lui. Navigator. La parte più importan¬
te di un listato è la documentazione: ecco listati for¬
mattati e diagrammi di flusso in un baleno. Grafica.
Scorre il testo sullo schermo dell'alta risoluzione. Li¬
re 35.000.
APPLICANDO 32
AP32/N94 Ram Disk. Un simulatore di disk drive
con 170 settori di memoria RAM, per dimezzare i
tempi di caricamento. Pe Apple IIC e Ile con sche¬
da 80 colonne. DOS-ProDOS Doubleboot. Un
ponte tra i due sistemi operativi, ora disponibili con¬
temporaneamente e attivabili a piacere con un clic.
Lire 35.000.
AP32/N95 Automatic Function Plotter. Diagram¬
mi di funzione in Hi-Res, con scala automatica, so¬
vrapposizione di tracciati, apposizione di diciture.
Compass Quiz. Un educational per bambini di ot¬
to anni circa, per insegnar loro l'uso della bussola.
Lire 35.000.
AP32/A96 Xenar. Un adventure tutto italiano, am¬
bientato in America latina, alla ricerca dei segreti di
un popolo scomparso. Lire 25.000
APPLICANDO 33
AP33/N99 AppleBanker, per la gestione finanzia¬
riadomestica. Duetto. Inserite nei vostri programmi
il suono a due voci. I programmi di papà. Quattro
programmi in Applesoft per giocare, disegnare e
scrivere con i figli. L. 35.000.
AP33/N1 00 List master. Questa eccellente routi¬
ne stampa un listato formattato del programma in
Applesoftevidenziandone lastruttura. Timer. Utility
per usare i comandi che tracciano linee sulla pagi¬
na testo. L. 30.000.
APPLICANDO 34
AP34/N102 Arcade sound editor. Generatore di
suoni a due tonalità per i vostri giochi. Iris. Realiz¬
za un effetto di dissolvenza a iride tra due immagi¬
ni in Hi-Res. L. 35.000.
AP34/N103 Tre utility: Subroutine Master (crea u-
na libreria di subroutine in Applesoft), Copy per Pro-
DOS ( copia i file senza disturbare il programma in
Basic) e Disk Lock per proteggere l'intero dischetto.
Crosswind. Simulazione di football americano con
tutti i calcoli della direzione del vento. L. 35.000.
AP34/A104 Conto corrente. Per la gestione com¬
pleta del vostro conto corrente bancario (occorre
Appleworks). Portfolio. Un'applicazione Apple-
Works per giocare a Portfolio con Repubblica e Ap¬
plicando. L. 25.000.
APPLICANDO 35
AP35/N107 Disk librarian. Un bibliotecario per la
catalogazione e la gestione di tutti i dischetti : in Pro-
Dos, in DOS 3.3 e in Pascal. Screen creator. Per la
creazione automatica di videate, risparmia la noio¬
sa inserzione del codice. Mr.Ed. Questo compatto
editor di programmi rende più che mai facile l’intro¬
duzione dei programmi in Basic. Comprende l'auto-
numerazione e l'editing delle linee, con funzioni di
inserimento, eliminazione e tabulazione. L. 35.000.
AP35/A108 Refertazioni Laboratori Analisi. Per
la gestione automatica a video e su stampante del¬
le cartelle cliniche, delle analisi e dei referti. L.
20 . 000 .
APPLICANDO 36
AP36/N110 Meteo. Per dilettanti e professionisti,
un programma per ordinare i dati e fare le previsioni
del tempo. Super sort. Utility ad alta velocità per
ordinare le matrici. Cross Reference. Costanti,
variabili, riferimenti alle linee: tutti ben ordinati in
pratici prospetti. L. 35.000.
APPLICANDO 37
AP37/N112 Font Foundry. Un potente editor per
creare i propri set di caratteri in Hi-Res. Inverse
Keywords. Breve routine in LM per evidenziare tut¬
te le presenze di qualunque parola chiave in un lista¬
to in Applesoft. Ram Disk. Un'utility per creare una
RamDisk di 16 K in ambiente Dos 3.3; tutti i coman¬
di disco funzionano come per un vero dischetto. L.
35.000
AP37/A113 Antenne e SWR. Un programma che
vi aiuterà nella costruzione della vostra antenna.
Mr. Mouse. Per utilizzare la potenza del mouse con
nuove istruzioni che interfaccino il basic col mouse.
L. 25.000.
APPLICANDO 38
AP38/A117 I China. Ulnterpretare il presente e
predire il futuro con il più antico metodo orientale di
divinazione. L. 20.000.
AP38/N118 Machine Code Editor. Semplifica
l’introduzione di listati in assembler e di tavole di da¬
ti. Complete Catalog. Controlla se un file è perduto
e lo recupera. Applesoft universale. Consente di
scrivere programmi per tutta la serie II, eliminando
le diversità tra le varie versioni di Basic. L. 25.000.
APPLICANDO 39
AP39/A1 20 Totocalcio. Un efficente riduttore di si¬
stemi, per tentare la fortuna con l'impagabile ausilio
del computer. L. 35.000.
AP39/A121 Terrore all’ambasciata. Un adventu¬
re game ambientato in un paese che non c'è, un pic¬
colo giallo diplomatico da scoprire prima che scoppi
la bomba. L. 20.000.
AP39/A122 Invim. Per calcolare l'ammontare dell'
Invim, l'imposta sull’incremento di valore degli im¬
mobili, usate questo programma in Applesoft, che
tiene anche conto delle eccezioni previste dalla leg¬
ge. L. 20.000
AP39/N123 Printmaster. Una serie di routine per
salvare le sequenze di caratteri di controllo per la
stampante. Facile da usare e altamente professio¬
nale. Rilocatore. Contro i curiosi, un'utility che tra¬
sferisce in un altro punto del dischetto il catalog dei
file. Boot Message Maker. Questa utility consente
di inserire nel DOS 3.3 un messaggio che comparirà
a video prima delPhello. L. 30.000.
AP39/A124 Cento one-liner - seconda serie (da
101 a 200). Routine e utility, giochi, programmini
matematici, dimostrativi di grafica e suoni... Cento
programmi in un unico dischetto, scritti tutti su una
sola riga di Basic dai lettori di Applicando. Da usare
così come sono o da trasferire nei vostri programmi.
Lire 30.000.
APPLICANDO 40
AP40/N126 Outliner. Un eccezionale e versatile
programma per evidenziare a video i dati più impor¬
tanti di un database personalizzato. Split. Doppia
personalità per l'Apple II, grazie a questo program¬
ma che dividela memoria in due unità autonome,
con possibilità di switching. Due linee. Un demo
con esempi di programmi scritti con due sole linee di
Basic. L.30.000.
AP40/A127 Conto corrente. Il metodo più innova¬
tivo e funzionale per gestire uno o più conti correnti,
avendo sempre sott'occhio il saldo. L. 20.000.
APPLICANDO 41
AP41/N130,Tape library. Memorizza in una serie
di archivi il contenuto delle vostre cassette audio e
video, e poi lo stampa indicando l’inizio di ogni bra¬
no q contrassegnando ciascun nastro con un nu¬
mero di identificazione. Adventure Construction
Set. Finalmente dall'altra parte dello specchio, con
uesto insieme di routine per la creazione in proprio
i giochi di avventura. Error lister. Individuare un
erróre nel listato di un programma diventa facile,
con questa utility. Form Editor. Moduli di testo
pronti, preimpostati e personalizzabili di volta in vol¬
ta. Il programma indispensabile per chi ha a che fa¬
re con testi ripetitivi. L. 35.000.
173
dlngRsservice;
Programmi per Apple IIGS
I seguenti programmi , convertiti in ProDos, sono su dischetti da 3,5"; sono comple¬
ti di istruzioni e comprendono il Mouse Desk, che permette di gestirli con il mouse.
APGS/N01. Executive Card File, eccezionale e veloce schedario con 10 raccoglitori. Chart
Manager: gestione dati, aziendali e personali, con stampa finale di grafici. Planetario: la volta
celeste sul video. Movie constmction set, per realizzare veri e propri cartoni animati. Buon
compleanno: "Tanti auguri" tutti in coro. I programmi di papà: 4 in Applesoft da usare con i
figli. Maestro di chitarra, anche per i più stonati. Reminder: gestione domestica e tanto ancora.
Postmaster, cento indirizzi con stampaetichette. Lire 40.000.
APGS/N02. Laser, battaglia contro temibili asteroidi. Ants, enormi formiche mutanti. Dadi e
Punti: un gioco a dadi da soli o in due. Crono, lotta al padre del mondo. Freccette: far centro
sul video. Pucman, emulazione del famoso videogame.Lire 40.000.
APGS/N03. Bridge, per imparare ed esercitarsi con il computer. Digger, labirinto con rom¬
picapo spaziali. Pompieri: quante vite salverai?. Vola Via: contro i cannoni nemici. Claustro¬
fobia, per pacifisti molto abili. BlackJack, campioni d'azzardo. Obelisk, game spaziale con
megaesplosione. Lire 40.000.
APGS/N04. Scanner: far parole non è facile... Etichette, facili da impostare e da stampare.
Profitti, per calcolare in tempo reale il break even point. Bioritmi, con il consiglio giusto. Super
Shopper, per pianifcare al meglio la gestione degli acquisti. Lettura Sprint (Italiano) e Lettura
Sprint (Inglese), per leggere meglio e di più in due lingue.Lire 40.000.
APGS/N05. Apple Banker: gestisce anche un numero infinito di conti correnti, con saldo
immediato. Consumo: costi chilometrici sotto controllo. Calcolatrice RPN, con notazione
polacca inversa e catasta operativa dei quattro registri. Strade d'America, per pianificare un
viaggio negli USA. Oracolo: prendere a video le decisioni difficili. Regressi statistiche e
previsioni. Grafico Funzioni: compara curve diverse. Lire 40.000.
APGS/N06. Applimedic, per ricordare vaccinazioni, malattie, analisi eccetera, di tutta la fami¬
glia. Figure: memorizzatoli, in Hi-Res. Memodesk, agenda eccezionale per ricordare tutte le
scadenze e le date importanti. Calendario Perpetuo, perfetto e sempre valido. Compass
Quiz, per insegnare ai bambini l'uso della bussola.Lire 40.000.
APGS/N07. Impaginatore, e la scritta è ben centrata. Promenu, per leggere e usare directory
e subdirectoery in ProDos anche senza conoscerne la sintassi. ProDos Dump: scorciatoia per
la stampa. Mouse, per programmarlo e utilizzarlo meglio. Screen Dump 80, stampa la pagina
schermo su 80 colonne. Text File Utility, gestisce i listati come file di testo. Window Magic:
finestre e icone come su Mac. Copy, copia qualsiasi file ProDos senza disturbare il program¬
ma in Basic. Mr.Edit, super editor per il Basic. Super Sort, per l'ordinamento super rapido delle
matrici. Cross Reference: costanti, variabili, riferimenti, ben ordinati in pratici prospetti.
Universal Applesoft: non più differenze tra Basic e Basic. Mc.Editor: listati e tavole facili.
Char.Ed. set di caratteri personalizzati in Hi-Res. Lire 40.000.
APGS/A08. OCCORRE APPLEWORKS. Budget: con l'inserimento di dati mensili e medie
preventive calcola le medie consuntive e i saldi mensili e annuali. Rimborso spese, per prepa¬
rare note spese professionali. I conti del negozio, per seguire l'andamento giornaliero e
mensile. Irpef, per compilare agevolmente la dichiarazione; le aliquote sono aggiornabili. Conto
Corrente: gestione perfetta. Portfolio, per giocare con le tessere di Repubblica ..Lire 40.000.
APGS/A09. Apple Mac Transfer, l'unico programma esistente in grado di trasferire file di testo
dal IIGS al Macintosh riconoscendo le lettere accentate. Lire 50.000.
APGS/N10. Outliner. Un eccezionale e versatile programma per evidenziare a video i dati più
importanti di un database personalizzato. Conto corrente. Il metodo più innovativo e funzionale
per gestire uno o più conti correnti, avendo sempre sott'occhio il saldo. L. 40.000.
APGS/N11. Tape library. Memorizza in una serie di archivi il contenuto delle vostre cassette
audio e video, e poi lo stampa indicando l’inizio di ogni brano e contrassegnando ciascun nastro
con un numero di identificazione. Adventure Construction Set. Finalmente dall’altra parte
dello specchio, con questo insieme di routine per la creazione in proprio di giochi di avventura.
Form Editor. Moduli di testo pronti, preimpostati e personalizzabili di volta in volta. Il
programma indispensabile per chi ha a che fare con testi ripetitivi. SuperHighResolution.
Questo programma grafia), scritto appositamente per Apple IIGS, ne sfrutta appieno le poten¬
zialità cromatiche. L. 35.000.
FREESOFTWARE
PER MACINTOSH
APFS/A01.22 programmi e documenti: stampa ca¬
taloghi DiskCat, programma di comunicazioni Free-
Term 1.8, accessori-mela 20DAs e Other...
1.6b,impacchettatore di programmi Packlt II, gioco
del biliardo Billiard Parlour, e, utilissimi per l'hard
disk, HFS Open e HFS Search. E: MacWait, Binhex
5.0, ChangeApp, WayStationl .9b, Wator, Pong,
Curve, Munch, Fractals, Aquarium.
APFS/A02.19 programmi e documenti: program¬
ma di comunicazioni Red Ryder 9.0, installatore di
tasti funzione FKey, Maze 3D, Tree e altri ancora.
APFS/A03.22 programmi e documenti: generato¬
re di icone Iconmaker, Utilities Fedit3.05, MWReco-
ver, MacWrite Rescuer 1.2, Fatdiskmaker, Dra-
wpaint 1.0, MacRepair e ReadWrit, codificatore-de¬
codificatore di file ÒonCode. Inoltre: DAs SetSoun-
d&StuffClip, 2.0 macsampler, StringArt, Snow, Ju¬
lia, Orion vl.0, Bin/Graphics, Munch, PepsiCaps,
Pram.
APFS/A04.35 programmi e documenti fra cui il ce¬
lebre psicoanalizzatore Eliza, Flashcard, Drill 1.52.
Inoltre: MakePaint vi .1, Slide Show, SelectPaint,
Spline Demo, Rays, StarMap, Stars, Pascal Runti-
me, Composers.
APFS/A05.14 programmi e documenti. In partico¬
lare giochi comeWave 15, Invaders, Juggler. Inol¬
tre: DataFlow, Worm Stat, Engel's Enigma.
APFS/A06. Occorre FileVision. 32 documenti di Fi¬
le Vision esplicativi.
APFS/A07. Occorre Excel-Multiplan. 32 esplicativi
di Excel e Multiplani.
APFS/A08.10 programmi e documenti, i giochi Re¬
versi, Hangman, e MouseBall. Inoltre: Concentra-
tion e Smooth Voice.
APFS/A09.31 programmi e documenti contenenti
soprattutto caratteri (Fonts): Bubbles 14, 24, Hol¬
lywood Thin 24, Rangers 18, Lineai 18, Music Fonts,
Ravenna 12,24, newer keykaps, FontDisplay, Fon-
tDisplay.doc, Andover, About Icon, Icon, Taliesin,
Music2, Thin, Small-9/10/18/20, Floor Plan-9/24,
Paint 18, Toyland 1/2 - 36, Toyland 1,2, Demogra¬
phics 36, Music, States, Calligraphy 12, 24,18,36,
Candy 12, Centura, Fargo 48, Houston 36, Ultra 24,
Cavanaugh 18,36, Symbol-12.
APFS/A10. 25 programmi con Fonts: Salamis,
Sparta, OldChurch Slavonic, Greek.D, Moscow-24,
Austin Math Font Docs, newer keykaps, FontDi¬
splay, Babylon 9,18, Nordic9,12,18, T royes 10,12,
20, 24, ScriptMath, Demographics-36, Erie 12, 24,
FontDisplay.doc, Wariburg, German Script Font no¬
tes, Stuttgart 12,24, Palo Alto 12,24, Nordic 12,9,
18 24, Washington 9,12,18,24, Copenhagen 9,12,
18,24, Camelot 12,24, ChicMath, Austin math font.
APFS/A11. 33 programmi con Fonts e strumenti
per gestirli: Geneva-12, Geneva-24, Princeton-12,
Princeton-24, new key caps, Read Me, Prince-
ton2.1 /24, Princeton2.1 /12, Read Me 2, Read Me 3,
Long lsland-12 e 18, Stuttgart-12, Camelot-12 e 24,
Stuttgart-24, East Orange-12, Square Serif-24,
Broadway-24, Font Lister, Font Editor, Resource
Mover, Font Mover, Contents, Pari 1, Pari 2, Pari 3,
Pari 4, Pari 5, Pari 6, Pari 7, Font Doubler, Set Fi¬
le Attributes.
174
kservice
Questi dischetti sono disponibili a lire
30.000 se ordinati uno per volta. A lire
15.000 l'uno se ordinati a gruppi di cinque.
A lire 10.000 l’uno per ordini di dieci o più
dischetti.
Iprezzi si intendono Iva e spedizione com¬
prese. Per l'ordine, utilizzare il tagliando
del Disk Service, specificando il codice.
APFS/A12.12 programmi e documenti: coniugato-
re di verbi francesi Le Coniugueur, autostampatore
Yapun 3.0, compattatore di file Compact, e il copia¬
tore Copybits. Inoltre: Curves, Simutree, Smile,
Meltdown, Antitheft Icon, Venn, Card bic, Very New
Fonts.
APFS/A15. Contiene 17 immagini, memorizzate
come documenti Paint: disegni o immagini digitaliz¬
zate con Tunderscan o Macvision, che permettono
di aumentare la creatività nella preparazione di do¬
cumenti, inviti, biglietti di memo.
APFS/A16. Oltre 20 accessori di scrivania installa¬
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0,
che consente di vedere in funzione questi accesso¬
ri di scrivania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬
cessori più interessanti troviamo un Calendario, un
emulatore di terminale VT-52, il gioco famoso del
cubo di Rubik, SetFile che serve per controllare le
caratteristiche di un qualsiasi File.
APFS/A17. Oltre 22 tra Utilities, accessori di scriva¬
nia e documentazione. Tra le Utilities segnaliamo
Keeper, per velocizzare tutte le operazioni che pas¬
sano via Finder, e FastFormatter 2.1, che permette
di inizializzare velocemente quanti dischetti si desi¬
dera: invece tra ali accessori di scrivania troviamo
una calcolatrice finanziaria, HD 20 Backup, per ese¬
guire il salvataggio di dati contenuti su un disco ri¬
gido, ed uno ScreenDump.
APFS/A18. Oltre 12 tra programmi e documenta¬
zioni, tra cui Ram Start 1.233, in grado di creare u-
naRam Drive, WayStation2.6, per saltare da un pro¬
gramma all'altro senza passare via Finder, Switcher
5.01, ultima versione aggiornata del famoso pro¬
gramma che permette di caricare più di un'applica¬
zione contemporaneamente, con relativa docu¬
mentazione, Window Shell, Font/DA Mover 3.2.
APFS/A19. Contiene un serie di Utilities per tenere
in ordine i dischetti di una biblioteca software, come
Disk Ranger, Directory 0.9, Phantom Catalog,
Phantom Directory, Phantom Disk Report e The Pa¬
rer 1.5, o per evitare, tramite un encriptatore, come
Encryptor, sguardi indiscreti nei vostri documenti.
APFS/A20.7 programmi con relativi documenti, tra
cui Page Setup Customizer, PCS Kernel, PCS Me¬
nu, YAPU 3.2,WS to MW, Calendar Maker ™ 2.0
con 1986 Calendar, e la possibilità di creare calen¬
dari personalizzati anche per i prossimi anni.
APFS/A21. Oltre 20 tra programmi, documenti e di¬
segni, tra cui Hints-MacPaint, Painter's Helper, Bill's
Paint Copier, Slide Show, Screen Maker 2.0, Jo-
yPaint, Icon Maker, quest'ultimo previsto come ac¬
cessorio di scrivania da installare sotto il menù
mela.
APFS/A22. Oltre una decina di Utilities, tra cui
JCIock, ACIock, Clock, MacWait 2.0, Fast Eddie 2.2
Limited, Iconer, DisAsm, DrawPaint 1.0 per trasfor¬
mare files Draw in files Paint, TabUtil, MSGHDR,
HFSOpen 2.0.
APFS/A23.14 Utilities relative all’uso dei supporti
magnetici (dischetti e dischi rigidi), tra cui Sonyfest,
PatchDisk, Examine File, System Version.SHRIN-
KTOFIT, Rescue, File, Icon Exchanger 2.0, De-
vTooIs 1.1, DiskBench 1.1, Icon Creator, PD Ba¬
ckup HD, PD Restore, Info-»-.
APFS/A24. Oltre 13 Utilities relative a Finder,
System, Fonts di caratteri e Directory, accompa¬
gnate da files di informazioni, tra cui Startup Desk,
MacID, Describe, Sequencer, Archivere Manuale,
Compact, File Conversion, Font Tester, Get Keys,
HFS Dir 0.98, Window Changer, WriteStream.
APFS/A25. Contenente oltre 30 fonts di caratteri, e
due Utilities relative: FontDisplay 4.0 e Font/DAMo-
ver 3.2. Tra i Fonts ricordiamo: Trekkies-18, Greek-
9/24, Circuits-14, Halfa-12, Journey-12, Secret-24,
Saturn-18, Philly-12, Sidney-12, Dalì-24, Runes-
12/24, Border-12, Exeter-13, Hood River-1", LED-
24, Tokyo-24, Digits-14, Giants-18.
APFS/A26. 14 Utilities, con relative informazioni,
per chi lavora con Word Processing, per chi deve
duplicare o inizializzare velocemente dischetti:
ThinkTank to WP, Q/reader 1.0, Fix MacWrite, Ca¬
se Converter, ScreenEdit, Clean Up, Soft-Tools,
SpellCheck, 512K Copy, MassCopier, Mass Init,
SuperCopy, MacClone, MacClone 2.0
APFS/A28. Occorre Mac Draw. 32 documenti e
templatesMacDraw modificabili a piacere: tra essi
un calendario perpetuo.
APFS/A29. Dischetto con giochi tra cui Torpedos,
The Adventures of Snake, Wargle e un creatore di
Ad venture per chi è stufo dei giochi di ad venture tra¬
dizionali e vuole crearseli da sè.
APFS/A30. Contiene una decina tra programmi e
documenti per quanto riguarda le trasmissioni dati
via modem o accoppiatore acustico, tra cui Pretty
Good Term, TermWorks 1.2, AppleTerminal, Packit
III, UnPacker, Binhex 4.0, Binhex 5.0, FreeTerm
1 . 8 .
APFS/A31 . Oltre 20 accessori di scrivania installa¬
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0,
che consente di vedere in funzione questi accesso¬
ri di scrivania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬
cessori più interessanti:Q-Dia! 1.5, Rolodex, Disk
Labeler, Big RPN, CopyFile, CrashFix, Window DA,
File Transfer, Disk Info 1.42, FrCalcDA File ed Help,
WordCount.
APFS/A32. Contiene una serie di programmi di sin¬
tesi vocale: ogni programma è accompagnato dalle
relative istruzioni. Tra essi: Rona, La Limerick Ma¬
chine, Speak Easy, MacinTalk 1.1.
APFS/A33.10 programmi e documenti, tra cui Qui-
ckFile, ''Worm'' Statistics, MortageCalc, Banner
Printer, dCAD Calculator, Regression Analyzer, HP
12C Calculator.
APFS/A34. Oltre 15 fonts di caratteri, con due Uti¬
lities (FontDisplay 4.0 e Font/DAMover 3.2): Stilet-
to-14/24, Bubbles-14/24, Eon-12, Ham-14, Lineal-
18, San Quentin-24, Hollywood-24, Silicon Valley-
10/20, Berkley-18, Future-9/24, Akashi-12.
APFS/A35. Oltre 20 accessori mela, accompagna¬
ti dal nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler
2.0, che consente di vedere in funzione questi ac¬
cessori senza doverli installare tutti. Tra i più interes¬
santi: Set Default, NewCamera, Macro 0.9, Fun-
ction Key's, Maxwell 2.1, WCDA 3.0, TheBox, Uni-
xEM, FixUp, Charger, Panie, KeyMouse, SpliCat,
LifeSaver, Utilities 2.0.
APFS/A36.10 programmi e documenti tra cui In-
ventory, Parametric Stats. Regression Linear and
Multiple, LCS, PSI con Help files ed esempi già
pronti.
APFS/A37. Oltre 10 programmi di Utilities e docu¬
menti, tra cui CrashGuard, MapScan, DA Test 1.51 ,
Disk Librarian 1.7, Hard Disk Backup, Scheduler.
APFS/A38. Oltre 10 educational, con relative infor¬
mazioni, tra cui Drill, Animals, Anatomy, Master
Guess, Pattern Blocks, Fractals, Grades, Fla-
shCards, Orbitai Mixing ed Orbitai Mixing Help.
APFS/A39. Programmi di sintessi musicale, ognu¬
no con le sue istruzioni, tra cui: Wave Maker, Weird
Soundsl , Weird Sounds2, Bop, Hendrix 2.0, Ke-
yboard, Mozart, MacTalk, AppleTones.
APFS/A41. Serie di Utilities che possono essere u-
sate per modificare le icone, i vari font di caratteri, e
per personalizzare i menù pull-down dei vari pro¬
grammi.
APFS/A42. Programmi per la creazione di grafici
partendo da equazioni modificabili, e in più il pro¬
gramma SlideShow che permette di creare una
sequenza grafica con più disegni Paint, senza dover
aprire il programma MacPaint.
APFS/A43. Serie di file creati col PostScript, che
tramite un apposito programma vengono inviati al¬
la stampante Laser per eseguire delle stampe.
APFS/A44. Dynamo, un programma per creare
animazioni: View Paint, per vedere file MacPaint e
di tipo StartUp; Earth Plot, un atlante compute¬
rizzato.
APFS/A45. Utilities molto importanti; in particolare
PDBackup e PDRestore consentono di eseguire il
salvataggio o il recupero dei dati da un disco rigido
su dischetti sia singola sia doppia faccia.
APFS/A46.Un solo programma, ma sicuramente di
estremo interesse: la versione dimostrativa di Ea-
sy3D, che permette di disegnare oggetti in 3 dimen¬
sioni e di effettuare numerose personalizzazioni.
APFS/A47. Contiene varie Utilities tra cui ResEdit
1.0, Compact, Purgelcons, Filediddler, con relativa
documentazione.
APFS/A48. Anche in questo dischetto vi è un solo
programma, chiamato 3D Sketchx in versioni per il
512K/Plus oppure per il Mac 128K, che è un buon
programma di CAD/CAM.
APFS/A49. Un sistema di programmazione struttu¬
rata: il famosissimo XLISP; oltre al programma si
trovano numerosi esempi e la documentazione
completa sotto forma di file scritto con MacWrite.
APFS/A50. Contiene una serie di giochi, tra cui
Mystery Box, Window Blaster e Bumper Ship, che
permette di giocare via modem con altri utenti di u-
na qualsiasi rete di trasmissione elettronica di dati.
APFS/A51. Utilities, tra cui DECODE 2.bas, che
permete di decodificare i programmi scritti in Basic
e poi salvati in formato protetto, e inoltre alcuni ac¬
cessori di scrivania da installare nel menù é.
APFS/À52. Contiene il programma dimostrativo
del potente Calculator Construction Kit, e anche al¬
cuni accessori di scrivania più il famoso Packit III
con relativa documentazione.
175
Service
Programmi per
Macintosh
APPLICANDO 23
AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un pro¬
gramma eccezionale e nuovissimo: trasferire testi
dall’Apple Ile e Ile al Macintosh è ora possibile e,
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000.
APPLICANDO 24
AP24/N54 MacGraph. Un programma favoloso per
un uso professionale del Macintosh: può creare o-
gni tipo di grafico, a linee, a barre o a torta, che poi
si può copiare e incollare in qualunque altro docu¬
mento (relazioni, documenti da proiettare...). Lire
40.000.
APPLICANDO 25
AP25/N58 File Cabinet. Potenzae versatilità carat¬
terizzano il database per Macintosh: strutturato co¬
me uno schedario, permette un’archiviazione e una
gestione dati molto agile e intelligente. I criteri di
'classificazione, multipli, consentono la massima
personalizzazione. Lire 40.000.
APPLICANDO 26
AP26/A62 Bioritmi. Un programma brioso, ma pro¬
fessionale nelfimpostazione e nella grafica. Allieta¬
to dal disegno dei simboli zodiacali, traccia le tre fa¬
mose curve fisico-emotivo-intellettive mese per me¬
se, fa i confronti e dà il consiglio del giorno. Lire
40.000.
AP26/A63 Irpef (occorre Multiplan). Il tempo delle
tasse, oltre ai noti dolori, comporta perdite di tempo
e disguidi: per compilare più in fretta la dichiarazio¬
ne, e tenersi aggiornati con le aliquote in corso, que¬
sto modello sfrutta la potenza del foglio elettronico.
Lire 25.000.
APPLICANDO 27
AP27/A68 Leasing (occorre Multiplan). Conti alla
mano, qual è il tasso reale che vi tocca pagare? La
convenienza di ogni contratto di leasing conteggia¬
ta su misura grazie a una applicazione di matema¬
tica finanziaria sofisticata, ma semplice da usare. Li¬
re 30.000.
AP27/N69 MacBanker. Un programma realmente
all'avanguardia, che consente lastampa degli asse-
gnisu modulo continuo. Ma non solo: tutta la gestio¬
ne del vostro conto in banca, con verifica puntuale
degli estratti conto che vi vengono inviati, con regi-
MacBanker
AP27/N69
Un programma all'avanguardia,
che consente la stampa degli
assegni su modulo continuo.
Ma non solo: tutta la gestione
del vostro conto in banca,
con verifica puntuale degli
estratti conto, con registrazione
accurata di ogni versamento
e di ogni assegno emesso,
è affidata a MacBanker
MacGraph
AP24/N54
Un programma altamente
professionale per creare
ogni tipo di grafico,
a linee, a barre o a torta,
che poi si può copiare
e incollare in qualunque
altro documento
strazione accurata di ogni vostro versamento e di o-
ni assegno che emettete, è affidata a MacBanker.
. 40.000.
APPLICANDO 28
AP28/N77 Cronometro. Un prezioso accessorio
daaggiungere allascrivaniadel Mac: tiene conto dei
sessantesimi di secondo e stampai nomi dei parzia¬
li. Radion Tyrant. Un avvincente gioco di strategia
con griglia di gioco e griglia di controllo. Lire 40.000.
AP28/A78 Gin. Gin, il gioco del momento, ha un so¬
lo difetto: calcolare il punteggio è laboriosissimo.
Nessun problema, pero, se si usa questo program¬
ma contapunti. Lire 25.000.
APPLICANDO 29
AP29/N82 Maclnvestor. Un programma senza u-
guali per la gestione del portafoglio titoli: permette
un'agevole introduzione e modifica dei dati, la me¬
morizzazione dei movimenti e la resa grafica dei re¬
soconti. E' uno dei programmi più completi del set¬
tore e in assoluto il più economico. Lire 80.000.
AP29/N83 1 Ching. Un metodo di previsione del fu¬
turo che riassume la saggezza degli antichi cinesi.
Questa versione elettronica è la prima che ne con¬
serva la complessità. Lire 35.000.
APPLICANDO 30
AP30/N88 MacSprint. Leggere di più e meglio.
Leggere bene anche in inglese. Insegnare la lettu¬
ra veloce anche ai bambini. Ecco i tre obiettivi che
questo allegro, ma molto professionale programma
sa conseguire. L. 35.000.
AP30/A89 SuperSorter. Meglio di un database,
SuperSorter mette in ordine alfabetico i dati conte¬
nuti in un file e anche gli appunti del Block Notes: sa
con che lettera inizia un numero, sa ignorare l'arti¬
colo iniziale di un titolo e sa invertire gli ordini pre¬
cedenti. L. 30.000.
APPLICANDO 31
AP31/N92 Zoom. Un database grafico, strutturato
a "diapositive", con effetto zoom, per ingrandire i
particolari. Mappe, diagrammi, disegni, testi...: po¬
tete partire dalla carta geografica d’Italia e arrivare,
per ingrandimenti successivi, al portone di casa. Li¬
re 35.000.
AP31/A93 Bilancio aziendale. Un programma di
avanguardia per la riclassificazione dei bilanci.
Sfrutta la potenza dello spreadsheet di Excel e ge¬
nera anche tre grafici. Aggiornato con le ultime nor¬
mative Cee. Va usato con il programma Excel del¬
la Microsoft e con Macintosh Plus e drive'da 800 K.
L. 200.000 (Non ordinabile in abbonamento ma so¬
lo singolarmente).
APPLICANDO 32
AP32/N98 MacMusic. Sfrutta appieno le quattro
voci del Mac senza por freno alla creatività; gestisce
da solo le conversioni numeriche. E' possibile varia¬
re volume e forma d’onda. L. 40.000.
APPLICANDO 33
AP33/A101 Briscola. Un'appassionante sfida a
carte scoperte, basata su accorti calcoli e previsio¬
ni quasi algebriche, contro il Mac. L. 40.000.
APPLICANDO 34
AP34/N105 Shopper Mac. Per tenere aggiornata
la lista della spesa. MacBanner. Crea manifesti per
tutte le occasioni. L. 40.000.
AP34/A106 Orto e giardini. Per la gestione di un
appezzamento agricolo (occorre Business Filevi-
sion). L. 20.000.
APPLICANDO 35
AP35/N109 Flaming fingere. Simpatico e molto ef¬
ficiente, è un allenatore cne trasforma tutti in dattilo-
grafi abili e veloci. L. 30.000.
APPLICANDO 36
AP36/N111 Movie Construction Kit. L'animazione
finalmente a portata di Macintosh : per fare film e poi
rivederli, con moltissime opzioni. L. 35.000.
APPLICANDO 37
AP37/N114 Painter. Effetti ombra, retini, uso del
carboncino, sguardo d'insieme: ecco le caratteristi¬
che principali di questo programma da utilizzare per
migliorare le prestazioni di MacPaint. L. 35.000.
AP37/A115 Antenne e SWR. Dedicato ai radio-
amatori, questo programma li aiuterà nella costru¬
zione della vostra antenna. L. 20.000.
AP37/A116 Riclassificazione con Excel. Per
riclassificare i bilanci aziendali con lo spreadsheet
più potente e flessibile. Nota spese. Una macro per
creare al volo note spese professionali (occorre
Excel). L. 60.000.
APPLICANDO 38
AP38/A119 Dieta personalizzata. Tutti i menù su
misura per mettere d'accordo linea e gola. Macro
ferie. Tre dimostrativi pronti da usare con Excel per
calcolare i giorni di ferie. L. 40.000.
APPLICANDO 39
AP38/A125 Leasing. Quanto, e quando, conviene
ricorrere all'acquisto con il leasing? Questo
programma calcola i costi reali dell'operazione.
Totocalcio. Il riduttore di sistemi per aiutare la
fortuna con l'ausilio del calcolo delle probabilità...
senza spendere troppo. L. 30.000.
APPLICANDO 40
AP40/A128 Campionato. Un anno di partite su di¬
schetto, con classifiche personali e di squadra,
squalifiche, penalità. Aggiornabile. L. 35.000.
AP40/A129 (serve il programma Excel). Budget
con Excel. Un'applicazione eccezionale, per gesti¬
re e aggiornare il budget aziendale. Calcola anche
il cash flow. Statistica. Due macro (illustrate nella
rubrica AppliExce! di Applicando 39) per condurre
indagini statistiche su una base di dati. L. 50.000.
APPLICANDO 41
AP41/N131 Calendario. Un anno, tantissimi anni,
su un calendario personalizzato, dove sono evi¬
denziati proprio i giorni che contano per voi. Mac
Expert. Intelligenza artificiale e oltre: un sistema
esperto in diagnostica è forse più che intelligente...
Ecco un piccolo sistema esperto per Macintosh,
ideato come esperimento per saperne di più,
divertirsi, studiare. L. 35.000.
Nuova opportunità
\ per i nostri /
\ lettori /
Abbonamento
DISK SERVICE
Applicando è lieto di offrire ai propri lettori
la possibilità di sottoscrivere un abbonamento
a 5 o 10 dischetti, a scelta fra quelli presentati nel
Disk Service, a un prezzo super vantaggioso:
120.000 lire per 5 dischetti Apple II
200.000 lire per IO dischetti Apple II
175.000 lire per 5 dischetti Macintosh o llGS
300.000 lire per IO dischetti Macintosh o llGS
Pagherete, rispettivamente, 24.000, 20.000,
35.000 o 30.000 lire a dischetto,
Iva e spese di spedizione comprese
qualunque sia il prezzo di vendita
del singolo dischetto.
Basta che compiliate il tagliando qui sotto e lo
inviate ad Applicando, abbonamenti Disk Service,
Gruppo Editoriale JCE Via Ferri 6, 20092 Cinisello B.
(MI), unitamente a un assegno non trasferibile intestato
a Gruppo Editoriale JCE srl e al vostro primo ordine.
Per ordinare i dischetti, adesso e in seguito,
utilizzate il buono d'ordine pubblicato alle pagine
seguenti, specificando sempre che siete un
abbonato del Disk Service. L'abbonamento
non ha scadenza, quindi i 5 o 10 dischetti
potete ordinarli quando più vi aggrada.
Sì, desidero sottoscrivere il seguente
abbonamento al Disk Service:
□ 5 dischetti con programmi Apple II, per 120.000 lire
□ 10 dischetti con programmi Apple II, per 200.000 lire
5 dischetti con programmi □ Macintosh 6 □ IIgs, per 175.000 lire
10 dischetti con programmi □ Macintosh o □ IIgs, per 300.000 lire
Nome.
Cognome...
Indirizzo.
I
Cap.Città.
Data.Firma.
.PV
: Service
Applicazioni Omnis3 pronte per l’uso
Applicando mette a disposizione dei lettori una serie
di applicazioni già pronte, preparate con OMNIS3,
che toccano i più svariati campi. Saranno tutte offer¬
te a basso prezzo, e funzioneranno con il RUNTIME
di Omnis3, che acquistato una volta può essere poi u-
sato anche con più di una applicazione. Ovviamente
chi possiede il programma Òmnis3 potrà fare a meno
di acquistare il RUNTIME, che può essere richiesto
ai migliori computer shop o a Editronica insieme al¬
le applicazioni, utilizzando il tagliando del Disk Ser¬
vice. Queste applicazioni e il RUNTIME non si
possono ordinare usufruendo dell’abbonamento al
Disk Service.
FATTURAZIONE E MAGAZZINO -
AP27/A70
Per chi ha da stampare molte fatture, andando a pescare i
dati del venduto da un magazzino e quelli identificatori del
cliente da un archivio. La procedura permette la persona¬
lizzazione della stampa delle fatture. Funziona sia su Ma¬
cintosh 512K sia con Macintosh Plus, con doppio drive e
stampante ImageWriter. NUOVA VERSIONE POTENZIA¬
TA. Lire 272.500 Iva 9% e spese di spedizione comprese.
PREVENTIVAZIONE - AP27/A71
Per una gestione del magazzino molto ampia e complessa,
può gestire il carico e lo scarico automatico dal magazzino,
il controllo delle merci a stock, l'inventario di magazzino con
la relativa movimentazione, le chiusure periodiche e an¬
nuali, la gestione dell'elenco Clienti e Fornitori, e la gestio¬
ne di preventivi e di commesse di vendita o acquisto. Può
funzionare sia con il Mac da 512K che con il Plus, con Ima¬
geWriter, ma si consiglia l'uso di un Hard-Disk c di drive da
800K per la registrazione. Lire 272.500 Iva 9% e spese di
spedizione comprese.
GESTIONE APPUNTAMENTI -
AP27/A72
Gli appuntamenti vengono suddivisi per Clienti, Fornitori,
Meeting interni all'ufficio e impegni personali. E' possibile
effettuare ricerche di appuntamenti nell'arco di un giorno, di
una settimana, di un mese. Funziona con Mac 512K o Plus
con doppio drive e ImageWriter. Lire 163.500 Iva 9% e spe¬
se di spedizione comprese.
GESTIONE CONTABILITA’
DOMESTICA - AP29/A81
Per avere sempre sotto controllo l'andamento delle entra¬
te e delle uscite tipiche di una contabilità domestica. A ma¬
no a mano che si caricano i i movimenti, vengono automa¬
ticamente aggiornati i totali Entrate, Uscite e Saldo; di que¬
st'ultimo è possibile la stampa dettagliata. Lire 119.900 Iva
9% e spese di spedizione comprese.
GESTIONE BIBLIOTECHE - AP30/A87
E' un'applicazione di elevata professionalità, che consente
di tenere sotto controllo, oltre all'archivio aggiornato, anche
tutti i movimenti utente: prestiti, rese e così via. Basta richei-
dere un libro secondo una qualsiasi chiave per saperne la
posizione e lo stato. Lire 119.900 Iva 9% e spese di spedi¬
zioni comprese.
GESTIONE CONTO CORRENTE -
AP31/A91
E' un'applicazione indispensabile soprattutto per chi utiliz¬
za diversi conti in più banche. Gestisce tutti i dati anagrafi¬
ci e tutte le operazioni. Calcola i saldi parziali e totali e con¬
sente la stampa dell'estratto conto. Lire 119.900 Iva 9% e
spese di spedizioni comprese.
RUNTIME OMNIS3 - AP27/A73
Serve a utilizzare tutte le applicazioni create con Omnis3.
Lire 381.500 Iva 9% e spese di spedizioni comprese.
Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Applicando, Editronica - Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6,
20092 Cinisello Balsamo (MI)
Vogliate inviarmi i seguenti dischetti:
Cognome
Nome
N.
|A|P
UZL
LI
N.
A
P
i m
LI 1
N.
A
P
/
N.
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N.
A
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N.
A
P
zìi
Sono abbonato al Disk Service: sì □ no Q
Via
CAP
Città . Prov... .
Scelgo la seguente formula di pagamento:
□ allego assegno di L . non trasferibile intestato a Gruppo Ed. JCE Srl.
Q allego ricevuta di versamento di L . sul cc/p n. 315275
intestato a Gruppo Editoriale JCE srl. Via Ferri 6,20092 Cinisello B. (MI).
□ pago fin d’ora l'importo di L . con la mia carta di credito
Bankamericard N . scadenza .
autorizzando la Banca d'America e d'Italia ad addebitarne l’importo sul mio conto.
Data.Firma.
Q Desidero fattura. D mio codice fiscale/partita Iva è:
Dysan
*Somebody has to be better than
everybody else.
Qualcuno deve essere migliore di chiunque altro
Word 3 per Macintosh
Parole chiare come un libro stampato.
Compos. Ricerca Formato Carati.
Rrchiuio Compos. Ricerca
Pubbi
Scuole Medie Superiori.
In attesa di poterci incori
particolarmente grato se potesse fan
dischetto qui accluso - le Sue consid
rispondenza di que ste proposte alle
aziendale market
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.a luminosità in una stella, L(r)
ne r(n) alla frequenza n e alla tempe
LCr)
L(r,n) dn
4^
.a densità di energia U, di seguito, è
la opacità alla frequenza n, consider
SCELTISI ASSOCIATI S.x
STUDI
k*(n)
tk b f(n) + kffl
fCn)] 0
precedente relazi
Microsoft. Il numero uno del
software, nel cuore di milioni di per¬
sonal computer. Il nome di chi ha
stabilito gli standard del software
per Finterà industria dei PC, crean¬
do FMS/DOS e, oggi, l’OS/2. Il no¬
me geniale che nel 1975 ha “inven¬
tato” il BASIC per microcomputer.
Il nome che ha sviluppato il
concetto di multiutenza con il siste¬
ma operativo XENIX. Il nome giusto
del vostro software, che sa proporvi
soluzioni sempre più avanzate.
Scrivere è più facile dall’A alla Z
Per esempio, WORD 3 - la nuo¬
va versione del famoso programma
di scrittura per Macintosh - è
caratterizzata da altissima velocità
e potenza. Così, permette di creare
documenti e testi di incredibile com¬
plessità. Nessun altro programma di
word processing è in grado di pro¬
durre documenti con la velocità e la
facilità d’uso di WORD 3. Tutti possono
farlo, a tutti i livelli.
WORD 3 è uno strumento vera¬
mente completo di desktop publishing
in quanto consente di accostare in uno
stesso documento testo e figure e di ve¬
dere sullo schermo la pagina esatta¬
mente come verrà stampata, secondo il
principio “ciò che vedi è ciò che ottieni”.
I vantaggi di WORD 3 sono veramente
eccezionali.
Rapidità di creazione e correzione
di documenti
Attraverso l’uso del mouse,
WORD 3 aiuta addirittura a riordinare i
propri pensieri. E ogni volta che si spo¬
sta un blocco di testi da un punto all’al¬
tro del video, il programma provvede
automaticamente a ristrutturare il
testo. Inoltre, WORD 3 consente la
sillabazione automatica, l’accesso al
dizionario di 100.000 parole per la
correzione ortografica ed al linguag¬
gio grafico postscript per la stam¬
pante laser Apple Laser Writer.
Si può contare anche su una
vasta gamma di funzioni che defini¬
scono il layout di un documento:
sottolineature normali e speciali, in-
colonnamento e tabelle, interlinea
variabile e numeri di riga. WORD 3
permette di includere nei testi inte¬
grali, matrici, radici e altre funzioni
matematiche complesse digitando
semplici istruzioni. Così come è ca¬
pace di stampare, con la funzione
mailmerge - ad esempio - una mai-
ling list di lettere personalizzate con
i nomi, indirizzi e qualsiasi altra in¬
dicazione tratta da una base di dati.
Un altro successo Microsoft per il
vostro successo.
Tante novità
E tra i tanti successi Microsoft,
potete scegliere i programmi per il
calcolo più veloce e potente (Excel);
per la grafica delle presentazioni
(PowerPoint); l’integrato completo e
facile da usare (Works); il linguag¬
gio più conosciuto (BASIC).
Per maggiori informazioni sui programmi
Microsoft potete scrivere o telèfonare a:
Microsoft SpA
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